Categoria: FCP Assoquotidiani

  • “Davide Oldani. Storie di sport e di cucina” con La Gazzetta

    DailyMedia 19 febbraio 2013

    Dalla collaborazione tra La Gazzetta dello Sport e Davide Oldani nasce il libro “Davide Oldani. Storie di sport e di cucina”, selezione di ricette elaborate con un’attenzione particolare al benessere e all’alimentazione degli sportivi. Il libro, frutto anche dei contributi dello chef per Sportweek e per la rubrica Dieta e Salute del mensile La Cucina Italiana, risponde proprio al proposito di dare dei consigli sulla dieta più sana possibile. Le ricette sono suddivise in sezioni indicando per ognuna apporto calorico, tempo di preparazione, difficoltà, ingredienti. Le icone indicano ricette vegetariane, e stagionalità dei principali ingredienti. Il libro è in edicola da ieri, disponibile anche in versione e-book su LibreriaRizzoli.it e sulle principali librerie online.

  • In Italia pianificato internamente il 28% della spesa adv

    AdvExpress 18 febbraio 2013

    TBS Italy, filiale di TBS Group, pubblica la sua prima ricerca sulle aziende che investono senza un centro media. Questa ricerca è realizzata tramite il suo prodotto ILFAC – Il File degli Attori della Comunicazione, dove sono state indentificate le aziende che lavorano con o senza un centro media. E’ sempre stato un luogo comune pensare che la pubblicità in Italia fosse gestita quasi esclusivamente dai centri media, senza tenere conto dell’importanza che riveste la gestione interna della pianificazione pubblicitaria. La parte gestita dai centri media rimane la più importante del mercato con più del 72%. La parte gestita internamente fa il 28% del valore totale dei volumi investiti nei media, ma diventa molto più importante su mezzi come la stampa o web. Su stampa e internet, si trovano inserzionisti che pur avendo un centro media decidono di gestire internamente alcuni mezzi: Geox lavora con GroupM per i media ad eccezione della stampa, gestita internamente. Situazione indentica per ING Direct e Direct Lines che, anche se hanno un centro media, curano internamente tutta la parte online. I settori in cui sono maggiormente presenti aziende che non hanno un centro media sono quelli di Abbigliamento e Accessori (20%), Cibo Alimentari (7%) e Arredamento (5%). Alcune sono di dimensione internazionale, e, anche se all’estero hanno un centro media, gestiscono tutto internamente in italia. Dal punto di vista di una concessionaria di pubblicità, lo sviluppo di progetti speciali a forte valore economico e il fatto di non pagare il fee del centro media dovrebbe essere un incentivo ad entrare direttamente in contatto con il cliente finale. Le agenzie e i centri media devono trovare un’offerta che convinca questi clienti ad appoggiarsi alle loro competenze ed aiutarle ad individuare, tra tutte le offerte media, la migliore possibile.

  • In Italia pianificato internamente il 28% della spesa adv

    AdvExpress 18 febbraio 2013

    TBS Italy, filiale di TBS Group, pubblica la sua prima ricerca sulle aziende che investono senza un centro media. Questa ricerca è realizzata tramite il suo prodotto ILFAC – Il File degli Attori della Comunicazione, dove sono state indentificate le aziende che lavorano con o senza un centro media. E’ sempre stato un luogo comune pensare che la pubblicità in Italia fosse gestita quasi esclusivamente dai centri media, senza tenere conto dell’importanza che riveste la gestione interna della pianificazione pubblicitaria. La parte gestita dai centri media rimane la più importante del mercato con più del 72%. La parte gestita internamente fa il 28% del valore totale dei volumi investiti nei media, ma diventa molto più importante su mezzi come la stampa o web. Su stampa e internet, si trovano inserzionisti che pur avendo un centro media decidono di gestire internamente alcuni mezzi: Geox lavora con GroupM per i media ad eccezione della stampa, gestita internamente. Situazione indentica per ING Direct e Direct Lines che, anche se hanno un centro media, curano internamente tutta la parte online. I settori in cui sono maggiormente presenti aziende che non hanno un centro media sono quelli di Abbigliamento e Accessori (20%), Cibo Alimentari (7%) e Arredamento (5%). Alcune sono di dimensione internazionale, e, anche se all’estero hanno un centro media, gestiscono tutto internamente in italia. Dal punto di vista di una concessionaria di pubblicità, lo sviluppo di progetti speciali a forte valore economico e il fatto di non pagare il fee del centro media dovrebbe essere un incentivo ad entrare direttamente in contatto con il cliente finale. Le agenzie e i centri media devono trovare un’offerta che convinca questi clienti ad appoggiarsi alle loro competenze ed aiutarle ad individuare, tra tutte le offerte media, la migliore possibile.

  • Nielsen: 2012 a -14,3%, peggior risultato degli ultimi 20 anni

    DailyMedia 15 febbraio 2013

    Il mercato della pubblicità chiude il suo peggiore anno degli ultimi 20 con una performance negativa del -14,3%, scendendo per la prima volta dal 2003 (secondo il perimetro misurato da Nielsen) sotto la soglia degli 8 miliardi di euro a prezzi correnti. In termini reali vale a dire che, al netto dell’inflazione (ISTAT), si torna addirittura a livelli del 1991; questo fa quindi pensare a un cambio strutturale e non congiunturale nella sua composizione. “Si è persa la ciclicità che ha caratterizzato la situazione di mercato fino al 2009. Dal 1992 al 2009, infatti, il mercato ha vissuto due momenti di decremento, uno nel 1993/94 e uno nel 2001/2002, entrambi sempre seguiti da una risalita” ha spiegato Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen, che ha commentato ieri alla stampa i dati appena rilasciati. “Una ripresa potrà essere legata solo al maggior reddito disponibile delle famiglie e quindi a un aumento dei consumi”. Guardando all’andamento mensile degli investimenti nel 2012, si nota un peggioramento continuo e graduale da gennaio a dicembre: “Siamo partiti con un primo quarter a -7,2%, seguito da un secondo trimestre a -11,4%” ha detto Dal Sasso. “A luglio il grosso calo, nonostante eventi come le Olimpiadi: nel terzo trimestre, infatti, il decremento è stato del 20,5%, per finire con un -21,1% negli ultimi tre mesi dell’anno. Un andamento che nemmeno il mercato, sia la domanda che l’offerta, si aspettava. Solo a dicembre le cose sono leggermente migliorate con un -18%, grazie anche alla minore riduzione di alcuni mezzi “minori”, come le affissioni, che hanno beneficiato dell’inizio della campagna elettorale”. In termini di investimenti sui singoli mezzi nel 2012, a eccezione di internet, il calo è trasversale a tutti quelli rilevati da Nielsen. In netta diminuzione sono la tv (-15,3%), i quotidiani (-17,6%), i periodici (-18,4%), la radio (-10,2%), il cinema (-18,7%), l’out of home (-10,2%) e l’outdoor (-12,5%). Anche per il web, che chiude con un +5,3%, pari a 664.505 milioni di euro, l’ultimo scorcio del 2012 è stato molto difficile: questo mezzo cresce, infatti, a un ritmo più contenuto rispetto al passato (a gennaio la crescita era stata di circa il 25%), risentendo dunque della generale crisi strutturale. In termini di settori il taglio dei budget pubblicitari ha coinvolto quasi tutte le industry.

  • Elia Blei passa in System

    DailyMedia 15 febbraio 2013

    Elia Blei ha assunto la direzione sviluppo partnerships internazionali (gruppo Financial Times, Frankfurter Allgemeine Zeitung e Le Point) e divisione moda lusso di System24, la concessionaria del Gruppo 24 ORE. Blei, 35 anni, laurea in Scienze delle comunicazioni e un executive master all’Insead, collabora da oltre 10 anni con i più importanti gruppi multimediali del mondo quali Berltelsmann, Carlton, Prisa, Orange e BBC.

  • Elia Blei passa in System

    DailyMedia 15 febbraio 2013

    Elia Blei ha assunto la direzione sviluppo partnerships internazionali (gruppo Financial Times, Frankfurter Allgemeine Zeitung e Le Point) e divisione moda lusso di System24, la concessionaria del Gruppo 24 ORE. Blei, 35 anni, laurea in Scienze delle comunicazioni e un executive master all’Insead, collabora da oltre 10 anni con i più importanti gruppi multimediali del mondo quali Berltelsmann, Carlton, Prisa, Orange e BBC.

  • Repubblica: Trova – Genova speciale per Sanremo

    DailyMedia 12 febbraio 2013

    Repubblica di Genova esce oggi in tutta la Liguria con un Trova dedicato al Festival che sarà presentato con ampio spazio sull’edizione 2013 e cenni storici sugli anni passati. In aggiunta la guida segnalerà le eccellenze della riviera di ponente, dalla produzione dell’olio alla produzione di fiori. Il Trova sarà l’occasione per ricordare il cartellone dei principali spettacoli teatrali dell’intera regione fino alla primavera. La pubblicazione sarà di 80 pagine e, oltre all’edicola, avrà una distribuzione speciale presso il Palafiori, la struttura locata davanti al Teatro Ariston dove si svolgeranno eventi e manifestazioni.

  • RCS MediaGroup: Menegoni al posto di Ambrosoli

    AdvExpress 12 febbraio 2013

    Con una nota RCS MediaGroup comunica che sta studiando ipotesi di valorizzazione di tutti gli asset ritenuti non core, tra cui quelli immobiliari. Azioni necessarie per ripristinare la redditività e la solidità finanziaria del Gruppo in un contesto di mercato estremamente deteriorato soprattutto sul fronte degli investimenti pubblicitari. La parte finanziaria a supporto del Piano per lo Sviluppo 2013-2015 è in corso di analisi e si prevede sia presentata al mercato in occasione del Consiglio di Amministrazione di approvazione del Bilancio 2012. Il Gruppo rende noto che il Consiglio di Amministrazione ha cooptato in sostituzione di Umberto Ambrosoli, Laura Mengoni, che è stata valutata dal Consiglio quale amministratore indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate come adottato dalla società e ai sensi delle rilevanti disposizioni di legge.

  • RCS: 800 esuberi, 10 periodici in vendita, cessione di via Solferino

    DailyMedia 12 febbraio 2013

    L’amministratore delegato di RCS Media-Group Pietro Scott Jovane e il capo del personale hanno annunciato ieri al Cae (Comitato aziendale europeo) 800 esuberi di cui 640 in Italia tra personale giornalistico e non, con un obiettivo di risparmio di circa 80 milioni sui 100 annunciati lo scorso dicembre. Il gruppo intende vendere o chiudere 10 testate di Rcs Periodici e spostare in via Rizzoli a Crescenzago le sedi del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport. Nell’incontro di ieri tra i vertici di RCS e il Comitato aziendale europeo è stata annunciata una riduzione del 10% dei compensi del presidente Angelo Provasoli, dell’amministratore delegato Pietro Scott Jovane e dei collaboratori diretti. Verranno messe in vendita A, Brava Casa, Astra, Max, Ok Salute, l’Europeo, Visto, Novella 2000, Yacht & Sail e il polo dell’enigmistica: queste testate rappresentano circa il 20% del fatturato di RCS Periodici. Complessivamente le dieci testate dovrebbero occupare, direttori esclusi, circa 90 giornalisti, oltre ai grafici. Il direttore di A, Maria Latella, dovrebbe passare alla direzione di Io Donna, il femminile del Corriere, prendendo il posto di Diamante D’Alessio, la quale si sposterà alla guida di Amica, di recente lasciata libera da Cristina Lucchini, passata al vertice di GQ in Condé Nast. Partirà la fase delle trattative sindacali.

  • In edicola “I gialli del Corriere della Sera”

    Daily Media 11 febbraio 2012

    Il Corriere della Sera, in collaborazione con Polillo Editore, propone una collana dedicata ai romanzi gialli, in edicola da sabato scorso. Ogni libro rimane in edicola un mese. L’iniziativa si concentra sulla grande tradizione angloamericana degli anni tra il 1920 e il 1940, epoca d’oro del mistery che ha aperto la strada al thriller moderno. “La casa dei sette cadaveri” di Jefferson Farjeon è in edicola a 1,00 da sabato scorso, le successive, con cadenza settimanale, a 6,90 euro. Campagna Pepe.