Categoria: News

  • Class: la raccolta flette ma va meglio del mercato; ricavi a-11,3%

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori SpA, riunitosi ieri, ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 Settembre 2013. I ricavi totali del terzo trimestre sono stati pari a 18,3 milioni di euro, contro i 20,4 milioni dello stesso periodo del 2012 (-9,7%). Nei primi nove mesi i ricavi sono stati pari a 60,13 milioni di euro, con un decremento dell’11,3% rispetto al valore al 30 settembre 2012. L’andamento è stato determinato principalmente dal calo dei ricavi pubblicitari, nonostante i media della casa editrice abbiano performato meglio del mercato. Il calo al 30 settembre segna così un significativo rallentamento rispetto a quello registrato nel corso del primo semestre 2013 (-11,8%), nonostante la stagionalità fortemente negativa del trimestre estivo. I costi operativi consolidati del terzo trimestre sono stati pari a 20,7 milioni di euro, in calo del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. I costi operativi dei primi nove mesi sono stati pari a 71,27 milioni di euro, in calo dell’8,6% rispetto ai primi nove mesi del 2012, a fronte dei risparmi ottenuti in tutte le aree di business. Da sottolineare l’accelerazione della discesa dei costi, che al 30 giugno 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, era stata pari al 4%. Con riferimento al terzo trimestre, l’ebitda è pari a -2,4 milioni contro -4,97 milioni dello stesso periodo 2012. Il dato progressivo dei primi nove mesi è negativo per 11,14 milioni di euro (-10,17 milioni di euro nel 2012). Il risultato del terzo trimestre è pari a -4,72 milioni di euro, contro -5,44 milioni di euro dello stesso trimestre del 2012, assorbendo i maggiori ammortamenti e oneri finanziari. Rispetto al risultato della semestrale chiusa al 30 giugno scorso (-12 milioni di euro) si registra una riduzione della perdita tendenziale di circa 1,3 milioni, nonostante il terzo trimestre sia il periodo congiunturalmente più negativo dell’anno per i ricavi. La raccolta pubblicitaria sui mezzi della casa editrice ha avuto nel suo complesso un andamento decisamente meno negativo rispetto al mercato, con una riduzione del 10,2%. Nel dettaglio, la pubblicità sui quotidiani (con una flessione del 7%) e quella sui mezzi TV (-4%) hanno segnato andamenti decisamente meno negativi rispetto a quelli di mercato. La raccolta della pubblicità Internet, in netta controtendenza rispetto al dato di settore, è cresciuta del 4,6%. Solo i periodici hanno segnato un -30% della raccolta, andamento peggiore rispetto al mercato. La posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto pari a 63,5 milioni di euro. Rispetto al 30 giugno 2013 la posizione finanziaria netta rimane sostanzialmente in linea.

  • RCS MG prevede ricavi 2013 in calo del 12%; nei primi nove mesi perdite per oltre 175 milioni

    DailyMedia 14 novembre 2013

    RCS MG ha registrato nei primi nove mesi dell’anno perdite per 175,3 milioni di euro, rispetto al rosso di 380,5 milioni di un anno prima. I ricavi sono di 965,4 milioni, rispetto ai 1.119,4 milioni del 2012. Nei nove mesi le perdite operative di Rcs si portano a 178,3 milioni (-400,8 milioni nel pari periodo 2012). L’indebitamento netto cala a 547,4 milioni di euro, rispetto agli 845,8 milioni a fine 2012. Dopo la copertura anche delle perdite a fine maggio, per circa 78 milioni di euro (107 milioni a livello consolidato), decisa in assemblea, la capogruppo al 30 settembre, tenuto conto delle riserve, “non evidenzia la fattispecie prevista dall’art. 2446 del codice civile” che prevede la copertura delle perdite. In assenza di eventi allo stato non prevedibili e sulla base delle attuali previsioni, afferma Rcs, anche per fine 2013 non “si evidenzia tale fattispecie”. I ricavi pubblicitari del gruppo si riducono a 337,9 milioni dai 428,2 milioni di un anno prima (-21,1%). I ricavi da attività digitali salgono al 10,7% dei ricavi totali di gruppo (8,9% al 30 settembre 2012). Il margine operativo lordo (ebitda) pre oneri e proventi non ricorrenti negativo per 21,3 milioni (era positivo per 12,6 milioni). L’ebitda post oneri e proventi non ricorrenti negativo per 121,6 milioni (era negativo per 30,4 milioni). I benefici da efficienze sono oltre i 62 milioni, superando le previsioni. A livello delle singole aree, i Quotidiani Italia vedono un margine operativo lordo (ebitda) negativo per 22,5 milioni (positivo per 39 milioni un anno prima). Senza oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 20,5 milioni (era 21,7 milioni). I ricavi sono di 365,5 milioni (-14,8%). I ricavi pubblicitari sono pari a 143,1 milioni, in flessione del 20,5% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi online, in crescita rispetto al pari periodo 2012, raggiunge il 21,3% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali passano da 219,8 milioni del 30 settembre 2012 a 195,4 milioni, evidenziando un +24% nei ricavi editoriali digitali sostenuti dallo sviluppo dell’offerta sulle nuove piattaforme multimediali. I Periodici hanno un mol negativo per 41,9 milioni (era -14,1 milioni). Senza gli oneri non ricorrenti l’ebitda è negativo per 16,7 milioni (in peggioramento di 7,8 milioni dal 2012). I ricavi segnano un calo del 26,6%. I ricavi pubblicitari ammontano a 47 milioni (67,8 milioni al 30 settembre 2012); a perimetro omogeneo, risultano in calo del 21,9% (-12 milioni) rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. I ricavi degli abbonamenti e delle copie digitali di tutte le pubblicazioni dell’Area presentano una crescita del 47% rispetto al pari periodo 2012. In Spagna Unidad Editorial segna mol negativo per 22,5 milioni (era -36,2 milioni). Senza oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 7,6 milioni (era -6,1 milioni). I ricavi sono di 273,4 milioni (-11,5%). L’area Libri segna un mol di -5,2 milioni (era -4,6 milioni). Escludendo oneri e proventi non ricorrenti e le attività Collezionabili è positivo per 5 milioni (aumentando di 2,7 milioni). I ricavi vanno a 179,8 milioni (-5,1%, ma non considerando i Collezionabili il calo è del 3%). A fine settembre l’organico medio del gruppo Rcs si è ridotto da un anno prima di 960 unità a 4.780. Al netto delle attività dismesse e degli organici relativi alla cassa integrazione l’organico è di 4.134 persone (4.591 nel 2012). RCS prevede infine per l’esercizio 2013 ricavi in calo del 12% con un ebitda ante oneri non ricorrenti positivo e inferiore al 3% dei ricavi in relazione all’effetto delle azioni di contenimento dei costi. RCS ha infine firmato ieri il contratto preliminare di cessione del comparto immobiliare di via San Marco e via Solferino con Blackstone Real Estate Partners Europe IV (di seguito Blackstone Real Estate Partners), per un valore complessivo di 120 milioni. Il suddetto comparto immobiliare, che oggi è rappresentato da un’unica scheda catastale, verrà suddiviso in tre porzioni che rappresenteranno tre blocchi distinti: Blocco 1 (edificio storico sede del Corriere della Sera in via Solferino), Blocco 2 (area sita su via Moscova e via San Marco), Blocco 3 (area su via Balzan). Il valore totale della compravendita di 120 milioni è così suddiviso: 30 milioni per il Blocco 1; 66 milioni per il Blocco 2; 24 milioni per il Blocco 3.

  • Cairo: nel terzo trimestre i ricavi scendono a quota 201 milioni; ad ottobre raccolta de La7 e La7d a +2,5%

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Cairo Communication ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi scesi a 201 milioni dai 232,9 milioni del 2012 e un utile salito da 13,3 a 60,9 grazie a un “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, pari a 49,9 milioni. Lo comunica la società in una nota. Il margine operativo lordo è sceso a 15,8 milioni (da 23,5 milioni) e il risultato operativo a 13 milioni (21,3 milioni). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 12,9 milioni (Euro 13,3 milioni nel periodo analogo del 2012). Con riferimento al settore editoriale televisivo, a partire dal mese di maggio il gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano di ristrutturazione della società La7 con l’obiettivo di contenerne già nel 2013 le perdite e di perseguirne il turnaround. Nei cinque mesi maggio settembre 2013, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo sono stati rispettivamente circa 0,6 milioni e negativi per 0,2 milioni. Nei primi nove mesi del 2013 gli ascolti di La7 hanno registrato una forte crescita del 12,9% sul totale giorno e del 30,1% in prime time (3,84% lo share medio sul totale giorno e 4,84% lo share medio in prime time, ovvero la fascia oraria 20,30-23,30). Passando al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad 9,2 milioni e 8,4 milioni. Nei nove mesi, i risultati diffusionali sono stati sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 2,1 milioni di copie medie vendute nel mese di agosto 2013, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 23%. Settimanale Giallo ha registrato nei primi 25 numeri un venduto medio di circa 163 mila copie. Con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 7,9 milioni ed 6,8 milioni. A partire dal mese di giugno 2013, l’andamento dei ricavi pubblicitari ha cominciato a registrare un miglioramento, in particolare nel terzo trimestre 2013 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 26,6 milioni, è stata in crescita di circa il 3,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012, proseguendo nel trend iniziato dal mese di giugno, segnando una positiva inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio. La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d del mese di ottobre 2013, pari a 18,5 milioni e in crescita del 2,5% rispetto a quella del medesimo mese del 2012, ha confermato questo trend.

  • Nasce MovieMedia Digital: 600 schermi digitali per una comunicazione all’avanguardia

    DailyMedia 14 novembre 2013

    MovieMedia, la concessionaria Leader per la pubblicità al cinema con oltre 900 sale presenti in tutte e 20 le Regioni italiane, raggiunge un altro traguardo. Con oltre 600 schermi 2K/4K, MovieMedia diventa di gran lunga il primo ‘circuito’ di sale digitalizzate in Italia, con numeri all’avanguardia a livello europeo. Con queste premesse nasce il Circuito MovieMedia Digital, che raggruppa gli oltre 600 schermi digitali presenti su tutto il territorio nazionale e che consente, agli investitori pubblicitari, di poter pianificare le proprie campagne con tempi di programmazione e messa in onda oramai compatibili con quelli televisivi, ed inoltre una ottima qualità degli spot accompagnata da una grande flessibilità nelle opzioni d’acquisto. Il passaggio al digitale porta con sé una grande valorizzazione del cinema come mezzo di comunicazione che, pur mantenendo i suoi storici plus nei confronti degli altri media (grande impatto nella comunicazione, elevati indici di ricordo della pubblicità, target molto ricercato dai media buyer), punta con decisone al futuro candidandosi come un mezzo altamente spettacolare, duttile e performante per le esigenze di pianificazione della clientela pubblicitaria. Il nuovo MovieMedia Digital sarà anche lo strumento ottimale per dar seguito ai progetti di clusterizzazione di Moviemedia, sviluppati con successo negli ultimi mesi e che hanno visto nascere le offerte del MovieMedia Luxury, MovieMedia Teen e MovieMedia Young, pensate e sviluppate dalla Concessionaria al fine di offrire delle opportunità aggiuntive ed innovative di pianificazione a settori di mercato che possono trovare nel cinema una nuova ed innovativa opportunità, per comunicare con i propri target elitari. Ll’offerta di MovieMedia, in questa ultima parte dell’anno, si è ulteriormente rafforzata attraverso la nascita di MovieMedia Web, un’offerta integrata di oltre 60 siti internet tematici che rappresentano il naturale completamento dell’offerta su schermo per il target dei “cinemagoers”, consentendo in questo modo di raddoppiare i contatti su questo target interessato al cinema ed all’entertainment in generale.

  • Nasce MovieMedia Digital: 600 schermi digitali per una comunicazione all’avanguardia

    DailyMedia 14 novembre 2013

    MovieMedia, la concessionaria Leader per la pubblicità al cinema con oltre 900 sale presenti in tutte e 20 le Regioni italiane, raggiunge un altro traguardo. Con oltre 600 schermi 2K/4K, MovieMedia diventa di gran lunga il primo ‘circuito’ di sale digitalizzate in Italia, con numeri all’avanguardia a livello europeo. Con queste premesse nasce il Circuito MovieMedia Digital, che raggruppa gli oltre 600 schermi digitali presenti su tutto il territorio nazionale e che consente, agli investitori pubblicitari, di poter pianificare le proprie campagne con tempi di programmazione e messa in onda oramai compatibili con quelli televisivi, ed inoltre una ottima qualità degli spot accompagnata da una grande flessibilità nelle opzioni d’acquisto. Il passaggio al digitale porta con sé una grande valorizzazione del cinema come mezzo di comunicazione che, pur mantenendo i suoi storici plus nei confronti degli altri media (grande impatto nella comunicazione, elevati indici di ricordo della pubblicità, target molto ricercato dai media buyer), punta con decisone al futuro candidandosi come un mezzo altamente spettacolare, duttile e performante per le esigenze di pianificazione della clientela pubblicitaria. Il nuovo MovieMedia Digital sarà anche lo strumento ottimale per dar seguito ai progetti di clusterizzazione di Moviemedia, sviluppati con successo negli ultimi mesi e che hanno visto nascere le offerte del MovieMedia Luxury, MovieMedia Teen e MovieMedia Young, pensate e sviluppate dalla Concessionaria al fine di offrire delle opportunità aggiuntive ed innovative di pianificazione a settori di mercato che possono trovare nel cinema una nuova ed innovativa opportunità, per comunicare con i propri target elitari. Ll’offerta di MovieMedia, in questa ultima parte dell’anno, si è ulteriormente rafforzata attraverso la nascita di MovieMedia Web, un’offerta integrata di oltre 60 siti internet tematici che rappresentano il naturale completamento dell’offerta su schermo per il target dei “cinemagoers”, consentendo in questo modo di raddoppiare i contatti su questo target interessato al cinema ed all’entertainment in generale.

  • Riorganizzazione in Condé Nast: Usai deputy managing director; rientra Ruosi

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Romano Ruosi è tornato in Condé Nast, dopo una parentesi di due anni e mezzo alla 24 Ore System, con il ruolo di senior vice president Advertising & Branded Solutions e all’interno di una nuova organizzazione manageriale varata dal presidente e amministratore delegato, Giampaolo Grandi, che vede Fedele Usai nel nuovo ruolo di deputy managing director e ha lo scopo di dare maggior forza ai brand editoriali del gruppo sulle diverse piattaforme. Nel nuovo organigramma a Fedele Usai, responsabile ad interim anche di Cn Digital Studio, rispondono Marco Formento, senior vice president Digital, e Romano Ruosi, senior vice president Advertising & Branded Solutions. A Romano Ruosi rispondono: la rete di vendita, la Factory 27 e Cristina Pezzini, vice president Beauty & Special Projects. I marketing director assumono la qualifica di publisher, con le seguenti variazioni: Francesca Airoldi group publisher di Vogue e Glamour, Stefania Vismara group publisher di L’Uomo Vogue e Gq, Cristina Pezzini publisher di Myself. Alberto Cavara diventa consumer marketing director e riporta direttamente all’amministratore delegato. Domenico Nocco, executive vice president chief operating officer, oltre a mantenere gli attuali riporti si dedicherà in via prioritaria all’ottimizzazione delle attività operative e progettuali per renderle più efficaci e funzionali agli obiettivi di gross margin.

  • Poligrafici Editoriale: fatturato pubblicitario in calo del 21,1% nei primi nove mesi del 2013

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Gruppo Poligrafici Editoriale chiude i primi nove mesi con ricavi netti consolidati pari a 139,5 milioni, in calo rispetto ai 153,5 milioni dei primi nove mesi del 2012. I ricavi editoriali consolidati, pari a 67,3 milioni, registrano un incremento di 0,4 milioni di euro (+0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. I ricavi pubblicitari consolidati, pari a 47,5 milioni, rilevano una diminuzione di 12,7 milioni (-21,1%). Il fatturato pubblicitario delle testate cartacee edite dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. rileva una flessione di 12,3 milioni (-22%), mentre la raccolta pubblicitaria online dei siti riconducibili al network Quotidiano.net, pari a 3,3 milioni, si incrementa del 18% rispetto ai primi nove mesi del 2012. Gli effetti degli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale in corso di attuazione hanno determinato nel periodo una diminuzione dei costi operativi consolidati di 7 milioni e del costo del lavoro consolidato, al netto degli oneri non ricorrenti, di 7,6 milioni rispetto al 30 settembre 2012. Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 5,9 milioni contro i 6,6 milioni dello stesso periodo del 2012. Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 7,2 milioni contro una perdita di 6,2 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2013, pari a 83,8 milioni, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 24,9 milioni, un debito per leasing finanziari di 37,2 milioni e un debito per mutui di 21,7 milioni. Rispetto al 31 dicembre 2012 registra un miglioramento di 1,6 milioni. In tali valori non è considerato il valore al fair value al 30 settembre 2013, pari a € 4,8 milioni, delle n. 929.100 azioni Mediobanca classificate nelle attività finanziarie disponibili per la vendita. Nel periodo in esame sono state registrate uscite finanziarie non ricorrenti di € 3,8 milioni per incentivi all’esodo e trattamento di fine rapporto al personale uscito. L’organico medio del Gruppo dei primi nove mesi 2013 è costituito da 1.002 dipendenti a tempo indeterminato. Alla luce delle attuale condizioni di mercato il gruppo ha avviato ulteriori interventi di miglioramento gestionale, in corso di attuazione, in particolare sul costo del lavoro e nell’area produttiva, oltre ad azioni di sviluppo nel settore digitale con la valorizzazione dei contenuti editoriali su tutte le piattaforme disponibili sul mercato.

  • Poligrafici Editoriale: fatturato pubblicitario in calo del 21,1% nei primi nove mesi del 2013

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Gruppo Poligrafici Editoriale chiude i primi nove mesi con ricavi netti consolidati pari a 139,5 milioni, in calo rispetto ai 153,5 milioni dei primi nove mesi del 2012. I ricavi editoriali consolidati, pari a 67,3 milioni, registrano un incremento di 0,4 milioni di euro (+0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. I ricavi pubblicitari consolidati, pari a 47,5 milioni, rilevano una diminuzione di 12,7 milioni (-21,1%). Il fatturato pubblicitario delle testate cartacee edite dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. rileva una flessione di 12,3 milioni (-22%), mentre la raccolta pubblicitaria online dei siti riconducibili al network Quotidiano.net, pari a 3,3 milioni, si incrementa del 18% rispetto ai primi nove mesi del 2012. Gli effetti degli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale in corso di attuazione hanno determinato nel periodo una diminuzione dei costi operativi consolidati di 7 milioni e del costo del lavoro consolidato, al netto degli oneri non ricorrenti, di 7,6 milioni rispetto al 30 settembre 2012. Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 5,9 milioni contro i 6,6 milioni dello stesso periodo del 2012. Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 7,2 milioni contro una perdita di 6,2 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2013, pari a 83,8 milioni, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 24,9 milioni, un debito per leasing finanziari di 37,2 milioni e un debito per mutui di 21,7 milioni. Rispetto al 31 dicembre 2012 registra un miglioramento di 1,6 milioni. In tali valori non è considerato il valore al fair value al 30 settembre 2013, pari a € 4,8 milioni, delle n. 929.100 azioni Mediobanca classificate nelle attività finanziarie disponibili per la vendita. Nel periodo in esame sono state registrate uscite finanziarie non ricorrenti di € 3,8 milioni per incentivi all’esodo e trattamento di fine rapporto al personale uscito. L’organico medio del Gruppo dei primi nove mesi 2013 è costituito da 1.002 dipendenti a tempo indeterminato. Alla luce delle attuale condizioni di mercato il gruppo ha avviato ulteriori interventi di miglioramento gestionale, in corso di attuazione, in particolare sul costo del lavoro e nell’area produttiva, oltre ad azioni di sviluppo nel settore digitale con la valorizzazione dei contenuti editoriali su tutte le piattaforme disponibili sul mercato.

  • Sole 24 ORE: ricavi in calo del 12,1% ( 277,8 mln), il digitale vale 102,5 mln (+5,8%), pubblicità -16,1%

    ADVExpress 13 novembre 2013

    Il Cda del Sole 24 ORE ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2013. Il Sole 24 ORE si conferma a settembre 2013 primo quotidiano digitale nazionale con 97.639 copie digitali (+109% verso gennaio 2013). La diffusione complessiva carta + digitale (Fonte: dati ADS settembre 2013) è pari a 292.223 copie e consente di collocare Il Sole 24 ORE al terzo posto tra i quotidiani nazionali. L’effetto positivo della strategia di sviluppo digitale, che ha visto il lancio di nuovi prodotti, la razionalizzazione dei prodotti cartacei e dei costi in particolare in area industriale e amministrativa, ha consentito di migliorare (15,6 milioni di euro, al netto dei ricavi pubblicitari) il margine dell’Area Editrice, pur mantenendosi ancora negativo. I Ricavi digitali del Gruppo sono pari a 102,5 milioni di euro (36,9% del totale nei primi nove mesi del 2013 rispetto al 30,7% del totale nello stesso periodo del 2012), in crescita di 5,6 mln (+5,8%) rispetto a settembre 2012, grazie al successo delle nuove offerte digitali del quotidiano, ai ricavi digitali di Tax&Legal e alla pubblicità su mezzi digitali. L’incidenza sul totale dei ricavi consolidati passa dal 30,7% al 36,9%. Gli abbonati alle sole versioni digitali dei periodici rivolti all’area professionale sono in crescita del 20%. Per quanto concerne il sito www.ilsole24ore.com, gli utenti unici del sito sono in crescita e nel mese di settembre raggiungono circa 11 milioni (fonte: Omniture Site Catalyst). Radio 24 é in crescita dell’1% rispetto ad un mercato che decresce dello 0,4% (fonte: Eurisko media mobile settembre 2012/2013), si riconferma al 9° posto nella classifica delle radio nazionali con oltre 2 milioni di ascoltatori nel giorno medio. L’agenzia Radiocor registra ricavi in crescita del 9,5%, grazie anche a nuovi accordi internazionali. I ricavi consolidati sono pari a 277,8 milioni di euro, sono diminuzione del 12,1%, principalmente per via dell’andamento dei ricavi pubblicitari del Gruppo che diminuiscono di 17,3 milioni di euro (-16,1%), confrontandosi con un mercato pubblicitario di riferimento in calo del 17,4% (mercato di riferimento: totale stampa, radio e web; fonte: Nielsen Media Research gennaio-settembre 2013 ). I ricavi risentono anche del calo dei ricavi da collaterali, per una diversa pianificazione editoriale e per una contrazione dei volumi medi di vendita. Incide la razionalizzazione del catalogo libri e periodici, con il passaggio di testate cartacee al digitale. Nel terzo trimestre 2013 presentano un calo più contenuto (-7,5% verso pari periodo 2012) rispetto ai precedenti (- 13,3% nel primo trimestre e -14,2% nel secondo trimestre). La raccolta pubblicitaria System è in flessione del 14,8% (mercato -14,6%; mercato di riferimento -17.4% fonte: Nielsen Media Research, gennaio-settembre 2013). Internet registra un incremento del 5,5%. I costi sono in riduzione di 35,9 milioni di euro rispetto al settembre 2012 pari al -10,5%, grazie alla focalizzazione sull’implementazione della strategia digitale e del piano di azioni approvato dal Consiglio d’Amministrazione. Escludendo l’incremento dei costi direttamente correlati allo sviluppo del digitale, i costi si riducono di circa il 12%. Il Margine Operativo Lordo è in miglioramento di 1,2 milioni di euro (+6,0%) rispetto allo stesso periodo del 2012, grazie alle azioni di contenimento dei costi, ai benefici derivanti dalla strategia d’integrazione dell’offerta carta + digitale, alla valorizzazione di contenuti editoriali e all’offerta di pacchetti sempre più segmentati e alla razionalizzazione della struttura produttiva e amministrativa, risulta negativo per 18,8 milioni di euro. In particolare nell’ultimo trimestre l’Ebitda, risulta migliore del 68% (pari a 10,7 milioni di euro) di quello dell’esercizio precedente (- 15,8 milioni di euro), seppur in perdita di 5,1 milioni di euro. Il risultato netto di Gruppo a -30,4 milioni di euro è in diminuzione di 7,7 milioni di euro rispetto al pari periodo del 2012, per effetto di minori imposte anticipate. La posizione finanziaria netta è negativa per 48,5 milioni di euro. Per i ricavi pubblicitari non sono prevedibili mutamenti significativi del trend attuale, anche se il calo della pubblicità potrebbe essere inferiore ai trimestri precedenti, pur rimanendo caratterizzata da un’elevata volatilità. Molte delle azioni intraprese: la strategia di sviluppo digitale rivolta a tutti i segmenti di clientela, la focalizzazione e la valorizzazione di tutti i contenuti editoriali del Gruppo, le riduzioni di costi già avviate, gli interventi di razionalizzazione della struttura produttiva e amministrativa, la progettazione e lo sviluppo di soluzioni di comunicazione per i grandi clienti pubblicitari hanno iniziato a contenere gli effetti derivanti dal calo dei ricavi pubblicitari. Si presume che l’esercizio in corso possa chiudersi con ricavi in calo rispetto all’esercizio precedente e con una perdita operativa attenuata grazie alle azioni intraprese sia di sviluppo della strategia digitale che di contenimento costi. Tuttavia potrebbe essere necessario rilevare oneri non ricorrenti relativi alla realizzazione di ulteriori azioni di efficienza e razionalizzazione.

  • Gruppo Dada, ricavi in calo a 57,1 milioni di euro

    DailyNet 13 novembre 2013

    Consiglio di Amministrazione di Dada S.p.A. ha approvato in data odierna il Resoconto Intermedio di Gestione del Gruppo Dada al 30 settembre 2013. I Ricavi consolidati del Gruppo Dada nei primi nove mesi dell’esercizio 2013 si sono attestati a 57,1 milioni di euro, in calo rispetto ai 64,8 milioni di euro conseguiti nel pari periodo del 2012: le attività relative alla divisione Domini e Hosting, in leggero calo rispetto all’esercizio precedente (45 milioni di euro contro i 47,4 milioni nei nove mesi 2012) principalmente a causa del trend negativo del prodotto di advertising online Simply, hanno rappresentato il 79% circa del fatturato consolidato del periodo. I Paesi più rilevanti in termini di contribuzione ai ricavi sono stati Italia e Uk, che hanno rappresentato oltre il 75% dei ricavi della divisione, seguiti da Francia, Spagna, Irlanda, Portogallo e Olanda. Il business della Performance Advertising ha contribuito al fatturato di Gruppo per il restante 21% circa e ha registrato un calo di ricavi rispetto ai corrispondenti mesi dell’anno precedente (11,7 milioni di euro contro i 16,8 milioni nei 9M 2012, -30%). Sull’andamento dei ricavi della divisione ha in particolare inciso il cambio a livello globale delle modalità operative con le quali gli inserzionisti possono acquisire traffico sul network di Google -il principale hub dell’online advertising mondiale- che ha ridotto il fatturato a partire dal mese di ottobre 2012 e ha ulteriormente impattato l’evoluzione dei ricavi a partire dal mese di settembre 2013. L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato del periodo gennaio- settembre 2013 si è attestato al 65% (68% nei 9M 2012), confermando il peso predominante del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo e nonostante la discontinuità riscontrata nella divisione di Performance Advertising, il cui fatturato è integralmente generato da attività estere. Nel terzo trimestre dell’anno, il Gruppo ha registrato ricavi consolidati per 17,4 milioni di euro, in calo rispetto ai 21,3 milioni di euro del terzo trimestre del 2012. Le indicazioni circa l’andamento del Gruppo confermano sostanzialmente per l’esercizio in corso le aspettative per entrambe le linee di business: nella divisione di Domini e Hosting, la strategia si concentrerà primariamente sul miglioramento della qualità dei servizi offerti e delle attività di assistenza post vendita con l’obiettivo di garantire a clienti un servizio eccellente e quindi di sostenere la fidelizzazione della base di clienti e l’acquisizione di nuovi, consolidando così ulteriormente la posizione raggiunta nei principali mercati geografici di riferimento, in particolare in Italia ed in UK; è pertanto verosimile prevedere che il fatturato conseguito nell’esercizio 2013 si attesti ad un valore sostanzialmente analogo a quello registrato nell’anno precedente, al netto del contributo negativo del prodotto Simply. La divisione di Performance Advertising proseguirà la strategia di rafforzamento internazionale delle proprie innovative soluzioni per la monetizzazione del traffico web anche grazie al rilascio di nuovi portali che sfruttino le opportunità derivanti dal segmento dei Classifieds e allo sviluppo dell’offerta in nuove lingue e in nuovi Paesi. È ragionevole prevedere che il fatturato dell’anno si attesti ad un valore inferiore rispetto all’esercizio precedente, in linea con il trend registrato nei nove mesi a seguito delle sopracitate modifiche avvenute nell’ultimo trimestre 2012 e nel mese di settembre 2013, nonostante una marginalità che si è mantenuta ad oggi costante in rapporto ai ricavi.