Categoria: FCP Assoquotidiani

  • Nuove app per Corriere dello Sport e Tuttosport

    DailyNet 2 dicembre 2013

    Corriere dello Sport e Tuttosport si rinnovano su iPad e iPhone con le nuove app per vivere lo sport in modo facile e interattivo. Grazie ad esse infatti si può leggere il quotidiano, navigare i contenuti multimediali, e condividere gli articoli, scegliendo l’edizione del giornale più adatta alle proprie passioni. Le nuove app, disponibili nell’edicola di Apple iTunes, sono state ideate dal team di Corriere dello Sport e Tuttosport e sviluppate tecnologicamente da D-Share nel quadro di una ampia strategia di collaborazione che porterà al lancio, nei prossimi mesi, di applicazioni e progetti per 8 testate e 3 web store.

  • La Manzoni compie 150 anni e celebra il valore della stampa quotidiana in termini di advertising

    DailyMedia 26 novembre 2013

    Dalla farmacia alla pubblicità. Ieri la A. Manzoni & C. ha festeggiato 150 anni di attività, iniziata nel 1863 come società di commercio di prodotti chimici e farmaceutici ma trasformatasi presto, per iniziativa del “patron” Attilio Manzoni, in una compravendita di inserzioni. L’idea è quella di appaltare spazi sui giornali dell’epoca come promuovere i propri prodotti, e presto diventa un’attività nuova, l’amministrazione della pubblicità su giornali e riviste. Così, la “quarta pagina”, destinata agli avvisi commerciali, comincia a ospitare la pubblicità di aziende e prodotti diversi. Manzoni è probabilmente il primo in Europa a inventare un business di questo genere. Nel 1888 la “concessionaria” ha sei sedi: Milano, Roma, Napoli, Genova, Parigi, Londra. Nel 1881 inizia la pubblicazione di Prezzo Corrente, un catalogo in ordine alfabetico e diviso per categoria merceologica. Anche il Corriere della Sera nei suoi primi dieci anni di vita affida a Manzoni l’appalto del servizio pubblicità. Oggi la concessionaria del Gruppo Espresso ha 820 tra dipendenti e agenti in Italia, con un fatturato lordo di 500 milioni di euro nel 2012. Di tutto questo si è parlato ieri a Milano, in un evento voluto dall’amministratore delegato della Manzoni Massimo Ghedini per celebrare la centralità della carta stampata nel mercato dei media nonostante l’offerta in portafoglio, tra i marchi dell’editore di riferimento e quelli dei clienti terzi, spazi dai quotidiani ai periodici, dalla radio alla tv e al web. “Il valore pubblicitario della stampa quotidiana” è la tavola rotonda moderata da Riccardo Luna cui sono intervenuti Lorenzo Sassoli de Bianchi (presidente UPA), Giulio Anselmi (presidente Fieg), Vicky Gitto (ecd Young&Rubicam), Remo Lucchi e Giuseppe Minoia (presidenti onorari GfK Eurisko), Ezio Mauro (direttore la Repubblica). Il circuito multimediale gestito dalla Manzoni vanta 2 quotidiani nazionali e 32 locali; 34 periodici, 3 radio nazionali e 54 locali; 5 tv tematiche, 75 siti internet, 6 applicazioni mobile, 2 siti mobile, 27 applicazioni tablet, 8 siti tablet, per 42 milioni di individui contattati almeno una volta al giorno nei sette giorni da uno o più mezzi della Manzoni. Sono 6.500 i clienti nazionali che si rivolgono alla Manzoni, e 75.000 locali. Un terzo dei lettori italiani (pari a 13 milioni di lettori) sfoglia almeno una testata tra quelle gestite, il 54% della popolazione (più di 28 milioni di ascoltatori) si sintonizza su una o più delle sue radio, mentre gli utenti unici che visitano ogni giorno uno o più dei suoi 70 siti sono 2,2 milioni, e oltre 11 milioni tra piattaforme internet, mobile e tablet del Gruppo Editoriale L’Espresso e quasi il 37% degli utenti web in Italia visita almeno una volta al mese uno più siti del Gruppo. Tutti i brand sono multidevice: il network Mobile Manzoni comprende tutti i contenuti di Repubblica, D e Deejay; con il tablet è inoltre possibile fruire l’informazione di Repubblica+ e dei suoi allegati (R7-primo news magazine nativo per iPad, Repubblica, Venerdi, Affari&Finanza, Quotidiani Finegil) e accedere all’intrattenimento di Deejay, oltre alle applicazioni di tutta la stampa periodica proprietaria (L’Espresso, National Geographic, Le Scienze). Un recente lancio della Manzoni è Fuoriformat è la nuova divisione creativa legata alle iniziative speciali. Un “think tank” formato da 16 professionisti della pubblicità, pensato per rispondere alle richiesta di innovazione della comunicazione da parte del mercato, sfruttando i nuovi media, l’utilizzo inaspettato delle testate, i branded content, e i product placement. Lo scopo della divisione è di ottimizzare gli investimenti dei clienti, unendo alla pianificazione e alla vendita degli spazi, la creazione di un concept di sviluppo creativo in appoggio alle loro strategie, creando progetti di comunicazione cross media, su tutte le piattaforme della concessionaria.

  • La Manzoni compie 150 anni e celebra il valore della stampa quotidiana in termini di advertising

    DailyMedia 26 novembre 2013

    Dalla farmacia alla pubblicità. Ieri la A. Manzoni & C. ha festeggiato 150 anni di attività, iniziata nel 1863 come società di commercio di prodotti chimici e farmaceutici ma trasformatasi presto, per iniziativa del “patron” Attilio Manzoni, in una compravendita di inserzioni. L’idea è quella di appaltare spazi sui giornali dell’epoca come promuovere i propri prodotti, e presto diventa un’attività nuova, l’amministrazione della pubblicità su giornali e riviste. Così, la “quarta pagina”, destinata agli avvisi commerciali, comincia a ospitare la pubblicità di aziende e prodotti diversi. Manzoni è probabilmente il primo in Europa a inventare un business di questo genere. Nel 1888 la “concessionaria” ha sei sedi: Milano, Roma, Napoli, Genova, Parigi, Londra. Nel 1881 inizia la pubblicazione di Prezzo Corrente, un catalogo in ordine alfabetico e diviso per categoria merceologica. Anche il Corriere della Sera nei suoi primi dieci anni di vita affida a Manzoni l’appalto del servizio pubblicità. Oggi la concessionaria del Gruppo Espresso ha 820 tra dipendenti e agenti in Italia, con un fatturato lordo di 500 milioni di euro nel 2012. Di tutto questo si è parlato ieri a Milano, in un evento voluto dall’amministratore delegato della Manzoni Massimo Ghedini per celebrare la centralità della carta stampata nel mercato dei media nonostante l’offerta in portafoglio, tra i marchi dell’editore di riferimento e quelli dei clienti terzi, spazi dai quotidiani ai periodici, dalla radio alla tv e al web. “Il valore pubblicitario della stampa quotidiana” è la tavola rotonda moderata da Riccardo Luna cui sono intervenuti Lorenzo Sassoli de Bianchi (presidente UPA), Giulio Anselmi (presidente Fieg), Vicky Gitto (ecd Young&Rubicam), Remo Lucchi e Giuseppe Minoia (presidenti onorari GfK Eurisko), Ezio Mauro (direttore la Repubblica). Il circuito multimediale gestito dalla Manzoni vanta 2 quotidiani nazionali e 32 locali; 34 periodici, 3 radio nazionali e 54 locali; 5 tv tematiche, 75 siti internet, 6 applicazioni mobile, 2 siti mobile, 27 applicazioni tablet, 8 siti tablet, per 42 milioni di individui contattati almeno una volta al giorno nei sette giorni da uno o più mezzi della Manzoni. Sono 6.500 i clienti nazionali che si rivolgono alla Manzoni, e 75.000 locali. Un terzo dei lettori italiani (pari a 13 milioni di lettori) sfoglia almeno una testata tra quelle gestite, il 54% della popolazione (più di 28 milioni di ascoltatori) si sintonizza su una o più delle sue radio, mentre gli utenti unici che visitano ogni giorno uno o più dei suoi 70 siti sono 2,2 milioni, e oltre 11 milioni tra piattaforme internet, mobile e tablet del Gruppo Editoriale L’Espresso e quasi il 37% degli utenti web in Italia visita almeno una volta al mese uno più siti del Gruppo. Tutti i brand sono multidevice: il network Mobile Manzoni comprende tutti i contenuti di Repubblica, D e Deejay; con il tablet è inoltre possibile fruire l’informazione di Repubblica+ e dei suoi allegati (R7-primo news magazine nativo per iPad, Repubblica, Venerdi, Affari&Finanza, Quotidiani Finegil) e accedere all’intrattenimento di Deejay, oltre alle applicazioni di tutta la stampa periodica proprietaria (L’Espresso, National Geographic, Le Scienze). Un recente lancio della Manzoni è Fuoriformat è la nuova divisione creativa legata alle iniziative speciali. Un “think tank” formato da 16 professionisti della pubblicità, pensato per rispondere alle richiesta di innovazione della comunicazione da parte del mercato, sfruttando i nuovi media, l’utilizzo inaspettato delle testate, i branded content, e i product placement. Lo scopo della divisione è di ottimizzare gli investimenti dei clienti, unendo alla pianificazione e alla vendita degli spazi, la creazione di un concept di sviluppo creativo in appoggio alle loro strategie, creando progetti di comunicazione cross media, su tutte le piattaforme della concessionaria.

  • Monrif Net lancia la nuova app Quotidiano.net 3.3

    ADVExpress 19 novembre 2013

    Monrif Net è online con Quotidiano.net 3.3, l’aggiornamento più significativo dell’app di navigazione del network QN completamente riprogettata. Oltre a poter leggere gratuitamente in mobilità le notizie dall’Italia e dal mondo, Quotidiano.net consente di guardare video e gallery a tutto schermo e di condividere tramite Facebook, Twitter o email in modo semplice e immediato. La tecnologia innovativa alla base del nuovo sviluppo è stata ideata da Mobiles Republic: un motore semantico, il TagNav, che permette all’utente di personalizzare l’app. Grazie alla collaborazione con Quotidiano.net l’app-aggregatore di successo di Mobiles Republic, News Republic, ha potuto aggiungere alle sue fonti di informazione le notizie fornite da testate storiche come “Il Resto del Carlino”, “La Nazione” e “Il Giorno”. La nuova app è stata appositamente studiata per ospitare formati advertising premium particolarmente innovativi ed efficaci. Grazie a questo nuovo prodotto si arricchiscono le soluzioni che Spe, concessionaria di pubblicità del Gruppo Monrif, è in grado di offrire agli investitori pubblicitari per raggiungere gli utenti in mobilità.

  • Monrif Net e SPE lanciano il sistema Impresa Digitale

    DailyNet 18 novembre 2013

    Monrif Net e SPE Società Pubblicità Editoriale hanno deciso di rendere ancora più semplice e immediata la fruizione delle offerte commerciali proposte dai propri partner convogliando le risorse in Impresa Digitale (www.impresadigitale.net), il nuovo sistema digitale e integrato per lo sviluppo dell’attività commerciale e della relazione con la clientela che nasce dall’integrazione di 3 strumenti: Pronto Imprese, PromoQui e wiMAN. Da oggi, grazie a un unico interlocutore, il cliente SPE è in grado di rappresentare la propria attività all’interno di un nuovo sito internet di facile gestione e semplicemente raggiungibile attraverso il consolidato motore di ricerca delle piccole e medie imprese italiane Pronto Imprese (www.prontoimprese.it). Grazie alla capillare presenza di PromoQui (www.promoqui.it) sul mercato, ogni offerta è promossa via internet e mobile in tempo reale. Il negoziante o l’azienda è quindi in grado di realizzare efficaci promozioni mirate utilizzando volantini digitali e coupon. wiMAN (www.wiman.me), infine, permette in modo semplice e sicuro di condividere la rete wi-fi con i propri clienti, grazie all’accesso immediato effettuato attraverso le credenziali Facebook o Twitter. Il progetto Impresa Digitale verrà presentata oggi a Milano (nelle sale di Palazzo Castiglioni, in corso Venezia 47, presso Confcommercio Milano) durante l’evento Consumatore Multicanale Forum di cui Monrif Net è sponsor. L’evento, promosso da Confcommercio Milano grazie all’organizzazione di Asseprim, alla collaborazione di Assintel e con il contributo di Camera di Commercio di Milano, presenterà le soluzioni più innovative per il punto vendita, in vista soprattutto di Expo 2015. Nell’ambito dell’evento non mancheranno attività di networking, consulenze personalizzate e visite tecniche presso gli operatori commerciali che allestiranno nel proprio punto vendita la soluzione Impresa Digitale in ottica “user experience”.

  • Gruppo Sole 24 Ore: nei nove mesi ricavi in calo del 12,1%; System a -14,8%

    DailyMedia 15 novembre 2013

    Nei primi nove mesi dell’anno il gruppo Sole 24 Ore registra una perdita di 30,4 milioni rispetto al rosso di 22,7 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso “per effetto di minori imposte anticipate”. La posizione finanziaria netta è negativa per 48,5 milioni mentre i costi sono in riduzione di 35,9 milioni rispetto al settembre 2012. Il Margine operativo lordo (Ebitda) è in miglioramento di 1,2 milioni rispetto allo stesso periodo del 2012 e risulta negativo per 18,8 milioni. In particolare l’Ebitda recupera nell’ultimo trimestre.I ricavi sono a quota 277 milioni, in calo del 12,1% rispetto ai precedenti 315 milioni. Tale risultato risente principalmente dell’andamento dei ricavi pubblicitari del Gruppo che diminuiscono di 17,3 milioni di euro (-16,1%), confrontandosi con un mercato pubblicitario di riferimento in calo del 17,4% (mercato di riferimento: totale stampa, radio e web; fonte: Nielsen Media Research gennaio-settembre 2013 ); del calo dei ricavi da collaterali, per una diversa pianificazione editoriale e per una contrazione dei volumi medi di vendita; della razionalizzazione del catalogo libri e periodici, con il passaggio di testate cartacee al digitale. La raccolta pubblicitaria della concessionaria del gruppo, System, risulta in flessione del 14,8%. La pubblicità su internet, registra un incremento del 5,5%. Secondo il gruppo, Il Sole 24 Ore si conferma a settembre 2013 “primo quotidiano digitale nazionale” con 97.639 copie digitali (+109% rispetto al gennaio 2013). La diffusione complessiva carta + digitale è pari a 292.223 copie e consente di collocare Il Sole 24 Ore al terzo posto tra i quotidiani nazionali. I ricavi digitali del gruppo sono pari a 102,5 milioni (36,9% del totale nei primi nove mesi del 2013 rispetto al 30,7% del totale nello stesso periodo 2012).

  • Pk: Massimo Colombo d.g.: dei 4 quotidiani del Sud, nel 2014 resta solo La Gazzetta del Mezzogiorno

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Si è risolta la “vacatio” del ruolo di d.g. in Publikompass dopo l’uscita, a luglio, di Maurizio Scanavino che, da agosto, è diventato il nuovo a.d. di Sep, Società Edizionie Pubblicazioni. La funzione è stata infatti affidata a Massimo Colombo, che ne era già vice d.g. – di fatto con deleghe da d.g. – dall’inizio del 2011 con la responsabilità della direzione commerciale per la pubblicità nazionale, a cui si era poi aggiunta anche quella per la locale dopo l’uscita a fine febbraio dell’altro vice d.g. Carlo Spallanzani, che si occupava anche del coordinamento delle oltre 30 filiali di Pk sparse per il territorio. Colombo, che vanta precedenti esperienze in Mondadori Pubblicità e Manzoni, prima di diventarne vice d.g., era già da qualche anno nella concessionaria de La Stampa come direttore marketing, pianificazione e sviluppo. Pk affronterà il 2014 con un portafoglio che, nella sostanza, si ridurrà a La Stampa stessa e, se non ci saranno prima cambiamenti, alle 3 testate di Universo (che pare abbia sondato la Manzoni) e, cioè, Al Volante, In Sella e Partiamo. Fino alle naturali scadenze dei relativi contratti, resteranno poi La Gazzetta del Mezzogiorno, fino a fine 2014, e Il Corriere dell’Umbria, fino a dicembre 2015. Resteranno attive un minimo di struttura e di risorse per il Centro-Sud, quindi, ma è già stata sancita con la conclusione, a fine anno, dei contratti con Gazzetta del Sud, Giornale di Sicilia e La Sicilia, i cui editori stanno già pensando a come riorganizzare. Per la nazionale, che vale 7 o 8 milioni di euro, l’ipotesi che resta sempre più calda è quella di RCS Pubblicità (sulla scia di quanto sta già facendo da settembre per i quotidiani di Poligrafici) mentre, per la locale (una quarantina di milioni), rumors dicono che forse a guidare questa struttura potrebbe essere il palermitano Angelo Sajeva, che ha lasciato a metà ottobre Mondadori Pubblicità, di cui era a.d. e presidente. Sajeva conosce bene anche i 3 citati quotidiani del Sud avendo guidato proprio Pk dal 2001 al 2007. In definitiva, il potenziale di Pk a partire dal prossimo anno potrebbe non superare i 50 milioni di euro (La Stampa non dovrebbe andare a fine 2013 molto oltre i 35 milioni rispetto ai 50 del 2012) e questo legittimerebbe a maggior ragione l’ipotesi che la concessionaria venga assorbita da quella di RCS: operazione sulla quale si era lavorato ma che è stata rimandata.

  • Class: la raccolta flette ma va meglio del mercato; ricavi a-11,3%

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori SpA, riunitosi ieri, ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 Settembre 2013. I ricavi totali del terzo trimestre sono stati pari a 18,3 milioni di euro, contro i 20,4 milioni dello stesso periodo del 2012 (-9,7%). Nei primi nove mesi i ricavi sono stati pari a 60,13 milioni di euro, con un decremento dell’11,3% rispetto al valore al 30 settembre 2012. L’andamento è stato determinato principalmente dal calo dei ricavi pubblicitari, nonostante i media della casa editrice abbiano performato meglio del mercato. Il calo al 30 settembre segna così un significativo rallentamento rispetto a quello registrato nel corso del primo semestre 2013 (-11,8%), nonostante la stagionalità fortemente negativa del trimestre estivo. I costi operativi consolidati del terzo trimestre sono stati pari a 20,7 milioni di euro, in calo del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. I costi operativi dei primi nove mesi sono stati pari a 71,27 milioni di euro, in calo dell’8,6% rispetto ai primi nove mesi del 2012, a fronte dei risparmi ottenuti in tutte le aree di business. Da sottolineare l’accelerazione della discesa dei costi, che al 30 giugno 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, era stata pari al 4%. Con riferimento al terzo trimestre, l’ebitda è pari a -2,4 milioni contro -4,97 milioni dello stesso periodo 2012. Il dato progressivo dei primi nove mesi è negativo per 11,14 milioni di euro (-10,17 milioni di euro nel 2012). Il risultato del terzo trimestre è pari a -4,72 milioni di euro, contro -5,44 milioni di euro dello stesso trimestre del 2012, assorbendo i maggiori ammortamenti e oneri finanziari. Rispetto al risultato della semestrale chiusa al 30 giugno scorso (-12 milioni di euro) si registra una riduzione della perdita tendenziale di circa 1,3 milioni, nonostante il terzo trimestre sia il periodo congiunturalmente più negativo dell’anno per i ricavi. La raccolta pubblicitaria sui mezzi della casa editrice ha avuto nel suo complesso un andamento decisamente meno negativo rispetto al mercato, con una riduzione del 10,2%. Nel dettaglio, la pubblicità sui quotidiani (con una flessione del 7%) e quella sui mezzi TV (-4%) hanno segnato andamenti decisamente meno negativi rispetto a quelli di mercato. La raccolta della pubblicità Internet, in netta controtendenza rispetto al dato di settore, è cresciuta del 4,6%. Solo i periodici hanno segnato un -30% della raccolta, andamento peggiore rispetto al mercato. La posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto pari a 63,5 milioni di euro. Rispetto al 30 giugno 2013 la posizione finanziaria netta rimane sostanzialmente in linea.

  • RCS MG prevede ricavi 2013 in calo del 12%; nei primi nove mesi perdite per oltre 175 milioni

    DailyMedia 14 novembre 2013

    RCS MG ha registrato nei primi nove mesi dell’anno perdite per 175,3 milioni di euro, rispetto al rosso di 380,5 milioni di un anno prima. I ricavi sono di 965,4 milioni, rispetto ai 1.119,4 milioni del 2012. Nei nove mesi le perdite operative di Rcs si portano a 178,3 milioni (-400,8 milioni nel pari periodo 2012). L’indebitamento netto cala a 547,4 milioni di euro, rispetto agli 845,8 milioni a fine 2012. Dopo la copertura anche delle perdite a fine maggio, per circa 78 milioni di euro (107 milioni a livello consolidato), decisa in assemblea, la capogruppo al 30 settembre, tenuto conto delle riserve, “non evidenzia la fattispecie prevista dall’art. 2446 del codice civile” che prevede la copertura delle perdite. In assenza di eventi allo stato non prevedibili e sulla base delle attuali previsioni, afferma Rcs, anche per fine 2013 non “si evidenzia tale fattispecie”. I ricavi pubblicitari del gruppo si riducono a 337,9 milioni dai 428,2 milioni di un anno prima (-21,1%). I ricavi da attività digitali salgono al 10,7% dei ricavi totali di gruppo (8,9% al 30 settembre 2012). Il margine operativo lordo (ebitda) pre oneri e proventi non ricorrenti negativo per 21,3 milioni (era positivo per 12,6 milioni). L’ebitda post oneri e proventi non ricorrenti negativo per 121,6 milioni (era negativo per 30,4 milioni). I benefici da efficienze sono oltre i 62 milioni, superando le previsioni. A livello delle singole aree, i Quotidiani Italia vedono un margine operativo lordo (ebitda) negativo per 22,5 milioni (positivo per 39 milioni un anno prima). Senza oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 20,5 milioni (era 21,7 milioni). I ricavi sono di 365,5 milioni (-14,8%). I ricavi pubblicitari sono pari a 143,1 milioni, in flessione del 20,5% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi online, in crescita rispetto al pari periodo 2012, raggiunge il 21,3% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali passano da 219,8 milioni del 30 settembre 2012 a 195,4 milioni, evidenziando un +24% nei ricavi editoriali digitali sostenuti dallo sviluppo dell’offerta sulle nuove piattaforme multimediali. I Periodici hanno un mol negativo per 41,9 milioni (era -14,1 milioni). Senza gli oneri non ricorrenti l’ebitda è negativo per 16,7 milioni (in peggioramento di 7,8 milioni dal 2012). I ricavi segnano un calo del 26,6%. I ricavi pubblicitari ammontano a 47 milioni (67,8 milioni al 30 settembre 2012); a perimetro omogeneo, risultano in calo del 21,9% (-12 milioni) rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. I ricavi degli abbonamenti e delle copie digitali di tutte le pubblicazioni dell’Area presentano una crescita del 47% rispetto al pari periodo 2012. In Spagna Unidad Editorial segna mol negativo per 22,5 milioni (era -36,2 milioni). Senza oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 7,6 milioni (era -6,1 milioni). I ricavi sono di 273,4 milioni (-11,5%). L’area Libri segna un mol di -5,2 milioni (era -4,6 milioni). Escludendo oneri e proventi non ricorrenti e le attività Collezionabili è positivo per 5 milioni (aumentando di 2,7 milioni). I ricavi vanno a 179,8 milioni (-5,1%, ma non considerando i Collezionabili il calo è del 3%). A fine settembre l’organico medio del gruppo Rcs si è ridotto da un anno prima di 960 unità a 4.780. Al netto delle attività dismesse e degli organici relativi alla cassa integrazione l’organico è di 4.134 persone (4.591 nel 2012). RCS prevede infine per l’esercizio 2013 ricavi in calo del 12% con un ebitda ante oneri non ricorrenti positivo e inferiore al 3% dei ricavi in relazione all’effetto delle azioni di contenimento dei costi. RCS ha infine firmato ieri il contratto preliminare di cessione del comparto immobiliare di via San Marco e via Solferino con Blackstone Real Estate Partners Europe IV (di seguito Blackstone Real Estate Partners), per un valore complessivo di 120 milioni. Il suddetto comparto immobiliare, che oggi è rappresentato da un’unica scheda catastale, verrà suddiviso in tre porzioni che rappresenteranno tre blocchi distinti: Blocco 1 (edificio storico sede del Corriere della Sera in via Solferino), Blocco 2 (area sita su via Moscova e via San Marco), Blocco 3 (area su via Balzan). Il valore totale della compravendita di 120 milioni è così suddiviso: 30 milioni per il Blocco 1; 66 milioni per il Blocco 2; 24 milioni per il Blocco 3.

  • Poligrafici Editoriale: fatturato pubblicitario in calo del 21,1% nei primi nove mesi del 2013

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Gruppo Poligrafici Editoriale chiude i primi nove mesi con ricavi netti consolidati pari a 139,5 milioni, in calo rispetto ai 153,5 milioni dei primi nove mesi del 2012. I ricavi editoriali consolidati, pari a 67,3 milioni, registrano un incremento di 0,4 milioni di euro (+0,6%) rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. I ricavi pubblicitari consolidati, pari a 47,5 milioni, rilevano una diminuzione di 12,7 milioni (-21,1%). Il fatturato pubblicitario delle testate cartacee edite dalla Poligrafici Editoriale S.p.A. rileva una flessione di 12,3 milioni (-22%), mentre la raccolta pubblicitaria online dei siti riconducibili al network Quotidiano.net, pari a 3,3 milioni, si incrementa del 18% rispetto ai primi nove mesi del 2012. Gli effetti degli interventi di riorganizzazione editoriale ed industriale in corso di attuazione hanno determinato nel periodo una diminuzione dei costi operativi consolidati di 7 milioni e del costo del lavoro consolidato, al netto degli oneri non ricorrenti, di 7,6 milioni rispetto al 30 settembre 2012. Il margine operativo lordo consolidato è positivo per 5,9 milioni contro i 6,6 milioni dello stesso periodo del 2012. Il risultato economico del periodo del Gruppo Poligrafici Editoriale, al netto delle imposte, registra una perdita di 7,2 milioni contro una perdita di 6,2 milioni dei primi nove mesi del precedente esercizio. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 30 settembre 2013, pari a 83,8 milioni, evidenzia un debito a breve termine verso le banche e altri finanziatori di 24,9 milioni, un debito per leasing finanziari di 37,2 milioni e un debito per mutui di 21,7 milioni. Rispetto al 31 dicembre 2012 registra un miglioramento di 1,6 milioni. In tali valori non è considerato il valore al fair value al 30 settembre 2013, pari a € 4,8 milioni, delle n. 929.100 azioni Mediobanca classificate nelle attività finanziarie disponibili per la vendita. Nel periodo in esame sono state registrate uscite finanziarie non ricorrenti di € 3,8 milioni per incentivi all’esodo e trattamento di fine rapporto al personale uscito. L’organico medio del Gruppo dei primi nove mesi 2013 è costituito da 1.002 dipendenti a tempo indeterminato. Alla luce delle attuale condizioni di mercato il gruppo ha avviato ulteriori interventi di miglioramento gestionale, in corso di attuazione, in particolare sul costo del lavoro e nell’area produttiva, oltre ad azioni di sviluppo nel settore digitale con la valorizzazione dei contenuti editoriali su tutte le piattaforme disponibili sul mercato.