Categoria: News

  • Mercato Rai Pubblicità: la raccolta 2015 a 660 milioni; per il 2016 una stima di 700, in attesa degli Europei. Intanto, Suzuki ha rinnovato per il prossimo Sanremo

    DailyMedia 11/01/2016

    Si è chiusa a 660 milioni di euro la raccolta di Rai Pubblicità nel 2015, con un saldo negativo del 2% che diventa invece positivo del 2,5% a perimetro omogeneo, non considerando cioè il valore incrementale generato nel 2014 da Olimpiadi invernali e Mondiali di calcio, che può essere stimato in circa 5 milioni per le prime e 30 per i secondi. Per la concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo, questo risultato si è reso possibile grazie al già evidenziato progressivo miglioramento del fatturato pubblicitario a partire da settembre con il +17%, cui sono seguiti il +21% di ottobre e il +9% circa sia di novembre che di dicembre, anche se sono stime ancora da confermare. Il sistema televisivo vale l’85% del giro di affari, ed è proprio grazie a questo che, nell’ultimo triennio, la share di Rai Pubblicità sul mezzo è cresciuta, con aspettative che il trend prosegua anche nell’anno appena iniziato, nel quale la concessionaria dovrebbe beneficiare dell’apporto aggiuntivo degli Europei di calcio. Il condizionale è ancora d’obbligo, perché la Rai non ha ancora raggiunto l’accordo per i diritti con CAA Eleven, che opera per conto dell’Uefa, e che ha ritenuto la prima offerta del broadcaster pubblico non congrua a fronte di una richiesta che dovrebbe superare i 100 milioni di euro sfiorati già nel 2012.

    Fattore che potrebbe far scegliere al Gruppo di cui è d.g. (con imminenti poteri di a.d.) Antonio Campo Dall’Orto di puntare solo su 23 partite per una cifra inferiore della metà. In ogni caso, il discorso si dovrebbe chiudere, anche perché le pay tv non sembrano interessate all’evento, almeno in prima battuta. Anche per questo, la proiezione di Rai Pubblicità è di arrivare a fine anno intorno a quota 700 milioni, pari a un aumento del 5/6%, favorito anche da altri eventi sportivi attesi per l’estate come le Olimpiadi di Rio (che, con i già citati Europei, dovrebbe generare una raccolta aggiuntiva intorno ai 30 milioni di euro), e con – viceversa – una parte finale più lenta per motivi di rimbalzo tecnico rispetto all’ottima performance dell’analogo periodo 2015. Sui risultati del primo bimestre peserà come sempre quello del Festival di Sanremo, in programma su Rai1 dal 9 al 13 febbraio. L’offerta commerciale realizzata ad hoc per la prossima edizione, come anticipato da DailyMedia, garantisce agli investitori la possibilità di aderire a progetti di comunicazione multicanale che si stima potranno raggiungere, per i main sponsor, 500 milioni di contatti e assicurare così a questi ultimi il passaggio da sponsor dell’evento a sponsor del brand Sanremo 2016. Per quanto riguarda i quattro top-partner (a ciascuno dei quali il pacchetto è proposto a 5.866.500 euro, uno in più rispetto al 2015), tra l’altro, c’è già la conferma di Suzuki, mentre di sicuro non ci sarà più il coinvolgimento di Conad; le trattative per gli altri due (nel 2015 furono UniCredit e Wind) non sono ancora chiuse. Sul fronte commerciale, l’offerta si compone di spazi tabellari e iniziative speciali distribuiti su tutti i canali che seguiranno l’evento: oltre al presidio delle cinque serate del Festival e del “Dopofestival” e alla sponsorizzazione di “Domenica In Sanremo” su Rai1 (ribattute da Rai Premium), l’evento verrà promosso anche sulle altre reti pubbliche e nelle quasi 900 sale cinematografiche che compongono l’ampio circuito di Rai Pubblicità. Spazi tabellari e iniziative speciali (come la sponsorizzazione del truck di canale) saranno inoltre disponibili su Rai Radio 2, che seguirà live le serate attraverso uno spazio editoriale ad hoc e, nel corso del palinsesto della giornata, dedicherà all’aggiornamento sul Festival delle strisce all’interno di alcuni dei suoi programmi di maggiore successo. La tabellare cresce mediamente del 2%. Anche sul fronte digital, l’offerta è molto ricca. Gli investitori potranno infatti raggiungere il proprio target attraverso display e video su www.sanremo.rai.it e sui siti e le app dell’universo Rai (che trasmetteranno in streaming il Festival insieme a numerosi contenuti aggiuntivi), e attraverso push notification e interstitial sull’app Rai.tv. Inoltre, saranno presidiati i principali social network (Facebook e Twitter), che già lo scorso anno hanno generato oltre 3 milioni di interazioni ed erogato oltre 10 milioni di video, il 100% in più rispetto a quelli del 2014. Intanto, in questi primi giorni dell’anno, si registrano anche le buone performance d’ascolto di “Don Matteo”. Le prime due puntate della decima serie, andate in onda giovedì su Rai1, infatti, hanno avuto una media di 9.200.000 spettatori e uno share del 35,4% sul target individui: non più una sorpresa per la fiction più longeva targata Rai, che ha registrato ascolti record anche su altri segmenti di pubblico come i responsabili d’acquisto con il 38% di share e le donne value con il 41%. Il successo di pubbli co è stato crescente negli anni fino al record del debutto del 7 gennaio, che ha registrato il massimo degli ascolti con un +10% amr rispetto all’esordio della scorsa edizione, complice anche la presenza di Belen Rodriguez.

  • Stampa Magazine RCS: il 2015 complessivamente positivo, segnali di crescita dalla raccolta pubblicitaria

    DailyMedia 11/12/2015

    Un anno complessivamente positivo pur in presenza di un mercato pubblicitario difficile, che però mostra qualche segnale di ripresa da cogliere pienamente nel 2016. Così Luca Traverso, direttore divisione Sistemi Verticali di RCS Media- Group, commenta il 2015 a margine del convegno organizzato ieri a Milano in occasione del nuovo numero di Amica International dedicato al futuro della moda. A un anno dal lancio dello spin off bilingue da collezione del mensile diretto da Emanuela Testori, particolarmente vicino all’industria della moda, Traverso sottolinea come Amica sia «un giornale che intercetta l’interesse sia del pubblico consumer, sia di quello professionale, ritagliandosi un ruolo unico che lo contraddistingue». Lo dimostrano la tenuta del venduto in edicola e della raccolta pubblicitaria: «anche in questo caso – dice Traverso – registriamo qualche segnale di miglioramento e contiamo di approfittarne nel 2016». Il 2015 è anche stato un anno in cui si è lavorato alla razionalizzazione del portafoglio Verticali, alla luce di un mercato molto più selettivo. Un lavoro che avrebbe portato nuova solidità e qualità all’offerta RCS. «Ci presentiamo sul mercato con una buona capacità di cogliere i nuovi trend positivi, tra cui una ripresa dell’advertising, non più nella forma tabellare ma sotto diverse modalità». Nel processo di rilancio e razionalizzazione sono entrati anche Style, il magazine del Corriere della Sera affidato alla direzione di Alessandro Calascibetta, e il sistema arredamento. Il nuovo Style «è cresciuto sul fronte pubblicitario, grazie a un forte investimento sulla qualità che è piaciuto agli inserzionisti. Abbiamo fatto due fashion issue che sono andate molto bene». Per quanto riguarda arredamento e design «nel 2015 abbiamo consolidato Living, che registra una crescita della raccolta, e rilanciato Abitare. Anche in questo caso abbiamo lavorato sulla qualità e ci presentiamo sul mercato con due prodotti “a posto”».

  • Mercato Radio Italia: continua il rapporto con Mediamond nel 2016, raccolta ’15 vicina al +15%

    DailyMedia 11/12/2015

    Si interrompe il rapporto di consulenza editoriale per 101 da parte di Mario Volanti e Marco Pontini, nell’ordine presidente e direttore generale marketing e commerciale di Radio Italia, ma si rafforza la partnership di quest’ultima emittente radiofonica con Mediamond, con la quale è stato rinnovato per tutto il 2016 il contratto relativo alla raccolta pubblicitaria in scadenza a fine di quest’anno. L’annuncio è stato dato ieri, in vista del consiglio di amministrazione di Monradio, la società cui fa capo R101, in programma il prossimo 16 dicembre, durante il quale sarà ufficializzata anche l’uscita di Volanti e Pontini dallo stesso CdA, in cui erano entrati nel gennaio 2014. Resta in piedi quindi il rapporto con la concessionaria di pubblicità anche grazie a una buona performance realizzata per la raccolta di Radio Italia: “In un comparto pubblicitario che gli ultimi dati Fcp danno in crescita del 10% (periodo Gennaio-Novembre 2015 vs 2014) – spiega Volanti in una nota -, Mediamond è riuscita a raggiungere un risultato di crescita del nostro fatturato che a fine anno dovrebbe attestarsi intorno al 15%. Siamo certi che la concessionaria saprà sfruttare al meglio le caratteristiche uniche di Rado Italia anche nel prossimo anno, valorizzando la nostra continua crescita di ascolti”. Continua anche la collaborazione tra Radio Italia e Italia 1 in primo luogo per RadioItaliaLive – Il Concerto, l’evento live che la radio di Volanti organizza in piazza Duomo a Milano, che nel 2016 raddoppierà. Spiegano Volanti e Laura Casarotto, direttore di Italia1: “La quinta edizione di “RadioItaliaLive – Il Concerto” si preannuncia con una grande novità: l’evento si trasforma in una due giorni di grande musica e spettacolo che avrà luogo a giugno 2016 in piazza Duomo a Milano. Le due serate saranno trasmesse  in diretta su Radio Italia, Radio Italia Tv e in streaming su radioitalia. it e sulle app ufficiali dell’emittente. Subito dopo, le due serate andranno in onda su Italia 1”. Si rinnova la collaborazione con la rete Mediaset anche per il programma Fronte del Palco. La messa in onda della striscia settimanale di Italia1 ideata e prodotta da Radio Italia è confermata per tutto il 2016. A conclusione della stagione 2015 sempre il 16 dicembre sarà trasmesso in seconda serata lo speciale “Fronte del Palco con JAx”.

  • Stampa Mi-Tomorrow da lunedì in distribuzione anche all’interno di AF-L’Artigiano in Fiera

    DailyMedia 4/12/2015

    Primi traguardi per la recente partnership tra Mi-Tomorrow e il network Opq. Da lunedì, infatti, il quotidiano gratuito del pomeriggio milanese sarà l’unico a essere distribuito anche all’interno di AFL’Artigiano in Fiera, manifestazione  dedicata alla micro impresa, in programma a Fieramilano fino al 13 dicembre. Si tratta solo del primo tassello di un ampio programma di iniziative rivolte agli investitori pubblicitari. DailyMedia ne ha parlato con Matteo Viola, presidente di Pradivio Editrice, e con Stefano Fraschetti, amministratore delegato di Opq.

    Che cosa contraddistingue Mi-Tomorrow nel panorama dell’editoria italiana?

    V.: «Ci sono alcune caratteristiche che sintetizzano al meglio la nostra unicità: la gratuità del prodotto e il “Tomorrow”, perché la linea editoriale è improntata a parlare del futuro della città. Anche la distribuzione è un punto di forza: nessuna delle nostre copie viene abbandonata in mezzo alle strade o nei mezzanini delle metropolitane ».

    F.: «E’ un giornale che esce alla sera in una grande città come Milano, ma tratta temi molto vicini alla gente. Tutti i media hanno difficoltà a relazionarsi con le persone, con l’eccezione dei quotidiani provinciali molto più vicini al lettore.

    In questo senso Mi-Tomorrow è davvero per i milanesi».

    In che modo Mi-Tomorrow risponde alle richieste del mercato pubblicitario?

    V.: «L’originalità dei contenuti permette di sfogliare un giornale da conservare ben oltre il viaggio di ritorno a casa. E’ un vero e proprio vademecum, ricco di spunti a 360 gradi, che parla a ogni target». F: «Credo che oggi la pubblicità su Mi-Tomorrow sia un’opportunità proprio per il tipo di mezzo. La freschezza e per certi versi anche un po’ di leggerezza nei contenuti e nei modi di affrontare i vari temi consentono di fidelizzare il lettore».

    Quali opportunità di marketing propone Mi-Tomorrow agli investitori?

    V.: «La presenza esclusiva nell’ambito dell’Artigiano in Fiera è un’iniziativa che riconosce il nostro valore e ci ha permesso di proporre al mercato una nuova opportunità. I nostri inserzionisti sanno che la loro presenza è tagliata su  misura, a cominciare dalla possibilità di brandizzare ogni giorno la distribuzione del quotidiano». F.: «Mi-Tomorrow consente di geolocalizzare fisicamente la pubblicità. Possiamo mirare punti particolari della città, spostando o aggiungendo la distribuzione in base alle necessità degli investitori e alle utenze da colpire. Chi pianifica Mi-Tomorrow ha un ritorno e lo può verificare nella maniera più precisa possibile».

    Che tassello rappresenta Mi-Tomorrow nel network OPQ?

    F.: «Per OPQ è uno sbocco importante su Milano per tutti i nostri interlocutori. Non proponiamo il clone di qualcos’altro, ma un prodotto innovativo anche per tante realtà lombarde che cercano il bacino ideale per allargare il proprio business. Mi-Tomorrow, in quanto quotidiano locale di Milano, si integra perfettamente con gli altri mezzi OPQ».

    Nuove sfide all’orizzonte?

    V.: «La nostra mission, fin dall’inizio, è continuare a investire per far crescere Mi-Tomorrow. Guardiamo con attenzione a tutte le opportunità che possiamo cogliere per migliorare la qualità del prodotto e la sua visibilità. Il 2016 sarà un anno fondamentale proprio per rafforzare la nostra presenza sul mercato».

  • Lumata Filippo Arroni: «Tutti in mobilità, ci vediamo nel 2019»

    DailyNet 3/12/2015

    Eppur si muove. E ci mancherebbe altro. Allo Iab Forum quando non si parla di programmatic si chiacchiera di mobilità. Ma perché tutti o quasi abbandonino pigrizia e lassismo occorrerà attendere ancora un triennio. Nel 2016 prenderanno il via gli allenamenti mirati. Tra gli allenatori ci sarà anche Filippo Arroni, managing director di Lumata.

    Come giudica il settore?

    Avanza, ma molto lentamente. Soprattutto nella prima parte della stagione, poi si è assistito a un certo recupero. O almeno questo abbiamo visto noi di Lumata durante il Q3 e il Q4.

    Quali sono state le novità più significative del 2015?

    Il native, il video, lo stream dei dati

    Cosa porterà il nuovo anno?

    Un’ulteriore crescita del mobile (prevediamo che nel 2019, ¼ del budget digitale sarà appannaggio della mobilità), l’espansione dei data, la localizzazione. Noi di Lumata siamo allo Iab con il social Waze che diffonderemo durante il 2016.

    Come chiuderete l’anno?

    Con una crescita a doppia cifra.

  • Mercato Yahoo si prepara alla vendita delle sue attività core: servizi e pubblicità

    DailyNet 3/12/2015

    Yahoo è pronta a vendere il suo core business, così come paventato dall’azionista Starboard, che aveva consigliato di mettere sul mercato le attività search, display e servizi e mantenere il controllo del 15% di Alibaba evitando lo spinoff programmato per gennaio. L’indiscrezione è stata rilanciata dal Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime a conoscenza dei fatti, segnalando come il tema sarà discusso dal CdA in una serie di riunioni in programma in questi giorni. La capitalizzazione di Yahoo è di 34 miliardi di dollari, imputabile soprattutto alle partecipazioni asiatiche dell’azienda californiana, in primis di Alibaba, che vale 32 miliardi di dollari. Una situazione – scrive il Wsj – per cui diversi investitori valutano “zero” il business di Yahoo esclusi gli asset esteri. In ogni caso la situazione di Yahoo non è così tragica come descritta dal Wsj, potendo contare su 5,9 miliardi di dollari in cassa, ricavati dalla vendita di alcune quote di Alibaba, al momento dell’Ipo del gigante  ecommerce cinese. Anche Kara Swisher di Re/Code ha minimizzato la notizia emersa nella tarda serata di martedì, spiegando come lo spin off di Alibaba si farà comunque, perché Yahoo è sempre alla ricerca di un ceo per la nuova società. Interessante l’osservazione di Swisher, che ha sottolineato che il mondo telco potrebbe essere attirato dall’acquisizione degli asset core di Yahoo, così come accaduto per Aol, comprata da Verizon per 4,4 miliardi di dollari. Nel passato erano emerse notizie sulla possibile fusione tra Yahoo e Microsoft. A rafforzare però le ipotesi del Wall Street Journal c’è il recente accordo tra Yahoo e McKinsey & Co per essere assistita nel suo processo di riorganizzazione e le insistenti voci dei media americani su un possibile addio del ceo Marissa Mayer, che seguirebbe peraltro alcuni abbandoni avvenuti negli scorsi mesi, come quello delchief marketing officer Kathy Savitt.

    La situazione  attuale di Yahoo

    A ottobre Mayer ha detto di stare pensando a una nuova strategia per Yahoo, senza però fornire ulteriori dettagli. Dal

    suo ingresso nella società di Sunnyvale, Mayer ha puntato forte sul Mavens, acronimo per Mobile, Video, Social e Native. Nel Q3, ultima trimestrale disponibile, Yahoo ha deluso le attese, nonostante i ricavi siano cresciuti di quasi il 7%, passando dagli 1,148 miliardi di dollari del Q3 2014 agli 1,226 miliardi del trimestre chiuso al 30 settembre 2015.

    Gli utili sono stati pari a 76 milioni. Sul fronte pubblicitario, sia il giro d’affari search sia quello display sono incrementati, con entrambi i segmenti che hanno prodotto ricavi per 509 milioni di dollari. Tornando al Mavens, il fatturato si attesta a 422 milioni in netto rialzo rispetto ai 295 del Q3 2014. Le revenue da mobile raggiungono i 271 milioni di euro.

    In occasione della presentazione dei risultati trimestrali, Yahoo aveva anche ufficializzato una partnership search con Google: in base all’intesa, Google porterà la sua pubblicità nelle piattaforme di Yahoo. Non solo, Big G provvederà a fornire anche algoritmi e servizi di ricerca delle immagini, consentendo a Yahoo di scegliere quali query inviare

    e quali no. L’accordo, effettivo dall’1 ottobre e attivo fino al 2018, è complementare a quello con Bing di Microsoft che,

    come ha sottolineato Yahoo, rimane comunque un partner importante.

    Yahoo: ancora leader nel traffico internet

    A dispetto di una situazione controversa, Yahoo mantiene una leadership lato audience: le properties Yahoo, inclusi Mail, Finance, etc, totalizzano oltre 1 miliardo di utenti unici al mese, 600 milioni dei quali si connettono via mobile. In Italia, a settembre, Yahoo è il primo brand per Audiweb Total Digital Audience con 3.205.667 contatti, di cui oltre 2 milioni sono mobile. Sui fronti Parent e Custom property è secondo solo a Italiaonline. E allora perché il business di Yahoo non funziona e non convince Wall Street? Difficile rispondere alla domanda, anche se il livello competitivo si è alzato sia lato search, sia a livello di traffico: i social, Facebook tra tutti, stanno erodendo quote. E la strategie di Mayer, finora, ha funzionato solo a due velocità.

  • Accordi Rds apre la stagione invernale a Cortina e ne diventa l’emittente partner per tutto il 2016

    DailyMedia 3/12/2015

    Rds diventa la radio uf­ficiale di Cortina per coinvolgere gli ascol­tatori a partecipare ad un fit­to calendario di eventi sia invernali sia estivi. Il primo ap­puntamento, durante il ponte dell’Immacolata, sarà la Corti­na Fashion Week (End). La play­list Rds 100% Grandi Successi sarà la colonna sonora dell’ap­puntamento che sancirà l’ini­zio della stagione invernale. Da sabato 5 dicembre fino a lune­dì 7, la coppia formata da Ro­saria Renna e Claudio Guerrini sarà in trasferta a Cortina, in cor­so Italia, nello spazio Rds 100% Grandi Successi per riscaldare l’“after ski” con musica, giochi e animazione. Il dj set condot­to da Claudio Guerrini, saba­to 5 e domenica 6 dicembre, sarà l’appuntamento del­la notte della Cortina Fashion Week (End). Rds è anche me­dia partner della mostra del Pinturicchio al Museo delle Re­gole di Cortina in cui sarà espo­sto “Il Bambin Gesù delle mani”, che riapre il giallo dell’opera commissionata da Papa Ales­sandro VI Borgia e che vede ritratta nel ruolo di Madon­na una sua concubina. “Corti­na è sempre stata il punto di riferimento per gli appassiona­ti della montagna e del lifesty­le – dichiara Massimiliano Mon­tefusco, direttore marketing e comunicazione RDS – e, a que­sto proposito, abbiamo voluto inaugurare la nostra stagione sulla neve nella capitale degli sport invernali, aderendo ad un progetto che unisce musica, arte e fashion, di cui Rds è il tra­mite per viverlo. Un’occasione per i nostri ascoltatori e i part­ner che avranno modo di im­mergersi nella Cortina Fashion Week (End) e potranno scopri­re le curiosità di un imperdi­bile appuntamento culturale d’alta quota insieme al nostro intrattenimento”.

  • Smartclip Momento cruciale per il focus sull’Addressable Tv

    DailyNet 01/12/2015

    Per smartclip il 2015 è stato un anno cruciale, sia in Italia che all’estero. Esordisce così Luca Di Cesare nel tracciare un bilancio dei primi nove mesi della piattaforma specializzata in Addressable Tv di cui è managing director nel nostro Paese. «A livello locale – spiega – abbiamo assistito a un consolidamento nella crescita del fatturato e a un assestamento organizzativo volto a rafforzare la struttura, manageriale e commerciale, del nostro team. Sono state valorizzate le competenze più tecniche in cui rientra anche il recente ingresso di Giuseppe Bronzino, ultimo tassello per affrontare il 2016 con un’importante prospettiva di crescita». Le prime posizioni tra le custom property dell’audience mobile, secondo il Mobile e Total Audience di Audiweb, conquistate più volte nel 2015, hanno confermato l’impegno di smartclip nella distribuzione di video premium di alta qualità e rappresentano un riconoscimento del lavoro e dello sviluppo tecnologico della società. «A settembre abbiamo registrato 9,8 milioni di utenti unici mensili con una active reach mobile del 47,5% grazie a una costante espansione. Oggi il network italiano della piattaforma di smartclip conta 48 editori e 114 app mobile e m-site». L’Addressable Tv e la piattaforma proprietaria “SmartX Platform” sono i temi dominanti su cui la società sta lavorando con l’obiettivo di portare il Programmatic Video Advertising su tutti gli schermi, inclusi quelli tv. L’annuncio della partnership con MediaMath per integrare la piattaforma SmartX, che si aggiunge a quelle con DBM,  Adform, Turn, Audience Science, Apt.tv, Pilot, The Trade Desk e altre ancora, è un esempio della dinamica che consente ai marketer di dare impulso alle attività cross-channel su tutti gli schermi, compresi pc e laptop, mobile, tablet e connected tv. «La piattaforma SmartX – commenta Di Cesare – rappresenta al tempo stesso lo stato dell’arte dell’adserving e la principale video SSP privata, in grado di offrire un’ottimizzazione olistica delle varie sorgenti di demand, sia programmatiche che dirette. Crediamo fermamente che il prossimo anno sarà all’insegna del Programmatic RTB e i numeri ci stanno dando ragione: nel 2015, il 100% del nostro fatturato è passato in maniera programmatica attraverso SmartX. E oltre al fatturato gestito sulla piattaforma dal nostro team, sempre nel 2015 più del 20% del fatturato è stato generato in modalità programmatica; e ci aspettiamo che questa quota raddoppi nel 2016. Abbiamo, inoltre, appena lanciato la prima SSP video privata per permettere ai nostri principali editori di creare in completa autonomia un private marketplace in un ambiente controllato, garantendo viewability, brand safety e scalabilità agli acquirenti. Grazie alla nostra soluzione e con il supporto del nostro team di consulenti, gli editori possono gestire ogni tipo di Private Auction e Direct Deal, generando così diversi flussi di fatturato in modalità programmatica. Come nostro secondo obiettivo, stiamo guardando con profonda attenzione a un trend in costante evoluzione e che costituisce il tema centrale del nostro intervento a Iab Forum: l’Addressable Tv, nuova frontiera della pubblicità che permette di distribuire e analizzare i formati pubblicitari durante i normali programmi tv attraverso ad-server, garantendo vantaggi a brand, publisher e advertiser. Quando si guarda l’offerta dei player sul mercato ci si rende conto che hanno una semplice distribuzione Ott oppure non stanno facendo nulla di diverso dalla semplice prenotazione, con un flusso automatizzato, di spazi che saranno poi distribuiti in maniera tradizionale sulla tv lineare. Ma non è innovazione: servono piattaforme che consentono di misurare in tempo reale i dati di visualizzazione e, di conseguenza, di distribuire annunci in linea con i dati rilevati, sempre in real-time. Tutto questo grazie a una vera integrazione dell’ad-server con il flusso della tv lineare che consente ai player presenti sul mercato di gestire la pubblicità tv in un modo nuovo». Il mercato Addressable Tv si sta muovendo molto più velocemente di quanto si potesse prevedere e smartclip, da sempre leader nell’innovazione del digital advertising, ha aperto un centro di sviluppo a Berlino solo pochi mesi fa, in cui un team di specialisti in HbbTv svilupperà e migliorerà le soluzioni tecnologiche che sono alla base della piattaforma proprietaria. «Un portale white-label creato per la tecnologia HbbTv che consente alle emittenti tv di offrire in modo semplice, redditizio e personalizzabile ai telespettatori servizi aggiuntivi: sarà il nostro prossimo importante obiettivo» conclude Luca Di Cesare.

  • Concessionarie Mediamond chiude in linea con il mercato e racconta i brand a 360 gradi

    DailyNet 01/12/2015

    Mediamond si appresta a chiudere un anno particolarmente importante. Una sorta di “anno zero”, come lo ha definito il suo amministratore delegato, Davide Mondo, spiegando, infatti, che il 2015, grazie a una riorganizzazione interna della concessionaria, ha segnato l’inizio della vendita integrata della  pubblicità sulle properties digitali e stampa di Mediaset e Mondadori. Mediamond punta con decisione proprio sulla crosscanalità dei suoi brand in portfolio, così come sulla valorizzazione del web come strumento per creare quella sinergia tra i mezzi che la comunicazione oggi esige. «Intorno agli asset digital e print abbiamo quest’anno ancora di  più raccontato i brand a360° gradi e siamo usciti definitivamente dal vizio di parlare di piattaforme a prescindere dai brand. Per fare un esempio, brand come Donna Moderna o Tgcom24 non sono più riducibili ad audience unilaterali ». E l’accordo con Shazam, siglato da poco, vuole proprio valorizzare la grande opportunità che la crosscanalità rappresenta per la comunicazione dei brand. Mediamond e Shazam hanno stretto una partnership per la vendita  dal 1° dicembre di pubblicità sugli spazi della più nota piattaforma digitale di riconoscimento musicale. “L’accordo è di grande valore strategico per Mediamond – ha commentato Mondo -. Oltre al notevole inventory che Shazam ci consegna, l’app fa sistema con i brand e i mezzi che abbiamo a disposizione come gruppo ed è un supporto perfetto alla crosscanalità. E’ una piattaforma che mette in comunicazione diretta i diversi mezzi. Shazam è già usato per riconoscere brani e jingle televisivi, e rientra quindi a pieno titolo nella strategia di second screen che è già parte della nostra politica commerciale. Ma è un punto di contatto molto interessate anche con gli altri media: tra il mezzo radio e il digital, naturalmente, ma non solo; grazie a Shazam Visual, che permette il riconoscimento visivo, possiamo aumentare la già forte sinergia con la stampa, e creare nuovi format di comunicazione”. A oggi, Shazam conta 650 milioni di utilizzatori nel mondo e ben 27 milioni in Italia, con 4,5 milioni di utenti attivi al mese (dati Audiweb). In un anno di forte trasformazione per Mediamond, quindi, Mondo si è detto molto contento dei risultati ottenuti, di come il 2015 si è sviluppato e di come si sta concludendo. Il digital, con al suo interno prodotti a velocità diverse, chiuderà l’anno in linea con l’andamento del mercato che proietta un pareggio. Per l’anno prossimo le prospettive di Mediamond sono positive: «Non sono più gli anni della facile crescita a doppia cifra – ha precisato Davide Mondo -, ma dal 2016 ci aspettiamo un segno più grazie agli investimenti nel programmatic, allo sviluppo del branded content, all’integrazione tra i mezzi in portafoglio e al fatto che stiamo iniziando a monetizzare il mobile, che quest’anno cresce sì a doppia cifra». Un tema caro Mediamond è la viewability: «Stiamo aprendo tavoli di lavoro con altre parti della industry su questo che per il nostro lavoro è un punto imprescindibile. Abbiamo fatto investimenti importanti in tecnologie per misurare in termini di viewability le nostre property per essere in grado di pianificare i video sulla base di dati consistenti e attendibili. Per scendere più nel dettaglio, sottendono alla viewability tematiche soprattutto tecnologiche da non sottovalutare. A questo proposito e dal confronto con la industry, penso che tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo avremo finalmente una tecnologia condivisa per arrivare a una metrica unica riconosciuta da domanda e offerta». Per quanto riguarda, invece, un altro argomento di cui molto si sta discutendo in questi giorni, l’ad-blocking, Mondo non sembra molto preoccupato. «E’ un tema che conosciamo e a cui stiamo guardando con attenzione. In Italia per ora il fenomeno è ancora contenuto, stiamo parlando di un 8/10% del traffico e già ampiamente tracciato dal mercato. La nostra offerta digitale è già al netto delle mancate visualizzazioni a causa del blocco della pubblicità. Comunque quello dell’ad-blocking non è un fenomeno da trascurare o sottovalutare. La risposta migliore è curare in modo attento i contenuti editoriali e fare in modo che l’annuncio pubblicitario sia ben integrato per non creare all’utente esperienze distoniche o invasive». Il 2015 è stato anche per Mediamond l’anno di lancio dell’area dedicata a programmatic e dati, affidata alla guida di Paola Colombo. L’obiettivo delle concessionaria è in questo caso di scegliere e integrare quelle tecnologie che possono valorizzare e incrementare la ricchezza dei brand editoriali nel network, a partire dalla strutturazione di un’offerta programmatica e di una piattaforma di data management che consenta di adottare strategie di business sempre più data-driven. «Oggi l’advertising può davvero costruire in modo più articolato le caratteristiche delle proprie audience e proporsi ai propri utenti in modo più pertinente e meno dispersivo. Stiamo raccogliendo le prime soddisfazioni che per ora si traducono in un contributo del 5% al nostro fatturato, ma le prospettive di crescita sono senz’altro importanti», ha concluso Davide Mondo.

  • Osservatorio FCP. A ottobre investimenti su Internet a -0,1%. Mobile a +41,7%

    ADVExpress 30/11/2015

    Giorgio Galantis, presidente FCP-Assointernet, ha commentato: “Dalla lettura dei dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet, rileviamo come Ottobre confermi la buona performance dello scorso anno, considerando che nel 2014 era stato il terzo mese per volume di fatturato ed in crescita rispetto all’anno precedente. A fronte di un andamento del mercato tuttora discontinuo e con i due ultimi mesi caratterizzati dal segno positivo, è stato importante confermare quel risultato. Se il web lascia sul terreno qualche punto percentuale, il mobile si conferma invece in crescita ottenendo il miglior risultato degli ultimi due anni e portando l’incremento progressivo a +14,3%”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha comunicato i dati relativi al periodo Gennaio-Ottobre 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE i seguenti dati:

    · Web -2,4%
    · Mobile +41,7%
    · Tablet +46,3%
    · Smart TV/Console +3,3%

    TOT. -0,1%

    Giorgio Galantis, presidente FCP-Assointernet, ha commentato: “Dalla lettura dei dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet, rileviamo come Ottobre confermi la buona performance dello scorso anno, considerando che nel 2014 era stato il terzo mese per volume di fatturato ed in crescita rispetto all’anno precedente. A fronte di un andamento del mercato tuttora discontinuo e con i due ultimi mesi caratterizzati dal segno positivo, è stato importante confermare quel risultato. Se il web lascia sul terreno qualche punto percentuale, il mobile si conferma invece in crescita ottenendo il miglior risultato degli ultimi due anni e portando l’incremento progressivo a +14,3%”.