Categoria: News

  • Fred Amoroso lascia la carica di presidente del CdA di Yahoo!

    DailyNet 30 aprile 2013

    Fred Amoroso lascia. Il presidente del Consiglio di Amministrazione di Yahoo! ha deciso di non ripresentare la propria candidatura durante la prossima riunione annuale degli azionisti, prevista per il 25 giugno. Il posto è stato affidato “ad interim” a Maynard Webb. Ad annunciarlo è stata la stessa multinazionale attraverso un comunicato diffuso lo scorso 25 aprile. La nota spiega che Amoroso ha lasciato con effetto immediato la carica di presidente, ma aggiunge che resterànel Cda fino al 25 giugno. «Sono orgoglioso dei progressi compiuti da Yahoo nell’ultimo anno – ha dichiarato l’ex presidente -. Quando ho accettato l’incarico, ho detto che la mia intenzione era quella di restare in carica un anno per aiutare Yahoo! in un periodo importante di trasformazione». Alle parole dell’ex presidente fanno seguito quelle di Marissa Mayer, amministratore delegato della multinazionale, che si dice grata del lavoro svolto da Amoroso.

  • RCS Media Group: nel primo trimestre perdita di 78 milioni, capitale ridotto per 139,3 milioni di euro

    DailyMedia 30 aprile 2013

    RCS MediaGroup ha registrato nel trimestre una perdita della capogruppo di 78 milioni di euro e ha deciso di abbattere il capitale sociale per 139,3 milioni. L’Assemblea per l’aumento di capitale è stata fissata per il 30 maggio. All’assemblea verrà proposto un aumento di capitale fino a 500 milioni e di attribuire al CdA una delega per ad aumentare il capitale sociale per massimi 200 milioni di euro fino a un importo complessivo di massimi 600 milioni entro il 2015. Nel dettaglio la ricapitalizzazione prevede l’emissione di azioni ordinarie fino a 400 milioni e 100 milioni di azioni di risparmio di nuova categoria (azioni di categoria B). Il CdA, comunica Rcs, ha approvato un accordo di pre garanzia relativo al solo aumento di capitale ordinario sottoscritto da Banca IMI e BNP Paribas (in qualità di Joint Global Coordinators), Centrobanca, Mediobanca, Commerzbank e Banca Aletti. Al 28 aprile un’ulteriore banca ha manifestato la propria disponibilità a sottoscrivere un accordo di pre-garanzia di contenuto analogo per un importo massimo pari a 10 milioni di euro con la precisazione che tale accordo potrà essere sottoscritto una volta perfezionato il procedimento autorizzativo interno di tale banca. L’assemblea, dopo le dimissioni di Giuseppe Vita, Paolo Merloni e Andrea Bonomi e con la scadenza del mandato di Laura Mengoni (cooptata in CDA il 12 febbraio), dovrà nominare i nuovi amministratori previa eventuale rideterminazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Fiat e Intesa Sanpaolo hanno deciso di impegnarsi su RCS MG oltre la loro quota di pertinenza. Il Lingotto ha comunicato alla società di voler rilevare da altri soci aderenti al patto diritti per un ulteriore 2,805% del capitale sociale ordinario. La banca invece intende acquistare dai soci del patto un quantitativo di diritti che comporti un complessivo esborso non superiore a 10 milioni. Inoltre, all’interno del sindacato di blocco Mediobanca, Fiat, Fondiaria SAI, Pirelli, Intesa Sanpaolo, Mittel ed Edison hanno fatto pervenire alla società separate lettere di impegno a sottoscrivere la quota di propria pertinenza dell’aumento di capitale per circa il 44% del capitale sociale ordinario, al netto delle azioni ordinarie di proprietà della società. La DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle, Dorint Holding ed Edizione invece, possessori complessivamente di circa il 13,8% del capitale sociale ordinario di RCS MediaGroup, hanno invece comunicato alla società “la loro indisponibilità ad approvare un’operazione di ricapitalizzazione così strutturata”.

  • RCS Media Group: nel primo trimestre perdita di 78 milioni, capitale ridotto per 139,3 milioni di euro

    DailyMedia 30 aprile 2013

    RCS MediaGroup ha registrato nel trimestre una perdita della capogruppo di 78 milioni di euro e ha deciso di abbattere il capitale sociale per 139,3 milioni. L’Assemblea per l’aumento di capitale è stata fissata per il 30 maggio. All’assemblea verrà proposto un aumento di capitale fino a 500 milioni e di attribuire al CdA una delega per ad aumentare il capitale sociale per massimi 200 milioni di euro fino a un importo complessivo di massimi 600 milioni entro il 2015. Nel dettaglio la ricapitalizzazione prevede l’emissione di azioni ordinarie fino a 400 milioni e 100 milioni di azioni di risparmio di nuova categoria (azioni di categoria B). Il CdA, comunica Rcs, ha approvato un accordo di pre garanzia relativo al solo aumento di capitale ordinario sottoscritto da Banca IMI e BNP Paribas (in qualità di Joint Global Coordinators), Centrobanca, Mediobanca, Commerzbank e Banca Aletti. Al 28 aprile un’ulteriore banca ha manifestato la propria disponibilità a sottoscrivere un accordo di pre-garanzia di contenuto analogo per un importo massimo pari a 10 milioni di euro con la precisazione che tale accordo potrà essere sottoscritto una volta perfezionato il procedimento autorizzativo interno di tale banca. L’assemblea, dopo le dimissioni di Giuseppe Vita, Paolo Merloni e Andrea Bonomi e con la scadenza del mandato di Laura Mengoni (cooptata in CDA il 12 febbraio), dovrà nominare i nuovi amministratori previa eventuale rideterminazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione. Fiat e Intesa Sanpaolo hanno deciso di impegnarsi su RCS MG oltre la loro quota di pertinenza. Il Lingotto ha comunicato alla società di voler rilevare da altri soci aderenti al patto diritti per un ulteriore 2,805% del capitale sociale ordinario. La banca invece intende acquistare dai soci del patto un quantitativo di diritti che comporti un complessivo esborso non superiore a 10 milioni. Inoltre, all’interno del sindacato di blocco Mediobanca, Fiat, Fondiaria SAI, Pirelli, Intesa Sanpaolo, Mittel ed Edison hanno fatto pervenire alla società separate lettere di impegno a sottoscrivere la quota di propria pertinenza dell’aumento di capitale per circa il 44% del capitale sociale ordinario, al netto delle azioni ordinarie di proprietà della società. La DI.VI. Finanziaria di Diego Della Valle, Dorint Holding ed Edizione invece, possessori complessivamente di circa il 13,8% del capitale sociale ordinario di RCS MediaGroup, hanno invece comunicato alla società “la loro indisponibilità ad approvare un’operazione di ricapitalizzazione così strutturata”.

  • Il Sole 24 ORE: l’assemblea nomina il nuovo Consiglio; Benedini è il presidente

    DailyMedia 30 aprile 2013

    L’Assemblea degli Azionisti de Il Sole 24 ORE S.p.A., che si è tenuta ieri sotto la presidenza di Giancarlo Cerutti, ha approvato il bilancio dell’esercizio 2012 e ha nominato i nuovi organi sociali. L’assemblea ha nominato il Consiglio di Amministrazione che rimarrà in carica fino all’assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Sono stati nominati Carlo Ticozzi Valerio, Mario Mirarchi, Benito Benedini, Donatella Treu, Marcella Panucci, Maria Carmela Colaiacovo, Luigi Abete, Antonio Bulgheroni, Marco Venturi, Alessandro Spada e Mario D’Urso. I primi dieci amministratori sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza Confindustria e il rimanente amministratore dalla lista presentata dagli azionisti di minoranza The Gabelli Equity Trust Inc., in aggregazione con altri azionisti. Fra gli amministratori eletti, hanno attestato la loro indipendenza ai sensi di legge Carlo Ticozzi Valerio, Mario Mirarchi e Mario D’Urso. Benito Benedini è stato nominato presidente del Consiglio di Amministrazione al posto di Giancarlo Cerutti. L’assemblea ha nominato il Collegio Sindacale che rimarrà in carica fino all’assemblea che sarà chiamata ad approvare il bilancio dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015. Sono stati nominati sindaci effettivi Laura Guazzoni, Maurilio Fratino, Luigi Biscozzi, e sindaci supplenti Maria Silvani e Fabio Fiorentino. Laura Guazzoni, Maurilio Fratino e Maria Silvani sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di maggioranza Confindustria, mentre Luigi Biscozzi e Fabio Fiorentino sono stati tratti dalla lista presentata dall’azionista di minoranza Edizione. Luigi Biscozzi è stato nominato presidente del Collegio Sindacale. Per quanto riguarda il bilancio, il Gruppo 24 ORE ha realizzato nell’esercizio 2012 ricavi consolidati pari a 430,9 milioni di euro rispetto ai 467,6 milioni di euro del 2011. Il Margine Operativo Lordo è negativo per 41,7 milioni di euro (positivo per 11,6 milioni di euro nel 2011). Il risultato netto di Gruppo rileva una perdita di 45,8 milioni di euro rispetto alla perdita di 8,4 milioni di euro del 2011. La Capogruppo ha chiuso l’esercizio 2012 con un fatturato di 363,1 milioni di euro rispetto a 399,3 milioni di euro del 2011. Il Margine operativo lordo è negativo per 40,3 milioni di euro e si confronta con valore 2011 positivo per 3,1 milioni di euro. Il risultato netto rileva una perdita di 44,2 milioni di euro e si confronta con una perdita di 10,1 milioni di euro del 2011. L’Assemblea ha deliberato di non distribuire dividendo e di ripianare la perdita di esercizio della Capogruppo Il Sole 24 ORE S.p.A., pari a 44.193.656 euro.

  • San Paolo: oltre 270 mila copie vendute per Credere

    DailyMedia 29 aprile 2013

    E’ andato subito esaurito Credere, la gioia della fede, il nuovo settimanale popolare religioso dei Periodici San Paolo. I dati consolidati del primo numero attestano un venduto effettivo che supera il 90% del distribuito: oltre 270 mila copie vendute sulle 300 mila distribuite. I primi dati dei numeri successivi, fa sapere in una nota l’editore, paiono confermare il positivo apprezzamento del pubblico mentre il conteggio degli abbonamenti dà già conto dell’adesione di migliaia di lettori forti e interessati. Risultati che hanno convinto Periodici San Paolo a mantenere il prezzo a 1 euro e la tiratura a 300 mila copie anche per i numeri successivi.

  • Aperte le iscrizioni al “Seat PG Connection Game”

    DailyNet 29 aprile 2013

    Seat PG Italia presenta “Seat PG Connection Game”, la prima caccia al tesoro mobile nazionale: potranno partecipare giocatori da tutta Italia, basterà avere a disposizione uno smartphone a squadra e scaricare una o più app gratuite tra: PagineBianche, PagineGialle, Tuttocittà, 89.24.24 oppure Glamoo. Si svolgerà il 18 maggio 2013, si potranno giocare e vincere premi fino a 1.000 euro a persona, per un totale di 5.000 euro massimi a squadra in buoni Glamoo – tutti gli utenti maggiorenni che si troveranno in Italia il giorno del “Seat PG Connection Game”. La partecipazione è gratuita ed è sufficiente iscriversi online al sito https://www.seatconnectiongame. it/home_page/ fino al 15 maggio. Per superare le prove richieste dal Seat PG Connection Game basterà leggere con attenzione ciò che sarà richiesto e seguire i consigli che saranno dati di volta in volta e consultando le app. Vincerà la squadra che raccoglierà il maggior numero di punti, superando più prove entro le 17 del 18 maggio 2013. Il Seat PG Connection Game si svolgerà all’interno del Digital Experience Festival, la manifestazione che si svolgerà a Torino dal 3 al 20 maggio che si concentrerà sull’influenza delle tecnologie digitali sulla vita quotidiana delle persone, sia a livello personale che a livello di business.

     

  • Mediaset: in vista accordo tra Publitalia e Virgilio-Libero

    DailyMedia 29 aprile 2013

    Dovrebbe essere Virgilio-Libero l’operatore internet con cui Publitalia sta per chiudere l’accordo più volte annunciato dal presidente e a.d. della concessionaria Mediaset, Giuliano Adreani. La notizia è trapelata la scorsa settimana a margine dell’assemblea dei soci di Mediaset, ma né il vice presidente Pier Silvio Berlusconi, né Adreani, che è anche consigliere delegato del broadcaster, hanno voluto dire di più. No comment anche rispetto ai contenuti dell’accordo. Mediaset ha chiuso il 2012 con un rosso da 287,1 milioni di euro, e un calo del 12,5% dei ricavi netti consolidati che passano dai 4.250,2 milioni di euro del 2011 ai 3720,7 milioni del 2012. La raccolta pubblicitaria è scesa del 16% su tutte le reti free e pay. Lo stesso decremento, ha confermato il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, è atteso nel primo bimestre del 2013, in linea con il mercato nel suo complesso. I settori che si stanno muovendo in questo momento sono le tlc, e in parte quello dell’energia-gas. L’offerta messa a disposizione del mercato pubblicitario, ha sottolineato anche Pier Silvio Berlusconi, è più che mai completa e integrata su tutte le piattaforme disponibili. Adreani ha puntualizzato che la tv digitale, free e pay, genera ricavi per oltre 200 milioni di euro, mentre internet è cresciuto più del 60%. All’inizio di giugno sul dtt in chiaro partirà il nuovo canale Top Crime, mentre per La5 e Italia 2 sono previsti dei restyling. Allo stesso tempo Mediaset e Publitalia vogliono spingere sempre di più sul web, e oltre all’accordo con il motore di ricerca c’è il progetto di una tv on demand da fruire solo attraverso lo streaming online, sul modello dell’americana Netflix, di cui ha parlato Confalonieri.
    All’attuale offerta on demand Premium Play accedono 1,2 milioni di famiglie italiane con 40- 50mila nuove adesioni al mese. La pay tv Mediaset Premium ha chiuso il 2012 con ricavi per 518 milioni di euro, in linea con il 2011, ma nei primi tre mesi di quest’anno avrebbe registrato una crescita del 10,2% pur mantenendo stabili a 2 milioni circa gli abbonamenti. Con Sky nessuno scambio per le partite di Champions.

  • Tosinvest: Ernesto Monti presidente Gruppo Corriere

    DailyMedia 29 aprile 2013

    Si è riunita la scorsa settimana l’assemblea dei soci del Gruppo Corriere srl, società editrice della testata Corriere, nelle edizioni del Corriere dell’Umbria, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti, Corriere di Siena, Corriere di Arezzo e Corriere della Maremma, per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, in seguito all’acquisizione, il 5 aprile scorso, da parte della finanziaria Tosinvest spa. L’assemblea – si legge in un comunicato – ha nominato Ernesto Monti presidente e Daniele Cavaglià, Rocco Girlanda e Roberto Pagnotta componenti.

  • Rai: nel 2012 una perdita di 244,6 mln di euro

    DailyMedia 29 aprile 2013

    Il cda Rai ha approvato il bilancio 2012 del gruppo, che registra una perdita di 244,6 milioni di euro rispetto ai 4 milioni di attivo del 2011. Lo si legge in una nota di Viale Mazzini: “Il consiglio di amministrazione Rai riunito oggi in Viale Mazzini e presieduto da Anna Maria Tarantola ha approvato il bilancio 2012 del Gruppo. La Rai si conferma, anche nel 2012, leader indiscusso nel mercato televisivo generalista e specializzato con il 39,8% di share complessivo nelle 24 ore e con il 41,3% nella fascia di prima serata. I risultati consolidati del Gruppo nel 2012, pur in presenza dei positivi effetti indotti da azioni intraprese sul fronte della riduzione delle principali voci di costo aziendali, hanno inevitabilmente risentito del contesto economico in netto deterioramento rispetto all’anno precedente. I ricavi del Gruppo ammontano a 2.786,5 milioni di euro, riflettendo una riduzione di 211,8 milioni di euro, interamente attribuibile a una caduta dei ricavi pubblicitari. Sul versante dei costi operativi, i costi esterni ammontano a 1.284,8 milioni di euro, in aumento di 34 milioni di euro rispetto al 2011; neutralizzando l’onere dei grandi eventi sportivi che caratterizzano gli anni pari, i costi sono stati in realtà ridotti per 109 milioni di euro, principalmente per effetto di azioni volte al contenimento dei costi. Il costo del lavoro è pari a 1.015,3 milioni, sostanzialmente in linea rispetto all’anno precedente. Sul risultato incidono infine oneri straordinari per 50,9 milioni di euro principalmente connessi agli accantonamenti per incentivazioni all’esodo mirate alla riduzione dei costi di struttura attraverso pensionamenti anticipati di dipendenti, appartenenti a tutte le categorie professionali. In relazione ai predetti fenomeni il Gruppo Rai registra dunque nel 2012 una perdita di 244,6 milioni di euro rispetto ai 4 milioni di attivo del 2011. La posizione finanziaria netta del Gruppo Rai al 31 dicembre 2012 risulta negativa per 366,2 milioni di euro, con un peggioramento di 93,8 milioni di euro. Il patrimonio netto consolidato al 31 dicembre 2012 ammonta a 290,9 milioni di euro.”
    Il bilancio 2012 è stato approvato con sei voti a favore e 2 astenuti, i consiglieri Gherardo Colombo e Benedetta Tobagi.

  • Assocom: la road map di Grosser e Gasparini

    AdvExpress 23 aprile 2013

    L’attuale governance di Assocom a giudicare dalla recenti dimissioni del presidente Massimo Costa non sembra adeguata alla nuove esigenze del mercato e forse neanche a quelle degli associati. I due presidenti ad interim Peter Grosser ed Enrico Gasperini dovranno agire in fretta, con tutta la determinazione e la risoluzione di cui sono capaci, per tenere insieme l’associazione e convincere le ‘stelle’ dell’advertising (agenzie creative, media e dintorni espressioni dei grandi network internazionali) a non seguire la strada già imboccata da alcuni importanti brand quali Havas, Saatchi & Saatchi, McCann e, da pochi giorni, da Leo Burnett ed STV DDB. La road map di Grosser e Gasperini è la seguente: a giugno proposta della nuova governance all’assemblea degli associati. Gli altri temi, dal potenziamento delle attività del centro studi, nell’ottica di revisione del sistema delle Audi, al censimento del settore, fino al completamento del processo di spending review seguiranno a ruota. Il percorso dovrebbe vedere una conclusione entro ottobre, ossia prima delle elezioni del nuovo presidente. Alla base della riuscita del nuovo percorso di Assocom, che tenterà di andare oltre l’organizzazione per Consulte, anche l’individuazione della giusta quota di adesione, che sia abbordabile per i piccoli e sostenibile per le grandi agenzie. Una quota che diventa anche l’espressione di quello che l’associazione vuole essere e fare. “Si sta in associazione e si paga per difendere i propri interessi e per avere servizi in cambio”, dicono i presidenti ad interim che puntano a un’associazione che rappresenti il mercato nella sua complessità e diversità. Nell’incontro con la stampa di ieri sono state annunciate proposte che sono in fase di elaborazione, riguardo al delineare un’associazione in grado di rappresentare le diverse anime e dimensioni e conciliare le esigenze dei grandi network con quelle delle agenzie locali.