Categoria: FCP Assointernet

  • Incarichi La raccolta adv di iLMeteo.it passa a Manzoni

    DailyNet 11/01/2016

    La Manzoni dallo scorso primo gennaio 2016 sta gestendo la raccolta della pubblicità nazionale e locale per il sito “iLMeteo.it”, edito in Italia da iLMeteo srl. L’accordo firmato tra le due realtà prevede, oltre alla vendita della pubblicità sul sito (pc e mobile) e l’app da parte di Manzoni, anche la fornitura da parte de iLMeteo. it di tutti i servizi meteo sui siti, le testate stampa del gruppo e le emittenti radiofoniche Deejay e Capital. In Italia iLMeteo. it è il primo sito di meteo nel ranking Audiweb nella categoria weather con 9,3 milioni di utenti nel mese ed è stabilmente nei top 20 brand del panorama internet. (Fonte Audiweb TDA, Settembre 2015). L’App del iLMeteo. it, con 4,3 milioni di utenti unici nel mese, è tra le piattaforme più scaricate e più utilizzate dagli Italiani che cercano notizie meteo aggiornate. Nel complesso, la navigazione in mobilità de iLMeteo. it – app e mmsite – raggiunge 6,2 milioni di utenti mensili. La pubblicità su iLMeteo.it garantisce agli inserzionisti grandi coperture su un target  trasversale a tutte le fasce di età e, allo stesso tempo, permette strategie di planning mirate su aree territoriali iperlocali e su variabili metereologiche ben definite (meteotargeting). Manzoni potrà, inoltre, beneficiare di sinergie nella raccolta pubblicitaria locale e metterà a disposizione dei clienti la capacità progettuale de iLMeteo.it, che verrà esaltata all’interno dei progetti multimediali sviluppati dalla direzione creativa di Fuori Format. Contestualmente la Manzoni sta sviluppando nuovi prodotti pubblicitari avvalendosi della tecnologa Krux (data management) che consentirà agli inserzionisti di  pianificare campagne mirate su nicchie di target ultra profilate per profili socio-demo, interessi, ecc. In precedenza la raccolta de iLMeteo.it era curata da Veesible.

  • Dati Internet Ottobre 2015

    I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo Gennaio-Ottobre 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE i seguenti dati:

    ·         Web -2,4%

    ·         Mobile +41,7%

    ·         Tablet +46,3%

    ·         Smart TV/Console +3,3%

    TOT. -0,1%

    IL COMMENTO AI DATI DI SETTEMBRE 2015 DI GIORGIO GALANTIS, PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET:

    “Dalla lettura dei dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet, rileviamo come Ottobre confermi la buona performance dello scorso anno, considerando che nel 2014 era stato il terzo mese per volume di fatturato ed in crescita rispetto all’anno precedente.

    A fronte di un andamento del mercato tuttora discontinuo e con i due ultimi mesi caratterizzati dal segno positivo, è stato importante confermare quel risultato. Se il web lascia sul terreno qualche punto percentuale, il mobile si conferma invece in crescita ottenendo il miglior risultato degli ultimi due anni e portando l’incremento progressivo a +14,3%”.

  • Lumata Filippo Arroni: «Tutti in mobilità, ci vediamo nel 2019»

    DailyNet 3/12/2015

    Eppur si muove. E ci mancherebbe altro. Allo Iab Forum quando non si parla di programmatic si chiacchiera di mobilità. Ma perché tutti o quasi abbandonino pigrizia e lassismo occorrerà attendere ancora un triennio. Nel 2016 prenderanno il via gli allenamenti mirati. Tra gli allenatori ci sarà anche Filippo Arroni, managing director di Lumata.

    Come giudica il settore?

    Avanza, ma molto lentamente. Soprattutto nella prima parte della stagione, poi si è assistito a un certo recupero. O almeno questo abbiamo visto noi di Lumata durante il Q3 e il Q4.

    Quali sono state le novità più significative del 2015?

    Il native, il video, lo stream dei dati

    Cosa porterà il nuovo anno?

    Un’ulteriore crescita del mobile (prevediamo che nel 2019, ¼ del budget digitale sarà appannaggio della mobilità), l’espansione dei data, la localizzazione. Noi di Lumata siamo allo Iab con il social Waze che diffonderemo durante il 2016.

    Come chiuderete l’anno?

    Con una crescita a doppia cifra.

  • Mercato Yahoo si prepara alla vendita delle sue attività core: servizi e pubblicità

    DailyNet 3/12/2015

    Yahoo è pronta a vendere il suo core business, così come paventato dall’azionista Starboard, che aveva consigliato di mettere sul mercato le attività search, display e servizi e mantenere il controllo del 15% di Alibaba evitando lo spinoff programmato per gennaio. L’indiscrezione è stata rilanciata dal Wall Street Journal, che ha citato fonti anonime a conoscenza dei fatti, segnalando come il tema sarà discusso dal CdA in una serie di riunioni in programma in questi giorni. La capitalizzazione di Yahoo è di 34 miliardi di dollari, imputabile soprattutto alle partecipazioni asiatiche dell’azienda californiana, in primis di Alibaba, che vale 32 miliardi di dollari. Una situazione – scrive il Wsj – per cui diversi investitori valutano “zero” il business di Yahoo esclusi gli asset esteri. In ogni caso la situazione di Yahoo non è così tragica come descritta dal Wsj, potendo contare su 5,9 miliardi di dollari in cassa, ricavati dalla vendita di alcune quote di Alibaba, al momento dell’Ipo del gigante  ecommerce cinese. Anche Kara Swisher di Re/Code ha minimizzato la notizia emersa nella tarda serata di martedì, spiegando come lo spin off di Alibaba si farà comunque, perché Yahoo è sempre alla ricerca di un ceo per la nuova società. Interessante l’osservazione di Swisher, che ha sottolineato che il mondo telco potrebbe essere attirato dall’acquisizione degli asset core di Yahoo, così come accaduto per Aol, comprata da Verizon per 4,4 miliardi di dollari. Nel passato erano emerse notizie sulla possibile fusione tra Yahoo e Microsoft. A rafforzare però le ipotesi del Wall Street Journal c’è il recente accordo tra Yahoo e McKinsey & Co per essere assistita nel suo processo di riorganizzazione e le insistenti voci dei media americani su un possibile addio del ceo Marissa Mayer, che seguirebbe peraltro alcuni abbandoni avvenuti negli scorsi mesi, come quello delchief marketing officer Kathy Savitt.

    La situazione  attuale di Yahoo

    A ottobre Mayer ha detto di stare pensando a una nuova strategia per Yahoo, senza però fornire ulteriori dettagli. Dal

    suo ingresso nella società di Sunnyvale, Mayer ha puntato forte sul Mavens, acronimo per Mobile, Video, Social e Native. Nel Q3, ultima trimestrale disponibile, Yahoo ha deluso le attese, nonostante i ricavi siano cresciuti di quasi il 7%, passando dagli 1,148 miliardi di dollari del Q3 2014 agli 1,226 miliardi del trimestre chiuso al 30 settembre 2015.

    Gli utili sono stati pari a 76 milioni. Sul fronte pubblicitario, sia il giro d’affari search sia quello display sono incrementati, con entrambi i segmenti che hanno prodotto ricavi per 509 milioni di dollari. Tornando al Mavens, il fatturato si attesta a 422 milioni in netto rialzo rispetto ai 295 del Q3 2014. Le revenue da mobile raggiungono i 271 milioni di euro.

    In occasione della presentazione dei risultati trimestrali, Yahoo aveva anche ufficializzato una partnership search con Google: in base all’intesa, Google porterà la sua pubblicità nelle piattaforme di Yahoo. Non solo, Big G provvederà a fornire anche algoritmi e servizi di ricerca delle immagini, consentendo a Yahoo di scegliere quali query inviare

    e quali no. L’accordo, effettivo dall’1 ottobre e attivo fino al 2018, è complementare a quello con Bing di Microsoft che,

    come ha sottolineato Yahoo, rimane comunque un partner importante.

    Yahoo: ancora leader nel traffico internet

    A dispetto di una situazione controversa, Yahoo mantiene una leadership lato audience: le properties Yahoo, inclusi Mail, Finance, etc, totalizzano oltre 1 miliardo di utenti unici al mese, 600 milioni dei quali si connettono via mobile. In Italia, a settembre, Yahoo è il primo brand per Audiweb Total Digital Audience con 3.205.667 contatti, di cui oltre 2 milioni sono mobile. Sui fronti Parent e Custom property è secondo solo a Italiaonline. E allora perché il business di Yahoo non funziona e non convince Wall Street? Difficile rispondere alla domanda, anche se il livello competitivo si è alzato sia lato search, sia a livello di traffico: i social, Facebook tra tutti, stanno erodendo quote. E la strategie di Mayer, finora, ha funzionato solo a due velocità.

  • Smartclip Momento cruciale per il focus sull’Addressable Tv

    DailyNet 01/12/2015

    Per smartclip il 2015 è stato un anno cruciale, sia in Italia che all’estero. Esordisce così Luca Di Cesare nel tracciare un bilancio dei primi nove mesi della piattaforma specializzata in Addressable Tv di cui è managing director nel nostro Paese. «A livello locale – spiega – abbiamo assistito a un consolidamento nella crescita del fatturato e a un assestamento organizzativo volto a rafforzare la struttura, manageriale e commerciale, del nostro team. Sono state valorizzate le competenze più tecniche in cui rientra anche il recente ingresso di Giuseppe Bronzino, ultimo tassello per affrontare il 2016 con un’importante prospettiva di crescita». Le prime posizioni tra le custom property dell’audience mobile, secondo il Mobile e Total Audience di Audiweb, conquistate più volte nel 2015, hanno confermato l’impegno di smartclip nella distribuzione di video premium di alta qualità e rappresentano un riconoscimento del lavoro e dello sviluppo tecnologico della società. «A settembre abbiamo registrato 9,8 milioni di utenti unici mensili con una active reach mobile del 47,5% grazie a una costante espansione. Oggi il network italiano della piattaforma di smartclip conta 48 editori e 114 app mobile e m-site». L’Addressable Tv e la piattaforma proprietaria “SmartX Platform” sono i temi dominanti su cui la società sta lavorando con l’obiettivo di portare il Programmatic Video Advertising su tutti gli schermi, inclusi quelli tv. L’annuncio della partnership con MediaMath per integrare la piattaforma SmartX, che si aggiunge a quelle con DBM,  Adform, Turn, Audience Science, Apt.tv, Pilot, The Trade Desk e altre ancora, è un esempio della dinamica che consente ai marketer di dare impulso alle attività cross-channel su tutti gli schermi, compresi pc e laptop, mobile, tablet e connected tv. «La piattaforma SmartX – commenta Di Cesare – rappresenta al tempo stesso lo stato dell’arte dell’adserving e la principale video SSP privata, in grado di offrire un’ottimizzazione olistica delle varie sorgenti di demand, sia programmatiche che dirette. Crediamo fermamente che il prossimo anno sarà all’insegna del Programmatic RTB e i numeri ci stanno dando ragione: nel 2015, il 100% del nostro fatturato è passato in maniera programmatica attraverso SmartX. E oltre al fatturato gestito sulla piattaforma dal nostro team, sempre nel 2015 più del 20% del fatturato è stato generato in modalità programmatica; e ci aspettiamo che questa quota raddoppi nel 2016. Abbiamo, inoltre, appena lanciato la prima SSP video privata per permettere ai nostri principali editori di creare in completa autonomia un private marketplace in un ambiente controllato, garantendo viewability, brand safety e scalabilità agli acquirenti. Grazie alla nostra soluzione e con il supporto del nostro team di consulenti, gli editori possono gestire ogni tipo di Private Auction e Direct Deal, generando così diversi flussi di fatturato in modalità programmatica. Come nostro secondo obiettivo, stiamo guardando con profonda attenzione a un trend in costante evoluzione e che costituisce il tema centrale del nostro intervento a Iab Forum: l’Addressable Tv, nuova frontiera della pubblicità che permette di distribuire e analizzare i formati pubblicitari durante i normali programmi tv attraverso ad-server, garantendo vantaggi a brand, publisher e advertiser. Quando si guarda l’offerta dei player sul mercato ci si rende conto che hanno una semplice distribuzione Ott oppure non stanno facendo nulla di diverso dalla semplice prenotazione, con un flusso automatizzato, di spazi che saranno poi distribuiti in maniera tradizionale sulla tv lineare. Ma non è innovazione: servono piattaforme che consentono di misurare in tempo reale i dati di visualizzazione e, di conseguenza, di distribuire annunci in linea con i dati rilevati, sempre in real-time. Tutto questo grazie a una vera integrazione dell’ad-server con il flusso della tv lineare che consente ai player presenti sul mercato di gestire la pubblicità tv in un modo nuovo». Il mercato Addressable Tv si sta muovendo molto più velocemente di quanto si potesse prevedere e smartclip, da sempre leader nell’innovazione del digital advertising, ha aperto un centro di sviluppo a Berlino solo pochi mesi fa, in cui un team di specialisti in HbbTv svilupperà e migliorerà le soluzioni tecnologiche che sono alla base della piattaforma proprietaria. «Un portale white-label creato per la tecnologia HbbTv che consente alle emittenti tv di offrire in modo semplice, redditizio e personalizzabile ai telespettatori servizi aggiuntivi: sarà il nostro prossimo importante obiettivo» conclude Luca Di Cesare.

  • Concessionarie Mediamond chiude in linea con il mercato e racconta i brand a 360 gradi

    DailyNet 01/12/2015

    Mediamond si appresta a chiudere un anno particolarmente importante. Una sorta di “anno zero”, come lo ha definito il suo amministratore delegato, Davide Mondo, spiegando, infatti, che il 2015, grazie a una riorganizzazione interna della concessionaria, ha segnato l’inizio della vendita integrata della  pubblicità sulle properties digitali e stampa di Mediaset e Mondadori. Mediamond punta con decisione proprio sulla crosscanalità dei suoi brand in portfolio, così come sulla valorizzazione del web come strumento per creare quella sinergia tra i mezzi che la comunicazione oggi esige. «Intorno agli asset digital e print abbiamo quest’anno ancora di  più raccontato i brand a360° gradi e siamo usciti definitivamente dal vizio di parlare di piattaforme a prescindere dai brand. Per fare un esempio, brand come Donna Moderna o Tgcom24 non sono più riducibili ad audience unilaterali ». E l’accordo con Shazam, siglato da poco, vuole proprio valorizzare la grande opportunità che la crosscanalità rappresenta per la comunicazione dei brand. Mediamond e Shazam hanno stretto una partnership per la vendita  dal 1° dicembre di pubblicità sugli spazi della più nota piattaforma digitale di riconoscimento musicale. “L’accordo è di grande valore strategico per Mediamond – ha commentato Mondo -. Oltre al notevole inventory che Shazam ci consegna, l’app fa sistema con i brand e i mezzi che abbiamo a disposizione come gruppo ed è un supporto perfetto alla crosscanalità. E’ una piattaforma che mette in comunicazione diretta i diversi mezzi. Shazam è già usato per riconoscere brani e jingle televisivi, e rientra quindi a pieno titolo nella strategia di second screen che è già parte della nostra politica commerciale. Ma è un punto di contatto molto interessate anche con gli altri media: tra il mezzo radio e il digital, naturalmente, ma non solo; grazie a Shazam Visual, che permette il riconoscimento visivo, possiamo aumentare la già forte sinergia con la stampa, e creare nuovi format di comunicazione”. A oggi, Shazam conta 650 milioni di utilizzatori nel mondo e ben 27 milioni in Italia, con 4,5 milioni di utenti attivi al mese (dati Audiweb). In un anno di forte trasformazione per Mediamond, quindi, Mondo si è detto molto contento dei risultati ottenuti, di come il 2015 si è sviluppato e di come si sta concludendo. Il digital, con al suo interno prodotti a velocità diverse, chiuderà l’anno in linea con l’andamento del mercato che proietta un pareggio. Per l’anno prossimo le prospettive di Mediamond sono positive: «Non sono più gli anni della facile crescita a doppia cifra – ha precisato Davide Mondo -, ma dal 2016 ci aspettiamo un segno più grazie agli investimenti nel programmatic, allo sviluppo del branded content, all’integrazione tra i mezzi in portafoglio e al fatto che stiamo iniziando a monetizzare il mobile, che quest’anno cresce sì a doppia cifra». Un tema caro Mediamond è la viewability: «Stiamo aprendo tavoli di lavoro con altre parti della industry su questo che per il nostro lavoro è un punto imprescindibile. Abbiamo fatto investimenti importanti in tecnologie per misurare in termini di viewability le nostre property per essere in grado di pianificare i video sulla base di dati consistenti e attendibili. Per scendere più nel dettaglio, sottendono alla viewability tematiche soprattutto tecnologiche da non sottovalutare. A questo proposito e dal confronto con la industry, penso che tra la fine dell’anno e l’inizio del prossimo avremo finalmente una tecnologia condivisa per arrivare a una metrica unica riconosciuta da domanda e offerta». Per quanto riguarda, invece, un altro argomento di cui molto si sta discutendo in questi giorni, l’ad-blocking, Mondo non sembra molto preoccupato. «E’ un tema che conosciamo e a cui stiamo guardando con attenzione. In Italia per ora il fenomeno è ancora contenuto, stiamo parlando di un 8/10% del traffico e già ampiamente tracciato dal mercato. La nostra offerta digitale è già al netto delle mancate visualizzazioni a causa del blocco della pubblicità. Comunque quello dell’ad-blocking non è un fenomeno da trascurare o sottovalutare. La risposta migliore è curare in modo attento i contenuti editoriali e fare in modo che l’annuncio pubblicitario sia ben integrato per non creare all’utente esperienze distoniche o invasive». Il 2015 è stato anche per Mediamond l’anno di lancio dell’area dedicata a programmatic e dati, affidata alla guida di Paola Colombo. L’obiettivo delle concessionaria è in questo caso di scegliere e integrare quelle tecnologie che possono valorizzare e incrementare la ricchezza dei brand editoriali nel network, a partire dalla strutturazione di un’offerta programmatica e di una piattaforma di data management che consenta di adottare strategie di business sempre più data-driven. «Oggi l’advertising può davvero costruire in modo più articolato le caratteristiche delle proprie audience e proporsi ai propri utenti in modo più pertinente e meno dispersivo. Stiamo raccogliendo le prime soddisfazioni che per ora si traducono in un contributo del 5% al nostro fatturato, ma le prospettive di crescita sono senz’altro importanti», ha concluso Davide Mondo.

  • Osservatorio FCP. A ottobre investimenti su Internet a -0,1%. Mobile a +41,7%

    ADVExpress 30/11/2015

    Giorgio Galantis, presidente FCP-Assointernet, ha commentato: “Dalla lettura dei dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet, rileviamo come Ottobre confermi la buona performance dello scorso anno, considerando che nel 2014 era stato il terzo mese per volume di fatturato ed in crescita rispetto all’anno precedente. A fronte di un andamento del mercato tuttora discontinuo e con i due ultimi mesi caratterizzati dal segno positivo, è stato importante confermare quel risultato. Se il web lascia sul terreno qualche punto percentuale, il mobile si conferma invece in crescita ottenendo il miglior risultato degli ultimi due anni e portando l’incremento progressivo a +14,3%”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha comunicato i dati relativi al periodo Gennaio-Ottobre 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE i seguenti dati:

    · Web -2,4%
    · Mobile +41,7%
    · Tablet +46,3%
    · Smart TV/Console +3,3%

    TOT. -0,1%

    Giorgio Galantis, presidente FCP-Assointernet, ha commentato: “Dalla lettura dei dati dell’Osservatorio FCP-Assointernet, rileviamo come Ottobre confermi la buona performance dello scorso anno, considerando che nel 2014 era stato il terzo mese per volume di fatturato ed in crescita rispetto all’anno precedente. A fronte di un andamento del mercato tuttora discontinuo e con i due ultimi mesi caratterizzati dal segno positivo, è stato importante confermare quel risultato. Se il web lascia sul terreno qualche punto percentuale, il mobile si conferma invece in crescita ottenendo il miglior risultato degli ultimi due anni e portando l’incremento progressivo a +14,3%”.

  • Dal 1° dicembre Mediamond gestirà la raccolta adv di Shazam

    ADVExpress 25/11/2015

    L’accordo prevede la vendita di pubblicità sugli spazi della piattaforma digitale di riconoscimento musicale che, attualmente, conta 650 milioni di utilizzatori nel mondo e ben 27 milioni in Italia, con 4,5 milioni di utenti attivi al mese. La partnership è volta a valorizzare crosscanalità, inventory, progetti speciali. Mediamond arricchisce il proprio portfolio nell’ottica della crosscanalità con oltre 3,1 milioni di utenti/giorno e 16,8 milioni utenti/mese, consolidandosi tra gli editori premium.

    Shazam entra nel network Mediamond, con una partnership che partirà il prossimo 1 dicembre, volta a valorizzare crosscanalità, inventory, progetti speciali.

    L’accordo prevede la vendita di pubblicità sugli spazi della piattaforma digitale di riconoscimento musicale.

    Lanciata nel 2002 ed integrata in un’app nel 2008, la tecnologia sviluppata da Shazam permette di conoscere titolo, autore e informazioni di un determinato brano musicale.

    Per la sua semplicità di utilizzo, l’app è diventata subito popolare presso un pubblico molto ampio per età e classe sociale, con un focus interessante su un pubblico più giovane.

    Ad oggi, Shazam conta 650 milioni di utilizzatori nel mondo e ben 27 milioni in Italia, con 4,5 milioni di utenti attivi al mese (dati Audiweb).

    Filippo Vizzotto , commercial country manager Shazam Italia, ha dichiarato: “Sinergia: questa è la keyword che ha portato Shazam a scegliere Mediamond come proprio rivenditore ufficiale in Italia. Dal suo sbarco in Italia 3 anni or sono e grazie alla partnership con la precedente concessionaria HiMedia, oltre ad imporsi come un’importante realtà per l’in-app advertising, Shazam ha fortemente contribuito a fare della crossmedialità un aspetto importantissimo in ambito pubblicitario. Associarsi ad un portfolio multicanale come quello di Mediamond è un’opportunità per sviluppare un numero ancora maggiore di progetti andando a coinvolgere tutti i media che Shazam già ora può ‘rendere cliccabili’ attraverso declinazioni che sono già pensate per la TV, la radio, la stampa, e i video web. Sono certo che trarremo ampio beneficio dall’inserimento nell’offerta Mediamond, ricordando che i nostri clienti potranno rendere ‘shazammabili’ le loro creatività pubblicitarie anche su canali, stazioni e testate esterne a Mediamond”.

    Così, invece, ha commentato Davide Mondo, amministratore delegato Mediamond: “L’accordo è di grande valore strategico per Mediamond. Oltre al notevole inventory che Shazam ci consegna, l’app fa sistema con i brand e i mezzi che abbiamo a disposizione come gruppo ed è un supporto perfetto alla crosscanalità. È una piattaforma che mette in comunicazione diretta i diversi mezzi. Shazam è già usato per riconoscere brani e jingle televisivi, e rientra quindi a pieno titolo nella strategia di second screen che è già parte della nostra politica commerciale. Ma è un punto di contatto molto interessate anche con gli altri media: tra il mezzo radio e il digital, naturalmente, ma non solo: grazie a Shazam Visual, che permette il riconoscimento visivo, possiamo aumentare la già forte sinergia con la stampa, e creare nuovi format di comunicazione”.

    Il portfolio di Mediamond si arricchisce quindi ulteriormente nell’ottica della crosscanalità con oltre 3,1 milioni di utenti/giorno e 16,8 milioni utenti/mese (Audiweb total audience, media ultimi 9 mesi) e si consolida tra gli editori premium.

  • Accordi Italiaonline e ComScore siglano data partnership per la valutazione delle campagne pubblicitarie online

    DailyNet 19/11/2015

    Italiaonline e ComScore stringono un accordo per una migliore validazione dell’efficacia delle campagne online. La internet company italiana e la società leader a livello mondiale nel campo del digital media analytics hanno annunciato ieri la loro data partnership per la misurazione della pubblicità digitale in Italia. Italiaonline fornirà a comScore i dati demografici per il mercato italiano potenziando la misurazione dell’erogazione alla target audience sia di comScore Validated Campaign Essentials (vCE) sia di Validated Media Essentials (vME), permettendo così una ancora più precisa valutazione delle campagne pubblicitarie online. Il sistema vCE fornisce a Italiaonline e ai suoi clienti una verifica completa sulle campagne, misurandone audience, viewability, brand safety, area geografica di delivery (erogazione geolocalizzata), engagement e traffico non umano. “Siamo veramente felici di poter annunciare questa partnership con Italiaonline – commenta Fabrizio Angelini, ceo di comScore Italia -, che dimostra l’efficacia del nostro modello aperto alla collaborazione degli editori nella definizione di standard condivisi e qualitativamente elevati nella misurazione delle audience”.

    Nuova offerta di advertising video targettizzato

    In contemporanea all’annuncio di questa partnership, Italiaonline propone al mercato la sua nuova offerta di advertising video targettizzato su propri dati demografici. «La nostra offerta di video adv è basata sui quattro segmenti principali di audience che abbiamo creato sulla base delle richieste di mercato: responsabili d’acquisto, giovani, adulti e uomini – spiega a DailyNet Gabriele Mirra, coo di Italiaonline -. Grazie ai nostri dati demografici l’offerta preroll è indirizzata a target che non sono desunti dal comportamento degli utenti, ma basati sui dati puntuali forniti dagli utenti, fondamentali per l’utilizzo dei diversi servizi di Libero e di Virgilio: questo ci consente maggiore precisione sui target. Naturalmente visto che ci siamo dotati di una data management platform, siamo in grado di aggiungere anche altre informazioni che arricchiscono la profilazione dell’utente anche in base all’analisi dei suoi comportamenti. I video su cui girano i preroll sono prodotti sia internamente sia da nostri partner: al riguardo, stiamo lavorando per ampliare il nostro parco video e quindi aumentare sempre più la nostra offerta anche per mezzo di partnership. A riprova della bontà dei  nostri dati, c’è l’accordo che comScore ha deciso di finalizzare proprio con Italiaonline, che così diventa partner del programma datadonor. Essere tra i primi publisher in Italia a diventare partner di com- Score in questo progetto di certificazione dei dati è per noi estremamente importante, perché ribadisce un punto centrale della nostra strategia commerciale, che è vendere prodotti pubblicitari su dati qualificati, veri e certificati e non semplicemente inferiti, come fa la quasi totalità dei nostri competitor. Siamo convinti che la nostra offerta video targettizzata, grazie a un bacino di oltre 100 milioni di video views al mese, possa essere tra le più competitive del mercato».

  • Mercato Banzai si assicura il 100% di Farmacoecura.it e si rafforza così sul target verticale salute e benessere

    DailyNet 18/11/2015

    Prosegue lo shopping di properties editoriali da parte di Banzai, dopo l’acquisizione di matrice tecnologica di AdKaora annunciata lo scorso mese. Come segnala una nota diramata ieri dal gruppo, “Banzai Media ha acquisito il 100% di Farmacoecura.it, sito dedicato ai temi di salute e medicina che vanta quasi 2 milioni di utenti unici mensili (Dati Audiweb Total View – Agosto 2015).

    La storia di Farmacoecura.it Nato nel 2007 per contribuire a divulgare nozioni sanitarie affidabili e di qualità, Farmacoecura.it ha l’obiettivo di fornire un’informazione completa, corretta e verificata su temi legati alla salute e al benessere. Il sito, che utilizza una terminologia semplice e immediata, si avvale della disponibilità  dei suoi redattori, medici e farmacisti professionisti, pronti a garantire sia delucidazioni e spiegazioni attraverso l’utilizzo dei commenti in calce agli articoli, sia risposte in forma strettamente privata.

    Banzai completa il presidio dei verticali salute e benessere in chiave femminile “L’acquisizione di Farmacoecura.it ci consente di completare l’offerta editoriale in tema benessere e salute – dichiara Andrea Santagata, amministratore delegato di Banzai Media -. Trattandosi di un sito con un’audience tipicamente femminile, rappresenta un’addizione ideale per la value proposition di PianetaDonna e un servizio fondamentale per offrire risposte concrete ai bisogni quotidiani delle oltre otto milioni di lettrici che ci visitano ogni mese.  Si tratta inoltre di un complemento perfetto nelle tematiche dove siamo già presenti con l’offerta di  Mypersonaltrainer.it”. Con questa operazione, dunque, Banzai Media rafforza la propria offerta editoriale dedicata alla salute e al benessere che già comprende Mypersonaltrainer. it, il sito web di riferimento per le tematiche del benessere psico-fisico del fitness. Farmacoecura.it sarà il punto di riferimento per le tematiche di tipo medico. Un segmento quello della salute e benessere, che come anticipa a DailyNet lo stesso Santagata «Vedrà a breve il lancio di un’applicazione sulle diete, legata proprio a Mypersonaltrainer.it. Banzai Media controllerà il 100% di Farmacoecura.it, che conserverà autonomia editoriale e organizzativa mentre la raccolta pubblicitaria del sito Farmacoecura.it è a cura di Banzai Advertising. Le mosse future di Banzai Media «Il 2016 sarà un anno intenso – ha spiegato ancora Santagata – dove svilupperemo ulteriormente le nostre capabilities. In particolare lavoreremo su più fronti: sicuramente quelli del programmatic, del mobile e dei dati, con la volontà di fare evolvere quest’ultimi proprio in ottica mobile. Parlo di questi segmenti perché ci attendiamo una crescita di oltre il 50% per i mercati di riferimento. Poi miglioreremo la nostra offerta sui femminili, puntando su temi come cucina, salute e benessere. Poi rilanceremo Studenti.it, in particolare con contenuti rinnovati per la letteratura italiana. Infine vareremo la nostra offerta native». «A proposito di native è una competenza che abbiamo voluto elaborare internamente, senza appoggiarci ad altre realtà. Il native di Banzai sarà basato su due soluzioni: un native di posizionamento classico, con gli spazi degli sponsor inseriti all’interno delle nostre pagine; l’altro sarà un native legato alla nostra offerta dati e semantica, per raggiungere specifici target o specifiche pagine», ha concluso Santagata.