Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Dati Internet Giugno 2012

    COMUNICATO STAMPA CON IL COMMENTO DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET CARLO POSS

    I dati sono relativi esclusivamente alle 3 tipologie: Display, Performance e Classified/Directories, le quali registrano rispettivamente +15,6 Display, -4,6%  Performance e +7,2  Classified/Directories con+11,2%  totale.

    Qui di seguito vi indichiamo il commento ai dati di questo mese del Presidente FCP-Assointernet   Carlo Poss: Il mezzo internet continua la sua crescita a doppia cifra (+11,2%), dovuta quest’anno alla grossa accelerazione che hanno avuto le campagne “video” su questo mezzo. Bene anche il “mobile” e naturalmente le campagne classiche tabellari.

    Dati Assointernet a Giugno 2012 tavola I

  • PayClick – ClickADV S.r.l.

    Via Antiniana 2/a
    80078 POZZUOLI
    tel. +39 081 8769220 – int 500
    fax. +39 081 0061000
    web: www.payclick.it

  • MYads estende la sua partnership con Mp Media Adv

    Daily Media 25 luglio 2012

    MYads annuncia la nuova strategia commerciale per il prossimo autunno: maggior sviluppo nel digital entertainment e più in generale nel settore dell’intrattenimento culturale. Dal prossimo settembre, quindi, MYads concentrerà lo sviluppo delle aree a vocazione entertainment digitale. In particolare, la focalizzazione sarà su MYmovies.it con il suo innovativo prodotto Mymovieslive! e sui siti leader nell’intrattenimento culturale e musicale come Ibs.it, Wuz.it e Libraccio.it. Prima action verso questa focalizzazione è stata l’estensione della partnership commerciale siglata tra MyAds e Mp Media Adv dopo il successo riscontrato dalla vendita del prodotto multimediale “Cineweb” che coinvolge i due leader nel mondo dell’intrattenimento cinematografico: Uci Cinemas e MYmovies.it. Il format, che permette alle aziende di comunicare con l’audience specifica di un film sia nelle sale Uci Cinemas che nelle sezioni dedicate del sito MYmovies. it, è stato accolto con interesse delle aziende e del mercato. E in virtù di questo interesse, sono stati ampliati e intensificati gli accordi commerciali tra le due concessionarie. MYads affida a MP Media Adv l’incarico di vendere in esclusiva gli spazi pubblicitari per il mercato clienti a livello nazionale e amplifica la presenza nei centri media per lo sviluppo di progetti speciali di forte valore aggiunto sui siti digital entertainment rappresentati da MYads stessa.

     

  • Auditel: pole per il Trofeo Tim su Canale 5 (3 mln 895 mila spettatori)

    AdvExpress 24 luglio 2012

    Settimana dal 15 al 21 luglio
    Su Raiuno ottiene la prima posizione il film Hindenburg-L’Ultimo Volo con 3 milioni 222 mila telespettatori e share del 16,7%. Segue il programma di intrattenimento musicale Napoli prima e dopo con 3 milioni 215 mila telespettatori e share del 18,9%. Infine la fiction Un Passo dal Cielo con 3 milioni 132 mila telespettatori e share del 17,7%. Su Canale 5 primeggia il Trofeo Tim: Inter-Juventus-Milan con 3 milioni 895 mila telespettatori e share del 25,7%. Su Raidue dominano i telefilm: Squadra Speciale Cobra 11, 2 milioni 182 mila telespettatori e share dell’11,3%. Su Italia 1 il programma più seguito è il film Molto Incinta che raccoglie 1 milione 951 mila telespettatori con share dell’11,0%.
    Su Raitre ottimi ascolti per il programma di varietà Circo Estate con un’audience media di 1 milione 914 mila telespettatori e una share del 9,9%. Su Rete 4 i maggiori consensi sono per il film Il Padrino con un ascolto pari a 1 milione 476 mila telespettatori e share del 9,9%. Su La7 buoni risultati per il film I Magnifici Sette con 642 mila telespettatori e share del 4,0%. Tra i canali digitali i protagonisti di questa settimana sono i film e telefilm andati in onda su Rai Premium, Rai Movie, Iris e Rai 4.

     

  • Programma “olimpico” per Gruppo 24 ORE

    Daily Media 24 luglio 2012

    Il 27 luglio si aprirà la 30° edizione dei Giochi Olimpici a Londra e il Gruppo 24 ORE realizzerà un’ampia serie di iniziative di informazione ed approfondimento, fornendo anche strumenti per avere in ogni momento il quadro completo ed aggiornato di quanto avviene nel corso delle competizioni e per conoscere i luoghi in cui si svolgono i Giochi. Oggi Rapporti24/Impresa all’interno del Sole 24 Ore, darà una lettura del fenomeno Olimpiadi: impatti economici e sociali di breve e lungo periodo, analisi del business olimpico (sponsor, scommesse, impatto turistico), protagonisti dei Giochi (con paywatch) e risvolti italiani del business in termini di diritti tv e strategie di Rai, Mediaset e Sky. IlSole24Ore.com dedicherà uno speciale all’interno del canale Sport del portale che fornirà un’ampia panoramica di informazioni e di utilities per seguire i giochi in tempo reale.  La copertura di Radio24 prevede news aggiornate dopo i GR delle 7, delle 12 e delle 18 con uno “Speciale Olimpiadi”. Approfondimenti e commenti sulle competizioni in “A Tempo di sport”, in onda alle 14:00 dal lunedì al venerdì ed alle 17:00 il fine settimana. Per chi seguirà le Olimpiadi dalla capitale inglese, la rivista Il Sole 24 Ore Arketipo ha realizzato una mappa tascabile che presenta le opere architettoniche più significative realizzate negli ultimi anni e gli impianti sportivi che ospiteranno le competizioni. Sempre per chi sarà a Londra, ma anche per chi seguirà i Giochi a distanza in mobilità, il numero di luglio del mensile Applicando propone una guida alle migliori app per seguire le Olimpiadi.

     

  • Felicetti a Marie Claire Maison, Peraldo a Hearst Home

    Daily Media 24 luglio 2012

    Dal numero di novembre Marie Claire Maison e Hearst Home saranno firmati da due nuovi direttori. Alla guida di Marie Claire Maison arriva Cinzia Felicetti, già direttore di Hearst Home. Livia Peraldo Matton, direttore di Elle Decor Italia, assume anche la carica di direttore editoriale e responsabile di Hearst Home. I nuovi incarichi – spiega il gruppo editoriale in una nota – si inseriscono nel progetto di rafforzamento dell’identità editoriale e dei target dei tre magazine che rappresentano il “sistema arredo” di Hearst Magazines Italia: mission di Marie Claire Maison è consolidare il proprio posizionamento nella fascia alta del segmento; la collocazione più consumer di Hearst Home si prefigge di coniugare al meglio la vocazione di mensile di qualità mantenendo alta la diffusione. Elle Decor Italia si conferma il magazine internazionale di interior design nel segmento top di gamma, punto di riferimento per chi sceglie il design come stile di vita. Hearst Magazines Italia ringrazia Claude Jeancolas per il lavoro svolto in questi anni alla guida di Marie Claire Maison, da aprile 2003, e di Hearst Home, da aprile 2008, anno della sua nascita, fino al marzo 2009.

     

  • Hearst Magazines, web a oltre +20% nel 1° semestre

    Daily Net 23 luglio 2012

    «Se si guarda a un orizzonte temporale di 5 anni, nessuna casa editrice può prescindere dalla strada del web ed evitare di investirvi con convinzione». Parte da questo presupposto, sintetizzato dal senior digital & strategy director Biagio Stasi, la strategia messa a punto da Hearst Magazines Italia sul fronte digitale. «Abbiamo deciso -prosegue Stasi- di puntare sulla formula del pdf replica per il mondo dei tablet, formula proposta ai lettori con una modalità a pagamento e agli inserzionisti con il plus dell’integrazione con tutti gli strumenti resi possibili dal mondo web, a partire dal semplice link. Per gli smartphone, invece, abbiamo scelto un percorso di servizio, offerto, a seconda dei casi, in modalità free o pay. Stiamo lavorando poi alla rivisitazione dei siti delle nostre testate, via via riconcepiti anche in chiave mobile». Teoria confermata dalla pratica: così è già stato per MarieClaire.it, la cui nuova versione -lanciata a settembre 2011- ha incassato nei primi 9 mesi di vita una crescita del 74% in termini di utenza e del 67% quanto a pagine viste; e così sarà anche per Elle.it che dallo scorso 17 luglio è online con la nuova homepage, e che da fine 2012 debutterà con una release completamente nuova.

     

  • Nasce Veesible, dall’esperienza di Tiscali Adv

    Daily Net  20 luglio 2012

    Qualità e innovazione sono state le parole chiave dell’attività di Tiscali Advertising sin dalla sua nascita nel 2000. E in 12 anni la concessionaria di Tiscali ha fatto strada: oggi il suo network si compone di 49,8 milioni di unique browser, 1.200 milioni di pagine viste, 581 clienti inserzionisti e 11 siti, secondo una precisa strategia di «network piccolo ma composto da siti leader di settore o con affermati brand». Una solida base numerica, insomma, su cui Tiscali Adv si prepara a fare un grande passo: l’abbandono, almeno nominalmente, del gruppo di tlc da cui è nata all’inizio del secolo. Nasce così Veesible, concessionaria pubblicitaria online e nuovo player nell’arena digitale italiana, controllata al 100% da Tiscali e che raccoglie tutte le attività della Tiscali Adv. La nuova struttura, presentata alla stampa ieri a Milano, si propone come un vero e proprio consulente a 360° capace di offrire ai propri clienti progetti di comunicazione integrata e una nuova prospettiva sul mondo digitale. «Il mercato dell’advertising online è particolarmente complesso, veloce e frammentario, tutte caratteristiche a cui bisogna rispondere con prodotti dalla massa critica importante – ha spiegato Massimo Crotti, prima direttore di Tiscali Advertising e ora a.d. di Veesible –. In genere, la classica risposta degli operatori è l’automatizzazione, ma secondo noi questa non è la via giusta, perché va a discapito della creatività delle soluzioni. Bisogna dare valore alla qualità dei prodotti, offrendo allo stesso tempo visibilità, creatività ed efficacia. Questa ri-nascita della nostra concessionaria punta proprio a questo, facendosi forte di una selezione accurata dei publisher, una indispensabile componente umana, numeri importanti di audience e idee nuove di fare comunicazione ». Il confluire delle attività di Tiscali Adv in Veesible avverrà nelle prossime settimane, con sicura operatività da settembre. Confermato il portafoglio di prodotti editoriali, con una novità: la presentazione di Veesible è stata anche l’occasione per Crotti per ufficializzare la recentissima acquisizione di Comingsoon, «di cui dal 1° di luglio siamo concessionaria per le attività digitali del portale www.comingsoon.it», ha dichiarato. Per quanto riguarda il futuro, invece, la struttura continua a seguire la strada del mobile: «Stiamo sperimentando modalità di comunicazione differenti per i nuovi device. Il semplice banner è solo il primo step della pubblicità mobile, adesso è giunta l’ora di innovare, e del resto possiamo contare su numeri importanti per le applicazioni di alcuni nostri publisher come IlMeteo, Tiscali e L’Unità. E altre attività su cui stiamo lavorando sono il video, un comparto adv online che sta vivendo trend particolarmente positivi, e la crescita del target femminile». La concessionaria ha chiuso il 2011 con un fatturato di 20,9 milioni, in aumento del 28,9% sul 2010, e per il primo quarter di quest’anno ha registrato un incrementodell’11,6% sull’analogo periodo del 2011. «I dati del primo semestre non sono ancora disponibili – ha concluso l’a.d. di Veesible – ma prevediamo una crescita a doppia cifra, che rispecchia il trend positivo del mercato digitale».

     

  • Costa: codice più restrittivo per gli associati

    AdvExpess 20 luglio 2012

    AssoComunicazione ha ufficializzato la propria posizione ai microfoni di ADVexpress tv, attraverso la voce del suo presidente Massimo Costa e del direttore generale Fidelio Perchinelli, in merito alla gara Poste Italiane e che in questi giorni ha sollevato un ampio dibattito tra i protagonisti dell’industry della comunicazione. L’attività di dumping, sottolinea Costa, trasforma il business delle agenzie in una commodity togliendole qualsiasi valore aggiunto, oltre ad avere conseguenze negative per i clienti stessi. Al di sotto una soglia minima di remunerazione infatti è impossibile per le agenzie coprire i costi e fornire ai clienti un lavoro di qualità. Ad AssoComunicazione non è consentito prendere provvedimenti punitivi nei confronti delle agenzie non associate, tuttavia, in qualità di organismo rappresentativo di precisi codici deontologici in materia di gare e remunerazione, deplora simili atteggiamenti di autolesionismo che minano la credibilità, la professionalità e gli stessi investimenti nel settore. Diverso il discorso per le agenzie associate. Come annunciato nel suo programma elettorale, tra le cui priorità ci sono la regolamentazione delle gare e la definizione di corretti parametri di remunerazione, il presidente sta pensando a una rifondazione della stessa AssoComunicazione e a un codice deontologico più restrittivo per gli associati. Per fondare una nuova AssoComunicazione, Costa sta organizzando un road show lungo la Penisola per conoscere la base associativa con cui condividere il ruolo dell’Associazione, la sua funzione e la sua rappresentatività, anche in termini di etica comportamentale, per poi rifondarla su nuovi parametri. Cominciando dalla definizione condivisa di un nuovo codice deontologico, etico e professionale, di regole d’ingaggio più severe da rispettare per le agenzie socie. L’Associazione, tuttavia, non ha potere coercitivo né la possibilità di fare cartello, vietato in Italia per legge, può semplicemente valutare provvedimenti punitivi più severi. Consapevole che il rispetto di regole di buona condotta sta nella responsabilità individuale di ciascun associato. Certamente la crisi ha accresciuto maggiormente le problematiche che attanagliano da anni il comparto e che chiamano in causa sia le aziende e l’Upa, sia le agenzie e la stessa AssoComunicazione. Costa, al riguardo, ricorda che alla costante attenzione e apertura al dialogo sulle questioni comuni da parte del presidente dell’Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi, che da sempre sostiene il principio ‘Don’t squeeze the supplier’, cioè ‘non spremere  il fornitore’, non sempre corrisponde da parte delle aziende lo stesso rispetto per le esigenze delle imprese di comunicazione. Esiste una grammatica chiara sui comportamenti da tenere per agenzie e clienti sul mercato, ma spesso viene disattesa. Sul sito dell’Associazione, sottolinea Fidelio Perchinelli, direttore generale di AssoC, è pubblicato dal 2000 ‘l’abc’ deicomportamenti etici in tema di gare, una serie di codici e guidelines condivisi con l’EACA e sottoscritti da una trentina di Paesi europei. Il problema sta nel farli rispettare da tutti. I comportamenti irresponsabili, creano uno scenario sconfortante per tutti i professionisti del comparto, compresi i giovani che si affacciano alla comunicazione, settore che sembra destinato a implodere perché incapace di farsi riconoscere il valore aggiunto che si merita. Valore inteso anche come remunerazione. Proprio per monitorare il comportamento delle agenzie associate, propone l’intervistatore, si potrebbe richiedere di segnalare il fee proposto nella compilazione della scheda gare.

  • Facchetti (Assorel): un patto tra mercato, UPA, agenzie, associazioni per salvare la dignità del mestiere

    AdvExpress 19 luglio 2012

    Nell’ampio dibattito sollevato dalla gara Poste Italiane, che ha visto l’intervento, su ADVexpress, prima di Marco Fanfani, Ceo Tbwa\Italia e ieri di Dario Mezzano, Ceo Euro Rscg Milano, si inserisce oggi la voce di Beppe Facchetti, presidente Assorel, che in risposta all’editoriale di Salvatore Sagone su ADVexpress dichiara in una nota inviata ad Adv Express di cui si riportano alcuni stralci: “La denuncia dell’editoriale di Salvatore Sagone sull’oggettiva miseranda remunerazione del lavoro nel caso di importanti gare (e di importanti agenzie), purtroppo riguarda tutti. Tutta la comunicazione, anche le capital saving relazioni pubbliche, e più in generale tutto il mondo dei servizi. Stiamo dando vita a Confindustria Intellect anche per questo: per vedere insieme problemi trasversali e cercare soluzioni di qualità. E di dignità, vien da aggiungere. Non è possibile che per far lavorare un team di tre persone, la disputa sia tra 45 mila e 60 mila euro, e che la percentuale destinata a coprire il lavoro scenda addirittura sotto il 2%. Il punto che colpisce di più – nella denuncia di Sagone – è quello che riguarda i giovani. Tra precariato, basse remunerazioni, deviazioni forzate rispetto alle proprie aspirazioni e ambizioni, stiamo ormai buttando via un’intera generazione, che abbiamo avviato ad un’Università forse troppo facile e troppo astratta, mostrando già lì che la strada del merito e della qualità conta ben poco. Le statistiche ci dicono che un ragazzo su 4 non lavora e non studia; statistiche che nascondono dati peggiori, perchè non registrano quelli che si sono già rassegnati, e il lavoro non lo cercano proprio. In Assorel, i colleghi ci segnalano che la controtendenza tiene (+2% nel 2011), ma ci dicono anche che l’occupazione è ferma, se non in calo. Ed era sempre cresciuta. Non si può andare avanti a lungo se le aziende privilegiano il fatturato apparente agli utili, il “giro” della liquidità allo sviluppo vero. Quello che ad esempio in UK ha privilegiato la specializzazione, fatto nascere nuovi filoni, incoraggiato nuove professionalità. E’ necessario un patto imprenditoriale tra mercato, UPA, agenzie, associazioni di categoria (le quali ultime è qui che devono trovare la propria ragion d’essere). Un patto per salvare la dignità di un mestiere che poi anche in Italia – Cannes permettendo – era cresciuto e si era qualificato, attirando le decine di migliaia di giovani che affollano le Facoltà di comunicazione. Un patto insomma che sia anche un soprassalto di orgoglio professionale, da trasmettere ai colleghi che operano nelle aziende, i cosiddetti fornitori. Alle agenzie l’imperativo di resistere alla tentazione del dumping, al mercato il compito di ricordare che senza buona comunicazione saranno i prodotti a rimetterci.