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  • Mercato La stagione di Sky punta sulla multicanalità; la concessionaria diventa Sky Media e valorizza l’offerta

    DailyMedia 16/09/2015

    E’ Sky Media il nuovo nome di Sky Pubblicità. Lo ha rivelato ieri, mostrandone anche il relativo nuovo logo, il direttore della concessionaria, Daniele Ottier, durante la presentazione dei palinsesti della piattaforma satellitare. Era quindi giusta l’anticipazione di due giorni fa di DailyMedia relativa al fatto che la struttura avrebbe assunto una nuova denominazione più consona alla vocazione sempre più multimediale di Sky, tra pay tv, reti sul digitale terrestre in chiaro, il mobile con SkyGo (di cui sono stati presentati nuovi formati pubblicitari) e l’OTT di Sky Online. In particolare, ha spiegato Ottier, la concessionaria valorizzerà i risultati dello sport, dove Sky non è più nano share sui micro target ma è in grado di fare grandi audience (v. il Moto GP a Misano). L’offerta sport e calcio assicura frequenza (per il numero di eventi in settimana) e capillarità (grazie anche alla Serie B) con nuovi formati soprattutto su tablet e pc, Stesso discorso per XFactor e l’On Demand, forte di 1,7 milioni di abbonati e che genera il 10% della raccolta legata alle serie tv. Durante gli upfront che si sono tenuti al Teatro degli Arcimboldi, a Milano, sono state inoltre illustrate anche le nuove iniziative di programmazione per il canale 8, vale a dire MTV – di cui Sky Media cura la raccolta dal 13 settembre – che, dal 19 settembre, ospiterà in differita le partite della Nazionale italiana ai Mondiali di rugby. In effetti, con una stagione ricca di esclusive, prime tv e produzioni originali, il broadcaster di cui è a.d. Andrea Zappia si conferma come la prima media company in Italia, soprattutto grazie all’offerta di intrattenimento, sport e cinema. Su quest’ultimo fronte, Sky schiera 12 canali, tutti in alta definizione, oltre 2.000 film all’anno e oltre 300 prime visioni, registrando una tra le più alte percentuali di penetrazione nel parco abbonati nel panorama mondiale delle pay con oltre il 70%. Per dare la cifra dell’offerta-cinema di Sky, il 65% dei nuovi film usciti dalle sale nel 2014 è in onda solo su Sky Cinema. Il prodotto italiano continua a essere l’asse portante. Dal 2011 a oggi, inoltre, Sky Cinema ha creato ben 17 canali tematici temporanei, che ottengono ascolti di gran lunga superiori alla media dei canali, con una crescita degli ascolti fino al 500%. Altri canali arriveranno nei prossimi mesi, a partire da Sky Cinema 007 (dal 9 ottobre), il ritorno di Sky Cinema Star Wars e, a dicembre, di Sky Cinema Christmas. Non mancheranno ovviamente titoli internazionali attesi, come L’amore bugiardo – Gone Girl, Exodus – Dei e re, Selma, The Imitation Game, Whiplash e Birdman. Rappresentati anche i generi d’animazione e per la famiglia: dalla prima tv di Big Hero 6 (dal 21 settembre), a I pinguini di Madagascar, Cenerentola e Notte al museo. Il 25 del mese ci sarà I bambini sanno, di Walter Veltroni, mentre il 30 ottobre, in occasione della chiusura dell’Expo 2015 che si terrà il giorno successivo, su Sky Cinema Cult arriva Milano 2015. Lo sport offre in particolare il meglio del calcio, per un totale di oltre 2.000 partite live, di cui quasi 1.800 in esclusiva. E oltre 4.500 ore di sport mondiale, iniziando dal rugby per finire con la F1. Con l’avvio del campionato di Serie A, gli ascolti dei canali Sport e Calcio hanno registrato lo share più alto di sempre. Record per domenica 23 agosto, con il 5,7% nelle 24 ore e secondo miglior share mai registrato per domenica 30 agosto con il 5,49%, sempre nelle 24 ore. Per lo sport targato Fox, dai top player della Premier League inglese ai talenti della Bundesliga tedesca fino alla Liga spagnola. Senza dimenticare Eredivisie e FA Cup. Per quanto riguarda l’intrattenimento, Sky Uno presenta 8 produzioni originali in onda per 10 mesi. Da X Factor, la cui nuova stagione ha debuttato giovedì scorso segnando 3 record (miglior esordio di sempre con 1.525.000 spettatori medi, miglior permanenza di sempre al 78%, e traffico raddoppiato sui social media rispetto alla prima puntata del 2014) a Master Chef (con Antonino Cannavacciuolo quarto giurato), Italia’s Got Talent, E poi C’è  Cattelan e, tra le novità del 2016, Top Gear. La stagione vedrà nascere inoltre un nuovo progetto firmato Claudio Bisio, una comedy challenge che vedrà protagonisti i comici del futuro. Novità per X Factor, la conduzione di Aurora Ramazzotti per X Factor Daily, la striscia quotidiana in day time da ottobre. Italia’s Got Talent conferma la giuria, mentre in conduzione ci sarà Lodovica Comello, la star di Violetta. L’appuntamento non sarà solo più in prime time: Lucilla Agosti e Rocco Tanica condurranno infatti la nuova striscia quotidiana in day time. A condurre Top Gear saranno invece Guido Meda – a capo della redazione Motori e vice direttore di Sky Sport – e Joe Bastianich, a cui si unirà un terzo conduttore. La terza stagione di Junior Masterchef riparte con l’arrivo in giuria dello chef Gennaro Esposito. Torna anche Alessandro Borghese con 4 Ristoranti. Su Sky Atlantic, Texas Rising è già partito, mentre il 29 settembre arriva l’atteso seguito di Les Revenants, che sarà seguito da The Leftovers e Aquarius. Il 13 novembre debutta The Last Panthers e, poi, arriva anche Deutschland 83. Prima produzione originale Sky a debuttare su Sky Atlantic HD è In Treatment 2, dal 23 novembre, mentre a dicembre sarà la volta della seconda stagione di Fargo. Inaugurano il 2016 Vinyl, la nuova serie di Mick Jagger e Martin Scorsese, Corrado Guzzanti con Dov’è Mario, e Rectify. Dal 6 ottobre su FoxLife arriva Il contadino cerca moglie, presentata da Simona Ventura. Sky Arte HD con 7 Meraviglie continuerà a svelare nella nuova edizione in onda a giugno, storia e particolari inediti dei monumenti italiani più celebri. E a fine settembre arriva l’ultimo appuntamento con Ligastory – Aspettando Campovolo. Dal 29 settembre debutta la serie Muro, che accosterà a 8 città italiane l’esperienza dei più importanti artisti della Street Art. Non mancherà un grande progetto musicale in collaborazione con Sky Uno su Franco Battiato. Su Sky TG24 non mancheranno gli speciali e le cover story: oltre a tenere alta l’attenzione sui temi già trattati con i cicli d’inchiesta “Pubblico spreco”, “Dissesto doloso” e “Le mani sul Paese”, saranno affrontati nuovi argomenti come l’abusivismo e il futuro dell’euro. Parte anche “Cronache di Frontiera”, narrazione in presa diretta, senza alcuna intermediazione, della vita nel quartiere di Tor Bella Monaca. Confermata infine anche la nuova edizione de “L’Intervista” di Maria Latella.

  • Mercato Gli Hazan comprano la quota di Finelco in capo a RCS MG; nasce il polo radiofonico con Mediaset

    DailyMedia 16/09/2015

    Nasce un nuovo polo radiofonico sul mercato italiano, frutto dell’accordo tra Mediaset e la famiglia Hazan. Sotto l’ombrello della nuova società, che dovrebbe essere presto costituita, confluiranno le tre emittenti del Gruppo Finelco, Radio Montecarlo, R105 e Virgin Radio, e R101, di cui a fine mese sarà formalizzato il passaggio dell’80% del capitale da Mondadori (che manterrà il 20%) a Mediaset. A guidare il nuovo gruppo dovrebbe essere, secondo indiscrezioni, l’imprenditore Alberto Hazan. L’accelerazione al progetto di fusione è stata data ieri dal diritto di prelazione esercitato dalla famiglia Hazan per acquistare da RCS Mediagroup il 44,5% di Finelco arrivando a controllare la totalità delle quote. La mossa a sorpresa della famiglia Hazan ha ribaltato così la scelta fatta da via Solferino un mese fa di cedere la propria partecipazione alla società veicolo Blue Ocean, dietro la quale come investitore di maggior peso ci sarebbe il fondatore di “Striscia la notizia”, Antonio Ricci. L’operazione di ieri, comunicata dall’editore del Corriere della Sera, è avvenuta attraverso Unibas Sgps Lda e Marina Berrino, due soci di minoranza della Finelco che avrebbero dunque agito nell’interesse degli Hazan. Confermati i termini del preliminare siglato a luglio con la Blue Ocean, vale a dire il corrispettivo dell’operazione, incassato ieri, pari a 21 milioni di euro, a cui si aggiungerà un ulteriore milione al verificarsi di alcune condizioni entro il 31 dicembre 2015. Con questa vendita, procede dunque il piano di dismissione di partecipazioni non core da parte di RCS MediaGroup. E in effetti, sempre ieri, Mediaset ha comunicato di aver acquisito azioni con diritto di voto pari al 19% del capitale sociale di RB1 Spa, che detiene assieme ai soci fondatori il 92.8% di Gruppo Finelco S.p.A. La famiglia Hazan mantiene la maggioranza delle azioni con diritto di voto. Mediaset ha inoltre acquisito le azioni di RB1 Spa senza diritto di voto, pari al 50% del capitale sociale. Nell’ambito degli accordi è prevista la facoltà di Mediaset di incrementare la propria partecipazione, ferme restando le necessarie autorizzazioni regolamentari. “L’investimento nel primo gruppo radiofonico italiano – tre emittenti nazionali con oltre 8 milioni di ascoltatori al giorno – si inserisce nella nuova linea di sviluppo Mediaset orientata all’emittenza radio, un mezzo moderno e vivace che sta registrando audience sempre più interessanti – recita il comunicato -. L’operazione rappresenta inoltre un investimento di carattere crossmediale che assicura importanti sinergie con l’industria televisiva, sia in termini diproduzione e distribuzione di contenuti sia in termini di raccolta pubblicitaria”. A questo proposito, ci si può aspettare una possibile confluenza sotto l’ombrello di Mediamond.

  • Mercato Nielsen: nei primi sette mesi dell’anno investimenti pubblicitari in calo del 2,7% a perimetro omogeneo, parità con le stime di search e social

    DailyMedia 14/09/2015

    Ancora calo per gli investimenti pubblicitari nei primi sette mesi dell’anno. Nielsen indica che il mercato si riduce del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, al netto dei dati relativi al search e al social che non vengono rilevati ufficialmente. Secondo le stime di Nielsen, infatti, includendo questi mezzi (principalmente Google e Facebook) il mercato chiuderebbe con un sostanziale pareggio. Lo ribadisce anche il presidente di UPA, Lorenzo Sassoli de Bianchi, in una nota: “I primi sette mesi dell’anno chiudono in pareggio, nonostante l’effetto dei Mondiali di calcio dello scorso anno, quindi la tenuta complessiva del mercato, che comprende tutta l’area digital, è costante negli ultimi mesi e va consolidandosi. A ciò si aggiungano i segnali positivi che arrivano dai dati sui consumi (+2,1%), sul PIL (+1,1%) e sulla fiducia degli italiani (l’indice a 109, da 106 ad agosto) e la conferma che il mercato della pubblicità possa chiudere quest’anno tra il +1% e il +2% appare più che realistica”. Sulla base del perimetro monitorato nel dettaglio, gli investimenti complessivi si attestano a quota 3.620.000 contro il 3.721.000 del 2014. Nel solo mese di luglio il calo è del 2,2%. Il tema dei Mondiali influenza ancora l’andamento del mezzo televisivo, in discesa del 5,6% a luglio e a -3,2% nei sette mesi. Lo stesso si può dire per i quotidiani, che da gennaio a luglio cedono l’8,4% dei fatturati pubblicitari. I periodici contengono le perdite al 2,8% grazie alla positiva performance di luglio che influenza anche la radio, in consolidamento con andamenti sensibilmente migliori della media di mercato in crescita del 9,1%. Il web riduce il proprio disavanzo a luglio (-0,9%), chiudendo i sette mesi in calo del 2,6%. Questo dato non tiene conto delle stime su search e social di cui sopra, incluse le quali il mezzo digitale crescerebbe dell’8% nel periodo preso in considerazione. Tra i mezzi che registrano trend positivi resta l’out of home. Trainati da Expo 2015, l’outdoor chiude a +5,8%, il transit a +17,7%, l’out of home tv a +2,6%. Il cinema resta stabile a -0,3% e il direct mail perde il 3,7%. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano nove in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 57 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nei primi 7 mesi: alla crescita di alimentari (+4%, circa 8,8 milioni) e farmaceutici (+5,9%, circa 11,5 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-3,5%, circa 6,6 milioni), automotive (-3,3%, circa 11,9 milioni) e telecomunicazioni (-13,1%, circa 30,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano dai servizi professionali (+16,7%), gestione casa (+4,8%), oggetti personali (+4,5%) ed enti/ istituzioni (+8,9%). “Una parità sui primi sette mesi, anche alla luce del fatto che ci si confronta con l’anno dei Mondiali – commenta in una nota Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Business Director di Nielsen – è comunque un segnale incoraggiante. I recenti dati di ripresa dei consumi a luglio e di timida crescita del PIL potrebbero lasciare intravedere una chiusura dell’anno in positivo per l’intero mercato della pubblicità, considerando l’intera fetta del web”.

  • Mercato Nielsen: nei primi sette mesi dell’anno investimenti pubblicitari in calo del 2,7% a perimetro omogeneo, parità con le stime di search e social

    DailyMedia 14/09/2015

    Ancora calo per gli investimenti pubblicitari nei primi sette mesi dell’anno. Nielsen indica che il mercato si riduce del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, al netto dei dati relativi al search e al social che non vengono rilevati ufficialmente. Secondo le stime di Nielsen, infatti, includendo questi mezzi (principalmente Google e Facebook) il mercato chiuderebbe con un sostanziale pareggio. Lo ribadisce anche il presidente di UPA, Lorenzo Sassoli de Bianchi, in una nota: “I primi sette mesi dell’anno chiudono in pareggio, nonostante l’effetto dei Mondiali di calcio dello scorso anno, quindi la tenuta complessiva del mercato, che comprende tutta l’area digital, è costante negli ultimi mesi e va consolidandosi. A ciò si aggiungano i segnali positivi che arrivano dai dati sui consumi (+2,1%), sul PIL (+1,1%) e sulla fiducia degli italiani (l’indice a 109, da 106 ad agosto) e la conferma che il mercato della pubblicità possa chiudere quest’anno tra il +1% e il +2% appare più che realistica”. Sulla base del perimetro monitorato nel dettaglio, gli investimenti complessivi si attestano a quota 3.620.000 contro il 3.721.000 del 2014. Nel solo mese di luglio il calo è del 2,2%. Il tema dei Mondiali influenza ancora l’andamento del mezzo televisivo, in discesa del 5,6% a luglio e a -3,2% nei sette mesi. Lo stesso si può dire per i quotidiani, che da gennaio a luglio cedono l’8,4% dei fatturati pubblicitari. I periodici contengono le perdite al 2,8% grazie alla positiva performance di luglio che influenza anche la radio, in consolidamento con andamenti sensibilmente migliori della media di mercato in crescita del 9,1%. Il web riduce il proprio disavanzo a luglio (-0,9%), chiudendo i sette mesi in calo del 2,6%. Questo dato non tiene conto delle stime su search e social di cui sopra, incluse le quali il mezzo digitale crescerebbe dell’8% nel periodo preso in considerazione. Tra i mezzi che registrano trend positivi resta l’out of home. Trainati da Expo 2015, l’outdoor chiude a +5,8%, il transit a +17,7%, l’out of home tv a +2,6%. Il cinema resta stabile a -0,3% e il direct mail perde il 3,7%. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano nove in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 57 milioni di euro. Per i primi comparti del mercato si registrano andamenti differenti nei primi 7 mesi: alla crescita di alimentari (+4%, circa 8,8 milioni) e farmaceutici (+5,9%, circa 11,5 milioni), si contrappone il calo di finanza/assicurazioni (-3,5%, circa 6,6 milioni), automotive (-3,3%, circa 11,9 milioni) e telecomunicazioni (-13,1%, circa 30,1 milioni). I maggiori apporti alla crescita arrivano dai servizi professionali (+16,7%), gestione casa (+4,8%), oggetti personali (+4,5%) ed enti/ istituzioni (+8,9%). “Una parità sui primi sette mesi, anche alla luce del fatto che ci si confronta con l’anno dei Mondiali – commenta in una nota Alberto Dal Sasso, Advertising Information Service Business Director di Nielsen – è comunque un segnale incoraggiante. I recenti dati di ripresa dei consumi a luglio e di timida crescita del PIL potrebbero lasciare intravedere una chiusura dell’anno in positivo per l’intero mercato della pubblicità, considerando l’intera fetta del web”.

  • Programmatic video – Addressable tv e SmartX Platform per smartclip a dmexco

    DailyNet 14/09/2015

    Smartclip è presente al dmexco di Colonia. Nel suo stand dà spazio al mondo dell’addressable tv e alla piattaforma proprietaria “SmartX Platform” che rappresentano i temi dominanti dell’offerta su cui la società sta lavorando con l’obiettivo di portare il programmatic video advertising su tutti gli schermi, inclusi quelli tv. La soluzione per l’addressable tv di smartclip, che permette di distribuire e analizzare i formati pubblicitari durante i normali programmi televisivi attraverso adserver, offre evidenti vantaggi. Con la distribuzione basata su adserver, gli inserzionisti possono individuare parametri rilevanti quali la reach effettiva e la frequency cap. Invece di prenotare un intero break pubblicitario basato sui grp, sarà possibile distribuire tramite adserver, in tempo reale e in modo mirato, annunci direttamente integrati in un programma della tv lineare, dando alle emittenti televisive opzioni aggiuntive per monetizzare gli spettatori. “Stiamo assistendo a una crescita delle diffusioni delle nuove tv connesse e smartclip ha già le risposte per sostenere le pianificazioni di campagne video anche su questi nuovi modelli di tv e le presentiamo al dmexco” commenta Luca Di Cesare, managing director di smartclip Italia. L’impegno dell’azienda si concretizza anche con l’apertura di un polo a Berlino per sviluppare e migliorare le soluzioni tecnologiche che sono alla base della sua piattaforma di addressable tv.

  • Nielsen – Nei primi sette mesi mercato in pareggio. Il totale web adv in crescita

    DailyNet 14/09/2015

    Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi sette mesi dell’anno chiude con un sostanziale pareggio, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) attualmente stimata da Nielsen. Sulla base del perimetro monitorato nel dettaglio, si registra un calo del 2,7% (pari a circa 101 milioni) rispetto agli stessi mesi del 2014 e del 2,2% per il solo luglio. Relativamente ai singoli mezzi, la tv continua a risentire maggiormente dell’assenza dei Mondiali di calcio, con un decremento del 5,6% per il singolo mese, che porta il periodo cumulato gennaio–luglio a -3,2%. Il confronto con i Mondiali condiziona anche l’andamento dei quotidiani, che chiudono i primi 7 mesi a -8,4%. Le discrete performance di periodici e radio a luglio, invece, si ripercuotono positivamente anche sul periodo cumulato, facendo registrare un calo più contenuto dei magazine rispetto al resto dell’anno (-2,8%) e una consolidata crescita della radio, che chiude a+9,1% nel periodo, rimanendo al di sopra della media del mercato. Internet riduce le perdite a luglio (-0,9%), con un decremento del 2,6% nel periodo gennaio-luglio. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato di search e social, il digitale crescerebbe dell’8% nei sette mesi. Continua l’ottimo momento di tutto il mondo dell’out of home che, trainato da Expo, segna un mese di luglio sensibilmente positivo che permette di chiudere i primi 7 mesi in terreno decisamente positivo: +5,8% per l’outdoor, +17,7% per il transit e +2,6% per l’out of home tv. Cinema e direct mail registrano rispettivamente stabilità (-0,3%) e decrescita (-3,7%) per il periodo cumulato. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 57 milioni di euro.

  • Nielsen – Nei primi sette mesi mercato in pareggio. Il totale web adv in crescita

    DailyNet 14/09/2015

    Il mercato degli investimenti pubblicitari nei primi sette mesi dell’anno chiude con un sostanziale pareggio, considerando anche la porzione web (principalmente search e social) attualmente stimata da Nielsen. Sulla base del perimetro monitorato nel dettaglio, si registra un calo del 2,7% (pari a circa 101 milioni) rispetto agli stessi mesi del 2014 e del 2,2% per il solo luglio. Relativamente ai singoli mezzi, la tv continua a risentire maggiormente dell’assenza dei Mondiali di calcio, con un decremento del 5,6% per il singolo mese, che porta il periodo cumulato gennaio–luglio a -3,2%. Il confronto con i Mondiali condiziona anche l’andamento dei quotidiani, che chiudono i primi 7 mesi a -8,4%. Le discrete performance di periodici e radio a luglio, invece, si ripercuotono positivamente anche sul periodo cumulato, facendo registrare un calo più contenuto dei magazine rispetto al resto dell’anno (-2,8%) e una consolidata crescita della radio, che chiude a+9,1% nel periodo, rimanendo al di sopra della media del mercato. Internet riduce le perdite a luglio (-0,9%), con un decremento del 2,6% nel periodo gennaio-luglio. Sulla base delle stime di Nielsen relative al totale del web advertising, aggiungendo dunque la porzione di mercato di search e social, il digitale crescerebbe dell’8% nei sette mesi. Continua l’ottimo momento di tutto il mondo dell’out of home che, trainato da Expo, segna un mese di luglio sensibilmente positivo che permette di chiudere i primi 7 mesi in terreno decisamente positivo: +5,8% per l’outdoor, +17,7% per il transit e +2,6% per l’out of home tv. Cinema e direct mail registrano rispettivamente stabilità (-0,3%) e decrescita (-3,7%) per il periodo cumulato. Per quanto riguarda i settori merceologici, se ne segnalano 9 in crescita o intorno alla parità, con un apporto di circa 57 milioni di euro.

  • ProgrammaticAdv Rai, accordo con Rubicon Project per la vendita automatizzata dell’adv

    DailyNet 11/09/2015

    Una delle più antiche concessionarie nazionali ha abbracciato la tecnologia più avanzata sul mercato dell’adv. Considerata sotto questa luce, la collaborazione tra Rai e Rubicon Project ha una risonanza storica. Da ieri, gli inventari Rai di alta qualità di tutti i portali mobili Rai.tv e Rai.it, così come le offerte di app, sono a disposizione degli inserzionisti italiani tramite la piattaforma di Rubicon Project. Gli spazi adv di tutti i siti saranno assegnati attraverso l’automated advertising. Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità, ha dichiarato: “Crediamo fermamente nel potere dell’automazione della pubblicità e la scelta di collaborare con Rubicon Project lo dimostra chiaramente. L’automazione della pubblicità non solo rende più efficiente il processo di acquisto e vendita, ma assicura anche una maggiore efficacia. Ciò significa che il nostro pubblico in tutto il paese sarà esposto a messaggi più pertinenti basati sui suoi interessi con nuove soluzioni native. L’automazione sta liberando il comparto nel suo complesso e, ora, le agenzie di media sono in grado di offrire agli inserzionisti un livello di servizio superiore, mentre le agenzie creative stanno sviluppando contenuti più mirati. Attendiamo con ansia i risultati di questa collaborazione perché andrà a beneficio di tutti gli operatori del settore”. «Abbiamo sancito un pezzo della storia della comunicazione in Italia, perchè stiamo portando una delle più antiche concessionarie nazionali di spazi pubblicitari in programmatico, ed è soprattutto un’azienda statale. Con tutto quello che questo status comporta. In Rai hanno un approccio programmatico molto razionale, lo vivono come un ulteriore fonte di remunerazione rispetto al loro reparto vendita, con cui non entreremo in competizione. L’accordo ci impegna nella vendita degli spazi display e mobile in modalità programmatic. Per quanto riguarda il video, hanno preferito continuare a utilizzare logiche di direct sale. Questa collaborazione rafforza il nostro piazzamento premium e valorizza le sue inventory di qualità», ha commentato a DailyNet Sara Buluggiu, country manager per l’Italia e sales director per il Sud Europa di Rubicon Project. L’incontro nella sede milanese di Rubicon Project è stata un’occasione per intervistare anche Jay Stevens, general manager di Rubicon Project. Recentemente avete fondato Pangaea Alliance. L’accordo con la Rai, che mette a disposizione deivostri clienti inventory di qualità, può essere il primo passo per replicare quel modello anche nel nostro paese? Stevens: «Pangaea è una cooperazione tra editori premium. La differenza tra Pangaea e le altre cooperative è la condivisione dei dati tra i vari attori. Non dico che in Italia non sia possibile un’organizzazione del genere, ma sicuramente ci vorrà del tempo prima che i publisher abbraccino questa logica. Proprio lunedì scorso abbiamo lanciato un progetto del genere in Argentina che raccoglie Clarín, La Nación, Perfil, Infobae y Telefe, e le sue pubblicazioni associate, e Radio Mitre. Si chiama Rpa Media Place. Ma in Italia c’è già qualcosa di simile: Gold5». Negli Stati Uniti, il 42% della spesa pubblicitaria è destinata al programmatic. A che punto è l’Europa? Stevens: «L’Uk, il mercato più sviluppato del Vecchio Continente in questo settore, si sta avvicinando a quei livelli. Anche la Francia possiede una grande sensibilità verso questa tecnologia. L’Italia è maturata molto in fretta, i publisher e i buyer sono stati molto bravi a sviluppare modi di utilizzare il programmatic trading. Negli Stati Uniti il programmatic assorbe grandi fette del budget adv, ma è basato sulle performance. In Italia e Francia, invece, ho visto molti tentativi per sfruttarlo anche in altre maniere, ad esempio per le campagne branding». Rubicon Project ha da poco annunciato la crescita del programmatic direct (+160%) e del programmatic mobile (+200%). Saranno questi i trend dell’immediato futuro? Stevens: «La crescita del mobile è ormai un dato di fatto, e Orders è stato importante per lo sviluppo di questo canale. Ha aggiunto una grande efficienza al buying process. Il programmatic, con il fiore all’occhiello del mobile, confermerà la sua ascesa anche nel 2016. Ho visto degli studi che comparano la crescita mobile nel Q1 e Q2 di quest’anno: il risultato è molto positivo. Le mie previsioni sono su questa falsariga, anche perché gli utenti spendono sempre più tempo sui device mobile e i marketer hanno compreso questa tendenza e, d’accordo con questa, stanno allocando i budget sul mezzo. La settimana scorsa abbiamo abilitato la possibilità di gestire con la nostra piattaforma anche preroll e midroll. Adesso, raccogliamo la domanda di display, video e mobile su un singolo marketplace dove i publisher possono offrire le loro inventory».

  • Importanti novità in casa StickyADS.tv.

    Engage.it, 9/09/2015

    La società specializzata nel fornire soluzioni software per i private exchange nel video programmatic ha infatti annunciato la nascita di un nuovo tool per i publisher e l’arrivo, alla guida delle sedi italiana e spagnola, di Luca Morpurgo.

    Da oggi StickyADS.tv mette a disposizione dei publisher StickyDirect, un tool che utilizza il programmatic per consentire ai publisher di promuovere direttamente le proprie offerte e pacchetti e fornisce un sistema di acquisto intelligente oltre a un’interfaccia facile e performante che consente ai compratori di trovare facilmente i prodotti in offerta, evitando di dover analizzare inutilmente lunghi elenchi di URL.

    “StickyDirect – recita la nota ufficiale – può essere paragonato a un grande shopping center dove i publisher espongono i loro prodotti e i buyer possono facilmente verificarne la loro disponibilità”.

    Un prodotto che garantisce ai publisher il controllo totale della loro offerta video, consentendo di trasformare il tradizionale media kit in programmatic, mostrando così il proprio valore e contestualizzazione ai potenziali clienti e promuovendo aggiornamenti delle loro offerte in tempo reale prima che siano vendute tramite DSP.

    Il Direct Programmatic è una tipologia di compravendita automatizzata di spazi che sta registrando negli ultimi tempi un enorme successo: studi stimano che nel 2016 arriverà a rappresentare il 42% della spesa in programmatic advertising negli Stati Uniti.

    «Il direct programmatic offre il meglio dei due universi: l’efficienza del programmatic advertising combinato con il più tradizionale approccio di commercializzazione basata sulle relazioni tra il publisher e l’investitore – ha commentato Hervè Brunet, ceo e co-founder di StickyADS.tv -. Il concept di StickyDirect ha preso spunto da Upfront TV, dove i broadcasters promuovono e vendono le loro proposte per la televisione in eventi prefissati e a cadenza biennale. StickyDirect utilizza lo stesso concetto per il programmatic advertising con la differenza della disponibilità continua per tutto l’anno grazie ad un’interfaccia molto performante ed interattiva. E’ uno strumento incredibilmente potente che crediamo aiuterà ad aumentare la trasparenza e il valore del prodotto nel mercato, semplificando nello stesso tempo i processi di interscambio tra editori e investitori».

    Intanto, in casa StickyAds arriva Luca Morpurgo, fino allo scorso luglio a.d. della concessionaria Populis Engage, che opererà nella sede di Milano con il ruolo di country manager Italia e Spagna. Si arricchisce quindi il numero di italiani nel management della società, già forte del contributo di Massimo de Magistris, general manager dell’area Emea.

    Questo il primo commento rilasciato da Luca Morpurgo, che abbiamo contattato telefonicamente: «Sono molto felice di mettere la mia esperienza a servizio di un mercato come quello del programmatic video, in cui l’Italia ha iniziato adesso a muoversi con decisione, ma in cui credo ci siano grandissimi spazi di crescita. E sono felice di farlo in StickyAds, società leader assoluta in Europa, che cresce a ritmi vertiginosi grazie a prodotti di straordinaria efficacia, semplici da usare e che restituiscono ai publisher il completo controllo della propria inventory video».

    Per Luca Morpurgo, l’uscita da Populis Engage è contestuale alla riorganizzazione dell’attività del Gruppo Populis in Italia.

    Anche a seguito dell’interruzione (avvenuta alla fine dello scorso anno) della collaborazione con ilfattoquotidiano.it, di cui Populis Engage raccoglieva la pubblicità, la società ha deciso di smettere di operare come concessionaria su siti terzi e puntare a livello editoriale esclusivamente sul brand Blogo.

    A tal fine, nel mese di giugno è stato operato uno spin off da Populis Srl di Blogo, che ora opera come società editoriale autonoma (di cui a.d. è Salvatore Esposito) e gestisce internamente la raccolta attraverso una rete commerciale guidata da Alessandro Pugliese con il ruolo di sales director di Blogo.it, mentre il marchio Populis Engage ha di fatto smesso di essere utilizzato, con la forza vendita in gran parte riassorbita dalla stessa Blogo.

    Morpurgo resterà comunque legato al gruppo Populis almeno fino alla fine dell’anno, in qualità di consulente.

  • Dati ADS Luglio 2015: Sole24Ore 1° nel Digitale e 2° nella diffusione totale

    MediaKey 8 settembre 2015

    Nel mese di luglio 2015, secondo i Dati ADS di diffusione dei quotidiani italiani pubblicati oggi, Il Sole 24 Ore conferma la crescita delle diffusioni totali carta+digital, confrontandosi con un anno già caratterizzato da una grande crescita.
    Nella diffusione totale cartacea + digitale il quotidiano diretto da Roberto Napoletano si conferma anche a luglio 2015, per l’undicesimo mese consecutivo, 2° quotidiano nazionale con 366.405 copie medie, alle spalle del Corriere della Sera (377.585 copie totali) e prima di Repubblica (346.181 copie totali), pari a +1,2% rispetto a luglio 2014, mese che segnava una crescita a doppia cifra su luglio 2013.

    Il Sole 24 Ore è l’unico tra i primi quotidiani della classifica Ads a registrare una performance positiva.

    Nella diffusione totale digitale Il Sole 24 ORE, che fin dalla prima rilevazione delle copie 2.0 ha conquistato e mantenuto il primo gradino del podio, continua non solo ad affermare la leadership a livello nazionale ma anche ad accrescere ulteriormente la distanza rispetto agli altri player di mercato arrivando a quota 215.594 copie digitali e registrando un incremento pari a +15,3% rispetto a luglio 2014, in netta controtendenza rispetto ai principali quotidiani italiani. Sul fronte digitale Il Sole 24 Ore è primo anche nelle copie digitali singole con 67.625 (+18,2% vs luglio 2014). Primato che mantiene da sei mesi consecutivi.

    Un risultato eccezionale frutto della strategia multimediale voluta dal Direttore Editoriale del Gruppo 24 ORE Roberto Napoletano che ha sviluppato 12 quotidiani digitali con contenuti esclusivi e aggiornati in tempo reale: “Il successo del sistema multimediale del Sole 24 Ore è il risultato del grande lavoro di innovazione di contenuti avviato tre anni fa con la realizzazione di una serie di servizi e prodotti innovativi. Un sistema carta-web di quotidiani in costante aggiornamento che il mercato continua a premiare per la qualità dei suoi contenuti.”

    Si tratta di un sistema articolato in 11 quotidiani digitali specializzati su Lavoro, Fisco, Diritto, Enti Locali e Pa, Finanza, Condominio, Scuola, Edilizia, Sanità, un quotidiano digitale in inglese, il sito a pagamento e servizi come ‘Buongiorno dal tuo amico Sole’ che offre dalle 6 del mattino scenari, insider e analisi sulle Borse in America e in Asia e una selezione di esclusive e di migliori articoli internazionali sul mondo e sull’Italia, e ‘Il Giornale di domani’ che presenta l’anteprima dell’edizione del giorno successivo attraverso una selezione di commenti e news.

    Al successo dei dati ADS si aggiunge anche quello de IlSole24ore.com, primo sito italiano a pagamento, che nelle sue versioni web e mobile vanta a luglio oltre 33.000 abbonamenti attivi.