Categoria: FCP Assointernet

  • Dati Internet Ottobre 2016

    In allegato vi comunichiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Ottobre 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di OTTOBRE i seguenti dati:

    • Web -10,4%
    • Mobile +59,6%
    • Tablet -5,6%
    • Smart TV/Console -36,1%

    TOT. -6,6%

    Osservatorio FCP-Assointernet – Ottobre 2016

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis      

    “L’Osservatorio FCP-Assointernet rileva a Ottobre una flessione del fatturato che porta il dato progressivo 2016 a -2,9%. Flessione che riteniamo in parte attribuibile all’effetto dei costi tecnologici connessi al programmatic buying, direttamente detratti “alla fonte” dalle SSP ai fatturati delle Concessionarie. Tale considerazione si basa infatti sull’analisi dei dati aggregati che da inizio anno FCP-Assointernet rileva, con cadenza trimestrale, sull’incidenza della componente programmatic, sia Rtb, sia Pmp. A chiusura dei primi nove mesi di quest’anno, la modalità di vendita in programmatic incide infatti per oltre il 20% con una crescita che stimiamo essere rilevante rispetto al periodo omologo dello scorso anno. Di conseguenza abbiamo un “effetto” sull’impatto costi tecnologici associati che stimiamo possa valere fino a due punti positivi rispetto al dato “puntuale” di confronto con l’anno precedente”.

    Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Ottobre 2016

  • Sono otto le associazioni della comunicazione che lavorano al secondo paper sulla viewability

    DailyNet del 24/11/2016

    Prosegue il lavoro sul tema della Viewability. Il tavolo congiunto che in febbraio ha prodotto il documento “ Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato” si è allargato a tutte le otto associazioni che lavorano al “Libro bianco sul digitale” vale a dire Assocom, FCPAssointernet, Fedoweb, Fieg, IAB Italia, Netcomm, Unicom, UPA e ha realizzato un test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazione dei diversi vendor. Il test è stato reso possibile dalla collaborazione delle aziende UPA e delle concessionarie FCP-Assointernet che hanno messo a disposizione campagne e spazi e degli istituti che hanno misurato i risultati: Comscore, DMA/Nextplora, Moat, Nielsen by Integral Ad Science, Sizmek. Il risultato dei test è riassunto, insieme alla prima parte già pubblicata a febbraio e che costituisce parte integrante del progetto, nel documento allegato al capitolo “Test di discrepanza nella misurazione della viewability” (https://bko.upa.it/static/ upload/2–/2–paper-viewability.pdf ). Il paper descrive le risultanze del test, articolato in due campagne “in vivo” online rispettivamente nei mesi di maggio e agosto. Obiettivi principali del test: = verificare eventuali warning tecnici nella misurazione della Viewability da parte degli operatori presenti nel mercato, che coinvolgano sia terze parti indipendenti di misurazione sia gli attori impegnati nella delivery delle campagne = identificare delle misure di discrepanza per i formati/device comparabili da un punto di vista tecnico. Come evidenziato nel primo paper non tutti i formati risultano misurabili. Sono stati scelti alcuni tra i formati più diffusi. Il test non ha considerato la variabile programmatic rimandata a eventuali analisi successive. Formati analizzati: formati Display e Video su Desktop e Mobile. DevicePC e mobile browsing. Variabili analizzate: traffico invalido/ out of geo/ impression servite/misurabili/viewable La metodologia e i risultati dei test descritti dal paper, integralmente consultabile, evidenziano in alcuni casi discrepanze non di lieve entità tra i diversi vendor che si allargano ulteriormente nella misurazione del mobile. Sono state verificate anche le percentuali di traffico invalido riscontrate nel perimetro delle property delle concessionarie FCP aderenti al test che risultano essere sempre per tutti i test e gli istituti coinvolti inferiori al 5%. Il documento fa inoltre riferimento a una checklist da richiedere agli istituti misuratori per accrescere il livello di condivisione degli operatori coinvolti nella misurazione di una campagna. In particolare, richiedere all’istituto il maggior livello possibile di dettaglio dei report di Viewability per device, formato e posizione, al fine di comprendere l’affidabilità del quoziente totale. Il lavoro congiunto sulla Viewability proseguirà secondo un percorso già condiviso tra le parti in un’ottica di sempre maggiore chiarezza nella pianificazione, controllo e acquisto dell’online advertising. Questo lavoro servirà da base alla costruzione del “Libro Bianco sul Digitale” cui tutte le associazioni stanno lavorando. Tra i punti più importanti da affrontare: = introduzione anche in Italia di un audit tecnologico delle metodologie di misurazione sul modello statunitense (MRC) e inglese (ABC), che permetta il rilascio di una certificazione terza e indipendente; = definizione di criteri quantitativi per l’identificazione delle impression visibili più aderenti alle esigenze dei brand e degli editori/concessionarie rispetto allo standard statunitense attuale.

  • Sono otto le associazioni della comunicazione che lavorano al secondo paper sulla viewability

    DailyNet del 24/11/2016

    Prosegue il lavoro sul tema della Viewability. Il tavolo congiunto che in febbraio ha prodotto il documento “ Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato” si è allargato a tutte le otto associazioni che lavorano al “Libro bianco sul digitale” vale a dire Assocom, FCPAssointernet, Fedoweb, Fieg, IAB Italia, Netcomm, Unicom, UPA e ha realizzato un test per la rilevazione delle discrepanze nella misurazione dei diversi vendor. Il test è stato reso possibile dalla collaborazione delle aziende UPA e delle concessionarie FCP-Assointernet che hanno messo a disposizione campagne e spazi e degli istituti che hanno misurato i risultati: Comscore, DMA/Nextplora, Moat, Nielsen by Integral Ad Science, Sizmek. Il risultato dei test è riassunto, insieme alla prima parte già pubblicata a febbraio e che costituisce parte integrante del progetto, nel documento allegato al capitolo “Test di discrepanza nella misurazione della viewability” (https://bko.upa.it/static/ upload/2–/2–paper-viewability.pdf ). Il paper descrive le risultanze del test, articolato in due campagne “in vivo” online rispettivamente nei mesi di maggio e agosto. Obiettivi principali del test: = verificare eventuali warning tecnici nella misurazione della Viewability da parte degli operatori presenti nel mercato, che coinvolgano sia terze parti indipendenti di misurazione sia gli attori impegnati nella delivery delle campagne = identificare delle misure di discrepanza per i formati/device comparabili da un punto di vista tecnico. Come evidenziato nel primo paper non tutti i formati risultano misurabili. Sono stati scelti alcuni tra i formati più diffusi. Il test non ha considerato la variabile programmatic rimandata a eventuali analisi successive. Formati analizzati: formati Display e Video su Desktop e Mobile. DevicePC e mobile browsing. Variabili analizzate: traffico invalido/ out of geo/ impression servite/misurabili/viewable La metodologia e i risultati dei test descritti dal paper, integralmente consultabile, evidenziano in alcuni casi discrepanze non di lieve entità tra i diversi vendor che si allargano ulteriormente nella misurazione del mobile. Sono state verificate anche le percentuali di traffico invalido riscontrate nel perimetro delle property delle concessionarie FCP aderenti al test che risultano essere sempre per tutti i test e gli istituti coinvolti inferiori al 5%. Il documento fa inoltre riferimento a una checklist da richiedere agli istituti misuratori per accrescere il livello di condivisione degli operatori coinvolti nella misurazione di una campagna. In particolare, richiedere all’istituto il maggior livello possibile di dettaglio dei report di Viewability per device, formato e posizione, al fine di comprendere l’affidabilità del quoziente totale. Il lavoro congiunto sulla Viewability proseguirà secondo un percorso già condiviso tra le parti in un’ottica di sempre maggiore chiarezza nella pianificazione, controllo e acquisto dell’online advertising. Questo lavoro servirà da base alla costruzione del “Libro Bianco sul Digitale” cui tutte le associazioni stanno lavorando. Tra i punti più importanti da affrontare: = introduzione anche in Italia di un audit tecnologico delle metodologie di misurazione sul modello statunitense (MRC) e inglese (ABC), che permetta il rilascio di una certificazione terza e indipendente; = definizione di criteri quantitativi per l’identificazione delle impression visibili più aderenti alle esigenze dei brand e degli editori/concessionarie rispetto allo standard statunitense attuale.

  • Mercato Veesible arricchisce l’offerta editoriale grazie alla partnership con Edizioni Master

    DailyNet del 10/11/2016

    Veesible,    la    concessionaria  digital  del  Gruppo Tiscali,  amplia  il  proprio  network con    l’ingresso    di    Edizioni  Master,  gruppo  editoria-le   multimediale   con   una consolidata   expertise   nel-la  produzione  e  distribuzione   di   contenuti   premium. Da  oggi Veesible,  attraverso i  noti  brand  di  Edizioni  Master, offrirà agli utenti contenuti  ingaggianti  e  apposita-mente  studiati  per  il  target uomo,   attraverso   i   canali Tech  e  Business,  e  per  quel-lo  donna,  con  i  canali  Health  e  Food.  Il  portafoglio dei  publisher  si  allarga  ulteriormente  e,  grazie  ai  brand inclusi  nell’offerta  editoriale di Edizioni Master, la concessionaria  potrà  offrire  ai  propri investitori una più ampia copertura  sui  target  uomo e  donna,  key  point  strategici del 2016. Ciò conferma la costante  crescita  della  con-cessionaria,  capace  così  di rispondere  alle  esigenze  di mercato  e  investitori  pubblicitari;  valore  riconosciuto da  Edizioni  Master,  che  ha trovato in Veesible il partner ideale  per  valorizzare  i  propri brand di riferimento e focalizzarsi sugli obiettivi commerciali.  A  conferma  della scelta  di  puntare  su  Veesible,  Edizioni  Master  ha  deciso  di  affidare,  per  la  prima volta  in  venticinque  anni,  la gestione in esclusiva dell’advertising online a un partner esterno.  Veesible,  con  Edizioni  Master,    presenta    un’offerta editoriale  ricca  e  completa   con   prodotti   editoria-li di qualità ancora più eterogenei, come ad esempio: Telefonino.net,   tra   i   principali  e  più  accreditati  siti italiani  dedicati  alla  telefonia  mobile;  Punto Informatico, il più autorevole quoti-diano  online  incentrato  sul mondo  di  Internet  e  del-la    tecnologia;    Turisitiper-caso.it,  il  sito  di  riferimento per  chi  ama  viaggiare;  Più Sani Più Belli,   storico   brand dedicato  al  benessere;  Ma-stercucina.net,   luogo   virtuale  di  ritrovo  per  tutte  le appassionate  del  food.  Un network,  quello  di  Edizioni  Master,  che,  forte  di  un vasto  archivio  di  contenuti di qualità tra i più numero-si  nelle  loro  verticalità  che va dalle ricette ai telefonini, ogni  mese  registra  oltre  18 milioni  di  page  views,  con un  elevato  tempo  di  permanenza  sulle  pagine  che in ambito ADV rappresenta uno dei KPI’s più significativi  per  un’alta  viewability,  e offre un database altamente profilato che consente di attivare  comunicazioni  mirate attraverso dem e newsletter.  Siamo    particolarmente soddisfatti    della    partnership stretta con Edizioni Master,  perché  ci  permette,  da una  parte,  di  ampliare  ulteriormente  il  nostro  portafoglio  di  publisher  con  contenuti  editoriali  di  qualità  e fortemente   targetizzati   su settori  chiave  come  tecnologia, health, travel e food e, dall’altra,  dal  punto  di  vista dell’advertising, ci dà la possibilità di creare per gli investitori    un’offerta    dall’alto potenziale”,    ha    dichiarato Massimo Crotti, general manager  di  Veesible.  Costantino   Cialfi,   direttore   commerciale  di  Edizioni  Master, ha  invece  affermato:  “Sono particolarmente       entusiasta  per  la  partnership  raggiunta con Veesible, la qua-le  rappresenta  l’inizio  di  un percorso  che,  ne  sono  certo,  consentirà  di  valorizzare ancora  di  più  le  nostre  properties   web,   caratterizzate storicamente  da  un’offerta editoriale di indiscussa qualità. Grazie all’intesa raggiunta, Veesible potrà creare per gli investitori in target un’offerta  ancora  più  autorevole e mirata”

  • Triboo sigla partnership strategica con Show Reel per valorizzare i contenuti video

    ADVExpress 9/11/2016

    Triboo S.p.A., una delle principali digital company italiane quotata all’AIM di Borsa Italiana, annuncia di aver siglato una partnership strategica con Show Reel, il brand operativo di Massa di Leoni, market maker del branded content italiano.

    Attraverso la partnership, le due società danno inizio ad una sinergia che ha come obiettivo quello di offrire a grandi clienti e centri media soluzioni di comunicazione uniche in grado di integrare e rendere più efficaci le attività di pianificazione di video pre-roll advertising e progetti di branded content e social marketing.

    A seguito dell’accordo, Triboo S.p.A. diventa concessionaria in esclusiva per la vendita dei formati pre-roll e display sui canali degli oltre 30 creator del multi- channel network di Show Reel e potrà contare su un bacino di oltre 45 milioni di visualizzazioni mensili sulla piattaforma di Youtube.

    Show Reel diviene anche partner di Triboo S.p.A. per l’ideazione e la realizzazione di progetti di branded content e social marketing. Show Reel, in oltre 20 anni di attività, si è distinta grazie ad un modello di business unico che integra in un’unica realtà un’agenzia creativa, una casa di produzione e una factory di Creator e Format. Specializzata nell’analisi e nello sviluppo di community e nell’ideazione di contenuti per intrattenere, coinvolgere e generare opinioni positive da condividere, Show Reel ha lanciato molti dei creator più seguiti e amati sul web, tra i quali Sofia Viscardi, Michele Bravi, e Marco Bianchi.

    Gabriele Mirra, Ceo Triboo S.p.A ha dichiarato: “La partnership tra Triboo S.p.A. e Show Reel si inserisce nella strategia di rafforzamento del Gruppo nel segmento del video advertising e del branded content, ambiti nei quali siamo già un player rilevante per il mercato. Tale collaborazione ci permetterà, inoltre, di potenziare il comparto del native advertising e quello dei progetti di comunicazione tailor-made, potendo contare su un modello di business che integra brand editoriali proprietari e in concessione e che, grazie a un team di marketing dedicato, quotidianamente idea soluzioni volte a trasmettere i valori dei brand dei nostri clienti alla propria utenza.”

    Luciano Massa, co-founder di Massa di Leoni: “Attraverso la partnership con Triboo S.p.A. vogliamo continuare a essere innovatori e market maker in uno dei segmenti più dinamici nel mondo della comunicazione: saremo i primi a integrare in campagne mirate e dedicate la pianificazione di pre-roll advertising e i contenuti creati ad hoc dai creator coinvolti. Questa dinamica permetterà ai brand di sfruttare al meglio tutte le potenzialità dei contenuti prodotti.”

  • Dati Internet Settembre 2016

    In allegato vi comunichiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Settembre 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di SETTEMBRE i seguenti dati:

     

    • Web -11,8%
    • Mobile +103,5%
    • Tablet +35,2%
    • Smart TV/Console -31,8%

    TOT. -6,3%

    Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Settembre 2016

  • Dati Internet Luglio/Agosto 2016

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Agosto 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di AGOSTO i seguenti dati:

    • Web -12,2%
    • Mobile +70,6%
    • Tablet -8,2%
    • Smart TV/Console -91,7%

    TOT. -5,2%

     

    Osservatorio FCP-Assointernet – Agosto 2016

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis 

    “Il dato di Agosto fornito dall’Osservatorio FCP-Assointernet rimane in terreno negativo. Il mese ha tuttavia un peso non significativo sul mercato e la flessione del fatturato progressivo registra un -1,6%, -4,6 milioni di Euro in termini assoluti. Si conferma il trend decisamente positivo della componente “mobile”, che segna una crescita progressiva vicina al +130%. Il dato di Settembre e la chiusura del terzo quarter non saranno comunque decisivi per poter fornire maggiori evidenze sul possibile andamento del mezzo da qui alla chiusura dell’anno, considerando che nel 2015 l’ultimo trimestre ha “pesato” per oltre il 30% sul totale degli investimenti”.

    Tav 1 Dati FCP-Assointernet Agosto 2016

  • Il nuovo paradigma della comunicazione video al workshop di Mediamond

    DailyNet 10/10/2016

    “Design through video” è il titolo dell’incontro organizzato da Mediamond nell’ambito del Milano Design Film Festival per raccontare come il video sia diventato oggi un linguaggio fondamentale anche per la comunicazione d’impresa. Venerdì scorso al Cinema Anteo di Milano aziende ed esperti hanno partecipato al workshop con undici relatori, coordinati dalla giornalista Barbara Sgarzi, per aggiornarsi sulle ultime tendenze di questa ormai consolidata forma d’espressione e cogliere idee per sfruttare il video nel modo migliore per parlare a platee che si stanno abituando a nuovi linguaggi. Comunicazione uguale relazione Ha aperto i lavori il sociologo Francesco Morace con una riflessione dedicata al “consum-autore”, ovvero il moderno protagonista di una comunicazione che diventa relazione. La piramide della credibilità per creare solide potenti relazioni basate sullo scambio comprende: reputazione, riconoscimento, rilevanza, risonanza, reciprocità, riconoscenza e rispetto. Le persone non sono più quindi semplici consumatori passivi diventano consum-autori e si appropriano di forme di comunicazione come il video, utilizzandolo come espressione della propria identità, pretendendo dai brand la stessa autenticità e riconoscendone immediatamente la finzione. I numeri dei video «Siamo entrati nella digital screen era che ha prodotto uno scenario in tre dimensioni: quella del consumo frammentato; dell’offerta multipiattaforma e multi-publisher e di un’adv caratterizzata da spot e storytelling». Ha esordito così Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond, nella sua presentazione sullo scenario e i numeri dei video in Italia. “Le occasioni di fruizione di contenuti video oltre a quelli televisivi si sono moltiplicate. Da una a quattro ore al giorno vengono ormai consumate su schermi digitali. (Fonte: Osservatorio Social TV, ndr.). Oggi gli italiani che vedono video online (su smartphone, tablet, laptop, pc) sono 23,5 milioni al mese, cioè l’83% dei navigatori e il 43% della popolazione italiana, con un tempo medio per persona pari a 2 ore 15 minuti al mese (Fonte: Audiweb). Il traffico video passerà dal 40% del totale traffico digitale del quinquennio 2010-2015 a oltre il 60% dal 2016 al 2021(Fonte: IT MediaConsulting). Circolo virtuoso Il digitale ha moltiplicato i produttori di video, che oggi sono non solo le media company ma anche i marchi e le singole persone. Due sono i format oggi disponibili: i video banner o adv contestuale e i video content o adv di flusso. Questa seconda forma di video advertising è, secondo il parere di più di un relatore, il futuro. Consente di spostare l’attenzione dal semplice commercial costruendo una storia che diventi realmente contenuto. è un modo per costruire quella relazione stabile con il consumatore fondata su una promessa di verità che attiverà una serie di risposte positive dall’acquisto al passaparola.

  • Dati Internet Giugno 2016

    In allegato vi comunichiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Giugno 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di GIUGNO i seguenti dati:

    • Web -8,0%
    • Mobile +136,2%
    • Tablet +87,4%
    • Smart TV/Console -83,2%

    TOT. -2,1%

    IL COMMENTO AI DATI DI GIUGNO 2016 DI GIORGIO GALANTIS, PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET:

    L’Osservatorio FCP-Assointernet diffonde i dati relativi al primo semestre 2016. Il perimetro monitorato evidenzia nel mese di Giugno un decremento pari al -2,1%, nel periodo Gennaio-Giugno segna un decremento del -1,9%. A commento dei risultati il Presidente di FCP-Assointernet Giorgio Galantis rileva che “Occorre però sottolineare, anche in relazione alla crescita degli OTT internazionali che Nielsen stima in questi primi mesi dell’anno, che questo modesto segno negativo relativo al perimetro di rilevazione FCP-Assointernet,

    non rispecchia quanto “effettivamente” i clienti investono sulle Concessionarie associate, in considerazione del fatto che abbiamo evidenze che i budget da loro dedicati al Digital siano in crescita, non solo con gli OTT. Il motivo è legato a due aspetti assolutamente correlati tra loro: crescita del programmatic buying e costi tecnologici ad esso associati. Dalle nostre misurazioni, iniziate lo scorso gennaio, le vendite in programmatic, open auction e private deal, incidono sul totale fatturato complessivo per circa il 20%. Si tratta di un dato puntuale relativo al primo trimestre. Inoltre stimiamo che le vendite in programmatic siano cresciute in maniera molto consistente rispetto al pari periodo dello scorso anno, nell’ordine del +40/50%. Se mettiamo quindi in correlazione i due aspetti, e consideriamo i costi tecnologici come direttamente detratti “alla fonte” dalle piattaforme alle Concessionarie, possiamo affermare che gli investimenti “effettivamente” effettuati dai clienti siano in crescita, seppur contenuta, anche sul perimetro FCP-Assointernet. Questo discorso si associa ad un andamento del mercato pubblicitario tutt’altro che stabilizzato, all’interno del quale l’evento “Europei di calcio” ha sicuramente  privilegiato gli investimenti sul mezzo televisivo. Nel 2016 FCP-Assointernet ha ulteriormente strutturato il report dell’Osservatorio proprio per misurare e illuminare fenomeni il cui impatto è crescente, come il programmatic e il native advertising. A livello inter associativo è invece aperto il confronto su temi di sempre maggiore importanza, in particolare Viewability e Adblocking. Sulla Viewability stiamo conducendo insieme a UPA test per comprendere e riscontrare con le evidenze dei fatti gli output di misurazione tra diversi istituti e quantificare le eventuali discrepanze rilevate. I test sono tuttora in fase di svolgimento, dopo l’estate contiamo di avere i risultati e di trarre le conclusioni anche con le altre Associazioni come step successivo al White Paper del gennaio 2016. Anche sull’Adblocking stiamo lavorando con le altre Associazioni, partecipando ad una ricerca continuativa quali-quantitativa con AssoCom, Fedoweb, GroupM, IAB, UPA. I risultati della prima wave saranno disponibili a settembre. L’obiettivo d FCP è quello di condividere linee guida e best practice con tutte le altre Associazioni che favoriscano gli interessi e la crescita della industry nel suo complesso”.

    Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Giugno 2016

  • Mercato WebAds e la digital agency Orangemedialab stringono partnership

    DailyNet 09/09/2016

    WebAds, concessionaria indipendente di pubblicità interattiva, annuncia la partnership con Orangemedialab, digital agency milanese fondata nel 2010 da Alessandro Fabozzi, Diego Jirillo e Luca Martinotti. Si tratta di una realtà tutta italiana che annovera fra i propri clienti aziende e grossi gruppi internazionali. All’inizio del 2016 ORANGEMEDIALAB fra le prime agenzie italiane, ha lanciato la divisione REKALL VR, un intero department di sviluppo, innovazione e commercializzazione di contenuti e soprattutto di “esperienze” totalmente immersive a 360 g r a d i in stereoscopia e con le più innovative tecniche di ripresa. Quest’accordo si inserisce nell’obiettivo di WebAds di offrire un servizio totale e completo ai propri clienti che includa anche la strategia creativa. “Grazie a questa partnership possiamo supportare i nostri clienti per la creazione di una vera strategia digitale, oltre che risolvere nell’immediato problemi legati alla produzione di creatività – display, mobile, video – che spesso rallentano il processo di pianificazione”, ha affermato Constantijn Vereecken, managing director di WebAds.