Autore: bruno.cover@gmail.com

  • Nuovo logo per Moviemedia

    SpotandWeb 28/05/2014

    Dopo oltre 7 anni, Moviemedia, concessionaria per la pubblicità al cinema, cambia volto scegliendo un nuovo logo, in linea con l’evoluzione del prodotto cinema negli ultimi anni, della sua fruizione, e del ruolo della stessa concessionaria all’interno del mercato dell’industria cinematografica. Scompare la pellicola, simbolo di un’industria cinematografica che non c’è più, così come il bianco e nero, sostituiti da vibranti colori e da una grafica che rappresenta al meglio la pluralità di prodotti offerti dalla concessionaria, che vanta un parco di oltre 800 sale digitalizzate. Commenta così il cambio di logo e la crescita di MovieMedia il Presidente Fabrizio Menichella: “Abbiamo sentito l’esigenza dopo quasi otto anni di cambiare il nostro logo per vari motivi. Il cinema, cioè il nostro core business, in questi ultimi anni ha cambiato pelle; oggi è tutto digitalizzato ed offre possibilità di visione non solo di film, ma anche di spettacoli in 3D e live operando attraverso il satellite per la ricezione dei materiali. Anche MovieMedia ha cambiato pelle dopo essere diventata leader di mercato, innovando dal lato dell’offerta pubblicitaria, grazie anche all’avvento del digitale. Il nostro logo in bianco e nero era ancorato alla pellicola, elemento oramai quasi del tutto scomparso ed è tale il numero di prodotti offerti al mercato da MovieMedia che sentivamo l’esigenza di un logo più fresco, giovane e che permettesse di contenerli tutti, oltre all’introduzione dell’elemento del colore. In un momento di mercato difficile per tutti, noi scommettiamo sul futuro e lo facciamo, dopo aver innovato sul prodotto, anche attraverso il restyling del nostro brand, augurandoci molti altri anni da protagonisti, nel nostro mercato di riferimento”.

  • Trend Nielsen: il calo degli investimenti pubblicitari non si ferma, aprile e maggio ancora negativi

    DailyMedia del 26/04/2014

    La fase negativa degli investimenti pubblicitari evidenziata nei primi tre mesi del 2014 non si ferma, e i dati relativi ai mesi di aprile e maggio sono ancora in calo. Lo ha detto Alberto Dal Sasso, media business unit director Nielsen Italia, confermando quindi le previsioni più pessimiste sulla fine della crisi. Che è comunque strutturale: «E’ vero che in questi mesi abbiamo assistito a una ripresa del largo consumo, ma non stiamo parlando di grandi numeri, ma di investimenti in linea con l’anno scorso, o al massimo positivi per l’1 o il 2%. La spesa pubblicitaria si è consolidata sui livelli in valore assoluto di sei, sette anni fa e non torneremo a fare crescite importanti». Anche internet, che quest’anno ha manifestato per la prima volta trend negativi, non pare recuperare terreno. «Internet è negativo, per quanto riguarda la parte che noi monitoriamo ossia la display. Con le realtà che non misuriamo (Google, Facebook) il livello sale a zero». Sul fronte delle aziende, non ci sono più dubbi sul fatto abbiano perso terreno rispetto al consumatore, oramai qualche passo avanti nel delineare esigenze e anche nella posizione di dettare la linea in tema di sviluppo di business. Un’altra evidenza è che internet non è più un settore verticale, ma «un ambiente, dove tutti i settori industriali devono essere» sottolinea Luca Bordin, general manager media sales & solutions di Nielsen Italia. Internet però è sempre più sinonimo di mobile, come ha evidenziato una ricerca presentata dallo stesso Bordin: «Per la prima volta stiamo assistendo a un calo generalizzato dell’accesso a internet da PC. Nel corso del 2013, in Italia si è registrata una riduzione del -3,4% dell’audience web da PC rispetto al mobile, così come in altre parti d’Europa, e in USA, dove il gap è -4,3%. Nel nostro Paese ormai si può parlare di “mobile addiction” fra i cittadini: il 73% dei giovani (18-34 anni) che usa internet, lo fa da mobile e per 45 ore mensili. Per la fascia 35-54 anni si tratta del 47% del campione, per 30 ore al mese. Non sono esclusi gli over 55: c’è un 18% che accede al web da smartphone e tablet e lo fa per 27 ore mensili». Il digitale rappresenta una leva di sviluppo sul fronte del rapporto del retailer con il consumatore, a cui può essere offerta una esperienza diretta sul punto vendita che influenzi il comportamento d’acquisto. Il digitale può essere uno strumento decisivo anche in fase produttiva, basti pensare agli utilizzi in termini di razionalizzazione e organizzazione dei processi produttivi e ai vantaggi in termini di efficienza.

     

     

  • Sky a regime da luglio con SmartPanel, per dati di audience più precisi ad integrazione di Auditel a cui proporrà il nuovo metodo

    ADVExpress del 21/5/2014

    La fase beta del nuovo sistema di misurazione degli ascolti messo a punto dalla tv di Murdoch è dunque giunta agli sgoccioli. Tra poco più di un mese sarà infatti operativo su un campione di 10 mila famiglie abbonate lo strumento in grado di monitorare il gradimento del pubblico in maniera più consona alle attuali abitudini di visione sempre meno lineari e in mobilità. Dati più precisi ad integrazione delle rilevazioni Auditel per una più efficace programmazione editoriale, con riflessi positivi anche sul fronte pubblicitario. Secondo Smart Panel infatti la percentuale di spot a pubblico zero sarebbe pari all’8% contro il 39%. “Auditel è una macchina d’epoca, nata nell’era analogica, che faticosamente viene adattata alle nuove stagioni della comunicazione”. Così qualche settimana fa Eric Gerritsen (in foto), vice presidente esecutivo di Sky Italia per la Comunicazione e gli Affari istituzionali, ha giustificato in un’intervista a Repubblica la necessità di un metodo di rilevazione degli ascolti televisivi che misuri il gradimento del pubblico in maniera più consona alle attuali abitudini di visione sempre meno lineari e in mobilità. Il core business di Sky è rappresentato dalla base abbonati più che dagli introiti pubblicitari, ragion per cui la massima soddisfazione del cliente è prioritaria su ogni altro obiettivo aziendale. L’affidabilità dei dati di ascolto diventa dunque elemento fondamentale per definire la più efficace linea editoriale compatibilmente con le preferenze degli abbonati. “Noi abbiamo bisogno di capire quali sono i comportamenti dei nostri abbonati e purtroppo gli attuali schemi di rilevazione sono un po’ vecchiotti, abbiamo più volte sollecitato Auditel a essere più innovativi ma la risposta ci sembra un po’ lenta, quindi ci muoviamo noi, con uno strumento non alternativo ma integrativo rispetto all’Auditel” ha dichiarato Gerritsen a sostegno del progetto che da quasi un anno Sky sta ideando per munirsi di uno strumento di rilevazione più preciso e puntuale. Come già riportato da ADVexpress (leggi news) stiamo parlando di Smart Panel, uno strumento che misura l’audience di tutti i canali della piattaforma Sky, compresa la visione dei programmi su Sky Go, Sky On Demand e Sky Online oltre che le modalità di utilizzo della Guida Tv e dei servizi interattivi. Ancora in fase di sperimentazione SmartPanel sarà a regime dai primi giorni di luglio, in concomitanza con l’avvio del nuovo anno fiscale, su un campione di 10mila famiglie abbonate reclutate con la collaborazione di Ipsos e omaggiate una tantum dopo 6 mesi con buoni sconto da 50 euro per negozi di elettrodomestica. A garanzia di un dato meno dispersivo dunque un base campionaria dieci volte maggiore rispetto a quella di Auditel che all’interno delle 5127 famiglie monitorate ne annovera solamente 1039 abbonate a Sky. I dati raccolti quando il sistema sarà ultimato, verranno certificati da Deloitte. Ecco come funziona. Si passa attraverso l’installazione di decoder speciali appositamente modificati. ll sistema rileva i dati di ascolto attraverso la cosiddetta “porta BARB”, la stessa usata dai meter di Auditel. Rileva inoltre l’uso dei singoli tasti del telecomando e del frontalino. Lo stato on/off del televisore e il suo effettivo collegamento al decoder Sky è verificato con audio-matching locale (regole ad hoc per l’uso delle cuffie). Pur non essendo negli intenti primari dell’azienda, di riflesso anche la pubblicità beneficerà della nuova metodologia di rilevazione già presentata ai centri media. Dalle rilevazioni Auditel infatti il 39% degli spot pubblicitari sui canali Sky ha un pubblico pari a zero. SmartPanel invece rivela che tale percentuale sarebbe molto più bassa, intorno all’8%. E’ ferma intenzione di Sky Italia, rappresentata nel comitato tecnico Auditel dall’Head of Audience Research and Insights Andrea Mezzasalma (in foto), presentare al comitato stesso la nuova metodologia di rilevazione chiedendone il recepimento ai fini dell’emissione di dati di ascolto con un minore margine di errore nei confronti della tv satellitare. A idimensionare l’iniziativa di Sky Italia il commento di Mediaset che, come riportato da Adnkronos, puntualizza: “se cominciamo così ogni giocatore in campo si fa la sua classifica ma questo non è possibile, le classifiche non le può fare chi scende in campo”. Molto più precisa e dettagliata invece la replica di Auditel che per voce del direttore generale Walter Pancini ritiene: “più che legittimo che Sky vari un suo strumento interno di rilevazione a fini editoriali, ricavando dai propri abbonati quanto gli può servire per una più precisa visione degli esiti della propria offerta, ma tutto questo non è in competizione con Auditel.” Parole confermate da Sky che precisa trattasi di uno strumento non alternativo ma integrativo rispetto all’Auditel. E a sostegno di questa tesi Pancini aggiunge: “Qualsiasi dato sugli abbonati Sky, pari al 20% della popolazione italiana, non può certo sostituire quanto fornisce l’Auditel, non può consentire di rappresentare il comportamento complessivo degli utenti televisivi in Italia. A dimostrarlo, banalmente, c’è il fatto che la stessa Sky continua a essere in Auditel, continua a sedere all’interno del Comitato tecnico di Auditel ed a portare il suo contributo all’evoluzione del nostro sistema di rilevazione.”

     

     

  • Editoria I nuovi stili di vita digitali al centro del nuovo Class

    DailyMedia del 22/05/2014

    E’ in edicola, e disponibile nell’edizione digitale per tablet e smartphone oltre che sui social media, il nuovo Class, il magazine device, spiega Class Editori in una nota, pensato per spiegare all’uomo come sfruttare al meglio le opportunità, ma anche per evitare gli aspetti peggiori, i pericoli per sé, i figli, la moglie o la fidanzata, dei nuovi stili di vita digitali. L’uomo, come da 28 anni, è al centro dei contenuti di Class, che fornisce tutte le informazioni sulla sfera lavorativa, familiare, del tempo libero e delle passioni, arricchendosi e dialogando con il nuovo mondo digitale che crea nuovi comportamenti, nuove reazioni, nuove opportunità, nuove mete. Un mondo che, solo se reso semplice per gli utenti, diventa veramente utile e apprezzato nella vita di tutti i giorni. In copertina, dedicata al tema “Whatsapp? Il digitale rivoluziona la famiglia italiana”, i Cesaroni con Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci. Scopri online il tuo Dna, Le regole del selfie, E vivranno così amanti e connessi, Le 10 regole per diventare un perfetto whatsapper sono solo alcuni dei titoli dell’indice del nuovo Class, che con la giusta dose di ironia, misura e curiosità fornisce ai lettori anche informazioni poco conosciute ma molto, molto utili. Leggendo, infatti, si scopre come comprare online un’analisi del proprio Dna che consente di sapere verso quali malattie ci sia maggior predisposizione, oppure quali norme seguire per non cader nel ridicolo quando ci si immortala con un selfie, ma anche come il mondo digitale stia cambiando l’intera parabola dell’amore, dal corteggiamento iniziale all’APP pensata per divorziare, e come si protegge la propria chat di WhatsApp da incursori indesiderati. “Educare prima di controllare” è il titolo della storia di copertina con l’intervista all’attrice Elena Sofia Ricci, che condivide la sua esperienza di madre sul come rapportarsi con una figlia più esperta in materia digitale, senza invasioni di campo ma valutando tutti i pericoli. Al tema “Ma che amici frequenti?” è dedicato il servizio in cui due direttori, Giulia Pessani (Gentleman, Ladies e Case&Country) e Gabriele Capolino (che è anche editore associato di MFMilano Finanza) raccontano quali strategie adottino nel rapporto con i loro figli nativi digitali. “Il magazine, nella sua rinnovata veste, è ancora di più al servizio dell’uomo, perché ne ha colto e interpretato le mutate esigenze cui ha risposto con informazioni utili che rendono più agevole la sua vita in ogni contesto”, spiega Antonio Orlando, vice direttore del mensile. “Class guida i lettori alla scoperta dei nuovi stili di vita indotti dal digitale, con un occhio agli altrettanto numerosi tranelli connessi”, spiega Angelo Sajeva, presidente di Class Pubblicità e consigliere per le strategie e lo sviluppo di Class Editori. “Così offriamo al mercato un mensile che ancora una volta è al passo con i tempi e quindi offre un target di grande interesse, esigente, attento alle novità, e curioso”. Il lettore di Class è di elite (readship di 122.000 unità, fonte Audipress 2013.3), vive nelle aree del protagonismo e dell’innovazione, ovvero la popolazione più attiva e protagonista, con spiccata progettualità professionale, intraprendenza e gli stili di vita più impegnati ed evoluti. I lettori di Class sono al centro della vita economica, finanziaria e politica, sempre aggiornati e all’avanguardia, esplorativi, innovativi e aperti alle novità, che sperimentano con i loro consumi; sono attenti alla moda e ai fenomeni di costume.

     

  • Da oggi online Corriere Sociale, la nuova sezione del sito internet Corriere.it

    DailyNet del 22/05/2014

    La vera generosità è quella disinteressata, che non chiede niente in cambio, specialmente la ribalta dei riflettori. Anche se lo meriterebbe. È online da oggi “Corriere Sociale”, la sezione del sito corriere.it che mette al centro i temi del volontariato e del Terzo Settore con l’obiettivo di offrire ai cittadini e alle organizzazioni un valido strumento di riflessione e d’informazione attraverso le storie positive di operatori, fondazioni, associazioni, reti e gruppi che non ottengono molto spazio nelle cronache ma che contribuiscono in maniera incisiva alla crescita del Paese. A raccontare questa realtà saranno le maggiori firme del Corriere della Sera attraverso articoli, inchieste, approfondimenti, fotografie e video. In particolare, la sezione di apertura del giornale è occupata da un’immagine subito seguita da un primo piano con quattro news di apertura; quattro come i focus dall’Italia e dal mondo. Lo spazio centrale è occupato dai due seguitissimi blog Buone Notizie e Invisibili. “Corriere Sociale” descriverà le buone pratiche aziendali e i modelli di collaborazione possibile tra imprese, comunità e territori, riservando spazio ai bandi indetti su questi temi e al calendario di appuntamenti rivolti a organizzazioni e cittadini.

  • In casa Monrif si fanno i conti dei primi tre mesi

    360.com del 21/05/2014

    Si è tenuto a Bologna il consiglio di amministrazione dei Monrif S.p.A. per l’approvazione del Resoconto Intermedio di gestione al 31 marzo 2014. I risultati del gruppo registrati nel corso del primo trimestre del 2014 risentono dell’andamento ancora negativo del mercato domestico, con evidenti riflessi nei settori dove opera. Nelle vendite dei quotidiani, il calo registrato nella diffusione, inferiore a quello dell’andamento del mercato (-13% è, infatti, la stima ufficiale di fonte Ads), è stato parzialmente compensato dall’aumento del prezzo di copertina delle testate QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno. Si conferma, in tal maniera, il forte radicamento nelle proprie aree di diffusione, dove la componente locale si mantiene fondamentale per il mantenimento delle quote di mercato e della citata posizione di leader. La media giornaliera dei lettori di QN Quotidiano Nazionale, pari a oltre 2,4 milioni, consolida il quotidiano al terzo posto tra i giornali d’informazione più letti, in base ai dati forniti dalla ricerca Audipress 2013/III). Nel settore internet, il brand quotidiano.net si conferma al quarto posto nel segmento Current events & Global news -i dati sono riferibili ad Audiweb, marzo 2014 – con 4,8 milioni di browser unici e 40,4 milioni di page views. Sul fronte pubblicitario il mercato della carta stampata registra un decremento del 14,9% – qui la fonte sono i dati di Fcp-Fieg, di marzo 2014 – con una contrazione del 20,4% della raccolta commerciale nazionale e del 14,8% per la commerciale locale. Sempre per lo stesso periodo la raccolta pubblicitaria su internet ha evidenziato, una contrazione del 2,7% rispetto allo stesso periodo del 2013, in relazione alle cifre rilasciate da Fcp/Assointernet, marzo 2014. Il Gruppo Monrif ha poi registrato una diminuzione del 13,7% nella raccolta sui quotidiani, mentre il fatturato del settore internet evidenzia un aumento dell’8,2%. Il settore alberghiero mette in evidenza un calo del fatturato del 13% sia per lo spostamento nel mese di aprile di manifestazioni fieristiche che nel 2013 si erano tenute nel primo trimestre sia per un calo dell’occupazione. Nel mese di aprile il fatturato è risultato, infatti, superiore del 21% rispetto all’analogo mese del 2013. Il settore della stampa conto terzi chiude con un fatturato inferiore del 9% rispetto a quanto registrato nell’analogo periodo dell’esercizio precedente.

     

  • Rai: l’assemblea degli azionisti approva il bilancio 2013 chiuso con 5 mln di utile. Nel 1° trim. raccolta a +3,9%. Ridotti i costi

    AdvExpress del 20/5/2014

    L’assemblea degli azionisti Rai, riunita in seconda convocazione ordinaria questa mattina in Roma, ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013, così come presentato dal consiglio di amministrazione. L’assemblea degli azionisti Rai, riunita in seconda convocazione ordinaria questa mattina in Roma, ha approvato il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013, così come presentato dal consiglio di amministrazione. “Il ministero dell’Economia e delle Finanze – come ha dichiarato nel corso dell’assemblea il rappresentante del ministero stesso – nell’esprimere il voto favorevole all’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2013 come presentato dal consiglio di amministrazione e la relativa proposta di destinazione dell’utile d’esercizio, prende atto dell’impegno profuso nel 2013 nell’attività di razionalizzazione gestionale che ha determinato una riduzione dei costi operativi ed auspica il proseguimento di tale sforzo di razionalizzazione, nonché l’avvio di incisive misure commerciali finalizzate ad invertire la tendenza in atto di diminuzione dei ricavi pubblicitari e assicurare una stabile ripresa di tale importante componente dei ricavi”. Ricordiamo che la tv di Stato ha chiuso l’esercizio con un utile netto di 5 milioni di euro con il mol in positivo per 169 milioni. Un risultato soddisfacente considerando che che tra il 2008 e il 2012 la Rai ha registrato perdite per 420 milioni che è stato possibile, come aveva spiegato il Dg Luigi Gubitosi (nella foto), ad aprile “grazie alla riduzione dei costi esterni per beni e servizi e al contenimento del costo del personale che ha compensato il calo dei ricavi, in particolare della pubblicità”. Nel 2013 i ricavi della Rai derivanti dal canone sono aumentati dello 0,4% rispetto all’anno precedente nonostante un aumento della morosità per circa 20 milioni di euro. I ricavi commerciali sono saliti dell’8,4% a 291 milioni di euro mentre quelli pubblicitari sono scesi dell’8,5% a 682 milioni “facendo comunque registrare una performance migliore del mercato e facendo aumentare la quota di mercato della Rai al 21,8% Gubitosi infine, ad aprile aveva dichiarato che nel primo trimestre i ricavi pubblicitari erano cresciuti del +3,9%.

     

     

  • Stampa Daniela Santanchè presenta a Cannes il nuovo Ciak

    DailyMedia del 20/05/2014

    Daniela Santanchè e Piera Detassis hanno presentato ieri al Festival di Cannes la nuova edizione del mensile Ciak che sarà diretto ancora dalla Detassis ma che avrà appunto come editore la deputata di Forza Italia. Un rilancio del mensile nel segno del glamour, di nuova pubblicità patinata in attesa del nuovo sito della rivista che partirà a settembre. “E’ un orgoglio per me di essere qui nello stand di Cinecittà che per me è stata sempre un riferimento. Ho comprato Ciak – ha detto la Santanchè al padiglione Italia di Cannes – perché sono un imprenditore che crede allo sviluppo di questa rivista in maniera verticale e di nicchia. Ho ancora tanta fiducia nella carta stampata e lo so che ci vuole coraggio a essere visionari facendo questo tipo di operazioni”. E, ha aggiunto la deputata di Forza Italia, “accetto questo ruolo senza pregiudizi. Non conosco il cinema ma a volte è anche bene essere ignoranti e voglio che per Ciak nasca un nuovo sito che metta al servizio dei lettori nuove iniziative”. Mentre tutti licenziano nell’editoria, ha detto la Santanchè, “Io ho assunto 18 giornalisti e ho confermato la direzione della Detassis, che stimo molto”. Per la rivista ex Mondadori, che aveva una tiratura di 35.000 copie, la previsione per il futuro è di arrivare a 50.000. Comunque tutto nel segno della pubblicità: “Credo bisogni portare il lusso e il glamour su Ciak – ha detto l’editore – che è un settore estremamente interessante. Per ora, solo in questo numero, abbiamo aumentato il trend pubblicitario del 200% e siamo solo all’inizio”.

     

     

  • Strutture TAG Adv: innovazioni, verticalità e progettualità per un 2014 tutto all’attacco

    DailyNet del 19/05/2014

    Pubblicità e digitale, un connubio dai frutti gustosi, dal successo travolgente, dalle possibilità illimitate, dai costi contenuti e dalle rendite incredibili. Ma non è che si corra il rischio che la liaison possa magari conoscere un momento di crisi? Dopottutto viviamo in un’epoca non propriamente votata all’ottimismo, quindi perché negare possibili accadimenti apocalittici? Infatti, è successo, anche il web sta vivendo il suo momento da freno a mano tirato, tra lo sconcerto e lo stupore dei vari santommasi della situazione. Eppure, tra fughe precipitose alla ricerca del nascondiglio più sicuro, c’è chi non molla, rilancia sempre a testa alta, meglio se piena di idee nuove e stuzzicanti. Un esempio? TAG Advertising: mille progetti, collaborazioni, sfruttamento della tecnologia sempre un passo avanti a tempi di per se già frettolosi, verticalità non solo come modello operativo ma come filosofia di vita. E allora, facciamoci raccontare dal direttore vendite Giusy Cappiello come procedono le cose nel mare mosso del 2014. Considerata la vostra propensione all’inovazione, inauguriamo la chiacchie rata con un punto della situazione su alcuni dei vostri mezzi preferiti. Nati ve Adv: come organizzate concretamente la vendita ? Come presentate il progett o al potenziale cliente? In cosa vi diferenziate rispett o alla concorrenza? «La forza di TAG Advertising e di Gruppo HTML, nostro principale editore in concessione, è la verticalità, sia in termini di audience sia di mercato. Abbiamo una profonda conoscenza e padronanza del mezzo e degli strumenti che mettiamo a disposizione dei nostri interlocutori. Nel momento in cui riceviamo un brief viene immediatamente attivata la nostra divisione interna dedicata ai progetti speciali, facciamo nostro l’obiettivo che intende raggiungere il cliente, studiamo a supporto una capillare copertura pubblicitaria, tabellare e Dem. Curiamo ogni aspetto, da quello creativo a quello tecnico, incluso il posizionamento sui motori di ricerca e la presenza  social. Infine la stretta collaborazione con le redazioni ci dà la possibilità di intervenire sui contenuti, restituendo ai clienti un prodotto tailor-made. Aspetti che ci assegnano un grande vantaggio competitivo e che, ad esempio, si ritrovano nel progetto “Il gusto perfetto dell’impasto” in collaborazione con Garofalo e attualmente online su Agrodolce. I dati del primo mese di campagna danno risultati importanti; quasi 80.000 visualizzazioni per lo speciale, 71.000 utenti unici, migliaia di interazioni social e un CTR elevato». Pasiamo alla Video Adv: ci sono potenzialità inesplorate ? «La video advertising si conferma come una delle soluzioni più performanti per veicolare i messaggi pubblicitari online; dati confortati anche dal crescente consumo di contenuti video da parte dell’utenza dei nostri siti che TAG Advertising è riuscita a capitalizzare, selezionando e ideando essa stessa formati altamente impattanti e in grado di restituire elevati CTR. Sono soprattutto gli aspetti di product placement, di video seeding e di branded entertainment che devono essere sfruttati appieno come potenzialità che tale formato offre, per favorire la user experience della propria utenza e avere tassi di interazione sempre maggiori. In questa chiave, per esempio, come concessionaria abbiamo realizzato in collaborazione con Motori.it e Webnews un video per il lancio del car sharing di eni: una prova su strada live realizzata contestualmente da entrambe le redazioni che ha prodotto in meno di un mese quasi 6.000 visualizzazioni al video». Oggi come oggi, quali sono i settori per voi più vantaggi osi, sia da l punto di vista della progett ualità sia per quel che concerne i guadagni ? «Coerentemente con le verticalità e la storicità dei siti che rappresentiamo, possiamo dire che food, servizi professionali, finanza, tecnologia e automotive sono i settori con la più alta capacità di investimento specie se alla base dell’offerta è pre sente una progettualità che dia al messaggio da comunicare un valore aggiunto. Se da un lato i settori dell’automotive, della tecnologia e del business rappresentati rispettivamente da Motori.it, HTML. it, Webnews e PMI.it, costituiscono i comparti più consolidati del nostro business, dall’altro con la nascita nel 2014 di Agrodolce e l’acquisizione di GravidanzaOnLine da parte di Gruppo HTML, ci siamo aperti ai settori del food, del beverage, della gestione casa e del largo consumo. Inoltre possiamo contare su una solida attività di direct email marketing, una delle anime fondamentali dell’offerta di TAG Advertising, che può contare su una tecnologia di invio e database proprietari con oltre 4,5 milioni di iscritti profilati. L’obiettivo è quello di offrire ai nostri clienti un servizio integrato e completo, capace di rispondere pienamente alle esigenze, sempre più articolate, degli inserzionisti pubblicitari». Come procede il vostro primo semestre? Obietti vi di fine ano? State prepa rando qualche novità? «Come detto, grazie anche l’allargamento del nostro raggio d’azione alle tematiche food e femminili, oltre che al consolidamento nei settori tecnologia, business e automotive in cui siamo leader con un’audience da pc di 2.769.000, secondo i dati Audiweb di marzo, abbiamo l’obiettivo di chiudere il primo semestre 2014 con un segno positivo. Obiettivo raggiunto nel primo trimestre nonostante un mercato digitale che nel suo complesso ha visto un segno negativo. Stiamo ampliando e valorizzando sempre di più la componente femminile del network, attraverso l’acquisizione di nuove property e la valorizzazione di quelle già in concessione: un profilo di donna adulta, istruita e con capacità reddituale elevata, che secondo gli ultimi dati Audiweb conta già su un’audience di 1.523.000 utenti uniche da pc».

  • HiMedia Group concessionaria in esclusiva di Melty.it

    ADVExpress del 16/5/2014

    La società gestirà in esclusiva l’adv del portale italiano di news dedicato ai giovani dai 18 ani 30 anni, sia in versione desktop che mobile. In Italia melty.it è attivo anche su Mobile con due siti (melty.it e meltybuzz.it) che contano già complessivamente 1,5 milioni di visite al mese e 2,7 milioni di pagine viste ogni mese. HiMedia Group, società internazionale indipendente attiva nella monetizzazione delle audience digitali e meltygroup , gruppo mediatico online nelle fasce d’età 12-17 e 18-30 anni in Francia e in Italia, annunciano l’accordo in base al quale HiMedia gestirà in esclusiva l’advertising del sito di melty.it in Italia sia in versione desktop che mobile. (Nella foto Carlo Poss, Ceo HiMedia Group Italia). melty.it è parte di meltygroup, fondato nel 2008 dai giovani Alexandre Malsch e Jérémy Nicolas, e diventato in Francia in pochi anni il primo gruppo editoriale online per le fasce d’età 12-17 e 18-30 anni, con oltre 18 milioni di visite e 11 portali d’informazione tematici dedicati a Fashion, Style, High-tech, web trends, Istruzione e lavoro, Sport estremi, Cibo e Gossip sulle star amate dai giovani. melty.it, il primo sito di news e trend della young generation, conta già oggi 3 milioni di visite al mese* (dato aggiornato a Marzo 2014, +230% rispetto allo stesso mese nel 2013). In Italia, melty.it è attivo anche su Mobile con due siti (melty.it e meltybuzz.it) che contano già complessivamente 1,5 Milioni di visite al mese e 2,7 Milioni di pagine viste ogni mese. melty utilizza Shape, una piattaforma tecnologica evoluta realizzata dai due cofondatori, che riconosce gli interessi degli utenti e propone loro articoli ad hoc. Gli advertiser potranno così beneficiare di un’audience selezionata e dell’expertise offerta dalle aree di business di HiMedia: Adexchange.com (real-time market), Mobvious (mobile management), Fullscreen (video advertising) e Magic (progetti speciali e brand content). HiMedia gestirà l’adv di melty.it sia su Mobile che online, offrendo anche la possibilità di creare campagne ad hoc altamente evolute e specificatamente targetizzate. Grazie a questo nuovo accordo, HiMedia arricchisce la propria offerta per il target giovani, fornendo ai propri inserzionisti un’ampia e significativa audience e rafforzando la propria leadership in Italia nel mercato delle concessionarie di pubblicità digitale.