Categoria: FCP Assointernet

  • MercatoItaliaonline lancia la sua nuova concessionaria nazionale IOL Advertising; a capo della struttura Andrea Chiapponi

    DailyNet 4 luglio 2017

    Italiaonline inaugura l’estate con il lancio della sua nuova concessionaria di pubblicità online nazionale, IOL Advertising, frutto di un’esperienza di oltre quindici anni di lavoro al fianco di aziende, agenzie e centri media. Oggi, IOL Advertising si rinnova, a partire dal posizionamento e dal modo di intendere per Italiaonline il ruolo di una concessionaria digitale che vuole mettere il cliente al centro partendo da tre punti chiave dell’evoluzione del mercato: audience, brand safety, innovazione tecnologica. L’anima di IOL Advertising IOL Advertising è una vera e propria “sales house”, che può contare sulla vasta audience delle properties Italiaonline, dai portali alla mail ai verticali: una presenza rilevante, messa quotidianamente al servizio dei clienti. Italiaonline è pertanto una porta d’accesso imprescindibile per chi voglia raggiungere ampie coperture, in un contesto di brand safety fondamentale nello scenario dell’online advertising, che Italiaonline garantisce con annunci su siti dai contenuti curati e appropriati per i brand degli inserzionisti. Il tutto con una strategia di contenuti orientati al cliente, grazie all’innovazione tecnologica assicurata dagli ingegneri di Italiaonline. Un’offerta articolata IOL Advertising è in grado di soddisfare qualsiasi cliente potendo puntare su un’offerta ad ampio ventaglio come quella Italiaonline, dal video al performance advertising, dal mobile al programmatic. Ogni cliente ha la sua soluzione: si va dalle offerte Glocal, che estendono al mercato large account i servizi di presenza digitale per le PMI (IOL Connect), fino ai progetti speciali più evoluti, realizzati da un gruppo interno in continuo interscambio con il cliente. Una nuova concessionaria per un nuovo mercato “In un mercato sempre più liquido e frammentato, con innovazioni continue e talvolta passeggere, il ruolo della concessionaria è cambiato e IOL Advertising è la nostra risposta – commenta Andrea Chiapponi, chief commercial officer Large Account di Italiaonline -. Forti della riconoscibilità e sicurezza dei nostri siti e di un’offerta competitiva su ogni settore del digitale, vogliamo portare sul mercato una leadership che conquista il cliente e lo rende attore protagonista delle campagne per le quali investe. Abbiamo un team di professionisti praparati e motivati per questa nuova missione”.

     

  • Mercato Presentato ieri il Libro Bianco sul programmatic, all’insegna della vera trasparenza dell’advertising digitale

    DailyMedia 28 giugno 2017

    UPA auspica di trovare, prima o poi, un accordo sul tema della trasparenza sugli investimenti pubblicitari con gli over the top digitali, Google e Facebook. Lo ha detto ieri il presidente dell’associazione degli utenti della pubblicità, Lorenzo Sassoli de Bianchi, presentando, a Milano, il primo Libro Bianco sulla comunicazione digitale, prodotto in collaborazione con tutte le associazioni di categoria del settore. Il Libro Bianco si occupa, soprattutto, di programmatic, delineando tutte le criticità di questo sistema di vendita di pubblicità e cercando di dare alcune linee guida per la creazione di buone pratiche nel suo utilizzo. Su molti punti c’è già un accordo di massima con i responsabili italiani delle due piattaforme, cui Sassoli de Bianchi ha già illustrato i contenuti del Libro, ma resta il nodo delle informazioni su quanto raccolgono in termini di adv, informazioni che attualmente non vengono rilasciate. «Conto, però, sul fatto che, a breve, la questione si possa risolvere – ha detto Sassoli -, è di loro interesse perché gioverebbe molto al rapporto con gli investitori pubblicitari. Ma bisogna tenere conto che noi siamo associazioni, mentre loro sono aziende». Sempre ieri, l’Antitrust europeo ha inflitto a Google una multa di 2,42 miliardi di euro per abuso di posizione dominante da parte del suo servizio di comparazione degli acquisti. «Il tema non ci riguarda nello specifico, non stiamo parlando di disparità fiscale (che, insieme alla remunerazione dei contenuti di terzi, è il tema più gettonato al momento, ndr), ma mi sembra un bel segnale il fatto che la UE si stia muovendo in modo unitario e non lasci la questione ai singoli Stati». In ogni caso, Google e Facebook sono i “convitati di pietra” a questo tavolo che tenta di mettere un po’ ordine nel “far west” della pubblicità digitale. «Grazie al Libro Bianco oggi sappiamo tutto sulla filiera del digital adv – ha sottolineato il presidente di Upa – e sui flussi finanziari che la alimentano». “Trasparenza” è la parola chiave: «Il nostro obiettivo era illuminare un territorio opaco. Questo Libro è un atto di responsabilità, oltre che un gesto concreto per fornire una mappa in costante aggiornamento destinata alla industry, anche se rimangono ancora delle questioni irrisolte come quella della viewability, sulla quale bisogna trovare accordi vantaggiosi». I contenuti del Libro Alla redazione del Libro Bianco oltre a Upa, hanno partecipato alla stesura AssoCom, Fcp, Fieg, Iab, Fedoweb, Netcomm e Unicom. Il lavoro, durato dieci mesi, parte da alcuni temi già enucleati in passato, come la viewability, che è il primo argomento trattato. Le criticità riguardano gli standard (secondaggio e pixel percentuali) e i criteri di certificazione, le regole di ingaggio e, soprattutto, la misurazione, per la quale si auspica la costituzione di un certificatore indipendente italiano o europeo. Centrale è la trasparenza della filiera, dei flussi finanziari, dei modelli di acquisto bundled e unbundled, dei rapporti tra editori e concessionarie, della reportistica. Altri temi affrontati sono quelli dell’ad fraud e della brand safety, ossia del controllo del sito di destinazione della campagna in termini di legalità e di coerenza con i valori del brand. Un altro tema centrale è quello dell’ad blocking: una ricerca prodotta da alcune delle associazioni che aderiscono al Libro evidenzia, in Italia, una penetrazione relativamente contenuta, pari al 13% degli utenti complessivi, al 15% delle pagine su pc e all’8% dell’utenza mobile. Sulla trasparenza degli investimenti adv Oggi solo le concessionarie che aderiscono a FCP-Assointernet dichiarano i propri fatturati. Dei ricavi pubblicitari degli over the top non è dato sapere. Nielsen stima che il mercato digitale valga 2,28 miliardi di euro, l’Osservatorio Internet Media di Politecnico di Milano e Iab Italia ipotizzano 2,36 miliardi di euro. Il Libro Bianco sottolinea che la trasparenza non può prescindere dalle dichiarazioni di fatturato da parte di editori, concessionarie, piattaforme e OTT. Il web rappresenta il 28% degli investimenti totali in pubblicità, ha ricordato il presidente di Fcp, Massimo Martellini, in crescita dell’8% in un mercato che otto anni fa valeva 10 miliardi di euro e oggi ne vale 6,5. Nello stesso periodo la stampa ha perso il 60% dei fatturati adv, e anche quest’anno si avvia verso un calo a doppia cifra. «Il 25% degli investimenti pubblicitari digitali vanno agli over the top» ha ricordato il presidente di Fieg, Maurizio Costa, «che godono di un vantaggio improprio quando guadagnano sui contenuti prodotti da altri, e quando si avvalgono di un bacino di conoscenze e dati raccolti grazie alla navigazione sui siti degli editori. Questi aspetti, insieme alla disparità fiscale di cui beneficiano nel nostro Paese, devono essere risolti a breve, abbiamo 6-9 mesi di tempo per aprire un dialogo con gli OTT che gli accordi tra Fieg e Google dimostrano essere possibile». La qualità deve essere remunerata Per Costa la qualità è l’elemento che fa la differenza in un contesto come quello digitale troppo spesso teatro di fake news e comunicazione ingannevole. «Nel mondo dominato dall’algoritmo si creano enormi discontinuità, la cui risposta è la qualità. E’ una sfida che l’editore deve affrontare continuamente». Ma il mercato non è disposto a remunerarla. «Gli investitori non riconoscono il valore della qualità. Ne parliamo da tanto, ma non è successo niente» ha detto Giancarlo Vergori, presidente di Fedoweb, ricordando l’appello di Carlo De Benedetti a indire gli Stati Generali dell’editoria «per portare al tavolo gli OTT e condividere i costi». Il tema della qualità riguarda anche la necessità di individuare chiaramente il messaggio pubblicitario, anche sul web. «Nel mondo digitale l’adv deve essere esplicitato anche quando indossato da qualche famoso blogger – ha detto Sassoli de Bianchi -, è una questione di responsabilità e credibilità degli investitori». IAB: investire sullo sviluppo di tecnologia Per ogni euro investito in adv online si crea un indotto di 25. Il digitale è un settore in continua crescita, sul quale lo Stato dovrebbe investire per lo sviluppo di un ecosistema tecnologico e normativo adeguato e in grado di competere con i mercati esteri attraverso sgravi fiscali e incentivi. «La guerra agli OTT, l’uso politico della Google Tax sono insensati. Si faccia loro pagare il giusto e si cerchi di creare valore per le aziende italiane» ha commentato il presidente di IAB Italia, Carlo Noseda. Proprio IAB ha anche recentemente attivato azioni di lobbying presso le istituzioni per includere le aziende digitali tra i destinatari del credito di imposta sugli investimenti incrementali che la legge appena varata riserva agli editori di carta stampata, e radio-tv locali. «Il Libro Bianco è un punto di partenza» per mettere ordine in un sistema in costante crescita, oltre sempre in evoluzione, «come una start up». La fiducia come volano dello sviluppo La trasparenza genera fiducia, e valore economico. Lo ha sottolineato Emanuele Nenna, presidente di AssoCom: «Con il Libro Bianco abbiamo voluto restituire fiducia al rapporto tra operatori e investitori: su questo punto noi delle associazioni dobbiamo lavorare alacremente». Lo stesso tema è fondamentale per l’e-commerce, che insiste su coerenza e trasparenza della comunicazione «altrimenti abbiamo un crollo di fiducia e delle vendite» ha spiegato il presidente di Netcomm, Roberto Liscia. In Italia, nel 2017, l’ecommerce vale circa 23 miliardi; gli italiani che vi fanno ricorso sono 21 milioni, «di cui il 28% usa l’ad blocking. Ecco perché la trasparenza è fondamentale». Il 35% delle vendite online transitano dal mobile, così come il 70% del traffico web: «Un tema a cui prestare molta attenzione» ha sottolineato Giorgio Galantis, presidente di FCP Assointernet, nel ricordare che quello della trasparenza sembra essere un tema relativamente nuovo: «Siamo partiti da una situazione polarizzata tra investitori, da un lato, le concessionarie, dall’altro, e le società di misurazione nel mezzo» che spesso non riescono a garantire omogeneità di risultati. Alessandro Ubertis, presidente di Unicom, ha affrontato il tema dal punto di vista della creatività: «Bisogna parlare di branding, e di rappresentazione della realtà delle aziende. La creatività ha bisogno di regole per farlo»

  • Mercato System 24 è la nuova concessionaria adv di DigitalBees

    DailyNet 22/06/2017

    È stata confermata in questi giorni l’assegnazione a WebSystem 24 del premium video network di DigitalBees, il primo video & content facilitator in Italia: si rafforza così l’offerta video advertising della concessionaria pubblicitaria del Gruppo 24 ore, che raggiunge un inventory mensile di oltre 40 milioni. DigitalBees, startup digitale del business incubator Digital Magics, quotato su AIM Italia di Borsa Italiana, deve il forte sviluppo degli ultimi due anni alla presenza del ceo, Barbara Bontempi e del general manager, Dario Mazzocchi, entrambi con una pluriennale esperienza nel settore media-advertising. Il loro operato ha determinato un incremento in termini di fatturato a 2 cifre anno su anno e la chiusura del 2016 con EBITDA positivo. Punta di diamante è la “combined strategy” del progetto che soddisfa contemporaneamente gli investitori di pubblicità e gli editori digitali, in particolare grazie ai formati Video Native Widget sviluppati internamente dalla stessa DigitalBees. Da un lato la startup fornisce contenuti ai publisher digitali su qualsiasi piattaforma, grazie alla tecnologia proprietaria all’avanguardia, dall’altro assicura così agli inserzionisti il controllo del contesto nel quale verrà erogato il preroll. Nell’ambito della fornitura di audiovisivi il catalogo DigitalBees viene aggiornato day-by-day grazie al network di partner che collaborano con la startup: il catalogo contiene oltre 140.000 titoli e ne vengono processati circa 50 nuovi ogni giorno. Questo garantisce ai publisher digitali una library costantemente aggiornata e un bacino pubblicitario globale di circa 20 milioni di video views. Un valore aggiunto che ha portato System 24 a scegliere la startup dell’incubatore Digital Magics come nuovo partner. La divisione digital della concessionaria del Gruppo 24 ORE, WebSystem 24, grazie alla nuova acquisizione, amplia ulteriormente il proprio ruolo di polo pubblicitario dell’editoria online di qualità. Con l’acquisizione del video network di DigitalBees, la divisione digital WebSystem 24 arriva a raggiungere 515 milioni di pagine viste mese per oltre 12,5 milioni di utenti unici (41% dell’Active Reach, fonte dati Audiweb View – aprile 2017) e siinserisce con sempre maggior forza nel mercato del video advertising rafforzando il comparto broadcaster e ampliando alcuni dei cluster di pubblico che costituiscono l’ossatura dell’offerta DigitalBees: donna, entertainment, trend topic, man e tech con contenuti che spaziano dal family al lifestyle, dal cinema alla musica, dalle news allo sport. La parola ai protagonisti “In poco tempo DigitalBees ha saputo conquistare la fiducia di partner come System 24 che apprezzano la nostra capacità di mettere a punto un prodotto bivalente, competitivo e attento alle mutevoli necessità del mercato – ha affermato Barbara Bontempi, ceo e partner di DigitalBees -. Vogliamo rafforzare il percorso di crescita: l’accordo con la concessionaria del Gruppo 24 Ore è solo il primo passo, lanceremo diverse novità di prodotto e infrastrutture tra la fine di questo semestre e l’inizio del prossimo. In particolare ci concentreremo su formati Video Native Widget che garantiscono viewability senza stress, sulle soluzioni per il content marketing e sulla brand-safeness. Siamo orgogliosi che un Gruppo così importante abbia scelto di inserire nel proprio panel anche il nostro network, rappresenta la conferma che stiamo andando nella direzione giusta”. “Con l’ingresso di DigitalBees nel nostro quality network, WebSystem 24 allarga il proprio spettro d’azione, presidiando un mercato in continua evoluzione – ha commentato Luca Paglicci, direttore di Web System 24. “Contiamo di arrivare alla saturazione massima dell’inventory già nel primo anno, attraverso la capacità di armonizzare la presenza di pre-roll in contesti editoriali omogenei per tematiche e quindi di garantire il posizionamento di campagne/clienti per affinità di target e contesti editoriali”.

  • Triboo Media è sempre più social: nuovi strumenti e linguaggi per ingaggiare e fidelizzare l’utenza

    DailyNet 22/06/2017

    Le modalità di comunicazione evolvono a gran velocità, e oggi è diventato indispensabile per qualsiasi editore saper parlare al proprio pubblico anche su altre piattaforme oltre al website, sfruttandone i linguaggi e le peculiarità per instaurare e portare avanti un dialogo con lo stesso. Engagement e fidelizz a z i o n e dell’utenza sono a t t i v i t à che passano sempre più spesso dai social network: in questo contesto il Gruppo Triboo ha attivato una serie di investimenti al fine di fornire un servizio qualitativamente più elevato e al passo con le esigenze della sua audience. Dopo l’acquisizione di Roba da Donne, la più grande community femminile su Facebook, l’evoluzione del Gruppo sui social è proseguita trasversalmente in termini di brand presenti e di piattaforme coperte. Le strade percorse sono state infatti diverse: dall’introduzione dei bot su Facebook Messenger, all’uso di Facebook Live, fino all’ampliamento della presenza su YouTube. Agrodolce e Leonardo Nel campo dell’intelligenza artificiale, Triboo ha siglato una collaborazione con noiBoT – azienda specializzata nelle nuove tecnologie da affiancare alle piattaforme social – che si è concretizzata nel lancio dei Bot su Messenger per Agrodolce.it e Leonardo.it. Nel primo caso gli utenti Facebook Messenger del magazine food possono ricevere la ricetta del giorno, ma anche consigli per la costruzione di un’alimentazione sana o interazioni su come cucinare un piatto gustoso. Gli utenti di Lenoardo.it – sempre grazie a Facebook Messenger – possono ricevere l’aggiornamento sui tre principali eventi del giorno, sia sulle storie sia sulle breakingnews, a partire da criteri qualitativi che aiutano l’audience a orientarsi nel “frastuono” di notizie che circolano in rete. Se il video è ormai da tempo una soluzione privilegiata per le properties di Triboo, sia dal punto di vista editoriale sia da quello pubblicitario, alcune testate hanno cominciato a sperimentare con successo l’utilizzo di Facebook Live. A fare da apripista è stato Motori.it, una delle prime testate online a sbarcare sui live del social circa un anno fa, posizionandosi come pioniere nel comparto dell’automotive, imitato poi dal resto del mercato. I risultati ottenuti sono stati degni di nota, tanto da spingere il team media di Triboo ad ampliare il progetto e sviluppare nuovi format come “La prova su Strada” delle nuove carline proposte dalle case automobilistiche, a conferma dell’importante ruolo giocato nel processo di acquisto di un veicolo. Oppure la cronaca in diretta nei principali eventi di settore, per regalare alla propria utenza curiosità e anteprime dal mondo dei motori. Inoltre, attraverso l’uso della tecnologia broadcasting è stato possibile organizzare il live in studio di “Motori in Pole Position”, per commentare i Gran Premi di Formula 1, offrendo il giorno successivo un format con due giornalisti che discutono delle ultime tendenze della competizione sportiva. Quest’ultimo format ha avuto il vantaggio di creare uno zoccolo duro di audience intorno al settore sportivo dell’automotive, costituito da veri e propri appassionati che hanno premiato il lavoro fatto finora attraverso l’incremento della reach del +15% e dell’engagement del +13%. Studentville e PMI Oggi il Gruppo ha intensificato gli sforzi live non solo per le principali testate del Gruppo come Agrodolce e Motori, ma anche per StudentVille.it, una delle ultime realtà editoriali acquisite dal Gruppo, in fase di ulteriore rinnovo in questi mesi, da sempre sempre uno dei principali riferimenti per il target giovanile. Nel periodo DailyNet marketing in rete ANNO XV  GIOVEDÌ 22 GIUGNO 2017 # 113 caldo della Maturità e delle sessioni universitarie estive, i filmati del brand editoriale stanno riscuotendo il favore e l’engagement del pubblico. Infine anche PMI.it, la prima testata dedicata interamente alle piccole e medie imprese, ha veicolato nuove risorse sui social attraverso il format live “L’esperto Risponde”. Un format molto apprezzato dall’utenza attraverso il quale è possibile confrontarsi con un professionista del settore sulle più attuali tematiche in materia di pensioni e tutela dei lavoratori. Dato l’enorme engagement generato dai social, PMI è da poco sbarcato anche su YouTube con un canale dedicato nel quale è possibile trovare e condividere tutta l’attività video originale e le video-infografiche che attraverso una grafica accattivante e brillante arrivano in maniera diretta ed efficace all’utenza. Il sito non è nuovo ai social. Per la sua stessa natura editoriale e le tematiche trattate quotidianamente, infatti, ha costruito nel tempo una ricca e vivace community su Linkedin, la nota piattaforma dedicata alle interazioni tra professionisti. La testata business del Gruppo ha infatti creato già da tempo un gruppo, moderato dalla redazione stessa che nel tempo è cresciuto e ha dato vita a una vera e propria community che quotidianamente commenta e condivide i vari aggiornamenti. VelvetMag Emblematico è anche l’esempio rappresentato da VelvetMag, il brand proprietario dedicato all’entertaiment. Proprio il legame con tematiche di forte richiamo in ambito social, ha permesso a Velvet di massimizzare l’engagement coprendo mediaticamente i grandi eventi del cinema – Notte degli Oscar, David di Donatello, Festival di Cannes, Festival del Cinema di Venezia – della tv – Amici, Grande Fratello e Isola dei Famosi – e della musica – Mtv Awards, Radio Italia Live, Festival di Sanremo. Tutto ciò ha generato un aumento delle visite, degli utenti e dell’interazione con i lettori, garantendo credibilità, valore e visibilità al brand. Il progetto editoriale del magazine più glitterato del Gruppo è quello di essere sempre in primo piano sulle ultime news e di diventare anche sui social il riferimento in modalità live per tutti i maggiori eventi di settore. Nuovi orizzonti Il modello adottato per le testate descritte verrà esteso anche alle altre proprietà editoriali del gruppo su cui sono allo studio format ad hoc che tengano conto delle precise caratteristiche di ciascun brand editoriale con un forte focus sui contenuti video originali. In particolare è previsto il potenziamento delle pagine Facebook di GravidanzaOnline, Greenstyle, Webnews e HTML.it, degli account YouTube di DireDonna e Agrodolce per una Triboo Media sempre più social!

  • Rai Pubblicità: a maggio raccolta a +12,5% in radio e +9% sul web. Nei primi cinque mesi web a +16% grazie al video (+27%). Barbarani: “Il mercato apprezza la qualità dei contenuti editoriali e il ridotto affollamento pubblicitario”

    AdvExpress 14/06/2017
    Nella prima parte dell’anno la raccolta della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo registra sui due mezzi un ottimo andamento, con il web trainato dal video che rappresenta, spiega Barbarani ad ADVexpress, l’80% del fatturato complessivo del digital .A giugno prevista una chiusura double digit in radio. Il Giro d’Italia ha ottenuto numeri importanti di fatturato, addirittura quasi raddoppiato sul web.

    Risultati molto positivi per la raccolta radio e web di Rai Pubblicità nella prima parte dell’anno.

    Come anticipa ad ADVexpress Francesco Barbarani, Direttore Radio e Web della concessionaria, a maggio il fatturato pubblicitario in radio è cresciuto  del 12,5% e quello web del 9%, mentre nei primi cinque mesi dell’anno la radio è cresciuta del 4% e il web del 16%, grazie anche al boom del video che ha segnato +27%, rappresentando l’80% del fatturato digital. E la previsione pergiugno è già double digit per la radio.

    “Il video traina la corsa del web, è molto apprezzato dal mercato e tra i formati più interessanti mi piace citare anche il Floor AD lanciato per RaiPlay” commenta Barbarani.

    “Il comparto video è guidato dai contenuti premium, che, insieme alla nostra politica commerciale garante di un basso affollamento pubblicitario – tutti i nostri break sul digitale contengono infatti un solo spot, in esclusiva e in ottima posizione – portano a kpi elevati dal punto di vista qualitativo e a fruizioni più lunghe:  a marzo il tempo speso sul formato video di RaiPlay su base mensile è di 54 minuti per persona (Fonte Audiweb)” aggiunge Barbarani. Il manager ricorda inoltre che tutti i dati di Rai Pubblicità, soprattutto in termini di viewability, sono certificati.

    Un altro esempio del valore del digitale per Rai Pubblicità sono i significativi risultati di traffico online e di raccolta ottenuti dall’esperimento di pianificazione di ‘Non uccidere’ prima su RaiPlay e poi in tv sottolinea Barbarani .

    Ottimi riscontri, infine, anche dai top event. “Il Giro d’Italia ha ottenuto numeri importanti di fatturato, addirittura quasi raddoppiato sul web rispetto all’edizione 2016, complice anche in questo caso un contenuto crossmediale di qualità che ha riscosso successo presso gli investitori” ha concluso Barbarani, rinviando al 28 giugno, quando verranno presentati i palinsesti autunnali, per le altre novità.

  • EcommerceCondé Nast chiude Style.com e si allea con Farfetch. Anche nel BelPaese

    DailyNet 14/06/2017

    Condé Nast ha ritirato dal mercato la sua piattaforma di ecommerce Style.com pochi mesi dopo il suo rilancio per collaborare invece con il retailer online di lusso Farfetch. Il nuovo accordo ha reso inutilizzabile Style.com, e prevede che Condé Nast si affidi a Farfetch per commercializzare i propri contenuti online e social. Style.com ora reindirizza alla homepage di Farfetch, che ne ha acquisito il marchio, la proprietà intellettuale e il database dei clienti. Condé Nast aveva rilanciato Style.com appena nove mesi fa. La nuova partnership con Farfetch vedrà ora la costruzione di un’esperienza di “contentto-commerce” senza soluzione di continuità per i clienti. Jonathan Newhouse, presidente e chief executive di Condé Nast International, entra nel consiglio di amministrazione di Farfetch, affiancando il fondatore di Net-A-Porter Natalie Massenet che ha preso una posizione di consiglio della società nel mese di febbraio. Proprio all’inizio di questa settimana, Farfetch ha annunciato di aver nominato John Veichmanis come chief marketing officer, illustrando i suoi progetti per sfruttare “investimenti considerevoli” nei media basati sulle performance. L’accordo vale anche per l’Italia.

  • Mercato AOL, è atteso per settimana prossima integrazione con Yahoo. C’è l’ok degli azionisti

    DailyNet 09/06/2017

    Si attende in questi giorni il completamento dell’acquisizione di Yahoo da parte di Verizon e la conseguente integrazione degli asset della storica società della Silicon Valley con quelli di AOL sotto l’ombrello del nuovo brand Oath. Un’operazione che va avanti da quasi un anno, vale a dire da quando Yahoo ha annunciato di aver accettato l’offerta da 4,8 miliardi di Verizon poi sensibilmente abbassata a causa degli attacchi hacker subiti dalla compagnia. Secondo ReCode, circa un migliaio di persone verranno licenziate, pari a meno del 20% della rosa di professionisti della compagnia una volta unite le squadre. Per TechCrunch le proporzioni sono inferiori ma non i numeri assoluti: oltre 2.000 tagli al personale, pari al 15% dei circa 14mila dipendenti. Sempre ReCode sottolinea come questa mossa non sia per niente inattesa: entrambe le aziende hanno varie sovrapposizioni di ruoli nel marketing, nel segmento finanziario, in quello delle risorse umane e nell’amministrazione. In ogni caso l’annuncio del completamento dell’operazione dovrebbe arrivare settimana prossima, vista l’approvazione nella serata di ieri al deal da parte degli azionisti di Yahoo. A capo della nuova realtà ci sarà Tim Armstrong, già ceo di AOL e in precedenza dirigente di Google: il suo obiettivo è rendere la compagnia che nascerà dall’integrazione con Yahoo leader nella pubblicità online, fornendo servizi a una platea di 2 miliardi di persone nel mondo, come dichiarato allo scorso DMexco. In Italia la raccolta delle properties di Yahoo è gestita da Mediaset attraverso la concessionaria Mediamond dopo la chiusura della sede locale avvenuta a febbraio dell’anno scorso. È, infine, doveroso notare che VEVO, partner di Yahoo dal 2011 al 2016, a gennaio ha deciso di affidare la raccolta ad AOL Italia.

  • Eventi Programmatic Native Breakfast, l’appuntamento è il 28 giugno a Milano

    DailyNet 6/06/2017

    Sharethrough e Prime Real Time (Gruppo Triboo) annunciano la seconda edizione italiana del Programmatic Native Breakfast che si svolgerà il 28 giugno 2017 presso i nuovi studios di Triboo a Milano. Un evento mattutino al quale editori, concessionarie, centri media e clienti saranno invitati per conoscere insieme le evoluzioni del mercato internazionale del Native Advertising Premium e lo stato dell’arte del primo e più importante Programmatic Adxechange Native al mondo: Sharethough. I benefici del Native Programmatic In quella che si annuncia una ricca sessione di aggiornamenti veramente importanti per il settore, si susseguiranno gli interventi di Prime Real Time e del management di Sharethrough che avranno l’obiettivo di esporre al pubblico l’esperienza e le potenzialità della piattaforma tecnologica leader mondiale nel Native Programmatic. Una tecnologia in grado di dettare l’agenda alle grandi realtà internazionali che progressivamente si stanno aprendo e integrando nel nuovo ecosistema del Native Programmatic. Un incontro ricco di spunti e dedicato a tutti coloro che vogliono affacciarsi a questo nuovo incombente universo che cambierà il modo di fare advertising branded tradizionale.

  • Investimenti pubblicitari online in crescita dell’1,8% ad aprile. In positivo mobile (+68,6%), tablet (+163,8%) e smart tv (+345,7%); male web (-6,8%).

    Primaonline 31/05/2017

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio Fcp-Assointernet (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo gennaio-aprile 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

    Per il mese di aprile i seguenti dati:

    · Web -6,8%
    · Mobile +68,6%
    · Tablet +163,8%
    · Smart TV/Console +345,7%

    TOT. +1,8%

    Il commento del presidente Fcp-Assointernet Giorgio Galantis:

    “Ad aprile l’Osservatorio Fcp-Assointernet rileva per le Concessionarie Associate un fatturato con una crescita di poco inferiore al 2%. Il secondo quarter si apre pertanto col segno positivo, seppur in presenza di una congiuntura che per il mercato degli investimenti pubblicitari conferma un avvio d’anno impegnativo. Il dato progressivo segna di conseguenza una riduzione della flessione rispetto al 2016, contenuta al -1,4%. Gli incrementi maggiori si registrano, coerentemente con un trend ormai consolidato, nell’area del Mobile: +87,0% nei primi quattro mesi, con un’incidenza sul totale che passa dall’8,0% al 15,1%”.

  • Dati Internet Aprile 2017

    In allegato vi comunichiamo i dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il periodo Gennaio-Aprile 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016.

     

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di APRILE i seguenti dati:

     

     

    • Web -6,8%
    • Mobile +68,6%
    • Tablet +163,8%
    • Smart TV/Console +345,7%

    TOT. +1,8%

     

    Osservatorio FCP-Assointernet – Aprile 2017         

    Il commento del Presidente FCP-Assointernet Giorgio Galantis

     

    “Ad Aprile l’Osservatorio FCP-Assointernet rileva per le Concessionarie Associate un fatturato con una crescita di poco inferiore al 2%. Il secondo quarter si apre pertanto col segno positivo, seppur in presenza di una congiuntura che per il mercato degli investimenti pubblicitari conferma un avvio d’anno impegnativo. Il dato progressivo segna di conseguenza una riduzione della flessione rispetto al 2016, contenuta al -1,4%. Gli incrementi maggiori si registrano, coerentemente con un trend ormai consolidato, nell’area del Mobile: +87,0% nei primi quattro mesi, con un’incidenza sul totale che passa dall’8,0% al 15,1%”.

    Tav. 1 Dati FCP-Assointernet Aprile 2017 (xlsx)