Categoria: News

  • Gruppo DADA sigla un accordo strategico con SiteLock

    DailyNet 2 aprile 2014

    Il Gruppo DADA , player internazionale nella fornitura di un ampio portfolio di soluzioni digitali professionali per la presenza in Rete, che includono registrazione di domini, hosting, server, creazione di siti, offerte e-commerce e servizi di pubblicità digitale, annuncia la partnership con SiteLock, leader internazionale nella fornitura di soluzioni avanzate per la sicurezza dei siti. DADA , attraverso tutti i brand del proprio Gruppo a livello internazionale, offre tutti gli strumenti per la gestione e promozione del sito online e rappresenta per i propri clienti “the gateway to your digital presence”, la porta di accesso al web per chiunque desideri essere presente in rete. I brand DADA a livello europeo sono rappresentati da Register.it, Names.co.uk, Amen, Nominalia, Poundhost e Register365. Insieme le società del Gruppo, che gestiscono circa 520.000 clienti e circa 1,7 milioni di domini, permettono alle PMI e ai professionisti di creare e gestire la propria presenza online, pubblicare contenuti, promuoversi – anche attraverso i social – e gestire il traffico verso il proprio sito. E’ con tali premesse che DADA sceglie di aggiungere SiteLock alla propria offerta, per garantire al massimo la protezione degli investimenti dei propri clienti online. Le PMI che investono nel proprio sito anche come mezzo per vendere, e quindi ricavare un profitto, sono sempre di più e di conseguenza la sicurezza dei loro siti e dei dati gestiti via web diventa di fondamentale importanza. Grazie all’aggiunta dei sistemi di sicurezza garantiti da SiteLock, DADA offre ai propri clienti la possibilità di trovare e rimuovere in maniera automatica il malware, di identificare i problemi di vulnerabilità e creare un firewell virtuale che blocchi il traffico sospetto sul sito ponendo un freno alla possibilità di trovare vie d’accesso allo stesso per scopi fraudolenti. I clienti potranno direttamente inserire nella homepage del proprio sito il label SiteLock Trust Seal a certificare la sicurezza dello stesso.

  • Yahoo insidia Youtube. Vicina al lancio di un servizio simile

    DailyNet 1 aprile 2014

    La questione è nota. E molto dibattuta. Per parecchio tempo YouTube non ha avuto rivali. E’ diventato il terzo sito per traffico a livello mondiale. Ora, qualcosa potrebbe cambiare. Le indiscrezioni riportate dalle principali agenzie di stampa arrivano direttamente dagli Stati Uniti. E hanno un protagonista principale: Yahoo. Il gruppo avrebbe elaborato una strategia con il preciso obiettivo di provare a insidiare il primato del colosso dei video online. Il colosso californiano guidato da Marissa Mayer sarebbe già passato all’azione, avviando contatti con alcune delle star e dei canali legati al sito per la condivisione di video per mostrare loro il progetto. Yahoo, addirittura, potrebbe arrivare a lanciare un nuovo servizio già nei prossimi mesi, basato su un’idea molto semplice: far guadagnare di più chi propone i suoi video per la messa online. Da anni, infatti, chi produce e mette online video su YouTube si è spesso lamentato per i bassi compensi. E la multinazionale guidata da Mayer vorrebbe mettere sul piatto più denaro. I n effetti, parte della strategia messa in atto dall’a.d. sta cercando di portare il gruppo verso la produzione di video: la società aveva, per esempio, cercato di acquistare la forte sigla francese DailyMotion, mentre altre fonti vedrebbero la stessa Yahoo impegnata nel clamoroso tentativo di comperare Vimeo, la piattaforma di condivisione di video di alta qualità e molto utilizzata da filmmaker, creativi e artisti.

  • Microsoft Office sbarca su iPad e scala subito le classifiche dell’App Store

    DailyNet 1 aprile 2014

    E’ stata lanciata soltanto pochi giorni fa ma la versione di Office per iPad sta dominando la graduatoria delle applicazioni più scaricate per iPad sull’App Store, compreso quello italiano. Il pacchetto di programmi di Microsoft – che comprende i tanto utilizzati – Word, Excel e Power Point, già da tempo atteso nella versione ottimizzata per l’iPad, è subito schizzato in testa nella classifica dei download. Il trio di app si può ottenere gratis, ma solo per la visione e la lettura dei documenti. Invece, per potere modificarli o crearli si paga un abbonamento annuale, che costa 99 euro. La novità era stata presentata la scorsa settimana direttamente da Satya Nadella, il nuovo amministratore delegato di Microsoft, in occasione del suo esordio a San Francisco nel corso di un evento per la stampa. Dopo un’attesa costellata da rumors e speculazioni, sull’App Store è, dunque, finalmente arrivata la suite di produttività più nota e più venduta al mondo, ora ottimizzata per il mondo Apple. E’ stata resa disponibile lo scorso anno su iPhone e fruibile attraverso la sottoscrizione di un abbonamento mensile oppure annuale a Office 365. Fino ad ora, l’unico tablet su cui Office era disponibile era il Surface di marca Microsoft, lanciato dal colosso di Redmond con grandi aspettative ma che tuttavia non ha registrato vendite per ora interessanti. C’è anche il parere degli analisti, per la maggior parte dei quali la mossa di portare Office su iPad potrebbe garantire a Microsoft oltre un miliardo di dollari di ricavi. Ma molti altri osservatori restano in attesa di vedere quanti, fra quelli che hanno scaricato le app, decideranno di pagare anche l’aggiuntivo canone annuale.

  • Ansa.it e Veesible: insieme per il restyling grafico ed editoriale del sito della prima agenzia di informazione in Italia e tra le prime nel mondo

    Media Key 31 marzo 2014

    Ansa.it, la prima agenzia di informazione leader in Italia e tra le prime nel Mondo con circa 130 milioni di page views e 12 milioni di unique browser* mensili, presenta al mercato il restyling grafico ed editoriale del sito. Una veste nuova che unisce innovazione e usabilità, e rinforza ulteriormente la partnership editoriale con Veesible, la concessionaria digital del gruppo Tiscali, player attento alle esigenze del mercato pubblicitario online. Ansa.it, sito leader per l’informazione di agenzia in tempo reale, si presenta dal 1999 come un prodotto editoriale che risponde in maniera puntuale alle esigenze degli utenti, puntando sull’affidabilità e sulla ricchezza delle notizie comunicate. Grazie all’autorevolezza dei suoi contenuti, Ansa.it ha saputo conquistare negli anni una platea altamente partecipativa e fidelizzata, diventando una realtà di riferimento nelle pianificazioni di digital advertising. La strategia di restyling è stata condivisa proattivamente con lo staff di Veesible, da anni partner ideale dell’editore per comunicare la qualità del suo prodotto editoriale e massimizzare la visibilità dei progetti advertising. Ansa.it, da anni ormai rappresenta uno degli irrinunciabili media pubblicitari al servizio delle aziende che ricercano un target news di qualità. Il brillante riscontro da parte degli sponsor dell’iniziativa di lancio fa prevedere un rinnovato appeal nei confronti della versione digital e mobile del sito. Per il lancio del nuovo sito, Veesible ha ideato diversi pacchetti di sponsorizzazione con l’obiettivo di offrire grande visibilità ai brand che si associano a un restyling così importante. I main sponsor che hanno sposato il progetto nelle prime due settimane di messa online sono: Barilla, Unipol, Enel, Ford e Poste Italiane. Il restyling, online da pochissimi giorni, focalizza l’attenzione sulla riorganizzazione della grafica e dei contenuti, strutturati in macro aree, ognuna con un focus specifico sulla notizia “in primo piano”. Questa semplificazione estremamente user- friendly ha reso la navigazione del sito ancora più intuitiva, e la nuova modalità di fruizione responsive offre al pubblico un’esperienza completa e innovativa tra i siti di informazione. ll sito si presenta con un taglio maggiormente social – oriented e offre opportunità di condivisione dei contenuti sui principali social network, prevedendo anche l’inserimento di finestre sul mondo Twitter e Facebook all’interno dellenotizie stesse, e valorizzando l’attività di social seeding oggi molto ricercata dagli investitori del mercato digital.

  • Prénatal si affida a zanox e vede crescere il proprio business online del 20%

    DailyNet 31 marzo 2014

    Zanox annuncia che Prénatal, grazie alla collaborazione con il network leader europeo nel performance marketing è riuscita a far crescere il proprio business online del 20%. Il reparto e-commerce di Prénatal, lo storico marchio per l’infanzia, oggi parte di un importante Gruppo Internazionale che conta 330 negozi in 18 paesi, tra cui l’Italia, dove ha sede l’headquarter. Nato nel 2011, l’e-commerce sta vivendo un periodo di forte crescita, sia a livello nazionale che internazionale, con accessi in costante crescita e migliaia di clienti raggiunti in diversi mercati. L’obiettivo principale è quello di garantire un livello qualitativo del servizio pari a quello riscontrato nei punti vendita. Attualmente gran parte delle attività di marketing online si basano sul performance advertising e sono gestite al fine di comunicare le promozioni con lo scopo di incrementare il conversion rate quanto più possibile. L’azienda punta con decisione sui canali in grado di garantire un ROI interessante, sostenibili nel lungo periodo con risultati misurabili. Da questi presupposti è nata nel tempo l’esigenza di attivare un programma di affiliazione, in modo da far conoscere innanzitutto il canale, dal momento che Prénatal si configurava prevalentemente come negozio fisico, ma anche per incrementare il traffico online e le vendite. Dovendo sviluppare il proprio canale e-commerce da zero, Prénatal aveva bisogno di un partner in grado di fornire non solo la piattaforma tecnologica, ma anche la consulenza e gli strumenti necessari per gestire al meglio un insieme di canali di marketing orientati alla generazione di risultati misurabili, in primis di sales generation. Prénatal si è quindi affidata a zanox per la sua leadership in Italia e in Europa nel mercato di riferimento, la completa expertise nel settore, essendo una azienda attiva dal 2000, e la capacità di operare con un unico punto di contatto in tutti i paesi d’Europa. Attraverso un rapporto che si sviluppa su base quotidiana, il reparto ecommerce di Prénatal si interfaccia con un unico account manager in Italia che gestisce i programmi di affiliazione e le iniziative speciali (promozioni dedicate, campagne di lancio nuovi prodotti, etc.), offrendo soluzioni e strategie sia in ambito marketing che in ambito tecnologico. Gli obiettivi principali di Prénatal relativi alle attività di performance marketing sono legati principalmente alla crescita delle vendite e all’ottimizzazione dei costi di acquisizione. Grazie alla possibilità offerta da zanox di avere dei livelli remunerativi diversi in base al publisher e relative performance, il reparto ecommerce di Prénatal riesce di volta in volta ad investire e ad adeguare la propria offerta in maniera proporzionale ai risultati derivanti dal canale. Gli stessi risultati sono monitorabili in maniera ottimale attraverso la piattaforma offerta da zanox, che permette di adeguare le commissioni e controllare gli investimenti, in modo da rendere realmente profittevole il canale, sia per l’azienda che per l’affiliato. Grazie al contributo di zanox, il reparto ecommerce di Prénatal è stato in grado di incrementare il proprio business di circa il 20%, cifra destinata a crescere ulteriormente con l’espansione delle attività di performance marketing nei prossimi anni, periodo nel quale l’azienda ha tra i suoi obiettivi principali l’apertura di eshop in altre nazioni.

  • La pubblicità sulla radio a febbraio cresce del 9,4% rispetto al 2013

    Prima online 31 marzo 2014

    L’Osservatorio Fcp-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-febbraio 2014. I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +9,4% nel mese di febbraio 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di 22.078.000 euro. “L’ottimo dato di febbraio è un ulteriore segnale di crescita della radio che conferma la partenza positiva già rilevata nel mese di gennaio”, dice Paolo Salvaderi, presidente di Fcp-Assoradio. “Le prime indicazioni incoraggianti che stiamo rilevando anche sul mese di marzo ci rendono fiduciosi sulla possibilità di archiviare il primo trimestre dell’anno con  una crescita significativa per il comparto”.

  • Congiuntura & Pubblicità” i dati di gennaio 2014

    Sport and Web 28 marzo 2014

    L’inizio del 2014 si presenta sotto promettenti auspici, grazie ad un consistente numero di variazioni tendenziali positive e ad un diffuso ridimensionamento di variazioni tendenziali negative. Il che, tuttavia, non ha impedito di arrestare la deriva dei tassi di disoccupazione e d’inflazione. Lo scenario tratteggiato consentirebbe di affermare come si sia conclusa la fase di caduta della recessione avviatasi col 2008, avviando una lieve fase di risalita entro il primo semestre dello scorso anno pur in ritardo sulle economie dei paesi dell’euro-zona, testimoniata dalla produzione industriale che ha presentat incrementi tendenziali positivi. Infatti, nel mese di gennaio la produzione industriale -presa nel suo complesso- ha fruito d’un +1,4% quale media fra il +4,5% dei beni intermedi, il +3,5% dei beni di consumo durevole, il +2,7% dei beni strumentali e il +0,2 % dei beni di consumo non durevole; ovviamente senza dimenticare la contrazione lamentata dal comparto dell’energia con un enigmatico – 5,3%. Per quanto concerne le stime previsive del rapporto 2014/2013 del totale della produzione industriale esse sono provvisoriamente prospettate nel valore del +0,9 %; mentre le stime previsive dell’aggregato dei beni di consumo (che influiscono sugli investimenti pubblicitari) sono anch’esse provvisoriamente prospettate nel valore del +1,3%. L’andamento degli investimenti pubblicitari risente dell’andamento della produzione industriale soprattutto dell’aggregato dei beni di consumo (durevole e non durevole), e dopo aver chiuso il 2013 con una variazione del -11,7% sul 2012, gli investimenti pubblicitari nel mese di gennaio hanno guadagnato sensibilmente terreno portandosi complessivamente al -1,3%. Inoltre devono essere sottolineate le variazioni tendenziali positive di cui hanno beneficiato la TV (+1,6%), la Radio (+5,1%), la TV Sat (+1,9%), senza dimenticare il ridimensionamento delle variazioni negative riguardanti gli altri media. Si è poi rilevato come la relazione funzionale fra andamento della produzione dei beni di consumo e quello degli investimenti pubblicitari che nel 2012-2013 si era dissolta, abbia mostrato segni di ricostituzione che sembra potersi realizzare nei primi mesi del 2014. L’eccezionale contrazione degli investimenti pubblicitari nel citato biennio sembra sia dovuta da un lato alle difficoltà finanziarie delle imprese dopo oltre un lustro di recessione; dall’altro alla necessità di dirottare quote consistenti degli investimenti pubblicitari verso strumenti promozionali di più immediata efficacia sulle vendite (taglio prezzi, sconti, ecc). Questo quadro ha consentito di pervenire alla provvisoria stima previsiva del rapporto 2014/2013 degli investimenti pubblicitari, che si concretizza con un +0,5%; valore che sembra congruo con quello della produzione dei beni di consumo (+1,3%). Analogamente alla produzione dei beni di consumo, la stima previsiva è suscettibile di consistenti miglioramenti, poiché l’insieme dei dati sembra promettere la possibilità di un più pronunciato dinamismo evolutivo. Per quanto concerne il ritorno sulle posizioni che gli investimenti pubblicitari detenevano prima dell’avvento recessivo, questo richiederà un ampio arco di tempo, non inferiore al triennio, poiché si dovrà recuperare circa un terzo del totale pre-recessivo, circa un quarto della TV e della Radio, oltre la metà dei Quotidiani, dei Periodici, del Cinema e delle Affissioni. Godono di ottima salute sia TV Sat (+54%) e Internet (+72,1%), poiché la loro entrata nell’arena pubblicitaria data proprio negli anni che confinano con l’avvio della recessione. L’evoluzione positiva della congiuntura ha coinvolto anche il settore delle costruzioni, nonostante esso navighi tuttora in territorio negativo. Infatti le variazioni tendenziali che hanno mortificato pesantemente detto settore per tutto il 2013 – poi costretto a chiudere con un -10,9% sul 2012 – nel gennaio ha presentato un variazione del – 7,9% nell’ambito di un trend in evidente risalita. Il commercio con l’estero si presenta al gennaio 2014 con un duplice volto: da un lato, l’incremento tendenziale del totale esportazioni (+0,2%) quale media fra il +2,6% dell’area UE e il -2,7% dell’area extra-UE; dall’altro, la contrazione del totale delle importazioni (-6,6%) quale media fra il -1,6% dell’area UE e il più pesante -11,9% dell’area extra-Ue. Quanto sopra esposto si svolge nell’ambito di una tendenza ascendente per l’import-export dell’area UE già avviatasi col secondo semestre 2013; nonché nell’ambito d’una tendenza discendente per le esportazioni verso l’area extra-UE e di una stazionarietà delle importazioni dalla stessa area. Il confronto fra export ed import ha portato, nel gennaio 2014, ad un saldo commerciale di +0,4 miliardi, in forte miglioramento rispetto al gennaio 2013 (-1,8 miliardi). Detto risultato corrisponde alla somma del saldo positivo con i paesi UE (+1,3 miliardi) e del saldo negativo con i paesi extra-UE (-0,9 miliardi). La bilancia commerciale al netto dei prodotti energetici è attiva per 4,7 miliardi. Prosegue anche nel gennaio 2014 la lenta risalita (pur permanendo in territorio negativo) delle vendite del commercio al dettaglio, risalita che ha avuto inizio a cavallo del secondo semestre 2013: nel gennaio 2014 si registra una variazione tendenziale del -0,9% per il totale delle vendite, risultante fra il -0,1% del comparto alimentare e il -1,3% del comparto non alimentare. La tendenza alla risalita è più pronunciata nella distribuzione moderna che in quella tradizionale. Il tasso d’inflazione è tornato a retrocedere passando allo 0,5% dallo 0,7% del mese precedente. Si può interpretare detta contrazione come un segno della deriva causata dalle difficoltà in cui si trova ancora la domanda da parte dei consumatori dopo sei anni di recessione. Sono ancora troppo deboli i miglioramenti congiunturali per essere avvertiti dai consumatori. Il tasso di disoccupazione è tornato a salire in gennaio raggiungendo il 12,9% dal 12,7% di dicembre, non risentendo ancora dei miglioramenti congiunturali più sopra descritti. Stessa cosa si può affermare della disoccupazione giovanile (dai 15 ai 24 anni) in quanto ha raggiunto il 42,4 % dopo il 41,6% di dicembre. Si fa notare come fra i due tassi di disoccupazione vi sia un rapporto costante che si aggira nei dintorni di 3,3. I prezzi di vendita dei prodotti industriali nel gennaio 2014 hanno segnato, rispetto al gennaio 2013, una flessione complessiva del -1,5%, quale risultato del -1,7% per il mercato interno e del -0,8% per il mercato estero (-1,0% area euro e – 0,5% area non euro). Dette variazioni vanno inserite nella tendenza riflessiva avviatasi nel secondo trimestre del 2013 per il mercato interno, mentre per i mercati esteri (euro e non euro) detta tendenza ha caratterizzato l’intero 2013. L’indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane (Iesi, Istat economic sentiment indicator), è nuovamente in discreta crescita, quale risultato del miglioramento del clima di fiducia che aleggia sulle imprese della generalità dei settori: dal manifatturiero alle costruzioni, dal commercio al dettaglio ai servizi di mercato. Il clima di fiducia dei consumatori invece segnala una contrazione anche se modesta, in quanto risente da un lato del miglioramento della componente economica mentre dall’altro risente del peggioramento del quadro personale. Infatti, l’indice del clima corrente si è contratto sensibilmente, mentre l’indice riferito al clima futuro risulta in espansione anche se modesta.

  • Mondadori: nel 2013 raccolta a quota 141,6 mln (-18,1%). La radio cresce del +41,8%. Nel primo trim. 2014 l’adv sui periodici a -6%

    ADVExpress 27 marzo 2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 presentati dall’amministratore delegato Ernesto Mauri. Il fatturato netto consolidato è pari a 1.275,8 mln. Superiori alle previsioni le performance dei business del gruppo nei primi mesi del 2014: nel primo trimestre la raccolta pubblicitaria dei Periodici cala del -6% verso il -25% del pari periodo 2012. Nel 2013 i ricavi di Mondadori Pubblicità sono stati di 141,6 mln in calo del -18,1%. In particolare: la raccolta sui periodici è risultata in flessione del -29,7%, sul mezzo radio è stata registrata una crescita del +41,8% grazie soprattutto all’acquisizione della raccolta per Radio Italia, alla quale si sono aggiunte Radio Subasio e Radio Norba. Dal web raccolta a +21,6%.

  • Mondadori: nel 2013 raccolta a quota 141,6 mln (-18,1%). La radio cresce del +41,8%. Nel primo trim. 2014 l’adv sui periodici a -6%

    ADVExpress 27 marzo 2014

    Il Consiglio di Amministrazione di Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., riunitosi oggi sotto la presidenza di Marina Berlusconi, ha esaminato e approvato il progetto di bilancio e il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013 presentati dall’amministratore delegato Ernesto Mauri. Il fatturato netto consolidato è pari a 1.275,8 mln. Superiori alle previsioni le performance dei business del gruppo nei primi mesi del 2014: nel primo trimestre la raccolta pubblicitaria dei Periodici cala del -6% verso il -25% del pari periodo 2012. Nel 2013 i ricavi di Mondadori Pubblicità sono stati di 141,6 mln in calo del -18,1%. In particolare: la raccolta sui periodici è risultata in flessione del -29,7%, sul mezzo radio è stata registrata una crescita del +41,8% grazie soprattutto all’acquisizione della raccolta per Radio Italia, alla quale si sono aggiunte Radio Subasio e Radio Norba. Dal web raccolta a +21,6%.

  • Discovery Italia: nasce la divisione Brand&Creative affidata a Bagatti. Lodeserto Mktg Director e Ferrieri Direttore della Comunicazione

    ADVExpress 27 marzo 2014

    Prosegue con queste nuove nomine la riorganizzazione in corso all’interno del Gruppo. Roberto Bagatti sarà responsabile della direzione creativa della promozione e del branding di tutto il portfolio di Discovery Italia. Sarà inoltre responsabile della direzione creativa della promozione ON AIR, ONLINE e OFF AIR per il mercato italiano. Valeria Lodeserto, dal 2008 in Discovery, sarà responsabile dell’area marketing sia trade che consumer. Barbara Ferrieri sarà responsabile di tutte le attività di comunicazione per il Gruppo: Corporate Communication, CSR, Internal Communication e Consumer & Digital PR a riporto diretto all’ad Marinella Soldi. La decisione di adottare un approccio olistico nel settore consentirà di sfruttare al meglio le sinergie in termini di comunicazione e permetterà al Gruppo di consolidare la propria visibilità e posizionamento sul mercato.