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  • Ottobre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Ottobre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -7,3%  e positivo a spazio –0,6%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,2% a fatturato e +2,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -3,9% a fatturato e -1,1% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -8,1% a fatturato e +5,6% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +0,9% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -9,2% a fatturato e -11,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +3,8%.

    I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,5% e positivo a spazio +2,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -20,4% a fatturato e -16,6% a spazio.

    Tavola 1_Ottobre 2016

    Tavole quotidiani_Ottobre 2016

    Tavole periodici_Ottobre 2016

    GRUPPI PERIODICI_Ottobre 2016

    Rapporto_Ottobre 2016

  • Ottobre 2016

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Ottobre 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE i seguenti dati:

    • Web -10,4%
    • Mobile +59,6%
    • Tablet -5,6%
    • Smart TV/Console -36,1%

    TOT. -6,6%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Ottobre 2016

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis      

    “L’Osservatorio FCP-Assointernet rileva a Ottobre una flessione del fatturato che porta il dato progressivo 2016 a -2,9%. Flessione che riteniamo in parte attribuibile all’effetto dei costi tecnologici connessi al programmatic buying, direttamente detratti “alla fonte” dalle SSP ai fatturati delle Concessionarie. Tale considerazione si basa infatti sull’analisi dei dati aggregati che da inizio anno FCP-Assointernet rileva, con cadenza trimestrale, sull’incidenza della componente programmatic, sia Rtb, sia Pmp. A chiusura dei primi nove mesi di quest’anno, la modalità di vendita in programmatic incide infatti per oltre il 20% con una crescita che stimiamo essere rilevante rispetto al periodo omologo dello scorso anno. Di conseguenza abbiamo un “effetto” sull’impatto costi tecnologici associati che stimiamo possa valere fino a due punti positivi rispetto al dato “puntuale” di confronto con l’anno precedente”.

    Dati_Assointernet Ottobre 2016

    Dati_Assointernet Ottobre 2016

    Tavole IX_X_Assointernet Ottobre 2016_perDichiaranti

    Rapporto_Assointernet Ottobre 2016

  • Ottobre 2016

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Ottobre 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE i seguenti dati:

    • Web -10,4%
    • Mobile +59,6%
    • Tablet -5,6%
    • Smart TV/Console -36,1%

    TOT. -6,6%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Ottobre 2016

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis      

    “L’Osservatorio FCP-Assointernet rileva a Ottobre una flessione del fatturato che porta il dato progressivo 2016 a -2,9%. Flessione che riteniamo in parte attribuibile all’effetto dei costi tecnologici connessi al programmatic buying, direttamente detratti “alla fonte” dalle SSP ai fatturati delle Concessionarie. Tale considerazione si basa infatti sull’analisi dei dati aggregati che da inizio anno FCP-Assointernet rileva, con cadenza trimestrale, sull’incidenza della componente programmatic, sia Rtb, sia Pmp. A chiusura dei primi nove mesi di quest’anno, la modalità di vendita in programmatic incide infatti per oltre il 20% con una crescita che stimiamo essere rilevante rispetto al periodo omologo dello scorso anno. Di conseguenza abbiamo un “effetto” sull’impatto costi tecnologici associati che stimiamo possa valere fino a due punti positivi rispetto al dato “puntuale” di confronto con l’anno precedente”.

    Dati_Assointernet Ottobre 2016

    Dati_Assointernet Ottobre 2016

    Tavole IX_X_Assointernet Ottobre 2016_perDichiaranti

    Rapporto_Assointernet Ottobre 2016

  • Ottobre 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Ottobre 2016.

    I dati evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -2,8% nel mese di Ottobre 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Il fatturato totale del mese di Ottobre 2016 corrisponde a  € 32.296.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio  – Ottobre 2016     

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese 

    “A due mesi dalla chiusura d’anno e nonostante il consistente incremento con cui si è chiuso il 2015, nel periodo Gennaio-Ottobre il mezzo Radio resta in terreno positivo: +0,2%. Un risultato da rimarcare considerando che il 2016, specialmente in questa seconda parte dell’anno, si sta caratterizzando per un andamento non lineare del mercato. Anche Ottobre si confronta con la forte crescita registrata dallo stesso mese nel 2015. La flessione registrata dall’Osservatorio FCP-Assoradio, comunque contenuta, va dunque letta sotto questa luce”.

    Tabelle _Assoradio_Ottobre 2016

    Tabelle _Assoradio_Ottobre 2016

    Rapporto_Assoradio_Ottobre 2016

  • Dati Radio Ottobre 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Ottobre 2016.

    I dati evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -2,8% nel mese di Ottobre 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Il fatturato totale del mese di Ottobre 2016 corrisponde a  € 32.296.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio  – Ottobre 2016     

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese 

    “A due mesi dalla chiusura d’anno e nonostante il consistente incremento con cui si è chiuso il 2015, nel periodo Gennaio-Ottobre il mezzo Radio resta in terreno positivo: +0,2%. Un risultato da rimarcare considerando che il 2016, specialmente in questa seconda parte dell’anno, si sta caratterizzando per un andamento non lineare del mercato. Anche Ottobre si confronta con la forte crescita registrata dallo stesso mese nel 2015. La flessione registrata dall’Osservatorio FCP-Assoradio, comunque contenuta, va dunque letta sotto questa luce”.

  • Dati Stampa Ottobre 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP sono  relativi al periodo Gennaio-Ottobre 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -6,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato –7,3%  che a spazio –0,6%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -8,2% a fatturato e +2,2% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -3,9% a fatturato e -1,1% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -8,1% a fatturato e +5,6% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -15,0% a fatturato e +0,9% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -9,2% a fatturato e -11,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,8% e un aumento a spazio del +1,9%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,9% e positivo a spazio +3,8%.

    I Mensili segnano un andamento negativo a fatturato –0,5% e positivo a spazio +2,3%.

    Le Altre Periodicità registrano -20,4% a fatturato e -16,6% a spazio.

    Tavola 1_Ottobre 2016

  • Dati Internet Ottobre 2016

    In allegato vi comunichiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Ottobre 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE i seguenti dati:

    • Web -10,4%
    • Mobile +59,6%
    • Tablet -5,6%
    • Smart TV/Console -36,1%

    TOT. -6,6%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Ottobre 2016

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis      

    “L’Osservatorio FCP-Assointernet rileva a Ottobre una flessione del fatturato che porta il dato progressivo 2016 a -2,9%. Flessione che riteniamo in parte attribuibile all’effetto dei costi tecnologici connessi al programmatic buying, direttamente detratti “alla fonte” dalle SSP ai fatturati delle Concessionarie. Tale considerazione si basa infatti sull’analisi dei dati aggregati che da inizio anno FCP-Assointernet rileva, con cadenza trimestrale, sull’incidenza della componente programmatic, sia Rtb, sia Pmp. A chiusura dei primi nove mesi di quest’anno, la modalità di vendita in programmatic incide infatti per oltre il 20% con una crescita che stimiamo essere rilevante rispetto al periodo omologo dello scorso anno. Di conseguenza abbiamo un “effetto” sull’impatto costi tecnologici associati che stimiamo possa valere fino a due punti positivi rispetto al dato “puntuale” di confronto con l’anno precedente”.

    Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Ottobre 2016

  • Sono otto le associazioni della comunicazione che lavorano al secondo paper sulla viewability

    DailyNet del 24/11/2016

    Prosegue il lavoro sul tema della Viewability. Il tavolo congiunto che in febbraio ha prodotto il documento “ Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato” si è allargato a tutte le otto associazioni che lavorano al “Libro bianco sul digitale” vale a dire Assocom, FCPAssointernet, Fedoweb, Fieg, IAB Italia, Netcomm, Unicom, UPA e ha realizzato un test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazione dei diversi vendor. Il test è stato reso possibile dalla collaborazione delle aziende UPA e delle concessionarie FCP-Assointernet che hanno messo a disposizione campagne e spazi e degli istituti che hanno misurato i risultati: Comscore, DMA/Nextplora, Moat, Nielsen by Integral Ad Science, Sizmek. Il risultato dei test è riassunto, insieme alla prima parte già pubblicata a febbraio e che costituisce parte integrante del progetto, nel documento allegato al capitolo “Test di discrepanza nella misurazione della viewability” (https://bko.upa.it/static/ upload/2–/2–paper-viewability.pdf ). Il paper descrive le risultanze del test, articolato in due campagne “in vivo” online rispettivamente nei mesi di maggio e agosto. Obiettivi principali del test: = verificare eventuali warning tecnici nella misurazione della Viewability da parte degli operatori presenti nel mercato, che coinvolgano sia terze parti indipendenti di misurazione sia gli attori impegnati nella delivery delle campagne = identificare delle misure di discrepanza per i formati/device comparabili da un punto di vista tecnico. Come evidenziato nel primo paper non tutti i formati risultano misurabili. Sono stati scelti alcuni tra i formati più diffusi. Il test non ha considerato la variabile programmatic rimandata a eventuali analisi successive. Formati analizzati: formati Display e Video su Desktop e Mobile. DevicePC e mobile browsing. Variabili analizzate: traffico invalido/ out of geo/ impression servite/misurabili/viewable La metodologia e i risultati dei test descritti dal paper, integralmente consultabile, evidenziano in alcuni casi discrepanze non di lieve entità tra i diversi vendor che si allargano ulteriormente nella misurazione del mobile. Sono state verificate anche le percentuali di traffico invalido riscontrate nel perimetro delle property delle concessionarie FCP aderenti al test che risultano essere sempre per tutti i test e gli istituti coinvolti inferiori al 5%. Il documento fa inoltre riferimento a una checklist da richiedere agli istituti misuratori per accrescere il livello di condivisione degli operatori coinvolti nella misurazione di una campagna. In particolare, richiedere all’istituto il maggior livello possibile di dettaglio dei report di Viewability per device, formato e posizione, al fine di comprendere l’affidabilità del quoziente totale. Il lavoro congiunto sulla Viewability proseguirà secondo un percorso già condiviso tra le parti in un’ottica di sempre maggiore chiarezza nella pianificazione, controllo e acquisto dell’online advertising. Questo lavoro servirà da base alla costruzione del “Libro Bianco sul Digitale” cui tutte le associazioni stanno lavorando. Tra i punti più importanti da affrontare: = introduzione anche in Italia di un audit tecnologico delle metodologie di misurazione sul modello statunitense (MRC) e inglese (ABC), che permetta il rilascio di una certificazione terza e indipendente; = definizione di criteri quantitativi per l’identificazione delle impression visibili più aderenti alle esigenze dei brand e degli editori/concessionarie rispetto allo standard statunitense attuale.

  • Sono otto le associazioni della comunicazione che lavorano al secondo paper sulla viewability

    DailyNet del 24/11/2016

    Prosegue il lavoro sul tema della Viewability. Il tavolo congiunto che in febbraio ha prodotto il documento “ Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato” si è allargato a tutte le otto associazioni che lavorano al “Libro bianco sul digitale” vale a dire Assocom, FCPAssointernet, Fedoweb, Fieg, IAB Italia, Netcomm, Unicom, UPA e ha realizzato un test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazione dei diversi vendor. Il test è stato reso possibile dalla collaborazione delle aziende UPA e delle concessionarie FCP-Assointernet che hanno messo a disposizione campagne e spazi e degli istituti che hanno misurato i risultati: Comscore, DMA/Nextplora, Moat, Nielsen by Integral Ad Science, Sizmek. Il risultato dei test è riassunto, insieme alla prima parte già pubblicata a febbraio e che costituisce parte integrante del progetto, nel documento allegato al capitolo “Test di discrepanza nella misurazione della viewability” (https://bko.upa.it/static/ upload/2–/2–paper-viewability.pdf ). Il paper descrive le risultanze del test, articolato in due campagne “in vivo” online rispettivamente nei mesi di maggio e agosto. Obiettivi principali del test: = verificare eventuali warning tecnici nella misurazione della Viewability da parte degli operatori presenti nel mercato, che coinvolgano sia terze parti indipendenti di misurazione sia gli attori impegnati nella delivery delle campagne = identificare delle misure di discrepanza per i formati/device comparabili da un punto di vista tecnico. Come evidenziato nel primo paper non tutti i formati risultano misurabili. Sono stati scelti alcuni tra i formati più diffusi. Il test non ha considerato la variabile programmatic rimandata a eventuali analisi successive. Formati analizzati: formati Display e Video su Desktop e Mobile. DevicePC e mobile browsing. Variabili analizzate: traffico invalido/ out of geo/ impression servite/misurabili/viewable La metodologia e i risultati dei test descritti dal paper, integralmente consultabile, evidenziano in alcuni casi discrepanze non di lieve entità tra i diversi vendor che si allargano ulteriormente nella misurazione del mobile. Sono state verificate anche le percentuali di traffico invalido riscontrate nel perimetro delle property delle concessionarie FCP aderenti al test che risultano essere sempre per tutti i test e gli istituti coinvolti inferiori al 5%. Il documento fa inoltre riferimento a una checklist da richiedere agli istituti misuratori per accrescere il livello di condivisione degli operatori coinvolti nella misurazione di una campagna. In particolare, richiedere all’istituto il maggior livello possibile di dettaglio dei report di Viewability per device, formato e posizione, al fine di comprendere l’affidabilità del quoziente totale. Il lavoro congiunto sulla Viewability proseguirà secondo un percorso già condiviso tra le parti in un’ottica di sempre maggiore chiarezza nella pianificazione, controllo e acquisto dell’online advertising. Questo lavoro servirà da base alla costruzione del “Libro Bianco sul Digitale” cui tutte le associazioni stanno lavorando. Tra i punti più importanti da affrontare: = introduzione anche in Italia di un audit tecnologico delle metodologie di misurazione sul modello statunitense (MRC) e inglese (ABC), che permetta il rilascio di una certificazione terza e indipendente; = definizione di criteri quantitativi per l’identificazione delle impression visibili più aderenti alle esigenze dei brand e degli editori/concessionarie rispetto allo standard statunitense attuale.

  • Mercato Veesible arricchisce l’offerta editoriale grazie alla partnership con Edizioni Master

    DailyNet del 10/11/2016

    Veesible,    la    concessionaria  digital  del  Gruppo Tiscali,  amplia  il  proprio  network con    l’ingresso    di    Edizioni  Master,  gruppo  editoria-le   multimediale   con   una consolidata   expertise   nel-la  produzione  e  distribuzione   di   contenuti   premium. Da  oggi Veesible,  attraverso i  noti  brand  di  Edizioni  Master, offrirà agli utenti contenuti  ingaggianti  e  apposita-mente  studiati  per  il  target uomo,   attraverso   i   canali Tech  e  Business,  e  per  quel-lo  donna,  con  i  canali  Health  e  Food.  Il  portafoglio dei  publisher  si  allarga  ulteriormente  e,  grazie  ai  brand inclusi  nell’offerta  editoriale di Edizioni Master, la concessionaria  potrà  offrire  ai  propri investitori una più ampia copertura  sui  target  uomo e  donna,  key  point  strategici del 2016. Ciò conferma la costante  crescita  della  con-cessionaria,  capace  così  di rispondere  alle  esigenze  di mercato  e  investitori  pubblicitari;  valore  riconosciuto da  Edizioni  Master,  che  ha trovato in Veesible il partner ideale  per  valorizzare  i  propri brand di riferimento e focalizzarsi sugli obiettivi commerciali.  A  conferma  della scelta  di  puntare  su  Veesible,  Edizioni  Master  ha  deciso  di  affidare,  per  la  prima volta  in  venticinque  anni,  la gestione in esclusiva dell’advertising online a un partner esterno.  Veesible,  con  Edizioni  Master,    presenta    un’offerta editoriale  ricca  e  completa   con   prodotti   editoria-li di qualità ancora più eterogenei, come ad esempio: Telefonino.net,   tra   i   principali  e  più  accreditati  siti italiani  dedicati  alla  telefonia  mobile;  Punto Informatico, il più autorevole quoti-diano  online  incentrato  sul mondo  di  Internet  e  del-la    tecnologia;    Turisitiper-caso.it,  il  sito  di  riferimento per  chi  ama  viaggiare;  Più Sani Più Belli,   storico   brand dedicato  al  benessere;  Ma-stercucina.net,   luogo   virtuale  di  ritrovo  per  tutte  le appassionate  del  food.  Un network,  quello  di  Edizioni  Master,  che,  forte  di  un vasto  archivio  di  contenuti di qualità tra i più numero-si  nelle  loro  verticalità  che va dalle ricette ai telefonini, ogni  mese  registra  oltre  18 milioni  di  page  views,  con un  elevato  tempo  di  permanenza  sulle  pagine  che in ambito ADV rappresenta uno dei KPI’s più significativi  per  un’alta  viewability,  e offre un database altamente profilato che consente di attivare  comunicazioni  mirate attraverso dem e newsletter.  Siamo    particolarmente soddisfatti    della    partnership stretta con Edizioni Master,  perché  ci  permette,  da una  parte,  di  ampliare  ulteriormente  il  nostro  portafoglio  di  publisher  con  contenuti  editoriali  di  qualità  e fortemente   targetizzati   su settori  chiave  come  tecnologia, health, travel e food e, dall’altra,  dal  punto  di  vista dell’advertising, ci dà la possibilità di creare per gli investitori    un’offerta    dall’alto potenziale”,    ha    dichiarato Massimo Crotti, general manager  di  Veesible.  Costantino   Cialfi,   direttore   commerciale  di  Edizioni  Master, ha  invece  affermato:  “Sono particolarmente       entusiasta  per  la  partnership  raggiunta con Veesible, la qua-le  rappresenta  l’inizio  di  un percorso  che,  ne  sono  certo,  consentirà  di  valorizzare ancora  di  più  le  nostre  properties   web,   caratterizzate storicamente  da  un’offerta editoriale di indiscussa qualità. Grazie all’intesa raggiunta, Veesible potrà creare per gli investitori in target un’offerta  ancora  più  autorevole e mirata”