L’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati per il periodo Gennaio – Luglio 2018, raffrontati allo stesso periodo del 2017.
Autore: FCP
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Media Discovery Italia: a quota 273 milioni circa l’obiettivo di raccolta 2018 con una crescita del 3%
DailyMedia 07/09/2018
Discovery Italia punta a chiudere il 2018 con una crescita intorno al 3% dei ricavi pubblicitari rispetto al risultato dello scorso anno che si aggirava intorno ai 265 milioni di euro lordi. Queste le proiezioni della concessionaria Discovery Media guidata da Giuliano Cipriani, che conta sulla nuova offerta televisiva presentata ieri a Milano arricchita dal brand Food Network, entrato in portafoglio con l’acquisizione di Scripps Networks lo scorso marzo. Fino al 31 luglio la raccolta del canale, in onda al 33 del digitale terrestre, era affidata a Viacom: «Abbiamo interrotto la raccolta ad agosto, in attesa di lanciare un prodotto tutto rinnovato nel palinsesto e quindi di presentare la relativa offerta commerciale» spiega il SVP Ad Sales General Manager Cipriani. L’obiettivo del 3% di crescita è in linea con quanto registrato da Discovery Media nel primo semestre, «e nonostante l’incertezza politica e la cannibalizzazione di investimenti durante i Mondiali di calcio siamo riusciti a mantenere trend di crescita migliori del mercato. L’ultimo quadrimestre si presenta complicato ma noi siamo solidi, se il sistema Paese regge potremmo realizzare un risultato anche migliore» e quindi chiudere a circa 273 milioni di euro. Listini in crescita Il gruppo di canali Discovery Italia genera uno share medio sugli individui del 7% e oltre il 9% sul target commerciale 25-54. Con questi numeri «siamo il terzo editore televisivo nazionale e nel periodo estivo abbiamo toccato punte dell’11% – prosegue Cipriani -. Inoltre, sui Millennials dai 15 ai 34 anni vantiamo uno share del 10% circa: un dato importante perché questo target molto ambito e difficile da catturare sta formando le proprie abitudini di consumo». Un incremento di qualche punto percentuale interessa i listini della stagione all’avvio, orientati a valorizzare soprattutto il prime time, il canale NOVE e Real Time, il brand leader per ascolti sul pubblico femminile che vanta in particolare sulle donne giovani uno share del 3%. Verticalità e iniziative speciali La nuova strategia editoriale e commerciale si focalizza sulla verticalità dei contenuti e sull’integrazione pubblicitaria. Le grandi novità di quest’anno Food Network e Motor Trend confermano questa tendenza che a livello commerciale si traduce nel cercare di soddisfare le esigenze del mercato in modo sempre più puntuale. Gli esordi dei due canali, infatti, sono supportati rispettivamente da brand a target come Findus, Parmigiano Reggiano, Nespresso, e Kia, Fastweb, Q8, UPower. «Non è più tempo di andare alla ricerca dei grandi numeri (in termini di audience, ndr) – dice Cipriani -, l’obiettivo oggi è ottimizzare l’investimento ed eliminare dispersioni». Cresce quindi la quota delle iniziative speciali nel fatturato pubblicitario, che oggi vale il 15% e quest’anno è in crescita del 16%. Sempre molto rilevante è il ruolo dei canali Frisbee e K2 per bambini, mercato in cui Discovery Italia è secondo editore e che generano una raccolta circa 30 milioni di euro a cura di PRS, con la quale prosegue la proficua collaborazione. Infine c’è il fronte digitale: Dplay, l’over the top in chiaro di Discovery, vanta 7 milioni di utenti mensili e 2,5 milioni di utenti unici, con visualizzazioni in crescita del 75% rispetto all’anno scorso, 10 milioni di video views, «ma soprattutto 5 milioni di ore scaricate da gennaio a oggi» segnala Cipriani. Il digitale pesa sui fatturati per il 3,5% ed è in crescita del 6%. Un gruppo da 20 miliardi di dollari Con l’acquisizione di Scripps, Discovery è diventato un gruppo da 20 miliardi di dollari di capitalizzazione, con una reach mondiale di 3 miliardi di persone al giorno, e il controllo del 20% della audience femminile negli USA nel prime time. Lo ha detto Alessandro Araimo, EVP amministratore delegato di Discovery Italia, nel corso della presentazione di ieri, il quale ha anche annunciato nei prossimi mesi il lancio a livello di network di un’offerta OTT verticale a pagamento , che potrebbero essere dedicati a kids e motor trend, da affiancare a quella in chiaro di Dplay e alla piattaforma premium Eurosport Player, che ha visto i propri abbonati crescere di 20 volte. Per quanto riguarda Discovery Italia si sta ragionando su quali brand puntare: la scelta dovrebbe cadere su quelli che meglio interpretano passioni specifiche, come Food Network o Motor Trend, o Dmax. Araimo ha anche annunciato la costituzione di una joint venture con la PGA, l’organizzazione mondiale che cura le manifestazioni di golf professionista, per la gestione dei diritti tv al di fuori degli USA. L’accordo dura 12 anni e avrà come scopo la creazione di contenuti digitali nonché la individuazione di soluzioni tv ad hoc per i diversi mercati. I nuovi palinsesti La principale novità della nuova stagione televisiva di Discovery Italia è il rilancio di Food Network con la direzione artistica di Antonino Cannavacciuolo e il coinvolgimento di volti come Simone Rugiati, Benedetta Rossi, Chiara Maci e Marco Bianchi. «Questi ultimi tre valgono insieme 11 milioni di follower» ha detto la SVP Chief Content Officer Laura Carafoli, responsabile di un gruppo di 16 brand con una reach televisiva quotidiana di 17 milioni di persone, che diventano 48 milioni mensili. Carafoli ha annunciato 800 ore di produzione complessive, con 51 prodotti dedicati al tema del cibo, pensando principalmente al target femminile su cui Discovery Italia detiene la leadership. Il pubblico maschile generato dalle property di Discovery si aggira sui 33 milioni di persone; Motor Trend dal suo lancio ha generato uno share dell’1,5% sul target 25-54. Un’altra importante novità è l’arrivo di Virginia Raffaele sul NOVE con “Come quando fuori piove”, una fiction in sei puntate in onda dal 12 settembre. Confermati sul canale generalista “Fratelli di Crozza”, dal 28 settembre, “O mare mio” con Cannavacciuolo, “La confessione”, una produzione Loft con Peter Gomez così come “Belve” con Francesca Fagnani e “Accordi e disaccordi” con Andrea Scanzi e Luca Sommi. Torna anche Roberto Saviano con “Kings of Crime” mentre debutta Max Giusti con “C’è posto per 30?”. Sul NOVE andranno in onda anche gli episodi pilota delle serie selezionate da Walter Iuzzolino per il suo servizio streaming “Walter presents” che arriva in Italia su Dplay. Per quanto riguarda invece Real Time, tornano “Bake Off Italia” che quest’anno si arricchisce con il daytime “Bake Off extra dolce”, e “Bake Off Junior” con Katia Follesa. Virginia Raffaele e Laura Carafoli Nasce De Agostini Vinyl, il nuovo mensile dedicato a tutti gli appassionati di musica a 33 giri. Il magazine, disponibile in edicola a partire dal 15 settembre, rappresenta la tappa fondamentale di un percorso iniziato otto anni fa con la collana dedicata alla musica Jazz, cresciuto grazie a collezioni internazionali di successo e consacrato dalla community social che coinvolge decine di migliaia di appassionati. In questi anni, De Agostini ha venduto oltre 2 milioni di dischi tra Italia, UK, Spagna, Giappone e altri mercati occidentali, posizionandosi tra i leader globali nella produzione e commercializzazione di lp in vinile. Copertina Musica, grandi album, artisti, tendenze, interviste e curiosità riempiranno le pagine del progetto editoriale firmato De Agostini. Copertina e cover story del primo numero saranno dedicate a Pino Daniele e contemporaneamente prenderà il via la collezione dei suoi album, per la prima volta in vinile 180 grammi. Si parte da “Nero a Metà” e, poi, ogni 15 giorni sarà disponibile in edicola un nuovo album acquistabile con il magazine. “Siamo felici di annunciare il lancio di De Agostini Vinyl, – racconta Nicola Drago, Amministratore Delegato di De Agostini Publishing – un progetto che nasce dopo il grande successo delle nostre collezioni in tutto il mondo.”
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Mercato RadioMediaset, con Radio MonteCarlo diventa un polo da 12,7 milioni di ascolti complessivi quotidiani
DailyMedia 06/09/2018
Il polo radiofonico di Me¬diaset cresce con l’acquisi¬zione di Radio MonteCarlo, a proposito della quale il mer¬cato aveva già fatto girare indi¬screzioni lo scorso luglio e che ora il Biscione conferma con un comunicato rilasciato ieri. L’ope¬razione riguarda la società Rmc Italia spa che Alberto Hazan aveva tenuto dopo la cessio¬ne di Finelco, acquisita al 100% da RadioMediaset che a que¬sto punto controlla una quo¬ta di ascolto di circa 12,7 milio¬ni di persone nel giorno medio (dato TER primo semestre 2018) tra Radio 105, R101, Virgin Radio, Radio Subasio e Radio Monte¬Carlo. Quest’ultima comunque è già nel portafoglio della con¬cessionaria di RadioMediaset, Mediamond. Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato di RadioMediaset Pao¬lo Salvaderi (vedere DailyMedia del 20 giugno), nel 2018 i rica¬vi dovrebbero superare i 60 mi¬lioni di euro. Il dato non include però la recente acquisizione.
Una radio d’élite
Con Radio MonteCarlo il polo Mediaset si arricchisce con “una radio d’élite, con un posiziona¬mento unico, ascoltata da un target di alto profilo, colto, adul¬to e dotato di un’elevata capaci¬tà di spesa”, recita il comunicato. Gli obiettivi per questa emitten¬te, e degli altri brand del gruppo, saranno illustrati nel corso della presentazione che si terrà a Mi¬lano il prossimo 13 settembre. L’editore intanto fa sapere che l’acquisizione non modifica il pe¬rimetro economico già autoriz¬zato dall’Antitrust.
Le dichiarazioni di Pier Silvio Berlusconi
Il vice presidente e amministra¬tore delegato di Mediaset Pier Silvio Berlusconi commenta: «Proseguono gli investimenti di Mediaset nella nuova avventu¬ra radiofonica: partendo da zero, in poco più di tre anni abbiamo costituito il primo gruppo nazio¬nale, RadioMediaset. Grazie a un accurato lavoro editoriale e com¬merciale siamo riusciti a trasfor¬mare radio che facevano vera¬mente fatica economicamente in un polo efficiente che crea margine e assicura redditività» riferendosi presumibilmente a R101 e Radio Subasio i cui bilan¬ci testimoniano un trend in mi¬glioramento dopo l’ingresso nel gruppo Mediaset. Aggiunge Ber-lusconi: «E oggi siamo orgoglio¬si dell’arrivo di Radio MonteCar¬lo, non solo un brand iconico del panorama radiofonico, ma an¬che l’unica emittente di carattere internazionale, diffusa in lingua italiana anche nel Principato di Monaco. Un caloroso ringrazia¬mento e i più sinceri complimen¬ti al fondatore di Radio Monte-Carlo Alberto Hazan, il principale imprenditore radiofonico del no¬stro paese che continua a colla¬borare con noi all’ulteriore svi¬luppo della storica emittente». -
Media Audimovie: Media Consultants realizza il nuovo sito e il restyling del logo della società di misurazione cinema
DailyMedia 06/09/2018
Audimovie, società di misurazione delle presenze nelle sale cinematografiche italiane e dei profili degli spettatori cinematografici di cui è Presidente Gian Nicola Vessia, è online con un sito com-pletamente rinnovato (www.au-dimovie.it), tanto nella grafica quanto nelle modalità di fruizione. È stata privilegiata l’immediatezza, rendendo l’accesso ai dati sulle presenze al cinema più rapido e intuitivo e diminuendo il numero di passaggi che l’utente deve fare per la consultazione. Ampia visibilità è stata data alle tre concessionarie rilevate e certificate da Audimovie: Rai Pubblicità, Moviemedia, DCA-Digital Cinema Advertising. Una sezione ad hoc è dedicata ai film più visti, rilevati mensilmente da Audimovie. In via di completamento il palinsesto delle uscite previste nel corso dell’anno. Il sito è stato inoltre pensato per esse-re suscettibile di future integra-zioni, con particolare riferimento alle nuove indagini in fase di va-lutazione e all’arricchimento dei contenuti con una parte più in-formativa e redazionale riguardante il cinema in generale, volta a valorizzare gli innumerevoli plus del mezzo. Anche il logo Audimovie è stato completamente ridisegnato per renderlo più moderno, impattante, coerente con la grafica del nuovo sito. Sia il logo che il sito sono stati realizzati da Media Consultants.
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Dati FCP-Assogotv Luglio 2018
L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Luglio 2018.
Luglio 2018: i dati evidenziano per il mese Luglio 2018 un fatturato totale di € 1.211.000,00.
Tale dato corrisponde ad un decremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a -14,1 nel mese di Luglio 2018 rispetto al corrispettivo 2017.Gennaio- Luglio 2018: i dati evidenziano per il periodo Gennaio-Luglio 2018 un fatturato totale di € 11.305.000,00.
Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +13,2% nel periodo Gennaio- Luglio 2018 rispetto al corrispettivo 2017. -

Dati Osservatorio FCP-Assoradio Luglio 2018
L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Luglio 2018.
Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Luglio 2018 un dato pari a -1,9 rispetto al corrispettivo 2017. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 28.299.000,00.
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Dal 24 Dicembre on-air la campagna Laradiorende
Efficaci, Interessanti, Precisi, Seguiti, Famosi, Desiderati, Vicini, Convincenti, Creativi, Efficienti.
Ascolta i comunicati della campagna (clicca sui link): Social –Engagement – Efficacia/Mediamix – Radiotuber – Antistagionalità – Start-up – Targetability – Evocazione
Scopri i plus del mezzo Radio su: www.laradiorende.it
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Rilevazioni FCP-Assointernet: primo semestre in crescita del 3,3%, mese di giugno a +8,6% grazie ai Mondiali
DailyMedia 31/07/2018
A giugno è boom per la pubblicità online: a confermarlo sono i dati di FCP-Assointernet rilasciati ieri, secondo cui il progresso nel mese è stato dell’8,6% per 43,3 milioni di euro. La prima metà dell’anno si chiude a +3,3%, con un giro d’affari pari a 230,1 milioni. In questo periodo il segmento Desktop perde circa il 2,8%, ma l’andamento Smartphone (+28,7%) consente di mantenere il risultato in positivo. Giorgio Galantis, Presidente di FCP-Assointernet, ha commentato in una nota: “A giugno l’Osservatorio FCP-Assointernet registra relativamente al perimetro monitorato la crescita fin qui maggiore dell’anno, +8,6%. Un risultato decisamente positivo, in parte trainato dall’effetto Mondiali che hanno avuto un ampio seguito di pubblico anche sul digital in un contesto di merca-to che rimane non particolarmente brillante. Con riferimento all’andamento da inizio 2018, il totale progressivo del primo semestre registra quindi un incremento del fatturato pari a +3,3%”. La componente Smartphone, sempre positiva dall’inizio dell’anno, si conferma in costante crescita: +36,8% a giugno con un’incidenza sul totale fatturato che nel semestre è quasi del 25%. Positiva infine col +2,1% anche la componente Desktop/Tablet”.
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Dati Osservatorio Stampa FCP Giugno 2018
L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Giugno 2018 raffrontato con il corrispettivo 2017.
Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -7,3%.
In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo sia a fatturato -6,9% che a spazio -0,3%.
Le singole tipologie segnano rispettivamente:
La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -5,3% a fatturato e +6,3% a spazio.
La pubblicità Commerciale locale -4,4% a fatturato e -0,9% a spazio.
La tipologia Legale ha segnato -22,6% a fatturato e -11,3% a spazio.
La tipologia Finanziaria ha segnato +0,8% a fatturato e +4,4% a spazio
La tipologia Classified ha segnato -5,9% a fatturato e -15,9% a spazio.I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,1% che a spazio del -1,6%.
I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,5% e positivo a spazio del +1,8%.
I Mensili segnano un calo a fatturato -6,8% e a spazio -4,5 %.
Le Altre Periodicità registrano -38,1% a fatturato e -21,3% a spazio. -
Mercato FCP-Assoradio lancia la campagna a sostegno degli investimenti; atteso advertising in linea nel secondo semestre
DailyMedia 30/07/2018
I concessionari radiofonici ribadiscono che pianificare la radio conviene, anzi, rende. Nel primo semestre di quest’anno la raccolta pubblicitaria cresce del 6,8%, più del doppio di quanto previsto dai centri media sapendo che il mercato radiofonico si confronta con andamenti 2017 molto positivi, come per esempio il +16% del giugno 2017. Ma c’è ancora una ampia fetta di potenziali inserzionisti pubblicitari, quali le piccole e medie imprese, che ancora non pianificano il mezzo. Nasce così la campagna promossa da FCP-Assoradio in partenza a settembre, che ribadisce proprio questo concetto: la radio rende. «Il nostro obiettivo è ampliare il parco clienti attivi cercando di far capire quanto sia vantaggioso pianificare la radio soprattutto a quelle imprese che ancora non prendono in considerazione questo mezzo», spiega Fausto Amorese, presidente di FCP-Assoradio. «Dopo un maggio negativo a -2,5%, giugno si riprende con una crescita del 6,9% rispetto allo stesso mese del 2017 – dice ancora Amorese – perché le aziende hanno rilasciato i budget che avevano trattenuto il mese precedente, sia a causa dell’incertezza politica sia in vista dei Mondiali di calcio. Da luglio a dicembre ci aspettiamo andamenti in linea con l’anno scorso». Sarà «complicato replicare nel secondo semestre gli andamenti del primo», afferma Amorese, proprio per via del confronto con i risultati dell’anno scorso. Il 2017 si è chiuso con un saldo positivo del 5,4% sul 2016. La campagna pubblicitaria All’iniziativa partecipano tutte le componenti del mercato, nazionali e locali. La campagna prevede sette soggetti da 30 secondi che andranno in onda su tutte le emittenti coinvolte. La creatività insiste sulle dieci buone ragioni per cui vale la pena pianificare la radio. La realizza la Trip Multimedia Group, agenzia di produzione di Paolo Monesi, che si è imposta in una gara a sei a cui sono state chiamante Show Reel, Brain Work, BeeMedia, Atorn. Contemporaneamente al lancio della campagna, sarà messo in rete il sito laradiorende.it dove FCP-Assoradio pubblicherà tutti gli studi soprattutto qualitativi prodotti in questi anni sul mercato radiofonico: dalla ricerca di base ai report di RadioCompass, il convegno realizzato in collaborazione con Mindshare la cui prossima edizione si terrà a gennaio. Lo scopo del sito è fare cultura sul valore della radio, producendo anche contenuti originali in formato video, con l’obiettivo di convincere il mercato che pianificare la radio conviene e che è perfettamente complementare ad altri mezzi più pianificati come la tv. La ricerca RadioTER L’apertura annunciata da TER – Tavolo Editori Radio all’ingresso di altre componenti di mercato, quali UPA e Assocom, potrebbe rendere necessario valutare altri metodi di rilevazione, quali il meter molto caro all’associazione degli investitori pubblicitari. In realtà, sottolinea Amorese, «siamo sempre attenti a cogliere le novità metodologiche sul mercato per capire se e come adottarle anche in Italia. Ma va detto che la ricerca deve, in primo luogo, soddisfare delle condizioni di sostenibilità economica e statistica». La conformazione orografica della penisola italiana imporrebbe l’adozione di 30/40mila meter per rendere stabile statisticamente la ricerca; mentre la CAPI realizzata attraverso internet taglia fuori la fascia d’ascolto dai 54 ai 64 anni, che incidentalmente è anche la fascia con maggior capacità di spesa. «Siamo disponibili a sperimentare nuovi strumenti e in questi anni abbiamo investito parecchi soldi in questo. Ma la CATI attualmente resta lo strumento più stabile e adatto a rappresentare l’ascolto italiano, con i suoi 120mila casi, nessuna ne ha così tanti».
