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  • A smartclip l’inventory display di Serviziopubblico.it

    DailyNet 15 novembre 2013

    Smartclip, la piattaforma internazionale per brand e video advertising multi-screen, annuncia il rinnovo dell’accordo con Mosaico Produzioni, società collecting per la distribuzione video online e partner ufficiale di tutte le iniziative multipiattaforma organizzate da Michele Santoro. La collaborazione, iniziata a gennaio di quest’anno per la distribuzione di video ad per il sito www.serviziopubblico.it, la popolare trasmissione di Michele Santoro, ed estesa, in marzo, anche alle app mobile per iOS e Android, si arricchisce oggi di un’importante integrazione: a smartclip viene affidata anche la gestione dell’inventory di display advertising, diventando così la concessionaria esclusiva anche per billboard, pushbar, take over, skin, MPU e tutte le altre forme di display adv. L’attenzione del pubblico sempre più concentrata sull’attualità politica, ha fatto di Serviziopubblico.it uno degli appuntamenti di approfondimento irrinunciabili per un target di utenti socialmente e culturalmente dinamico: il traffico settimanale della fruizione online della trasmissione è in continua crescita con picchi di 750 mila video stream a settimana. Mosaico Produzioni ha giocato un ruolo determinante, in questo ambito, grazie ad un’importante novità: da quest’anno, infatti, la società detiene la gestione esclusiva della distribuzione digitale di Serviziopubblico.it gestendo, quindi, il flusso dei contenuti legati alla trasmissione (vod, diretta e archivio) su tutti i canali digitali di distribuzione.

  • Dal 2014 Mediamond curerà la raccolta di periodici e radio di Mondadori Pubblicità

    DailyMedia 15 novembre 2013

    Contestualmente, ieri, all’approvazione della terza trimestrale, che evidenzia una raccolta in calo del 18,6% a 105,1 milioni di euro nei primi 9 mesi, il CdA di Mondadori ha reso noto di aver approvato con quello di Mediaset le linee generali di un’operazione di integrazione delle attività di raccolta di Mondadori Pubblicità, controllata da Mondadori Editore, in Mediamond, joint venture costituita nel 2009 e pariteticamente partecipata da Mondadori Pubblicità e da Publitalia ’80. Nello specifico, il progetto riguarda l’integrazione in Mediamond, che già gestisce la vendita degli spazi pubblicitari sui siti web editi dal Gruppo Mondadori, da R.T.I. e da editori terzi, delle attività relative alla raccolta su testate periodiche ed emittenti radiofoniche facenti capo a Mondadori Pubblicità. L’operazione si articolerà attraverso il conferimento da Mondadori Pubblicità a Mediamond del ramo di azienda commerciale relativo alle attività di raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche e radiofoniche edite da Mondadori e da editori terzi (il ramo d’azienda è stato oggetto di relazione di stima predisposta da esperti indipendenti) e l’aumento di capitale di Mediamond riservato a Publitalia ’80 con conseguente mantenimento delle partecipazioni paritetiche detenute in Mediamond dagli attuali azionisti. L’attività di Mondadori Pubblicità si concentrerà esclusivamente sulla gestione delle operations, ovvero la prestazione di servizi di supporto operativo alla raccolta pubblicitaria. Mediaset aveva già smentito le voci che ipotizzavano un assorbimento di Mondadori Pubblicità da parte di Mediaset-Publitalia. L’operazione volgerebbe soprattutto a creare sinergie e saving di costi. La rete di vendita di Mondadori Pubblicità (o parte di essa) passerà nella struttura di cui è a.d. Davide Mondo e che, dopo aver chiuso il 2012 con una raccolta di 37,4 milioni di euro (+63,4%), è ulteriormente cresciuta del 18,3% nei primi 9 mesi del 2013. Mondadori Pubblicità (che aveva chiuso il 2012 a 172,9 milioni di euro, in calo del 21,4%) si occuperà di amministrazione, traffico e prenotazioni. Paolo Salvaderi, che ne è stato nominato recentemente d.g., avrà la responsabilità dell’area periodici e radio in Mediamond che rinnoverà il proprio CdA sempre agli inizi del 2014. Da sostituire il vice presidente, Angelo Sajeva, che ha lasciato da poco Mondadori Pubblicità, di cui era presidente e a.d., mentre il presidente è Giuliano Adreani, a.d. di Mediaset e presidente e a.d. di Publitalia. Dal perimetro della nuova Mediamond potrebbero uscire alcuni mezzi terzi rispetto a Mondadori. In particolare, sarebbe così per Famiglia Cristiana, il cui contratto triennale scaduto a fine 2012 è stato rinnovato per quest’anno. La raccolta si stima aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro. Sarebbe già in corso la consultazione per la nuova concessionaria, con la divisione Advertising di Hearst Magazines Italia e Prs in testa.

  • Mondadori registra una perdita di 32 milioni di euro; i ricavi flettono del 9,5%

    DailyMedia 15 novembre 2013

    Nei primi nove mesi dell’anno Mondadori ha registrato una perdita netta consolidata di 32,3 milioni rispetto all’utile di 16,3 milioni dello stesso periodo 2012. I ricavi sono in calo del 9,5% a 931 milioni, con la raccolta di Mondadori Pubblicità in calo del 18,6% a 105 milioni e quella di Mediamond (joint venture con Publitalia per Internet) in aumento del 18,3% grazie alle ottime performance di Grazia.it (+26%) e Videomediaset. it (+42%). Per Mondadori Pubblicità, i ricavi derivanti dalla raccolta dei Periodici risentono della flessione dei magazine Mondadori (-28,4%), interessati in maniera molto significativa dalla chiusura di alcune testate; al netto di queste discontinuità la contrazione si attesta al 22,8%. Per quanto riguarda la raccolta sul mezzo radio, i primi nove mesi del 2013 chiudono con un dato in crescita del 32% grazie all’acquisizione in concessione, a partire da aprile, dell’emittente Radio Italia Solo Musica Italiana e a partire da settembre, di Radio Subasio, cui si è aggiunta a ottobre l’acquisizione della raccolta per Radionorba, consentendo a Mondadori Pubblicità di rafforzare il proprio presidio nel settore con un’offerta da 9,3 milioni di ascoltatori complessivi nel giorno medio. La raccolta di R101 mostra a settembre un andamento sostanzialmente in linea con il trend di mercato, rilevando oltre che la flessione dei principali settori merceologici, tra cui in particolare l’automobile, anche la marcata stagionalità tipica del periodo; il valore complessivo dei ricavi risulta di 8,9 milioni di euro, in flessione del 13,6% rispetto ai 10,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2012. Il gruppo ha rinegoziato con le banche linee di credito per un totale di 570 milioni. Per la rinegoziazione delle linee di credito è stato firmato un nuovo contratto di finanziamento con un pool di 5 banche per un importo di 270 milioni di euro con scadenze di pari importo nel 2016-2017-2018, in sostituzione di scadenze ravvicinate per circa 380 milioni complessivi. Sono state inoltre rinegoziate le linee di credito esistenti pari a 300 milioni, composte da un finanziamento di 200 milioni concesso da Intesa Sanpaolo con scadenza a fine 2016, e da un finanziamento di 100 milioni concesso da Mediobanca con scadenza a fine 2017. Di fatto il gruppo editoriale è riuscito a ricontrattare sulla base degli attuali bassissimi tassi d’interesse e sono stati definiti dei waiver agli attuali covenant net debt/Ebitda per gli esercizi 2013 e 2014. Nei primi nove mesi il margine operativo lordo consolidato al netto dei proventi e degli oneri non ricorrenti è di 36 milioni di euro, in riduzione del 33,5% rispetto al 2012 mentre il cash flow lordo è negativo per 13,8 milioni rispetto al dato positivo di 34,8 milioni precedente. La posizione finanziaria netta è negativa per 376 milioni contro i 346 al 30 settembre 2012 e i 267 di fine 2012. Nell’ambito del programma di riduzione dei costi, nel terzo trimestre sono stati individuati ulteriori risparmi per un totale di 80 milioni, confermando il target di 100 milioni al 2015. La riduzione dei risultati economici – afferma la casa editrice – è attribuibile anche alla presenza nel 2012 di elementi positivi non ricorrenti per 9 milioni e nel 2013 di elementi negativi non ricorrenti per 27 milioni, riconducibili prevalentemente agli oneri di ristrutturazione, specie nell’area periodici. Nell’area dei Periodici Italia, Mondadori ha registrato un fatturato pari a 253,1 milioni, in calo del 14,2%. Ciò è riconducibile alla riduzione dei ricavi diffusionali (-9,9%), penalizzati dal calo degli abbonamenti e delle copie vendute in edicola; da vendite di collaterali (-12,2%), che tuttavia incrementano la propria quota di mercato a oltre il 41%; pubblicitari (-26,3%), in un mercato in forte sofferenza e con alcune disomogeneità; e all’incremento dei ricavi di licensing (13,8%).

  • Gruppo Sole 24 Ore: nei nove mesi ricavi in calo del 12,1%; System a -14,8%

    DailyMedia 15 novembre 2013

    Nei primi nove mesi dell’anno il gruppo Sole 24 Ore registra una perdita di 30,4 milioni rispetto al rosso di 22,7 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso “per effetto di minori imposte anticipate”. La posizione finanziaria netta è negativa per 48,5 milioni mentre i costi sono in riduzione di 35,9 milioni rispetto al settembre 2012. Il Margine operativo lordo (Ebitda) è in miglioramento di 1,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012 e risulta negativo per 18,8 milioni. In particolare l’Ebitda recupera nell’ultimo trimestre.I ricavi sono a quota 277 milioni, in calo del 12,1% rispetto ai precedenti 315 milioni. Tale risultato risente principalmente dell’andamento dei ricavi pubblicitari del Gruppo che diminuiscono di 17,3 milioni di euro (-16,1%), confrontandosi con un mercato pubblicitario di riferimento in calo del 17,4% (mercato di riferimento: totale stampa, radio e web; fonte: Nielsen Media Research gennaio-settembre 2013 ); del calo dei ricavi da collaterali, per una diversa pianificazione editoriale e per una contrazione dei volumi medi di vendita; della razionalizzazione del catalogo libri e periodici, con il passaggio di testate cartacee al digitale. La raccolta pubblicitaria della concessionaria del gruppo, System, risulta in flessione del 14,8%. La pubblicità su internet, registra un incremento del 5,5%. Secondo il gruppo, Il Sole 24 Ore si conferma a settembre 2013 “primo quotidiano digitale nazionale” con 97.639 copie digitali (+109% rispetto al gennaio 2013). La diffusione complessiva carta + digitale è pari a 292.223 copie e consente di collocare Il Sole 24 Ore al terzo posto tra i quotidiani nazionali. I ricavi digitali del gruppo sono pari a 102,5 milioni (36,9% del totale nei primi nove mesi del 2013 rispetto al 30,7% del totale nello stesso periodo 2012).

  • Pk: Massimo Colombo d.g.: dei 4 quotidiani del Sud, nel 2014 resta solo La Gazzetta del Mezzogiorno

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Si è risolta la “vacatio” del ruolo di d.g. in Publikompass dopo l’uscita, a luglio, di Maurizio Scanavino che, da agosto, è diventato il nuovo a.d. di Sep, Società Edizionie Pubblicazioni. La funzione è stata infatti affidata a Massimo Colombo, che ne era già vice d.g. – di fatto con deleghe da d.g. – dall’inizio del 2011 con la responsabilità della direzione commerciale per la pubblicità nazionale, a cui si era poi aggiunta anche quella per la locale dopo l’uscita a fine febbraio dell’altro vice d.g. Carlo Spallanzani, che si occupava anche del coordinamento delle oltre 30 filiali di Pk sparse per il territorio. Colombo, che vanta precedenti esperienze in Mondadori Pubblicità e Manzoni, prima di diventarne vice d.g., era già da qualche anno nella concessionaria de La Stampa come direttore marketing, pianificazione e sviluppo. Pk affronterà il 2014 con un portafoglio che, nella sostanza, si ridurrà a La Stampa stessa e, se non ci saranno prima cambiamenti, alle 3 testate di Universo (che pare abbia sondato la Manzoni) e, cioè, Al Volante, In Sella e Partiamo. Fino alle naturali scadenze dei relativi contratti, resteranno poi La Gazzetta del Mezzogiorno, fino a fine 2014, e Il Corriere dell’Umbria, fino a dicembre 2015. Resteranno attive un minimo di struttura e di risorse per il Centro-Sud, quindi, ma è già stata sancita con la conclusione, a fine anno, dei contratti con Gazzetta del Sud, Giornale di Sicilia e La Sicilia, i cui editori stanno già pensando a come riorganizzare. Per la nazionale, che vale 7 o 8 milioni di euro, l’ipotesi che resta sempre più calda è quella di RCS Pubblicità (sulla scia di quanto sta già facendo da settembre per i quotidiani di Poligrafici) mentre, per la locale (una quarantina di milioni), rumors dicono che forse a guidare questa struttura potrebbe essere il palermitano Angelo Sajeva, che ha lasciato a metà ottobre Mondadori Pubblicità, di cui era a.d. e presidente. Sajeva conosce bene anche i 3 citati quotidiani del Sud avendo guidato proprio Pk dal 2001 al 2007. In definitiva, il potenziale di Pk a partire dal prossimo anno potrebbe non superare i 50 milioni di euro (La Stampa non dovrebbe andare a fine 2013 molto oltre i 35 milioni rispetto ai 50 del 2012) e questo legittimerebbe a maggior ragione l’ipotesi che la concessionaria venga assorbita da quella di RCS: operazione sulla quale si era lavorato ma che è stata rimandata.

  • Class: la raccolta flette ma va meglio del mercato; ricavi a-11,3%

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori SpA, riunitosi ieri, ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 Settembre 2013. I ricavi totali del terzo trimestre sono stati pari a 18,3 milioni di euro, contro i 20,4 milioni dello stesso periodo del 2012 (-9,7%). Nei primi nove mesi i ricavi sono stati pari a 60,13 milioni di euro, con un decremento dell’11,3% rispetto al valore al 30 settembre 2012. L’andamento è stato determinato principalmente dal calo dei ricavi pubblicitari, nonostante i media della casa editrice abbiano performato meglio del mercato. Il calo al 30 settembre segna così un significativo rallentamento rispetto a quello registrato nel corso del primo semestre 2013 (-11,8%), nonostante la stagionalità fortemente negativa del trimestre estivo. I costi operativi consolidati del terzo trimestre sono stati pari a 20,7 milioni di euro, in calo del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. I costi operativi dei primi nove mesi sono stati pari a 71,27 milioni di euro, in calo dell’8,6% rispetto ai primi nove mesi del 2012, a fronte dei risparmi ottenuti in tutte le aree di business. Da sottolineare l’accelerazione della discesa dei costi, che al 30 giugno 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, era stata pari al 4%. Con riferimento al terzo trimestre, l’ebitda è pari a -2,4 milioni contro -4,97 milioni dello stesso periodo 2012. Il dato progressivo dei primi nove mesi è negativo per 11,14 milioni di euro (-10,17 milioni di euro nel 2012). Il risultato del terzo trimestre è pari a -4,72 milioni di euro, contro -5,44 milioni di euro dello stesso trimestre del 2012, assorbendo i maggiori ammortamenti e oneri finanziari. Rispetto al risultato della semestrale chiusa al 30 giugno scorso (-12 milioni di euro) si registra una riduzione della perdita tendenziale di circa 1,3 milioni, nonostante il terzo trimestre sia il periodo congiunturalmente più negativo dell’anno per i ricavi. La raccolta pubblicitaria sui mezzi della casa editrice ha avuto nel suo complesso un andamento decisamente meno negativo rispetto al mercato, con una riduzione del 10,2%. Nel dettaglio, la pubblicità sui quotidiani (con una flessione del 7%) e quella sui mezzi TV (-4%) hanno segnato andamenti decisamente meno negativi rispetto a quelli di mercato. La raccolta della pubblicità Internet, in netta controtendenza rispetto al dato di settore, è cresciuta del 4,6%. Solo i periodici hanno segnato un -30% della raccolta, andamento peggiore rispetto al mercato. La posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto pari a 63,5 milioni di euro. Rispetto al 30 giugno 2013 la posizione finanziaria netta rimane sostanzialmente in linea.

  • RCS MG prevede ricavi 2013 in calo del 12%; nei primi nove mesi perdite per oltre 175 milioni

    DailyMedia 14 novembre 2013

    RCS MG ha registrato nei primi nove mesi dell’anno perdite per 175,3 milioni di euro, rispetto al rosso di 380,5 milioni di un anno prima. I ricavi sono di 965,4 milioni, rispetto ai 1.119,4 milioni del 2012. Nei nove mesi le perdite operative di Rcs si portano a 178,3 milioni (-400,8 milioni nel pari periodo 2012). L’indebitamento netto cala a 547,4 milioni di euro, rispetto agli 845,8 milioni a fine 2012. Dopo la copertura anche delle perdite a fine maggio, per circa 78 milioni di euro (107 milioni a livello consolidato), decisa in assemblea, la capogruppo al 30 settembre, tenuto conto delle riserve, “non evidenzia la fattispecie prevista dall’art. 2446 del codice civile” che prevede la copertura delle perdite. In assenza di eventi allo stato non prevedibili e sulla base delle attuali previsioni, afferma Rcs, anche per fine 2013 non “si evidenzia tale fattispecie”. I ricavi pubblicitari del gruppo si riducono a 337,9 milioni dai 428,2 milioni di un anno prima (-21,1%). I ricavi da attività digitali salgono al 10,7% dei ricavi totali di gruppo (8,9% al 30 settembre 2012). Il margine operativo lordo (ebitda) pre oneri e proventi non ricorrenti negativo per 21,3 milioni (era positivo per 12,6 milioni). L’ebitda post oneri e proventi non ricorrenti negativo per 121,6 milioni (era negativo per 30,4 milioni). I benefici da efficienze sono oltre i 62 milioni, superando le previsioni. A livello delle singole aree, i Quotidiani Italia vedono un margine operativo lordo (ebitda) negativo per 22,5 milioni (positivo per 39 milioni un anno prima). Senza oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 20,5 milioni (era 21,7 milioni). I ricavi sono di 365,5 milioni (-14,8%). I ricavi pubblicitari sono pari a 143,1 milioni, in flessione del 20,5% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi online, in crescita rispetto al pari periodo 2012, raggiunge il 21,3% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali passano da 219,8 milioni del 30 settembre 2012 a 195,4 milioni, evidenziando un +24% nei ricavi editoriali digitali sostenuti dallo sviluppo dell’offerta sulle nuove piattaforme multimediali. I Periodici hanno un mol negativo per 41,9 milioni (era -14,1 milioni). Senza gli oneri non ricorrenti l’ebitda è negativo per 16,7 milioni (in peggioramento di 7,8 milioni dal 2012). I ricavi segnano un calo del 26,6%. I ricavi pubblicitari ammontano a 47 milioni (67,8 milioni al 30 settembre 2012); a perimetro omogeneo, risultano in calo del 21,9% (-12 milioni) rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. I ricavi degli abbonamenti e delle copie digitali di tutte le pubblicazioni dell’Area presentano una crescita del 47% rispetto al pari periodo 2012. In Spagna Unidad Editorial segna mol negativo per 22,5 milioni (era -36,2 milioni). Senza oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 7,6 milioni (era -6,1 milioni). I ricavi sono di 273,4 milioni (-11,5%). L’area Libri segna un mol di -5,2 milioni (era -4,6 milioni). Escludendo oneri e proventi non ricorrenti e le attività Collezionabili è positivo per 5 milioni (aumentando di 2,7 milioni). I ricavi vanno a 179,8 milioni (-5,1%, ma non considerando i Collezionabili il calo è del 3%). A fine settembre l’organico medio del gruppo Rcs si è ridotto da un anno prima di 960 unità a 4.780. Al netto delle attività dismesse e degli organici relativi alla cassa integrazione l’organico è di 4.134 persone (4.591 nel 2012). RCS prevede infine per l’esercizio 2013 ricavi in calo del 12% con un ebitda ante oneri non ricorrenti positivo e inferiore al 3% dei ricavi in relazione all’effetto delle azioni di contenimento dei costi. RCS ha infine firmato ieri il contratto preliminare di cessione del comparto immobiliare di via San Marco e via Solferino con Blackstone Real Estate Partners Europe IV (di seguito Blackstone Real Estate Partners), per un valore complessivo di 120 milioni. Il suddetto comparto immobiliare, che oggi è rappresentato da un’unica scheda catastale, verrà suddiviso in tre porzioni che rappresenteranno tre blocchi distinti: Blocco 1 (edificio storico sede del Corriere della Sera in via Solferino), Blocco 2 (area sita su via Moscova e via San Marco), Blocco 3 (area su via Balzan). Il valore totale della compravendita di 120 milioni è così suddiviso: 30 milioni per il Blocco 1; 66 milioni per il Blocco 2; 24 milioni per il Blocco 3.

  • Cairo: nel terzo trimestre i ricavi scendono a quota 201 milioni; ad ottobre raccolta de La7 e La7d a +2,5%

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Cairo Communication ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi scesi a 201 milioni dai 232,9 milioni del 2012 e un utile salito da 13,3 a 60,9 grazie a un “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, pari a 49,9 milioni. Lo comunica la società in una nota. Il margine operativo lordo è sceso a 15,8 milioni (da 23,5 milioni) e il risultato operativo a 13 milioni (21,3 milioni). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 12,9 milioni (Euro 13,3 milioni nel periodo analogo del 2012). Con riferimento al settore editoriale televisivo, a partire dal mese di maggio il gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano di ristrutturazione della società La7 con l’obiettivo di contenerne già nel 2013 le perdite e di perseguirne il turnaround. Nei cinque mesi maggio settembre 2013, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo sono stati rispettivamente circa 0,6 milioni e negativi per 0,2 milioni. Nei primi nove mesi del 2013 gli ascolti di La7 hanno registrato una forte crescita del 12,9% sul totale giorno e del 30,1% in prime time (3,84% lo share medio sul totale giorno e 4,84% lo share medio in prime time, ovvero la fascia oraria 20,30-23,30). Passando al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad 9,2 milioni e 8,4 milioni. Nei nove mesi, i risultati diffusionali sono stati sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 2,1 milioni di copie medie vendute nel mese di agosto 2013, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 23%. Settimanale Giallo ha registrato nei primi 25 numeri un venduto medio di circa 163 mila copie. Con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 7,9 milioni ed 6,8 milioni. A partire dal mese di giugno 2013, l’andamento dei ricavi pubblicitari ha cominciato a registrare un miglioramento, in particolare nel terzo trimestre 2013 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 26,6 milioni, è stata in crescita di circa il 3,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012, proseguendo nel trend iniziato dal mese di giugno, segnando una positiva inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio. La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d del mese di ottobre 2013, pari a 18,5 milioni e in crescita del 2,5% rispetto a quella del medesimo mese del 2012, ha confermato questo trend.

  • Nasce MovieMedia Digital: 600 schermi digitali per una comunicazione all’avanguardia

    DailyMedia 14 novembre 2013

    MovieMedia, la concessionaria Leader per la pubblicità al cinema con oltre 900 sale presenti in tutte e 20 le Regioni italiane, raggiunge un altro traguardo. Con oltre 600 schermi 2K/4K, MovieMedia diventa di gran lunga il primo ‘circuito’ di sale digitalizzate in Italia, con numeri all’avanguardia a livello europeo. Con queste premesse nasce il Circuito MovieMedia Digital, che raggruppa gli oltre 600 schermi digitali presenti su tutto il territorio nazionale e che consente, agli investitori pubblicitari, di poter pianificare le proprie campagne con tempi di programmazione e messa in onda oramai compatibili con quelli televisivi, ed inoltre una ottima qualità degli spot accompagnata da una grande flessibilità nelle opzioni d’acquisto. Il passaggio al digitale porta con sé una grande valorizzazione del cinema come mezzo di comunicazione che, pur mantenendo i suoi storici plus nei confronti degli altri media (grande impatto nella comunicazione, elevati indici di ricordo della pubblicità, target molto ricercato dai media buyer), punta con decisone al futuro candidandosi come un mezzo altamente spettacolare, duttile e performante per le esigenze di pianificazione della clientela pubblicitaria. Il nuovo MovieMedia Digital sarà anche lo strumento ottimale per dar seguito ai progetti di clusterizzazione di Moviemedia, sviluppati con successo negli ultimi mesi e che hanno visto nascere le offerte del MovieMedia Luxury, MovieMedia Teen e MovieMedia Young, pensate e sviluppate dalla Concessionaria al fine di offrire delle opportunità aggiuntive ed innovative di pianificazione a settori di mercato che possono trovare nel cinema una nuova ed innovativa opportunità, per comunicare con i propri target elitari. Ll’offerta di MovieMedia, in questa ultima parte dell’anno, si è ulteriormente rafforzata attraverso la nascita di MovieMedia Web, un’offerta integrata di oltre 60 siti internet tematici che rappresentano il naturale completamento dell’offerta su schermo per il target dei “cinemagoers”, consentendo in questo modo di raddoppiare i contatti su questo target interessato al cinema ed all’entertainment in generale.

  • Nasce MovieMedia Digital: 600 schermi digitali per una comunicazione all’avanguardia

    DailyMedia 14 novembre 2013

    MovieMedia, la concessionaria Leader per la pubblicità al cinema con oltre 900 sale presenti in tutte e 20 le Regioni italiane, raggiunge un altro traguardo. Con oltre 600 schermi 2K/4K, MovieMedia diventa di gran lunga il primo ‘circuito’ di sale digitalizzate in Italia, con numeri all’avanguardia a livello europeo. Con queste premesse nasce il Circuito MovieMedia Digital, che raggruppa gli oltre 600 schermi digitali presenti su tutto il territorio nazionale e che consente, agli investitori pubblicitari, di poter pianificare le proprie campagne con tempi di programmazione e messa in onda oramai compatibili con quelli televisivi, ed inoltre una ottima qualità degli spot accompagnata da una grande flessibilità nelle opzioni d’acquisto. Il passaggio al digitale porta con sé una grande valorizzazione del cinema come mezzo di comunicazione che, pur mantenendo i suoi storici plus nei confronti degli altri media (grande impatto nella comunicazione, elevati indici di ricordo della pubblicità, target molto ricercato dai media buyer), punta con decisone al futuro candidandosi come un mezzo altamente spettacolare, duttile e performante per le esigenze di pianificazione della clientela pubblicitaria. Il nuovo MovieMedia Digital sarà anche lo strumento ottimale per dar seguito ai progetti di clusterizzazione di Moviemedia, sviluppati con successo negli ultimi mesi e che hanno visto nascere le offerte del MovieMedia Luxury, MovieMedia Teen e MovieMedia Young, pensate e sviluppate dalla Concessionaria al fine di offrire delle opportunità aggiuntive ed innovative di pianificazione a settori di mercato che possono trovare nel cinema una nuova ed innovativa opportunità, per comunicare con i propri target elitari. Ll’offerta di MovieMedia, in questa ultima parte dell’anno, si è ulteriormente rafforzata attraverso la nascita di MovieMedia Web, un’offerta integrata di oltre 60 siti internet tematici che rappresentano il naturale completamento dell’offerta su schermo per il target dei “cinemagoers”, consentendo in questo modo di raddoppiare i contatti su questo target interessato al cinema ed all’entertainment in generale.