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  • Dati Stampa Aprile 2017

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Aprile 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -10,0%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -11,0%  che a spazio -3,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -15,2% a fatturato e -11,8% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -5,1% a fatturato e –0,1% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -14,1% a fatturato e -11,7% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -18,4% a fatturato e -14,5% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -2,5% a fatturato e -2,1% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,1% che a spazio del -4,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -6,2% che a spazio del -4,2%.

    I Mensili segnano un calo sia a fatturato -9,8% che a spazio -4,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -14,6% a fatturato e -9,9% a spazio.

    Tavole quotidiani_Aprile 2017 (xlsx)

  • Aprile 2017

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio-Aprile 2017 raffrontati con i corrispettivi 2016.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -10,0%.

     

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -11,0%  che a spazio -3,2%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -15,2% a fatturato e -11,8% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -5,1% a fatturato e –0,1% a spazio.

    La tipologia Legale ha segnato -14,1% a fatturato e -11,7% a spazio.

    La tipologia Finanziaria ha segnato -18,4% a fatturato e -14,5% a spazio

    La tipologia Classified ha segnato -2,5% a fatturato e -2,1% a spazio.

     

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,1% che a spazio del -4,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato del -6,2% che a spazio del -4,2%.

    I Mensili segnano un calo sia a fatturato -9,8% che a spazio -4,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -14,6% a fatturato e -9,9% a spazio.

    Tavola 1_Aprile 2017 (xlsx)

    Tavole quotidiani_Aprile 2017 (xlsx)

    Tavole periodici_Aprile 2017 (xlsx)

    GRUPPI PERIODICI_Aprile 2017 (xlsx)

    Rapporto_Aprile 2017 (pdf)

    Presentazione dati Aprile 2017 (pptx)

  • Aprile 2017

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Aprile 2017.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari a +3,5% nel mese di Aprile 2017 rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 27.509.000,00.

     

    Osservatorio FCP-Assoradio  – Aprile 2017                             

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese          

     

    “Il secondo quarter 2017 si apre per il mezzo Radio in maniera estremamente positiva. Ad Aprile l’Osservatorio FCP-Assoradio rileva infatti, per le Concessionarie associate FCP, un incremento del fatturato del +3,5% sul 2016 e del +7,1% sul 2015. Anche il dato progressivo dei primi quattro mesi registra una crescita: +0,7% sullo scorso anno e +2,9% sul 2015. Un mezzo in salute, efficace, amato, efficiente e con un target evoluto, come è stato dimostrato da RadioCompass 2017. Il grande successo degli eventi di Milano e Roma, a cui hanno partecipato oltre 800 operatori, ha confermato l’interesse per la Radio e la capacità di Editori e Concessionarie di fare sistema per la crescita del mezzo”.

    Tabelle _Assoradio_Aprile 2017 (xlsx)

    Tabelle _Assoradio_Aprile 2017 (pdf)

    Rapporto_Assoradio_Aprile 2017 (pdf)

  • Aprile 2017

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo Gennaio-Aprile 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di APRILE i seguenti dati:

     

    • Web -6,8%
    • Mobile +68,6%
    • Tablet +163,8%
    • Smart TV/Console +345,7%

    TOT. +1,8% 

    Osservatorio FCP-Assointernet – Aprile 2017         

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis

    “Ad Aprile l’Osservatorio FCP-Assointernet rileva per le Concessionarie Associate un fatturato con una crescita di poco inferiore al 2%. Il secondo quarter si apre pertanto col segno positivo, seppur in presenza di una congiuntura che per il mercato degli investimenti pubblicitari conferma un avvio d’anno impegnativo. Il dato progressivo segna di conseguenza una riduzione della flessione rispetto al 2016, contenuta al -1,4%. Gli incrementi maggiori si registrano, coerentemente con un trend ormai consolidato, nell’area del Mobile: +87,0% nei primi quattro mesi, con un’incidenza sul totale che passa dall’8,0% al 15,1%”.

    Dati_Assointernet Aprile 2017 (xlsx)

    Dati_Assointernet Aprile 2017 (pdf)

    Tavole IX_X_Assointernet Aprile 2017_perDichiaranti (xlsx)

    Rapporto_Assointernet Aprile 2017 (pdf)

  • Dati FCP-GoTv Marzo 2017

    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Gennaio-Marzo 2017.         

    Marzo 2017: i dati evidenziano  per il mese Marzo 2017 un fatturato totale di  € 1.307.000,00.

    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +6,8% nel mese di Marzo 2017 rispetto al corrispettivo 2016.

    Gennaio-Marzo 2017: i dati evidenziano  per il periodo Gennaio-Marzo 2017 un fatturato totale di  € 3.154.000,00.

    Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -6,5% nel periodo Gennaio-Marzo 2017 rispetto al corrispettivo 2016.   

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv:  

    “A Marzo la GOTV supera le previsioni con un incremento del 6,8% e un fatturato mese che si avvicina a quanto raccolto complessivamente nel primo bimestre. Da Gennaio sono oltre 170 i brand che hanno scelto la GO TV, tra questi si confermano tra i top investor i marchi del Pharma e del Fast Moving Consumer Goods; tra i settori con maggior crescita da segnalare la Distribuzione -alimentare e non- che ci riconosce sempre più un ruolo strategico per generare call to action immediata nel day time da parte di responsabili d’acquisto evoluti. Ci attendiamo per Aprile una accelerazione della crescita prevista a doppia cifra (+10%) che porterebbe il progressivo al totale recupero del ritardo del primo bimestre 2017 anche grazie alla “entrata in gioco” dei settori più coerenti con la stagionalità primaverile-estiva: tempo libero, cura persona, bevande”.

  • Mercato Sport Network: adv in linea nei primi 4 mesi; acquisisce il 20% di Publishare e nuovi canali tv e radio

    DailyMedia 26/05/2017

    Prosegue il trend positivo di Sport Network che, nei primi quattro mesi dell’anno, è riuscita a consolidare il risultato dello stesso periodo del 2016, che aveva visto la concessionaria, guidata da ottobre del 2015 da Aldo Reali, ottenere una performance del +40%. Lo scorso anno, nel suo insieme, il saldo positivo è stato del 26% e, quindi, a ragione l’a.d. della concessionaria di Gruppo Amodei giudica come decisamente brillante la tenuta di questa prima parte del 2017. Nel frattempo, ci sono da segnalare molte e importanti novità, prima tra tutte quella relativa all’acquisizione del 20% delle quote di Publishare, che il Gruppo ha rilevato da PRS, la quale, a sua volta, le aveva ottenute da Matteo Sordo quando quest’ultimo era passato a Publitalia. Si tratta di un’operazione che rafforza ulteriormente la presenza di Sport Network nel mezzo televisivo e che aveva già avuto una “premessa” a fine gennaio con l’affidamento, da parte della struttura controllata al 30% da Mediapason, della raccolta dei canali Supertennis (della Fit), e Top Calcio 24 e Top Planet – canali 62 e 63 del dtt – che, invece, fanno capo direttamente al Gruppo controllato da Sandro Parenzo. Oltre all’editore di Telelombardia e Antenna 3, il restante 50% di Publishare è suddiviso tra Angela Ciancio, Filippo Jannacopulos e Paolo Torino, rispettivamente proprietari di Antenna Sicilia, Rete Veneta e Canale 21. Pure di tutti questi canali areali, ora, Sport Network gestisce quindi la nazionale, in un portafoglio in cui rientrano anche Fight Network Italia (in onda su Sky al numero 804, fa parte dell’omonimo network presente in 32 Paesi) e, sul dtt, al numero 61, Nuvolari Supersport. Sul fronte cartaceo, inoltre, sempre la concessionaria di Gruppo Amodei gestisce, tra gli altri, Il Fatto Quotidiano, al cui controllo partecipa lo stesso Parenzo con una quota in Chiarelettere, che possiede a sua volta l’11% circa della società editrice di quest’ultimo giornale. Attraverso sempre Publishare è poi arrivato, da ultimo, anche l’incarico per il nuovo mensile del Fatto Quotidiano e, cioè, FQ Millennium. Lato radio, invece, per la locale, sono arrivate Radio Sei e Rete Sport, la prima dedicata ai tifosi della Lazio e la seconda a quelli romanisti e, sempre della famiglia Nicolanti tramite Gruppo Roma Radio (che, per tutte e tre, curava prima internamente la raccolta), anche la “generalista” Radio Roma Capitale. In quest’ultima città, Sport Network ha quindi ora una copertura molto forte, considerando anche Il Tempo, Corriere dello Sport, il suo inserto In Roma e la sua edizione digitale locale. E non è finita, poiché è in arrivo un’altra tv romana, anch’essa a vocazione sportiva. Stampa e digital Sul fronte stampa, dopo Ulisse, da marzo, come noto, è arrivato anche Italo. I Sensi del Viaggio, per il quale, grazie a grafica e contenuti del tutto nuovi (frutto, tra l’altro, di un lavoro integrato di Gruppo, che si occupa, oltre che degli aspetti redazionali, anche della stampa del magazine di NTV), i riscontri – come anticipa Reali a DailyMedia – sono stati subito più che buoni, con prospettive incoraggianti legate non solo al target alto-spendente che intercetta senza dispersioni ma, anche, alle potenzialità legate a inserzionisti locali come alberghi e ristoranti. E anche qui non è tutto perché, a partire dal numero di maggio, la concessionaria si occupa anche di beBlueAir, l’inflight magazine dell’omonima compagnia, che ha eletto l’aeroporto di Torino Caselle come proprio hub. Acquisita anche la raccolta anche di Melaverde, il magazine dell’omonima trasmissione televisiva di Mediaset. Infine, un aggiornamento per quanto riguarda il digital, che sta crescendo a doppia cifra, grazie, tra gli altri, ai siti di Conti Editore, tutti rivisitati l’anno scorso, automobile.it, veicolicommerciali.it, kijiji.it, sportitalia.it., rugbymeet.com, sportreview.it e laquotavincente.it.

  • La Go Tv di Telesia sui nuovi schermi di grande formato nelle stazioni milanesi Duomo, Missori e Montenapoleone

    DailyMedia 23/05/2017

    I passeggeri che transitano nelle tre stazioni centrali della metropolitana di Milano, Montenapoleone, Duomo e Missori, possono vedere la Go Tv di Telesia in grande formato e in alta definizione grazie all’installazione di 18 nuovi schermi di grande formato, che misurano 2 metri x 1. Sono stati posizionati di fronte alle banchine d’attesa, in una postazione innovativa, per offrire ai passeggeri la migliore visione possibile dei contenuti trasmessi. “Siamo i primi ad aver installato schermi di questo formato, in alta definizione, fronte banchina, esaltando così le caratteristiche emozionali del palinsesto che è sempre più coerente con gli attuali linguaggi della comunicazione digitale. I contenuti di elevato interesse che compongono la nostra programmazione ci consentono sia di catturare l’attenzione dei passeggeri in movimento sia di mantenerla per un lungo periodo di tempo”, afferma Gianalberto Zapponini, A.D. di Telesia. L’operazione è parte di una più ampia attività di revamping che ha coinvolto tutti i canali della Go Tv di Telesia durante gli ultimi mesi. Le tre fermate servite con i nuovi schermi (82”) si trovano in una posizione strategica per tutti coloro che si recano nel centro di Milano in direzione delle vie dello shopping e del lusso. “In queste stazioni si concentrano, ogni giorno, oltre 100 mila persone che vivono Milano non soltanto per lavoro ma anche per fare i loro acquisti in centro città”, ha aggiunto Angelo Sajeva, Consigliere di Class Editori e Presidente di Class Pubblicità. “Si tratta di un target attivo, che è composto da persone di classe sociale alta e medio alta, che effettuano acquisti e consumi di qualità in virtù della loro elevata capacità di spesa. E’ un target sempre più difficile da catturare con la tv tradizionale, in particolare nel daytime: con la Go Tv, invece, è possibile. Con quest’operazione Telesia ha rafforzato la leadership nel proprio segmento di mercato”.

  • Mercato FCP-Assoradio: in vista andamento positivo della raccolta per il primo quadrimestre del 2017

    DailyMedia 23/05/2017

    Il mercato radiofonico tiene, e nei primi tre mesi del 2017 è in linea con gli andamenti registrati l’anno scorso. «Con un mese di marzo a -0,1% e un progressivo a -0,2%, la performance del trimestre è in pari; e ci sono tutti gli elementi per crescere. Siamo ottimisti», commenta Fausto Amorese, presidente di FCP-Assoradio. La federazione delle concessionarie radio collabora con Mindshare alla realizzazione dello studio Radiocompass sullo stato del mezzo in Italia, presentato ieri a Milano. Venerdì prossimo si tiene, invece, la riunione dell’osservatorio Assoradio sugli investimenti relativo al primo quadrimestre e il dato dovrebbe essere positivo, così come gli andamenti a venire. Ottimismo confermato anche dalle previsioni di GroupM sulla chiusura dell’anno, in crescita dell’1,5% per quanto riguarda la radio. Per quanto attiene Radio 24, di cui Amorese è responsabile della raccolta pubblicitaria in qualità di direttore radio e stampa della concessionaria System24, l’emittente del Sole 24 Ore ha andamenti in linea con il mercato, anche grazie a un’utenza pubblicitaria distintiva molto focalizzata nel settore business e finanziario. Radiocompass ha rilevato che alcuni settori come ecommerce, tecnologia, fashion e lusso sono ancora poco presenti sul mezzo radio in generale, nonostante l’affinità con il target: «La ricerca vuole essere un modo per sollecitare il mercato a credere ancora di più nel mezzo radiofonico».

  • Radiocompass Mindshare: la radio in buona salute, ma può ancora crescere; confermata la stima del 2017 a +1,5%

    DailyMedia 23/05/2017

    Negli ultimi tre anni il mercato degli investimenti sulla radio è cresciuto del 12,8%. Una buona performance, trainata soprattutto dagli andamenti del 2015, +8,6%, contrapposto a un 2014 in calo del 2,5%, e seguito dal 2016 a +2,3% grazie a “big spender” come l’automotive, la finanza, il business e, recentemente, la gdo. Tuttavia, la radiofonia in Italia ha ancora un potenziale inespresso in alcuni settori merceologici, quali, ad esempio, l’ecommerce, la tecnologia, il lusso e la moda, che ancora sono restii a investire nonostante la grande affinità con il target medio di chi ascolta la radio. Sono alcune evidenze emerse da Radiocompass 2017, lo studio condotto da Mindshare in partnership con FCPAssoradio e in collaborazione con Manzoni, Mediamond, Openspace, Rai Pubblicità, RDS Advertising, System 24, Teamradio, presentato ieri a Milano. «La radio è un mezzo in buona salute, con una dimensione relativamente piccola – spiega Roberto Binaghi, chairman e ceo di Mindshare -, dovuta alla struttura “tv centrica” del mercato italiano e la sua possibilità di crescere risiede nello sviluppo presso quei settori, come l’e-commerce, estremamente affini al target, così come la moda e il lusso», che però sono molto legati alla cultura dell’immagine, oltre che «alla difesa dei prezzi». Creatività ad hoc Per Binaghi bisogna ritornare a parlare di creatività pensata per la radio: «Le multinazionali prediligono la comunicazione televisiva. Un unico filmato può essere facilmente adattato ai diversi mercati, mentre la radio pone problemi linguistici. Inoltre, nel nostro Paese si investe molto di più sulla creatività tv e anche sul web, spesso, si usano i cut degli spot tv invece di pensare una creatività su misura». La radio è comunque un mezzo «in buona salute e in sostanziale equilibrio» nell’attuale assetto di mercato, anche se «mi aspetto ancora qualche movimento» relativamente a concentrazioni o a cambiamenti «non necessariamente a livello editoriale». Binaghi ha presentato alcuni dati che caratterizzano il mercato radiofonico, a cominciare dagli ascolti in costante crescita. In attesa dei dati In attesa della nuova ricerca sulle audience promossa da TER – Tavolo Editori Radio, che sarà pubblicata a settembre, il dato 2016 indica 35.504.000 ascoltatori nel giorno medio e 44,7 milioni circa nei sette giorni, a fronte, rispettivamente, di poco più di 35 milioni e 44,4 milioni circa registrati nel 2015. Il tempo medio speso quotidianamente ascoltando radio, l’anno scorso, è stato di 3 ore e 22 minuti, e la reach media si attesta sul 67% presso gli individui dai 15 anni in su; e del 76,2% nel segmento 15-45. Secondo le previsioni di GroupM, il mezzo dovrebbe chiudere l’anno con un incremento dell’1,5%, a fronte di una tv “flat” (-0,3%) e internet a quota +7,8%. In Italia, la radio si conferma, allora, un mezzo efficace, e per questo motivo perfettamente complementare alla televisione. L’ascoltatore italiano è il più attento tra Francia, Germania, Spagna e Uk. Soprattutto, la radio è un mezzo molto connesso alle marche e considerato una valida fonte di raccomandazione. Lo studio GroupM Live Panel condotto nei Paesi suddetti evidenzia che in Italia l’adv in radio è molto efficace nelle decisioni di acquisto di automobili (53%), prodotti finanziari (53%), telco (63%), viaggi (70%) e food (63%). Allo stesso tempo, l’efficienza si riscontra relativamente ai costi, soprattutto se in abbinata con la televisione. Ancora una volta, la radio si conferma un mezzo caldo, molto apprezzato e associato alla passione: caratteristica, quest’ultima, che negli altri paesi europei viene citata molto meno. A questo si collegano l’affinità con i social e la filosofia della condivisione. Complessivamente, la radio italiana genera circa 12,7 milioni di fan su Facebook, 6,8 milioni su Twitter e 1,4 milioni su Instagram. Infine, il target degli ascoltatori più assidui è evoluto, e si combina in modo complementare con il pubblico televisivo “light” e con quello, invece, “smanettone” degli “heavy web”. In particolare, si evidenzia l’ascoltatore “heavy radio”, molto attivo nello shopping online, in particolare in ambito lusso e finanza, nonché propenso alle auto elettriche e all’online banking. Il confronto sulla radio si è esteso ai contenuti e a chi li realizza. Al convegno sono intervenuti, portando la testimonianza della propria esperienza, Linus, di Radio Deejay, Daniele Bossari, di Radio Italia, Ringo, di Virgin Radio, Nicoletta De Ponti, di RTL102.5, Matteo Caccia, di Rai Radio2, Rossella Brescia, di RDS, Giuseppe Cruciani, di Radio24, e Luca Viscardi, di Radio Number One. Un mezzo che convince La radio è anche un mezzo molto persuasivo. Ne ha parlato Vincenzo Russo, professore responsabile del Centro di Ricerche di Neuromarketing, Behavior and Brain Lab IULM, che ha illustrato alcune prove scientifiche sull’efficacia della comunicazione radiofonica, da sola e a integrazione di web e tv. Sono state analizzate le modalità di ricezione degli stimoli auditivi da parte di un ascoltatore, misurando risposte cerebrali, movimento degli occhi, sudorazione e battito cardiaco. Il presupposto dello studio è che un messaggio audio viene recepito in un tempo del 22% inferiore a un messaggio scritto; e ciò che si sente viene ricordato meglio. Lo stimolo auditivo, infatti, porta il nostro organismo a produrre dopamina, l’ormone del piacere, che attiva la memoria e le emozioni. I risultati emersi hanno evidenziato che la radio suscita sorpresa e gioia, la tv soprattutto gioia, mentre il web stimola concentrazione a livello cognitivo. Ma lo studio sottolinea anche l’efficacia di una strategia media-mix: la visone di spot tv già ascoltati in radio ne aumenta l’interesse e il coinvolgimento emotivo e lo stesso si verifica per i banner sul web. Sono, quindi, le emozioni che, secondo Russo, devono essere suscitate da uno spot radio. L’obiettivo è attivare l’immaginazione dell’ascoltatore attraverso i suoni per innescare i circuiti della memoria. È questa la “dritta” che la scienza dà alla creatività. Nell’era dei big data Marco Brusa, Head of Data Insight di Mindshare, ha illustrato i risultati delle analisi effettuate grazie all’utilizzo dell’ampia DMP di GroupM. «Vogliamo dimostrare come anche la radio – ha affermato – sia entrata nel mondo dei dati, permettendo di realizzare strategie di comunicazione data-driven, basate sui comportamenti dei singoli individui». E’ quindi evidente che il concetto del target individuale, partito dal web, si è esteso anche alla comunicazione tradizionale e come la radio sia un ingrediente fondamentale nelle strategie consumer-centric. L’analisi è stata effettuata, ha spiegato Brusa, «attraverso l’osservazione puntuale della navigazione online degli ascoltatori radio, allo scopo di individuare le differenze rispetto alla navigazione online di chi fruisce del mezzo televisivo o del mezzo digitale, focalizzando l’attenzione sui rispettivi comportamenti e interessi». Ma non solo. Nonostante la mole enorme di dati da processare (70 milioni di ID al giorno, che si riferiscono a 26 milioni di persone), sono stati individuati anche gli utenti intensivi (heavy) di radio e digital, e i “light tv viewer”, il tutto per arrivare a definire 360 microcategorie di identificazione, all’interno delle quali l’individuo continua a muoversi in base alle ricerche che effettua e grazie al continuo aggiornamento dei dati. Dai risultati emerge che gli ascoltatori della radio sono più dinamici online rispetto alla media della popolazione e ciò è ancora più evidente per gli “heavy” ascoltatori del mezzo. La radio inoltre svolge un ruolo “elettivo” per il consumatore rispetto ad alcune classi di interesse (le top 6, per indici di affinità, degli “heavy” ascoltatori, sono: automotive, finance, business, shopping, style e fashion, technology), mentre per altre classi la radio, complementare a un altro mezzo, è utile a migliorare gli indicatori di affinità (nell’81% delle categorie in sinergia con tv e nel 70% con il web). Infine, l’elaborazione dei dati permette di generare contenuti sempre più in linea con gli interessi degli ascoltatori.

  • Eventi “Mediamond Radio Awards”, per il secondo anno il premio delle adv radio

    DailyMedia 22/05/2017

    Mediamond premia, per il secondo anno consecutivo, le migliori campagne radiofoniche degli ultimi 12 mesi con i “Mediamond Radio Awards”. I riconoscimenti verranno consegnati il 24 maggio. “Questo premio per noi ha un valore speciale ed è per me un piacere dare continuità al lavoro sviluppato già lo scorso anno. L’obiettivo che ci siamo posti in questa edizione è stato quello di valorizzare le iniziative che sia in ambito creativo sia in ambito progettuale, avessero forte propensione all’innovazione e all’integrazione con piani di comunicazione più articolati. L’ambizione è che questa selezione possa essere fonte d’ispirazione per progetti di comunicazione futuri, che abbiano come comune denominatore la capacità di enfatizzare e valorizzare le peculiarità del mezzo Radio”, commenta Paolo Salvaderi, Amministratore Delegato di RadioMediaset (Radio 105, Virgin Radio, R101), società cui fanno capo le attività radiofoniche del Gruppo Mediaset. Queste le macro aree individuate, che rappresentano altrettanti diversi obiettivi di comunicazione: • Engagement & Branded Content, quando uno spot diventa contenuto di entertainment per gli ascoltatori. • Crossmedialità, quando una campagna radiofonica si integra con gli altri media sfruttandone le potenzialità specifiche (tv, digital, territorio). • Creatività/Memorabilità, quando un progetto è capace di coinvolgere attivamente gli ascoltatori puntando sull’emozione della musica. • Native, quando la comunicazione valorizza la coerenza con il contesto editoriale in cui viene ospitata, per una maggiore fluidità del messaggio. Mediamond è concessionaria, oltre che di Radio Mediaset, anche di due importanti network nazionali come RMC Radio Monte Carlo e Radio Kiss Kiss e 2 super station areali come Radio Subasio e Radionorba. Con il 62% di copertura settimanale sugli ascoltatori radiofonici, Mediamond è un osservatorio importante, in grado di intercettare i trend più innovativi delle strategie radio e proporli ai propri partner per comunicazioni di successo.