Blog

  • Tv Rai Pubblicità: per la programmazione autunnale, confermate le tariffe 2013; allo studio formati per temi e settori; a fine settembre torna “Carosello”

    DailyMedia 17/07/2014

    Dopo la presentazione avvenuta a fine giugno, Rai e Rai Pubblicità hanno messo a punto nel dettaglio l’offerta editoriale e commerciale dei palinsesti autunnali, per l’esattezza per il periodo che va da dal 7 settembre 2014 al 3 gennaio 2015. Come già anticipato dal suo a.d., Fabrizio Piscopo, i listini presentano la novità di essere estesi appunto fino ai primi giorni del prossimo anno (e quindi non più con un’offerta fino a metà dicembre e le successive strenne), con una conferma del posizionamento di prezzo sia a livello di tariffe sia del costo per grp’s. Nelle 17 settimane di programmazione, ognuno dei 5 periodi, con relative tariffe, restano quindi uguali agli stessi del 2013. Il primo va dal 7 al 27 settembre, il secondo dal 28 settembre al 29 novembre, il terzo dal 30 novembre al 13 dicembre, il quarto dal 14 al 20 dicembre e, infine, l’ultimo, dal 21 dicembre al 3 gennaio. Confermata anche la modalità di vendita degli eventi speciali: su Rai1, la fiction del giovedì “Che Dio ci aiuti 3” dall’11 settembre al 13 novembre, e “Tale e quale show” (che è stato il programma del suo genere più performante in assoluto nello scorso autunno), che sempre Carlo Conti condurrà dal 12 settembre e, quindi, al venerdì, fino al 28 novembre; su Rai2, “Pechino Express” al lunedì dall’8 settembre al 10 novembre, condotto da Costantino della Gherardesca; “Made in Sud”, già promosso in prime time l’anno scorso, previsto al martedì dal 16 settembre all’11 novembre; sempre in quella giornata, dal 18 novembre al 16 dicembre, il nuovo talent itinerante “Il più grande pasticciere”, condotto da Caterina Balivo; e “Boss in incognito” al lunedì sempre con Costantino della Gherardesca. Gli speciali sport includono le gare di F 1 e la Nazionale con 6 partite di cui 4 per le qualificazioni agli Europei di Francia 2016. Sempre sul fronte commerciale, “Carosello” ripartirà a fine settembre, incorniciato da una nuova serie della short-com “Genitori, istruzioni per l’uso” che ha contribuito al successo della sua nuova formula, mentre per quanto riguarda l’offerta generica, sono stati ridisegnati i moduli HP in una logica di maggior flessibilità ed efficienza, suddivisi ora tra le 3 reti generaliste e le tematiche e con calendari che coinvolgono solo il prime time o anche il day time. Infine, è stata uniformata al resto del mercato la valutazione del 20”, portandola dal 90 all’80% del prezzo del 30”. Allo studio ci sono anche formati speciali per temi (news, quiz, sport, ecc.) e per settori, come il già annunciato Modulo Ipo dedicato alle società che si quotano. Un apposito listino ha anche il second screen, che è già a regime. La programmazione ricalca quella dell’analoga, scorsa, stagione, per quanto riguarda Rai1, con la fiction alla domenica (“Il restauratore 2”) oltre a quella già citata del giovedì con Elena Sofia Ricci, alle quali si aggiungeranno: “Cuore matto” con Gigi Proietti, “La narcotici” con Stefano Dionisi, “Un’altra vita “ con Vanessa Incontrada, e “Questo nostro amore 2” con Neri Marcorè e Anna Valle. L’intrattenimento prevede anche “Sogno e son desto bis” con Massimo Ranieri e, dal 4 ottobre fino al 6 dicembre, sempre al sabato, “Ballando con le stelle” condotto da Milly Carlucci, mentre dal 20 dicembre riparte “Così lontani così vicini”. In seconda serata c’è la conferma della riduzione di “Porta a porta”, che torna dall’8 settembre ma lascia spazio, al giovedì, fino al 30 ottobre, a “Petrolio”. Il prime time di Rai2 è fatto come sempre molto di telefilm, con novità seriali tipo “The blacklist”, mentre per quanto riguarda Rai3, da notare il passaggio di conduzione di “Kilimangiaro” da Licia Colò a Camila Raznovich, e la chiusura anticipata per Fabio Fazio alla domenica alle 21.45 rispetto alle 22.30, per lasciare più spazio a “Presa diretta”. C’è poi il problema di “Ballarò”, con la nuova presentatrice che potrebbe essere scelta tra quelle di “Millenium”, con una preferenza per Mia Ceran, ma c’è in corsa anche Gerardo Greco, che faceva “Agorà”.

  • Bilanci Yahoo: fatturato a 1,08 miliardi di dollari nel secondo trimestre

    DailyNet 17/07/2014

    Yahoo ha pubblicato i risultati finanziari relativi al secondo trimestre dell’anno e cominciano a venire i primi dubbi sulla gestione dell’amministratore delegato Marissa Mayer, che non è ancora riuscito ad attrarre a dovere gli investitori pubblicitari. A mitigare la scarsa prestazione di Sunnyvale, la notizia che dovrà vendere un numero minore di azioni di Alibaba, quando il colosso ecommerce sbarcherà a Wall Street. Vediamo un po’ l’andamento di Yahoo nel secondo trimestre: il fatturato è in calo del 4% a 1,08 miliardi di dollari (1,04 esclusi costi per acquisire traffico web) mentre i profitti raggiungono quota 272,557 milioni di dollari, in discesa del 19% rispetto all’omologo periodo del 2013. Il business generato dalle inserzioni pubblicitarie ha visto un -7% a 394 milioni di dollari, mentre quello derivante dalle ricerche internet è salito del 6%. Marissa Mayer ha sottolineato la delusione per questi risultati, rimarcando tuttavia le performance positive di alcune attività, come il mobile, i progetti native, il social e il video.

  • Relazioni Agcom: Sky resta regina dei ricavi televisivi nel 2013, la Rai sorpassa Mediaset.

    DailyMedia 16/07/2014

    Anno orribile per il 2013 per il settore delle comunicazioni italiano (tlc, radio e tv, editoria e internet, servizi postali), con un calo del 9 per cento dei ricavi sul 2012 a quota 56,1 miliardi di euro. Male anche il settore internet, a -2,5 per cento (vanno meglio le tv a pagamento). A fare il punto sul comparto è la relazione annuale Agcom 2014, presentata ieri a Roma alla Camera dal presidente Angelo Cardani. Guardando le singole voci, l’editoria, quotidiana e periodica, ha perso nel 2013 quasi 700 milioni di ricavi. I quotidiani passano da 2,5 miliardi del 2012 a 2,3 miliardi del 2013, i periodici da 2,8 miliardi a 2,3 miliardi. Il fatturato dei quotidiani è sceso del 7%, quello dei periodici il 17,2%. Cifre ormai lontane dai 3,1 miliardi del 2009: nel 2012 restano stabili i ricavi da vendita di copie (-0,48% a quota 1 miliardo 162 milioni), ma a pesare è il calo della pubblicità (-13,17% a quota 983 milioni). I ricavi da collaterali perdono il 16,53%, ora a quota 107 milioni. Per quanto riguarda i periodici, dal 2010 è andato in fumo oltre un miliardo di ricavi (da 3,4 miliardi a 2,3 miliardi). L’anno scorso i ricavi da vendita di copie sono scesi del 13% (1,6 miliardi a 1,4 miliardi), la pubblicità del 24,1% (da 1 miliardo a 766 milioni), i collaterali del 21,3% (da 167 a 131 milioni). Anno negativo quindi anche per la pubblicità considerata nel suo complesso: il calo dei ricavi complessivi rispetto all’anno precedente è stato del 10,9%, passando da 8,3 miliardi a 7,4 miliardi. Crollano periodici (-24,1%) e quotidiani (-13,2%), ma vanno male anche tv (-10,1%) e cinema (-7%). La radio perde il 6,4%. Scende per il primo anno anche internet (-2,5%). Analizzando le posizioni degli operatori, segnala l’Agcom, Sky resta regina dei ricavi tv in Italia nel 2013, la Rai perde meno dei concorrenti ed è ora seconda, sorpassando Mediaset. Lo scorso anno il gruppo 21st Century Fox/Sky Italia ha rastrellato 2,6 miliardi (-3,5% rispetto al 2012), la Rai 2,3 miliardi (-1,6%), Mediaset 2,2 miliardi (-8,2%). A pesare sui ricavi Mediaset è la pubblicità scesa a quota 1 miliardo 730 milioni da 1 miliardo e 966 milioni del 2012, mentre è cresciuta l’offerta a pagamento da 520 milioni a 550 milioni. La Rai ha visto invece crescere leggermente le risorse legate al canone da 1 miliardo 647 milioni a 1 miliardo 654 milioni e scendere quelle della pubblicità da 683 milioni a 632 milioni. Sky registra un calo delle entrate da pay (da 2 miliardi 435 milioni a 2 miliardi 395 milioni) e della pubblicità (da 265 milioni a 210 milioni). Seguono a grande distanza Cairo Communication, proprietario di La7, a quota 136 milioni, e Discovery a quota 125 milioni. Per quanto riguarda le quote di mercato della tv gratuita, la Rai sale al 49,4%, mentre Mediaset scende al 35,1%. Nella tv a pagamento, invece, Sky Italia detiene il 77,8% del mercato e Mediaset il 19,1%. Gli ascolti di Rai e Mediaset – emerge ancora dalla Relazione – vedono sempre più ridursi il distacco dalla quota di ascolti degli altri operatori tv considerati nel loro insieme. Par condicio e stato dell’arte delle tlc Cardani interviene anche sulla legge per la par condicio, che «denuncia sempre maggiori ed evidenti criticità applicative, specie nei periodi elettorali, rispetto alle quali è certamente auspicabile un nuovo intervento  del legislatore che possa coniugare la irrinunciabile esigenza di assicurare una efficace tutela del pluralismo informativo, con l’evoluzione del panorama mediatico e politico». Cardani ha ricor dato che «l’Autorità, alla fine del 2013, ha avviato un processo di revisione della disciplina attuativa della legge medesima per il periodo non elettorale al fine di tenere conto dei cambiamenti intervenuti nelle modalità di fruizione del mezzo radiotelevisivo e nei format dei programmi». Il presidente Agcom ha quindi sottolineato che «la comunicazione politica, genere sul quale il legislatore del 2000 aveva costruito il baricentro della par condicio, rappresenta in effetti un veicolo di informazione ormai superato: i dati di ascolto evidenziano una scarsa attenzione del pubblico verso questa tipologia di programmi. Di contro – ha proseguito – è cresciuta l’attenzione per i telegiornali e per i programmi di approfondimento che, prendendo le mosse da fatti di attualità, sono realizzati con format nuovi che attraggono l’interesse del pubblico per il tipo di confronto proposto. I compiti di vigilanza di cui l’Autorità è investita – ha aggiunto Cardani – sono divenuti, inoltre, via via più complessi in ragione, da un lato, dell’evoluzione delle modalità di fruizione del contenuto radiotelevisivo, e dall’altro, della incontrollabile frammentazione partitica, ben lontana dal bipolarismo che aveva ispirato la disciplina del 2000. Il mutamento di scenario cui ho fatto cenno – ha concluso – richiede una profonda riflessione del legislatore, volta ad adeguare l’impianto normativo al nuovo quadro mediatico e politico di riferimento. In questo senso, procederemo  quanto prima ad inviare una segnalazione al Governo evidenziando gli specifici profili di criticità della disciplina vigente ». Significativo infine il calo anche per le telecomunicazioni, a -8,79%. Fa peggio la rete mobile (- 11,2%), a picco il traffico voce. Il solo mezzo in territorio positivo il il mobile internet: le sim che hanno navigato sono  salite a 32,7 milioni (primo trimestre 2014), contro i 31,3 milioni dell’anno scorso. La quota di mercato di Telecom Italia è calata sulla rete fissa per la prima volta sotto il 50 per cento (al 49%). Bene anche il calo dei prezzi delle telecomunicazioni, scesi di 44 punti percentuali negli ultimi 15 anni. «L’Italia mostra segnali di debolezza nello sviluppo e penetrazione di reti digitali di nuova generazione e di accesso ai servizi più innovativi », ha detto il presidente dell’Agcom, Angelo Marcello Cardani, sottolineando che «sebbene nell’ultimo anno si sia parzialmente ridotto il divario digitale dell’Italia rispetto alla media europea, molti sforzi restano da compiere e in questo comune obiettivo l’Autorità continua a fare la sua parte».

  • Incarichi BioNike sceglie Factory 27 di Condé Nast per il rilancio in comunicazione

    DailyNet 16/07/2014

    Il brand di cosmesi Bio-Nike sceglie Factory 27 di Condé Nast per il rilancio in comunicazione. Factory27, advertising and branded content solutions, nata nel 2012 come agenzia interna di Edizioni Condé Nast, è guidata da Gabriele Carusi con la direzione creativa di Cristina Baccelli. L’obiettivo della struttura è creare progetti integrati di comunicazione che sfruttano diversi touch point: website, app, video content, live performance, social media marketing. Dal primo luglio, con la composizione di un team dedicato, Factory 27 si occupa della comunicazione di BioNike, realizzando campagne advertising e progetti di comunicazione online, offline e punto vendita. «Il marchio BioNike, a 50 anni dalla sua nascita ha conquistato una riconosciuta leadership nelle vendite di dermocosmesi in farmacia, ha quindi deciso di voltare pagina nella comunicazione di marca e di prodotto. L’obiettivo è esprimere in modo ancor più forte e distintivo i valori di sicurezza e innovazione che contraddistinguono da sempre la sua filosofia e ne hanno plasmato il successo. Nella ricerca del partner creativo giusto, BioNike si è trovata subito in sintonia con Factory27, che ha saputo interpretare il connubio scienza e glamour con efficacia, chiarezza e raffinatezza», così Lorella Coppo, direttore marketing di BioNike. «BioNike rappresenta una tappa importante nello sviluppo di Factory 27, un’agenzia giovane e in continua crescita che fino a oggi ha lavorato prevalentemente sullo sviluppo di contenuti multipiattaforma. Come Factory 27, anche BioNike è da sempre alla ricerca di innovazione anche nel modo di comunicare, e oggi, siamo orgogliosi di inaugurare insieme un nuovo percorso», afferma Gabriele Carusi, direttore di Factory 27.

  • Editoria Brasile 2014, la Gazzetta dello Sport è campione del mondo

    DailyNet 16/07/2014

    Mondiale che passione, che ricordi, che gioie e che dolori. Sensazioni che si riverberano anche a distanza di tempo. E cosa fa solitamente il tifoso italiano durante un simile lasso di tempo? Si alza e si legge la Gazzetta, sia sul pc/tablet, sia prendendo la via più classica dell’edicola; e magari, durante il tragitto, comincia a riabbeverarsi alla fonte Rosea digitando ansiosamente sul proprio smartphone. Insomma, la Gazzetta è  ovunque. Poi però vengono difcrefusi i dati del mese mondiale e anche in quel di Via Solferino lo stupore diventa padrone assoluto. Leggiamoli allora questi numeri: nel periodo 12 giugno – 14 luglio, si sono registrati un totale di 20,6 milioni di browser unici, 486,3 milioni di pagine viste, 26,8 milioni di video visti. Mezzo miliardo di page view profumano di trionfo ma anche di vertigini. Allora vediamo come si è risvegliato da simile sbornia Francesco Carione, responsabile del sistema Gazzetta. Si dice che non vi aspettaste un simile successo . Eppure stiamo parlando del Mondiale. «Il primato può apparire scontato, perché di fatto ci vede sul gradino più alto del podio per l’ennesima volta. La cosa sorprendente è rappresentata dai distacchi inflitti alla concorrenza e, soprattutto, in che situazione siano maturati: la nostra Nazionale che viene fatta fuori subito; la mancanza di diritti video che ci ha costretti a inventare un contro palinsesto. La concorrenza è agguerrita, ma noi abbiamo un nome e una grande professionalità evidenziata dai 16 cronisti inviati in terra brasiliana e da una redazione focalizzata sull’evento. E anche in edicola le cose sono andate alla grande». Un successo che, si spera, abbia avuto dei riscontri positivi anche sul fronte pubblicitario. «Non si possono fare certo raffronti con quello che accadeva durante lo stesso periodo nel 2013, vista la portata globale di una simile manifestazione. E allora, mettiamo a confronto i risultati del precedente Mondiale: rispetto al 2010, l’offerta complessiva della Gazzetta ha totalizzato un +6%, risultato di grande valore, soprattutto se pensiamo come tutto sia andato a rotoli rispetto solo a un quadriennio orsono. A crescere maggiormente è stato il web. Ma anche la carta si è difesa. Oggi non te la puoi cavare con la classica tabellare, devi far funzionare la creatività, impostare le collaborazioni con gli investitori in maniera differente. Tra gli esempi, citerei il “Rompi Pallone” con Gene Gnocchi, in cui Conad e Parmigiano Reggiano prendevano parte alla trama dei vari sketches, oppure le rivisitazioni dei vecchi mondiali con Fructis; e ancora, le statistiche con l’ausilio di Mediaworld, le vendite dei pupazzetti con le fattezze dei giocatori in partnership con IP». Momenti memorabili? «Il 25 giugno, all’indomani della debacle azzurra, il sito ha registrato il suo record assoluto, con 2.169.181 browser unici (fonte Audiweb Report), e la community ha partecipato al dibattito sul sito con 7.889 commenti. Il 9 luglio, dopo l’epocale Brasile-Germania, le pagine viste hanno sfiorato i 27 milioni. La disfatta brasiliana ha rappresentato un grande momento a livello contenutistico, anche su carta e su Gazzetta Gold grazie a delle Gallery fotografiche che definirei quasi poetiche». Il Mondiale però è finito e ora occorre pensare a come mantenere simili posizioni. «Abbiamo appoggiato l’idea di una rifondazione del nostro calcio, maggiormente impostata sui giovani; abbiamo così aperto un’inchiesta sul tema che andrà avanti anche nei prossimi mesi e l’abbiamo affidata alla leva più giovane della nostra redazione. E poi adesso è tempo di mercato, di rivincite, di proclami, di attesa della nuova stagione. Noi continueremo a essere la bussola del movimento». Cosa vi aspettate in termini numerici da qui alla fine dell’anno? «Ci attendiamo una crescita del 20% sulle page view, un raddoppio sul fronte video e una buona resa pubblicitaria, ma in questo caso dipende anche dal mercato. Da febbraio, dal lancio del nuovo sito, abbiamo cominciato a studiare nuovi format e continueremo a farlo. Nel mentre ci siamo resi conto che un terzo dell’utenza digitale si muove su mobile (dal 12 giugno al 14 luglio sono stati 6,2 milioni, il 30% del totale, i visitatori che hanno navigato in mobilità nel sito di Gazzetta; le page views da smartphone sono state 65,7 milioni), ambito in cui dobbiamo crescere dal punto di vista pubblicitario. Le aziende attendono prima i numeri, non si fidano completamente ».<

  • Mercato Gruppo Class Editori diventa fornitore principale di food&beverage per CCIG/Mall

    DailyMedia 15/07/2014

    Con riferimento al contratto tra il Gruppo Class Editori e la piattaforma di e-commerce BtoB CCIG/Mall, realizzata da Century International Group (primo sistema di telefonia mobile cinese con 50 miliardi di dollari di asset e che gestisce tutti i satelliti della Repubblica Popolare) con la partecipazione di Bank of China, China Telecom, China Union Pay e l’organo governativo China Council for promotion of trade International – di cui abbiamo fornito notizia lo scorso 13 giugno – la società di cui è v.p. e a.d. Paolo Panerai ha comunicato ieri che: “dopo una serie di incontri operativi avvenuti a Pechino la scorsa settimana, il ruolo del gruppo editoriale si è evoluto, con riferimento al settore food&beverage, da main agent, come specificato nel prospetto informativo pubblicato per l’aumento di capitale in corso, a fornitore principale per l’Italia, con l’opzione di diventare fornitore unico dal nostro Paese al raggiungimento di target preliminarmente individuati, nel prossimo futuro. Il settore food&beverage potrà rappresentare, secondo le stime di CCIG/Mall, la maggioranza delle vendite della piattaforma BtoB più grande della Cina, che ha programmato la partenza per l’inizio del prossimo autunno. Per il settore di fashion, luxury goods, accessori e design, Gruppo Class Editori rimane main agent e, ugualmente, resta agente esclusivo per la produzione dei contenuti e per la raccolta della pubblicità dall’Italia. «È una grande soddisfazione e un’opportunità ancora più grande l’assunzione del ruolo di fornitore principale, per il quale siamo impegnati a portare sulla piattaforma migliaia di aziende e prodotti italiani, i primi che saranno offerti in vendita su CCIG/Mall», commenta Panerai a DailyMedia. La piattaforma prevede di favorire il commercio elettronico tra i dettaglianti cinesi, che già hanno aderito e che aderiranno, permettendo loro l’accesso a oltre 1.000 tipologie di prodotti selezionati tra gli 8 Paesi europei e americani, tra cui appunto l’Italia, primo estero scelto per i due citati settori. «Attraverso un innovativo modello basato su internet, sulle più recenti tecnologie di marketing online e una filiera commerciale e logistica di qualità che a regime punta ad arrivare a 3 milioni di retailer, con presenze anche nei club e negli alberghi – continua Panerai – CCIG/Mall fornirà a partire dal prossimo ottobre un servizio completo per i dettaglianti, che va dall’ordinativo, al pagamento online, alla logistica e al credito finanziario e assicurativo, permettendo ai consumatori cinesi di poter acquistare prodotti italiani affidabili e di alta qualità a prezzi competitivi. I retailer coinvolti inizialmente sono già 600.000. CCIG/Mall ha in progetto il raggiungimento di 150 miliardi di dollari di transazioni nei prossimi 5 anni, e prevede che 50 miliardi di euro di merci saranno acquistati in Italia per due terzi e per il restante in altri Paesi europei. Il secondo step, grazie al ruolo di China Telecom, sarà quello di diventare anche piattaforma BtoC nell’arco di 2-3 anni. Sulla base della grande richiesta di prodotti italiani nel mercato cinese e le politiche del nostro Governo a sostegno di una maggiore presenza delle piccole e medie imprese italiane sul mercato cinese, la piattaforma, che si propone come alternativa ad Alibaba, consentirà quanto migliaia di pmi desiderano da tempo e, cioè, avere la più capillare rete di distribuzione su tutto il territorio cinese senza dover fare investimenti fuori dalla loro portata». Class Editori – che assumerà anche il ruolo di coordinatore degli agent degli altri settori – sarà direttamente anche agente esclusivo per l’Italia per la vendita della pubblicità sulla piattaforma, che peserà il 20% dei ricavi, e la produzione di contenuti relativi ai prodotti che saranno veicolati attraverso di essa e che offriranno ai retailer cinesi tutte le informazioni necessarie per poter sviluppare i loro acquisti, con la prospettiva di arrivare a creare anche un canale tv. A Milano saranno aperti appositi uffici in via Burigozzo, 1, dove avverrà anche la selezione dei prodotti che, dai 3.000 iniziali, diventeranno 12.000 in pochi mesi.

  • Stampa Sole 24 Ore: partito il callaterale “DC Comics Story”; la campagna a sostegno è firmata da RedCell

    DailyMedia 15/07/2014

    E’ partita con Il Sole 24 Ore la nuova iniziativa editoriale “DC Comics Story”, un’opera in 24 volumi dedicata alle storie dei supereroi a fumetti oramai divenute introvabili in italiano. La collana contempla così le avventure di Superman, Batman, Freccia Verde e ancora Lanterna Verde, Flash, Wonder Woman e di tutta la Justice League America, il gruppo che li riunisce per sconfiggere minacce su scala planetaria. Ogni volume racconta le vicende scritte e disegnate dai sceneggiatori e autori che hanno fatto la storia della DC Comics: da Wayne Boring, Al Plastino a Dick Sprang, Sheldon Moldoff, ma soprattutto Kurt Schaffenberg e Curt Swan, fino ad arrivare a maestri del genere come Carmine Infantino e Neal Adams, veri precursori del realismo supereroistico. Il prezzo di vendita è di 7,90 euro per ciascuna uscita in aggiunta al quotidiano. La campagna pubblicitaria è firmata da RedCell ed è stata pianificata sui mezzi del Gruppo 24 Ore, sul Corriere della Sera e sulla Gazzetta dello Sport. La prima uscita è “Kingdom Come: venga il tuo regno”, mentre il secondo appuntamento sarà il 18 luglio con “Batman: Cavaliere Oscuro”.

  • Editoria Oggi.it, la nuova release è da record: 56 milioni di page view a giugno

    DailyNet 15/07/2014

    Chi non cambia idea non è poi così intelligente; lo si dice in giro da un po’ di tempo. Eppure mutare prospettiva, anche non radicalmente, non è così facile, soprattutto quando ti porti appresso una tradizione sulla quale i tuoi affezionati sostenitori hanno imparato a riconoscersi. Se poi i tifosi sono quelli di Oggi, storica testata Rcs occorre procedere con i classici piedi di piombo. Anche quando il cambio di marcia va a toccare il sito ufficiale. Ma dalle parti di Rcs non ci hanno pensato più di due volte, hanno chiamato i tipi di Liquid, struttura impegnata quotidianamente nella costruzione di esperienze digitali, e insieme hanno ridisegnato l’immagine della casa web di Oggi. Magari i presupposti non erano per forza di cose alla “vediamo come e se funziona”, però i risultati sono andati senz’altro oltre le più rosee aspettative. A confermarcelo è lo stesso Umberto Brindani, proprio lui, il direttore che ci racconta cosa sia cambiato da un mese a questa parte.

    Era il 12 giugno e Oggi.it cambiava pelle: siete sodisfatti dei primi risultati? «Al principio temevamo che la nuova release potesse disorientare l’utente, confonderlo, tenerlo distante, invece abbiamo registrato un +30% di traffico. Giugno ha fatto registrare addirittura il record, con 56 milioni di page view complessive, 2,5 milioni di media al giorno, con il picco di mercoledì scorso, 3 milioni di pagine viste e 200.000 browser unici (tutti dati censuari, ndr)».

    Avrà trovato delle spiegazioni per questa affermazione “senza se e senz a ma”? «Credo che il sito rinnovato sia efficace dal punto di vista grafico, ricco, friendly, eppure mai confuso. Ma non si è trattato solo di una svolta grafico-estetica, anche i contenuti hanno goduto di migliorie non da poco: al netto di tematiche legate al Gossip e alle Celebrity sempre presenti e assai frequentate, abbiamo aggiunto la Cronaca e introdotto una serie di canali di interesse femminile, Famiglia, Cucina, Fashion e Salute».

    La lettrice diviene quindi preponderante anche a livello digitale? «Direi di sì e, anzi, il restyling ha di fatto avvicinato il sito alla dimensione classica del giornale cartaceo. Ora bisogna fare un passo ulteriore, ovvero catturare un 10% di target pubblicitario femminile che ci manca rispetto all’esperienza cartacea; il 60% degli utenti digitali è donna, ma in edicola si arriva al 70%».

    A proposito di pubblicità, quali sono i settori che investono maggiormente sul sito internet? «Sempre gli stessi, in linea con il nostro lettorato: Largo Consumo prima di tutto, poi Cosmetica e Fashion». Giugno ha rappresentato un ottimo trampolino di lancio, però adeso arriva l’estate, quelle delle spiagge e degli ombrelloni e lì l’esperienza cartacea la fa ancora da padrona, o no ? «E’ vero, ma l’apparizione di tablet e smartphone ha un po’ scompaginato una realtà assodata. Tenendo presente che sul sito il nostro target di riferimento è più giovane, Oggi.it ha un lettorato che per il 40% si affida al mobile, il 25% del quale attraverso lo smartphone e il 15% su tablet».

    Il restyling è anche frutto di qualche fonte ispirativa? «Abbiamo studiato molto il mercato straniero e i siti di testate prestigiose, quali People, Build, Paris Match e altri ancora. Come accade con simili esempi prestigiosi, anche Oggi.it è un grande sito figliato a una grande testata popolare».

    Da quanti giornalisti è composta la redazione e in che modo si muove lungo l’intera giornata? «Sono in 10, guidati con maestria da Roberto Beccaria. Ci si focalizza sui video, sulle gallery, poi sui testi. Per ora vengono seguite le novità appartenenti ai vari campi tematici che contraddistinguono il sito».

  • Novità PayClick apre una nuova sede a Milano

    DailyNet 15/07/2014

    PayClick, società indipendente attiva dal 2006 nel settore del digital advertising con una particolare expertise nel performance marketing, quest’anno a maggio, in ragione della sua continua crescita e sviluppo, ha aperto una nuova sede nel cuore di Milano. A capo della nuova sede milanese Pay- Click annuncia Anita Intra, manager con consolidata esperienza che opera nel settore dell’advertising, direct e digital marketing da oltre 25 anni. Intra ha sviluppato la sua esperienza presso publisher quali Il Sole 24 Ore, Class Editori e Reed Business Information. PayClick, tra i principali player italiani nel digital advertising, è in grado di offrire un’ampia gamma di servizi grazie anche al network indipendente di oltre 500 siti premium. Inoltre con Anita Intra acquisisce nuove competenze nel direct marketing offline, garantendo al mercato dei clienti eagenzie un’offerta più ampia e diversificata. Anita Intra, che riporterà direttamente a Luca Formicola, ceo di PayClick, avrà inoltre il compito di rafforzare il dialogo e la relazione con le aziende e i centri media a livello nazionale e internazionale, garantendo una maggior divulgazione della comunicazione sia direct che digital favorendo in questo modo le opportunità di business e lo sviluppo delle imprese clienti.

  • Mercato Radio Italia: positivi i risultati nel primo semestre; per il live di piazza Duomo raccolta a +30%

    DailyMedia 14/07/2014

    Come ogni anno Radio Italia fa il punto del concerto di piazza Duomo, iniziativa gratuita avviata dall’emittente di Mario Volanti tre anni fa. Secondo le stime elaborate da Groupm, l’edizione 2014, tenutasi lo scorso 1° giugno, ha raccolto 150mila persone al live, 1,3 milioni di contatti totali dal canale radiofonico, 890mila  contatti televisivi su Radio Italia tv e infine decine di migliaia di conversazioni social tra Twitter e Facebook. Complessivamente la total audience generata dall’evento sarebbe di 2,4 milioni di contatti circa. Rispetto all’edizione 2013 c’è stato un incremento del 20%. L’8 giugno poi il concerto è stato proposto da Italia 1, che ha avuto 11 milioni di contatti, un’audience nel minuto medio di quasi 1,3 milioni di spettatori e uno share del 6,6%, con un travaso di spettatori di Radio Italia Tv a Italia 1 del 41%, portando la total audience dell’evento a 12.341.005. «Questo evento totalmente gratuito è un dono che Radio Italia fa a chi ama la musica italiana – commenta Volanti –. La nostra ambizione non è certo guadagnarci, e difficilmente arriveremo a coprire i costi nonostante gli sponsor, più ragionevole aspettarsi di ridurre il gap tra costi e sponsorship, in una logica comunque di “total budget” che noi perseguiamo da anni anche offrendo i 25 live nel nostro auditorium ». Quest’anno la raccolta dai partner, curata da Mediamond, è cresciuta del 30%: presenting sponsor era Swissgas, Kellogg’s e Sloggi erano gold sponsor, Salumificio Beretta e Bartolin Angelo Spumanti fornitori tecnici. Partner tecnici erano ATM e Trenord, mentre Trenitalia era vettore ufficiale con Frecciarossa e una promozione ad hoc per chi andava a Milano per il concerto. Media partner erano Class Tv, Sorrisi e canzoni tv, Chi, mentre la campagna di supporto è stata pianificata su stampa quotidiana e free, periodica, web, metropolitana di Milano, aeroporti, cinema, tv (Discovery channel, Real Time, Fox). I costi sono rimasti più o meno in linea con quelli dell’anno scorso, che pagava il fatto di aver dovuto organizzare trasferimenti privati per tre artisti e il loro staff in tour, che quest’anno non ci sono stati, ma sono raddoppiati i costi dei servizi di sicurezza e assistenza medica. In ogni caso, gli artisti partecipano a titolo gratuito. Volanti comunque si può rifare con la raccolta pubblicitaria, con segno più nel primo semestre. «Sono molto soddisfatto – dice Volanti – per un andamento in controtendenza rispetto a un mercato negativo». Già nel primo trimestre Radio Italia registrava un +15% nella raccolta: «Non so se attribuire questi risultati al fatto che l’anno scorso abbiamo pagato il cambio di  concessionaria (da Manzoni a Mediamond, ndr)». Tornando ai dati presentati da Groupm, è ancora la radio il principale driver del marchio in questo evento, contribuendo a creare l’audience con il 53,8% dei contatti. Il secondo mezzo forte è Radio Italia Tv, con il 37,5% dei contatti, mentre l’evento live ha pesato per il 6,3%. Dallo streaming online su radioitalia.it arriva l’1,8% dei contatti, con una crescita del 27% rispetto al concerto 2013, e del 179% rispetto alla media visitatori del marzo 2014; dalla app Radio Italia lo 0,4%, dai social lo 0,2%. La radio rispetto all’anno scorso è cresciuta del 13%, mentre la tv del 30%. Con un’audience nel minuto medio di 245.018 persone, e uno share medio dell’1,23%, Radio Italia Tv è stata la quinta emittente tematica del digitale terrestre più vista il 1° giugno. Sul piano del target, l’apertura affidata agli artisti hip hop – tra cui Fedez, Club Dogo, Mondo Marcio, Emis Killa – ha fatto volare l’indice di concentrazione di spettatori 15-19enni, e ha contribuito a far crescere l’attenzione intorno all’evento grazie anche ai tweet dei protagonisti. Dalle 19 alle 23:15 la “piazza virtuale” ha generato 13.573 conversazioni social tra Twitter e Facebook, di cui l’86% nella seconda parte. Dal 29 maggio al 4 giugno Radio Italia Live il concerto è quinto nel ranking social elaborato dal Groupm sulla base dei dati Social Tv Meter di Blogmeter.