Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Novembre 2014

    I dati di fatturato sono rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il periodo Gennaio-Novembre 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di NOVEMBRE 2014 i seguenti dati:

    • Web 4,4%

    • Mobile +41,2%

    • Tablets +0,7%

    • Smart TV/Console +19,8%

    TOT. +5,6%

    IL COMMENTO AI DATI DI NOVEMBRE 2014 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET ROBERTO ZANABONI: “A Novembre la performance delle Concessionarie rilevate da FCP-Assointernet è nel complesso particolarmente positiva: +5,6% gli investimenti su Internet rispetto allo stesso mese del 2013. Il progresso più significativo lo fa registrare ancora una volta il mobile ma la crescita riguarda tutti i device. Anche se i bilanci finali si faranno a chiusura d’anno, per il mezzo Internet il dato di Novembre rafforza le prospettive di un 2014 in incremento. Un risultato da non sottovalutare alla luce delle attuali turbolenze del mercato”.

    Dati_Assointernet Novembre 2014

    Dati_Assointernet Novembre 2014

    Tavole IX_X_Assointernet Novembre 2014_perDichiaranti

    Rapporto_Assointernet Novembre 2014

  • Sky raddoppia sul digitale terrestre con l’acquisizione del canale 27 da Class per circa 10 milioni

    ADVExpress 6/1/2015

    Il nuovo canale che fino ad oggi ha ospitato i programmi di Class tv, si concentrerà soprattutto sull’informazione di SkyTg24, arricchita dai media di Class con programmi focalizzati sul settore finanziario. Inoltre sarà realizzato un nuovo sito di informazione finanziaria che si affiancherà a www.milanofinanza.it. L’accordo, del valore di poco inferiore ai 10 mln di euro, sembra si estenderà a una collaborazione fra la concessionaria pubblicitaria di Sky e quella di Class e riguarderà lo sviluppo del portafoglio di clienti nel settore finanziario.

    Sky Italia rafforza la sua presenza sulla piattaforma televisiva del digitale terrestre con l’acquisizione del secondo canale, il 27, che si aggiunge al numero 26 già occupato da Cielo. Il nuovo canale che fino ad oggi ha ospitato i programmi di Class tv, riguardo ai contenuti si concentrerà soprattutto sull’informazione di SkyTg24, arricchita dai media di Class con programmi focalizzati sul settore finanziario. Inoltre sarà realizzato un nuovo sito di informazione finanziaria che si affiancherà a www.milanofinanza.it.

    Da tempo la società di Rupert Murdoch, sta valutando opportunità di crescita nella televisione “free” con gli obiettivi di ottimizzare l’utilizzo dei diritti tv e supportare attraverso sinergie con la tv in chiaro la propria offerta pay satellitare.

    L’accordo, del valore di poco inferiore ai 10 mln di euro, sembra che si estenderà a una collaborazione fra la concessionaria pubblicitaria di Sky e quella di Class e riguarderà lo sviluppo del portafoglio di clienti nel settore finanziario.

    Non si escluderebbe anche lo sviluppo di collaborazioni editoriali e di produzione, anche riguardo alla valorizzazione di canali a marchio Class già presenti su Sky.

  • Osservatorio FCP-Assointernet. A novembre investimenti a +5,6%

    ADVExpress 6/1/2015

    Nel periodo considerato sono stati rilevati i seguenti dati, relativi agli investimenti: Web 4,4%, Mobile +41,2%, Tablets +0,7%, Smart TV/Console +19,8%. Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni ha commentato: “Il progresso più significativo lo fa registrare ancora una volta il mobile ma la crescita riguarda tutti i device. Anche se i bilanci finali si faranno a chiusura d’anno, per il mezzo Internet il dato di Novembre rafforza le prospettive di un 2014 in incremento”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet ha comunicato i dati relativi al periodo Gennaio-Novembre 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per Device/Strumento, evidenzia per il mese di Novembre 2014 i seguenti dati:

    • Web 4,4%

    • Mobile +41,2%

    • Tablets +0,7%

    • Smart TV/Console +19,8%

    Totale investimenti: +5,6%

    Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni ha commentato: “A Novembre la performance delle concessionarie rilevate da FCP-Assointernet è nel complesso particolarmente positiva: +5,6% gli investimenti su Internet rispetto allo stesso mese del 2013. Il progresso più significativo lo fa registrare ancora una volta il mobile ma la crescita riguarda tutti i device. Anche se i bilanci finali si faranno a chiusura d’anno, per il mezzo Internet il dato di Novembre rafforza le prospettive di un 2014 in incremento. Un risultato da non sottovalutare alla luce delle attuali turbolenze del mercato”.

  • Massimo Malfetti in Poligrafici Editoriale

    ADVexpress 18/12/2014

    Malfetti, che in precedenza ha lavorato in RCS Mediagroup e presso l’Unione Editoriale, avrà l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo, con l’obiettivo di concretizzare i programmi di crescita decisi dall’Editore. Fino a settembre 2014 è stato presidente di FCP Assoquotidiani. La Poligrafici Editoriale comunica che da oggi Massimo Malfetti assume l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo, con l’obiettivo di concretizzare i programmi di crescita decisi dall’Editore , sia per quel che riguarda il settore editoriale che pubblicitario, in un mercato sempre più competitivo e in evoluzione.Vanta esperienze in RCS Mediagroup e nell ‘ Unione Editoriale, di cui è stato direttore commerciale e marketing.

    Fino a settembre 2014 è stato presidente di FCP Assoquotidiani.

     

  • Editoria Hearst: la raccolta 2014 a quota 70 milioni

    DailyMedia 18/12/2014

    La divisione Hearst Advertising Italia chiude il 2014 con un fatturato complessivo di circa 70 milioni di euro, in sostanziale pareggio con l’anno scorso, e registrando crescite della quota di mercato per il terzo anno consecutivo. La struttura diretta da Marco Cancelliere conferma così le previsioni sull’andamento già anticipate nei mesi scorsi. «In rapporto a tutto il mercato della periodica la nostra quota di mercato raggiunge quest’anno il 13,5% – commenta Cancelliere -, in crescita del 4% sul 2013 che a sua volta migliorava del 10% la quota 2012, grazie anche al lancio del nuovo Gioia!. Nel 2012, infine, abbiamo registrato un incremento della quota del 3% sull’anno precedente». Per quanto riguarda i singoli segmenti in cui Hearst è presente, vale a dire mensili e settimanali femminili, mensili di design e settimanali famigliari, la quota nel 2014 cresce del 7% e raggiunge il 18% complessivo. Nel 2013 è cresciuta del 5% e nel 2012 del 2%. Sui singoli brand si segnala la performance positiva di GIOIA!, pari al +30% sulla raccolta dell’anno scorso realizzata quasi esclusivamente dal settimanale cartaceo che da solo migliora del 25% , mentre il digitale appena rinnovato deve ancora sviluppare potenziale. Inoltre Gioia! registra gli andamenti migliori tra i settimanali femminili per vendite in edicola, in crescita del +15% quest’anno. I sistemi Elle e Marie Claire crescono nella raccolta pubblicitaria, grazie all’apporto del digital – mentre il supporto cartaceo è in leggero calo – e favoriti anche dai buoni trend degli investitori istituzionali nell’ambito del lusso. Bene anche le diffusioni, sempre trainate dalle copie digitali. Leggera flessione della raccolta per Cosmopolitan, dell’ordine del 2/3%, penalizzato dal rallentamento della cosmetica che ha investito meno sul target giovane, focus del mensile, e del sistema pronto moda: «La moda complessivamente cresce del 4% – spiega il direttore generale dell’adv Italia di Hearst -. L’alto di gamma va molto bene e cresce molto, il medio è in perdita. Le testate più esposte ne risentono maggiormente». Vanno invece bene le diffusioni, sia cartacee sia digitali, di Cosmopolitan. E’ positivo il bilancio del sistema arredo, con Elle Decor a +15% nella raccolta e nelle diffusioni grazie anche all’edizione digitale tradotta in inglese che rappresenta il 70% delle copie vendute all’estero. Marie Claire migliora del 10% la propria raccolta; il perimetro include anche la testata Home, chiusa durante l’anno (l’ultimo numero è in edicola in questi giorni), con un bilancio in flessione. Il 2014 è invece stato un anno di sofferenza per i famigliari, sia Gente sia Famiglia Cristiana della Periodici San Paolo. I dati a perimetro omogeneo comprendono anche Rolling Stone (uscito ad aprile) e Riders (fino a ottobre). Nel 2015 «Ripartiamo focalizzandoci sui brand centrali: in primo luogo sui sistemi Elle e Marie Claire, e il rilancio del sito di Cosmopolitan già da gennaio. Festeggeremo una serie di anniversari importanti: dai 25 anni di Elle Decor, ai 30 anni dell’internazionalizzazione di Elle, ai 10 anni di Marie Claire 2 Bellezza, che vanta il premio più autorevole assegnato al beauty. Per aprile abbiamo in serbo il rilancio di Marie Claire Maison, in concomitanza con il numero del Salone del Mobile. Stiamo inoltre preparando una serie di eventi sia legati a Expo 2015, sia di altro genere». L’area iniziative speciali, guidata da Roberta Battocchio, è composta da 15 persone organizzate per industry quali moda, design, bellezza e altri mercati, e genera il 14% del fatturato pubblicitario complessivo. L’area digital, invece, pesa per il 10% sui ricavi adv e l’obiettivo è salire a 15%: «Quota peraltro già raggiunta se si considerano i mensili, che sono più avanti sul digitale rispetto ai settimanali in portafoglio» conclude Cancelliere.

  • Stampa Il Secolo XIX: da gennaio passa a Italiana Editrice con raccolta nazionale affidata a RCS Pubblicità; da febbraio cambia formato e diventa tabloid

    DailyMedia 18/12/2014

    La prima parte dell’anno sarà densa di novità importanti per il Secolo XIX, due delle quali addirittura dal 1 gennaio, quando diventerà operativa la fusione con La Stampa sotto l’unica e nuova Italiana Editrice SpA e quando scatterà l’allineamento con il quotidiano torinese su RCS Pubblicità per la raccolta nazionale. Italiana Editrice recupera il nome di Italiana Edizioni (poi ridenominata Editrice La Stampa), in modo da mantenere la storica sigla Itedi, e sarà controllata al 77% dalla Fiat (almeno fino a quando non verrà costituita un’eventuale apposita società per le attività editoriali del Gruppo) con il restante 23% in capo alla famiglia Perrone (Carlo Perrone, che era il presidente di SEP, ne sarà v.p.), che conferisce alla nuova società anche Publirama e Radio19, mentre la prima, di cui era presidente John Elkann (che ne sarà presidente), porta in dote Publikompass, di cui è d.g. Massimo Colombo e che cura la locale del giornale diretto da Mario Calabresi. La stessa funzione per Il Secolo XIX la esercita e, come Pk, continuerà a esercitarla (almeno finchè non ci sarà un’eventuale fusione tra le due strutture), la concessionaria di cui è d.g. Maurizio Introna, che genera oltre il 70% del fatturato pubblicitario del quotidiano diretto da Alessandro Cassinis. La nazionale, come Daily- Media è in grado di anticipare, passerà invece appunto anch’essa da inizio anno alla struttura di cui è d.g. Raimondo Zanaboni, che subentra alla Manzoni. Per la cronaca, quest’ultima chiuderà con un andamento in linea con quello del comparto, che sta viaggiando al -10%, mentre la locale sta andando meglio della media del suo mercato di riferimento, con note particolarmente positive per il web, grazie alla rivisitazione del sito, che ha visto triplicare il proprio traffico. Il fatturato complessivo dovrebbe essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, con un saldo migliore rispetto alla media del mercato. Resta ora da capire come verrà risolta la sovrapposizione tra le edizioni di Savona e Imperia dei due quotidiani, e se Publirama estenderà la raccolta anche all’edizione genovese de La Stampa. Il fatto che la responsabile di Pk per la Liguria Fabrizia Del Toro si sia dimessa alcuni mesi fa (per ricongiungersi a Maurizio Sajeva e Carlo Spallanzani come responsabile della sede di Palermo di GDS, che cura la locale di Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia) autorizza però a pensare che questo possa avvenire: del resto, fu già così nel 2003-2007, quando invece, per contro, la stessa Pk prese la nazionale del Secolo XIX, poi passata a SPE e, quindi, come detto, fino a fine dicembre, alla concessionaria di Gruppo L’Espresso. Di Italiana Editrice sarà a.d. Luigi Vanetti, che attualmente svolge lo stesso ruolo in Editrice La Stampa, mentre il d.g. sarà l’attuale a.d. di SEP, Maurizio Scanavino. Le due testate resteranno separate, ma il nuovo assetto consentirà un significativo recupero di efficienza attraverso la razionalizzazione di costi e la realizzazione di economie di scala. In particolare, saranno unificate le funzioni preposte agli acquisti di tipo editoriale e non, per ottenere benefici economici, mantenendo inalterato il livello dei servizi. Non dovrebbero esserci tagli nelle redazioni, mentre Calabresi sarà il coordinatore editoriale della nuova editrice. Per consentire l’integrazione, è previsto l’utilizzo di un unico sistema editoriale integrato (Methode), il che consentirà fra l’altro la condivisione di gran parte dei contenuti sia per la parte nazionale (con personalizzazione che coinvolgerà anche il web per entrambi i quotidiani), sia per quella riguardante la Liguria di Ponente, pur mantenendo la necessaria differenziazione fra i due giornali. Dopo la Stampa (dal 10 dicembre), infine, anche Il Secolo XIX beneficerà di una revisione grafica: il quotidiano ligure (con 8 pagine in più rispetto alle attuali, divise tra nazionale, internazionale, economia e shipping) passerà dai primi di febbraio allo stesso formato tabloid 31×45 di quello torinese e potrà essere prodotto nello stabilimento di quest’ultimo in via Giordano Bruno, nel capoluogo piemontese, con relativi problemi distributivi.

  • Concessionarie Arcus Multimedia acquisisce la raccolta di Kiss Kiss Italia e punta a un fatturato di 1,8 mln nel 2015

    DailyMedia 17/12/2014

    Arcus Multimedia si concentra sul mercato radiofonico e dopo l’acquisizione della raccolta di Kiss Kiss Italia crea dal 1 gennaio 2015 un nuovo circuito pubblicitario nazionale da quasi 2 milioni di ascoltatori al giorno. La concessionaria si riorganizza dopo aver ceduto l’incarico per la pubblicità locale de Il Giornale alla Visibilia di Daniela Santanchè (vedere DailyMedia del 27 novembre scorso, ndr). Il circuito, che si chiama Area News, Radio Margherita & Kiss Kiss Italia, è l’ampliamento di una attività che la Arcus, spiega il vice presidente esecutivo Andrea Favari, «conduce già da quattro anni per una ventina di emittenti distribuite sul territorio nazionale. Con Radio Margherita, leader in Sicilia e Calabria, e Kiss Kiss Italia, posizionata in Campania, diventiamo particolarmente forti nelle regioni del Sud». Arcus si occupa in particolare dei passaggi pubblicitari legati ai radiogiornali realizzati dall’agenzia Area, undici nella giornata e posizionati al cambio di ora. Naturalmente la Arcus si occupa anche della raccolta locale. Per il primo anno l’obiettivo di fatturato è di 1,8 milioni di euro, «e puntiamo ad allargare il portafoglio di partenza aggregando al circuito emittenti di qualità». Dopo la riorganizzazione, il team di Arcus Pubblicità è formato da Alessia Terzi, responsabile dei rapporti con gli editori, mentre la parte commerciale è a cura di Paolo Bonardi e Franca Favetti. Il personale operativo è composto da tre persone, gli agenti sono otto.

  • Mercato Rai Pubblicità verso chiusura d’anno in pareggio; la raccolta a +7,5% a novembre

    DailyMedia 16/12/2014

    Novembre positivo per Rai Pubblicità. La concessionaria, fa sapere in una nota Viale Mazzini, “mette a segno un eccellente risultato, con una raccolta che ha segno positivo ed è pari al +7,5% su tutti i mezzi e con la televisione al +8%”. Sempre a novembre, le iniziative speciali aumentano a doppia cifra, il web del 10%. Sipra, spiega Fabrizio Piscopo, amministratore delegato di Rai Pubblicità, “aveva perso più di 244 milioni di euro nel 2012 e da 5 anni lasciava sul campo costantemente quote di mercato. Questa situazione stava danneggiando Rai stessa ed era determinata dalla assoluta rigidità della concessionaria che non aveva interpretato le difficoltà del mercato. Un ulteriore anno con una perdita così grave avrebbe messo in serie difficoltà l’intero gruppo. La svolta, verso una normale competizione, si era quindi rivelata indispensabile. Il risultato ottenuto a novembre – ha proseguito Piscopo – consentirà a Rai Pubblicità di raggiungere un valore positivo anche nell’anno 2014 sulla tv e un sostanziale pareggio come concessionaria. Nielsen segnala che il risultato è stato ottenuto con un decremento di prezzo medio,  bbastanza inevitabile in periodo recessivo così difficile, molto meno accentuato però rispetto al competitor (Publitalia, ndr) come si evince con semplicità dal costo per secondo di pubblicità emessa. Vanno quindi fermamente respinte le illazioni su presunte politiche di svendita del prodotto pubblicitario da parte di Rai Pubblicità. Sia il costo per grp’s sul target 25 -54 degli investimenti, dove si concentrano l’80%, sia il costo per secondo di RAI è più alto di quello del diretto competitor ( dati Nielsen). Bisogna inoltre tenere conto del fatto che Rai ha una quota pubblicitaria del 23% e un affollamento del 4%. Rai non è un leader di mercato nella pubblicità televisiva mentre lo è negli ascolti. Non essendo un leader Rai non può ‘fare il mercato’. Né per affollamento, di gran lunga inferiore al competitor, né per quote, anch’esse di molto inferiori al competitor diretto. Nel periodo 2013 – 2014 la concessionaria Rai ha guadagnato circa 1 punto di quota”. Questo risultato, spiega Rai, è stato possibile grazie a due fattori: l’innovazione delle politiche commerciali e la creazione di un gran numero di iniziative speciali nel biennio; la performance editoriale dell’offerta Rai sia nel segmento generalista sia in quello della tv specializzata con particolare riguardo alle tv per i bambini. Le fiction in autunno si sono rivelate il vero motore di RAI, sotto il profilo degli ascolti. Anche la qualità dei programmi, come ad esempio Tale e Quale, ha dato spinta alla vendita degli spot negli ultimi due mesi dell’anno 2014. Rai Pubblicità ha rafforzato la rete commerciale e sta perseverando in un lungo e costante lavoro di formazione interna: questo ha portato, solo nei primi 11 mesi del 2014, all’acquisizione di oltre 200 nuovi clienti con un ricavo aggiuntivo di 50 milioni di euro. Nel 2014 il mercato tv chiuderà con un risultato negativo intorno al -2%. Rai Pubblicità chiuderà intorno al pareggio. “Per il 2015 – conclude Piscopo – le previsioni vedono un mercato che nel migliore dei casi sarà flat e nel peggiore sarà ancora negativo di uno o due punti. Rai Pubblicità si presenterà con molte novità sia come formati e prodotti pubblicitari, sia come tecnologie applicate all’advertising”.

  • Dati Radio Ottobre 2014

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio-Ottobre 2014.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +1,5% nel mese di Ottobre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 30.476.000.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:

    “L’ultimo trimestre del 2014 si apre per il mezzo Radio col segno più. Ottobre, fino ad ora secondo soltanto a Maggio per ammontare degli investimenti, rimane infatti in terreno positivo dopo gli incrementi fatti registrare a Settembre. È il quinto mese dell’anno che chiude in positivo. Ancora presto per tracciare un consuntivo ma i segnali sono incoraggianti, e guardando anche all’andamento generale del mercato la Radio si dimostra un mezzo in cui gli inserzionisti continuano a credere e investire”.

  • Dati Stampa Ottobre 2014

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo gennaio-ottobre 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -9,2%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -10,0% a fatturato e -6,9% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -10,5% a fatturato e -5,4% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -10,9% a fatturato e -7,3% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -5,0% a fatturato e 0,0% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -13,4% a fatturato e -14,0% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -7,7% e a spazio del -8,6%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -8,3% e a spazio -5,7%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -7,5% e spazio -13,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -3,2% a fatturato e -0,9% a spazio.

    Tavola 1_Ottobre 2014