Categoria: News

  • Assocom: persi 3 miliardi dal 2007, il 2013 chiuderà con un calo del 12,5%

    DailyMedia 27 giugno 2013

    Dal 2007 a oggi persi  3 miliardi di euro in investimenti pubblicitari, 2 dei quali negli ultimi due anni. E’ la constatazione che emerge dalle stime sulla chiusura 2013 presentate ieri da Assocom, secondo cui l’anno chiuderà a quota 7.095 milioni di euro sui mezzi classici, -12,5% rispetto al 2012. Un dato che si conferma: l’anno scorso Assocom (allora AssoComunicazione) aveva preso un granchio, prevedendo un calo del 7% concretizzatosi poi nel 12,5%. E non c’è speranza che il mercato, prima o poi, ritorni ai 10 miliardi e oltre di sei anni fa. Quei due miliardi andati in fumo nel biennio 2012/2013 sono l’equivalente, spiega Binaghi, della sparizione dal mercato di 11 Telecom Italia, di 13 Vodafone, di 20 Volkswagen, oppure di 29 Eni o di 31 Nestlé. E’ come se una ventina di top spender avessero smesso di investire di colpo. E’ una débacle generalizzata a cui sfugge, di poco, l’online che unico tra i mezzi chiuderà in positivo, ma di un modesto 5,7%. Gli investimenti sul mezzo ammontano a 1.415 milioni di euro, trainati dal formato video, che cresce del 15%, e mobile, +20%. Comunque, in un sistema dei media dominato dalla tv che ne copre il 51,1%, il digitale ha superato la carta stampata con una quota del 20% circa contro poco più del 17%. La radio, che rappresenta il 6% scarso del mercato, quest’anno chiude a -11% con un fatturato pubblicitario totale di 420 milioni di euro. La raccolta locale soffre più della nazionale e la Rai più dei network privati, che chiudono a -7,8% ammortizzando un poco la negatività del comparto. Secondo anno in negativo per la tv che chiude a quota 3.625 milioni, ossia il 12% in meno dell’anno scorso. Mediaset sarà in linea con questa media, meglio della Rai che dovrebbe attestarsi a -15,2%. Per la prima volta anche Sky e La7 registrano un saldo negativo, mentre il +8,8% delle reti native dtt sottolinea la crisi della tv generalista. Ancora più duro il bilancio della carta stampata: -23,9% i quotidiani, -20,9% la periodica con fatturati rispettivamente a 715 milioni e a 490 milioni di euro. La pubblicità esterna perde il 16,5% e chiude con un fatturato di 385 milioni, dove tutte le voci sono in calo tranne l’out of home, positivo per l’8,5%. Il cinema chiude a -30%, mentre per quanto riguarda il below the line l’unico dato disponibile è quello del direct (dati Nielsen) per il quale si prospetta un bel -16%. E’ quasi superfluo commentare gli andamenti dei principali settori merceologici: l’automotive è fermo da tre anni, il mercato tlc oramai maturo difficilmente crescerà, la finanza conferma instabilità e decrescita, la gdo soffre della crisi dei consumi che potrebbe condizionare la spesa adv nell’area non food. In generale, se il mercato si riprende nel secondo semestre, è solo merito di un rimbalzo tecnico rispetto all’ultima, tragica parte del 2012. Nel 2014 chissà, potrebbe anche esserci un miglioramento, ma nel frattempo dobbiamo incrociare le dita.

  • De Alessandri lascia Monradio e Mib; subentra Mandelli

    DailyMedia 27 giugno 2013

    Stefano De Alessandri lascia il gruppo Mondadori e le cariche attualmente ricoperte nelle controllate Monradio e Mondadori International Business con decorrenza dal 15 luglio prossimo. Verrà quindi proposta ai Consigli di Amministrazione di Monradio S.r.l., società titolare dell’emittente radiofonica R101, e di Mondadori International Business S.r.l., operativa nella gestione del licensing dell’area Periodici, l’attribuzione delle cariche di presidente e amministratore delegato a Carlo Mandelli, che mantiene l’incarico di direttore generale Periodici Italia. Mondadori.

  • Rcs vira sul web e sul local con l’iniziativa City1Tap

    DailyNet 26 giugno 2013

    Da oggi è disponibile a Milano, in futuro lo sarà anche in altre piazze italiane e presto sarà lanciata all’estero. Rcs MediaGroup prosegue il suo percorso di focalizzazione sui media digitali con il lancio di City1Tap, l’applicazione gratuita mobile, realizzata in partnership con Accenture, che vuole unire informazione e servizi per il cittadino. Già disponibile per la piattaforma Android, scaricabile da Google Play, City1Tap Milano lo sarà entro questa settimana anche per iOS su Apple Store. Con City1Tap Milano, i cittadini, i turisti e i pendolari possono fruire gratuitamente delle recensioni e dei consigli di Vivimilano. it, nonché di tutte le notizie di Corriere.it relative alla città di Milano. Sul fronte dei trasporti, la app mette a disposizione, completamente ridisegnato, il travel planner di Atm con fermate, itinerari e orari in tempo reale dei mezzi pubblici e del bike sharing, e il servizio di prenotazione taxi via app con Taxiblu. Per il tempo libero City1Tap Milano dà la possibilità poi di prenotare ristoranti (con il partner restOpolis), acquistare biglietti per eventi (con Ticketone) e scegliere un cinema, con la possibilità di vedere i trailer dei film. Per quanto riguarda la mappa delle occasioni, City1Ta propone sconti in ogni campo, dall’estetica ai ristoranti, alle palestre (con Yoodeal) e ai supermercati (questi ultimi, con il partner Risparmio- Super), con la possibilità di ricevere notifiche di offerte flash, valevoli per poche ore con condizioni vantaggiose. Dal prossimo autunno, inoltre, oltre ai flash deal, l’applicazione permetterà agli esercenti di lanciare i propri coupon. Ogni contenuto è quindi integrato con Facebook, Twitter, Google+ e con la community City1Tap. Sul fronte pubblicitario (raccolta gestita da Rcs Pubblicità), City1Tap è uno strumento che si adatta alle esigenze di comunicazione degli operatori locali, che possono attivare le loro offerte in modo autonomo, in real time e su target mirati. Non manca poi la possibilità di inserire banner e formati per gli m-site.  La volontà, come detto, è di poter replicare l’esperienza di City1Tap in altre città, a partire dai centri urbani dove il Corriere è oggi presente con le sue edizioni locali. La prossima operazione potrebbe partire a cavallo tra la fine dell’anno e il 2014. Sul fronte estero, invece, il progetto potrebbe presto essere adottato anche da El Mundo, il quotidiano spagnolo di Rcs Mediagroup, ed essere ceduto in licenza ad editori terzi in altri mercati.

  • Rcs vira sul web e sul local con l’iniziativa City1Tap

    DailyNet 26 giugno 2013

    Da oggi è disponibile a Milano, in futuro lo sarà anche in altre piazze italiane e presto sarà lanciata all’estero. Rcs MediaGroup prosegue il suo percorso di focalizzazione sui media digitali con il lancio di City1Tap, l’applicazione gratuita mobile, realizzata in partnership con Accenture, che vuole unire informazione e servizi per il cittadino. Già disponibile per la piattaforma Android, scaricabile da Google Play, City1Tap Milano lo sarà entro questa settimana anche per iOS su Apple Store. Con City1Tap Milano, i cittadini, i turisti e i pendolari possono fruire gratuitamente delle recensioni e dei consigli di Vivimilano. it, nonché di tutte le notizie di Corriere.it relative alla città di Milano. Sul fronte dei trasporti, la app mette a disposizione, completamente ridisegnato, il travel planner di Atm con fermate, itinerari e orari in tempo reale dei mezzi pubblici e del bike sharing, e il servizio di prenotazione taxi via app con Taxiblu. Per il tempo libero City1Tap Milano dà la possibilità poi di prenotare ristoranti (con il partner restOpolis), acquistare biglietti per eventi (con Ticketone) e scegliere un cinema, con la possibilità di vedere i trailer dei film. Per quanto riguarda la mappa delle occasioni, City1Ta propone sconti in ogni campo, dall’estetica ai ristoranti, alle palestre (con Yoodeal) e ai supermercati (questi ultimi, con il partner Risparmio- Super), con la possibilità di ricevere notifiche di offerte flash, valevoli per poche ore con condizioni vantaggiose. Dal prossimo autunno, inoltre, oltre ai flash deal, l’applicazione permetterà agli esercenti di lanciare i propri coupon. Ogni contenuto è quindi integrato con Facebook, Twitter, Google+ e con la community City1Tap. Sul fronte pubblicitario (raccolta gestita da Rcs Pubblicità), City1Tap è uno strumento che si adatta alle esigenze di comunicazione degli operatori locali, che possono attivare le loro offerte in modo autonomo, in real time e su target mirati. Non manca poi la possibilità di inserire banner e formati per gli m-site.  La volontà, come detto, è di poter replicare l’esperienza di City1Tap in altre città, a partire dai centri urbani dove il Corriere è oggi presente con le sue edizioni locali. La prossima operazione potrebbe partire a cavallo tra la fine dell’anno e il 2014. Sul fronte estero, invece, il progetto potrebbe presto essere adottato anche da El Mundo, il quotidiano spagnolo di Rcs Mediagroup, ed essere ceduto in licenza ad editori terzi in altri mercati.

  • Condé Nast: bene Vanity Fair a giugno con la raccolta digital

    DailyMedia 26 giugno 2013

    Digitale e piattaforme alternative salvano i fatturati pubblicitari di Condé Nast, provati come tutti gli editori dalla crisi della carta stampata e del segmento periodici nello specifico. Grazie alla raccolta generata dall’offerta digital Vanity Fair riesce a registrare un segno positivo nel mese di giugno, per la prima volta nel 2013. Non va male nemmeno sulla carta, in pareggio rispetto all’anno scorso, ma è il sito Vanityfair.it a fare la differenza con una crescita del 20% nel primo semestre ed è merito della display, tornata alla ribalta rispetto a format più complessi. Nell’area maschile, il digitale rappresenta il 20% dei fatturati pubblicitari di GQ e oltre il 30% di quelli di Wired. Quest’ultimo inoltre registra andamenti positivi nel primo semestre grazie al “sistema” costruito intorno al brand, che include anche il Wired Next Fest tenutosi a fine maggio, a Milano. La casa editrice guidata da Gian Paolo Grandi punta quindi sullo sviluppo multipiattaforma del brand, come le due partnership importanti al via in questi giorni. Vanity Fair con Rinascente, nell’ambito del decennale del femminile, per il progetto “temporary brand VantyFair10” ha coinvolto una serie di marchi che hanno realizzato edizioni limitate o pezzi unici, da ieri fino al 4 luglio protagonisti insieme alla testata nelle otto vetrine del negozio su corso Vittorio Emanuele. Tra le aziende che hanno aderito: Poltrona Frau, Rizoma, Pepsi, Techogym, Citroen, Cruciani. Rinascente è anche partner del progetto di scouting che coinvolge tra gli altri Radio Italia, Taste Of, Pommery, Scuola Holden, Buenaonda, Jeunes Restaurateurs d’Europe, Factory 27. Sul sito del giornale e poi con una app nativa per il mobile, la radio di Vanity proporrà un palinsesto di intrattenimento, molto musicale, arricchito dalle voci delle “penne” del settimanale. Il recente restyling ha portato il settimanale su un territorio ancora più vicino ai reali interessi dei lettor. Nonostante la crescita del digitale non è previsto uno sviluppo e-commerce per Vanity. Nell’ottica di sviluppo del brand attraverso iniziative speciali si inquadra l’accordo con Fiat per la 500 GQ, limited edition della vettura in commercio da ieri, sostenuta da una campagna che vede il maschile Condé Nast partner media privilegiato.

  • Condé Nast: bene Vanity Fair a giugno con la raccolta digital

    DailyMedia 26 giugno 2013

    Digitale e piattaforme alternative salvano i fatturati pubblicitari di Condé Nast, provati come tutti gli editori dalla crisi della carta stampata e del segmento periodici nello specifico. Grazie alla raccolta generata dall’offerta digital Vanity Fair riesce a registrare un segno positivo nel mese di giugno, per la prima volta nel 2013. Non va male nemmeno sulla carta, in pareggio rispetto all’anno scorso, ma è il sito Vanityfair.it a fare la differenza con una crescita del 20% nel primo semestre ed è merito della display, tornata alla ribalta rispetto a format più complessi. Nell’area maschile, il digitale rappresenta il 20% dei fatturati pubblicitari di GQ e oltre il 30% di quelli di Wired. Quest’ultimo inoltre registra andamenti positivi nel primo semestre grazie al “sistema” costruito intorno al brand, che include anche il Wired Next Fest tenutosi a fine maggio, a Milano. La casa editrice guidata da Gian Paolo Grandi punta quindi sullo sviluppo multipiattaforma del brand, come le due partnership importanti al via in questi giorni. Vanity Fair con Rinascente, nell’ambito del decennale del femminile, per il progetto “temporary brand VantyFair10” ha coinvolto una serie di marchi che hanno realizzato edizioni limitate o pezzi unici, da ieri fino al 4 luglio protagonisti insieme alla testata nelle otto vetrine del negozio su corso Vittorio Emanuele. Tra le aziende che hanno aderito: Poltrona Frau, Rizoma, Pepsi, Techogym, Citroen, Cruciani. Rinascente è anche partner del progetto di scouting che coinvolge tra gli altri Radio Italia, Taste Of, Pommery, Scuola Holden, Buenaonda, Jeunes Restaurateurs d’Europe, Factory 27. Sul sito del giornale e poi con una app nativa per il mobile, la radio di Vanity proporrà un palinsesto di intrattenimento, molto musicale, arricchito dalle voci delle “penne” del settimanale. Il recente restyling ha portato il settimanale su un territorio ancora più vicino ai reali interessi dei lettor. Nonostante la crescita del digitale non è previsto uno sviluppo e-commerce per Vanity. Nell’ottica di sviluppo del brand attraverso iniziative speciali si inquadra l’accordo con Fiat per la 500 GQ, limited edition della vettura in commercio da ieri, sostenuta da una campagna che vede il maschile Condé Nast partner media privilegiato.

  • Assocom: via le consulte, quote più accessibili

    DailyMedia 26 giugno 2013

    Per Assocom, è il giorno della svolta, quello in cui l’associazione di cui sono presidenti ad interim Peter Michael Grosser ed Enrico Gasperini pone le basi per un suo non impossibile ma delicato rilancio interno e per riproporsi come istituzione forte nei confronti del mercato e dei suoi interlocutori. Nel corso della mattinata di lavori aperti di “Comunicare Domani” – cui seguirà, nel pomeriggio, l’assemblea a porte chiuse – oltre a un Manifesto dei Valori che ridefinisce in modo forte gli aspetti deontologici condivisi dalle associate (e anche sanzionabili se non rispettati), verrà presentato anche un codice dei compiti associativi, ispirati al concetto per cui l’associazione “rappresenta” la comunicazione presso tutti gli stakeholder, quindi anche i consumatori, le istituzioni e i clienti. Implicito in questo è il desiderio di rilanciare Assocom senza pensare a puntellarsi con accordi e prospettive di fusione con altre associazioni, ma puntando semmai a un allargamento della base che ne rafforzi la consistenza. Tra le proposte che verranno portate in assemblea, ci sarà quella di una decisa revisione al ribasso delle quote associative, con la definizione di 6 nuove fasce in cui il fee resterà comunque sempre legato al fatturato. La speranza è ovviamente anche quella di reclutare nuove associate tra le strutture più piccole e le digitali, convincendo nel frattempo alcune delle big a rientrare e soprattutto a sventare il pericolo che avvenga quella diaspora che alcuni gruppi internazionali hanno “minacciato” e che, ovviamente, se avvenisse, inciderebbe non poco anche sulla nomina del nuovo presidente, attesa per ottobre, dopo che eventuali dimissioni saranno definite entro fine settembre. A rafforzare questo tentativo di ritrovata coesione, sul piano interno dovrebbero essere approvate altre proposte, la principale delle quali sarà l’abolizione delle consulte a favore di gruppi tematici di interesse che in parte già ci sono ma che per ora convivono con quelli di appartenenza. I temi sono quelli delle gare, delle remunerazioni, della privacy, delle “audi”, dei rapporti di lavoro, e così via. Negli orientamenti emersi dalla commissione- governance di cui fanno parte Emanuele Nenna, Giorgio Bonifazi Razzanti, Rossella Sobrero, Layla Pavone, gli stessi Gasperini e Grosser e il d.g. Stefano Del Frate, c’è inoltre anche quello di puntare su un rafforzamento del Consiglio Direttivo, che dovrebbe crescere di importanza per favorire anche il coinvolgimento di esperti esterni su specifiche tematiche. L’obiettivo è anche quello di delineare nuovi modelli di business per le agenzie a fronte di un andamento del mercato che permane molto regressivo, al punto che, questa mattina, le stime sulla chiusura d’anno che verranno fornite dal presidente del Centro Studi Roberto Binaghi saranno di qualche punto peggiorative rispetto al -11% circa ipotizzato nei giorni scorsi da Nielsen. Un nuovo modello di business e, quindi, operativo che, come spiegherà anche Giuliano Noci, ordinario di Marketing e prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, deve adeguarsi rapidamente a un contesto in cui le risorse andranno trovate proponendosi come partner per i clienti proprio nella ricerca di modalità nuove di comunicare a fronte della forzata riduzione dei budget e, quindi, rinunciando a proposizioni “tuttologhe” a favore di offerte organizzative realmente integrate e consulenziali. Tra l’altro, in questo senso, verrà rilevato come l’Italia sia in una situazione anche peggiore rispetto ad altri Paesi anche europei, dove qualche segnale del fatto che, al di là delle riduzioni causate dalla crisi dei consumi, c’è proprio un disinteresse da parte delle multinazionali a spendere nel nostro mercato per coinvogliare risorse invece altrove. In ogni caso, a fornire qualche suggerimento alle imprese di comunicazione, ci sarà anche Mario Abis, fondatore e presidente di Makno, che illustrerà le risultanze dell’ultima release dello storico studio “Agenzie- Utenti”, che evidenzia le aspettative di questi ultimi nei confronti delle prime. Su questi temi si svilupperà una tavola rotonda moderata dallo stesso Abis con la partecipazione di Vittoria Cristofaro, global brand communication manager di Vodafone Group; Federico Merla, business director at Innocean Worldwide Italy; Emanuele Nenna, socio fondatore di Now Available Italia e Africa; Carlo Panella, direttore generale di WeBank; Layla Pavone, managing director lsobar Communications – Gruppo Aegis; e Andrea Stillacci, fondatore e presidente di Herezie Parigi. La chiusura dei lavori pubblici è affidata a Grosser.
    (Vittorio Parazzoli)

  • Palinsesti Rai conferme e sperimentazioni; concessionaria frena il calo e da nuovi formati

    DailyMedia 25 giugno 2013

    Innovazione, passione, qualità: sono le parole d’ordine che ispirano i palinsesti autunnali della Rai presentati ieri sera a Milano con replica oggi a Roma. Sullo sfondo, come ha sottolineato Antonio Marano, vice d.g. per il coordinamento radiotelevisivo, c’è l’intenzione di rilanciare l’offerta anche sul piano dei contenuti oltre che su quello tecnologico. Il d.g. Luigi Gubitosi ha accennato a trattative in corso con Youtube e a una particolare attenzione all’offerta tematica. A Rai Pubblicità viene accreditata una chiusura 2013 a 700 milioni di euro, a fronte dei 745 del 2012: Piscopo la giudica incoraggiante, visto che il mercato è previsto in calo del 10%. Il direttore di rete, Giancarlo Leone, ha preannunciato il ritorno, a ridosso di Natale, di Roberto Benigni, mentre per Fabio Fazio si prospetta Sanremo anche nel 2014. Per quanto riguarda Rai 2, l’obiettivo è di farne il canale crossmediale dell’offerta generalista del gruppo. Nell’immediato futuro, conta di arrivare a proporsi come “rete a doppio schermo”, potenziando l’uso delle web room, sfruttando il live tweeting e offrendo contenuti aggiuntivi in modalità push. Per questo, si sta attrezzando per valorizzare la connotazione crossmediale dei programmi che si prestano maggiormente a questo genere di sperimentazione. Il palinsesto di Rai3 sarà dedicato alla realtà in logica di interazione con il web. Rai3 è in questo momento la terza rete generalista italiana in termini di ascolto. Per questo resteranno colonne fondanti del palinsesto quei titoli consolidati che conferiscono alla rete la sua “brand identity” con qualche novità.

  • ̀ 11 luglio a Milano il 1° Summit Italiano dei Direttori della Comunicazione

    AdvExpress 24 giugno 2013

    Per la prima volta l’Italia ospita un incontro riservato esclusivamente ai Direttori della Comunicazione. Il 1° Summit Italiano dei Direttori della Comunicazione, ideato e progettato da Communication Experience ed Executive Master IULM in RP d’impresa in collaborazione con FERPI, ASSOREL, EUPRERA, Fondazione Sodalitas e Assoscai si terrà giovedì 11 luglio presso la Fondazione Catella di Milano. Il Summit intende dare una risposta alle molteplici questioni che investono il ruolo del Direttore della Comunicazione. Aperto da un editoriale di Dario Di Vico, inviato del Corriere della Sera, il Summit si snoderà lungo tre sessioni cui parteciperanno tra i relatori i Direttori della Comunicazione: Anna Adriani (Illy), Patrizia Rutigliano (SNAM), Luca Virginio (Barilla), Alessandro Bruggia (3M), Loredana Grimaldi (Telecom Italia), Dario Francolino (già Roche), Eva Alessi (WWF), introdotti da Emanuele Invernizzi (IULM), Roberto Vaccani (SDA Bocconi), Joakim Lundquist (Lundquist) ed Emanuela Taverna di Green Business, media partner del Summit. Ospite Corrado Passera intervistato da Vittorio Meloni (IntesaSanPaolo). Il Summit dei Direttori della Comunicazione è il primo evento a basso impatto ambientale indirizzato ai professionisti della comunicazione ed ha ottenuto la certificazione internazionale di sostenibilità ISO 20121 da parte di British Standard Institution. Oltre ad essere organizzato con criteri di sostenibilità economica, sociale e ambientale il Summit ospiterà una rassegna di prodotti e servizi green selezionati per gli eventi aziendali e premierà gli studenti che hanno partecipato al Concorso di idee per l’organizzazione sostenibile lanciato in occasione di questa prima edizione dagli organizzatori insieme a Università IULM. La partecipazione ad inviti con quota di iscrizione di € 510,00 + IVA.

  • Iab Seminar, focus sul Real Time Bidding

    DailyNet 24 giugno 2013

    Sono aperte le iscrizioni alla seconda edizione 2013 di Iab Seminar, che si terrà a Milano il prossimo 4 luglio presso la sede de Il Sole 24 Ore (Sala Collina – Via Monte Rosa, 91). Il secondo degli appuntamenti di Iab Italia rivolti all’analisi e all’approfondimento di specifiche tematiche relative al mondo di internet e della comunicazione digitale, sarà interamente dedicato al Real Time Bidding, la nuova soluzione di online adv che consente di vendere e acquistare la pubblicità in tempo reale. Il Real Time Bidding, che vale oggi circa il 30% del mercato negli Usa (Fonte Iab Us), apre una nuova prospettiva al mercato dell’online adv, offrendo varie opportunità agli editori, agli inserzionisti e alle agenzie pubblicitarie in Italia, laddove saranno in grado di coglierle. Si parla di “asta”, perché l’inventory viene messo a disposizione da editori e concessionarie su mercati virtuali dedicati in cui, attraverso tecnologie avanzate, molteplici acquirenti concorrono per le singole impression in tempo reale. Questa nuova modalità di acquisto degli spazi advs online consente agli inserzionisti di operare in larga scala e di selezionare esclusivamente il target desiderato attraverso una serie di criteri comportamentali, ottenendo maggiore precisione nell’individuazione dei destinatari, migliorando così l’efficacia delle campagne di advertising digitali. Per l’editore, il RTB è un’interessante opportunità di ricavo su un ampio numero di inserzionisti nazionali e internazionali. Attraverso analisi di scenario, approfondimenti metodologici e casi concreti, il Real Time Bidding sarà analizzato da rappresentanti dell’associazione, aziende, operatori ed esperti del settore, al fine di dare risalto agli aspetti strategici del Real Time Bidding all’interno di una moderna campagna di comunicazione e per favorire la conoscenza da parte di operatori e aziende. Sponsor della seconda edizione di Iab Seminar 2013 – Real Time Bidding sono Turn, Data-Xu, DoubleClick, Simple Agency, Simply (Gruppo Dada), Adform, PubMatic e Webperformance.