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  • Mercato FIEG: Andrea Riffeser Monti è il nuovo presidente. A giorni la pubblicazione del decreto sugli incentivi, da metà settembre le domande

    DailyMedia 4/07/2018

    Come anticipatamente ipotizzato da DailyMedia, Andrea Riffeser Monti è il nuovo presidente della FIEG. Il v.p. e a.d. di Poligrafici Editoriale è stato eletto ieri all’unanimità dall’assemblea della Federazione degli Editori, e succede a Maurizio Costa, che ha svolto il numero massimo di mandati previsti dallo statuto (4 anni). Si è successivamente riunito il Consiglio Federale che ha proceduto alla definizione dei relativi organi. Francesco Dini e Giuseppe Ferrauto sono stati nominati vicepresidenti rispettivamente per i quotidiani e per i periodici. Il primo è consigliere di GEDI ed è già stato membro del Comitato di Presidenza e consigliere incaricato per i Problemi della Pubblicità della FIEG. Il secondo è consigliere e d.g. di Cairo Editore, nonché consigliere delegato di Cairo Publishing. In definitiva, una soluzione alla Governo Lega – M5S, con un presidente un po’ super partes (espressione però di un Gruppo editoriale, mentre Costa non lo era più) rispetto ai due vice, che fanno parte degli altrettanti principali Gruppi editoriali del nostro mercato e, cioè, quello di Repubblica e la Stampa da una parte e quello di Urbano Cairo che ora comprende anche RCS dall’altro. Dini e Ferrauto rilevano le poltrone di Massimo Cincera (di Sesaab) e di Enrico Selva Coddè (della Mondadori). Sono state inoltre rinnovate tutte le altre cariche sociali per il biennio 2018-2020, di cui riferiamo nell’apposito box. Tavoli di confronto “Sono onorato di essere stato scelto a guidare la FIEG in un periodo di grande difficoltà di tutta l’economia che tocca, in particolar modo, il nostro settore – ha dichiarato Riffeser Monti, che era già presidente dei quotidiani regionali -. Le sfide che ci attendono ci stimolano ad aprire molteplici tavoli di confronto con le istituzioni, gli enti e tutte le categorie che si interfacciano con il nostro mondo. Vogliamo tenere aperti questi tavoli di lavoro fino a quando non saranno consolidati rapporti di condivisione su tutti i cambiamenti da mettere in atto, assolutamente necessari e improcrastinabili per poter garantire i posti di lavoro, il ricambio generazionale e, soprattutto, il rispetto dell’articolo 21 della Costituzione Italiana. E per garantire la pluralità e la libertà di stampa ritengo sia fondamentale accrescere la penetrazione politica, culturale e diplomatica, in Italia ma anche negli altri Paesi. Per affermare la propria indipendenza e autorevolezza la stampa deve poter contare sul sostegno del Governo e delle istituzioni italiane”. Il programma Per quanto riguarda i contratti di lavoro, il programma del neopresidente prevede: introduzione di condizioni contrattuali che garantiscano economicità e flessibilità rispetto a quelle attuali; intervento sugli istituti economici e normativi per raggiungere una complessiva riduzione del costo del lavoro e delle sue dinamiche incrementali; agevolare l’inserimento di nuove risorse per favorire il ricambio generazionale; e, infine, intervenire sull’INPGI, affrontando il deficit ingestibile e senza prospettive di risanamento. Sempre Riffeser Monti ha poi presentato i quattro punti di “un nuovo modo di presentarsi al lettore”: intervenire sulla legge sull’editoria per riequilibrare le norme che penalizzano la vendita dei giornali e ne frenano la liberalizzazione; ribadire il concetto di edicola come presidio territoriale con funzione di servizio pubblico, modificandone la forma giuridica e inserendo nuove funzionalità di utilità per il territorio (stampa di certificati, vendita di biglietti, presentazione di domande, servizi igienici, punti di primo soccorso con presenza di defibrillatori, ecc…); potenziare il sistema di consegna a domicilio attraverso nuovi canali distributivi multiservizi; accordo con il sistema bancario per trasformare le filiali in punti informativi, rafforzando la funzione di educazione finanziaria dei quotidiani. Accordi strategici Sempre nel programma di Riffeser Monti sono indicati gli accordi strategici che a suo giudizio devono essere definiti e siglati con enti pubblici, privati e associazioni: definire una nuova immagine della stampa, che basi le propria fondamenta su una relazione sempre più stretta con i cittadini e i lettori; creare un rapporto di partnership con le società e gli enti che possono promuovere e agevolare la consegna dei quotidiani nelle case dei lettori; instaurare una collaborazione con il sistema bancario per arricchire le filiali con un’offerta di servizi legati al mondo dell’informazione; e identificare le istituzioni che, attraverso un’innovativa visione delle news, possano diventare artefici del cambiamento richiesto dalle nuove generazioni. Valorizzare il prodotto editoriale In merito al rapporto trasparente con gli elettori e alla pubblicità degli appalti, il nuovo presidente richiede una garanzia di spazi equilibrati per i partiti anche sulla carta stampata nazionale, regionale e locale, con lo scopo di assicurare ai lettori un’informazione completa e imparziale durante le campagne elettorali, e l’obbligo di pubblicazione su tutta la carta stampata degli appalti (bandi e avvisi, pubblicità finanziaria, aste giudiziarie). Infine, l’argomento “tutela e valorizzazione del prodotto editoriale”: riconoscimento integrale della proprietà intellettuale relativa ai contenuti dei quotidiani; il copyright deve essere tutelato anche nel web e in tutto l’ambito digitale, per contrastare l’utilizzo non remunerato dei contenuti editoriali; prevedere un diverso utilizzo dei dati degli utenti (OTT), anche ai fini pubblicitari; introduzione della web tax; promozione di un nuovo modello di remunerazione delle rassegne stampa; e riequilibrio della distribuzione delle risorse pubblicitarie, attraverso l’introduzione di limiti di affollamento e tetti di raccolta per radio e tv, e incentivi di natura fiscale per la carta stampata. Il DPCM sulla pubblicità incrementale Intanto, è attesa a giorni la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della normativa sul credito d’imposta sulla pubblicità incrementale (incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, e misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione). Poiché le relative domande si potranno poi fare tra il 60° e il 90° giorno dopo quello appunto di pubblicazione del DPCM, e supponendo che essa avvenga diciamo entro il 10 luglio, ciò significa che le agevolazioni si potrebbero chiedere tra il 10 settembre e la stessa data del mese successivo. Da un lato, questo evidenzia il ritardo con cui il Decreto diventa effettivo ma, dall’altro, mette gli interessati, anche piccoli operatori, nelle condizioni di avvalersene dopo la pausa estiva.

  • Documenti Il credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari

    DailyMedia 4/07/2018

    PREMESSA L’articolo 57-bis del D.L. 24 aprile 2017 n. 50 ha previsto il riconoscimento di un contributo, sotto forma di credito d’imposta, sugli investimenti pubblicitari incrementali programmati ed effettuati sulla stampa quotidiana e periodica, cartacea ed on-line, e sulle emittenti radio-televisive a diffusione locale, analogiche e digitali. In estrema sintesi, il 75% dell’incremento di investimento rispetto all’anno precedente diventa un credito da utilizzare per ridurre i versamenti delle imposte dovute. Le informazioni che seguono si basano sulla normativa e sul Regolamento di attuazione (1), a cui è stato demandato il compito di disciplinare le modalità e i criteri di attuazione delle disposizioni. CHI PUO’ BENEFICIARE DEL CREDITO DI IMPOSTA Il credito spetta a questi tipi di contribuenti :  imprese (a prescindere da natura giuridica, dimensione aziendale e settore economico di operatività);  lavoratori autonomi (2);  enti non commerciali. QUALI SONO GLI INVESTIMENTI RILEVANTI  Possono beneficiare dell’agevolazione gli acquisti di spazi pubblicitari ed inserzioni commerciali effettuati: su giornali e stampa quotidiana e periodica, anche on-line, nazionali e locali;  sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali In ogni caso, gli investimenti pubblicitari devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale ovvero presso il Registro degli operatori di comunicazione e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile. Le spese per l’acquisto di pubblicità possono fruire del credito d’imposta al netto delle spese accessorie, dei costi di intermediazione e di ogni altra spesa diversa dall’acquisto dello spazio pubblicitario, anche se ad esso funzionale o connesso. Viceversa, sono escluse dal credito d’imposta le spese sostenute per l’acquisto di spazi destinati a servizi particolari, quali ad esempio le televendite, i servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo. IL CREDITO D’IMPOSTA Per poter beneficiare dell’agevolazione, il valore degli investimenti pubblicitari del 2018 deve superare almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente. Per valutare la spesa incrementale, è necessario considerare che:  per “stessi mezzi di informazione” devono intendersi non le singole testate giornalistiche o radiotelevisive, ma il tipo di canale informativo, e cioè stampa ed emittenti radiofoniche e televisive;  nell’ipotesi in cui gli investimenti dovessero essere effettuati sia sulla stampa sia sulle emittenti radiofoniche e televisive, l’incremento deve essere verificato e calcolato distintamente in relazione ai due mezzi di informazione, prendendo in considerazione i rispettivi incrementi percentuali;  la separazione del calcolo non implica che si possa accedere al credito d’imposta per l’incremento effettuato (ad esempio) sulla stampa se, contestualmente, si è operata una diminuzione di spesa sul canale radiotelevisivo, tale da annullare l’incremento di spesa complessivo. In pratica, quindi, occorre che siano aumentati sia gli investimenti sulla stampa, sia quelli nei canali radiofonici e televisivi. Se si verifica questa condizione, il credito d’imposta spetta nelle seguenti misure:  75% dell’incremento degli investimenti, nel caso generale;  90% dell’incremento, nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative (3). Peraltro, nel periodo di prima applicazione, anche alle microimprese, alle piccole e medie imprese ed alle start up innovative, il credito d’imposta sarà provvisoriamente riconosciuto nella misura del 75% (in attesa di ricevere l’autorizzazione della Commissione europea alla percentuale del 90 %). Il credito di imposta non è cumulabile con altre agevolazioni previste da norme nazionali, regionali o comunitarie per le medesime voci di spesa, IL LIMITE MASSIMO Il credito d’imposta spetta, comunque, nel limite massimo complessivo di spesa stabilito a livello nazionale, e potrà essere inferiore a quello richiesto se l’ammontare complessivo dei crediti richiesti dovesse superare l’ammontare delle risorse stanziate. In tal caso, sarà prevista una ripartizione percentuale delle risorse tra tutti i richiedenti. In caso di ripartizione percentuale, saranno applicabili due limiti individuali e, pertanto, nessun contributo potrà superare:  il 5% del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali;  il 2% delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche e televisive locali. Per il 2018, i due tetti ammontano, rispettivamente, a 1.500.000 € per gli investimenti sulla stampa e 250.000 € per quelli sulle emittenti radiofoniche e televisive. In presenza di investimenti effettuati su entrambi i mezzi di informazione, il richiedente potrà essere destinatario di due diversi crediti d’imposta, in percentuali differenziate a seconda delle condizioni della ripartizione su ognuna delle due platee di beneficiari, ma sempre a condizione che l’investimento complessivo superi almeno dell’1% quello effettuato nell’anno precedente. L’APPLICAZIONE PER L’ANNO 2017 In sede di prima attuazione, l’agevolazione si estende agli investimenti effettuati nel periodo 24 giugno-31 dicembre 2017, nel rispetto della soglia incrementale dell’1% riferita all’anno precedente. Tuttavia, l’estensione al secondo semestre 2017 riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati sulla stampa, anche on line. LE CONDIZIONI PER ESSERE AMMESSI Le spese per gli investimenti si considerano sostenute secondo le regole generali in materia fiscale previste dall’art. 109 del TUIR. L’effettività del sostenimento delle spese deve risultare da un’apposita attestazione rilasciata dai soggetti che esercitano la revisione legale dei conti. Qualora il credito d’imposta richiesto dovesse essere superiore alla soglia di 150.000 € (e, di conseguenza, dovesse richiedere, ai fini della relativa liquidazione, l’accertamento preventivo di regolarità presso la Banca Dati Nazionale Antimafia del Ministero dell’Interno), il richiedente potrà beneficiare del credito richiesto a condizione che sia iscritto (o abbia inoltrato alla Prefettura competente la richiesta di iscrizione) agli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (articolo 1, comma 52, della Legge 190/2012). LA DOMANDA DA PRESENTARE Per ottenere il credito d’imposta, i soggetti interessati devono a presentare un’apposita comunicazione telematica (una “prenotazione”) su un’apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate utilizzando uno specifico modello. Per il 2018, la finestra per la prenotazione si aprirà per 30 giorni, tra il sessantesimo e il novantesimo giorno successivi alla data in cui il decreto attuativo sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. La comunicazione dovrà contenere:  i dati identificativi del soggetto richiedente;  il costo complessivo degli investimenti pubblicitari effettuati (ovvero da effettuare) nel corso dell’anno (nel caso in cui gli investimenti dovessero riguardare sia la stampa che le emittenti ra dio-televisive, i costi andranno esposti distintamente per le due tipologie di media);  il costo complessivo degli investimenti effettuati su media analoghi nell’anno precedente (4); l’indicazione dell’incremento degli investimenti in relazione a ciascuno dei due media (stampa ed emittenti radio-televisive) in percentuale ed in valore assoluto; l’ammontare del credito d’imposta richiesto per ciascuno dei due media; la dichiarazione sostitutiva di atto notorio relativa all’assenza delle condizioni ostative ed interdittive previste dalle disposizioni antimafia. Dopo avere eseguito le verifiche di competenza, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria, con proprio provvedimento (da pubblicare sul sito istituzionale) determinerà l’ammontare del credito efettivamente utilizzabile. COME UTILIZZARE IL CREDITO D’IMPOSTA Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione di debiti tributari mediante il modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. 241/1997. LA CONTABILIZZAZIONE DEL CREDITO La concessione del bonus pubblicità si traduce, come visto sopra, nel riconoscimento di in un contributo. Per quanto riguarda i comportamenti contabli, occorrerà comportarsi così: a)il contributo deve essere rilevato nella voce A5 del conto economico (“altri ricavi”); b)le spese correlate su cui è calcolato questo incentivo devono essere normalmente imputate a conto economico quali costi di periodo; Ai fini fiscali, il contributo rientra tra quelli “in conto esercizio spettanti a norma di legge”, classificabili tra i ricavi ai sensi dell’articolo 85, comma 1, lettera h) del TUIR. I CONTROLLI L’Agenzia delle Entrate e il Dipartimento per l’informazione e l’editoria effettueranno controlli sull’effettivo possesso dei requisiti che permettono l’ammissione al beneficio fiscale. Se dovesse essere accertata la carenza di taluno dei requisiti, e quindi l’indebita fruizione, totale o parziale, del beneficio, l’Amministrazione provvederà al recupero delle somme con le procedure coattive di legge. Ricordiamo, infine, che è possibile chiedere ulteriori chiarimenti in merito al credito inviando una mail al seguente indirizzo: segreteriacapodie@governo.it. NOTE 1 – Il regolamento di attuazione è stato firmato in data 16 maggio ed è attualmente in corso di registrazione presso la Corte dei Conti. Successivamente sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. 2 – Il professionista può pubblicizzare i propri servizi con determinati limiti. L’art. 4 del D.P.R. 7 agosto 2012 n. 137 prevede che: “è ammessa con ogni mezzo la pubblicità informativa avente ad oggetto l’attività delle professioni regolamentate, le specializzazioni, i titoli posseduti attinenti alla professione, la struttura dello studio professionale e i compensi richiesti per le prestazioni. La pubblicità informativa di cui al comma 1 dev’essere funzionale all’oggetto, veritiera e corretta, non deve violare l’obbligo del segreto professionale e non dev’essere equivoca, ingannevole o denigratoria”. 3 – Per “microimprese, piccole e medie imprese” dovrebbero intendersi che hanno meno di 250 occupati, un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un totale di bilancio annuo non superiore a a 43 milioni di euro (come da raccomandazione della Commissione UE n.2003/361/CE del 6 maggio 2003 e dal Decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005). Per “start-up innovative” dovrebbero intendersi le imprese che hanno meno di 10 occupati con un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a due milioni di euro (come da articolo 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179). 4 – Come già precisato nei precedenti paragrafi, per “media analoghi” si intendono la stampa, da una parte, e le emittenti radio-televisive dall’altra e non il singolo giornale oppure la singola emittente.

  • Crescita ed espansione per PRS MediaGroup

    DailyMedia 4/07/2018

    I l gruppo di Alfredo Bernardini de Pace conferma la sua solidità e spirito di innovazione con un’offerta di mezzi unica per sinergia e cross-medialità. Tradizione e innovazione per PRS MediaGroup che, con un’esperienza consolidata di oltre 40 anni, si conferma protagonista di un mercato pubblicitario dinamico con tante novità in ambito televisivo, radiofonico, stampa, out of home e digital. Offerta Tv Tante novità nell’offerta dtt a partire da 7Gold. Un rinnovamento editoriale premiato dal pubblico con un ascolto medio cresciuto del 18.1% nel giorno commerciale registrando picchi di ascolto fino a 550.000 contatti al minuto. Una crescita che è il riscontro di una grande stabilità e fidelizzazione, con un palinsesto che consente una customizzazione esclusiva dell’offerta commerciale attraverso operazioni e iniziative speciali ad hoc. Contenuti e produzioni originali all’insegna dell’intrattenimento con Zelig Tv, il canale nato dal gruppo editoriale formato da Bananas Media Company, Gut e Smemoranda e on air da febbraio sul digitale terrestre. Quattro aree tematiche (Comedy, Reportage, Movie e Music) guidate dai comici che hanno caratterizzato da sempre il brand Zelig. Offerta Radio PRS diventa editore e concessionaria di LatteMiele, emittente dal brand storico al primo posto nel ranking per affinità sul target Donne. Una programmazione rinnovata con la musica italiana di sempre, informazione, intrattenimento e rubriche condotte da big come Paolo Fox, Roberto Alessi, Margherita Zanatta, Giorgia Palmas e Elena Barolo. Un’audience di successo con oltre un milione e cento mila ascoltatori nel giorno medio e la più alta affinità sul target uomini 18-64 anni per Radio Sportiva, l’unica radio nazionale dedicata solo ed esclusivamente allo sport con notizie e opinionisti di grande qualità. Offerta Stampa Una presenza autorevole nel settore della salute e del benessere con OK Salute e Benessere, il mensile dedicato alla medicina, al beauty, all’estetica, al fitness e all’alimentazione sana di cui il gruppo PRS è anche editore insieme alle testate Astra, Domenica Quiz e Corriere Enigmistica Mese. Offerta Out-Of-Home Leadership nell’adv dell’ultimo miglio con Supermall, il sistema integrato di mezzi di comunicazione legato alla GDO e ai centri commerciali con oltre 1.500 punti vendita su tutto il territorio italiano e accordi di esclusiva con le più importanti insegne della grande distribuzione organizzata. Feltrinelli, un brand di alta qualità e di immediato riconoscimento, per supportare la comunicazione dei clienti che scelgono di promuovere il proprio messaggio adv all’interno di librerie, caffetterie e punti RED. Un pubblico esclusivo dal target medio-alto da suggestionare e coinvolgere in attività instore, eventi e partnership. Offerta Digital Prs si posiziona nel mondo digital con la struttura PRS Digital, specializzata in strategie e campagne di e-mail marketing, comunicazione su adwords, social network e siti web oltre allo sviluppo di applicazioni web complesse e coordinamento immagine e posizionamento sui motori di ricerca.

  • Mercato FCP-Associnema, a maggio il mezzo registra una flessione del 6,7%

    DailyMedia 4/07/2018

    L’ Osservatorio FCP-Associnema ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo Cinema, relativi al mese di maggio 2018. Nel periodo, il fatturato totale è pari a 1.034.000 euro, con un decremento del 6,7% rispetto allo stesso mese del 2017. Per il periodo gennaio-maggio, i dati evidenziano un fatturato totale di 7.637.000 euro, con un incremento del 31,2% rispetto al corrispettivo 2017. Il commento del Presidente FCP-Associnema, Fabio Poli: “A maggio il fatturato del mezzo Cinema monitorato dall’Osservatorio FCP-Associnema subisce un rallentamento dopo diversi mesi di crescita spesso a due cifre. La flessione complessiva è del 6,7%. Tuttavia va considerato, stando ai segnali che provengono anche dagli altri mezzi, come per via di diverse variabili sia il mercato pubblicitario in generale a registrare nel mese una stagnazione dei fatturati. Nel 2018, la crescita del mezzo Cinema, se consideriamo il progressivo gennaio-maggio, si mantiene solida: +31,2%, e ben al di sopra della media del mercato. Le oltre 2.400 sale delle concessionarie FCP-Associnema si preparano a una stagione estiva contraddistinta dall’uscita di diversi blockbuster, che non mancheranno di valorizzare l’offerta pubblicitaria”.

  • Mercato Adasta Media è stata scelta come concessionaria ufficiale dal Gruppo Visibilia

    DailyNet 3/07/2018

    Adasta Media diventa concessionaria ufficiale del Gruppo Visibilia per l’online. Simone Chizzali, Ceo di Adasta Media, comunica con soddisfazione l’operato della concessionaria nell’H1: “Il primo semestre di Adasta Media si conclude in linea con gli obiettivi di crescita stabiliti per il 2018. A pochi mesi dal lancio della concessionaria sul mercato, abbiamo già concluso numerosi accordi con vari soggetti editoriali, tra i quali il Gruppo Visibilia. L’operazione è parte di una strategia di posizionamento che si focalizza sul segmento premium della supplyside”. Il Gruppo Visibilia è un player editoriale con un portafoglio di brand leader nei rispettivi segmenti di mercato, caratterizzati da un elevato appeal in termini di contenuti editoriali e di target di pubblico raggiunto. Focus qualitativo Adasta Media ha posto l’attenzione su due temi in particolare. Il primo è qualitativo e riguarda la crescita della concessionaria, introducendo siti che offrono contenuti premium tematizzati su aree nuove rispetto a quelle già presenti nel network. “In tal senso, collaborare con il Gruppo Visibilia, che da sempre ha l’obiettivo di creare valore con prodotti in linea con le tendenze innovative del mercato, è un traguardo importante perché risponde perfettamente alla richiesta di un ambiente del tutto “brand safe”, garantendo agli investitori un alto livello di qualità per la loro comunicazione”, afferma Filippo Marchio, Managing Director di Adasta Media. Focus branded content Il secondo tema strategico riguarda il Branded Content su cui è già in fase di realizzazione un progetto che permetterà di raggiungere in maniera diretta e dedicata i target specifici di cui è composta l’audience dell’editore. “Il mondo donna sarà l’elemento di valore che ci permetterà di presentarci con una proposition di alto livello nei confronti della domanda interessata a questo target”, conclude Marchio nella sua dichiarazione. User-centric “In una realtà editoriale come la nostra in forte crescita digitale il focus è mantenere l’identità dei nostri brand e di preservare la forte qualità legata al contenuto che ci contraddistingue. Siamo entusiasti di iniziare questa collaborazione per poter migliorare ulteriormente l’esperienza di fruizione della nostra realtà editoriale in ottica utente-centrica”, commenta Daniela Garnero Santanchè, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Visibilia. Il perimetro dell’intesa Il progetto di collaborazione prevede la gestione in esclusiva degli spazi pubblicitari in programmatic da parte di Adasta su Novella2000, Ciak Generation, PC Professionale, Villegiardini e Pretty Generation, tutte firme importanti dell’editoria sia off che online. Si tratta di un pacchetto di siti tematizzati su argomenti molto vari che consentono di ottenere dati di navigazione interessanti su target specifici. Complessivamente questi cinque siti contano 15 milioni di page view/mese e 3 milioni di browser unici. I formati pubblicitari che offrono sono display e pre-roll classici e la possibilità di creare progetti speciali ad alto impatto attraverso uno storytelling che coniuga online con offline.

  • Mercato Va a Discovery Media la raccolta pubblicitaria di Food Network; rilancio editoriale previsto dal prossimo settembre

    DailyMedia 3/07/2018

    L’ offerta di Discovery Media si arricchisce con l’ingresso in portafoglio del canale Food Network, entrato nel gruppo Discovery lo scorso marzo a seguito dell’operazione internazionale di acquisizione di Scripps Networks Interactive, già editore del brand. La raccolta, fino a ieri in capo a Viacom, come anticipato, passa alla concessionaria guidata da Giuliano Cipriani (vedere DailyMedia dell’8 marzo scorso, ndr). Il canale, in onda alla numerazione 33 del digitale terrestre, è un punto di riferimento nell’ambito del food e dal prossimo settembre sarà oggetto di un rilancio editoriale, mentre l’offerta commerciale sarà presentata al mercato già nei prossimi giorni. I nuovi palinsesti, invece, saranno presentati in occasione degli upfront del gruppo. Discovery Media si rafforza nel food Il gruppo Discovery è già presente nel mercato del food con programmi come “Bake Off”, “Cucine da incubo”, “Little big Italy”, e “Unti e bisunti”, il nuovo canale va a rafforzare il presidio del mercato specifico. Giuliano Cipriani, SVP Ad Sales General Manager della concessionaria, ha commentato in una nota: “L’ingresso di Food Network nel nostro portfolio è un’importante notizia per il mercato. L’offerta commerciale di Discovery Media, infatti, diventa sempre più centrale nelle pianificazioni di investitori e centri media che ambiscono a raggiungere con efficacia i propri target di riferimento. Target che rappresentano la parte più dinamica e attiva della popolazione e che Discovery Media è sempre più abile a intercettare grazie a soluzioni multicanale, personalizzate e innovative. Aggiungo, come Discovery Media, un ringraziamento alla concessionaria Viacom Pubblicità per l’ottimo lavoro fatto sul canale Food Network fino a questo momento”. Il canale si aggiunge a un portfolio di brand che include Nove, Real Time, Dmax, Giallo, Motor Trend, Discovery Channel, Discovery Science, Animal Planet, Travel & Living, Eurosport, ID – Investigation Discovery, oltre al servizio Ott Dplay e alle altre properties digitali del gruppo.

  • Rilevazioni FCP-Assointernet: maggio chiude a -3,4%; primi cinque mesi a +2,1%

    DailyNet 3/07/2018

    Dopo la Radio, anche Internet chiude maggio in negativo. Lo rilevano i dati di FCP-Assointernet rilasciati ieri, secondo cui il mercato della pubblicità online ha archiviato il mese in calo del 3,4% a 42,8 milioni di euro. Nonostante questa contrazione, il cumulato è comunque in positivo: +2,1% per 186,8 milioni di euro. Sulla performance di maggio pesano la contrazione del Desktop/Tablet e del segmento Smart TV/Console, mentre l’area Smartphone continua a guadagnare terreno (+23,7%). “Dopo gli ultimi tre mesi contrassegnati dal segno positivo, con una crescita media del +5,4%, a maggio i dati forniti dall’Osservatorio FCP-Assointernet confermano anche per il web le previsioni di un mercato nel suo complesso in flessione. Per Internet si traduce in un calo del fatturato del -3,4% rispetto al mese omologo dello scorso anno che aveva però registrato una crescita del +7,5%. Il dato progressivo gennaio-maggio si mantiene in ogni caso in terreno positivo con un +2,1%. Da segnalare comunque come la componente Smartphone rimanga ampiamente positiva, sia sul dato mese, sia sul dato progressivo con un +26,9%”, dichiara il Presidente di FCP-Assointernet, Giorgio Galantis.

  • Dati Osservatorio FCP-Associnema Maggio 2018

    Dati Osservatorio FCP-Associnema Maggio 2018

    L’Osservatorio FCP-Associnema (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo Cinema, periodo Maggio 2018.

    Nel singolo mese di Maggio i dati evidenziano un fatturato totale di € 1.034.000,00, con un decremento del -6,7% rispetto al mese Maggio 2017.

    Per il periodo Gennaio-Maggio, i dati evidenziano un fatturato totale di € 7.637.000,00, con un incremento del +31,2% rispetto al corrispettivo 2017.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Maggio 2018
    Il commento del Presidente FCP-Associnema Fabio Poli

    “A Maggio il fatturato del mezzo Cinema monitorato dall’Osservatorio FCP-Associnema subisce un rallentamento dopo diversi mesi di crescita spesso a due cifre. La flessione complessiva è del -6,7%. Tuttavia va considerato, stando ai segnali che provengono anche dagli altri mezzi, come per via di diverse variabili sia il mercato pubblicitario in generale a registrare nel mese una stagnazione dei fatturati. Nel 2018 la crescita del mezzo Cinema, se consideriamo il progressivo Gennaio-Maggio, si mantiene solida: +31,2%, e ben al di sopra della media del mercato. Le oltre 2.400 Sale delle Concessionarie FCP-Associnema si preparano ad una stagione estiva contraddistinta dall’uscita di diversi blockbuster, che non mancheranno di valorizzare l’offerta pubblicitaria”.

  • Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2018

    Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2018

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Maggio 2018, raffrontati allo stesso periodo del 2017.

    Osservatorio FCP-Assointernet – Maggio 2018
    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis

    “Dopo gli ultimi tre mesi contrassegnati dal segno positivo, con una crescita media del +5,4%, a Maggio i dati forniti dall’Osservatorio FCP-Assointernet confermano anche per il web le previsioni di un mercato nel suo complesso in flessione. Per Internet si traduce in un calo del fatturato del -3,4% rispetto al mese omologo dello scorso anno che aveva però registrato una crescita del +7,5%. Il dato progressivo Gennaio-Maggio si mantiene in ogni caso in terreno positivo con un +2,1%. Da segnalare comunque come la componente Smartphone rimanga ampiamente positiva, sia sul dato mese, sia sul dato progressivo con un +26,9%.”

    FCP - icona per file EXCEL XLSX Dati Osservatorio FCP-Assointernet Maggio 2018

  • Mercato A “Comunicare Domani”, focus e appello di ASSOCOM sulle gare media, cui potrebbe seguire un tavolo di confronto e collaborazione con UPA

    DailyMedia 29/06/2018

    Forecast, “media inflation” e gare me-dia: sono questi i tre principali temi in-torno ai quali si svilupperanno i lavori di “Comunicare Domani”, l’evento organizza-to da ASSOCOM, la cui edizione 2018 si terrà il 13 luglio allo IULM e di cui ieri è stato emesso il programma completo. Da esso si desu-me che Guido Surci, Chief Intelligence Officer di Havas Media e presidente del Centro Studi Assap Servizi, oltre alle consuete stime sull’andamento degli investimenti, presenterà per la prima volta appunto un indicatore di “media inflation”, che è la variazione media anno su anno del prezzo degli spazi dei singoli mezzi, utile alle aziende per avere un benchmark per ottenere lo stesso livello di pressione pubblicitaria rispetto a quella sviluppata nell’an-no precedente (anche se, però, questo indice può avere delle controindicazioni di statici-tà rispetto alle continue evoluzioni dell’offerta); ma, anche, per valutare implicitamente la qualità delle scelte di pianificazione consiglia-te dai loro partner media. Non a caso, anche il contributo del consigliere Davide Boscacci sarà intitolato: “L’approccio qualitativo come presupposto di valore”. In ogni caso, è un tema che interessa anche le concessionarie, che avranno modo di confrontarsi in quell’occasione con le centrali che aderiscono all’associazione di cui è presidente Emanuele Nenna, visto che loro stesse e le loro federazioni di ri-ferimento sono state invitate all’evento per discutere dell’altro tema “caldo” della giornata e cioè, come detto, quello delle gare media. Tematica che, ovviamente, sta molto a cuore delle centrali, visto che per lo più, quando si parla di gare media, si intende “gare al ribasso”, che non premiano la qualità delle proposte e dei metodi dei singoli player ma, in sostanza, la loro capacità – detto appunto in soldoni – di ottenere di più venendo pagate meno. Rischi di crisi Non a caso, la sessione si intitola: “Le gare media: come garantire la pratica di mercato senza perdere o regalare valore”, e l’introduzione di Mar-co Girelli, ceo di OMG e vice presidente di AS-SOCOM, si intitola a sua volta: “I rischi di una crisi del mercato pubblicitario. Il mercato delle gare media”. Al dibattito che ne seguirà sono stati in-vitati Giorgio Tettamanti, ceo Media Brands di Dentsu Aegis Network e portavoce del Media Hub dell’associazione; Massimo Martellini, presidente di FCP; Matteo Cardani, presidente di FCP TV; Aldo Agostinelli, vice presidente di IAB Italia; e Giuliano Cipriani, general manager di Di-scovery Media. Ma ci saranno anche i contributi di Jon Chase, head Media Council dell’EACA, sulle prospettive a livello europeo in materia, e dell’avvocato Stefano Morri, dello Studio Mor-ri & Rossetti , sugli “Aspetti giuridici rilevanti in materia di gare media”. Tra i possibili ospiti manca UPA, ma logica vuole che l’organismo guida-to da Lorenzo Sassoli de Bianchi – che aveva già dato la sua disponibilità a collaborare con AS-SOCOM (e Unicom) sul tema delle gare creative, su cui è in fase di stesura il relativo “Libro Bianco” – possa farlo anche su quelle dei pitch media. Una “chiamata” al confronto verrà, in chiusura dal consigliere Paolo Stucchi (ceo di Dentsu Aegis Network Italia), il titolo del cui intervento è di per sé chiarissimo: “Appello agli Associati, alle Associazioni, alle Aziende e alle Autorità Garanti della Concorrenza”.