Categoria: FCP Assogotv

  • Eventi “Comunicare Domani”: consensi sulla necessità di contrastare gli effetti distorcenti delle gare media mal gestite

    DailyMedia 16/07/2018

    Dopo l’intervento del Vice Presidente di AssoCom, Marco Girelli, che ha fatto il punto sulle problematiche che affliggono le dinamiche legate ai pitch media, come la necessità di maggiore trasparenza, l’erodersi della qualità in funzione di prezzo ed efficienza, la carenza di auditor professionisti e l’enorme dispendio di risorse ed energia richiesto alle agenzie per essere competi-tive, il confronto sul tema è continuato con un di-battito a più voci. Gli effetti dei pitch media sono stati analizzati nel dettaglio nel corso di una tavola rotonda moderata da Giorgio Tettamanti, Portavoce del Media Hub dell’associazione, sui rischi che corre il mercato, alla quale hanno partecipa-no Massimo Martellini, Presidente FCP; Matteo Cardani, Presidente FCP AssoTV; Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia; e lo stesso Girelli. Le chiavi del cambiamento «Secondo me, l’equilibrio di una gara media risiede in tre capisaldi: nell’efficienza, nell’efficacia e nell’in-novazione, dove la prima non dev’essere cercata a scapito delle altre due, altrimenti si rischia di veder-ne i risultati negativi sulle campagne. La trasparenza è un altro tema necessario per portare un nuovo livello di sostenibilità – ha spiegato Cardani, chiamato a identificare le parole chiave che dovreb-bero caratterizzare un’auspicata evoluzione positiva delle gare media -. Analizzando i numeri attuali, emerge un sistema che si regge sul filo del rasoio in termini di ricavi, viaggiando su percentuali sempre più vicine allo zero. Per cui, per stare sul merca-to, è necessario produrre investimenti e continuare a creare valore. Proprio questa tensione di sistema, infatti, mette a rischio gli investimenti, e per man-tenere la sostenibilità del settore bisogna differenziarsi, investendo sia in contenuti locali, per soste-nere la filiera di produzione, sia globali, quanto in tecnologia, soprattutto oggi che stiamo entrando nel mondo della tv aumentata; e, ancora, investire in dati e misurazioni (sottolineando che Auditel a breve rilascerà una metrica di total audience televisiva, ndr); e, infine, leggere come nuova voce d’in-vestimento anche la protezione della privacy». Il ruolo delle concessionarie Martellini è intervenuto, invece, sul tema del ruolo delle concessionarie, che ha definito «fondamentale nella creazione del valore e nella proposta ai clienti dei mezzi sui quali fare comunicazione, ma in netto scontro con le logiche dettate dall’attua-le contrazione del mercato». Il mercato della pubblicità, infatti, volgendo lo sguardo anche alle performance degli anni passati, ha perso circa il 40% del proprio valore al netto dei cambiamenti avvenuti dal 2008 a oggi. «Le richieste del mercato arrivano alle concessionarie dopo essere state create in altri ambienti e, questo, crea un problema di trasparenza nel meccanismo, con richieste non sempre facilmente re-alizzabili e la tendenza a dimentica-re attraverso quali canali si produce valore. Il ruolo delle concessionarie si sta, dunque, snaturando a segui-to dei cambiamenti sul mercato e, a mio avviso, bisogna lavorare su leve come il prezzo e la condivisione per riportare equilibrio tra i ruoli». Il sistema Paese e il dominio degli OTT Agostinelli è intervenuto sul tema nel mondo dell’online che, se vogliamo, è in una situazione ancora più delicata, per la difficoltà di tradurne le logiche in numeri e concetti. Inoltre, come ha sottolineato lo stesso Agostinelli, buona parte degli investimenti in digitale vie-ne assorbita dagli OTT, con i quali è praticamente impossibile dialoga-re, essendo attori chiusi al confronto con gli altri player. Si tratta di un problema, secondo IAB, che non riguar-da solo il settore, ma tutto il sistema-Paese, che va difeso prima ancora della gara, definita dal vp del Boureau «solo uno degli aspetti di un problema più grande». «Ad esempio – ha continuato – sarebbe utile un intervento del sistema legislativo che non si limiti a fare delle multe ai grandi del tech, ma che promuova una mobilitazione più ampia per risolvere un problema evidente e di notevole impatto e che, per il momento, non fa che dare sempre più spazio agli OTT, portando inevitabilmente alla disintermediazione tota-le dell’agenzia. Le gare sono ormai basate principalmente sulla leva del prezzo, e non c’è molta scelta se non quella di abbassarlo, ad esem-pio, nelle dinamiche di asta per ottenere gli spazi. Questo, però, è un percorso che non può continuare a lungo con le stesse logiche». Girelli, infine, ha aggiunto l’auspicio che un confronto costruttivo, come quello verificatosi sul palco di “Comunicare Domani”, possa diventare una best practice per ripartire e dare nuova linfa alla industry.

  • Media Go Tv in crescita del 2,2% nel mese di maggio, attestata a 1,7 milioni di euro

    DailyMedia 5/07/2018

    L’Osservatorio FCP-Assogotv ha raccolto i dati relativi al fattura-to pubblicitario della Go Tv, relativi al mese di maggio 2018. In questo periodo il fatturato to-tale del mezzo si è attestato a 1.695.000 euro. Tale dato corri-sponde a un incremento pari al +2,2% rispetto al corrispettivo 2017. Per il periodo gennaio-maggio 2018 il fatturato to-tale è di 7.413.000 euro, con un +22,7% sempre rispetto al corrispettivo 2017. Questo il com-mento rilasciato dal Presidente di FCP-Assogotv, Angelo Sajeva: “La Go Tv cresce anche a maggio, in un mercato che sconta l’incertezza socio-politica del periodo e i Mondiali di calcio. Dopo l’accelerazione del mese di aprile, con diverse campagne in anticipo di stagionalità, la Go Tv, a maggio, consolida, come previsto, il suo trend a ritmi più contenuti, confermando un progressivo a doppia cifra sopra il 22%. Assistiamo a un continuo arricchimento dei brand presenti, in particolare del setto-re alimentare (snack, caramelle, latticini, yogurt e frutta) con gli integratori dietetici in evidenza: la Go Tv viene qui utilizzata strategicamente per campagne nazionali con l’obiettivo di accelerare l’awareness e la call to action allargando il pubblico contattato al numeroso target delle persone in mobilità negli ambienti fuori casa”.

  • COMUNICARE DOMANI 2018 – Milano, 13 luglio 2018

    CAVALCARE LA TRASFORMAZIONE SENZA PERDERE IL VALORE

    13 LUGLIO 2018 DALLE ORE 09:00 – AULA MAGNA UNIVERSITÀ IULM

    FCP partecipa all’evento di Assocom sul tema della Gare Media. L’intervento di FCP è previsto nell’ambito della Tavola rotonda con inizio alle 11:15:

    11.15 – 11.45 Gli effetti sul mercato. Tavola rotonda moderata da Giorgio Tettamanti, Portavoce Media Hub ASSOCOM

    Partecipano:

    Massimo Martellini, Presidente FCP
    Matteo Cardani, Presidente FCP-Assotv
    Aldo Agostinelli, Vice Presidente IAB Italia
    Giuliano Cipriani, General Manager Discovery Italia
    Marco Girelli – Vice Presidente ASSOCOM

    Scarica il programma completo dell’evento:

    FCP - icona per file ACROBAT PDF Programma Comunicare Domani

  • Grandi Stazioni Retail acquisisce Retail Group

    DailyMedia 21/06/2018

    Grandi Stazioni Retail ha annunciato l’acquisizione di Retail Group, società di rilievo nel settore travel retail dei flagship store, store monomarca e temporary store. Grazie a questa acquisizione Grandi Stazioni Retail conseguirà impor-tanti sinergie, in termini di diversificazione e perfezionamento del business, che andranno a valorizzare il brand implementando-ne l’offerta. L’operazione sancisce dunque l’ingresso di Grandi Stazioni Retail anche nel mondo del temporary ed è in linea con il percorso di sviluppo che prevede un ampliamento dell’offerta e una maggiore penetrazione del mercato. In termini strategici, questa acquisizione rappresenta anche un’occasione di crescita e sviluppo e condurrà le due società a mettere a fattor comune il know-how, le reciproche affinità e il portafoglio brand. L’offerta per i partner commercia-li sarà a tutto tondo e garantirà una copertura integrale dei flussi principali dei visitatori in stazione – oltre 750 milioni l’anno nel network delle 14 grandi stazioni in Italia – creando relazione fisica e virtuale (grazie alle possibilità digital) con i consumatori. Il ventaglio di possibilità, oltre la loca-zione tradizionale del punto vendita e le campagne pubblicitarie, comprenderà anche la possibilità di testare il mercato italiano con attività temporary, con la possibilità per i brand di promozione del prodotto, di prove prodotto e anche di vendita diretta. “Siamo molto soddisfatti di aver finalizza-to l’acquisizione di Retail Group che da oggi diventa asset strategico del nostro piano di sviluppo – commenta Alberto Baldan, Amministratore Delegato di Gran-di Stazioni Retail -. Ci permetterà di ottenere importanti sinergie commerciali e di prodotto e sarà una nuova opportunità per i partner commerciali all’interno del nostro network. Grandi Stazioni Retail – prosegue Baldan – con le sue location iconiche, i flussi co-stanti e l’intermodalità è una realtà unica che da oggi può offrire una nuova opportunità per l’investitore: raggiungere il proprio target con un sistema completa-mente integrato di offerta di pro-dotti, servizi e comunicazione”. Per l’acquisizione di Retail Group, Grandi Stazioni Retail è stata assistita da Cassiopea Partners in qualità di Financial Advisor, Bonelli Erede in qualità di Legal Advisor e da EY e Marsh per le attività di Due Diligence.
    Media TER elegge Marco Rossignoli alla presidenza; i dati di ascolto delle radio del 1° semestre previsti a fine luglio.

  • Mercato FCP-Assogotv: a marzo la raccolta pubblicitaria cresce di oltre il 33%, trend simile nel primo trimestre

    DailyMedia 9/05/2018

    Crescita importante per il mezzo GoTv nel mese di marzo 2018. L’Osserva-torio FCP-Assogotv ha raccolto i dati relativi al fatturato pubbli-citario che ammonta complessi-vamente a 1,745 milioni di euro, in crescita del 33,5% sullo stes-so mese dell’anno scorso. Bene anche il progressivo da gennaio, che evidenzia una crescita simi-le, pari al 33,2%, sul pari periodo 2017 con ricavi totali per poco più di 4,2 milioni di euro. Il commento di Angelo SajevaIl presidente di FCP-Assogo-tv Angelo Sajeva commenta: “Marzo è il secondo mese con-secutivo con una crescita supe-riore al 30%. Si conferma così la straordinaria accelerazione del trend di incremento di fatturato della GoTv negli ultimi 12 mesi, che spicca per la sua grande vi-vacità in un mercato pubblicita-rio sostanzialmente stabile. Ben il 30% dei clienti di marzo sono nuovi su questo media, appar-tenenti prioritariamente ai set-tori del tempo libero, distri-buzione e cura persona. Per la prima volta la GoTv viene scel-ta anche dai brand dell’e-com-merce e dell’intrattenimento nativi digitali a conferma del-la capacità del mezzo di stimo-lare la search, ma anche gli ac-quisti e i consumi on line. La crescita della GoTv è anche sup-portata dagli investimenti fat-ti dagli editori per pianificazioni con tutte le tecnologie digita-li, che oggi permettono a clien-ti e centri media di pianificare con la massima flessibilità in re-servation e in programmatic. A ciò si aggiunge la positiva espe-rienza fatta da diversi clienti che hanno utilizzato con risultato la GoTv in estate, come key media per pianificazioni concentra-te per la massima redemption nei mesi estivi e/o per rafforza-re alcune aree o per accelera-re la call to action nel periodo di massima motivazione (tipi-camente brand del tempo libe-ro, bevande, prodotti cura per-sona). Siamo fiduciosi di poter consolidare nei prossimi mesi questo trend in quanto, com-plice la bella stagione, aumen-ta il tempo trascorso fuori casa e quindi l’opportunità di inte-grare le campagne televisive in particolare sui target dei millen-nial e delle responsabili d’acqui-sto evolute e che lavorano. Ma non solo, anche sui target de-gli adulti e giovani adulti in un anno in cui i Mondiali di calcio saranno senza l’Italia”

  • Le elezioni spingono la GoTv: a febbraio +36,7% per l’adv. Dati Fcp-Assogotv

    Primaonline 05/04/2018

    L’Osservatorio Fcp-Assogotv (Fcp-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GoTv a febbraio 2018. I dati evidenziano per il mese di febbraio 2018 un fatturato totale di € 1.221.000,00, corrispondente a un incremento del +36,7% rispetto al corrispettivo 2017.
    Per il periodo gennaio-febbraio 2018 i dati evidenziano un fatturato totale di € 2.457.000,00, pari a un incremento del +33,1% rispetto al corrispettivo 2017.
    “La Go Tv continua a crescere e accelera il suo trend con una straordinaria progressione che a febbraio sfiora i 37 punti percentuali di incremento, la crescita più alta degli ultimi sette mesi”, commenta Angelo Sajeva, presidente Fcp-Assogotv. “Grande parte è da attribuire alle elezioni del 4 marzo: diversi i partiti e i candidati che hanno infatti scelto la GoTv per l’opportunità di presidiare ambienti cittadini ad alta frequentazione con un messaggio audio-video adatto a proporre una sintesi del proprio programma. Da evidenziare il significativo aumento a febbraio delle campagne pianificate in continuity, ovvero con un planning di tre/quattro settimane a conferma dell’ormai riconosciuto ruolo della GoTv di completamento e stretching dei flight tv”.

  • Dati La Go Tv inizia l’anno con una performance vicina al +30%

    DailyMedia 7/03/2018

    La Go Tv nel mese Gennaio 2018 ha messo a segno un fatturato totale di oltre 1,2 milioni. Tale dato corrisponde a un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo pari a +29,6% nel mese rispetto allo stesso periodo del 2017. A rilevarlo è l’Osservatorio FCP-Assogotv. “Straordinaria partenza per la Go Tv a gennaio – commenta Angelo Sajeva, presidente FCP-Assogotv -: dopo essere stata nel 2017 l’unico media con una crescita a doppia cifra (+12,3%), la Go Tv inizia l’anno con una performance vicina al +30% (+29,6% rispetto a gennaio 2017), mostrando particolare vivacità in un mese tradizionalmente “calmo” per gli investimenti pubblicitari. Appare ormai consolidato il trend di crescita di questo media che da diversi mesi segna un risultato double digit mediamente intorno al +20%, sia grazie a nuovi brand sia a una pianificazione più lunga in termini di settimane ed ambienti coperti. A Gennaio una parte importante della crescita è da attribuirsi al settore del tempo libero, in particolare le case di produzione e distribuzione cinematografiche hanno scelto di usare la Go Tv per annunciare l’uscita nelle sale dei nuovi film. È la conferma del riconoscimento della forza del Video per comunicare a un target numeroso, esperto di tecnologia e molto interessato all’entertainment; i research stanno dedicando attenzione all’analisi dei comportamenti del target della Go Tv che risulta moderno e particolarmente interessante perché attiva comportamenti sia di search che di acquisto, il cosiddetto ROPO = Research Online / Offline – Purchase Online – Offline. Da segnalare le numerose campagne del settore farmaceutico e alimentare per promuovere i propri prodotti per le abituali malattie di stagione: grazie alla Go Tv i brand hanno l’opportunità di prevedere specifici rinforzi territoriali capitalizzando anche sulla prossimità a farmacie e punti vendita dedicati”.

  • Rilevazioni Il mezzo GO TV archivia un 2017 esaltante, l’aumento degli investimenti si attesta superiore al 12%

    DailyMedia 01/02/2018

    L’ Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) – di cui fanno parte Class Pubblicità, Grandi Stazioni Retail, Vidion, le tre concessionarie che rappresentano il mondo della tv negli ambienti del trasporto pubblico – ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV relativi al periodo gennaio-dicembre 2017. Per quanto riguarda proprio questo mese, i dati evidenziano un fatturato totale di 2.263.000 euro. Tale dato corrisponde a un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +15,6% rispetto al corrispettivo mese del 2016. Valutando, invece, il periodo gennaio-dicembre 2017, i dati evidenziano per un fatturato totale di 18.036.000 euro. Tale dato corrisponde a un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo pari a +12,3% rispetto al corrispettivo periodo del 2016. Il commento del vertice Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv, commenta così la rilevazione: “La GO TV è l’unico media italiano che cresce a doppia cifra nel 2017: mese dopo mese ha confermato la sua straordinaria accelerazione, con una performance negli ultimi sei mesi del +17% a fronte del + 7% del progressivo a giugno. In un mercato sostanzialmente stabile è un risultato che va sottolineato con forza. È la conferma di un media complementare nella videostrategy delle aziende, che vogliono coprire un target altamente potenziale con audiences frammentate tra tv, on line e social. Superano quota 500 i clienti del 2017 e sono oltre 100 i brand in più rispetto al 2016 che hanno scelto un canale GO TV, segno del crescente interesse verso un media moderno che parla ogni giorno a un pubblico attivo, numeroso e in mobilità. Dieci milioni gli italiani che vivono fuori casa più di nove ore ogni giorno, che si spostano con grande frequenza per motivi di lavoro o studio e che la GO TV raggiunge in larga parte attraverso gli oltre 1.300 touchpoint in tutta Italia: nelle stazioni, aeroporti, metropolitane, autobus e autostrade con un particolare presidio nei centri urbani e metropolitani, a partire da Milano e Roma”. Arricchimento del mix «Clienti e centri media hanno apprezzato i risultati derivati da un utilizzo della GO TV con continuità e con flight medi di almeno due-tre settimane, sia per rinforzare le pianificazioni in specifiche aree prioritarie per i consumi, sia per migliorare la copertura sui target attivi con più adeguati livelli di frequenza efficace – prosegue l’analisi di Sajeva -. Nel 2017 c’è stato un chiaro arricchimento del mix merceologico, con tutti i settori ora rappresentati nel portafoglio clienti della GO TV. Turismo e Viaggi, Alimentari e Media/Editoria si confermano i settori trainanti, con investimenti incrementali e crescite che negli ultimi due anni superano il 40%. La Distribuzione, alimentare e non, la Gestione Casa, compreso il pet food, e la Cura persona sono i settori top performer del 2017 e complessivamente superano i due milioni e mezzo di investimento complessivo pari a una quota del 15%. Tante evidenze che insieme contiamo di confermare e migliorare nell’anno appena iniziato, e anche gennaio 2018 è partito bene, grazie anche a un programma di iniziative congiunte a sostegno del posizionamento, della conoscenza e della misurabilità di un mezzo che vuole superare nel 2018 la soglia dei venti milioni di euro ed essere ancora più protagonista del panorama media italiano”, conclude Sajeva.

  • Mercato UPA rivede le stime 2017 al +1%, Sassoli anticipa un analogo trend per il 2018 e “lancia” le celebrazioni per i 70 anni dell’associazione

    DailyMedia 20/12/2017

    In dirittura d’arrivo della fine dell’anno e in base ai dati consolidati relativi ai primi 10 mesi, il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi rivede le stime di UPA sulla chiusura degli investimenti per il 2018, ritoccandole al 1+% (circa) rispetto al precedente +1,8%. E, in questa intervista esclusiva a DailyMedia, spiega questa revisione come frutto non di una causa precisa e prevalente, ma come il combinato disposto di tanti fattori che stanno generando un “momento di sospensione” che caratterizza il sistema-Paese, dalla politica al clima di fiducia, dal sentiment e relativi comportamenti d’acquisto dei consumatori a quelli delle aziende, dalle tensioni all’interno del mercato dei mezzi alle conseguenze anche concrete della non partecipazione della nostra Nazionale ai Mondiali di calcio 2018. «Con search e social – spiega Sassoli – il periodo gennaio-ottobre si è chiuso al -0,4% e al -3,1% senza le stime Nielsen relative a Google e Facebook. Novembre e dicembre evidenzieranno un risultato migliore, ma settembre e ottobre sono stati sotto le aspettative, e la survey interna che abbiamo appena concluso ci ha portati a rivedere il tasso di crescita atteso. Non ci sono motivi precisi, ma sta di fatto che, mentre crescono settori come l’auto e il farma-cura della persona, ci sono tagli, tra gli altri, da parte di alimentare – che è il comparto leader per investimenti -, grande distribuzione e tlc, queste ultime probabilmente perché le riduzioni dei margini hanno conseguenze sui budget di comunicazione. L’altra evidenza del nostro citato e consueto monitoraggio tra le aziende associate è che c’è una riduzione dei budget da parte dei big spender, con una tenuta delle medie imprese e una crescita delle piccole. Un comportamento che proseguirà anche nel 2018, per il quale pure ora stimiamo una chiusura sempre dell’1%». Attendismo degli investitori Dopo un 2017 “modesto” rispetto al 2016 (che chiuse al +3,5%), analoga prospettiva si delinea quindi anche per il prossimo anno. «Sicuramente, purtroppo, l’assioma “anno pari – anno ricco” non ci sarà e anche per UPA, come per le aziende, la “visibilità” temporale è ridottissima -continua Sassoli -. La tornata elettorale che ci attende, come da tradizione, deprime gli investimenti e, in più, c’è la prospettiva di una sostanziale incapacità o impossibilità da parte delle forze politiche di dar forma a un Governo, con il rischio che si debba anche tornare a votare pochi mesi dopo, determinando una situazione di stallo che si congiungerà con quella della mancata partecipazione dell’Italia ai campionati di Russia. Si assisterà quindi al paradosso dell’essere in presenza di un’economia che sta dando buoni risultati da una parte e di un atteggiamento attendista da parte degli investitori, con scatti e frenate dettati da umori e mode contingenti che generano un quadro instabile». Tensione nella industry Il clima di crescente tensione “politica” si sta pesantemente trasferendo anche sulla industry dei mezzi, con Mediaset che ha ripreso ad attaccare la Rai, e non solo a parole, visto che un suo esposto sulle politiche commerciali, ritenute scorrette, di quest’ultima, era all’ordine del giorno anche del Consiglio AgCom di ieri. Sassoli non entra nel merito, ma si limita a ricordare il progetto di riforma della tv pubblica già lanciato da parte di UPA che, alla base, proprio per la sua natura, quest’ultima auspica che sia sganciata dalla politica. «Il modello che ci immaginiamo – ribadisce il presidente – è quello della BBC, affidata a una Fondazione, con possibilità di ridurne l’affollamento o di eliminare del tutto la pubblicità da uno dei tre canali generalisti, a fronte dei maggiori proventi derivanti alla Rai dal canone in bolletta. Finora, delle nostre raccomandazioni, è stata accolta solo quest’ultima, ma la nostra è una proposta complessiva, mentre il focus del contendere, adesso, è solo su un aspetto. UPA, su questo, non commenta, anche perché rappresenta piccoli, medi e grandi investitori. Certo, è intuibile che un affollamento più basso, in generale, favorisca questi ultimi, ma del resto è anche vero che il contesto in cui operano gli spender è molto cambiato rispetto a quello in cui sono partite le tv commerciali, e anche piccoli investitori hanno molti più canali, non solo in senso televisivo, per le loro campagne. Quel che conta, alla fine, è il costo per grp, e ogni azienda fa le sue scelte in base agli obiettivi che si pone». Bene la fusione AssoCom-Unicom Venendo infine al mondo associativo, Sassoli conferma il progresso del lavoro in corso con AssoCom e Unicom per la stesura del “Libro Bianco” sulle gare e – sollecitato di commentare l’annunciato progetto di fusione tra queste ultime due – ne approfitta per affermare che, personalmente e come UPA, è un processo visto positivamente, come tutte le fusioni che rafforzano il mondo associativo. L’ultima “chicca” riguarda l’anticipazione del titolo del prossimo incontro dell’associazione degli utenti con il mercato, che si terrà il 4 luglio sempre al Teatro Strehler e che si intitolerà “UPA Settanta”: l’associazione venne fondata infatti nel 1948, e Sassoli vuole celebrare l’anniversario rievocando quello che è successo in questi decenni come base per guardare al futuro e alle nuove sfide che attendono l’industry della comunicazione.

  • Mercato FCP-Assogotv: prosegue il trend di crescita a doppia cifra nei dieci mesi del 2017

    DailyMedia 05/12/2017

    Continuano a crescere con un trend a due cifre i fatturati della out of home tv, secondo i dati diffusi dall’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) relativamente ai primi dieci mesi del 2017. Nel solo mese di ottobre 2017, la GO TV ha registrato ricavi per complessivi per 1.620.000 euro. Rispetto al mese corrispettivo del 2016, il trend di crescita si attesta al 36,4%. Nel periodo gennaio-ottobre 2017, invece, il fatturato totale della GO TV è a quota 13.864.000, con una incremento del 16,7% sui primi dieci mesi del 2016. “Siamo sulla buona strada considerando che la crescita della GO TV si consolida per otto mesi consecutivi – commenta in una nota Angelo Sajeva, presidente FCP-Assogotv -, con un’ulteriore accelerazione a ottobre dopo la performance estremamente positiva del mese di settembre pari al +32,4%. La GO TV continua a confermarsi il media più in salute del mercato pubblicitario, attrae nuovi clienti e pianificazioni sempre più articolate sulle tante e nuove opportunità di presenza e contestualizzazione del messaggio. Molto positiva è stata la performance degli alimentari, settore che occupa il podio insieme a turismo e pharma. Interessante e significativo il sempre più elevato avvicinamento alla GO TV dei player dell’energia, in crescita del 50%, che considerano gli ambienti fuori casa media particolarmente idonei per veicolare le loro promozioni al numeroso pubblico in mobilità. Ancora in crescita il settore Distribuzione che annovera nuove realtà native digitali e dell’ecommerce”.