Categoria: News

  • Publitalia: listini allineati e novità nei palinsesti Mediaset

    AdvExpress 16 ottobre 2012

    Publitalia, la concessionaria di pubblicità dei canali televisivi del Gruppo Mediaset, ha pubblicato sul suo sito i listini relativi al periodo compreso tra il 2 dicembre e il 5 gennaio 2013. L’offerta riguarda Canale 5, Italia 1 e Rete 4, La5, Mediaset Extra, Iris, Italia 2 e TgCom. La politica commerciale di Publitalia si orienta su listini generalmente in linea con quelli dell’anno scorso. Conferme e novità nei palinsesti.

  • Osservatorio Nielsen: spesa globale sulla tv +3,1%

    Daily Media 16 ottobre 2012

    La televisione, tra i mezzi più penalizzati nel mercato italiano dell’advertising, trova la sua rivincita a livello internazionale: secondo gli ultimi dati rilasciati dal Global Ad- View Pulse lite di Nielsen relativi al secondo trimestre del 2012, il piccolo schermo migliora il risultato positivo già incassato nei primi tre mesi dell’anno (+2,8%) registrando una progressione del 3,1%. «L’Europa è l’unica macro regione in cui il mezzo vive una fase di difficoltà (-2,2%) afferma Alberto Dal Sasso, ais business manager di Nielsen -. In tutte le altre aree infatti la tv cresce. Quanto agli altri mezzi, da segnalare, in America del Nord, il buon andamento rilevato per tutti i media, eccezion fatta per i magazine (-3,9%), mentre in Asia Pacifico è da sottolineare l’exploit del cinema (+40,2%). L’analisi riporta anche la classifica dei primi top 20 spender nel mondo, da cui emerge il ruolo predominante delle case automobilistiche (4 nella top ten, 7 nella top twenty). La graduatoria è però dominata dal colosso del largo consumo Procter & Gamble, seguito da Unilever e L’Oréal.

  • Radio Kiss Kiss: al via il contest per i One Direction

    Daily Media 15 ottobre 2012

    Dopo il flashmob realizzato la scorsa estate in cui si realizzò la scritta umana più grande del mondo dedicate ai One Direction, continua il sodalizio della band inglese con Radio Kiss Kiss. Il network sarà infatti media partner di alcuni contest esclusivissimi in cui i One Direction regaleranno un’opportunità unica ai loro fan sparsi in tutto il mondo. Da oggi partirà il primo contest Bring Me to 1D, un concorso mondiale che coinvolge universalmente milioni di appassionati che seguono Niall Horan, Zayn Malik, Liam Payne, Harry Styles e Louis Tomlinson. I partner dell’evento sono Radio Kiss Kiss insieme a GameStop, catena mondiale specializzata nella vendita del videogioco, ed EF, organizzazione internazionale specializzata nella formazione linguistica all’estero. Basterà recarsi in uno degli oltre 420 negozi di GameStop presenti nel nostro territorio e prenotare il nuovo album “Take Me Home” dei One Direction, in uscita il 13 Novembre. A ogni cd corrisponderà un codice che darà la possibilità di vincere il GO1DEN Ticket. Al termine del concorso, l’8 novembre, Radio Kiss Kiss annuncerà in esclusiva Live Streaming il nome del fortunato vincitore del viaggio a NY. Questo premio consiste in un viaggio per tre persone a New York dove, il 3 dicembre, si terrà un concerto esclusivo al Madison Square Garden. Oggi partirà anche il secondo contest “Intervista tu i 1D” attraverso cui Radio Kiss Kiss darà la possibilità a 9 ascoltatori di porre una domanda ai 1D alla quale risponderanno in video.

  • Mediaset dicembre: novità di programmazione e listini in linea con il 2011

    Daily Media 15 ottobre 2012

    Dicembre nel segno della continuità rispetto all’autunno, ma anche con qualche novità per la programmazione Mediaset dal 2 dicembre al 5 gennaio 2013. Nel prime time di Canale 5, in particolare, “I Cesaroni” (attualmente al 20,4% sul totale individui e al 23,6% sul target commerciale) proseguiranno al venerdì fino a metà mese, mentre per “RIS”, ci sarà l’ultima puntata mercoledì 5. Nel preserale, invece, Paolo Bonolis con “Avanti un altro!” (21% lo share commerciale) sarà in video per tutto il mese (l’anno scorso solo la prima settimana). Su Rete 4, ancora “Quarto Grado” al venerdì e “Quinta Colonna” al lunedì. Il programma condotto da Paolo Del Debbio si è trasferito su questa rete da fine agosto e sta recuperando ascolti (7,2% lo share autunnale). Italia 1 offre la partita della Juve di Champions il 5 e quella dell’Inter di Europa League il 6. E, ancora, proseguono “Colorado” al lunedì (16% lo share sul target 15-34) e “CSI: Miami” al venerdì. Venendo alle novità, la prima (che, in realtà, sarà già partita a fine novembre), è l’arrivo, al sabato, su Canale 5, di “The winner is” con Gerry Scotti, mentre proprio il 25 dicembre o a ridosso di questa data, ci sarà, con una prima visione televisiva, il film “Un Natale a quattro zampe” di e con Massimo Boldi. E in prima tv sono anche le due puntate di “Le inchieste dell’ispettore Zen” e il tv movie dedicato a “Amanda Knox”. Le prime tv di Italia 1 sono: “The Closer” al giovedì, “Alcatraz” al venerdì e “Downton Abbey” alla domenica con nuovi episodi. La politica commerciale di Publitalia vede listini allineati a quelli dell’anno scorso, così come è confermata la promozione del 25% su tutti i prodotti (sempre come nel 2011) dal 16 dicembre al 5 gennaio 2013. Il listino Strenne parte il 23 dicembre (con andamento del costo per grp della metà rispetto alle prime due settimane di dicembre), la variazione dei prezzi per grp è del +1,4% (che è la media del +2% delle generaliste e del -1,8% delle tematiche free del gruppo).

  • IAB. A tutto mobile

    AdvExpress 15 ottobre 2012

    Il mobile e le potenzialità di advertising e marketing legate ai device mobili (smartphone e tablet) è senza dubbio un mercato che da qualche anno attira le attenzioni degli operatori del settore comunicazione. Per questo anche quest’anno è stato dedicato a questo argomento un workshop all’interno dello IAB forum, a cui hanno partecipato alcuni esponenti di diverse realtà operanti nel mondo della comunicazione
    “Oggi in Italia ci sono 35 milioni di pc, e quasi 32 milioni di smartphone – ha spiegato Andrea Rangone, Politecnico di Milano, da sette anni curatore dell’Osservatorio Mobile del Politecnico -. A fine di quest’anno si prevede che i tablet in Italia saranno 3 milioni, ma la stima per il 2015 è che si arrivi a quota 10 milioni”.
    Per poter valorizzare questo strumento è necessario che gli investitori sappiano a quanti utenti navigano sui loro siti da mobile, in modo da poter dare loro dei contenuti rilevanti. “Sono pochi i direttori marketing che sanno quantificare il traffico da mobile sui loro siti – ha spiegato Umberto Bottesini, partner Simple Agency, agenzia che si occupa di fornire ai clienti soluzioni di comunicazione digitali e mobile -, mentre oggi già un 10% dell’utenza viene da mobile. Una volta capito questo dato, devono realizzare contenuti e soluzioni adatte al device, m-site in prima linea”. Un indubbio vantaggio del mobile risiede nel fatto che esso è uno strumento estremamente personale, always on. “Sul mobile si possono creare banner estremamente emozionali, che inducono a giocare con il brand – ha aggiunto Paolo Mardegan, managing director Digitouch -. Inoltre, permette al brand di avere un’interazione che nessun altro medium può dare e all’utente di interagire con esso in modo molto efficace”.
    Per una realtà come la concessionaria Manzoni & C., ad esempio, questo strumento ha permesso di allargare la propria base di lettori. “La nostra proposta è di seguirlo durante tutta la giornata con diversi strumenti – ha spiegato Luca Gurrieri, sales director digital Manzoni -. Per noi l’anno del mobile, che ogni anno si annuncia essere in corso, in realtà è già iniziato qualche anno fa. Lo dimostra la raccolta su display mobile, che va decisamente bene”. Infine, uno sguardo ai trend più interessanti che caratterizzano oggi il mercato del mobile? “Sicuramente vi è il rich media, il location based advertising, cioè la geolocalizzazione – ha spiegato Filippo Arroni, head of global advertising Lumata -. Allargando lo spettro al mobile marketing c’è anche la mobile loyalty, e le pusher notification, che negli Usa stanno esprimendo ottimi risultati. Ma quello che permetterà al mobile di fare il salto di qualità definitivo sarà il data centric advertising, che consentirà di gestire volumi di dati enormi, e quindi di targetizzare le campagne per profili socio-demo e behavioural, permettendo di fare il salto anche a livello di investimenti. Su questo terreno, l’Italia potrà fare numeri importanti”.

  • IAB: nuovo assetto da gennaio

    AdvExpress 12 ottobre 2012

    Simona Zanette, presidente Iab Italia, spiega durante i lavaori dello Iab Forum come questo sia un momento di grande evoluzione del mercato e dunque anche Iab, seguendo questi importanti cambiamenti, evolve su diversi fronti, lavorando su una nuova governance che porterà ad un nuovo assetto, ora che l’associazione ha raggiunto 174 associati.
    Iab Italia sta lavorando sugli standard per i nuovi formati rich media, video e mobile che verranno pubblicati a breve, e sulla  rilevazione degli investimenti, infatti fino a oggi viene rilevato solo quanto dichiarato dalle 42 aziende socie di Fcp, mentre altri operatori, fra cui Google e Facebook, ancora non rilasciano dichiarazioni. Ed è importante che queste dichiarazioni siano il più possibile dettagliate, così come avviene già per gli altri mezzi.

  • PMI: se investono in digitale crescono vendite e produttività

    AdvExpress 12 ottobre 2012

    Internet parte integrante della quotidianità degli italiani ma anche delle pianificazioni strategiche delle aziende, che investono sempre più in online advertising. Questa una delle evidenze emerse dall’edizione 2012 di IAB Forum, che giunge al decimo anniversario con l’emblematico titolo The Digital Opportunity. L’Italia viaggia a due velocità: chi utilizza internet e chi non lo utilizza. A dare la misura dell’impatto di internet sulla vita delle aziende italiane, con particolare attenzione alle PMI, sono Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo e Marc Vos, Partner & Managing Director di BCG che, nel fare un parallelo tra la crescita dell’economia reale e quella digitale, evidenziano i risultati positivi percepiti dalle PMI “High Web” rispetto alle “Low web” e il forte legame tra innovazione e internazionalizzazione. Non si può essere competitivi sui mercati stranieri se non si investe in innovazione. Investimenti in Ricerca e Sviluppo e in ICT portano anche un aumento di produttività di quasi 10 punti percentuali. Infine oltre il 54% delle PMI “High Web” italiane sceglie di utilizzare internet per le attività di Marketing. (Fonte: sondaggio PMI condotto da BCG su 2000 aziende di 14 Paesi).
    Espansione geografica in nuovi mercati, prodotti più semplici e meno costosi per i consumatori, approccio più collaborativo con consumatori e partner, vendita profittevole della ‘coda lunga’ dei prodotti, maggiore automazione e scambio di informazioni nella supply chain, rappresentano i 5 motivi per cui le PMI devono essere online.
    Secondo Vos la ‘quasi realtà’ per l’economia digitale italiana è rappresentata infine dai seguenti punti che riassumono le principali ambizioni e obiettivi del nostro Paese sul fronte digitale: totale migrazione online della PA per creare cultura digitale, 100% di penetrazione online delle imprese per incrementare la reach internazionale e l’export, regime IVA differenziato per l’e-commerce per stimolarne l’utilizzo fronte consumer, graduale eliminazione del contante per aumentare la tracciabilità delle transazioni.

  • PMI: se investono in digitale crescono vendite e produttività

    AdvExpress 12 ottobre 2012

    Internet parte integrante della quotidianità degli italiani ma anche delle pianificazioni strategiche delle aziende, che investono sempre più in online advertising. Questa una delle evidenze emerse dall’edizione 2012 di IAB Forum, che giunge al decimo anniversario con l’emblematico titolo The Digital Opportunity. L’Italia viaggia a due velocità: chi utilizza internet e chi non lo utilizza. A dare la misura dell’impatto di internet sulla vita delle aziende italiane, con particolare attenzione alle PMI, sono Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo e Marc Vos, Partner & Managing Director di BCG che, nel fare un parallelo tra la crescita dell’economia reale e quella digitale, evidenziano i risultati positivi percepiti dalle PMI “High Web” rispetto alle “Low web” e il forte legame tra innovazione e internazionalizzazione. Non si può essere competitivi sui mercati stranieri se non si investe in innovazione. Investimenti in Ricerca e Sviluppo e in ICT portano anche un aumento di produttività di quasi 10 punti percentuali. Infine oltre il 54% delle PMI “High Web” italiane sceglie di utilizzare internet per le attività di Marketing. (Fonte: sondaggio PMI condotto da BCG su 2000 aziende di 14 Paesi).
    Espansione geografica in nuovi mercati, prodotti più semplici e meno costosi per i consumatori, approccio più collaborativo con consumatori e partner, vendita profittevole della ‘coda lunga’ dei prodotti, maggiore automazione e scambio di informazioni nella supply chain, rappresentano i 5 motivi per cui le PMI devono essere online.
    Secondo Vos la ‘quasi realtà’ per l’economia digitale italiana è rappresentata infine dai seguenti punti che riassumono le principali ambizioni e obiettivi del nostro Paese sul fronte digitale: totale migrazione online della PA per creare cultura digitale, 100% di penetrazione online delle imprese per incrementare la reach internazionale e l’export, regime IVA differenziato per l’e-commerce per stimolarne l’utilizzo fronte consumer, graduale eliminazione del contante per aumentare la tracciabilità delle transazioni.

  • Parisi: ‘Promuovere la digitalizzazione si può’

    AdvExpress 12 ottobre 2012

    Nella prima giornata dello IAB Forum, intervento di Stefano Parisi, presidente Confindustria Digitale. “Il digital rappresenta la vera leva per il rilancio dell’economia italiana. L’approvazione della legge ad hoc da parte del Consiglio dei Ministri è solo il primo passo, a cui deve seguire l’implementazione in tempi rapidi, vincendo tutte le resistenze che ancora sussistono”, spiega Parisi. “Il 50% degli italiani non utilizza la rete principalmente perchè non sa come approcciarla e perchè considera Internet inutile” prosegue. “In molti Paesi Internet è indispensabile per interfacciarsi con scuola, università e pubblica amministrazione, nel senso che è impossibile effettuare alcune operazioni se non attraverso la rete”, ha aggiunto, “ecco, credo che un buon modo per aumentare in modo esponenziale l’utilizzo del web sia renderlo indispensabile”.

  • Editoria online: nuovi strumenti di misurazione, creatività, contenuti mobile

    AdvExpress 12 ottobre 2012

    Multimedialità e opportunità del digitale per il settore dell’editoria e dei media sono gli argomenti al centro dell’ultima tavola rotonda nella seconda giornata dello IAB Forum a Milano, che ha visto Peter Gomez, Direttore de Il Fatto Quotidiano, Paolo Liguori, Direttore Editoriale di New Media Mediaset, Paolo Madron, Direttore Responsabile di Lettera 43 e Jacopo Tondelli, Direttore Responsabile de Linkiesta, protagonisti del dibattito sull’evoluzione dei contenuti in risposta alle nuove esigenze degli utenti e sulla necessità di infrastrutture per la banda larga, di incentivi all’editoria e soprattutto di nuovi e più precisi strumenti di misurazione degli utenti per poter richiamare maggiori investimenti da parte delle aziende.
    “La nuova frontiera – ha dichiarato Liguori – è il mobile. Diminuisce il traffico internet tradizionale, perchè cresce la fruizione delle news online in movimento grazie all’esplosione nell’utilizzo di smartphone e tablet. Questo chiama gli investitori a nuove forme di investimento e di creatività e rende necessario un nuovo meter di misurazione degli utenti per fornire agli stessi investitori dati più precisi”.
    Tra gli argomenti trattati nel dibattito, la capacità dell’informazione online di influenzare l’opinione pubblica, sebbene ancora i politici sembrino ciechi a questo fenomeno e molti ancora preferiscono un’intervista in decima pagina all’interno di un quotidiano rispetto a un articolo ben scritto su un autorevole giornale online e la possibilità per i lettori di criticare e intervenire sulle testate, fatto che, come sottolineato da Gomez, spinge i giornalisi ad essere migliori e talvolta ad ammettere di non aver approfondito sufficientemente le fonti di una notizia.
    Infine, un appello affinchè nel nostro Paese vengano potenziate quelle infrastutture per la banda larga che potrebbero dare una spinta all’economia e alle imprese italiane.