Categoria: News

  • Eventi Il 12 novembre va in scena a Firenze la quarta edizione dell’A-Day

    DailyNet 6/11/2015

    Si terrà il 12 novembre a Firenze, presso l’auditorium de La Nazione, la quarta edizione dell’ADay, l’iniziativa rivolta a tutti coloro che operano nel mondo dell’advertising digitale con una funzione di informazione e di formazione. 4w raccoglie il testimone da SimplyAdv L’evento viene organizzato da 4w MarketPlace – realtà leader del mercato, rafforzata dal recente accordo con SimplyAdv – con l’obiettivo di offrire un’occasione di approfondimento, di scambio di opinioni e di aggiornamento del mondo della pubblicità online, in continua evoluzione. 4w raccoglie quindi il testimone di SimplyAdv, che aveva dato origine all’iniziativa quattro anni fa in risposta a un’esigenza di formazione scaturita dal mercato in maniera sempre più diffusa e sentita. Quest’anno l’A-Day sarà patrocinato da Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità e dall’associazione Editori Digitali. La tecnologia al centro dell’appuntamento Il titolo dell’evento riassume gli argomenti scelti per questa edizione, “La tecnologia accorcia le distanze”. Capire come gli strumenti forniti dalla tecnologia possano favorire l’avvicinamento di domanda e offerta per il raggiungimento di risultati a miglior beneficio sia per l’editore che per l’investitore sarà uno degli obiettivi. Si parlerà di viewability, di programmatic e di big data, mettendo a fuoco le opportunità che la tecnologia può offrire, provando a fare chiarezza su come sfruttare questo grande potenziale in maniera proficua. Roberto Barberis: “Formazione per rispondere alle evoluzioni del digitale” Roberto Barberis, ceo di 4w, sottolinea l’importanza di iniziative come l’A-Day e del ruolo delle associazioni: “Il settore del digital advertising è in costante evoluzione, per questo la formazione è fondamentale sia per i player del mercato, sia per gli editori, sia per gli investitori. L’individuazione delle migliori opportunità per il proprio business passa da un aggiornamento continuo, che 4w vuole offrire e condividere, tramite un’occasione concreta di informazione, formazione e approfondimento”. “Il ruolo istituzionale che Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità ed Editori Digitali rivestono – ha proseguito – è fondamentale per la promozione di attività formative come l’A-Day e per la diffusione di contenuti privi di condizionamenti di tipo commerciale, su tutta la filiera degli associati”. Presenti tra gli altri, Fabrizio Angelini, Elena Moriondo, Biagio Stasi, Paolo Bordini, Paola Colombo, Greta Barsanti, Enrico Ciampini e Luca Morpurgo. L’evento sarà condotto da Enrico Pagliarini di Radio 24 e Layla Pavone di Digital Magics. Il programma completo della giornata è consultabile sul sito https://www.a-day. it dove è anche possibile accreditarsi per partecipare. Anche DailyNet sarà presente all’evento.

  • Editoria Hearst Advertising: la raccolta verso il pareggio nel 2015 con il comparto Design che guadagna il 18% e il digital in crescita

    DailyNet 4/11/2015

    Si avvia a una chiusura in pari rispetto al 2014 la raccolta di Hearst Magazines Italia per il 2015. Lo preannuncia a Daily- Net il d.g. advertising del gruppo, Marco Cancelliere, dando un giudizio positivo, a fronte di un andamento a -3,9% dei periodici nei primi 9 mesi, così come evidenziato da Fcp nei giorni scorsi, con i mensili addirittura a -4,2%, e con il web a -2,1% ad agosto secondo i dati Nielsen. Sull’online, stanno avendo un buon riscontro l’app con la versione full english di Elle Decor, a conferma della sua caratura internazionale (confermata anche dal fatto che il sito è quello con più follower tra tutte le testate del Gruppo), e tutte le attività di native advertising. Il comparto Design, che ormai pesa già il 15% del totale-raccolta di Hearst Advertising, è cresciuto del 18% nel progressivo a ottobre e si avvia a chiudere l’anno con una conferma di questo trend. Il digitale (che vale il 10% del totale della raccolta, 15% se si considerano solo le testate che hanno anche un’offerta online), fino a settembre ha visto una crescita contenuta (sempre, come detto, a fronte di un trend negativo del mezzo in generale, che risente della concorrenza televisiva per i video e dell’rtb, che non valorizza la tabellare sui siti), mentre l’autunno sta andando molto bene, con ottobre al +35% e novembre che viaggia verso il +30%, ciò che prelude a una chiusura dei 12 mesi in aumento a doppia cifra. All’interno di questo perimetro, da notare che le iniziative speciali e il native advertising crescono del 30%, e pesano già il 40% del totale raccolta-web (dove, per altro, si annunciano altre, importanti, novità per il 2016) e sono in continua crescita.

  • Mercato Gruppo Radio Number One acquista da Italiana Editrice anche Radio 19 e Radio 19 Latino; la raccolta locale è gestita da Pk

    DailyMedia 4/11/2015

    Dopo la cessione di Radio Nostalgia, avvenuta nell’ottobre dello scorso anno, Italiana Editrice, l’editrice dei quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX, ha ora venduto le due emittenti liguri Radio 19 e Radio 19 Latino uscendo così dal mercato radiofonico. A comprarle è ancora Gruppo Radio Number One, la società di Sergio Gervasoni che nel 2014 aveva appunto acquisito Nostalgia. Il gruppo, già presente sul mercato con Number One, Number One Dance e alcune emittenti locali, rafforza così la sua posizione nel Nord Italia e, in particolare, in Liguria. Radio 19 è infatti l’emittente storica di Sep, il gruppo  della famiglia Perrone editore del Secolo XIX confluito a inizio 2015 in Italiana Editrice. Radio 19 e Radio 19 Latino  diffondono i propri programmi attraverso 21 impianti in Liguria, la prima in tutta la regione, la seconda nell’area di Genova. A quanto risulta a DailyMedia, la nuova proprietà intende mantenere in vita il brand Radio 19, che continuerà dunque a trasmettere nella regione al fianco di Nostalgia e della stessa Number One (presente in Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Emilia, parte del Veneto e del Trentino e appunto anche nel territorio ligure). Le frequenze di Radio 19 Latino dovrebbero invece essere utilizzate per lanciare le trasmissioni di Number One Dance nell’area di Genova, alla ricerca di un target più giovane. Il marchio Radio 19 Latino potrebbe trasmigrare sul web, dove la società vorrebbe infatti portare il prodotto pensato per la comunità latino americana. Per quanto riguarda l’advertising, Gruppo Number One consolida la partnership con Publikompass, che già gestisce la raccolta dei clienti locali di tutte le emittenti del gruppo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, affidando alla concessionaria la pubblicità e lo sviluppo commerciale anche di Radio 19 e di Radio 19 Latino. Publikompass, si legge in una nota, proporrà agli investitori  liguri la proposta Pk Pool già adottata in Piemonte, la formula che mette a disposizione dei clienti un network radiofonico locale focalizzato su musica, conduzione e attualità, con il valore aggiunto del radicamento sul territorio. Del Gruppo Radio Number One fa parte anche la società Eventi Srl, specializzata nell’organizzazione di eventi sul territorio, le cui competenze sono messe a disposizione di Publikompass per le attività pubblicitarie sul territorio. La raccolta locale nelle altre regioni dove Gruppo Radio Number One è presente è curata dalla concessionaria interna Agenzia Generale Pubblicità, mentre la raccolta nazionale è gestita da Teamradio, la società costituita a inizio 2014 da un pool di editori radiofonici areali di cui Sergio Gervasoni è uno dei partner.

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: nel mese di settembre pubblicità online a +4,6%

    DailyNet 2/11/2015

    A settembre la pubblicità online chiude a +4,6%, portando il cumulato dei primi nove mesi a -1,3%. Lo dicono i dati rilasciati ieri da Fcp-Assointernet, che non tengono però conto di social e search, il cui peso sarà stimato da Nielsen. In dettaglio il Web si attesta A settembre la pubblicità a +2,5%, il Mobile cresce deciso del 48,1%, volano i Tablet a + 72,2% mentre Smart Tv/Console incrementa il proprio giro d’affari del 5,5%. “Il fatturato delle concessionarie aderenti a Fcp-Assointernet cresce a settembre del 4,6% – commenta il presidente di Fcp-Assointernet Giorgio Galantis -. Un risultato significativo trattandosi di un mese con un’incidenza rilevante sul totale anno. Definitivamente smaltito l’effetto mondiali e con un agosto positivo, complessivamente il terzo trimestre fa segnare un incremento del +2,9% rispetto al 2014. La crescita di settembre riguarda tutti i device ”.

  • Radio 15 editori nazionali e 250 locali finanziano una nuova ricerca di base in vista di un possibile ritorno a una “audi”

    DailyMedia 30/10/2015

    La radio è in buona salute. Ottima, si direbbe. L’ultimo dato FCP Assoradio uscito ieri segnala una crescita del 10,2% nel mese di settembre, in linea con la media dei primi nome mesi, attestata sul 10%. Anche gli ascolti aumentano. Secondo la rilevazione Radio Monitor di GfK relativa al primo semestre 2015, 35 milioni circa di italiani ascoltano la radio, lo 0,5% in più rispetto allo stesso periodo 2014. A livello europeo, il mezzo è il secondo più ascoltato dopo la tv e prima del web. Ma gli editori radiofonici hanno deciso di investire ancora di più nei numeri e ieri hanno consegnato al mercato la prima ricerca di base del settore radiofonico (vedere Daily- Media del 26 ottobre 2015, ndr). L’obiettivo, abbastanza chiaro, è prepararsi al lancio di una ricerca di sistema, magari nel 2017. Una nuova Audiradio, per intenderci. Lo conferma Antonio Marano, vice direttore Rai: «La radio ha bisogno di una piattaforma “audi”. Ma quello che sottolineo oggi è che per la prima volta tutti gli editori radiofonici, nazionali e locali, si sono uniti per questo progetto». Sottoscrivono la ricerca di base, realizzata con responsabilità paritetiche da Gfk e Ipsos, i 15 network nazionali e 250 radio locali. L’universo di riferimento è la popolazione dai 14 anni in su, rappresentata da un campione di 15mila casi intervistato con metodo CATI dalle 13 aprile al 9 maggio. L’obiettivo è mettere sotto la lente di ingrandimento la relazione degli ascoltatori con il mezzo radio. Le principali evidenze: in primo luogo, una forte crescita dell’ascolto presso le élite, +26% rispetto a 3 anni fa, e poi presso i giovani, con un +50% tra i 14- 17enni e un +47% dei 18-24enni. Non c’è conflitto con l’ascolto di musica digitale, anzi: il 90% di chi lo fa, ascolta anche la radio, e i giovani in particolar modo, con il 49% in più dei 14-17enni e il 48% dei 18-24enni sempre rispetto a tre anni fa. La tecnologia è amica della radio, laddove il 20% degli ascoltatori fruiscono del mezzo con device tradizionali e nuovi. La durata media di ascolto è di 149 minuti al giorno, 182 con entrambe le tipologie di dispositivi. In particolare cresce l’utilizzo con quelli mobili, essenziali per i giovani. Il 28% dei 14-17enni, il 20% dei 18-24enni e il 15% dei 25-34enni ascolta la radio tramite tablet o smartphone. In tale contesto il web si aggiunge come piattaforma di ascolto. L’8% della popolazione visita i siti delle radio e il 4% ascolta le radio in streaming. Significativo il rapporto con i social, con il 14% della popolazione che visita le pagine Facebook delle radio o dei programmi, e l’11% che ne diventa fan. Inoltre la radio si ascolta 24 ore su 24, con picchi la mattina e durante il tardo pomeriggio, anche condizionati dalle fasce d’età. E si ascolta tutti i giorni, nell’81% dei casi tutta la settimana. Spiega il direttore di Rai Radio, Nicola Sinisi: «Dopo questa ricerca di base, riteniamo che Radio Monitor dovrà essere integrata tenendo presente alcune evidenze, per esempio aumentando i casi di interviste effettuate tramite smartphone, portandole dal 30 al 40%». La metodologia della ricerca di base già accoglie questa proporzione, con il 60% delle interviste effettuate su linee fisse e il 40% mobili.

  • Mercato Osservatorio FCP-Assoradio: a settembre la raccolta in crescita del 10,2%

    DailyMedia 30/10/2015

    La radio continua a incrementare la sua raccolta pubblicitaria. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio FCP-Assoradio, relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio/settembre 2015, il mezzo registra infatti un aumento della pubblicità nazionale del 10,2% nel mese di settembre 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 26,551 milioni. “L’ultimo quadrimestre dell’anno si apre per il mezzo radio in maniera ancora positiva”, commenta Paolo Salvaderi, presidente FCP-Assoradio. “Nel mese di settembre i fatturati crescono del 10,2% rispetto al 2014. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio che rappresenta le più importanti concessionarie presenti sul mercato. Nel 2015 va sottolineato come in tutti i mesi dell’anno gli investimenti sul mezzo registrano un incremento a indicarne l’importanza crescente nel media mix degli investitori. In un quadro generale che mostra per il mercato pubblicitario segni di ripresa, il comparto della radio monitorato da FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità fa così segnare nel periodo gennaio- settembre una crescita del 10% a fatturato”.

  • Mercato Osservatorio FCP-Assoradio: a settembre la raccolta in crescita del 10,2%

    DailyMedia 30/10/2015

    La radio continua a incrementare la sua raccolta pubblicitaria. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio FCP-Assoradio, relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio/settembre 2015, il mezzo registra infatti un aumento della pubblicità nazionale del 10,2% nel mese di settembre 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 26,551 milioni. “L’ultimo quadrimestre dell’anno si apre per il mezzo radio in maniera ancora positiva”, commenta Paolo Salvaderi, presidente FCP-Assoradio. “Nel mese di settembre i fatturati crescono del 10,2% rispetto al 2014. È quanto emerge dai dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio che rappresenta le più importanti concessionarie presenti sul mercato. Nel 2015 va sottolineato come in tutti i mesi dell’anno gli investimenti sul mezzo registrano un incremento a indicarne l’importanza crescente nel media mix degli investitori. In un quadro generale che mostra per il mercato pubblicitario segni di ripresa, il comparto della radio monitorato da FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità fa così segnare nel periodo gennaio- settembre una crescita del 10% a fatturato”.

  • Hearst Magazines si affaccia sul territorio del commercio elettronico: presentato il sito BestProducts.com

    DailyNet 27/10/2015

    Hearst Magazines ha adattato i suoi prodotti a una caratteristica imprescindibile del web: la velocità.

    Dopo un periodo di studio le lezioni sono state assimilate e l’editore è pronto a proporre sul web la sua prima release digital-only. Il sito di shopping BestProducts. com sarà lanciato questa settimana sotto la guida dell’executive director Patrick Varone e il suo staff composto da 15 elementi. “Ci abbiamo messo qualche mese a mettere tutto in ordine e cambiare il nostro approccio editoriale, e questo ci è stato molto utile – ha commentato Troy Young, presidente dei digital media della company – . Abbiamo una piattaforma nuova e molto forte. Ora possiamo iniziare a calarla nelle nuove opportunità che ci si pongono”. È il primo sito a uscire dalle officine del nuovo publishing system centralizzato di Hearst. Il nuovo sistema di contentmanagement, inoltre, permette all’editore di vedere quali storie raccolgono le performance migliori in modo da condividerle tra i siti-fratelli per aumentare in fretta la reach. Ma Hearst ha anche progetti sperimentali per il cms, e BestProducts.com è la prima occasione per metterli in pratica. Non è nascosto dunque l’approccio all’ecommerce, con l’idea di offrire agli shopper che ne hanno bisogno un aiuto per ragguagliarsi tra cosa comprare e cosa no sfruttando i consigli e i commenti presenti nei contenuti proposti.

  • Ricerche Gfk Eurisko, Ipsos e gli editori radiofonici presentano la prima indagine di base sulla radio

    DailyMedia 26/10/2015

    Il mondo della radiofonia italiana si sta muovendo per dare ancora più stabilità al proprio mercato, approfittando del buon momento che attraversano gli investimenti pubblicitari del mezzo. L’ultimo dato rivela infatti che nei primi otto mesi del 2015 il trend è cresciuto del 12,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con queste premesse, gli editori radiofonici presentano giovedì 29 ottobre la prima ricerca di base del settore, realizzata da Gfk Eurisko e Ipsos, che indaga sull’evoluzione dei comportamenti di ascolto in un contesto mediatico profondamente diverso dai tempi di Audiradio. La “audi” ufficiale infatti non disponeva di una ricerca di base. Questa è stata realizzata attraverso il metodo CATI su un panel di 15mila casi, gestiti in modo paritario dai due istituti coinvolti. Gfk Eurisko e Ipsos trasferiscono nella ricerca la propria esperienza rispettivamente di realizzatore della ricerca sulle audience Radio Monitor, e di quella attraverso meter che è stata sospesa a fine 2014 proprio per potersi concentrare sulla ricerca di base, forse anche in vista di ulteriori novità nelle metodologie di indagine. L’obiettivo è comprendere a fondo la relazione intrattenuta dagli italiani con il mezzo radiofonico; per esempio, in quali momenti della giornata avviene l’ascolto e con quali device. Secondo le prime indiscrezioni sui risultati dell’indagine, a fianco di conferme di alcuni stereotipi emergono molte novità come l’esteso utilizzo del mobile per l’ascolto. L’appuntamento con il convegno “Come afferrare Proteo” è per giovedì prossimo alle 10:30 presso il Gruppo 24 Ore in via Monte Rosa 91, a Milano. Parleranno Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos; Silvio Siliprandi, CEO Consumer Experience Gfk; Nora Schmitz, di Ipsos e Giorgio Licastro di Gfk.

  • Bilanci Nei primi nove mesi pubblicità in calo del 4,4% per l’Espresso, ma internet cresce

    DailyNet 22/10/2015

    Non si arresta il calo della raccolta pubblicitaria del gruppo Espresso nei primi nove mesi dell’anno, con il giro d’affari che scende da 256,2 a 245 milioni di euro. In flessione anche i ricavi diffusionali a quota 166 milioni dai 175,8 dello stesso periodo del 2014. Sale invece l’utile netto a 24,6 milioni, in ascesa dai 4,6 milioni dell’anno scorso mentre il fatturato ha registrato un decremento del 5,6% a 439,6 milioni. In decisa riduzione a causa della vendita di All Music l’indebitamento netto che si attesta a 8,1 milioni. Erano oltre 34 nel 2014. Il Mol è sceso a 40,9 milioni. Nella nota  diramata ieri dal gruppo si legge che le tendenze relative al calo della raccolta pubblicitaria sono contrastanti: “se la raccolta su stampa riflette l’andamento ancora  negativo del mercato, radio e internet hanno mostrato una dinamica positiva. Internet, in controtendenza rispetto al mercato, ha registrato una crescita del 2,8% sostenuta anche dal confermato posizionamento di Repubblica.it, la cui total digital audience ammonta a 1,5 milioni di utenti unici giornalieri, con un distacco del 26% sul secondo sito; positivo anche l’andamento dei siti dei quotidiani locali che hanno raggiunto una total digital audience media di 410 mila utenti unici giornalieri. Per quanto riguarda le edizioni digitali delle testate del Gruppo, nell’anno in corso si sono registrati 93 mila abbonati medi”.