Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Maggio 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Maggio 2016.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +1,2% nel mese di Maggio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 31.810.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese

    “Nel 2015 il fatturato del mese di Maggio è stato il terzo per volume. La crescita dell’1,2% del Maggio 2016 registrata dall’Osservatorio FCP-Assoradio va quindi considerata positivamente. Negli ultimi diciotto mesi il fatturato del mezzo è risultato in incremento per diciassette volte. Significa che il posizionamento nelle pianificazioni degli investitori si è consolidato. La continuità ha un significato importante soprattutto in un quadro di mercato che soltanto negli ultimi mesi sembra in fase di stabilizzazione. Il dato di fatturato progressivo resta pertanto ampiamente positivo: +2,0%. L’attività ed il dinamismo del comparto verrà prossimamente  confermato da iniziative e indagini allo studio tanto di FCP-Assoradio quanto del Tavolo Editori Radio”.

    Tabelle _Assoradio_Maggio 2016

    Tabelle _Assoradio_Maggio 2016

    Rapporto_Assoradio_Maggio 2016

     

  • Dati Radio Maggio 2016

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Maggio 2016.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +1,2% nel mese di Maggio 2016 rispetto al corrispettivo 2015. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 31.810.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese

    “Nel 2015 il fatturato del mese di Maggio è stato il terzo per volume. La crescita dell’1,2% del Maggio 2016 registrata dall’Osservatorio FCP-Assoradio va quindi considerata positivamente. Negli ultimi diciotto mesi il fatturato del mezzo è risultato in incremento per diciassette volte. Significa che il posizionamento nelle pianificazioni degli investitori si è consolidato. La continuità ha un significato importante soprattutto in un quadro di mercato che soltanto negli ultimi mesi sembra in fase di stabilizzazione. Il dato di fatturato progressivo resta pertanto ampiamente positivo: +2,0%. L’attività ed il dinamismo del comparto verrà prossimamente  confermato da iniziative e indagini allo studio tanto di FCP-Assoradio quanto del Tavolo Editori Radio”.

     

     

  • Dati Stampa Maggio 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Maggio 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -4,3%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -4,8%  e positivo a spazio +4,0%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,1% a fatturato e +20,1% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -2,7% a fatturato e +0,6% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -7,3% a fatturato e +7,1% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -10,4% a fatturato e -9,3% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,3% e un aumento a spazio del +3,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -4,3% e positivo a spazio +7,0%.

    I Mensili hanno percentuali positive sia a fatturato +0,8%  che a spazio +2,5%.

    Le Altre Periodicità registrano -27,4% a fatturato e -22,8% a spazio.

    Tavola 1_Maggio 2016

  • Aprile 2016 – Quotidiani e Settimanali

    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di aprile 2016 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale.

    ADS Dati mensili stimati aprile 2016 per quotidiani

    ADS Dati mensili stimati aprile 2016 per settimanali

  • Mercato Class Pubblicità “spinge” sulla Moving TV, che sta per atterrare anche a Orioal Serio, e sull’innovazione

    DailyMedia 16/06/2016

    Si  è  tenuta  ieri  a  Mi-lano,  presso  la  Samsung Smart Arena, la presentazione di Class Editori  e  della  sua  controlla-ta  Telesia,  dal  titolo “La  TV del  Daytime”.  Angelo  Sajeva,   presidente   di   Class Pubblicità e consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class  Editori,  Marcella  Bergamini, che gestisce il marketing strategico e operati-vo    della    concessionaria, e    Gianalberto    Zapponi-ni,  che  ne  è  v.p.  oltre  che a.d.  di  Telesia,  hanno presentato  al  mercato  le  caratteristiche    che    rendo-no  unica  la  Moving TV  del Gruppo.  Come  hanno “testimoniato”  anche  le  media  experience di tre aziende   (Pernigotti,   Citroën   e IBL Banca) che hanno avuto  buoni  riscontri  comunicando   attraverso   questo media. «Si tratta di un mezzo  completo,  a  360  gradi, che  agisce  in  tempo  qua-si reale – ha detto Sajeva -. Siamo  tattici,  dal  punto  di vista  della  velocità,  perché la  nostra  struttura  consente  alle  aziende  di  decide-re  di  comunicare  la  mattina  per  la  sera.  Siamo  una tv che opera con la velocità  di  un  quotidiano  e  che non  chiede  dei  tempi  lunghi di preavviso alle aziende  che  scelgono  di  usarlo, rispondendo   sia   alle   esigenze  di  chi  pianifica  sul medio-lungo   termine   sia di chi ha bisogno di comunicare con tempi rapidissimi. La nostra Moving TV riempie  i  buchi  che  ci  sono nell’offerta  televisiva  tradizionale,   coprendo   le   esigenze   di   informazione   e intrattenimento  del  target in   movimento,   che   desidera   comunque      riceve-re  informazioni  e  prestare attenzione  a  contenuti  interessanti. Noi soddisfiamo quest’esigenza  con  un  palinsesto  composto  da  in-formazioni,  intrattenimento  e  contenuti  di  servizio. Ci  posizioniamo  così  in  un modo  che  è  unico  nel  panorama   italiano   dei   me-dia».  «Durante  Expo  2015, la Moving TV ha tratto benefici    sostanziali    dall’af-flusso   di   persone   in   città, con un picco del +40% fra maggio e giugno e una chiusura  in  aumento  del 15% a livello di giro di affari a fine anno – ha aggiunto Marcella Bergamini -. Gli effetti benefici si sono pro-pagati anche a quest’anno, perché  Expo  ha  modifica-to  il  modo  in  cui  si  vive  la città  creando  un  contesto che è ancora più favorevole  al  nostro  media:  nel  pe-riodo gennaio-aprile, i passeggeri  in  arrivo  a  Milano sono  aumentati  del  5,8%, gli  ingressi  nei  musei  del 20%  e  il  numero  dei  passeggeri di ATM del 2,5%. Ci rivolgiamo a un target che definiamo dei Top Moving, composto da 10 milioni di italiani  che  effettuano  al-meno  due  spostamenti  al giorno, stando fuori di casa almeno 9 ore. E’ un pubblico  composto  in  larga  par-te  da  persone  che  lavora-no e che non sono esposte al    mezzo    tv    tradizionale.  Nella  fascia  oraria  7–11, siamo  leader  assoluti  nei loro  confronti  con  la  nostra Moving TV, con un’audience superiore rispetto a quella  di  alcuni  fra  i  canali  top  delle  nuove  piatta-forme  (satellite  e  digitale). Nelle  fasce  orarie  compre-se  fra  le  11  e  le  14  e  fra  le 17 e le 20 rimaniamo molto competitivi con quei canali».  «I  contenuti  sono  il valore  aggiunto  di  questo media  –  ha  aggiunto  Zapponini  –:  la  nostra  capacità ci crearne di qualità e in tempi  rapidi  è  uno  degli elementi  che  ci  caratterizza, così come l’elevato grado  di  tecnologia  del  net-work,   che   sottoposta   alla capacità  di  trasmettere  contenuti   e   comunicazioni   commercia-li  nei  tempi  e  nei  modi  che  sono permessi  dalla  Moving TV». Tra  le innovazioni,  Zapponini  ha  ricordato  come Telesia  sia  stata  la  prima società in Europa a installare i formati  più  grandi  disponibili  sul mercato  (65  pollici),  primato  che mantiene perché ora sta installando  quelli  più  grandi  che  ci  sono per  i  luoghi  pubblici  (82  pollici). Fra  le  altre  componenti  a  eleva-ta  tecnologia  che  rendono  unica la Moving TV, la creazione di con-tenuti geo-localizzati. «Oggi, i no-stri telespettatori vedono dei con-tenuti pensati per il luogo in cui si trovano mentre ne fruiscono, con grande  vantaggio  nella  capacità del  mezzo  di  attirare  e  mantenere  la  loro  attenzione»  ha  concluso  Zapponini,  che  ha  preannunciato  il  lancio,  entro  fine  anno, dell’app  di  Telesia,  che  renderà disponibile  un  mondo  di  servizi e  contenuti  innovativi  e  interattivi.  La  concessionaria  ha  deciso di “spingere” sulla Moving TV per-ché ritiene paradossalmente “strategica”  nel  media  mix  di  una  pianificazione  la  duttilità “tattica”  del suo network che, con 5.925 schermi  e  1.225  touch  point,  suddivisi in  4  circuiti,  raggiunge  33  milioni di passeggeri alla settimana, e per poter   raggiungere   l’obiettivo   di una  crescita  della  raccolta  a  due cifre   anche   quest’anno,   attual-mente  penalizzato  dal  confronto con i ricavi generati da Expo 2015 e,  quindi,  grazie  a  una  ripresa  attesa per l’ultima parte dell’anno. Il giro  di  affari  si  può  stimare  intorno ai 5 milioni di euro, e potrebbe crescere  anche  grazie  a  un  incremento  di  incarichi  preannuncia-to  da  Zapponini  e  che,  secondo quanto  risulta  a  DailyMedia,  dovrebbe  arrivare  dall’assegnazione dell’aeroporto di Orio al Serio, che si aggiungerebbe a quelli di Lina-te  e  Malpensa  proprio  mentre  le due relative società di gestione e, cioè Sacbo per quello di Bergamo (dove  l’anno  scorso  ci  sono  sta-ti  10  milioni  di  passeggeri)  e  Sea per  gli  altri  due  (con  circa  9  milioni  di  passeggeri  uno  e  20  l’altro)  sono  in  fase  di  fusione.  L’im-pegno  di  Class  Editori  e Telesia  a sostenere questo mezzo è tale da essersi  fatti  promotori  di  Go Tv,  il nuovo  brand  che  riunisce  e  “distingue”, all’interno dei rilevamenti  FCP  e  Nielsen,  l’andamento  dei tre  operatori  che  stanno  in  questo mercato, essendo gli altri due Grandi Stazioni e Centostazioni, il cui  contributo  al  trend  totale  del “mezzo”  sarà  disponibile  a  parti-re dai dati relativi a maggio. Sajeva ha spiegato anche che la “spinta” sulla Moving TV fa parte di una strategia  della  concessionaria  di sviluppare  iniziative  che  vadano a controbilanciare un andamento ancora “difficile” della stampa, così come sta avvenendo con successo  con  l’affiancamento  di  Cnbc agli  interessi  dei  risparmiatori,  o così  come  è  successo  con  altrettanti risultati brillanti con il primo summit  Capital “dei  numeri  1”  organizzato  con  92  aziende  a  metà febbraio  all’Hangar  Bicocca.  Il  27 giugno,  invece,  inizierà  la  “Class Digital Experience Week”, che durerà,   in   varie   location   milanesi, fino  al  3  luglio,  mentre  sempre  a fine mese uscirà il numero speciale di Gentleman “Le icone del XXI secolo” per festeggiare i primi 1 5 anni  di  attività  del  periodico,  che verrà distribuito anche nelle principali località turistiche

  • Concessionarie Sky Media specializza la vendita del free to air e del pay sat con la creazione di due apposite reti

    DailyMedia 16/06/2016

    A seguito del lancio di realtà di primaria importanza nell’offerta televisiva italiana come TV8 e SkyTg24 (al canale 50 del digitale terrestre), che si uniscono al successo di Cielo, la rilevanza dell’offerta Sky nel panorama delle televisioni in chiaro ha portato a una riorganizzazione dell’offerta di Sky Media. Per meglio affrontare le sfide del mercato e accentuare la focalizzazione di Sky Media sulla valorizzazione della grande qualità delle due offerte, sia satellitare-pay che dtt-free, la concessionaria guidata da Daniele Ottier si specializzerà ancor di più sulle due aree free to air e satellitare pay. Per questo, a partire dalla settimana pubblicitaria del 3 luglio 2016, la vendita degli spazi sarà pertanto così organizzata: la rete free to air concentrerà il proprio portfolio sulle reti in chiaro TV8, Cielo e Sky TG 24, mentre quella satellitare pay concentrerà il proprio portfolio sula relativa offerta così come fatto finora, aggiungendo i canali satellitari Disney e SkyUno.

  • Aprile 2016

    I dati di fatturato rilevati dall’Osservatorio FCP-Assointernet (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) per il mese di  Aprile 2016, raffrontati allo stesso periodo del 2015.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese di APRILE i seguenti dati:

    ·         Web -9,9%

    ·         Mobile +160,4%

    ·         Tablet -29,4%

    ·         Smart TV/Console -76,8%

    TOT. -4,8%

    IL COMMENTO AI DATI DI APRILE 2016 DI GIORGIO GALANTIS, PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET:

    “Nel periodo Gennaio-Aprile 2016 l’Osservatorio FCP-Assointernet rileva una leggera flessione relativamente al perimetro monitorato, dovuta al risultato negativo registrato in Aprile, mese storicamente spesso contraddistinto da risultati altalenanti. Il primo quadrimestre evidenzia un andamento a fasi alterne, analogamente allo scorso anno. Si conferma comunque il trend molto positivo della componente Mobile, che ha conseguito risultati molto positivi con una crescita progressiva di circa il +153% rispetto all’omologo periodo del 2015”.

    Dati_Assointernet Aprile 2016

    Dati_Assointernet Aprile 2016

    Tavole IX_X_Assointernet Aprile 2016_perDichiaranti

    Rapporto_Assointernet Aprile 2016

     

  • Dati Stampa Aprile 2016

    I dati dell’Osservatorio Stampa FCP relativi al periodo Gennaio- Aprile 2016 raffrontati con i corrispettivi 2015.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -2,5%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -3,3%  e positivo a spazio +3,9%.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -1,1% a fatturato e +21,5% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -1,4% a fatturato e +0,2% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -6,1% a fatturato e +7,5% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -12,1% a fatturato e -8,6% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -1,2% e un aumento a spazio del +4,4%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -1,0% e positivo a spazio +9,6%.

    I Mensili hanno percentuali positive sia a fatturato +0,9%  che a spazio +2,1%.

    Le Altre Periodicità registrano -22,2% a fatturato e -19,9% a spazio.

    Tavola 1_Aprile 2016

  • Mercato Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion danno vita a GO TV in FCP con Angelo Sajeva scelto come presidente per sviluppare il settore dell’out of home tv

    DailyMedia 26/05/2016

    Class Pubblicità, Grandi Stazioni Media e Vidion, le tre concessionarie che rappresentano il mondo dell’out of home tv, tutte associate a FCP – Federazione Concessionarie Pubblicità – con l’ingresso, da poche settimane, delle ultime due – hanno tenuto la loro prima riunione ufficiale, eleggendo Angelo Sajeva presidente dell’assemblea. Tutti gli editori che fanno capo alla Federazione, di cui è presidente Massimo Martellini, partecipano agli organismi corrispondenti dei vari mezzi e i loro presidenti fanno parte del Consiglio Federale insieme ad altri membri. Per quanto riguarda l’OOH TV, l’associazione si è potuta costituire, appunto, dopo l’ingresso delle concessionarie di Grandi Stazioni e Centostazioni, mentre a capo dell’organismo, come detto, è stato nominato il presidente di Class Pubblicità nonché consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori. Per posizionare correttamente il mezzo e differenziarlo dall’OOH stesso, gli associati, all’unanimità, hanno coniato il nuovo nome GO TV, con riferimento alle audience tv in continua crescita dei consumatori in movimento fuori casa, che presentano una consistenza numerica rilevante, evidenziando un profilo elitario con elevate dotazioni reddituali e culturali. Sono segmenti attivi, con forte apertura verso le novità e un’elevata propensione di spesa. «L’obiettivo è operare insieme per il corretto posizionamento del media – spiega lo stesso Sajeva a DailyMedia -. In uno scenario di domanda e offerta di comunicazione in profonda evoluzione, la GO TV rappresenta una grande e solo parzialmente valorizzata opportunità televisiva, per investitori alla continua ricerca di nuovi e moderni media che garantiscano copertura e aumento della frequenza anche su target qualificati. Il mezzo contribuisce in modo importante al completamento e al rafforzamento della copertura in una logica di massima efficienza. La caratteristica più importante del media GO TV è la presenza di un palinsesto di informazione premium e di intrattenimento/servizio con relativa impaginazione pubblicitaria, che prevede diversi formati e tipologie, dai classici 30 secondi agli spot contestualizzati, dai brevi formati alla sponsorizzazione di rubriche. Questo consente di creare un “rapporto” tra consumatore e mezzo attraverso lo sviluppo di contenuti adeguati al momento di fruizione del messaggio pubblicitario. Il moderno approccio alla pianificazione tv e l’importanza strategica del territorio portano a esaltare la GO TV nei diversi luoghi in cui la si fruisce, ampliando così il concetto di tv tradizionale e seguendo i moderni criteri di consumer journey che valorizzano le audience tv in movimento e fuori casa». Il nome GO TV vuol rappresentare il posizionamento dei canali tv, con oltre 8.300 schermi presenti in 1.352 diverse location e mezzi di trasporto in Italia, con una copertura totale di tutte le principali infrastrutture dedicate al trasporto e movimento della popolazione: stazioni ferroviarie, aeroporti, metropolitane, autobus e autostrade. E’ la tv, quindi, alla quale il consumatore è esposto nella sua vita attiva. Sono canali rilevanti in quanto sviluppano coperture importanti, in particolar modo sui light tv viewers (oltre 9 milioni di contatti netti settimanali). Consentono di aumentare copertura e frequenza su tutto il territorio nazionale, con un presidio nei grandi centri urbani e metropolitani (a partire da Milano e Roma), aree in cui per molte brand i consumi sono concentrati e superiori alla media nazionale. La televisione fuori casa è, inoltre, apprezzata per i contributi che riesce a dare alle campagne con forti obiettivi di “call to action”, grazie alla prossimità con i p.v. in cui sono distribuiti prodotti e servizi oggetto di comunicazione. Ulteriore caratteristica fondamentale per il planner è la misurabilità delle audience, pur nelle diverse metodologie scelte dagli editori, grazie all’inserimento nei software di pianificazione (Kubik) che consente la valutazione dei contributi nei piani media. Il perché dell’ingresso della GO TV in FCP lo spiega sempre Sajeva: «Il mezzo è più forte di quanto attualmente percepito dal mercato degli investitori e dei centri media, per questo vogliamo fare sistema, per accrescerne la conoscenza e rafforzarne il posizionamento. Desideriamo, inoltre, realizzare ricerche insieme. È infatti necessario fornire al mercato gli strumenti affinché la GO TV sia correttamente valorizzata per i contributi che può dare e che oggi sono già riconosciuti da oltre 400 clienti. L’obiettivo è essere presenti a pieno titolo e con maggior convinzione nel moderno planning della video strategy». In effetti, finora, i dati forniti sull’OOH TV da Nielsen (2,2 milioni di euro nei primi tre mesi dell’anno, in decrescita del 2,5% sullo stesso periodo del 2015) si basano solo su quelli forniti da Class Pubblicità e Grandi Stazioni Media mentre, a regime, quelli che verranno riportati nei report mensili dell’istituto di ricerca e che saranno, come per gli altri mezzi, ogni volta anticipati da FCP stessa, ingloberanno anche quelli di Vidion. Della quale, peraltro, è attesa l’imminente, possibile, entrata in Nielsen.

  • Il Sole 24 Ore verso la nomina del suo nuovo amministratore delegato. Il presidente Squinzi avrebbe indicato Gabriele Del Torchio

    DailyMedia 24/05/2016

    Domani è il giorno della no­mina a nuovo presidente di Confindustria di Vincen­zo Boccia, che terrà invece il suo di­scorso di insediatura in assemblea pubblica il giorno seguente, ovve­ro giovedì. Poi, a breve, si dovreb­be risolvere anche il nodo del nuo­vo amministratore delegato de Il Sole 24 Ore, funzione ora esercita­ta dal nuovo presidente del Grup­po, Giorgio Squinzi, subentrato il 29 aprile a Benito Benedini e primo, tra l’altro, a beneficiare di un ticket tra i due ruoli di past-president dell’as­sociazione degli industriali e pre­sidente della società editoriale da essa controllata. Per quanto riguar­da il successore di Donatella Treu, il nome più plausibile (così come ipo­tizzato anche qualche giorno fa dal Corriere della Sera) è quello di Ga­briele Del Torchio, già a.d. di Alitalia e poi di Ducati, di cui è stato anche presidente. Sulla selezione ha lavo­rato la società di headhunting Spen­cer Stuart, mentre sarebbe stato lo stesso Squinzi a proporlo all’azioni­sta di riferimento. Come nota di co­lore, si può ricordare che, ai primi di ottobre del 2015, proprio il quoti­diano diretto da Roberto Napoleta­no ipotizzava che avrebbe potuto essere proprio Derl Torchio a rilevare il ruolo di Pietro Scott Jovane come a.d. di RCS MediaGroup. Altri nomi circolati in queste settimane sono quelli di Luigi Gubitosi (già d.g. della Rai prima dell’attuale Antonio Cam­po Dall’Orto e oggi anche presiden­te del Giffoni Film Festival) e Franco Bompieri, direttore generale Media di RCS MG. Meno probabili, Giusep­pe Cerbone e Fabio Vaccarono. Il pri­mo, attualmente alla guida dell’An­sa, è già stato per due volte a.d. del Gruppo di Via Monterosa, il secon­do – oggi country director di Google Italia – è già stato a sua volta diret­tore generale di System 24. In ogni caso, a far posto nel CdA del Sole 24 Ore al nuovo a.d., sarà uno tra gli al­tri consiglieri anch’essi appena elet­ti, che sono, oltre allo stesso Squinzi, Luigi Abete, Mauro Chiassarini, Ma­ria Carmela Colaiacovo, Nicolò Du­bini, Marcella Panucci, Claudia Par­zani, Carlo Pesenti, Livia Pomodoro, Cesare Puccioni e Carlo Robiglio.