Autore: FCP

  • Yahoo! pronto per Genome

    Daily Net 10 luglio 2012

    Yahoo! sta lanciando Genome, nuova piattaforma di acquisto di audience costruita sulla base della tecnologia di ad targeting di proprietà Interclick.
    Lo scorso novembre, Yahoo! aveva acquistato Interclick per 270 milioni di dollari. Oggi, grazie a quella mossa, Genome promette di aiutare Yahoo! a monetizzare il potenziale dei dati di audience che raccoglie da decenni: registrazioni di account, sessioni di ricerca e comportamenti degli utenti. Secondo Peter Foster, gm of audience and performance advertising di Yahoo!, i tool di Genoma stanno iniziando a lavorare per centinaia di clienti del gruppo, tra cui Bmw e Stp. La sfida è che i marchi possano costruire i profili di audience con i dati di proprietà di Yahoo! (compresi i dati della app della social tv IntoNow entro la fine dell’anno) e i dati di terze parti, provenienti da circa 25 fonti, tra cui BlueKai e eXelate. Yahoo! ha anche annunciato un accordo con Facebook, che metterebbe fine al contenzioso legato ai brevetti nato nel mese di marzo, quando l’ex ceo di Yahoo!, Scott Thompson, denunciò Fb per l’utilizzo di una serie proprietà intellettuali senza il pagamento delle licenze. Le due società hanno deciso di risolvere la causa sui brevetti avviando un’alleanza strategica che include la concessione in licenza delle rispettive proprietà intellettuali, una nuova partnership pubblicitaria e una condivisione generale dei contenuti che espande la partnership già esistente in passato. Secondo un comunicato congiunto, è stato stretto un «accordo definitivo per lanciare una partnership sul fronte della pubblicità e per porre fine a tutti i ricorsi pendenti tra le due società in materia di brevetti». Secondo i termini dell’intesa, «le parti hanno intenzione di cooperare per promuovere e distribuire meglio i contenuti sulle due piattaforme».

     

  • Concorso ‘I Am Number 1’ di Nikon con Radio Number One

    Adv Express 9 luglio 2012

    Con il claim ‘mettiamo il Turbo’ parte il momento ‘Turbo Number One’, la nuova iniziativa di Radio Number One che prenderà il via lunedì 9 luglio in collaborazione con il concorso ‘I Am Number 1’ della Nikon, la famosa casa produttrice di macchine fotocamere. Il concorso I Am The Number 1 di Nikon è aperto a tutti perché chiunque può partecipare inviando una foto o un video con qualsiasi fotocamera, videocamera o telefonino. La formula del concorso è semplice: i partecipanti devono indirizzare le loro realizzazioni, foto o video, al sito appositamente messo a disposizione da Radio Number One: https://www.turbonumber1.it/ Per dare maggiori chance di vittoria ai suoi ascoltatori Radio Number One ai lavori inviati metterà messo il ‘Turbo’, i lavori cioè verranno “ritoccati” da professionisti esperti e rispediti, con cadenza settimanale, al sito del concorso Nikon www.nikon1.it/iamnumber1/. La giuria degli esperti Nikon selezionerà i lavori migliori. In premio le innovative fotocamere Nikon 1. Radio Number One si può ascoltare su www.radionumberone.it; e sempre nel sito, si possono trovare tutte le frequenze o le applicazioni gratuite per i telefoni iPhone, Blackberry, Android e Nokia.

     

  • Unicom: dibattito aperto sul futuro della comunicazione

    AdvExpress 6 luglio 2012

    Unicom ha definito una nuova linea strategica che presta sempre maggiore attenzione allo sviluppo territoriale, un aspetto fondante dell’Associazione, che rappresenta imprese capillarmente diffuse sull’intero territorio nazionale. In quest’ottica, l’Associazione organizza a Padova per il prossimo venerdì 6 luglio un dibattito aperto sul futuro della Comunicazione intitolato ‘Suonando, mi sono perso una nota. Appunti e notazioni di incanto e disincanto della comunicazione contemporanea’. L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 15:00 nella sede di Palazzo Moroni e ha come obiettivo quello facilitare la conoscenza e il confronto tra le imprese associate, condividere le esperienze e offrire nuove prospettive sull’evoluzione del mercato della comunicazione. Il dibattito sarà condotto da Michelangelo Tagliaferri, Fondatore di Accademia di Comunicazione. L’ingresso aperto a tutti gli operatori del settore.  “Solo attraverso il confronto -commenta la Presidente Donatella Consolandi- è possibile dare vita ad una vera e propria ‘rete’ di condivisioni ed alleanze strategiche, dalla quale oggi non è più possibile prescindere per ottimizzare iniziative, progetti e servizi”.

     

  • Summit Upa, la misurazione parte dai social media: sfida per le imprese

    AdvExpress 6 luglio 2012

    I social media sono un fenomeno dilagante, sono necessarie nuove metriche di misurazione per le nuove audience che si vanno affermando. Questo il fulcro dell’intervento di Philip M. Napoli, esperto di media, docente di media measurement alla Fordham University, intervenuto nella seconda mattina di lavori del Summit dell’Upa, dedicata alla risposta delle imprese spiegando che “siamo in un ‘post-exposure marketplace’ in cui cui l’esposizione sta perdendo di valore, affiancata sempre di più da nuovi criteri che rientrano sotto il grande cappello dell’engagement: quindi emozione, apprezzamenti, comportamento”. In questo quadro persistono, secondo Napoli, due questioni preoccupanti: una quella delle ‘black boxes audience’, delle audience di cui si hanno dei risultati senza però sapere da dove effettivamente ssi provengono. L’altra è quella dei determinismo dei dati. Mentre “All’opposto, si stanno oggi affermando degli strumenti di analisi dei social media, che possono dare informazioni molto importanti proprio sull’evoluzione dell’audience. Essi offrono vari vantaggi: danno un’informazione sulla quantità dei commenti online, del sentiment e della partecipazione del target, ma forniscono anche una stima della fruizione dei contenuti e della performance dell’advertising. Infine, danno un quadro chiaro di trend di analisi e di audience: i dati provengono dalle fonti dei social media (Facebook, Twitter, ecc…), e vengono analizzati da degli algoritmi e sincronizzati con un programma ad hoc”.
    L’aspetto interessante è che paragonando, ad esempio per alcune trasmissioni televisive, i dati che emergono da questo approccio con quelli rilevati da Nielsen, si nota una differenza sostanziale in termini di attenzione e general sentiment.
    Della velocità delle informazioni e dei mezzi ha parlato ampiamente Michael Tchong, fondatore di Social Revolution, che ha descritto un mondo dominato dall’uso dei social media. “pensiamo alla rivoluzione araba che uso ha fatto di Facebook e Twitter – ha spiegato – ma pensiamo anche al mercato della comunicazione, che si sta man mano adattando a questa rivoluzione: guardiamo la campagna di McDonald’s lanciata su Twitter con l’hashtag McStories. O ancora la copertina di Vogue Italia dedicata con l’hashtag.
    Socialmente l’impatto è enorme: la ‘fear of missing out’, il timore cioè di essere tagliati fuori, l’ossessione di essere sempre connessi è ormai un fatto per molti. Si stanno insomma affermando nuovi metodi di fruizione: multimedia e multitasking, e, l’ultimo, quella che Tchong ha chiamato l’ ‘ipadification’. “pensiamo che il 26% dei dottori europei usa il tablet – ha spiegato – e che i tablet vengono oggi usati negli alberghi, nei chioschi o per comprare libri. Questo porta i produttori televisivi a diventare anche produttori di App per tablet”.
    Ma più di tutti è il crowdsourcing il fenomeno che secondo Tchong caratterizza l’era che stiamo vivendo e che cambierà quella futura. “Esso organizza gli innumerevoli contenuti presenti sui social media, e li rende utili, unisce le forze e le spinge insieme. Questa è la frontiera del futuro”.

     

  • “Digital Hour”, al via i workshop Industree Group

    Daily Net 6 luglio 2012

    Illustrare le nuove forme di comunicazione digitale e il cambiamento che esse comportano a tutti i livelli dell’organizzazione aziendale é l’obiettivo di “Digital Hour”, il primo di una serie di workshop organizzati da Industree Group per le imprese del territorio, mercoledì 11 luglio presso la sede di Confindustria Reggio Emilia. Durante l’incontro si parlerà dei numeri relativi alla penetrazione dei dispositivi mobili, dei social network, dell’uso della banda larga e della necessità da parte delle diverse realtà imprenditoriali di organizzarsi per affrontare una trasformazione che è già in atto. Alcune case history, seguite direttamente dall’agenzia per importanti brand italiani come Il Sole 24 Ore o Alfa Romeo, saranno presentate in anteprima per analizzare gli argomenti trattati attraverso esempi concreti. L’appuntamento di Reggio Emilia rappresenta solo la prima tappa di un roadshow nazionale che, a partire da settembre, vedrà Industree Group impegnata a incontrare le pmi di tutta Italia per instaurare con queste ultime una relazione permanente tramite i social network, approfittando dell’interazione garantita da queste piattaforme. Digital Hour vuole essere infatti un momento di confronto e condivisione a supporto del tessuto economico nazionale, per avvicinare le aziende ad esigenze e modalità di fruizione e comunicazione più attuali e innovative, spiegando ai diversi stakeholder interessati cosa significhi e che portata abbia la trasformazione digitale odierna. A questo proposito Industree Group ha creato un gruppo dedicato (“Digital Hour”) su Linkedin, per sviluppare e favorire una riflessione anche ad evento concluso, con l’obiettivo di realizzare un vero e proprio social network in continuo aggiornamento dedicato alle imprese. La partecipazione al corso è gratuita e a numero limitato (ci si può iscrivere compilando l’apposito form su https://digitalhour.eventbrite. com); al workshop, che avrà inizio alle 16:30, interverrà un team multidisciplinare composto da Gianfranco Fornaciari, ceo di O-One, Orazio Spoto, digital manager di Industree Group, e Andrea Lasagna, responsabile media di Industree Group.

     

  • La7 per l’autunno punta sulla diretta con Santoro e Cristina Parodi (+15% nel primo semestre)

    Daily Media 6 luglio 2012

    In attesa di sapere chi ne sarà il nuovo proprietario (Al Jazeera e Liberty Media i pretendenti più accreditati, con Sky forse non solo alla finestra), TI Media ha presentato ieri il suo palinsesto autunnale dove svetta la novità dell’arrivo di Michele Santoro con Servizio Pubblico. La rete continua a crescere per ascolti medi (+23% nel prime time nel periodo 11 settembre 2011-2 giugno 2012), share (4,45%) e raccolta, con l’ultimo aggiornamento semestrale riferito ieri da Cairo Communication di un +15% sullo stesso periodo del 2011 (quindi in costante e forte controtendenza rispetto all’andamento del mezzo televisivo, quotato a circa -9% nei primi 4 mesi), che diventa del +16% se si calcola anche La7d (di cui pure è stata illustrata la programmazione) che, invece, tra gennaio e giugno, ha visto la pubblicità schizzare in su del 30%.

     

  • UPA, l’agenda di Sassoli de Bianchi: riforma Rai e sviluppo banda larga

    Daily Media 6 luglio 2012

    Sassoli de Bianchi ha concluso la seconda e ultima giornata del Summit di UPA “Per tempi difficili, voci forti” con una lista delle priorità, il manifesto programmatico dei prossimi tre anni di presidenza che il consiglio UPA sta per rinnovargli, il prossimo 19 luglio. Una Rai pubblica, indipendente dalla politica, dalle audience, e dalla pubblicità almeno in parte. Dalle indagini condotte presso gli opinion leader emerge che gli italiani ritengono necessario il servizio pubblico, e lo ritiene anche Sassoli, ma con un cambiamento che deve avvenire nella governance stessa dell’azienda e anche nel modello di business. Via la politica e anche un po’ di pubblicità, così da ridurre la sudditanza dall’audience. Il problema, però, è l’evasione del canone, la più alta in Europa: «E’ la tassa più odiata. Ben sei milioni di famiglie non lo pagano. Il problema è che la Rai si è omologata sulla tv commerciale, che ha una logica diversa». Rinunciare alla pubblicità su un canale «per noi significa andare contro i nostri interessi, ma ne guadagnerebbe il sistema. Comunque l’Upa, che fa la seconda parte del bilancio Rai, sente la necessità di dare un futuro al paese attraverso il servizio pubblico e la Sipra». Su internet e banda larga: «Oramai il web vale oltre un miliardo di euro in pubblicità, ma lo scarso sviluppo della banda larga è molto penalizzante per l’economia italiana». La banda larga è fondamentale anche perché tutti i mezzi devono fare i conti con la digitalizzazione, anche quelli più tradizionali, anche la stampa «l’editoria non morirà mai, solo l’editore garantisce credibilità all’informazione». Lo strapotere televisivo in Italia dipende dalla scarsa propensione all’acquisto dei giornali e anche alla lettura. Rimanendo sul tema dell’eventuale insidia monopolista rappresentata da Google, Sassoli ha chiarito che il vero problema è il ruolo di intermediario che il motore di ricerca sta assumendo tra investitori e mezzi. Infine sulla crisi: «La riduzione dei consumi è dovuta alla recessione che colpisce duro, ma anche alle imposte che si sono fatte insopportabili, l’aumento dell’Iva è molto grave. Anche in questo contesto la pubblicità svolge un ruolo propulsivo. Chi investe ha per definizione fiducia nel futuro. Innovare e parlare dei prodotti significa dimostrare che il sistema economico reagisce, le aziende più coraggiose sono quelle che usciranno più forti». La giornata di ieri è stata dedicata all’impatto dei social network sul consumo dei media e, più in generale, sull’esistenza dell’individuo. Non abbiamo più il senso della misura, se pensiamo che sui social vengono caricate 964 foto al secondo, ogni anno vengono scambiati 107 trilioni di email di cui l’89% è spam; vengono aperti 274mila blog e pubblicati 670mila nuovi libri l’anno, senza considerare l’auto publishing e ogni secondo almeno un’ora di contenuti video viene caricata su YouTube. Il sito del governo italiano dedicato alla spending review ha raccolto, nella prima settimana di vita, ben 95mila idee. Tutto questo chiacchiericcio sul web ha un senso, un’utilità rispetto agli obiettivi della comunicazione? C’è chi crede di si, come Philip Napoli, docente di media measurement alla Fordham University di New York, che ha presentato un progetto di misurazione delle audience proprio a partire dal traffico di informazioni sui social network. Oppure Michael Tchong, fondatore di Social Revolution e guru del social engagement marketing. La sessione dedicata alla creatività è stata animata da Johannes Kastner, fondatore della Kastner&Partners, con la case history di Red Bull, e dal direttore creativo esecutivo di Publicis Bruno Bertelli, che ha riportato l’attenzione sul tema della credibilità nell’advertising: quel patto che lega la creatività al suo destinatario e che se tradito non può più essere ricostruito.

  • Da settembre, Libero affida a System anche la raccolta per nazionale e locale

    Daily Media 6 luglio 2012

    Libero cerca di raddrizzare nella seconda parte dell’anno una raccolta che sta andando decisamente peggio del mercato -quotato a -11% da Nielsen nel primo quadrimestre- e cambia concessionaria passando da Publikompass a System. Operativa a partire da settembre, la struttura di Gruppo 24 Ore guidata da Alfonso Dell’Erario direttore generale dell’Area Advertising, Formazione ed Eventi e, operativamente, dal vice direttore generale Romano Ruosi, segue già la raccolta web per il quotidiano diretto da Maurizio Belpietro, e si può pensare che Editoriale Libero abbia deciso di affidarsi a un’unica struttura anche per meglio valorizzare un’offerta integrata cartaceointernet. La concessionaria di cui è d.g. Maurizio Scanavino, subentrata a fine 2010 a Visibilia, ha generato l’anno scorso una raccolta complessiva, tra nazionale e locale, di 8 milioni di euro (lordi), in linea con quella dei 12 mesi precedenti, che avevano registrato però un crollo rispetto ai 13 milioni del 2009. Oltre che dall’andamento del mercato, Libero è penalizzato anche dal calo delle diffusioni, che sono qualche copia sopra le 100.000, ma che dovrebbero risultare in calo del 6% nel primo semestre. Anche per System non sarà una passeggiata, però Osservatore Romano a parte, per la b.u. del gruppo confindustriale si tratta di una prima apertura a terzi sul fronte dei quotidiani. Editoriale Libero è controllata dalla Fondazione San Raffaele e affitta la testata da Finanziaria Tosinvest.

     

  • Agcom, nomina di Angelo Cardani: via libera del Senato

    AdvExpress 5 luglio 2012

    Angelo Marcello Cardani è il nuovo presidente Agcom. Il via libera definitivo alla nomina -indicata dal premier Mario Monti e dal ministro dello Sviluppo, delle Infrastrutture e dei Trasporti, Corrado Passera, lo scorso 8 giugno- è arrivato anche dal Senato, con 21 voti a favore e un astenuto, dopo il voto della Camera lo scorso 27 giugno. Ora spetterà al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, firmare il decreto di nomina. Nel suo discorso davanti alla Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni del Senato, Cardani ha sottolineato che il digitale è una leva fondamentale per lo sviluppo del Paese. I nodi che Cardani dovrà sciogliere nel corso del suo settennato vanno dall’asta per l’assegnazione delle frequenze televisive alle regole per le nuove reti NGN. Si tratta di questioni ‘tecniche’ per le quali Agcom è “sicuramente attrezzata” ma con una forte connotazione ‘politica’ legata alla natura delle scelte da operare, ha affermato. Per questo, riguardo poi il versante normativo, Cardani ha sottolineato anche in questa occasione la necessità di una forte collaborazione “fra regolatore e legislatore”, in modo da avere norme su cui costruire soluzioni congrue e idonee per il cambiamento, sempre prendendo come riferimento le indicazioni europee.

     

  • Zanaboni, RCS: «Puntiamo sui brand e i sistemi multimediali, bene il digitale»

    Daily Media 5 luglio 2012

    «Stiamo andando un po’ meglio del mercato pur riflettendone l’andamento generale complessivo e quello specifico della stampa – dice Raimondo Zanaboni, d.g. della Divisione Pubblicità di RCS MediaGroup e rimandando per i dati più puntuali alla prossima trimestrale. In particolare, giugno si è chiuso abbastanza bene grazie, soprattutto per la Gazzetta dello Sport, agli Europei e alla performance della nostra Nazionale. E soddisfacente è anche l’andamento del web, che rappresenta ormai il 15% della nostra raccolta e su cui comunque ci sono prospettive di crescita essendo l’unico mezzo in controtendenza. In generale, in ogni caso, è impossibile azzardare previsioni anche solo sui prossimi mesi, le aziende restano molto guardinghe e possiamo solo augurarci un rimbalzo tecnico per il quarto trimestre dell’anno. Come gruppo e come concessionaria stiamo puntando sui brand e i loro “sistemi”, e sulla relativa offerta multimediale».