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  • Dicembre 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Dicembre 2016.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +15,0% nel mese di Dicembre 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 28.783.000,00.

     

    Osservatorio FCP-Assoradio – Dicembre 2016                     

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese

    “La rilevazione dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostra a Dicembre la percentuale di crescita maggiore registrata da Gennaio ad oggi: fatturato a +15% rispetto al Dicembre dello scorso anno. Il 2016 chiude con un incremento del + 2,3% verso il 2015 e del + 11,9% verso il 2014. Particolarmente positivo il secondo semestre dell’anno, con una crescita del +4% sul 2015. La Radio si conferma così mezzo in salute e dopo il consistente incremento dell’anno passato, riesce a crescere anche nel 2016, sia nella componente tabellare che extra tabellare. I primi 5  settori che hanno contribuito a questo risultato sono stati: Automobili, Distribuzione, Media/Editoria, Alimentari e Finanza/Assicurazioni”.

    Tabelle _Assoradio_Dicembre 2016

    Tabelle _Assoradio_Dicembre 2016

    Rapporto_Assoradio_Dicembre 2016

     

  • Dati Radio Dicembre 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Dicembre 2016.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +15,0% nel mese di Dicembre 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 28.783.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Dicembre 2016                     

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese

    “La rilevazione dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostra a Dicembre la percentuale di crescita maggiore registrata da Gennaio ad oggi: fatturato a +15% rispetto al Dicembre dello scorso anno. Il 2016 chiude con un incremento del + 2,3% verso il 2015 e del + 11,9% verso il 2014. Particolarmente positivo il secondo semestre dell’anno, con una crescita del +4% sul 2015. La Radio si conferma così mezzo in salute e dopo il consistente incremento dell’anno passato, riesce a crescere anche nel 2016, sia nella componente tabellare che extra tabellare. I primi 5  settori che hanno contribuito a questo risultato sono stati: Automobili, Distribuzione, Media/Editoria, Alimentari e Finanza/Assicurazioni”.

  • Obbligo di pubblicazione dei bandi e degli avvisi sui quotidiani – Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 2 dicembre 2016 (GU n. 20 del 25 gennaio 2017)

    Fieg 26/01/2017

    Sulla Gazzetta Ufficiale n. 20 del 25 gennaio 2017 è stato pubblicato il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti del 2 dicembre 2016 che definisce gli indirizzi generali di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara.

    Il Decreto in oggetto costituisce l’attuazione di quanto stabilito dal Codice dei contratti pubblici (decreto legislativo n. 50/2016) che prevede, “al fine di garantire la certezza della data di pubblicazione e adeguati livelli di trasparenza e di conoscibilità”, l’utilizzo anche della stampa quotidiana maggiormente diffusa nell’area interessata (vedi la circolare Fieg n. 16 del 20 aprile 2016).

    La disposizione del Codice – prevedendo l’utilizzo della stampa quotidiana nella pubblicazione dei bandi e degli avvisi – aveva recepito le osservazioni formulate da Fieg a Governo e Parlamento (ricordiamo il convegno del 18 giugno 2015 con la partecipazione del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente dell’Anac Raffaele Cantone) volte a sottolineare come il ricorso esclusivo ad Internet non sia in grado di garantire la necessaria trasparenza delle procedure di gara e il ruolo insostituibile della stampa a difesa della legalità e nel contrasto alla corruzione.

    L’intensa e continua attività di pressione della Fieg era valsa a mutare radicalmente l’impostazione contenuta nell’originario schema di Codice in cui si prevedeva esclusivamente il ricorso a strumenti di pubblicità di tipo informatico.

    La pubblicazione del Decreto rende ora operativa l’indicazione del legislatore. In particolare, l’articolo 3 del Decreto stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2017, la pubblicazione degli avvisi e dei bandi, nonché degli avvisi relativi agli appalti aggiudicati, è effettuata:

    1. per gli avvisi ed i bandi relativi ad appalti pubblici di lavori o di concessioni di importo compreso tra 500mila euro e la soglia comunitaria (5,225 milioni di euro), per estratto su almeno uno dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno uno a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti;
    2. per gli avvisi ed i bandi relativi ad appalti pubblici di lavori, servizi e forniture di importo superiore alle soglie comunitarie (indicate dall’articolo 35, commi 1 e 2 del decreto legislativo n. 50/2016), per estratto su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e su almeno due a maggiore diffusione locale nel luogo ove si eseguono i contratti.

    Inoltre, specifica che, ai fini della pubblicazione su quotidiani locali, per area interessata si intende il territorio della provincia cui afferisce l’oggetto dell’appalto, nell’ambito del quale si esplicano le competenze dell’amministrazione aggiudicatrice.

    L’articolo 4 del Decreto stabilisce gli stessi obblighi di pubblicazione per gli avvisi di post-informazione relativi agli appalti aggiudicati.

    Infine, per quanto riguarda le spese per la pubblicazione, l’articolo 5 del decreto prevede il rimborso nei confronti della stazione appaltante da parte dell’aggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dall’aggiudicazione.

    La pubblicazione del Decreto è di particolare significato perché, oltre a garantire il mantenimento degli obblighi sine die, riafferma l’importante ruolo che la stampa quotidiana è in grado di assolvere nell’informare i cittadini. Il Decreto, infatti, riconosce pienamente e definitivamente quanto sostenuto dalla Fieg: gli obblighi di pubblicità sui giornali quotidiani costituiscono un investimento necessario che consente ai cittadini e all’opinione pubblica la conoscenza di atti e procedure amministrative di particolare importanza.

  • Osservatorio FCP Assoradio: pubblicità in radio a +15% a dicembre 2016. L’anno chiude a +2,3% sul 2015 e a + 11,9% sul 2014

    ADVExpress 26/01/2017

    Il dato del fatturato pubblicitario radiofonico nel mese considerato corrisponde a un valore complessivo di 28.7 milioni di euro. Amorese (presidente FCP-Assoradio): “Particolarmente positivo il secondo semestre dell’anno, con una crescita del +4% sul 2015. I principali settori Automobili, Distribuzione, Media/Editoria, Alimentari e Finanza/Assicurazioni”.

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Dicembre 2016.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonicapari al +15,0% nel mese di Dicembre 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 28.783.000,00 euro.

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese: “La rilevazione dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostra a Dicembre la percentuale di crescita maggiore registrata da Gennaio ad oggi: fatturato a +15% rispetto al Dicembre dello scorso anno. Il 2016 chiude con un incremento del + 2,3%verso il 2015 e del + 11,9% verso il 2014. Particolarmente positivo il secondo semestre dell’anno, con una crescita del +4% sul 2015. La Radio si conferma così mezzo in salute e dopo il consistente incremento dell’anno passato, riesce a crescere anche nel 2016, sia nella componente tabellare che extra tabellare. I primi 5  settori che hanno contribuito a questo risultato sono stati: Automobili, Distribuzione, Media/Editoria, Alimentari e Finanza/Assicurazioni”.

  • Mercato ADS: il nuovo regolamento al CdA del 3 febbraio. Ogni copia dovrà essere attribuita a un singolo utente

    DailyMedia 18/01/2017 

    I rilevamenti dell’attesa, “nuova”, ADS basata sull’altrettanto rivisto regolamento messo a punto dalla Commissione Lavori dell’organismo di cui è presidente Carlo Mandelli sulla base delle linee-guida espresse dal CdA nello scorso luglio e dell’audit effettuato da Reply, potrebbero partire fin da gennaio, consentendo così agli accertamenti delle diffusioni di essere omogenei per tutto l’anno appena iniziato. Il Consiglio che dovrebbe approvarlo è stato infatti convocato per il 3 febbraio, in modo che, entro la metà appunto del prossimo mese, se sarà approvato, tutti gli editori possano fornire i loro dati che, per quotidiani e settimanali, verranno poi resi pubblici a marzo. I mensili, come si sa, slittano di un mese, per cui, in questo caso, bisognerà aspettare aprile per avere quelli sempre di gennaio. Ovviamente, il CdA potrebbe sollevare obiezioni, ma va tenuto presente che il nuovo testo è stato messo a punto anche dopo i necessari e legittimanti confronti con le authority che erano state coinvolte quando scoppiò il caso delle copie multiple digitali dopo le prese di posizione di Condé Nast e, cioè, Antitrust e AgCom. La sostanza del nuovo regolamento – come DailyMedia è in grado di anticipare e come per altro sta nella logica delle cose – è che sarà decisamente più rigido, in modo da ridurre fortemente se non eliminare del tutto il pericolo che le copie digitali non siano state effettivamente attivate, al di là delle piattaforme attraverso le quali vengono distribuite. Il riscontro necessario e ineludibile sarà quello di una traccia tecnologica precisa, attraverso specifici codici di applicazione, dell’avvenuta, univoca e nominativa (per evitare anche interventi di robot) downlodizzazione della singola copia, che deve quindi risultare esser stata fatta da una precisa e identificabile persona (al di là del fatto che poi la legga, ma questo è un problema di Audipress). Il problema, quindi, non riguarda tanto gli abbonamenti singoli che, in quanto tali, producono automaticamente una copia diffusa al giorno ma, come era emerso quando era scoppiato il caso nello scorso marzo, gli abbonamenti multipli e le copie vendute a intermediari che, a loro volta, le distribuiscono (o, almeno, dovrebbero) attraverso le piattaforme che gestiscono. Il primo caso è quello frutto di un accordo diretto tra editore e una società o un’associazione esterne, il secondo è quello della cessione “a stock” di un certo quantitativo di copie a un “broker” che dichiara poi di metterle a disposizione di potenziali e finora non verificabili utenze. Il nodo andava risolto in entrambi i casi. Nel primo perché, comunque, l’acquisto in blocco di un certo numero di abbonamenti da parte, supponiamo, di una banca per i suoi direttori di filiale, non significava automaticamente che questi ultimi poi le attivassero; nel secondo, per analoghi motivi ancora più evidenti: il fatto che – teoricamente per altro – le copie siano a disposizione, anche in questo caso supponiamo, degli ospiti di una catena di alberghi, non vuol dire di per sé che questi ultimi le scarichino. Con il nuovo regolamento, invece, ogni singola copia digitale dovrà essere attribuita a un’altrettanto singola utenza. Questo dovrebbe cancellare anche la possibilità che a un cliente istituzionale cui l’editore vendeva già una certa quantità di abbonamenti cartacei possa essere offerto nel pacchetto, se non gratis a poco prezzo, anche un certo numero di copie digitali funzionali solo ad aumentare le copie diffuse per i fini pubblicitari dell’editore stesso. Per altro, sussistono ancora promozioni sulle copie cartacee (come ha rivelato anche, per un quantitativo pari a circa 18.000 copie quotidiane, l’auditing commissionato dal Sole 24 Ore a Protiviti), ma sembra un fenomeno in fase discendente. In ogni caso, durante l’assemblea del quotidiano confindustriale dello scorso 22 dicembre, è stato chiarito che: “per quanto riguarda i ricavi pubblicitari, la correlazione tra andamento delle copie e andamento della raccolta del giornale non è direttamente proporzionale nel caso specifico de Il Sole 24 Ore, in quanto si tratta di un quotidiano specialistico che ha il suo valore nel target di utenza raggiunta attraverso una molteplicità di prodotti e canali”. E sempre a proposito di quest’ultima testata, c’è da registrare che ADS ieri ha smentito un articolo del Fatto Quotidiano che ipotizzava che il “monitoraggio” e la “certificazione” del Sole 24 Ore stesso avrebbero potuto essere sospesi per aver “dichiarato dati falsi sulla diffusione”.

  • Concessionarie MovieMedia sale oltre 1.000 schermi cinematografici nel 2017

    DailyMedia 17/01/2017

    MovieMedia, concessionaria leader per la pubblicità al cinema, conferma il suo primato e raggiunge un altro traguardo superando per la prima volta, con l’inizio del nuovo anno, il traguardo dei 1.000 schermi. MovieMedia, infatti, continuando a investire nello sviluppo della propria offerta, da una parte conferma il suo forte presidio dei più importanti centri urbani, e, dall’altra, nella sua costante ricerca verso l’innovazione di prodotto che ne ha sempre caratterizzato la sua storia, lancia un nuovo circuito cinematografico di cinema “stagionali”, reso possibile attraverso l’acquisizione di nuove strutture accuratamente selezionate, che per l’inverno si compone di sale presenti nelle migliori località sciistiche italiane e che permette di raggiungere un target elitario anche nelle zone vacanziere maggiormente frequentate. Le opportunità per gli investitori Con questa nuova opportunità, MovieMedia offre ai principali investitori la possibilità di contattare i propri clienti potenziali anche nei luoghi di villeggiatura più amati e di culto d’Italia e proseguirà fino al termine della stagione sciistica. Alla nuova offerta, che sta raccogliendo grande interesse, ha già aderito un primario operatore di tlc, interessato all’intrattenimento, alla socializzazione e al tempo libero e che è già on air dal mese di dicembre. Partendo da questa positiva esperienza MovieMedia è già in fase di definizione anche di un nuovo circuito di “arene estive” in località selezionate, dove poter raggiungere i consumatori che sceglieranno il cinema nei luoghi abituali di svago e divertimento anche durante la stagione più calda e che verrà presentato al mercato nei prossimi mesi.

  • Mercato Mondadori: nel 2016 in aumento fatturato e redditività; e per il 2017 pensa a nuovi periodici

    DailyMedia 16/01/2017

    Straordinario”,   sul piano  sia  del  fatturato  sia  della  redditività.  Così,  lo  scorso  giovedì  – in occasione della serata-evento per i festeggiamenti dei primi 20 anni  di  CasaFacile  –  Carlo  Mandelli,  che  ne  è  d.g.  Periodici  Ita-lia, ha commentato l’andamento 2016  di  Mondadori,  aggiungendo che, siccome, sempre negli ultimi 12 mesi, “sono stati sistema-ti i fondamentali”, quelli che sono appena iniziati vedranno il Grup-po di cui è a.d. Ernesto Mauri tornare ad aggredire di petto il mercato,  anche  probabilmente  con nuove testate oltre ad altre varie novità.  Per  Mondadori,  il  2016, che si è concluso con la “ciliegina” dell’ammissione al mercato AIM, è stato caratterizzato soprattutto dall’acquisizione di RCS Libri (170 milioni di euro il costo dell’opera-zione)  e  da  quella  di  Banzai  Me-dia per altri 45, che ha permesso al Gruppo di Segrate di sviluppa-re nuove aree di business, di rafforzare  quelle  che  già  presidia-va, e di diventare leader a livello di  total  audience,  con  un  totale di  38  milioni-mese,  di  cui  21  di lettori  e  oltre  17  di  users.  Ovvia-mente,  i  dati  puntuali  si  sapranno  solo  quando  sarà  approvato il  bilancio  ma,  anche  per  quanto  riguarda  la  raccolta,  il  risulta-to, allineato al -3,8% del segmento,  viene  giudicato  discreto.  La concessionaria  è  Mediamond,  il cui a.d., Davide Mondo, ha anticipato un trend positivo e sopra la media del mercato sul fronte sia delle  radio  che  del  web,  che  ha messo  a  segno  un  +1\2%  a  perimetro omogeneo (ma molto di più considerando anche la “dote” di Banzai Media), versus un mercato  che,  senza  gli  over  the  top, cala del 2,6%, e che “pesa” ormai il 35% del totale, per una cifra tra i 90 e i 100 milioni di euro, men-tre gli altri due mezzi si spartisco-no  in  modo  equivalente  il  resto. L’incremento    complessivo    nel 2016 è stato dell’1\2% a perime-tro omogeneo. E sempre Mondo ha  anticipato  che  l’accelerazione della pubblicità già attesa per quest’anno  (gennaio  sta  dando segnali “incoraggianti”,  con  i  settimanali  in  territorio  positivo  e  i mensili  sopra  budget,  mentre  è ancora  troppo  presto  per  dare un  trend  dell’online),  dovrebbe portare a entrate per 270 milioni di euro, con l’obiettivo conferma-to  di  superare  quota  300  a  fine 2018. Tornando  a  Segrate,  dopo il  closing  dell’operazione  a  metà 2016  e  i  primi  mesi  di  organizzazione,  l’integrazione  di  Banzai,  che  è  diventata  di  fatto la divisione digitale di Mondadori, ha iniziato subito a dare i suoi frutti, in termini sia di know-how sia,  come  detto,  di  ampliamento  dei  settori  coperti  e  allarga-mento  di  quelli  nei  quali  l’edito-re  è  già  storicamente  presente. Ad esempio, per CasaFacile, il cui “sistema” ha chiuso l’anno scorso con  un  aumento  della  raccolta del 6%, l’attesa per quest’anno è che  la  componente  digitale  rea-lizzi una crescita a tre cifre. I con-tatti-mese sono circa 1,5 milioni, mentre le diffusioni sono intorno alle  190.000  copie.  Il  living  –  ha spiegato sempre Mondo – ha beneficiato  l’anno  scorso  di  una  ripresa  pubblicitaria  e  Mondadori, che ne è leader con una quota del  25%  a  volumi,  è  andata  altrettanto  bene.  Non  a  caso,  per il  2017,  si  segnalano  anche  il  re-styling  di  Casabella  (vedere  l’articolo  dedicato  a  pagina  6  del giornale,  ndr)  e  il  passaggio  a  9 delle uscite di Icon Design grazie al numero in più di gennaio-febbraio.  A  presidio  del  segmento più  alto  dell’arredo  c’è  infine  In-terni. Buono, sempre secondo le anticipazioni di Mandelli, anche il segmento  moda-beauty,  anche qui  con  un  più  che  buono  andamento sul digitale e una tenuta sul cartaceo. Flair è stata chiusa  per  scarsa  redditività,  mentre Icon  ha  già  beneficiato  di  un’ulteriore uscita questo mese.

  • Novembre 2016 – Quotidiani e Settimanali

    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di Novembre 2016 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale.

    ADS Dati mensili stimati novembre 2016 per quotidiani

    ADS Dati mensili stimati novembre 2016 per settimanali

  • Ottobre 2016 Mensili

    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di Ottobre 2016 per le testate a mensile.

    ADS Dati mensili stimati ottobre 2016 per mensili

  • Ottobre 2016 – Quotidiani e Settimanali

    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di Ottobre 2016 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale

    ADS Dati mensili stimati ottobre 2016 per quotidiani

    ADS Dati mensili stimati ottobre 2016 per settimanali