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  • Bilanci Cairo Communication: nel 2014 risultato netto consolidato in crescita ma i ricavi scendono

    DailyMedia 16/02/2015

    Risultati netti in crescita ed ebitda di La7 positivo per 9 milioni di euro, queste sono le principali evidenze che emergono dal bilancio di esercizio 2014 della Cairo Communication, approvato dal CdA venerdì scorso. Il gruppo guidato da Urbano Cairo ha consolidato i risultati degli interventi sui costi dell’area tv e ha superato la sfida del margine operativo lordo, che si confronta con la perdita 2013 di 25,4 milioni. Il risultato operativo (ebit) è stato di 6,2 milioni di euro. Nonostante il calo dei ricavi lordi consolidati, a quota 277,6 milioni di euro contro i 284,7 milioni 2013, il risultato netto consolidato si attesta a 23,8 milioni, in crescita del 25,1% circa rispetto al 2013. Nel 2013 il risultato netto di 74,2 milioni di euro includeva per 55,1 milioni netti i proventi e oneri non ricorrenti associati alla acquisizione di La7. Per quanto riguarda l’area televisiva, la posizione finanziaria netta al 31dicembre 2014 è di 106,5 milioni di euro, con una variazione rispetto ai 115,8 milioni del 2013 dovuta alla dinamica del capitale circolante netto ed agli investimenti per l’acquisto di diritti televisivi. Il risultato operativo (EBIT) ha beneficiato in bilancio consolidato di minori ammortamenti per 18,2 milioni di euro per effetto delle svalutazioni delle attività materiali e immateriali effettuate nel 2013 nell’ambito della allocazione del prezzo di acquisto della partecipazione. Durante l’anno lo share medio del canale La7 è stato del 3,25% nel totale giorno e del 3,84% in prime time. Lo share di La7d si è confermato allo 0,5%. Il consolidamento di La7 S.r.l. per tutti i dodici mesi (rispetto agli otto mesi maggio-dicembre 2013 inclusi nell’esercizio precedente) non ha comportato una variazione significativa dei ricavi in quanto oltre il 90% dei ricavi di La7 S.r.l. è riconducibile alla raccolta pubblicitaria effettuata da Cairo Communication in forza del contratto di concessione pubblicitaria già in essere prima della acquisizione. Per quanto riguarda la raccolta pubblicitaria, La7 e La7d hanno chiuso l’anno con un fatturato lordo complessivo di 152,9 milioni di euro contro i 157,5 milioni del 2013, in calo del 2,9%. L’area concessionarie ha registrato margine operativo lordo (ebitda) e il risultato operativo (ebit) rispettivamente a 5,3 milioni e 3,9 milioni di euro, contro 10,6 milioni e 8 milioni di euro nel 2013. Per quanto riguarda invece l’area periodici, il margine operativo lordo e il risultato operativo sono stati pari a 13,8 milioni  di euro ed 12,5 milioni di euro, in crescita dell’11,3% e del 13,2% rispetto agli analoghi risultati del 2013. I ricavi diffusionali si attestano a 73,4 milioni di euro (74,8 milioni di euro nel 2013). I settimanali registrano 1,9 milioni di copie medie vendute negli undici mesi gennaio-novembre 2014, confermando la leadership del gruppo in edicola, con una quota di mercato di oltre il 25%. Durante l’anno sono stati consolidati i risultati di F, Settimanale Nuovo e Settimanale Giallo. Recentemente, il Gruppo ha messo a segno attraverso la controllata Cairo Network l’acquisizione dei diritti d’uso, per la durata di 20 anni, di un lotto di frequenze tv del digitale terrestre. Nel 2015 verrà completata la copertura con l’intenzione di lanciare nuovi canali tv nel 2016, e contemporaneamente il Gruppo continuerà a sviluppare i tradizionali settori di attività editoria periodica e raccolta pubblicitaria, con l’obiettivo realizzabile di conseguire ancora risultati gestionali positivi. Proseguirà inoltre l’attività di consolidamento dei risultati di razionalizzazione e riduzione dei costi del settore tv realizzati nel 2013 e 2014. L’evoluzione della situazione generale dell’economia potrebbe condizionare il pieno raggiungimento di questi obiettivi.

  • Mercato RCS rivoluziona l’offerta pubblicitaria: nascono RCS Communication Solutions e NuMix Agency

    DailyMedia 12/02/2015

    Il Gruppo RCS rivoluziona la sua offerta verso il mondo delle imprese, trasformandola da pubblicità sui media a soluzioni e progetti di comunicazione e marketing integrati per coprire molteplici bisogni dei brand: dalla pubblicità per la notorietà di marca alla progettazione di contenuti, eventi e piattaforme digitali per l’attivazione dei consumatori su canali fisici ed on-line. Mettendo a fattor comune le molteplici esperienze e professionalità presenti nel gruppo e investendo in soluzioni e competenze innovative, RCS ha elaborato una nuova  configurazione organizzativa: la direzione Pubblicità del gruppo diventa RCS Communication Solutions e sarà affiancata dalla neonata NuMix Agency. RCS Communication Solutions ha come primario obiettivo quello di ampliare la gamma di offerta, massimizzando i ricavi dall’advertising e offrendo nuovi servizi, anche attraverso partnership e acquisizioni. “In particolare – spiega Raimondo Zanaboni, Direttore Generale Communication Solutions del Gruppo RCS – la strategia di ampliamento della nostra offerta si sviluppa intorno a soluzioni di consumer engagement, che sono complementari alla pubblicità classica e che aumentano la propria efficacia proprio se potenziate con la forza di visibilità delle properties analogiche e digitali del nostro Gruppo. Le aziende infatti ci chiedono sempre più soluzioni di comunicazione integrate con iniziative below-the-line, che si estendono dagli eventi ai branded  content, dal digital marketing agli affiliation programs, e nel contempo vogliono raggiungere target profilati e misurabilità dei risultati”. Quindi, proprio per rafforzare l’offerta nel vasto ed articolato mercato dei servizi below-the-line, RCS crea, nell’ambito della nuova Direzione Marketing & New Business, l’agenzia NuMix. Questa realtà sarà specializzata nell’offerta di dati, contenuti, eventi e piattaforme innovative e assorbirà unità di servizio con esperienza pluriennale: Connecto, primaria realtà nel direct marketing con un database di oltre 10 milioni di nominativi, RCS Live, focalizzata nell’ideazione e realizzazione di eventi corporate B2B e B2C in Italia e all’estero, tra cui i grandi eventi del Gruppo RCS, e In- Project, unità dedicata a progetti multimediali su misura per le aziende. L’agenzia NuMix, operativa a partire da marzo e guidata da Alceo Rapagna, che assume la carica di Direttore Marketing & New Business del Gruppo RCS, inglobando anche la sua precedente competenza di chief digital officer, articolerà le sue attività in cinque aree: Insights, Studio, Live, Connect e Labs. NuMix Insights sarà focalizzata sullo sviluppo della strategia di audience engagement e sulla misurazione dell’efficacia degli strumenti di marketing. NuMix Studio sarà invece di supporto alla content strategy delle aziende e sarà focalizzata sullo sviluppo di progetti di storytelling multipiattaforma. NuMix Live si occuperà di ogni fase di progettazione e gestione di eventi corporate e mass events. NuMix Connect offrirà servizi di Direct Marketing multicanale e piattaforme innovative per profilare, ingaggiare, generare lead e stimolare la fedeltà di target puntuali di consumo. Infine Numix Labs sperimenterà soluzioni digitali innovative di brand engagement.

     

  • Mercato La televisione nel 2014 contiene le perdite: la spesa pubblicitaria è in calo solamente dello 0,5%

    DailyMedia 12/02/2015

    La televisione chiude il 2014 con un modesto calo degli investimenti pubblicitari rispetto a quanto totalizzato nel corso del 2013. Il mezzo si attesta su poco più di 3,5 miliardi di euro, -0,5% in confronto all’anno precedente. La Rai registra un pari positivo per lo 0,1% con un fatturato di circa 769 milioni di euro, mentre Mediaset a quota oltre 2 miliardi ne perde il 3,8%, in linea con quanto anticipato dal DailyMedia di ieri. Anche La7 risulta in calo, con un fatturato di 155 milioni di euro e cede così il 2,1% rispetto al 2013. Invece, continua la corsa di MTV, ancora in crescita con un trend positivo del 10,7% e con fatturati pari a 55,3 milioni di euro. Anche Sky va molto bene, fa il 18,2% in più rispetto alla performance del 2013 e registra ricavi pubblicitari per oltre 413,5 milioni di euro. Anche Discovery (area kids) è in crescita: +8,9% e un fatturato di oltre 25 milioni di euro. Fanalino di coda Deejay Tv, in calo del 19,1% con un fatturato di più di 9 milioni di euro. Il dato si riferisce alla gestione Gruppo Espresso-Manzoni: dal 23 gennaio scorso il canale è entrato nel gruppo Discovery che l’ha acquistato per 17 milioni di euro.

  • Mercato Hearst Magazines: il restyling di Marie Claire Maison ad aprile

    DailyMedia 10/02/2015

    Debutterà ad aprile il già annunciato restyling di Marie Claire Maison. Il mensile diretto da Cinzia Felicetti sarà in edicola, si legge in una nota dell’editore, Hearst Magazines Italy, con un nuovo upgrade luxury. “Quella proposta attraverso le sue pagine è una nuova concezione di lusso: ricercato e allo stesso tempo contemporaneo. La sua grafica è essenziale: classica per discendenza, ma pervasa di una freschezza moderna, acquisita attraverso la rielaborazione tailor-made di un font di eterna raffinatezza come il Didot”, spiega Felicetti. I layout di Marie Claire Maison puntano, infatti, alla pulizia delle linee per esaltare la bellezza delle immagini; grande spazio e valore vengono così dati alla parte testuale il cui tono è quello dell’insider, che sa incantare con i suoi racconti l’interlocutore, aprendogli le porte di un mondo popolato di artisti, designer e creativi di livello. Un giornale che crede nel valore della tradizione, ma è sintonizzato in modo selettivo sulla tendenza, spiega sempre l’editore, che incarna con garbo la dimensione luxury, ma non rinuncia a ispirare il lettore. “Marie Claire Maison vuole esprimere l’essenza dello Stile Italiano, ma con una visione internazionale Il che si traduce, per la testata, in una forte verticalità dell’audience e in una readership dall’elevata capacità di spesa (68.500 copie fonte Ads, media dati puntuali di diffusione gennaio – ottobre 2014. 220.000 lettori Audipress 2014/I-II)”, sottolinea Hearst Magazines Italy. Marie Claire Maison Italia intanto conferma il suo orientamento internazionale con la partecipazione nel corso del 2015, con iniziative on field, distribuzione di copie e un English Text Abstract, alle principali fiere internazionali del lusso e del design: Maison & Objet / Paris Déco Off, Design Days Dubai, Baselworld, Design Miami, Art Basel, Monaco Yacht Show; e i Saloni Mosca e Design Miami Usa. Marie Claire Maison è anche un canale all’interno del sito marieclaire. it ed è costantemente in contatto con i suoi lettori tramite i social Facebook,Twitter e Pinterest. Da aprile 2015 Marie Claire Maison eMag sarà inoltre disponibile in versione full english: tutti i fascicoli saranno interamente tradotti e disponibili per smartphone e tablet su App Store, Google Play e Amwazon App-Shop.

  • Stampa Al via il restyling di Cucina Moderna, campagna su mezzi Mondadori, R101, Radio Italia e Discovery

    DailyMedia 09/02/2015

    È in edicola domani Cucina Moderna in una versione completamente rinnovata. Il mensile diretto da Laura Maragliano cambia logo, che viene vivacizzato da tasselli colorati che lo rendono più riconoscibile, e aggiorna la grafica, a partire dalla cover che ospita un maggior numero di strilli per introdurre i diversi argomenti. Aumentano le immagini che accompagnano oltre 90 ricette fotografiche passo dopo passo proposte ogni mese, e i nuovi caratteri scelti, più chiari e leggibili, contribuiscono a rendere il magazine moderno ed elegante. Per il lancio, la casa editrice Mondadori ha pianificato una campagna ideata internamente sui principali settimanali e mensili di cucina Mondadori, a cui si affiancano annunci radiofonici su R101 e Radio Italia e su canali tematici tv di Discovery. Inoltre, in occasione del restyling Cucina Moderna veicola su tutte le copie in edicola un taglia biscotti firmato Tescoma. Con il restyling, i contenuti del giornale sono stati riorganizzati per ospitare un maggior numero di ricette, informazioni, consigli pratici, step di lavorazione, box esemplificativi. Ampio spazio viene dato al tema del mese, ai dolci, e a nuovi servizi dedicati alla cucina alternativa – con menu adatti a intolleranti, celiaci, vegetariani, vegani – e ai piatti per i più piccoli. Si aggiungono inoltre alcune rubriche: “Poveri ma buoni”, per riscoprire antiche pietanze della nostra tradizione culinaria; “La nostra scuola”, tecniche e segreti raccontati dagli esperti per risultati sempre perfetti; “Regali per la casa”, una guida agli oggetti e agli elettrodomestici più nuovi sul mercato. Completano l’offerta di Cucina Moderna la Guida alla spesa, una sezione ancora più ricca in apertura del magazine, con consigli puntuali e autorevoli per acquistare correttamente e cucinare gustosi piatti con i prodotti di stagione; In cucina con Alessio e Fatto in casa con Sara, le ricette firmate dallo chef Alessio Algherini e dall’insegnante ed esperta di cucina Sara Papa. “Cucina Moderna è un punto di riferimento per chi cerca una guida di cucina pratica, con spiegazioni agili e ricette affidabili – ha dichiarato Laura Maragliano in una nota -. Per questo abbiamo pensato a un restyling capace di valorizzare ancora di più i punti di forza del magazine, privilegiando le immagini, più dettagliate e accattivanti, per guidare facilmente i lettori nell’esecuzione delle ricette proposte, e aumentando le informazioni e i consigli sulle materie prime e la qualità dei prodotti. Cucina Moderna diffonde 271.091 copie tra cartacee e digitali (dati Ads ottobre 2014) e vanta 1.392.000 lettori (dati Audipress II/2014). La versione digitale di Cucina Moderna per smartphone e tablet è disponibile su App Store e Google Play Store.

  • Cinema Movie Media Chiude l’anno a +5%; Menichella: “La Super Concessionaria è una grande opportunità”

    DailyMedia 4/02/2015

    Movie Media chiude il 2014 con una crescita del giro d’affari di circa il 5% rispetto al 2013 e rilancia il progetto di un’unica grande concessionaria nazionale dedicata alla raccolta pubblicitaria nei cinema. Per la società di cui sono partner Fabrizio Menichella e Fabio Poli il risultato è dunque positivo, ancor di più se si considera la chiusura in negativo del mercato pubblicitario considerato nella sua complessità e, soprattutto, il decremento di circa il 25% registrato dal cinema nei primi 11 mesi dell’anno, secondo quanto ha fatto sapere Nielsen. «Movie Media ha chiuso il 2014 con un giro d’affari superiore ai 7 milioni di euro e conta di ottenere un risultato positivo anche nel 2015», spiega Menichella. «L’ultima parte dell’anno è stata per noi molto positiva, nell’ultimo trimestre abbiamo recuperato il ritardo accumulato nei mesi precedenti e a dicembre, addirittura, abbiamo raccolto il 30% del fatturato annuale». Il business del settore potrebbe però subire un’accelerazione significativa soprattutto se l’annunciata idea di unire le strutture commerciali dei principali quattro operatori del mercato italiano, ovvero, oltre a Movie Media, Rai Pubblicità, Uci Cinemas e The Space (la cui raccolta è gestita da Prs), divenisse realtà. «I risultati sin qui ottenuti ci incoraggiano ad andare avanti in direzioni nuove e, in particolare, nel progetto della creazione di una grande concessionaria; un tema, questo, sul quale già da molto tempo stiamo lavorando, cercando la più ampia condivisione, con tutti gli altri protagonisti del settore, per un progetto che lavori non solo su una semplice aggregazione numerica, ma anche e soprattutto su di una nuova modalità di presentazione dell’offerta», spiega Menichella. Secondo quanto ha fatto sapere nei giorni scorsi Rai Pubblicità, la società pubblica starebbe per finalizzare un accordo in questa direzione con Uci Cinemas. Movie Media ribadisce l’interesse all’operazione, così come al progetto dovrebbe guardare con attenzione The Space, la società venduta la scorsa estate al gruppo anglosassone Vue Entertainment, che in Inghilterra già applica un modello di business simile. «Il valore della raccolta pubblicitaria del mercato cinematografico italiano ammonta oggi a circa 16-18 milioni di euro. La sua quota è passata, nel giro di 5 anni, dallo 0,5-0,6% all’attuale 0,3%. Con l’aggregazione, a nostro parere, la percentuale potrebbe tornare allo 0,6% nel giro di 3 anni, per una raccolta intorno ai 40 milioni di euro”, precisa Menichella. I 4 operatori controllano infatti insieme circa l’83% delle sale cinematografiche presenti sul territorio italiano, 2.150 cinema con oltre 80 milioni di presenze stimate nel corso del 2014. Movie Media continua nel frattempo ad investire nel suo percorso di sviluppo. «Stiamo proseguendo nella direzione già avviata con successo lo scorso anno con il lancio in co-marketing dei brand content. Come ad esempio il progetto Luxury, ovvero la possibilità offerta ai marchi di target alto di pianificare spot della lunghezza anche di alcuni minuti, coprendo la totalità del break. O La ricetta del mese, l’operazione realizzata insieme in partnership con Il Gambero Rosso, il Cinemapping, la proiezione dello spot a sorpresa sul soffitto della sala», spiega Fabio Poli. «Abbiamo chiuso per quest’anno una serie di accordi con nuove realtà, che saranno comunicati a breve e che vanno nella direzione di valorizzare sempre più il nostro pre-show, rispondendo alle esigenze di brand awarness degli investitori pubblicitari. I nostri risultati stanno a certificare come il cinema possa ritornare ad essere un media importante per il mercato pubblicitario, quando è in grado di unire le sue caratteristiche strutturali di fruizione, che consentono un indice di ricordo della pubblicità molto elevato, con un’offerta innovativa di contenuti, che lo rendano irrinunciabile non solo per lo spettatore, ma soprattutto per i brand protagonisti. Chi, come noi, da anni vive quotidianamente la peculiarità di questo prodotto, essendone diventato da tempo il leader riconosciuto dal mercato, ha l’obbligo di proporre continuamente nuove idee e nuovi formati di comunicazione, aprendo la strada anche agli altri attori presenti nel mercato, con l’obiettivo comune di riportare il cinema alla quota di mercato degli investimenti pubblicitari che, per sua natura e per efficacia, gli competono », conclude Poli.

     

  • Editoria Condé Nast accelera lo sviluppo digitale dei sistemi entertainment, beauty e food

    DailyNet 4/02/2015

     

    Online ad aprile, in occasione del Salone del Mobile di Milano, il nuovo sito di AD, il cui restyling cartaceo è in edicola da ieri. Non ci sono ancora molte indicazioni sul progetto, tranne che probabilmente avrà qualche contenuto rivolto al pubblico specializzato, che sulla carta non trova posto, e potrebbe puntare alle audience più giovani. Aditalia.com sarà accessibile direttamente e anche attraverso il sito di Vanity Fair. Parlando in generale delle attività di Condé Nast, il gruppo sta dando seguito al programma annunciato a metà dicembre dal suo presidente e a.d. Giampaolo Grandi e da Fedele Usai, deputy managing director. Un programma che ruota intorno all’integrazione dei sistemi dei brand non solo in logica cartacea-digitale ma anche sul fronte delle iniziative e degli eventi. Entertainment, beauty e food sono le tre aree su cui maggiormente si stanno concentrando gli sforzi di allargamento del business. Per La Cucina Italiana, che resterà comunque in capo a una società autonoma, è stato acquisito anche il restante 20% che era ancora in mano a Quadratum e in primavera sarà pronto tutto il nuovo apparato digitale con nuovo sito e app, mentre per Expo ci saranno vari eventi. Stesso discorso, ma già a marzo, per l’offerta web di glamour. it. Contemporaneamente, riprenderà con nuove tappe il tour di eventi “Have a Glamorous Weekend”, già avviato con successo nello scorso autunno. E restando in area beauty, sempre il prossimo mese sarà pronto anche l’annunciato prodotto unico digitale dotato di un innovativo modello di business che non punterà però, almeno per ora, sull’e-commerce. Infine, il nuovo vanityfair.it – che, nel frattempo, ha raggiunto gli 8,2 milioni di visitatori unici e 152 milioni di pagine viste, con il social che ha superato per la prima volta a gennaio di 1 milione di fan – sarà anch’esso online in primavera. A proposito delle performance su Facebook di Vanity Fair, il country manager Italia del social Luca Colombo ha dichiarato: «I risultati raggiunti da Vanity Fair sulla piattaforma sono motivo di grande orgoglio, perché testimoniano l’efficacia di una strategia che fa leva su Facebook quale strumento di marketing e luogo privilegiato dove coinvolgere i propri lettori. Nel corso degli ultimi anni, infatti, con l’evolversi della tecnologia si è trasformato radicalmente il modo di accedere alle informazioni, all’insegna di una fruizione sempre più immediata e personalizzata. E proprio in questo contesto Facebook – dove ogni giorno 20 milioni gli italiani (25 milioni al mese) si connettono a ciò che è rilevante per loro – diventa il luogo dove gli editori possono raggiungere il proprio pubblico in modo mirato e in tempo reale. Sul News Feed le persone visualizzano, infatti, i contenuti e le news di proprio interesse e possono condividerle con gli amici – il tutto sempre più spesso attraverso una molteplicità di dispositivi mobili, come dimostrato dal fatto che oltre 16 milioni di italiani accedono alla piattaforma da mobile (21 milioni al mese), in media 14 volte nella giornata. Vanity Fair ha saputo fare leva su queste potenzialità investendo in attività mirate sulla piattaforma e proponendo ai lettori contenuti creativi e multimediali di alta qualità, riuscendo così a raggiungere in breve tempo gli obiettivi prefissati e abbracciare un pubblico sempre più ampio e affezionato». Da segnalare, infine, i buoni risultati di CN Live!, a quota 11 milioni di video view.

  • Mercato Banzai SpA, a noi la Borsa: avviato il collocamento istituzionale

    DailyNet 3/02/2015

    O la Borsa o la vita. Ma anche la Borsa e la vita, da leggere come nuove prospettive di sopravvivenza e di espansione. Ma un gruppo come Banzai ha così bisogno di quotarsi? Non ha imparato nulla dalla lezione che il mercato ha impartito a ItaliaOnline quando ancora il sole estivo illuminava i tragitti e abbronzava le pelli? A sentire il presidente Paolo Ainio, primo protagonista dell’incontro stampa milanese di ieri pomeriggio, simili problemi non sussistono, o forse c’è la capacità di viverli con una filosofia imparentata con lo Zen: «Non sappiamo nulla del futuro prossimo venturo. Siamo però convinti che questo sia il momento giusto per compiere un simile passo. Non abbiamo pretese esagerate. Se il mercato ci accetta bene, altrimenti ci faremo indietro». Dietro lo sbarco borsistico di un colosso come Banzai si può leggere un mutamento evolutivodel settore, cosa che può essere riassunta con una sentenza quasi solenne: l’online italiano sta vivendo un momento storico, decisivo. Dopo il boom e lo sboom dei primi mesi del nuovo millennio, nessuno si era più azzardato per una decina d’anni a investire sul serio in campo digitale; poi, dal 2010, qualcosa è cambiato, con Banzai, Amazon, Privalia, giusto per citare i nomi più in vista. Ma non bastava, in un Paese dove il negozio fisico continua a fare incetta di medaglie d’oro. E non si dimentichino le deficienze in fatto di banda larga. Parrebbe una situazione disastrosa, invece, in un riflesso paradossale, le possibilità abbondano, che è come dire che i fiori migliori nascono dal territorio troppo in fretta calpestato. I termini dell’operazione: 16 milioni di azioni interessate Ed ecco i passaggi decisi da Banzai per rendere l’ingresso in Borsa il più memorabile possibile: l’operatore nazionale sul mercato italiano dell’ecommerce, nonché nell’editoria verticale online in Italia, in seguito all’approvazione della Consob, collocherà un massimo di 16.000.000 azioni ordinarie, seguendo questi passaggi: una parte in sottoscrizione di massimo 8.000.000 di azioni di nuova emissione dell’emittente derivanti da un aumento di capitale (il collocamento primario); una parte in vendita di massimo 8.000.000 di azioni esistenti da parte degli azionisti venditori (il collocamento secondario). Dal primario ci si aspetta di raccogliere un ammontare di 50.000.000 di euro. Non è prevista alcuna offerta al pubblico indistinto in Italia e/o in qualsiasi altro Paese. La società e gli azionisti venditori al fine esclusivo di consentire la raccolta di manifestazioni di interesse da parte degli investitori istituzionali nell’ambito del collocamento istituzionale hanno individuato un intervallo di valorizzazione indicativa non vincolante del capitale economico della società compreso tra un minimo di circa 220 milioni e un massimo di circa 277 milioni, pari a un minimo di 6,75 euro e un massimo di 8,50 euro per azione. Nel caso in cui si verifichi l’integrale sottoscrizione dei titoli oggetto di collocamento istituzionale, il fondatore di Banzai, Paolo Ainio, avrà il 21,45% del capitale post quotazione, la Sator di Matteo Arpe, tramite il veicolo Arepo Bz, il 12,92% del capitale e i 17 manager azionisti,  complessivamente, il 9,34%. Punti di partenza, aspettative e progetti Come investire gli attesi primi guadagni? Banzai, che nell’ultimo lustro può vantare tassi di crescita italiani comparabili solo a Facebook, con 8 milioni di video views al mese, 6 milioni di fan nei social, sei milioni di scaricamenti delle circa 20 applicazioni esistenti nell’ultimo triennio (dati Comscore), attende dal primario circa 50 milioni di euro, che sposterebbe per un 40% in investimenti mktg, per un 25% in miglioramenti tecnologici,  il rimanente nel pick and pay e nell’estensione del premium service. Non sono previste acquisizioni di grande livello, ma su qualcosa di più piccolo si potrebbe fare un pensierino. Andrea Santagata, a.d. di Banzai Media specifica, se ce ne fosse bisogno «Cerchiamo una sinergia tra aspetto media ed ecommerce, ovvero le nostre due anime; fornire i contenuti ai siti di ecommerce che risponderebbero consegnando i loro dati», per poi confermare l’indiscrezione riguardante Giallo Zafferano che «Nel secondo semestre avrà presumibilmente uno shop interno al suo frequentato sito».

     

  • A gennaio Gazzetta.it è da record con oltre 23 milioni di browser unici

    DailyNet 3/02/2015

    Continua inarrestabile la crescita del sito sportivo Gazzetta.it, premiato in particolare anche dall’efficacia e la facilità di navigazione della versione per smartphone: a gennaio il sito della rosea ha registrato i record assoluti di browser unici e pagine viste su mobile con rispettivamente 9,672 milioni e 92,877 milioni, e di browser unici nel mese per tutto il sistema Gazzetta con un totale di oltre 23 milioni (fonte Adobe Analytics).

     

  • FCP-Assointernet: a dicembre investimenti a +14,5%

    ADVExpress 2/2/2015

    Nell’ultimo mese del 2014 gli investimenti sul web sono cresciuti del Web 14,5%, quelli su Mobile del 19,7%, sui Tablets del 31,5%, mentre su Smart TV/Console sono caladi del -61,0%.

    Il presidente di FCP- Assointernet Roberto Zanaboni commenta: “Dicembre per entità degli investimenti pubblicitari Dicembre è il mese più rilevante e la crescita a due cifre consolida ulteriormente il segno più del totale anno, portandolo a +2,1%. I ricavi del Mobile crescono per il dodicesimo mese consecutivo portando l’incremento anno su anno a +23,4%”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet ha diffuso i dati relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Come evidenzia la tabella in allegato, il Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, rileva per il mese di DICEMBRE 2014 i seguenti dati:

    • Web 14,5%

    • Mobile +19,7%

    • Tablets +31,5%

    • Smart TV/Console -61,0%

    TOT. +14,5%

    Il presidente di FCP- Assointernet Roberto Zanaboni (nella foto), commenta così i dati di dicembre: “Il 2014 si chiude per Internet con lo straordinario risultato di Dicembre che registra un incremento del +14,5% sullo stesso mese del 2013, relativamente al perimetro monitorato da FCP-Assointernet. Per entità degli investimenti pubblicitari Dicembre è il mese più rilevante e la crescita a due cifre consolida ulteriormente il segno più del totale anno, portandolo a +2,1%. Un risultato indiscutibilmente positivo.Dicembre e Giugno, l’anno dei mondiali, sono stati i mesi a maggior tasso di crescita, testimonianza della fiducia che gli investitori ripongono nel mezzo come importante strumento di vendita. Inoltre, in una situazione complessiva di mercato destinata a chiudersi in flessione Internet aumenta la propria quota sul totale investimenti pubblicitari. I ricavi del Mobile crescono per il dodicesimo mese consecutivo portando l’incremento anno su anno a +23,4%”.