Bozza verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di martedì 24 Novembre 2015
Allegati a verbale Assemblea FCP-Assoradio del 24.11.2015
DailyMedia 6/04/2016
Con un 70% del capitale sociale controllato dai network nazionali, e il 30% nelle mani dell’emittenza locale, rappresentata da FRT e Aeranti Corallo in parti uguali, è nata lo scorso 1° aprile la Tavolo Editori Radio srl, la società che a partire dal 2017 produrrà una nuova ricerca sugli ascolti radiofonici. Come anticipato da DailyMedia del 4 marzo 2016, la società è partecipata dai diversi soci con quote ripartite in base al numero di emittenti che fanno capo al singolo gruppo editoriale, e allo share complessivo che rappresentano. Il capitale sociale della srl, di 110 mila euro, è così ripartito: Rai, 17.380 euro; Aeranti Corallo, 16.500 euro; FRT, 16.500 euro; Finelco (attraverso RB1), 13.860; Elemedia (Gruppo Espresso), 13.750 euro; RTL 102,5, 8.030 euro; RDS, 6.270 euro; Radio Italia, 6.050 euro; Radio 24 (Gruppo 24 Ore), 3.960 euro; Radio Kiss Kiss, 3.960 euro; R101 (Mediaset) 3.740 euro. Dovendo rappresentare in modo equo gli interessi di tutti gli operatori rappresentati direttamente e non nel capitale sociale, l’assemblea è chiamata a deliberare con presenza e voto favorevole dell’80% dei soci nel caso di modifiche allo statuto e dell’atto costitutivo, nonché di aumento del capitale sociale, quindi nel caso – per ora non contemplato – dell’ingresso di rappresentanti del mercato, Upa in testa. La maggioranza ultra qualificata è richiesta ovviamente anche per tutte le delibere che riguardano le ricerche di mercato che verranno effettuate e, nello specifico, per la ricerca quali-quantitativa sulle audience radiofoniche. Quindi, maggioranza qualificata per costi e loro ripartizione; per i criteri di selezione tramite gara – le cui modalità sono determinate sempre a maggioranza qualificata – del soggetto o dei soggetti cui sarà affidata la realizzazione dell’indagine, indicati dal comitato tecnico; per l’utilizzazione della denominazione e del marchio dell’indagine; infine, per la determinazione delle modalità di divulgazione dei dati relativi ai risultati della ricerca. Contemporaneamente alla costituzione della società è stato nominato il consiglio di amministrazione, la cui presidenza a rotazione annuale è stata affidata alla Rai come auspicato dal presidente di RTL 102.5, Lorenzo Suraci (vedere DailyMedia del 1° aprile, ndr) e nello specifico a Nicola Sinisi, direttore RadioRai. Nel consiglio siedono 17 membri, 3 per la Rai ossia lo stesso Sinisi, Antonio Marano e Giuseppe Pasciucco. Il Gruppo Espresso esprime 2 consiglieri, Carlo Ottino e Francesco Dini. Due consiglieri anche per Finelco, vale a dire Claudio Fabbri ed Elisa Todescato. RTL 102.5 è rappresentata da Lorenzo Suraci, RDS da Massimiliano Montefusco, Radio 24 da Ivan Ranza, Radio Italia da Mario Volanti, Monradio (Mediaset) da Federico Di Chio, Radio Kiss Kiss da Antonio Niespolo. Le associazioni delle radio locali esprimono due consiglieri a testa: per FRT si tratta di Marco Montrone e Alberto Mazzocco, mentre Aeranti Corallo ha nominato Marco Rossignoli e Alessia Caricato.
L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Febbraio 2016.
I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,9% nel mese di Febbraio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 25.684.000,00.
Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:
“A fronte di un mercato che in questo inizio d’anno appare in ripresa, il mezzo Radio continua a crescere anche sotto il profilo della raccolta pubblicitaria. A Febbraio torna infatti il segno più dopo la flessione fisiologica di Gennaio, preceduta da tredici mesi di ininterrotto progresso. Il fatturato monitorato dall’Osservatorio FCP-Assoradio registra un aumento del +5,9% sull’anno scorso e del +16,8% sul 2014. Il bilancio complessivo del primo bimestre un incremento del +1,8% sul 2015. Ulteriore testimonianza del dinamismo del mezzo le novità annunciate in questi giorni relative alla rilevazione degli ascolti”.
DailyNet 30/03/2016
I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) evidenziano un aumento del fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al +5,9% nel mese di febbraio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 25.684.000,00 euro. “A fronte di un mercato che in questo inizio d’anno appare in ripresa, il mezzo Radio continua a crescere anche sotto il profilo della raccolta pubblicitaria. A febbraio torna infatti il segno più dopo la flessione fisiologica di gennaio, preceduta da tredici mesi di ininterrotto progresso.
Il fatturato monitorato dall’Osservatorio FCP-Assoradio registra un aumento del +5,9% sull’anno scorso e del +16,8% sul 2014. Il bilancio complessivo del primo bimestre segna un incremento del +1,8% sul 2015. Ulteriore testimonianza del dinamismo del mezzo le novità annunciate in questi giorni relative alla rilevazione degli ascolti”, ha commentato Paolo Salvaderi, presidente FCP-Assoradio.
L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2016.
I dati evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -3,4% nel mese di Gennaio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 19.154.000,00.
Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:
“Dopo un 2015 che ha chiuso con un incremento di fatturato pari a +8,8% la flessione di questo inizio anno appare quasi fisiologica. Il delta percentuale a gennaio è -3,4%. Stiamo comunque parlando del mese che dopo agosto ha l’incidenza minore sul totale anno, 6,2% nel 2015. Altre variabili hanno inoltre inciso sull’andamento del mercato pubblicitario in generale. Penso alle prolungate festività di dicembre e alle turbolenze dei mercati finanziari. Nel 2016 per il mezzo l’obiettivo è consolidare l’importante risultato raggiunto lo scorso anno e il posizionamento conquistato dalla Radio nel media mix degli investitori”.
L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2016.
I dati evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -3,4% nel mese di Gennaio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 19.154.000,00.
Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:
“Dopo un 2015 che ha chiuso con un incremento di fatturato pari a +8,8% la flessione di questo inizio anno appare quasi fisiologica. Il delta percentuale a gennaio è -3,4%. Stiamo comunque parlando del mese che dopo agosto ha l’incidenza minore sul totale anno, 6,2% nel 2015. Altre variabili hanno inoltre inciso sull’andamento del mercato pubblicitario in generale. Penso alle prolungate festività di dicembre e alle turbolenze dei mercati finanziari. Nel 2016 per il mezzo l’obiettivo è consolidare l’importante risultato raggiunto lo scorso anno e il posizionamento conquistato dalla Radio nel media mix degli investitori”.
DailyMedia 01/03/2016
I dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità), evidenziano una diminuzione del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al -3,4% nel mese di gennaio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 19.154.000,00 euro. Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio, ha commentato: “Dopo un 2015 che ha chiuso con un incremento di fatturato pari a +8,8% la flessione di questo inizio anno appare quasi fisiologica. Il delta percentuale a gennaio è -3,4%. Stiamo comunque parlando del mese che dopo agosto ha l’incidenza minore sul totale anno, 6,2% nel 2015. Altre variabili hanno inoltre inciso sull’andamento del mercato pubblicitario in generale. Penso alle prolungate festività di dicembre e alle turbolenze dei mercati finanziari. Nel 2016 per il mezzo l’obiettivo è consolidare l’importante risultato raggiunto lo scorso anno e il posizionamento conquistato dalla radio nel media mix degli investitori”.
ADVExpress 12/2/2016
Nell’ambito dei lavori della Commissione VII della Camera dei Deputati, durante la discussione relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria, è stata proposta l’abrogazione delle norme che prevedono la destinazione dell’extragettito Rai, nella misura massima di 50 milioni di euro annui, istituendo, a favore di un fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, nel quale confluirebbero anche le forme di sostegno all’emittenza radiofonica e televisiva locale. Il nuovo fondo unico, di non oltre 160-170 milioni di euro annui, finirebbe per destinare all’emittenza locale risorse molto più limitate di quelle attualmente previste.
Nell’ambito dei lavori della Commissione VII della Camera dei Deputati, nella seduta del 9 febbraio u.s., durante la discussione relativa all’istituzione del Fondo per il pluralismo e l’innovazione dell’informazione e deleghe al Governo per la ridefinizione del sostegno pubblico all’editoria, il presidente Flavia Piccoli Nardelli, ha proposto l’adozione di un nuovo testo, elaborato dal Comitato ristretto, che riunisce le precedenti proposte di legge C. 3317 Coscia e altri e C. 3345 Pannarale e altri, quale testo base per il prosieguo dell’esame in sede referente.
In particolare, il provvedimento, se approvato, abrogherebbe le norme, appena emanate, della legge di stabilità 2016 che prevedono la destinazione a favore delle tv e radio locali dell’extragettito Rai, nella misura massima di 50 milioni di euro annui, istituendo, contestualmente, nello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, un fondo straordinario per gli interventi di sostegno all’editoria, nel quale confluirebbero anche le forme di sostegno all’emittenza radiofonica e televisiva locale.
Tale fondo verrebbe alimentato con l’extragettito Rai, per un importo massimo di 100 milioni annui, nonché con le risorse già destinate alle radio e tv locali attualmente iscritte nello stato di previsione del Ministero dello Sviluppo economico (circa 48 milioni di euro per il 2016, circa 47,8 milioni di euro per l’anno 2017, circa 46,3 milioni di euro per l’anno 2018) e con le somme delle sanzioni amministrative comminate dall’Agcom ai sensi dell’art. 51, c. 1 e 2 del Testo unico dei servizi di media (trattasi per lo più di sanzioni irrogate a imprese tv e radio).
È evidente che l’eventuale creazione di un fondo unico, presumibilmente di non oltre 160-170 milioni di euro annui, per la ridefinizione della disciplina dei contributi diretti per le imprese editrici di quotidiani e periodici e per le radio e tv locali (tra l’altro ripartito annualmente con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dello Sviluppo economico e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sentite le commissioni parlamentari competenti) finirebbe per destinare all’emittenza locale risorse molto più limitate di quelle attualmente previste.
“Aeranti-Corallo esprime un giudizio assolutamente critico su tale proposta di legge e, pertanto, ha sollecitato l’approvazione di emendamenti finalizzati a mantenere vigente l’attuale sistema contributivo previsto per l’emittenza locale – ha dichiarato Marco Rossignoli, coordinatore Aeranti-Corallo -. Auspichiamo che il Ministero dello Sviluppo economico si attivi per mantenere inalterata la propria competenza sulle forme di sostegno alle emittenti locali, considerato che tale tipologia di imprese rientra specificamente nelle prerogative del Ministero”.
Aeranti-Corallo ha evidenziato al Sottosegretario di Stato allo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni, Antonello Giacomelli, le preoccupazioni del comparto radiotelevisivo locale, che verrebbe gravemente penalizzato nell’ipotesi di approvazione di tale proposta di legge.
L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Marzo 2015.
I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +7,7% nel mese di Marzo 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 29.155.000,00.
Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:
“Le rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assoradio del primo trimestre mostrano che gli investimenti pubblicitari sul mezzo Radio crescono per il terzo mese consecutivo portando il progressivo a +6,2%. Significa un incremento della quota della Radio sul totale investimenti pubblicitari. La vitalità del mezzo è anche il frutto del dinamismo delle strutture di vendita. Con la seconda edizione di RadioCompass, presentazioni il 5 Maggio a Milano e il 7 a Roma, le Concessionarie FCP-Assoradio hanno nuovamente investito nella ricerca. Obiettivo fornire al mercato dati e informazioni per una pianificazione sempre più mirata.
DailyMedia 20/01/2016
Nello scenario della radiofonia italiana totalmente ridisegnato dalla massiccia discesa in campo di Mediaset, che ora controllerebbe il 30% circa del mercato pubblicitario del mezzo grazie a R101, le radio Finelco e le emittenti curate da Mediamond (tra cui Radio Italia), anche la Open Space si butta nella mischia con il lancio di Radio Zeta L’Italiana, che punta al mercato nazionale, e il rilancio commerciale della radiovisione di RTL 102.5. In un 2016 piuttosto frizzante per il mezzo, queste sono le due novità da cui parte la concessionaria guidata da Virgilio Suraci, la quale, nel 2015, con la sola RTL 102.5 ha totalizzato una raccolta di 57/58 milioni di euro circa e una crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Invece, la radio già di Angelo Zibetti – “patron” della celebre discoteca Studio Zeta e oggi ancora tra le voci dell’emittente nella nuova versione – vale circa un milione di euro di raccolta nazionale. Lo conferma Suraci che spiega: «Noi andiamo a proporre ai clienti un’identità di prodotto e non i numeri. E’ questo che dobbiamo far capire al mercato. Inoltre, la vendita di Radio Zeta L’Italiana è del tutto indipendente da quella di RTL 102.5. Dalla nostra offerta commerciale, quindi, sono esclusi i pacchetti tra le due emittenti». Radio Zeta L’Italiana parte comunque da una base di un milione circa di ascoltatori nel giorno medio, che dovrebbero crescere grazie a una diffusione potenziata in FM, con le frequenze acquisite da Lattemiele e quelle complementari che fanno capo a RTL 102.5, a cui si aggiungono la diffusione sulla tv in digitale terrestre (canale 737), in futuro su Sky e sul mobile attraverso la app dedicata. Contemporaneamente, Open Space comincia a vendere la radiovisione, con una politica commerciale che punta sulla formula “open spot”, un unico cluster pubblicitario all’ora posizionato al minuto 58 e della durata di due minuti, dove è possibile pianificare solo quattro inserzioni. Questo cluster va in onda in contemporanea su RTL 102.5, con la possibilità di adattare l’audio dello spot tv nel caso non fosse adatto a una messa in onda televisiva. La modalità è già stata utilizzata da Rana, Mediolanum ed Expert. Da questa offerta è invece esclusa Radio Zeta L’Italiana, in onda da un mese con il nuovo palinsesto firmato in qualità di direttore artistico da Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5, che trasforma l’emittente da radio di programmi a radio di flusso. Oltre al già citato Zibetti, la nuova Radio Zeta L’Italiana apre le porte a nuove voci: tra le altre, Elenoire Casalegno, Gianni Riso, Marco Predolin, Rudy Smaila, Chiara Lorenzutti, Daniela Invernizzi, Francesco Nava. Nel clock orario sono stati previsti due momenti di informazione, al minuto zero e al trentesimo, che poi si ridurranno a uno (al 30’) quando il carico pubblicitario sarà più elevato. La campagna “Balla la vita” per il lancio di Radio Zeta L’Italiana è in onda dallo scorso 11 gennaio con la creatività firmata da Stefania Siani e Federico Pepe di DLV BBDO. La pianificazione da 4 milioni di euro prevede sei soggetti tv su reti Mediaset, realizzati su altrettanti stili di ballo di coppia, affissioni, stampa e social. Siani e Pepe hanno anche realizzato il nuovo logo della radio, che scaturisce da una destrutturazione di quello di RTL 102.5, e oltre dieci jingle, che sulla base di classici della musica anni ’60 italiana – “Abbronzatissima” e “Il tuo bacio è come un rock” per citarne alcuni – giocano con le parole e raccontano lo spirito della nuova radio, riassunto, appunto, dal claim “Balla la vita”.