Categoria: News

  • Mercato Osservatorio FCP: ancora calo per la stampa, a -6,4% nel periodo gennaio-marzo 2015

    DailyMedia  7/05/2015

    L’Osservatorio  Stampa FCP ha pubblicato i dati relativi al periodo gennaio marzo 2015 raffrontati con il corrispettivo 2014. Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del 6,4%. In particolare, i quotidiani nel loro complesso registrano un -7,0% a fatturato e un -2,4% a spazio. La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -9,6% a fatturato e -5,4% a spazio. La pubblicità Commerciale locale -7,4% a fatturato e -2,0% a spazio. La tipologia Di Servizio ha segnato -5,5% a fatturato e +4,2% a spazio. La tipologia Rubricata ha segnato +1,6% a fatturato e -4,7% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -5,3% e a spazio del -6,6%. I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,7% e a spazio -6,9%. I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -4,5% e spazio -6,1%. Le Altre Periodicità registrano -7,2% a fatturato e -7,2% a spazio.

  • Ricerche Con Radiocompass, Mindshare spiega il potenziale del mezzo, efficace ma ancora non del tutto valorizzato

    DailyMedia  6/05/2015

    La radio italiana è un mezzo pieno di prerogative, ma ancora non riesce a esprimere tutto il suo potenziale. Colpa di un mercato pubblicitario che ancora non la valorizza abbastanza: per questo Mindshare ribadisce il proprio sforzo a sostegno del mezzo con la seconda edizione di Radiocompass, la ricerca sull’efficacia della radio che è stata presentata ieri a Milano nell’ambito del ciclo di conferenze Purple Program. Quest’anno c’è una doppia novità: la partecipazione di Fcp-Assoradio, che ha coinvolto i concessionari di pubblicità radiofonica; e la collaborazione di GfK che ha messo a disposizione la propria indagine Sinottica Total Single Source panel 2014 per effettuare analisi incrociate di vario genere, tra cui valutare i comportamenti dei consumatori esposti agli spot radiofonici. La partecipazione di Fcp è, come ha spiegato il presidente Massimo Martellini, coerente con la strategia di essere presente su molti tavoli, e nella componente radiofonica, rappresentata  da Paolo Salvaderi, testimonial’impegno del comparto a sostegno dell’iniziativa. Nello specifico, le concessionarie che aderiscono sono: Gruppo Finelco, A.Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, Rai Pubblicità, Rds Advertising, System 24. Il ceo di Mindshare Roberto Binaghi ha aperto i lavori ricordando alcuni dati. Negli ultimi due anni la radio è il mezzo  che è cresciuto di più, sviluppando una reach sempre oltre il 70% sulle fasce d’età dai 18 ai 44 anni, e tenendo sulle fasce più mature. Ciononostante, gli investimenti sul mezzo gravitano sempre intorno ai 400 milioni di euro, un terzo del fatturato stimato di Google, nonché il più basso ricavo pubblicitario tra i big five europei (Germania, Francia, UK, Spagna, Italia) e il più basso investimento pro capite, sette euro. Per non parlare della quota di mercato, scesa di un punto percentuale dal 2007 a oggi, passando dal 6,6% al 5,6%. «Abbiamo del lavoro da fare – commenta il presidente di Fcp-Assoradio Salvaderi – per valorizzare il mercato, e non puntare sempre e solo a una politica dei prezzi. E’ un impegno che ci dovremmo prendere tutti, concessionarie e clienti». A Silvio Siliprandi, ceo di GfK, il compito di far emergere il carattere relazionale del mezzo radiofonico: più di altri media, e in particolare quasi sempre più del web, la radio è capace di mettere di buon umore, di essere degna di fiducia e di Silvia Antonini infine di essere fruibile   ovunque (cresce l’ascolto mobile e da pc dal 2012 a oggi). La radio crea con il proprio ascoltatore un forte legame e genera sentimenti molto positivi. Inoltre, l’estensione della radio sul web ha fatto sì che la curva d’ascolto si omogeneizzasse in un peak time costante, mentre fino a poco tempo fa i due momenti topici erano la mattina e all’uscita dal lavoro. Per quanto riguarda le pianificazioni, la radio risulta particolarmente efficace per colpire il target dei light tv viewers, persone che guardano la tv circa 1 ora e 21 minuti, che però sono buoni ascoltatori della radio, come hanno dimostrato le case history presentate da Marco Brusa, head of strategy & research di Mindshare, dedicate all’uso della radio in alcune campagne pubblicitarie, tra cui Danacol. Tra l’altro, questi ascoltatori della radio sono anche buoni utenti del web: il 53,4% dei navigatori incalliti ascoltano, ma “solo” il 40% guarda la tv e il 38,7% legge i giornali. Sempre secondo i dati GfK, al crescere dell’esposizione alla campagna radio cresce la reach del brand direct. Tra coloro che sono stati esposti alla comunicazione radio tra le 6-10 volte la quota di visitatori al sito del brand assicurativo risulti essere doppia rispetto a coloro che non sono stati esposti (campione di controllo). Questo dato cresce più di tre  volte nel caso in cui il numero di esposizioni sia almeno di 11 volte. Ciò si è reso possibile grazie alla rilevazione personale e passiva dell’ascolto radiofonico tramite People Meter GFK e della navigazione online tramite Web Software Tracker GfK.

  • Ricerche Con Radiocompass, Mindshare spiega il potenziale del mezzo, efficace ma ancora non del tutto valorizzato

    DailyMedia  6/05/2015

    La radio italiana è un mezzo pieno di prerogative, ma ancora non riesce a esprimere tutto il suo potenziale. Colpa di un mercato pubblicitario che ancora non la valorizza abbastanza: per questo Mindshare ribadisce il proprio sforzo a sostegno del mezzo con la seconda edizione di Radiocompass, la ricerca sull’efficacia della radio che è stata presentata ieri a Milano nell’ambito del ciclo di conferenze Purple Program. Quest’anno c’è una doppia novità: la partecipazione di Fcp-Assoradio, che ha coinvolto i concessionari di pubblicità radiofonica; e la collaborazione di GfK che ha messo a disposizione la propria indagine Sinottica Total Single Source panel 2014 per effettuare analisi incrociate di vario genere, tra cui valutare i comportamenti dei consumatori esposti agli spot radiofonici. La partecipazione di Fcp è, come ha spiegato il presidente Massimo Martellini, coerente con la strategia di essere presente su molti tavoli, e nella componente radiofonica, rappresentata  da Paolo Salvaderi, testimonial’impegno del comparto a sostegno dell’iniziativa. Nello specifico, le concessionarie che aderiscono sono: Gruppo Finelco, A.Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, Rai Pubblicità, Rds Advertising, System 24. Il ceo di Mindshare Roberto Binaghi ha aperto i lavori ricordando alcuni dati. Negli ultimi due anni la radio è il mezzo  che è cresciuto di più, sviluppando una reach sempre oltre il 70% sulle fasce d’età dai 18 ai 44 anni, e tenendo sulle fasce più mature. Ciononostante, gli investimenti sul mezzo gravitano sempre intorno ai 400 milioni di euro, un terzo del fatturato stimato di Google, nonché il più basso ricavo pubblicitario tra i big five europei (Germania, Francia, UK, Spagna, Italia) e il più basso investimento pro capite, sette euro. Per non parlare della quota di mercato, scesa di un punto percentuale dal 2007 a oggi, passando dal 6,6% al 5,6%. «Abbiamo del lavoro da fare – commenta il presidente di Fcp-Assoradio Salvaderi – per valorizzare il mercato, e non puntare sempre e solo a una politica dei prezzi. E’ un impegno che ci dovremmo prendere tutti, concessionarie e clienti». A Silvio Siliprandi, ceo di GfK, il compito di far emergere il carattere relazionale del mezzo radiofonico: più di altri media, e in particolare quasi sempre più del web, la radio è capace di mettere di buon umore, di essere degna di fiducia e di Silvia Antonini infine di essere fruibile   ovunque (cresce l’ascolto mobile e da pc dal 2012 a oggi). La radio crea con il proprio ascoltatore un forte legame e genera sentimenti molto positivi. Inoltre, l’estensione della radio sul web ha fatto sì che la curva d’ascolto si omogeneizzasse in un peak time costante, mentre fino a poco tempo fa i due momenti topici erano la mattina e all’uscita dal lavoro. Per quanto riguarda le pianificazioni, la radio risulta particolarmente efficace per colpire il target dei light tv viewers, persone che guardano la tv circa 1 ora e 21 minuti, che però sono buoni ascoltatori della radio, come hanno dimostrato le case history presentate da Marco Brusa, head of strategy & research di Mindshare, dedicate all’uso della radio in alcune campagne pubblicitarie, tra cui Danacol. Tra l’altro, questi ascoltatori della radio sono anche buoni utenti del web: il 53,4% dei navigatori incalliti ascoltano, ma “solo” il 40% guarda la tv e il 38,7% legge i giornali. Sempre secondo i dati GfK, al crescere dell’esposizione alla campagna radio cresce la reach del brand direct. Tra coloro che sono stati esposti alla comunicazione radio tra le 6-10 volte la quota di visitatori al sito del brand assicurativo risulti essere doppia rispetto a coloro che non sono stati esposti (campione di controllo). Questo dato cresce più di tre  volte nel caso in cui il numero di esposizioni sia almeno di 11 volte. Ciò si è reso possibile grazie alla rilevazione personale e passiva dell’ascolto radiofonico tramite People Meter GFK e della navigazione online tramite Web Software Tracker GfK.

  • Radiocompass 2015: la radio è efficace, sull’immagine e sulle vendite

    ADVExpress 5/5/2015

    La radio ha vissuto un primo trimestre da incorniciare (+6,2% sul 2014) e sta progressivamente recuperando qualche piccolo punto di quota sul totale investimenti. Ma non basta: la seconda edizione dello studio Radiocompass, organizzata da Mindshare in collaborazione con le concessionarie aderenti a FCP-Assoradio e Gfk, intende promuovere una maggior conoscenza del mezzo, sfatandone i luoghi comuni e dimostrandone ancora una volta l’efficacia sia in termini di brand awareness che di vendite.
    La radio ha chiuso la raccolta pubblicitaria del primo trimestre a quota +6,2% sullo scorso anno (vedi news correlata), e la sua ‘salute’ è confermata dai dati di ascolto. Eppure, ‘schiacciato’ da un lato dalla forza della Tv e dall’altro dalla dirompente crescita del web, negli ultimi anni il mezzo ha raccolto sicuramente meno di quanto meritasse. Per questa ragione, già lo scorso anno Mindshare ha ideato Radiocompass, uno studio/evento mirato a dimostrare una volta per tutte l’efficacia del mezzo.

    Oggi a Milano (con replica giovedì a Roma) sono stati presentati i risultati della seconda edizione che si è avvalsa della collaborazione di FCP-Assoradio e di tutte le principali concessionarie radiofoniche: Gruppo Finelco, A.Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, RaiPubblicità, Rds Advertising, System 24. Radiocompass 2015 ha beneficiato inoltre del supporto di GFK Eurisko, che ha consentito di effettuare analisi uniche sul mercato grazie alla single source proprietaria, correlando l’effettivo ascolto del mezzo con una serie di azioni svolte dai consumatori in funzione della loro esposizioni agli spot radiofonici.

    Aprendo i lavori, Roberto Binaghi CEO e Chairman di Mindshare, confermando il trend positivo dell’ascolto nel quarto d’ora medio, ha illustrato alcuni aspetti poco noti al mercato ma particolarmente rilevanti per esprimere la forza del mezzo su alcuni segmenti: la reach quotidiana e il tempo speso sul mezzo, che portano la radio a essere uno dei primi mezzi sui target centrali, la sua crescente penetrazione sul totale popolazione (dal 65% all’84% fra il 2002 e il 2015, secondo il Censis), il suo ‘spostamento’ verso altri mezzi (dalla tv digitale terrestre al web e al mobile)…

    “La radio ha solidi fondamentali e tiene su tutti i target commerciali – ha osservato Binaghi -, ma la sua raccolta (406 milioni nel 2014) è pari a un nono di quella televisiva, a un terzo di quella di Google, e alla fine di quest’anno sarà pari a quella della sola Facebook… Se lo scorso anno ci siamo impegnati a sfatare 6 luoghi comuni che hanno condizionato fino ad oggi clienti, quest’anno vogliamo continuare il nostro percorso dimostrando definitivamente l’efficacia del mezzo”.

    LA FORZA DELLA RELAZIONE

    Nel corso del suo primo intervento, Silvio Siliprandi, CEO di GFK, ha sottolineato come in un mercato dei media sempre più frammentato il problema non sia più la copertura del target ma la frequenza con cui lo si raggiunge: ciò che serve ai mezzi per vincere è un legame profondo con i propri utenti, e sotto questo punto di vista la radio è vincente.

    Siliprandi ha evidenziato tre grandi aree che definiscono la relazione tra ascoltatori e radio:

    • l’accessibilità: oltre alle tradizionali modalità di ascolto si sta infatti sempre più diffondendo la fruizione su device mobili;

    • la profondità della relazione, in quanto considerata una “presenza amica” che aiuta a rilassarsi e migliora l’umore;

    • la sua credibilità e il ‘patto’ che porta gli ascoltatori a fidelizzarsi con la propria emittente di fiducia.
    Il Ceo di Gfk ha quindi spiegato che l’estensione della radio sul web (fruizione da mobile/podcast/social network) le permette di garantire agli investitori un peak time costante, anche nelle fasce durante le quali, secondo le ricerche di base che considerano solo l’ascolto tradizionale, il mezzo sarebbe meno performante.

    Infine, ulteriore punto di forza è la capacità della radio di vivere sul territorio e nel fuori casa: nel 2014 sono stati oltre 450 gli eventi (proprietari, musicali, tourneé, festival e fiere, mostre, partnership sportive e molti altri ancora) legati al mondo radiofonico. E il 13% della popolazione italiana vi ha preso parte.

    ‘ROI MENTALE’ E ‘ROI FATTUALE’: BRAND AWARENESS E VENDITE

    Sulla performance pubblicitaria del mezzo si è soffermato Marco Brusa, Head of Strategy & Research di Mindshare, che ha ripreso l’analisi dei Light Tv Viewers già esaminati lo scorso anno integrandola con i dati messi a disposizione da Gfk attraverso la banca dati STP (Total Single Source Panel).

    “Sul segmento degli Heavy Tv Viewers – nota Brusa – che trascorre 7h 29minuti al giorno di fronte allo schermo, la copertura cresce e tende a saturarsi rapidamente: sui Light Tv Viewers (1h 21m davanti al video) invece, anche ad alte soglie di pressione pubblicitaria, le coperture efficaci faticano a raggiungere livelli soddisfacenti. Per riequilibrare le coperture su questo secondo segmento gli investitori hanno quindi l’opportunità di allargare il media mix: la radio, tanto quanto il web, può soddisfare questa esigenza”.

    Citando diverse case history, Brusa ha confermato come le rilevazioni di awareness dimostrino che la radio porta incrementi significativi sui basso esposti al messaggio televisivo.

    “Attraverso la Total Single Source Panel di GFK abbiamo verificato come le persone effettivamente esposte al comunicato radio si siano attivate acquistando i prodotti sentiti in comunicazione radio.Nel caso Colussi, un planning solo radio ha mosso in modo significativo la quota di mercato sugli esposti al messaggio radio; nel caso Danacol, la radio è stata pianificata in sinergia con la Tv per correggere la comunicazione su un target secondario, più giovane rispetto al primario. Anche in questo caso i risultati sono stati positivi: gli esposti alla campagna radio hanno acquistato il prodotto incrementando la quota di mercato”.

    L’EFFICACIA DELLA RADIO NEL DIRECT

    Nell’intervento conclusivo della presentazione, Siliprandi ha mostrato alla platea le ragioni per cui la radio è un mezzo efficace per i clienti che operano nei mercati direct.

    Grazie alla rilevazione personale e passiva sia dell’ascolto radiofonico tramite People Meter GFK, sia della navigazione online tramite Web Software Tracker GFK, per la prima volta è stato misurato il ‘journey digitale’ delle persone effettivamente esposte alla comunicazione di un brand appartenente alla categoria assicurazioni dirette.
    “I risultati mostrano come tra coloro che sono stati esposti alla comunicazione radio tra le 6 e le 10 volte, la quota di visitatori al sito del brand assicurativo è risultata doppia rispetto ai non esposti (campione di controllo). Questo dato cresce più di tre volte nel caso in cui il numero di esposizioni sia almeno di 11 volte. Dalla Total Single Source Panel emerge come vi sia una spiccata propensione da parte di chi naviga su internet tutti i giorni ad abbinare la fruizione del mezzo radio (52,3%), offrendo alle aziende interessanti spunti in fase strategica e di definizione del media mix.

  • Rilevazioni Fcp-Assointernet: a marzo la pubblicità online cresce dell’1,4%

    DailyNet  5/05/2015

    Marzo positivo per la pubblicità online, che ha registrato una crescita dell’1,4% rispetto all’omologo mese del 2014. Lo evidenziano i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet secondo cui il web ha chiuso a +0,9%, il mobile a +16,7%, tablet a +74,9% e smart tv/ console -55,9%. Una performance che porta il totale dei primi tre mesi a -2,4%. Il presidente di Fcp-Assointernet Giorgio Galantis ha dichiarato: “A marzo, mese con un peso significativo sul totale anno, gli investimenti pubblicitari su internet rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet entrano in territorio positivo, facendo segnare +1,4%  sul 2014. Dopo un avvio d’anno che ha risentito delle turbolenze del mercato prosegue dunque il recupero del mezzo. Il primo trimestre si chiude con un passivo contenuto. Da sottolineare il segno positivo per il web e  la crescita nuovamente a due cifre del mobile”.

  • Luciano Fontana è il nuovo direttore del Corriere del Sera: nomina unanime dal CdA presieduto da Costa

    DailyMedia 4/05/2015

    Alla fine, è stata fatta una scelta all’insegna della continuità. Il testimone lasciato giovedì scorso da Ferruccio de Bortoli passa a Luciano Fontana, che è il nuovo direttore del Corriere della Sera. Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup presieduto da Maurizio Costa lo ha designato all’unanimità giovedì scorso. La nomina di Fontana, già condirettore con la direzione de Bortoli, è il primo atto del nuovo CdA dopo l’elezione da parte dell’assemblea dei soci che si è tenuta giovedì 23 aprile. Il CdA ha anche espresso profonda gratitudine e grande apprezzamento a de Bortoli per l’attività svolta alla direzione del Corriere della Sera nell’arco degli ultimi sei anni, nonché durante la precedente direzione, assicurando al primo quotidiano italiano autorevolezza, indipendenza e qualità dell’informazione. In un periodo estremamente complesso a livello globale e di profonda trasformazione del mondo dell’informazione, Ferruccio de Bortoli ha garantito al Corriere identità, rilevanza e dinamismo, continuando la prestigiosa storia della testata. Il nuovo direttore Fontana dovrà presidiare il completamento della trasformazione digitale del Sistema Corriere all’insegna della sostenibilità economica coerente con le linee guida espresse dall’Editore. Tra le altre sfide, la valorizzazione del patrimonio giornalistico nonché delle professionalità, il tutto tutelando i valori di autonomia, indipendenza e autorevolezza dell’informazione, da sempre cardini fondanti della tradizione del Corriere. Il CdA ha anche costituito quattro comitati e nominato i rispettivi membri. I Comitati sono: Strategico, con Maurizio Costa, Pietro Scott Jovane, Paolo Colonna, Tom Mockridge; per le Nomine, con Maurizio Costa, Teresa Cremisi, Stefano Simontacchi; per la Remunerazione, con Gerardo Braggiotti, Teresa Cremisi, Dario Frigerio; Controllo e Rischi, con Dario Frigerio, Laura Cioli, Stefano Simontacchi.

  • Mercato La spesa sulla radio cresce del 7,7% a marzo; trimestre a +6,2%

    DailyMedia 30/04/2015

    La spesa della pubblicità  nazionale sulla radio aumenta a marzo del 7,7% rispetto allo stesso mese del 2014.

    A renderlo noto è stato ieri l’Osservatorio FCP-Assoradio. Il fatturato è stato pari a 29.155.000,00 euro. “Le rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assoradio del primo trimestre mostrano che gli investimenti pubblicitari sul mezzo radio crescono per il terzo mese consecutivo portando il progressivo al +6,2%”, commenta Paolo Salvaderi, presidente di FCP-Assoradio. “Questo vuol dire che la quota della radio sul totale  degli investimenti pubblicitari è aumentata. La vitalità del mezzo è anche il frutto del dinamismo delle strutture di vendita.  Con la seconda edizione di RadioCompass, presentazioni il 5 maggio a Milano e il 7 a Roma, le concessionarie FCP-Assoradio hanno nuovamente investito nella ricerca. Obiettivo fornire al mercato dati e informazioni per una pianificazione sempre più mirata”.

  • Nomine ADS Srl: Azzurra Caltagirone nuovo presidente

    DailyMedia 30/04/2015

    L’Assemblea dei soci di ADS Accertamenti Diffusione Stampa, riunitasi martedì scorso, ha eletto Azzurra Caltagirone nuovo presidente di ADS Srl, nominando il CdA per il triennio 2015/2017. Ne fanno parte: su designazione di Fieg Azzurra Caltagirone (Presidente), Francesco Dini, Giuseppe Ferrauto, Carlo Mandelli, Carlo Perrone, Luca Traverso e Donatella Treu; su designazione di FCP: Massimo Martellini; su designazione di UPA: Giovanna Maggioni, Vittorio Meloni, Andrea Imperiali e Raffaele Pastore; su designazione di AssAP Servizi: Stefano Del Frate e Vita Piccinini; su designazione di Unicom: Gianluca Bovoli.

  • Mindshare e FCP presentano Radiocompass 2015 Edition, studio sulla radio e sui benefici della sua pianificazione

    ADVExpress 28/4/2015

    La presentazione dello studio è in programma martedì 5 maggio a Milano e giovedì 7 maggio a Roma. “L’impianto di quest’anno si prefigge l’obiettivo di evidenziare i benefici che una pianificazione radiofonica è in grado di generare non solo in termini Media, ma anche e soprattutto di business che, in una situazione di mercato complessa come quella attuale, diventa un tema centrale nelle strategie delle aziende. A distanza di un anno abbiamo rifatto il check-up del mezzo constatandone l’ottimo stato di salute confermandone la capacità di aumentare l’efficacia di ogni altro mezzo all’interno della strategia di comunicazione e, infine, definendo con precisione la relazione che lega l’ascoltatore alla radio. Sono stati misurati KPI rilevanti come il ROI Mentale (capacità della Radio di lavorare su awareness e immagine del brand) e il ROI Fattuale (legato alle performance sulle vendite), per chiudere con il digital journey che vede una stretta sinergia e relazione tra audience radiofonica e navigazione sul web ” spiega Roberto Binaghi, Ceo e Chairman Mindshare.

    Nuovo appuntamento con Radiocompass: martedì 5 maggio a Milano (sede Sole 24ore, via Monterosa, ore 10.00) e giovedì 7 maggio a Roma (Forum Music Village, Piazza Euclide 34, ore 16.30) verrà presentata Radiocompass 2015, la naturale evoluzione dello studio condotto lo scorso anno che aveva sfatato alcuni dei principali luoghi comuni legati alla radio, evidenziando l’efficacia del mezzo.

    Parte degli eventi di Purple Programm – il percorso di appuntamenti ideato da Mindshare in occasione del quale condividere opinioni e punti di vista con clienti e opinion leader – l’edizione 2015 di Radiocompass vede la partecipazione di FCP Assoradio, che ha aggregato le principali emittenti radiofoniche e la presenza tra i relatori di Silvio Siliprandi, Ceo GFK Eurisko.

    Interverrà anche Giovanna Maggioni, Direttore Generale UPA, che porterà il punto di vista e le aspettative degli investitori.

    “L’impianto di quest’anno è ancora più ambizioso e si prefigge l’obiettivo di evidenziare i benefici che una pianificazione radiofonica è in grado di generare non solo in termini Media, ma anche e soprattutto di business che, in una situazione di mercato complessa come quella attuale, diventa un tema centrale nelle strategie delle aziende. A distanza di un anno abbiamo rifatto il check-up del mezzo constatandone l’ottimo stato di salute dovuto anche alla sua attitudine ad adeguarsi al mutato scenario media, confermandone la capacità di aumentare l’efficacia di ogni altro mezzo all’interno della strategia di comunicazione e, infine, definendo con precisione la relazione che lega l’ascoltatore alla radio. Sono stati misurati KPI rilevanti come il ROI Mentale (capacità della Radio di lavorare su awareness e immagine del brand) e il ROI Fattuale (legato alle performance sulle vendite), per chiudere con il digital journey che vede una stretta sinergia e relazione tra audience radiofonica e navigazione sul web ” dichiara Roberto Binaghi (nella foto 1), Ceo e Chairman Mindshare.

    “Radiocompass indaga la capacità della Radio di innovare e rinnovarsi, adattandosi ad un contesto media in rapida evoluzione. Le valenze social, la portabilità. Ne evidenzia infine la capacità di inserirsi efficacemente in qualunque media mix aumentando l’efficienza degli altri mezzi, tradizionali e digitali” dichiara Paolo Salvaderi (foto 2), Presidente FCP- Assoradio. “Lo studio di quest’anno si è svolto con il coinvolgimento di GFK Eurisko, partner che ci ha consentito di effettuare analisi uniche sul mercato grazie alla single source proprietaria.La Banca dati unica ci ha permesso di correlare l’effettivo ascolto al mezzo con una serie di azioni svolte dai consumatori in funzione della loro esposizioni agli spot radiofonici. Il successo della precedente edizione ha fatto sì che ai partner dello scorso anno se ne siano aggiunti altri, conferendo ulteriore valore e peso all’iniziativa: a tale proposito un ringraziamento particolare va ad FCP-Assoradio che ha sostenuto Radiocompass aggregando le principali emittenti radiofoniche”- conclude Binaghi.

    “Come Presidente FCP-Assoradio voglio sottolineare la volontà delle Concessionarie associate di fornire agli investitori elementi sempre nuovi di conoscenza del mezzo. La vitalità della Radio è dimostrata anche dalla vitalità delle strutture di vendita, protese all’ascolto del mercato e delle sue mutate esigenze. Quest’anno le partecipanti a RadioCompass sono sette, Gruppo Finelco, A. Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, Rai Pubblicità, Rds Advertising, System 24. Grazie ad esse FCP-Assoradio e
    Mindshare, con Gfk Eurisko, hanno dato vita a RadioCompass”- conclude Salvaderi.

  • Condé Nast L’offerta integrata spinge la raccolta al +3% nei primi 4 mesi, con stima del +5% nel 2015. Usai: «Premiante l’offerta da multimedia company

    Dailymedia del 28/04/2015

    Con una performance assolutamente in controtendenza rispetto all’andamento del mercato e in particolare del segmento dei periodici, in cui il Gruppo opera (-5,2% il primo, -6,2% il secondo a febbraio secondo Nielsen), Condé Nast Italia chiude il primo quadrimestre con una crescita della raccolta – che rappresenta l’85% del business dell’editore – del 3%. Ad anticipare a DailyMedia questo risultato è il deputy managing director Fedele Usai, che specifica che questa crescita è dovuta all’ulteriore, forte, spinta che viene dal digitale a fronte, comunque, di una sostanziale tenuta, della pubblicità sui periodici cartacei: anche se, giustamente, fa notare lo stesso Usai, ormai, così come avviene per quella editoriale dei ”sistemi” delle testate-brand del Gruppo, analogamente, anche l’offerta commerciale è talmente integrata, comprendendo anche brand content ed eventi, che non ha più molto senso fornire dei dati per singoli canali. Si possono, invece, fornire quelli relativi ai consumi online, che vedono il network dei siti Condé Nast raggiungere nel mese di marzo un pubblico di 20.642.979 visitatori unici (dato censuario WebTrekk, come tutti quelli di seguito indicati, ndr), in crescita di oltre il 70% anno su anno, con una social audience di 7,7 milioni di fan e follower su tutte le piattaforme, pari al +90% sullo stesso periodo dello scorso anno, che generano oltre 220 milioni di pagine viste e 12 milioni di video views. «Nel dettaglio – spiega Usai, che lavora a stretto contatto con il senior vp digital Marco Formento e il senior vp & branded solution Romano Ruosi – Vanity Fair, con quasi 9 milioni di visitatori che ogni mese si collegano al sito e 129 milioni di pagine viste, si consolida come punto di riferimento per tutte le novità non solo su celebrities, red carpet, moda e beauty ma, sempre più, anche sulle news e le personal stories. Segue Wired, che chiude marzo con il record di 6 milioni di utenti censuari, in raddoppio rispetto all’anno precedente che, sommati ai quasi 2,5 milioni di GQItalia. it, portano a un’importante audience complessiva sul target maschile. A contribuire al risultato complessivo ci sono poi il sito di Vogue, che raggiunge 2 milioni di utenti unici sempre lo scorso mese, la piattaforma video CNLive! che, oltre a garantire più di 12 milioni di video views nel network, festeggia il suo primo anno con un’audience consolidata vicina ai 2 milioni di utenti, e il rinnovato Glamour.it che, in sole due settimane dal suo go live, ha raggiunto già 1 milione di utenti e che è il primo all native, sostenuto con fee annui già da 5 aziende, Lvmh, L’Oréal, Lierac, Shiseido ed Estée Lauder, per un totale di 8 marchi, e che, proprio per questa sua caratteristica, permette di sviluppare con i clienti progetti di comunicazione decisamente più fluidi e coinvolgenti per i visitatori, tant’è che i contatti in un mese si sono moltiplicati per 6, arrivando a circa 1,2 milioni». Questa capacità di lavorare su contenuti digitali, video, storytelling e progetti di comunicazione esclusivi, integrati e su misura per ogni cliente, e che verrà probabilmente estesa anche ad altre testate, è anche il motivo del continuo rafforzamento di Studio 27, l’agenzia di marketing e comunicazione del gruppo, dove da poco è entrata anche Roberta La Selva con il ruolo di senior v.p., e che collabora anche con vari broadcaster e concessionarie esterni. «Questo, a conferma del nostro posizionamento di multimedia communication company in grado di interfacciarsi con agenzie e centri media per ottimizzare creatività e pianificazioni per le esigenze degli inserzionisti », sottolinea sempre Usai, che conferma inoltre che, a breve, il network sarà ulteriormente rafforzato, da metà maggio, dalla nuova release del sito de La Cucina Italiana, che diventerà la piattaforma dell’autenticità eno-gastronomica del nostro Paese con, tra le altre, sezioni regionali e ricette anche di grande impatto visivo. Per CNLive!, dove ci sono molte richieste di entrare, ci sarà invece un upfront a giugno per annunciarne la “next generation” con player internazionali. Su Vanity Fair il work in progress è continuo e la novità sul fronte commerciale è che l’audience verrà proposta in una modalità che integra carta, web ed engagement. E importante, come già accennato,  è anche il “blocco” dei maschili, che significa circa 8 milioni di utenti unici tra GQ, L’Uomo Vogue e Wired, che sta preparando il “Fuori Expo dell’Innovazione” con il Next Fest, che si svolgerà dal 22 al 24 maggio con un’anteprima la sera del 21. «Credo che, grazie ai suoi incredibili brand, alla strategia multimediale che abbiamo già consolidato e al contributo di altissima professionalità del management, Condé Nast Italia possa mirare a un aumento del 5% per quanto riguarda la raccolta in questi 12 mesi e a un’ulteriore crescita del proprio business anche negli anni a venire», conclude Fedele Usai che, alla domanda su quale sarà il suo prossimo futuro professionale, si limita a dichiarare: «In questo momento, quello che conta è il futuro dell’azienda. Nessun manager è insostituibile».