Categoria: FCP Assoperiodici

  • Mondadori Pubblicità acquisisce la nazionale di Radio Subasio e potenzia il portafoglio nel mezzo

    DailyMedia 5 settembre 2013

    La raccolta nazionale di Radio Subasio da questo mese è gestita in esclusiva da Mondadori Pubblicità. L’accordo rappresenta un ulteriore fondamentale passo nel processo di rafforzamento della concessionaria del Gruppo Mondadori che – già forte della raccolta di R101, Radio Kiss Kiss e, a partire dal mese di aprile di quest’anno, Radio Italia solomusicaitaliana – consolida con l’emittente umbra che fa capo alla famiglia Settimi la propria leadership all’interno del mercato radiofonico italiano. La nuova offerta di Mondadori Pubblicità, a questo punto con 8,9 milioni di ascoltatori complessivi nel giorno medio e 23,8 milioni di ascoltatori nei 7 giorni al netto delle duplicazioni, è caratterizzata da una forte complementarità di ascolto tra le emittenti, sia in termini di target sia sotto il profilo della distribuzione territoriale. L’inserimento di Radio Subasio (di cui prcedentemente si occupava Radio e Reti, sottoposta ora a procedura di fallimento) nel portafoglio di Mondadori Pubblicità completa, infatti, il presidio dell’area del Centro Italia, dove l’emittente è leader in termini di ascolti. Con 1,6 milioni di ascoltatori nel giorno medio e 6,1 milioni nei 7 giorni, Radio Subasio è la più importante realtà radiofonica locale italiana. Ora bisognerà vedere quali saranno le scelte sul fronte della raccolta delle altre emittenti areali di cui si occupava Radio e Reti, come Radio Bruno, Radio Norba e Radio Babboleo.

  • Walt Disney Italia affida a Manzoni la raccolta pubblicitaria dei periodici e del web

    DailyMedia 4 settembre 2013

    The Walt Disney Italia punta al rafforzamento dell’area periodici e digitale grazie all’accordo siglato con la Manzoni, ufficializzato ieri, che affida alla concessionaria del Gruppo Espresso la raccolta pubblicitaria per i prodotti cartacei e dell’offerta sul web. L’accordo è effettivo dal 1° settembre, e nasce dalla necessità, espressa a livello globale dal gruppo americano, di potenziare le attività digitali. Disney.it già vanta il tempo medio di permanenza più alto tra i siiti italiani, 18 minuti (dati Audiweb), mentre ogni mese genera 20 milioni di visite e 1 milione di utenti unici. Sul fronte periodici, la Manzoni prende in carico circa quaranta testate tra settimanali, mensili e bimestrali, tra cui i classici fumetti Disney, le testate pre-school e i magazine dedicati ad un target femminile pre-teen, che vendono circa 11 milioni di copie all’anno. Una testata come Violetta ha venduto fino a 40mila copie. Il solo Topolino ha un lettorato di oltre 1,4 milioni di persone, di cui 950mila oltre i 14 anni e 480mila tra i 5 e i 13 (fonti: Audipress 2013.1, Doxa Kids & Co. 2012), e supera le 205mila copie vendute. Inoltre sarebbe il primo giornale per ragazzi venduto in edicola con il 67% delle vendite. Alla fine di luglio un accordo di sei anni con la Panini ha affidato a quest’ultima la realizzazione e la gestione delle testate cartacee. Fino a quest’estate la raccolta pubblicitaria in tutti i suoi aspetti – tv, carta e internet – era curata da Sky Pubblicità.

  • Nuovo Focus: 1,5 milioni di copie diffuse in estate, +18% a spazio

    DailyMedia 4 settembre 2013

    Oltre 1.500.000 copie diffuse in totale, con il raddoppio delle vendite in edicola rispetto al primo semestre dell’anno: i dati relativi ai tre numeri estivi di Focus, il periodico più letto d’Italia, decretano il successo della nuova formula del mensile edito da Gruner+Jahr/Mondadori, che da fine giugno si presenta ai lettori in una veste rinnovata. I mesi estivi hanno visto un forte incremento sul fronte digitale: la nuovissima app di Focus è stata scaricata da oltre 60.000 utenti e la vendita di copie digitali e abbonamenti full access è in costante crescita. Ottimo apprezzamento anche da parte del mercato pubblicitario che ha accolto il nuovo Focus molto positivamente, con una crescita della raccolta dei tre mesi estivi del 18% a spazio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

  • Osservatorio Stampa Fcp. Nel primo semestre adv a – 24,4%

    ADVExpress 2 settembre 2013

    I quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato -26,1% e a spazio -21,3%. Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -8,7% e a spazio -11,6%.

  • Dati Stampa Giugno 2013

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -24,4%.

     

    In particolare i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. L’andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -30,8% a fatturato e -21,3% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –9,7% a fatturato e -3,2% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato -14,2% e a spazio -10,4%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto -20,0% a fatturato e -11,6% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a  spazio.

    Qui di seguito trovate i dati relativi alle singole tipologie della stampa quotidiana Free Press:

    La Commerciale Nazionale registra a fatturato -44,4% e a spazio -35,8%.

    La tipologia Di Servizio registra un andamento positivo sia a fatturato +48,6% che a spazio +132,9%.

    La Commerciale Locale segna un calo sia a fatturato  -29,4%  che a spazio -27,0%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -26,1% e a spazio  -21,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo  sia  a fatturato -27,0% che a spazio -18,6%

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -26,3% che a spazio -25,6%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -8,7% e a spazio -11,6%.

    Tavola 1_Giugno 2013

  • Osservatorio Stampa FCP: raccolta sul mezzo a -24,4% nel primo semestre ’13

    DailyMedia 31 luglio 2013

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa registra nel primo semestre del 2013 in generale un calo del 24,4%. A dirlo è l’Osservatorio Stampa FCP, che ha reso pubblici ieri i dati relativi al periodo gennaio – giugno dell’anno in corso raffrontati allo stesso periodo del 2012. In particolare, i quotidiani a pagamento registrano nel loro complesso -23,3% a fatturato e -13,1% a spazio. L’andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie: la tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -30,8% a fatturato e -21,3% a spazio; la tipologia Di Servizio ha segnato -9,7% a fatturato e -3,2% a spazio; la tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato del 14,2% e a spazio del 10,4%; la pubblicità Commerciale locale ha ottenuto -20,0% a fatturato e -11,6% a spazio. I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -35,0% a fatturato e -28,1% a spazio. Analizzando le singole tipologie della stampa quotidiana Free Press, la Commerciale Nazionale registra a fatturato -44,4% e a spazio -35,8%; la tipologia Di Servizio registra un andamento positivo sia a fatturato (+48,6%) che a spazio (+132,9%); la Commerciale Locale segna un calo sia a fatturato (-29,4%) che a spazio (-27,0%). I periodici segnano un calo a fatturato (-26,1%) e a spazio (-21,3%). I settimanali registrano un andamento negativo sia a fatturato (-27,0%) che a spazio (-18,6%). I mensili hanno percentuali negative sia a fatturato (-26,3%) che a spazio (-25,6%). Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato dell’8,7% e a spazio dell’11,6%

  • I periodici della Disney passano alla Panini: in vista accordo di 6 anni; la raccolta verso Manzoni

    DailyMedia 31 luglio 2013

    La Panini di Modena, il gruppo conosciuto in tutto il mondo per le figurine dei calciatori, ha siglato un accordo preliminare per rilevare Disney Publishing, la divisione periodici della Disney, che pubblica Topolino e molte altre riviste per bambini, come Bambi, Winnie the Pooh, Art Attack e Witch. Secondo quanto reso noto ieri dall’Ansa, che ha interpellato al riguardo i rappresentanti sindacali delle due aziende, l’operazione interessa 22 dipendenti della Disney Publishing, metà dei quali giornalisti e metà poligrafici, pari a circa un decimo dell’organico totale della Disney Italia. Panini avrebbe concordato una licenza di 6 anni per la pubblicazione dei periodici, subordinando l’operazione alla possibilità di trasferire le attività nella sede di Modena. I sindacati hanno avuto alcuni incontri con la Disney a partire dallo scorso 17 giugno e un incontro con il capo del personale della Panini lo scorso 26 luglio, che avrebbe confermato l’intenzione di trasferire i dipendenti da Milano a Modena. Un cambio di sede non gradito ai dipendenti di Topolino, che (come riporta una nota sindacale diffusa sempre ieri a seguito di una serie di incontri tra la Rsu, il Cdr, la Slc-Cgil e l’Associazione Lombarda dei giornalisti prima con la Disney e, più recentemente, con la Panini) hanno deciso di scioperare fin da subito contro gesto di protesta contro i trasferimenti. Per quanto riguarda Disney Publishing, è attesa nelle prossime settimane l’ufficializzazione dell’accordo raggiunto con la Manzoni, la concessionaria del Gruppo Espresso, per la gestione della raccolta dei mezzi stampa e web (le tv Disney rimarranno invece a Sky Pubblicità, che oggi si occupa anche di stampa e web). Attualmente Panini Comics pubblica, e ne cura internamente la raccolta, varie testate su licenza, in particolare di Marvel come Spider Man, Avengers, I Fantastici Quattro e X Men, manga giapponesi come Naruto e fumetti italiani come Ratman. L’esercizio 2012 di Panini, secondo quanto riportato sul sito del gruppo, si è chiuso con vendite per 637 milioni di euro in 110 Paesi. Nei giorni scorsi è uscita la notizia di un interessamento al gruppo, accreditato di un margine operativo lordo nell’ordine dei 100 milioni, da parte di alcuni grandi fondi di private equity come Clessidra, Carlyle e Axa.

  • Mondadori chiude il primo semestre in rosso; per la concessionaria calo del 20%

    DailyMedia 31 luglio 2013

    La recessione pesa su Mondadori. L’editrice archivia il primo semestre con una perdita di 27,1 milioni (lo scorso anno era in utile per 7,5 milioni) mentre il fatturato è sceso del 9,4% a 612,3 milioni. Intanto va avanti il piano di taglio costi con l’obiettivo di risparmi fino a 100 milioni al 2015, di cui è già stato individuato un valore di circa 76 milioni. Da segnalare che al 30 giugno i dipendenti sono 3.574, in calo di 129 unità (-3,5%) rispetto a fine anno. Il fatturato del gruppo risulta pari a 612,3 milioni, in contrazione del 9,4% con conseguente riduzione del margine operativo, in linea comunque con le previsioni di budget. Il differenziale rispetto allo scorso esercizio deriva anche dalla presenza, nel 2012, di elementi positivi non ricorrenti per 8,2 milioni, mentre nel 2013 gli elementi non ricorrenti sono risultati negativi per 19,5 milioni. Mondadori Pubblicità ha chiuso il primo semestre 2013 con una raccolta complessiva di 76,8 milioni, in calo del 20% rispetto ai 96 milioni dello stesso periodo del 2012. I magazine Mondadori hanno registrato una flessione a perimetro omogeneo del 21,9%, con un andamento significativamente migliore di quello del mercato, anche grazie al rilancio in contemporanea dei tre magazine femminili, Grazia, Donna Moderna e TuStyle, e alle iniziative sulle testate di cucina e arredamento. Considerando invece i periodici non più presenti in portafoglio, il dato si attesta al -29,3%. Per quanto riguarda la raccolta sulla radio, il primo semestre del 2013 si è chiuso con un dato in crescita del 17,6%, grazie soprattutto all’acquisizione in concessione, a partire dal 15 aprile, dell’emittente Radio Italia Solo Musica Italiana. I ricavi generati dalla raccolta pubblicitaria di R101, che risente in particolare della flessione dei principali settori merceologici di riferimento, tra cui soprattutto l’auto, si attestano al termine del primo semestre 2013 a 6,8 milioni, in flessione del 10,5% rispetto ai 7,6 milioni di euro del primo semestre 2012. Sul mezzo internet Mediamond ha ottenuto performance migliori del mercato in costante rallentamento, con un +19,9% rispetto al 2012. Da segnalare i risultati di Grazia.it (+42%) e Videomediaset (+40%). L’area Periodici Italia ha registrato nel periodo ricavi per 177,9 milioni, in calo del 15,2% rispetto ai 209,9 milioni del primo semestre 2012. La parte più rilevante di questo andamento è da attribuire ai magazine (-16,2%), solo in parte compensato dalla crescita dei ricavi dei siti internet (+9,3%) e del licensing delle attività internazionali (+14%). Per quanto riguarda i magazine, il calo è pari al -13,4%, a perimetro omogeneo, ossia al netto degli effetti dovuti alla trasformazione di Flair in allegato di Panorama e alla cessazione della pubblicazione di Panorama Economy. I ricavi diffusionali hanno registrato una riduzione del 13,1%. Buona la performance progressiva a giugno dei tre settimanali femminili rilanciati: rispetto all’ultimo numero prima del rilancio, Grazia ha registrato un incremento delle copie del 22,1%, Donna Moderna ha segnato un +25,6% e Tu- Style un +39,5% (fonte interna: progressivo aprile-giugno). A luglio è attesa una diffusione complessiva per settimana di oltre 1.150.000 copie medie dei tre magazine femminili e del settimanale Chi. Il mercato delle vendite congiunte nei primi cinque mesi del 2013 ha presentato una forte

     

    contrazione (-18,3% a valore, fonte interna); in tale contesto Mondadori registra un andamento migliore, con una flessione del 10,7%. Con riferimento all’intero esercizio, per la società

    il margine operativo lordo sarà inferiore al 2012, tenuto conto di elementi non ricorrenti positivi presenti nel 2012 e di maggiori oneri di ristrutturazione nell’esercizio corrente.

  • Nuova organizzazione Area Periodici Mondadori

    AdvExpress 25 luglio 2013

    Nuovo l’assetto dei magazine dell’editrice di Segrate: Polo Femminili (Grazia e TuStyle), Polo Specializzati e Femminili mass market (Donna Moderna, Confidenze, le testate di benessere, cucina, arredamento, architettura e design), Polo Spettacolo (Tv Sorrisi e Canzoni e le altre testate televisive, Chi, Ciak, e Radio R101), e Polo Maschili (sistema Panorama, le testate di auto e tecnologia). Alla guida di ciascun polo un publisher e un digital manager.

  • Rcs lancia Twigis.it, il primo social solo per bambini

    DailyNet 25 luglio 2013

    Prosegue lo sviluppo di Rcs MediaGroup nel settore digitale con il lancio di Twigis.it, il primo e unico social network esclusivamente dedicato ai bambini. L’operazione è condotta in partnership con Tweegee, società israeliana che detiene il marchio, presente già in Russia, Turchia, Brasile e Argentina con un network internazionale di oltre 4 milioni di utenti. La unit Rcs Digital Ventures guidata da Enrico Filì ha realizzato l’accordo di licensing che prevede, da parte della casa detentrice del marchio, la fornitura di know how tecnologico ed editoriale a fronte di una condivisione dei ricavi pubblicitari. In questa fase la raccolta è stata affidata alla Prs di Alfredo Bernardini de Pace, che detiene una solida esperienza nel settore dei kids. Il lancio è previsto per fine settembre, accompagnato da un piano di comunicazione ancora da definire ma che dovrebbe coinvolgere sia i mezzi del gruppo sia mezzi terzi, online e non. Il target è quello dei bambini dai 6 ai 12 anni, che Rcs ancora non serve con i suoi media. In Italia sono circa due milioni i bambini che usano il web, mentre il mercato dell’adv online l’anno scorso ha raggiunto un fatturato di 1,4 miliardi di euro (fonte Iab Europe). L’obiettivo si raggiunge con progetti interni come il recente lancio di Leifoodie. it, o attraverso accordi con partner esterni. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza. Ci sono due livelli di partecipazione, e per poter accedere al social è necessario fornire la mail di un genitore, a cui poi verrà inviata tutta la documentazione e la richiesta di conferma. Una volta dentro, il controllo sui linguaggio e le dinamiche interattive permette di individuare eventuali comportamenti non in linea con gli standard previsti nei rapporti tra minori. Per intenderci, non sono monitorate solo le “parolacce”, ma anche qualsiasi espressione o, peggio, tentativo di approccio da parte di un intruso. Per scongiurare ulteriormente eventuali abusi, oltre alla grafica molto infantile, Twigis non permette la pubblicazione di dati sensibili – gli utenti non possono usare il proprio nome vero né fornire informazioni personali quali indirizzi o numeri di telefono – né di foto che ritraggano persone. Per il resto, i bambini hanno a disposizione tutte le funzioni tipiche del social, la condivisione di status, di immagini e file audio video compresa la possibilità di accedere a servizi e giochi aggiuntivi attraverso il pagamento con denaro virtuale che si guadagna semplicemente attraverso le diverse interazioni. Ci sono anche una realtà virtuale, dove gli avatar degli utenti possono conoscersi e fare cose insieme – una sorta di “Second life” per bambini -, nonché le zone forum e news moderate da un team di animatori. Il progetto, coordinato da Giuliano Benaglio, prevede partnership di carattere contenutistico, attualmente ne è già in corso una con il programma radiofonico 105 Generation, e altre legate alla sicurezza, tra cui un accordo con la Polizia Postale. Sul fronte commerciale, le opportunità sono tante nella logica del social media marketing e dei progetti ad hoc, dalla personalizzazione di gadget virtuali alla sponsorizzazione di eventi nell’agenda degli utenti.