Categoria: News

  • Poltrone Massimo Martellini confermato, all’unanimità, alla presidenza della FCP anche per il prossimo biennio

    DailyMedia 21/07/2017

    Massimo Martellini è stato confermato presidente della Federazione Concessionarie Pubblicità anche per il prossimo biennio. La nomina è stata rinnovata dall’assemblea generale della Federazione, che lo ha votato all’unanimità. Si tratta del quarto mandato per il manager che, negli scorsi anni, ha guidato l’organismo lungo un percorso di rinnovamento e ampliamento delle sue competenze, grazie all’ingresso del settore cinema con FCP-Associnema, affidato alla presidenza di Fabio Poli (Movie Media) e delle tv in mobilità con FCP-Assogotv, guidata da Angelo Sajeva (Class Pubblicità), oltre alla nomina di Luigi Colombo (all’epoca, di Publitalia) a presidente di FCPAssotv. «L’obiettivo – commenta Martellini a DailyMedia – è essere sempre più presenti sul mercato per svolgere una funzione di supporto completa a favore suo e della industry. In questo senso si inquadrano le collaborazioni con altre associazioni, come ad esempio quella recente con UPA per la realizzazione del “Libro Bianco” del digitale e la continua evoluzione dell’area web, affidata al vice direttore generale di Publitalia, Giorgio Galantis». Sempre in questi anni, sono entrate nuove concessionarie, e la Federazione si trova coinvolta in una serie di tavoli istituzionali, tra cui quello dedicato alla pubblicità legale e quello che ha portato alla legge sulla defiscalizzazione degli investimenti aggiuntivi sul mezzo stampa. A fine maggio, FCP ha collaborato anche alla gestione dell’evento “Radiocompass”, ideato da Mindshare a supporto del mercato pubblicitario sulla radio. Fondata nel 1951, la Federazione riunisce cinquanta tra le principali concessionarie italiane, rappresentate dagli organismi per singolo mezzo: FCP-Assoquotidiani, FCP-Assoperiodici, FCP-Assotv, FCP-Assoradio, FCP-Assointernet, FCP-Associnema e FCP-Assogotv. «L’impegno dei prossimi due anni – conclude Martellini – è di aprirsi all’internazionale, avviando relazioni con organizzazioni analoghe alla nostra in ambito europeo per confrontarci sulle necessità del mercato pubblicitario».

  • Triboo Media presenta iCast, la nuova tecnologia di integrated video webcasting

    AdvExpress 10 luglio 2017

    Certificata, sicura, performante e user friendly: si chiama iCast ed è la nuova tecnologia proprietaria firmata Triboo Media che permette agli editori di trasformare il proprio sito web in una piattaforma interattiva di distribuzione video.

    Nel ranking dei formati scelti da parte dell’audience il video viene sempre più riconosciuto dagli utenti e dal mercato come preferenziale. Gli strumenti con cui l’utente fruisce dei contenuti video si è nel tempo ampliato, grazie soprattutto ai feed dei social network. Contestualmente, la maggioranza degli investitori sta concentrando sempre più i propri budget sul video digitale, forti delle esperienze maturate attraverso la pianificazione televisiva.

    La pianificazione con iCast, infatti, è direttamente ispirata all’ottica di quella televisiva: è audience based, grazie alla possibilità di targeting su base dato nella piattaforma.

    Mediante questo tool si propone all’utente una playlist di contenuti video, selezionati dall’editore e contestuali al contenuto che si sta navigando e contestualmente si offre all’inserzionista una modalità di programmazione per cui l’adv viene visualizzato come roll all’interno del video editoriale. I dati restituiti si attestano su una media di 85% di viewability e 70% di completion rate medio.

    In quest’ottica, la tecnologia di integrated video webcasting di proprietà della concessionaria permette di garantire una globale user-experience forte di soluzioni del tutto integrabili all’interno di qualsiasi tipologia di contenuto editoriale, indipendentemente dalla struttura della piattaforma che lo ospita. La playlist affianca il sito, verticalmente o orizzontalmente, grazie ad una meccanica di navigazione parallela e indipendente, che permette all’utente di mantenere costante l’attenzione alla lettura senza rinunciare al messaggio pubblicitario. Inoltre, ogni video viene proposto in ottica user friendly perché può essere aperto e richiuso in qualunque momento.

    Le soluzioni iCast Triboo Media garantiscono la qualità e la sicurezza dei contenuti editoriali integrati puntando su una tecnologia semantica proprietaria ed un accurato editing redazionale. Ogni piattaforma, infatti, offre agli utenti una playlist video selezionata dall’editore stesso, coerente con il contenuto che l’utente sta leggendo al momento della navigazione.

  • RCS rinnova il portale ‘Buon per tutti’

    AdvExpress 10 luglio 2017

    Si rinnova “Buon per tutti” (buonpertutti.corriere.it): il portale che riunisce in un’unica piattaforma online l’offerta di una vasta scelta di coupon per l’acquisto di prodotti alimentari, bevande, articoli per la cura della persona e della casa nato nel 2014 dalla partnership tra RCS MediaGroup e Valassis1, società nel settore delle promozioni con buoni sconto cartacei e digitali.

    “Buon per tutti” offre la possibilità agli utenti di visualizzare e stampare una serie di buoni sconto, messi a disposizione dalle principali aziende produttrici di beni durevoli di consumo e della grande distribuzione. I buoni, accettati in moltissimi punti vendita, garantiscono uno sconto sicuro e immediato al momento stesso dell’acquisto.

    Dal mese di maggio, il portale per la spesa intelligente si è totalmente rinnovato: nella grafica, nelle funzionalità e nei contenuti.

    Tra le principali novità del sito, un blog dedicato al risparmio e un’area dedicata ai coupon sconto del mondo eCommerce di sconti.corriere.it.

    Da un punto di vista tecnico, “Buon per tutti” garantisce alle aziende inserzioniste la massima sicurezza contro frodi, contraffazioni e utilizzo improprio dei buoni sconto, grazie alla tecnologia di stampa Print Driver System di Valassis, che garantisce la stampa sicura dei coupon.

  • RCS rinnova il portale ‘Buon per tutti’

    AdvExpress 10 luglio 2017

    Si rinnova “Buon per tutti” (buonpertutti.corriere.it): il portale che riunisce in un’unica piattaforma online l’offerta di una vasta scelta di coupon per l’acquisto di prodotti alimentari, bevande, articoli per la cura della persona e della casa nato nel 2014 dalla partnership tra RCS MediaGroup e Valassis1, società nel settore delle promozioni con buoni sconto cartacei e digitali.

    “Buon per tutti” offre la possibilità agli utenti di visualizzare e stampare una serie di buoni sconto, messi a disposizione dalle principali aziende produttrici di beni durevoli di consumo e della grande distribuzione. I buoni, accettati in moltissimi punti vendita, garantiscono uno sconto sicuro e immediato al momento stesso dell’acquisto.

    Dal mese di maggio, il portale per la spesa intelligente si è totalmente rinnovato: nella grafica, nelle funzionalità e nei contenuti.

    Tra le principali novità del sito, un blog dedicato al risparmio e un’area dedicata ai coupon sconto del mondo eCommerce di sconti.corriere.it.

    Da un punto di vista tecnico, “Buon per tutti” garantisce alle aziende inserzioniste la massima sicurezza contro frodi, contraffazioni e utilizzo improprio dei buoni sconto, grazie alla tecnologia di stampa Print Driver System di Valassis, che garantisce la stampa sicura dei coupon.

  • Investimenti pubblicitari online in crescita del 7,5% a maggio. Bene mobile (+84,1%), tablet (+116,6%) e smart tv (+30,4%); in leggera flessione il web (-1,1%). I dati Fcp-Assointernet

    Primaonline 04/07/2017

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo gennaio-maggio 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

    Il fatturato per mese per device/strumento, evidenzia per il mese di maggio i seguenti dati:
    · Web -1,1%
    · Mobile +84,1%
    · Tablet +116,6%
    · Smart TV/Console +30,4%
    TOT. +7,5%

    Il commento del presidente Fcp-Assointernet, Giorgio Galantis:
    “Il fatturato aggregato delle Concessionarie associate Fcp-Assointernet cresce a maggio del +7,5%. Si tratta dell’incremento percentuale più elevato registrato da gennaio 2015. Il risultato recupera la flessione del primo quadrimestre spostando in terreno positivo il dato progressivo gennaio-maggio, al +0,6%. Inoltre, il 27 giugno scorso Fcp ha presentato, con le altre sette principali Associazioni della filiera digitale, il ‘Libro Bianco sulla Comunicazione Digitale’ il cui obiettivo è la condivisione di linee guida che possano contribuire a fornire un utile ‘vademecum’ per il mercato rispetto a diverse tematiche legate agli investimenti pubblicitari. Essendo un mondo variegato, complesso ed in continua evoluzione anche dal punto di vista tecnologico, il Tavolo di lavoro del Libro Bianco sarà permanente.
    Il nostro auspicio come Fcp-Assointernet è che una maggiore chiarezza e conoscenza consentano ad advertiser e centri media di scegliere in modo sempre più consapevole su quali operatori e in quale misura indirizzare le decisioni relative agli investimenti pubblicitari in ambito digital”.

  • Rilevazioni FCP-Assoradio: investimenti in crescita del 14,8% a maggio, +4,1% il progressivo dei primi 5 mesi

    DailyMedia 4 luglio 2017

    Prosegue la crescita dei fatturati pubblicitari sul mezzo radiofonico. Anche nel mese di maggio il mercato premia la radio con investimenti in crescita del 14,8% rispetto allo stesso mese del 2016. L’Osservatorio FCP-Assoradio segnala per lo stesso periodo una raccolta complessiva di 36,5 milioni di euro circa. Nei primi cinque mesi invece gli investimenti sul mezzo radiofonico crescono del 4,1%. “A maggio il fatturato delle emittenti monitorate dall’Osservatorio FCP-Assoradio fa segnare un sensibile incremento: +14,8% sul 2016 e +16,1% sul 2015 – commenta in una nota Fausto Amorese, presidente dell’Osservatorio FCP-Assoradio -. Si tratta della crescita più consistente da gennaio 2017, che porta il progressivo dei primi cinque mesi a +4,1%. Un dato sopra media rispetto all’andamento del mercato pubblicitario in questa prima parte dell’anno. Maggio è per la radio tra i mesi più importanti per fatturato, con un’incidenza sul totale di circa il 10%. I numeri mostrano pertanto un mezzo che dal 2015 cresce costantemente consolidando la propria presenza nelle pianificazioni degli investitori”

  • Poltrone Massimo Martellini in SG Plus Ghiretti & Partners nel ruolo di vice presidente della sigla dall’inizio dell’anno

    DailyMedia 4 luglio 2017

    S G Plus Ghiretti & Partners è l’organizzatore della presentazione del libro “Enzo Ferrari. Un eroe italiano” di Leo Turrini, che si tiene questa sera a Roma, presso il Circolo Canottieri Aniene, alle 19. La società di consulenza, impegnata da quindici anni nei settori del marketing sportivo e della responsabilità sociale in ambito giovanile, si è arricchita con l’ingresso di Massimo Martellini, che ne ha assunto la vice presidenza a partire dall’inizio dell’anno. “ E’ con orgoglio ed entusiasmo – dichiara Martellini – che sono entrato a far parte di questa struttura condividendone da tempo gli ideali e con l’impegno ad apportare un contributo personale”. I nuovi obiettivi della società puntano ad ampliare il core business anche ad attività classiche della comunicazione sportiva, quali le attività di advisor per le società sportive, il corporate engagement, gli eventi. Come l’incontro di stasera, al quale, oltre all’autore – giornalista e scrittore tra i massimi esperti di Formula 1 -, parteciperanno Massimo Fabbricini, presidente del Circolo Canottieri Aniene; Giovanni Malagò, presidente Coni; Luca Cordero di Montezemolo, e Roberto Ghiretti, presidente di SG Plus Ghiretti & Partners. La presentazione della biografia di Enzo Ferrari si inserisce nelle iniziative per il 125° anniversario del Circolo Aniene. Interverrà anche Mauro Forghieri, l’ingegnere storico responsabile del reparto corse della Ferrari con cui vinse 17 Mondiali tra Formula 1 e Sport Prototipi. In una nota, Roberto Ghiretti commenta: “SG Plus è una struttura di servizio per il mondo dello sport che si muove su principi di cultura, etica e legacy. In sedici anni di vita non è mai venuta meno a tali fondamentali valori.

  • Concessionarie Sport Network presenta la soluzione SOLO – 100% Viewable Masthead

    DailyNet 4 luglio 2017

    Dopo il rilancio dei posizionamenti pubblicitari sulla versione cartacea di Corriere dello Sport – Stadio e Tuttosport, Sport Network presenta un nuovo formato pubblicitario dedicato all’online che si caratterizza per elevata visibilità, esclusività, qualità. Come spiegato a DailyNet da Carlo Pasquazi, direttore digital advertising di Sport Network, la soluzione nasce dalle richieste dei clienti, sempre più interessati a soddisfare kpi relativi alla qualità, alla viewability, e al view rate per quel che riguarda i video. Con l’ingresso di nuove piattaforme tecnologiche c’è stato un prolificare di strumenti pubblicitari in pagina che hanno sicuramente portato del valore ai publisher, ma che hanno contribuito ad abbassare le redemption dei singoli formati, visto il sovraffolamento di posizioni in pagina. Sul desktop il problema è ancora più importante, perché con lo spostamento del traffico in mobilità, gli editori, per compensare i ricavi mancanti hanno aumentato pesantemente i posizionamenti sui propri siti. In questo contesto, per cercare di garantire ai propri clienti Visibilità, esclusività, qualità e performance, Sport Network lancia SOLO – 100% viewable masthead. SOLO è anche esclusività Questo tipo di dinamicità permette di ottenere risultati di viewability intorno al 100% e, per quel che riguarda il video, view rate vicini sempre al 100%. Anche il CTR, che non è sicuramente il principale KPI da cui nasce l’idea è superiore all’1%. Solo garantisce anche esclusività, perché, quando è pianificato, è l’unico formato presente in pagina e tutti gli altri formati scompaiono”. “Abbiamo posizionato il prodotto a un CPM sicuramente importante, proprio per le caratteristiche appena descritte – continua Pasquazi – e ci rendiamo conto che non è per tutti i tipi di investitori. È per quei brand che preferiscono spendere un po’ di più, quando c’è qualità e quando si vogliono raggiungere certi risultati. È stato già acquistato da importanti brand di case auto e del settore accessori/lusso e in generale sta riscuotendo un buon successo su clienti e centri media”. Meetrics certifica SOLO La soluzione SOLO è anche certificata da Meetrics. Il director of sales della struttura, Simone Fortunato, dichiara: “All’interno dell’ambiente competitivo odierno, l’attenzione alla qualità ed ai dettagli diventa fondamentale per incontrare le sempre crescenti esigenze del marketing digitale. La garanzia di essere visibili oggi è sempre meno scontata. L’ad clutter in pagina e l’attenzione ai singoli stimoli comunicativi ancora meno. Meetrics, società operante nel mercato della certificazione digitale dal 2008, sposa con grande entusiasmo il progetto SOLO poiché volto alla definizione di una qualità digitale per la quale stiamo lavorando tutti e su diversi livelli ed i risultati raggiunti dal prodotto sono assolutamente in linea con le attese”.“Attraverso la diretta elaborazione dei protocolli in pagina e l’attenta analisi dei diversi cluster di inventory – continua Fortunato -, la nostra tecnologia di misurazione si fonde con la conoscenza dell’audience delle properties editoriali, arrivando alla definizione di prodotti digitali come SOLO, la cui erogazione esclusiva in pagina con viewability certificata (questo risetto a qualsiasi definizione della stessa) non è solo supposta ma fattiva. Molto spesso ci si trova di fronte all’evidenza che diverse tecnologie di misurazione hanno a volte discrepanze numeriche di fondo, tuttavia puntando all’assoluta qualità dei risultati in ambito viewability (100%) si determina un effetto virtuoso di post-misurazione, allineando, totalmente o in parte, ciò che inizialmente risulta discordante. Il nostro obiettivo è quello di camminare assieme ad advertiser, agenzie ed editori verso la maturità del comparto digitale; in questo senso ringrazio Carlo, Sport Network e tutte le persone coinvolte nel progetto per aver dato la giusta rilevanza a questo sforzo”. DailyNet Il quotidiano del marketing in rete pagina12 ANNO XV  MARTEDÌ 04 LUGLIO 2017 # 121 SEMPLICI, FACILI, VELOCI… …soprattutto PERFORMANTI !!! …+ 50 % di Nuovi Clienti SCONTO 250 €* Vuoi Raggiungere 40.000.000 di Contatti e Generare LEAD Qualificate? www.resultsadv.it info@resultsadv.it mob.377.54.32.760 *sulla tua prima campagna a fronte di un ordine minimo di 1000€ Email Marketing SMS Marketing Social Media Programmatic & Retargeting Ufficio Stampa AdWords SEMPLICI, FACILI, VELOCI… …soprattutto PERFORMANTI !!!

  • MercatoItaliaonline lancia la sua nuova concessionaria nazionale IOL Advertising; a capo della struttura Andrea Chiapponi

    DailyNet 4 luglio 2017

    Italiaonline inaugura l’estate con il lancio della sua nuova concessionaria di pubblicità online nazionale, IOL Advertising, frutto di un’esperienza di oltre quindici anni di lavoro al fianco di aziende, agenzie e centri media. Oggi, IOL Advertising si rinnova, a partire dal posizionamento e dal modo di intendere per Italiaonline il ruolo di una concessionaria digitale che vuole mettere il cliente al centro partendo da tre punti chiave dell’evoluzione del mercato: audience, brand safety, innovazione tecnologica. L’anima di IOL Advertising IOL Advertising è una vera e propria “sales house”, che può contare sulla vasta audience delle properties Italiaonline, dai portali alla mail ai verticali: una presenza rilevante, messa quotidianamente al servizio dei clienti. Italiaonline è pertanto una porta d’accesso imprescindibile per chi voglia raggiungere ampie coperture, in un contesto di brand safety fondamentale nello scenario dell’online advertising, che Italiaonline garantisce con annunci su siti dai contenuti curati e appropriati per i brand degli inserzionisti. Il tutto con una strategia di contenuti orientati al cliente, grazie all’innovazione tecnologica assicurata dagli ingegneri di Italiaonline. Un’offerta articolata IOL Advertising è in grado di soddisfare qualsiasi cliente potendo puntare su un’offerta ad ampio ventaglio come quella Italiaonline, dal video al performance advertising, dal mobile al programmatic. Ogni cliente ha la sua soluzione: si va dalle offerte Glocal, che estendono al mercato large account i servizi di presenza digitale per le PMI (IOL Connect), fino ai progetti speciali più evoluti, realizzati da un gruppo interno in continuo interscambio con il cliente. Una nuova concessionaria per un nuovo mercato “In un mercato sempre più liquido e frammentato, con innovazioni continue e talvolta passeggere, il ruolo della concessionaria è cambiato e IOL Advertising è la nostra risposta – commenta Andrea Chiapponi, chief commercial officer Large Account di Italiaonline -. Forti della riconoscibilità e sicurezza dei nostri siti e di un’offerta competitiva su ogni settore del digitale, vogliamo portare sul mercato una leadership che conquista il cliente e lo rende attore protagonista delle campagne per le quali investe. Abbiamo un team di professionisti praparati e motivati per questa nuova missione”.

     

  • Mercato Presentato ieri il Libro Bianco sul programmatic, all’insegna della vera trasparenza dell’advertising digitale

    DailyMedia 28 giugno 2017

    UPA auspica di trovare, prima o poi, un accordo sul tema della trasparenza sugli investimenti pubblicitari con gli over the top digitali, Google e Facebook. Lo ha detto ieri il presidente dell’associazione degli utenti della pubblicità, Lorenzo Sassoli de Bianchi, presentando, a Milano, il primo Libro Bianco sulla comunicazione digitale, prodotto in collaborazione con tutte le associazioni di categoria del settore. Il Libro Bianco si occupa, soprattutto, di programmatic, delineando tutte le criticità di questo sistema di vendita di pubblicità e cercando di dare alcune linee guida per la creazione di buone pratiche nel suo utilizzo. Su molti punti c’è già un accordo di massima con i responsabili italiani delle due piattaforme, cui Sassoli de Bianchi ha già illustrato i contenuti del Libro, ma resta il nodo delle informazioni su quanto raccolgono in termini di adv, informazioni che attualmente non vengono rilasciate. «Conto, però, sul fatto che, a breve, la questione si possa risolvere – ha detto Sassoli -, è di loro interesse perché gioverebbe molto al rapporto con gli investitori pubblicitari. Ma bisogna tenere conto che noi siamo associazioni, mentre loro sono aziende». Sempre ieri, l’Antitrust europeo ha inflitto a Google una multa di 2,42 miliardi di euro per abuso di posizione dominante da parte del suo servizio di comparazione degli acquisti. «Il tema non ci riguarda nello specifico, non stiamo parlando di disparità fiscale (che, insieme alla remunerazione dei contenuti di terzi, è il tema più gettonato al momento, ndr), ma mi sembra un bel segnale il fatto che la UE si stia muovendo in modo unitario e non lasci la questione ai singoli Stati». In ogni caso, Google e Facebook sono i “convitati di pietra” a questo tavolo che tenta di mettere un po’ ordine nel “far west” della pubblicità digitale. «Grazie al Libro Bianco oggi sappiamo tutto sulla filiera del digital adv – ha sottolineato il presidente di Upa – e sui flussi finanziari che la alimentano». “Trasparenza” è la parola chiave: «Il nostro obiettivo era illuminare un territorio opaco. Questo Libro è un atto di responsabilità, oltre che un gesto concreto per fornire una mappa in costante aggiornamento destinata alla industry, anche se rimangono ancora delle questioni irrisolte come quella della viewability, sulla quale bisogna trovare accordi vantaggiosi». I contenuti del Libro Alla redazione del Libro Bianco oltre a Upa, hanno partecipato alla stesura AssoCom, Fcp, Fieg, Iab, Fedoweb, Netcomm e Unicom. Il lavoro, durato dieci mesi, parte da alcuni temi già enucleati in passato, come la viewability, che è il primo argomento trattato. Le criticità riguardano gli standard (secondaggio e pixel percentuali) e i criteri di certificazione, le regole di ingaggio e, soprattutto, la misurazione, per la quale si auspica la costituzione di un certificatore indipendente italiano o europeo. Centrale è la trasparenza della filiera, dei flussi finanziari, dei modelli di acquisto bundled e unbundled, dei rapporti tra editori e concessionarie, della reportistica. Altri temi affrontati sono quelli dell’ad fraud e della brand safety, ossia del controllo del sito di destinazione della campagna in termini di legalità e di coerenza con i valori del brand. Un altro tema centrale è quello dell’ad blocking: una ricerca prodotta da alcune delle associazioni che aderiscono al Libro evidenzia, in Italia, una penetrazione relativamente contenuta, pari al 13% degli utenti complessivi, al 15% delle pagine su pc e all’8% dell’utenza mobile. Sulla trasparenza degli investimenti adv Oggi solo le concessionarie che aderiscono a FCP-Assointernet dichiarano i propri fatturati. Dei ricavi pubblicitari degli over the top non è dato sapere. Nielsen stima che il mercato digitale valga 2,28 miliardi di euro, l’Osservatorio Internet Media di Politecnico di Milano e Iab Italia ipotizzano 2,36 miliardi di euro. Il Libro Bianco sottolinea che la trasparenza non può prescindere dalle dichiarazioni di fatturato da parte di editori, concessionarie, piattaforme e OTT. Il web rappresenta il 28% degli investimenti totali in pubblicità, ha ricordato il presidente di Fcp, Massimo Martellini, in crescita dell’8% in un mercato che otto anni fa valeva 10 miliardi di euro e oggi ne vale 6,5. Nello stesso periodo la stampa ha perso il 60% dei fatturati adv, e anche quest’anno si avvia verso un calo a doppia cifra. «Il 25% degli investimenti pubblicitari digitali vanno agli over the top» ha ricordato il presidente di Fieg, Maurizio Costa, «che godono di un vantaggio improprio quando guadagnano sui contenuti prodotti da altri, e quando si avvalgono di un bacino di conoscenze e dati raccolti grazie alla navigazione sui siti degli editori. Questi aspetti, insieme alla disparità fiscale di cui beneficiano nel nostro Paese, devono essere risolti a breve, abbiamo 6-9 mesi di tempo per aprire un dialogo con gli OTT che gli accordi tra Fieg e Google dimostrano essere possibile». La qualità deve essere remunerata Per Costa la qualità è l’elemento che fa la differenza in un contesto come quello digitale troppo spesso teatro di fake news e comunicazione ingannevole. «Nel mondo dominato dall’algoritmo si creano enormi discontinuità, la cui risposta è la qualità. E’ una sfida che l’editore deve affrontare continuamente». Ma il mercato non è disposto a remunerarla. «Gli investitori non riconoscono il valore della qualità. Ne parliamo da tanto, ma non è successo niente» ha detto Giancarlo Vergori, presidente di Fedoweb, ricordando l’appello di Carlo De Benedetti a indire gli Stati Generali dell’editoria «per portare al tavolo gli OTT e condividere i costi». Il tema della qualità riguarda anche la necessità di individuare chiaramente il messaggio pubblicitario, anche sul web. «Nel mondo digitale l’adv deve essere esplicitato anche quando indossato da qualche famoso blogger – ha detto Sassoli de Bianchi -, è una questione di responsabilità e credibilità degli investitori». IAB: investire sullo sviluppo di tecnologia Per ogni euro investito in adv online si crea un indotto di 25. Il digitale è un settore in continua crescita, sul quale lo Stato dovrebbe investire per lo sviluppo di un ecosistema tecnologico e normativo adeguato e in grado di competere con i mercati esteri attraverso sgravi fiscali e incentivi. «La guerra agli OTT, l’uso politico della Google Tax sono insensati. Si faccia loro pagare il giusto e si cerchi di creare valore per le aziende italiane» ha commentato il presidente di IAB Italia, Carlo Noseda. Proprio IAB ha anche recentemente attivato azioni di lobbying presso le istituzioni per includere le aziende digitali tra i destinatari del credito di imposta sugli investimenti incrementali che la legge appena varata riserva agli editori di carta stampata, e radio-tv locali. «Il Libro Bianco è un punto di partenza» per mettere ordine in un sistema in costante crescita, oltre sempre in evoluzione, «come una start up». La fiducia come volano dello sviluppo La trasparenza genera fiducia, e valore economico. Lo ha sottolineato Emanuele Nenna, presidente di AssoCom: «Con il Libro Bianco abbiamo voluto restituire fiducia al rapporto tra operatori e investitori: su questo punto noi delle associazioni dobbiamo lavorare alacremente». Lo stesso tema è fondamentale per l’e-commerce, che insiste su coerenza e trasparenza della comunicazione «altrimenti abbiamo un crollo di fiducia e delle vendite» ha spiegato il presidente di Netcomm, Roberto Liscia. In Italia, nel 2017, l’ecommerce vale circa 23 miliardi; gli italiani che vi fanno ricorso sono 21 milioni, «di cui il 28% usa l’ad blocking. Ecco perché la trasparenza è fondamentale». Il 35% delle vendite online transitano dal mobile, così come il 70% del traffico web: «Un tema a cui prestare molta attenzione» ha sottolineato Giorgio Galantis, presidente di FCP Assointernet, nel ricordare che quello della trasparenza sembra essere un tema relativamente nuovo: «Siamo partiti da una situazione polarizzata tra investitori, da un lato, le concessionarie, dall’altro, e le società di misurazione nel mezzo» che spesso non riescono a garantire omogeneità di risultati. Alessandro Ubertis, presidente di Unicom, ha affrontato il tema dal punto di vista della creatività: «Bisogna parlare di branding, e di rappresentazione della realtà delle aziende. La creatività ha bisogno di regole per farlo»