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  • Mercato Rai Pubblicità festeggia RaiPlay e la sua offerta digital che chiude il 2017 positivamente

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    DailyNet 10/11/2017

    A un anno dal lancio di RaiPlay, Rai Pubblicità ha deciso di dedicare una serata evento all’offerta digital della concessionaria. E per farlo ha scelto gli spettacolari studi di Che tempo che fa in via Mecenate a Milano. A fare gli onori di casa, sono stati Francesco Barbarani, direttore Radio & Web di Rai Pubblicità e Gian Paolo Tagliavia, chief digital officer Rai, intervistati da Matteo Caccia. Protagonisti, quindi nella prima parte della serata, sono stati i numeri e i progetti che Rai Pubblicità ha in serbo per RaiPlay. «Il fatturato digital del mese di ottobre ha visto un incremento del 54% sullo stesso mese dell’anno scorso», ha spiegato a margine dell’evento Barbarani. «Solo il Video in ottobre ha realizzato un +40%. A dirla tutta il confronto è con un mese in cui le attività di RaiPlay erano appena iniziate, ma veniamo comunque da mesi di crescita continua. Per esempio in settembre abbiamo messo a segno un +24%. Complessivamente il periodo gennaio ottobre ha totalizzato yoy un +2% e questo anche in assenza dei grandi eventi sportivi estivi tipici degli anni pari. Per quanto riguarda la fine dell’anno, a novembre fino a oggi abbiamo già registrato il +20%, con l’80% di saturazione degli spazi. I clienti, infatti, tendono sempre più a prenotare con un anticipo medio di 15 giorni. La chiusura d’anno sarà quindi senza dubbio in territorio positivo». The Line – A New Advertising Zone Rai è da sempre “the line”, la tv lineare che con i suoi programmi da 60 anni scandisce la vita di tutti gli italiani. In un mondo sempre più interconnesso, è fondamentale che questi contenuti possano arrivare ovunque, su qualunque piattaforma e in qualsiasi momento. RaiPlay è oggi per Rai una nuova frontiera di sviluppo, la linea di confine tra l’offline e l’online, un diverso orizzonte dell’advertising. L’offerta digital di Rai Pubblicità rappresenta, infatti, una zona di sintesi tra il branding e la performance capace di avvicinare il consumatore e di instaurare una relazione forte e duratura, fondata su emozioni e valori positivi. Il contenuto editoriale di qualità proposto su RaiPlay è il primo asset per creare questa relazione. Le persone si riconoscono nei valori trasmessi, si sentono coinvolte e vivono emozioni che s’imprimono come un ricordo e che incentivano al ritorno. A questo si aggiunge il contesto, il secondo asset fondamentale per preservare e rafforzare questa relazione. Recenti ricerche di neuromarketing evidenziano chiaramente che gli spot video inseriti in contesti di contenuti premium acquistano una maggiore autorevolezza e rilevanza. «Il contenuto premium di RaiPlay, che ci posiziona come leader tra i siti dei broadcaster in Italia con 1 ora e 21 minuti medi di tempo speso su base mensile da parte dei nostri utenti (dati Audiweb) unito al basso affollamento pubblicitario e alla qualità della user experience, ha portato a kpi importanti e sopra benchmark. Siamo passati da due spot non skippabili a uno skippabile al 15”. Le nostre campagne hanno il 90% di viewability, il 73% di vtr medio, l’11-12% di click-through rate. Rai Pubblicità offre ai clienti l’opportunità di incrementare la memorabilità dei loro spot», afferma Barbarani. «Il 70% dei primi 50 clienti di Rai Pubblicità ha scelto il digital e i top clienti aumentano il fatturato digitale del 38%. Il nostro prodotto va raccontato e spiegato – prosegue Barbarani -. Per questo riteniamo che il programmatic non sia tra i nostri driver fondamentali. Insieme al nostro partner Rubicon Project vendiamo la Display in modalità programmatica, ma è il Video, che vendiamo direttamente, il nostro core business». L’offerta digital di Rai Pubblicità si organizza per target e aree d’interesse, «ma i clienti ci chiedono sempre più percorsi personalizzati e guidati dal contenuto, legandosi a programmi come Pechino Express, l’Ispettore Coliandro, Stasera CasaMika, Il collegio. Hanno capito che il contenuto di qualità produce valore». L’offerta digital si dispiega in tutte le sue molteplici potenzialità. Due anni fa, per esempio, Rai Pubblicità ha rafforzato la sua divisione dedicata alle iniziative speciali, che quest’anno cresce a tripla cifra. RaiPlay Radio L’evento dedicato a RaiPlay è stato il momento per parlare anche di ascolto radiofonico digitale, sempre nell’ottica di un presidio crossmediale per non perdere mai l’attenzione dell’ascoltatore. Ne ha parlato Tagliavia: «RaiPlay rappresenta uno degli elementi fondamentali della trasformazione di Rai in media company digitale e il lavoro di sviluppo continua, sempre con l’obiettivo di esaltare la ricchezza dei contenuti del servizio pubblico. Per questo entro dicembre vedrà la luce RaiPlay Radio, la nostra nuova offerta digitale dedicata al mondo di Radio Rai, con nuove modalità di interazione e fruizione dei canali radiofonici generalisti e dei nuovi canali digitali lanciati in giugno. Anche in questo caso l’obiettivo è di integrare fruizione lineare e non lineare, dirette e archivio, in modo da proporre una esperienza semplice, ma ricca e articolata grazie alla qualità dei nostri prodotti”, conclude il chief digital officer Rai.

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  • Bilanci Mondadori: nei primi nove mesi, ricavi in lieve calo e la raccolta lorda a +13%, grazie a Banzai Media

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    DailyNet 10/11/2017

    Mondadori chiude i primi nove mesi dell’anno con un lieve calo dei ricavi, pari all’1,1%, ebitda in crescita del 12,9% e risultato netto positivo per 31,2 milioni di euro. Ieri il CdA della casa editrice di cui sono presidente Marina Berlusconi e amministratore delegato Ernesto Mauri ha approvato il bilancio al 30 settembre 2017, che tiene conto di Rizzoli Libri dal 1° gennaio 2017, non consolidata nel primo trimestre 2016, e delle attività di Banzai Media consolidate già nel giugno del 2016 con effetti contabili da inizio anno. I risultati economici Il fatturato netto consolidato nel periodo si attesta a 924,7 milioni contro i 935,3 dei primi nove mesi 2016. L’ebitda è in crescita del 12,9%, e passa dai 70,3 milioni del 30 settembre 2016 ai 79,3 dell’esercizio in corso. In crescita anche il risultato netto, per 13,3 milioni, e si attesta a quota 31,2. Nell’ipotesi del consolidamento di Rizzoli Libri e Banzai Media a partire dal 1° gennaio 2016, i ricavi pro forma sarebbero intorno a 1.280 milioni, con ebitda adjusted di circa 100 milioni. Nei primi nove mesi del 2017 il Gruppo ha confermato per il quarto esercizio consecutivo il miglioramento operativo, registrando un incremento dell’ebitda adjusted di circa il 9%. Nonostante il mercato dei periodici abbia registrato andamenti inferiori alle attese, l’efficiente gestione operativa e l’implementazione di azioni di riduzione costi ne hanno mitigato gli effetti negativi. Il calo dei fatturati è stato generato anche dalla mirata riduzione dei ricavi del prodotto consumer electronics in area retail. Nell’area libri, i ricavi sono cresciuti dell’8,4%, per la performance positiva delle aree trade ed educational, amplificata dal diverso periodo di consolidamento di Rizzoli Libri. Escludendo il primo trimestre 2017 dal consolidamento di Rizzoli, l’ebitda adjusted cresce all’8,6% (a 82,7 milioni da 76,1 del pari periodo 2016), in particolare nelle aree libri (da 58,7 a 68,1 milioni senza il primo trimestre di Rizzoli Libri) e Periodici Italia (+24%), con un’incidenza percentuale sui ricavi in crescita dall’8,1% al 9,1%. Includendo il risultato di Rizzoli Libri dal 1° gennaio, l’ebitda adjusted risulta pari a 75,2 milioni per effetto del contributo negativo nel primo trimestre, pari a -7,5, milioni, riconducibile alla stagionalità del business education che accoglie nel primo trimestre i costi dell’attività promozionale necessaria a sostenere la campagna adozionale. Il margine operativo lordo consolidato risulta in miglioramento del 12,9% (da 70,3 a 79,3 milioni), per effetto del contributo positivo di plusvalenze derivanti dalle cessioni
    Mediamond utilizzerà i prodotti audio di AdsWizz per la vendita diretta e in programmatic degli spazi pubblicitari delle web radio e dei podcast in portafoglio. Ad annunciarlo è una nota diffusa dalla concessionaria, in cui viene sottolineato come tale collaborazione apra la strada alle prime campagne audio in Italia attraverso MAX (Mediamond Audio Exchange), andando a migliorare in modo significativo la compravendita del digital audio sul nostro mercato. Secondo il Censis oggi il 37% degli italiani ascolta musica online (oltre il 50% di questi ha tra i 14 e i 29 anni). In questo contesto la radio si sta trasformando sviluppando nuovi contenuti tramite app e podcast e il digital audio diviene così un canale di comunicazione molto efficace per raggiungere l’audience di riferimento. “La scelta di della suite di AdsWizz è parte della strategia di Mediamond di sviluppare e guidare il mercato audio italiano – ha spiegato l’a.d. della concessionaria Davide Mondo in una nota -. Siamo felici di poter implementare appieno il programmatic audio per completare la nostra offerta esistente”. La suite AdsWizz Mediamond è ora operativa con i seguenti prodotti di AdsWizz:  Audioserve, la soluzione di ad serving con cui gestire e ottimizzare le campagne.  AudioMax, l’header bidder server side per connettere e gestire le fonti di domanda in programmatic.  AudioMetrix, la piattaforma di audience analytics Saas, che fornisce precise e accurate misurazioni. Inoltre, Mediamond rappresenterà nel nostro Paese l’AdWave Marketplace di AdsWizz, aprendo il suo inventario a tutte le fonti di domanda. “Siamo entusiasti di collaborare con Mediamond – ha aggiunto Alexis van de Wyer, ceo di AdsWizz -. Sono il partner ideale per lo sviluppo del digital audio market in Italia. Guardiamo avanti per lavorare insieme al fine di aumentare l’awareness con gli advertiser e dimostrare come il digital audio possa consegnare in modo efficace il giusto messaggio a consumatori ingaggiati”. di alcuni asset nel secondo trimestre dell’esercizio. Il risultato operativo consolidato al 30 settembre è pari a 55,1 milioni, in crescita del 14,9% circa rispetto al 30 settembre 2016 e include ammortamenti e svalutazioni per 24 milioni di euro, in incremento di circa 2 milioni di euro dei primi nove mesi del 2016. Il risultato consolidato prima delle imposte è positivo per 44,9 milioni e include oneri finanziari per 10,2, in contrazione rispetto all’esercizio precedente (12,7). Al 30 settembre 2017 il personale dipendente del Gruppo risulta composto da 3.053 unità, in calo dell’8,3% rispetto a settembre 2016, per effetto della cessione delle attività logistiche avvenuta a maggio, nonché della prosecuzione delle attività di ristrutturazione ed efficientamento . Le aree di business Nei primi nove mesi, il Gruppo ha confermato la propria leadership nel mercato periodici Italia, incrementando la propria quota al 31,8% in un contesto di mercato ancora in contrazione sul fronte delle diffusioni. In linea con la strategia di selettivo sviluppo del portafoglio prodotti, sono state lanciate due nuove testate, Giallo Zafferano e SPY, che continuano ad avere un positivo riscontro da parte del pubblico. Con un’audience di 15,8 milioni di utenti unici/mese, Mondadori si conferma il primo editore tradizionale italiano leader anche nel settore digitale. Nello stesso periodo di riferimento, ComScore ha rilevato un’audience per i brand del Gruppo pari a 21,9 milioni di utenti unici/mese. I ricavi dell’area si sono attestati a 216,2 milioni, in calo del 7,9% rispetto ai 234,8 del pari periodo 2016, anche per la significativa contrazione delle vendite congiunte. In particolare, i ricavi diffusionali (edicola + abbonamenti) hanno registrato un calo (-5,1%) inferiore rispetto all’andamento del mercato di riferimento (-11,9%). I ricavi pubblicitari (print + web) risultano in crescita dell’1,4%. La raccolta lorda sui brand Mondadori in Italia, che fa capo a Mediamond, per effetto del consolidamento delle attività di Banzai Media, ha registrato un incremento del 13%, portando l’incidenza dei ricavi digitali sul totale al 28%. La raccolta print in Italia, a parità di testate, evidenzia un andamento (-4,1%) migliore rispetto al relativo trend del mercato di riferimento (-7% ad agosto); la raccolta digital ha conseguito una crescita pari al 2% (su base pro-forma). I ricavi derivanti dai prodotti collaterali risultano in significativa contrazione (-29,4%), in linea con il trend del mercato. L’attività di distribuzione e ricavi verso terzi ha registrato un calo più contenuto (-2,1%) rispetto ai mercati di riferimento. L’Ebitda adjusted della Periodici Italia ha registrato un miglioramento del 23,9%, passando da 6,9 a 8,5 milioni, per effetto principalmente del contributo positivo delle attività digitali, derivante dall’integrazione dei team e dei prodotti dell’ex Banzai Media. Le attività print hanno registrato una lieve contrazione, quasi compensando il calo derivante dal trend dei mercati con continue azioni di ottimizzazione dei processi e contenimento dei costi redazionali e di struttura. Il margine operativo lordo dell’area risulta in ulteriore miglioramento, attestandosi a 8,2 milioni, in crescita rispetto ai 5,3 del 2016. Mondadori France registra un calo dell’8% nei ricavi, passando da 239,4 milioni dei primi nove mesi del 2016 ai 220,1 del 2017. In particolare, i ricavi diffusionali, circa il 75% del totale, calano del 5%, meglio del mercato di riferimento (-7%) per effetto della migliore performance del canale abbonamenti. Arriva Dr. Good! A settembre è stata lanciata la nuova rivista Dr. Good!, bimestrale di salute dedicato al mondo femminile, che ha riscontrato risultati positivi a livello pubblicitario e diffusionale (oltre 100mila copie). I ricavi derivanti dalla vendita di copie digitali hanno registrato un significativo incremento rispetto al 2016, per l’avvio di collaborazioni con alcuni operatori del settore tlc relative all’offerta alla loro base abbonati dei brand di Mondadori France. I ricavi pubblicitari hanno registrato complessivamente un calo del 18,5% rispetto al pari periodo del 2016: l’advertising print, che rappresenta più dell’85% del totale ricavi pubblicitari, è sostanzialmente in linea (-12,9%) con il mercato di riferimento (-11,4%), mentre la performance sul canale digitale è stata influenzata dall’internalizzazione delle attività di raccolta relativa al segmento mobile/ video, che ha determinato una temporanea contrazione dei ricavi (-23%) in un mercato in calo dell’8% ad agosto. Mondadori France si è confermato secondo operatore del mercato pubblicitario della stampa periodica, con una market share del 10,7%. L’audience digitale (web, mobile & tablet) di Mondadori France ha raggiunto un totale di 11,2 milioni di utenti unici, in calo del 4% circa rispetto al dato medio del medesimo periodo del 2016. Risultati del terzo trimestre Il terzo trimestre 2017 e il terzo trimestre 2016 risultano omogenei relativamente al perimetro di consolidamento della Rizzoli Libri e delle attività di Banzai Media. I ricavi consolidati si sono attestati a 371,8 milioni, sostanzialmente in linea rispetto al pari trimestre dell’esercizio precedente. Tale performance è stata conseguita prevalentemente per effetto della pubblicazione, nell’area Libri dal mese di settembre, dei best-seller di Ken Follett (“La colonna di fuoco”) e di Dan Brown (“Origin”). Anche l’area Retail ha registrato ricavi in crescita rispetto all’esercizio precedente. I ricavi dei periodici sia in Italia sia in Francia hanno proseguito il trend di contrazione dei trimestri precedenti. Il risultato netto consolidato è positivo per circa 27 milioni (+24,1%). Evoluzione della gestione Alla luce dell’andamento dei mercati e della gestione del Gruppo nei primi nove mesi, il Gruppo stima per l’esercizio 2017 – rispetto al 2016 pro-forma – ricavi in lieve contrazione, Ebitda adjusted in crescita “high-single digit”, con conseguente miglioramento della redditività percentuale, e un significativo incremento dell’utile netto, pari a circa il 30%.

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  • L’intervento: Finalmente è l’anno del mobile

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    DailyNet 9/11/2017

    Questa volta per davvero, non stiamo scherzando. È che fino ad oggi, noi del digital advertising, l’abbiamo forse guardato da una prospettiva sbagliata, non siamo riusciti a dargli il giusto valore oppure, addirittura, non l’abbiamo considerato affatto, pensando che fosse ad esclusivo appannaggio di social e search. Oggi però siamo davvero nell’anno, o meglio, negli anni del mobile. Comprendere il mezzo È una questione di comprensione del mezzo, del suo utilizzo e delle sue potenzialità. Da anni ci chiediamo come mai un oggetto come lo smartphone, che riveste un ruolo così importante nella quotidianità di ognuno di noi, non sia nella hit parade degli investimenti pubblicitari e ricopra invece sempre un ruolo di “caratterista” in un film senza sceneggiatura. Lo teniamo costantemente con noi, ci sta vicino anche mentre dormiamo, non possiamo dimenticarlo a casa senza che questo ci provochi un attacco di panico, è un oggetto dal quale non ci separiamo mai, protetto da impronte digitali e password, che accompagna una gran parte delle nostre attività durante la giornata. Sempre connessi Un giorno, in un convegno a New York, tra tante elucubrazioni sui trend e gli sviluppi dell’innovazione, un ragionamento in particolare mi ha colpito per la sua semplicità: gli investitori continuano a pensare che la comunicazione di brand debba essere declinata su superfici estese e relegano al mobile esclusivamente ciò che ha come obiettivo la cosiddetta performance. Ma l’utilizzo che facciamo quotidianamente dello smartphone ci ha ormai insegnato che la sua forza sta nell’essere una utility: se mi annoio guardo i social, se mi devo spostare uso le app di mobilità (a Milano Enjoy, Atm, Ofo, …), se devo mangiare guardo le recensioni (TripAdvisor, …) e via di questo passo. Il telefono mi viene costantemente in aiuto per qualsiasi esigenza, sul telefono conservo foto, musica, documenti e quant’altro. Ma non solo: posso essere sempre connesso. Questo è un aspetto talmente forte nella vita di noi tutti che il timore di non essere costantemente “connessi”, per qualcuno, si trasforma addirittura in una vera e propria patologia (la nomofobia). Utilità Dunque, questa sua peculiarità è ciò che dobbiamo imparare a sfruttare meglio dal punto di vista pubblicitario. La parola chiave è “utilità” e riuscire a proporre qualcosa di utile porta senza dubbio al successo della propria comunicazione mobile. Ma ad oggi sono ancora davvero pochi gli investitori che hanno realizzato proposte specifiche per questo device, la comunicazione su mobile continua ad essere la versione in dimensione ridotta di quella su desktop. Penso ad esempio a video verticali girati ad-hoc, non certo a quei software che eliminano le porzioni laterali dell’immagine. Oppure a video girati appositamente secondo i criteri di fruizione da mobile, a form con domande veloci che si possano compilare con una mano mentre si cammina, ecc. L’adv pensato per lo smartphone è evidentemente un po’ in ritardo ed è decisamente ora di accelerare i tempi perché tutto corre velocemente e, ad esempio, la realtà aumentata e i video 360 introdurranno rapidamente nuovi concetti di product placement che avranno bisogno di una comunicazione adeguata. Persone oltre latecnologia 4w MarketPlace ha sempre seguito un percorso di naturale evoluzione nei confronti del mobile. Fermo restando che il fattore “utilità” nella comunicazione su mobile fa la vera differenza in termini di performance, abbiamo gestito il mobile al pari degli schermi di maggiore dimensione, quindi mettendo in campo tutte le nostre competenze per l’ottimizzazione delle campagne. Per alcune properties, lo smartphone si è addirittura rivelato il device che sviluppa il maggior numero di pagine viste. Di fianco alla tecnologia ci sono persone competenti che la governano, account dedicati ed esperti che lavorano in collaborazione con i nostri clienti per aiutarli a raggiungere i propri obiettivi, su desktop come su mobile.

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  • Media Radio Mediaset: crescita a due cifre per la raccolta pubblicitaria, nel 2018 torna Virgin Tv

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    DailyMedia 8/11/2017

    Radio Mediaset chiude i primi dieci mesi del 2017 con andamenti pubblicitari che si attestano su una crescita a doppia cifra tra il 10% e il 12%. Lo ha detto Paolo Salvaderi, amministratore delegato del polo radiofonico del Biscione, ieri a margine della conferenza stampa di presentazione dell’evento di Capodanno che vedrà coinvolte Radio 105, R101, Radio Subasio e Canale 5. «Il mercato ha fatto un exploit a settembre, e anche ottobre e novembre sono molto positivi. A meno di sorprese il comparto radiofonico dovrebbe chiudere l’anno con una crescita intorno al 5% rispetto all’anno scorso». «Noi stiamo andando bene, raddoppiamo l’andamento del mercato e cresciamo a doppia cifra, tra il 10% e il 12% – continua l’a.d. di Radio Mediaset -. Possiamo già dire che abbiamo centrato con due anni di anticipo obiettivi fissati dal piano industriale presentato all’inizio 2017». Oggi i dati TER agli editori Oggi la TER – Tavolo Editori Radio dovrebbe rendere noti agli editori i risultati della ricerca sugli ascolti, relativi al terzo trimestre 2017 e al semestre, quest’ultimo anomalo perché tiene conto delle rilevazioni del secondo e del terzo trimestre realizzate nel periodo che va all’incirca da inizio maggio alla prima metà dello scorso ottobre. La rilevazione del primo trimestre 2017 è stata cancellata per problemi metodologici intercorsi durante la rilevazione. «Sono dati che non possono essere in alcun modo confrontati con quelli dell’anno scorso (della ricerca GfK Radio Monitor, ndr). Anche i dati del terzo trimestre devono ancora essere presi in visione dagli editori, e validati prima di essere resi noti. Comunque, anche prima di averli ricevuti, siamo ottimisti rispetto agli ascolti, la percezione è buona, grazie anche alle sinergie che abbiamo messo in campo e ai talenti che abbiamo coinvolto, come Antonello Piroso (a Virgin Radio, ndr), Nicola Porro e Diletta Leotta (a Radio 105, ndr)». Verso il lancio di Virgin Tv Sull’onda di questi successi, Radio Mediaset è al lavoro per il lancio di Virgin Tv, un progetto già nato con Finelco e poi naufragato. La nuova Virgin Tv dovrebbe vedere la luce all’inizio del secondo semestre 2018 sul canale 157 del digitale terrestre: «Sarà una cosa molto diversa da quanto già c’è sul mercato. Abbiamo scelto Virgin per lo sbarco televisivo in quanto è un brand internazionale e di grande respiro per i contenuti di cui disponiamo». Consolidamento dell’offerta Nei prossimi mesi Radio Mediaset si dedicherà al consolidamento dell’offerta, escludendo la possibilità di altre acquisizioni e sicuramente non di minoranza. No quindi all’acquisizione del 12,30% di Radio Kiss Kiss attualmente sul mercato, sebbene le disposizioni Antitrust che hanno vincolato l’operazione con Finelco non escludano il possesso di quote di minoranza di network nazionali. «Siamo interessati solo a posizioni di controllo, non crediamo alle operazioni relative al 10% che si sono viste in questi giorni. Abbiamo ottemperato alle disposizioni dell’Authority relativamente alla raccolta pubblicitaria di Radio Italia e Radio Kiss Kiss (in uscita dalla concessionaria Mediamond a fine anno, ndr) – spiega Salvaderi -, e ora ci concentriamo sul consolidamento di Radio Subasio». Radio Subasio L’emittente umbra si integra nell’offerta di Radio Mediaset con il suo format incentrato sulla musica italiana, «un target consistente che abbiamo perso con l’uscita di Radio Italia dal perimetro della concessionaria. Ora abbiamo acceso una frequenza anche a Milano per sfruttarne l’utenza importante e il potenziale pubblicitario», mentre R101 si rivolge a un pubblico più femminile con un format di flusso e musica internazionale, Virgin agli appassionati di rock e Radio 105 a un pubblico ampio e variegato. Il Capodanno Mediaset “Capodanno in musica” è il primo evento realizzato nell’ambito dell’accordo triennale tra Radio Mediaset e la Unipol Arena di Casalecchio di Reno, Bologna. Il 31 dicembre per accompagnare il pubblico nel 2018 si riuniranno 25 artisti italiani per una festa che sarà mandata in onda, in diretta, contemporaneamente da Canale 5, Radio 105, R101 e Radio Subasio. Presenta Federica Panicucci, coadiuvata da Ylenia e Daniele Battaglia (Radio 105), Chiara Tortorella e Alessandro Sansone (R101) Katia Giuliani e Roberto Gentile (Radio Subasio).

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  • Mercato Mediamond, accordo con AdsWizz per il digital audio adv

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    DailyMedia 8/11/2017

    Mediamond utilizzerà i prodotti audio di AdsWizz per la vendita diretta e in programmatic degli spazi pubblicitari delle web radio e dei podcast in portafoglio. Ad annunciarlo è una nota diffusa dalla concessionaria, in cui viene sottolineato come tale collaborazione apra la strada alle prime campagne audio in Italia attraverso MAX (Mediamond Audio Exchange), andando a migliorare in modo significativo la compravendita del digital audio sul nostro mercato. Secondo il Censis oggi il 37% degli italiani ascolta musica online (oltre il 50% di questi ha tra i 14 e i 29 anni). In questo contesto la radio si sta trasformando sviluppando nuovi contenuti tramite app e podcast e il digital audio diviene così un canale di comunicazione molto efficace per raggiungere l’audience di riferimento. “La scelta di della suite di AdsWizz è parte della strategia di Mediamond di sviluppare e guidare il mercato audio italiano – ha spiegato l’a.d. della concessionaria Davide Mondo in una nota -. Siamo felici di poter implementare appieno il programmatic audio per completare la nostra offerta esistente”. La suite AdsWizz Mediamond è ora operativa con i seguenti prodotti di AdsWizz:  Audioserve, la soluzione di ad serving con cui gestire e ottimizzare le campagne.  AudioMax, l’header bidder server side per connettere e gestire le fonti di domanda in programmatic.  AudioMetrix, la piattaforma di audience analytics Saas, che fornisce precise e accurate misurazioni. Inoltre, Mediamond rappresenterà nel nostro Paese l’AdWave Marketplace di AdsWizz, aprendo il suo inventario a tutte le fonti di domanda. “Siamo entusiasti di collaborare con Mediamond – ha aggiunto Alexis van de Wyer, ceo di AdsWizz -. Sono il partner ideale per lo sviluppo del digital audio market in Italia. Guardiamo avanti per lavorare insieme al fine di aumentare l’awareness con gli advertiser e dimostrare come il digital audio possa consegnare in modo efficace il giusto messaggio a consumatori ingaggiati”.

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  • Settembre 2017 – Quotidiani e Settimanali

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    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di Settembre 2017 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale.

    DMS SETTEMBRE 2017 QUOTIDIANI

    DMS SETTEMBRE 2017 SETTIMANALI

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  • Agosto 2017 – Mensili

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    Dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di Agosto 2017 per le testate a mensile.

    DMS AGOSTO 2017 MENSILI

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  • Editoria Metro, un giornale più vivace nell’era dello smartphone

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    DailyMedia 6/11/2017

    Ormai è divenuto un vero e proprio classico (e qualcuno comincia persino a innervosirsi, ovviamente postando le proprie sensazioni non positive sui social): sui mezzi pubblici, metro, bus, treni, ma in pratica ovunque, anche mentre si attraversa la strada, la gente non guarda più il paesaggio, i propri simili, le mitiche vetrine. Non c’è più spazio per simili perdite di tempo, si rischia di smarrire la strada della rete, dei social, dello smartphone. E la free press, che tanto abilmente e generosamente accompagna i viaggiatori metropolitani da quasi un ventennio? Resiste, ce la mette tutta, almeno chi ha saputo difendersi dal tornado tecnologico. Per esempio Metro: oggi, alle soglie della fine del 2017, presente a Milano, Roma e Torino, ma soprattutto pronto per un nuovo restyling, che potrebbe essere visto come un contrattacco in un contesto di rinnovata fiducia per tutto il mondo editoriale: a ottobre, infatti, il Governo ha approvato una norma che riconosce un credito d’imposta al 75% per le imprese e i lavoratori autonomi che investono in campagne pubblicitarie su quotidiani e periodici, emittenti tv e radio locali. Ne abbiamo parlato con l’editore Mario Farina. Un nuovo refresh, in cosa consiste? «A quattro anni dal precedente, siamo di nuovo in ballo con una rivisitazione del nostro giornale. Abbiamo studiato in maniera molto approfondita le varie edizioni presenti nel mondo e siamo giunti a una sintesi che ci pare appropriata, che rispetta i suggerimenti provenienti dai lettori. E così il nuovo Metro è un giornale più vivace, più vivo, nella grafica, nelle immagini, nei colori, nei dettagli che magari non si notano subito, ma che alla fine si fanno sentire». Cambierà qualcosa anche sul fronte dei testi? «Assolutamente sì: abbiamo deciso di puntare molto sull’approfondimento, ci saranno, dunque, meno articoli corti, anche perché ormai se vuoi velo- «Punteremo molto sul locale, sulla cronaca a e sugli eventi delle “nostre tre città”. Sarà questo il piatto più ricco che offriremo al nostro lettorato medio di circa 750.000 utenti al giorno». Come sta andando il mercato? È ancora un’usanza quella di raccogliere il proprio free press preferito prima di iniziare il viaggio mattutino? «Tra le 6:30 e le 7:00 distribuiamo le nostre 450.000/500.000 copie giornaliere e alle dieci sono già finite. Metro è l’unica free press che continua a muoversi bene, le altre sono sparite, la concorrenza più diretta è ben lontana». E la pubblicità, invece? Risponde ancora bene? «Locale e nazionale, raccolte da Manzoni, che sta facendo un buon lavoro , sono risultate stabili nell’ultimo biennio. Stiamo soffrendo molto sull’adv legale (come tutta l’editoria su carta) per le nuove norme che ora privilegiano il web. Il valore totale della raccolta pubblicitaria nel 2016 è stata di oltre 6 milioni di euro, la foliazione media di Metro è di 24 /28 pagine». Il restyling sarà celebrato con una campagna? «Saremo on air su radio nazionali e in tv su Fox e Discovery, e non tralasceremo settimanali femminili/familiari. Questo al fine di far percepire non solo ai lettori ma anche agli investitori pubblicitari, l’importanza dell’utilizzo del nostro mezzo per comunicare al target di riferimento per i loro prodotti e servizi. La nostra campagna adv è stata curata da XG publishing in collaborazione con il nostro ufficio marketing e mira a comunicare la “BELLEZZA della STAMPA” insieme alla “Bellezza dei lettori” che ogni giorno ci scelgono». cità, immediatezza, notizie flash, puoi cliccare sullo smartphone. Metro invece si distinguerà per una scrittura più ricca». Sarà privilegiato qualche settore in particolare?

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  • Mercato Finradio vicina ad aggiudicarsi l’asta per il 25% di Via Radio, editore di Radio Italia Anni 60

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    DailyMedia 6/11/2017

    RDS continua il suo shopping radiofonico nell’ambito della strategia di sviluppo e ampliamento avviata con l’acquisizione del 10% di Radio Italia che faceva capo a Radio e Reti. Secondo quanto risulta a DailyMedia, il gruppo presieduto da Eduardo Montefusco sarebbe vicino ad aggiudicarsi la gara per il 25% di Via Radio, società editrice di Radio Italia Anni 60, sempre facente parte del patrimonio di Radio e Reti finito all’asta. L’operazione sarebbe stata condotta attraverso la Finradio, società cui fa capo l’emittente Dimensione Suono Roma, partecipata al 100% da Massimiliano Montefusco, figlio di Eduardo, che ne è anche amministratore unico. La base d’asta era fissata a 250 mila euro, e Finradio sarebbe l’unica offerente, senza che altre offerte siano arrivate nei dieci giorni successivi alla gara. In seguito all’aggiudicazione formale da parte del tribunale alla Finradio, Via Radio avrà dieci giorni per presentare un’offerta almeno equivalente o trovare un nuovo acquirente. Con il 55% del capitale sociale, Mario Volanti detiene il controllo di Via Radio, a titolo personale e senza alcun coinvolgimento di Radio Italia. Insieme a Radio e Reti, gli altri soci sono Montestella SRL (in liquidazione) e la Grattacielo SRL, entrambi al 10%. Se Finradio si aggiudicasse il 25% di Via Radio trasferisce sul terreno della radiofonia locale la dinamica che ha già coinvolto Montefusco e Volanti, con l’ingresso di RDS nel capitale sociale di Radio Italia. Dimensione Suono Roma è infatti consolidata in centro Italia, principalmente in Lazio con presenze in Toscana, Umbria, Abruzzo e Molise. Secondo la ricerca Radio Monitor 2016, gli ascolti nel giorno medio si attestano sulle 250mila persone. Il network Radio Italia Anni 60 si può ascoltare in tutta Italia grazie alla distribuzione via fm, dab, satellite e app per dispositivi mobile.

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  • Editoria Negli Usa Condé Nast chiude Vogue Teen, taglia i dipendenti e riduce le uscite legate ad alcuni magazine

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    DailyMedia 6/11/2017

    Condé Nast ridimensiona la sua struttura americana. Secondo quanto ha riportato il sito Wwd.com, l’editore avrebbe in programma di ridurre del 2,5% la sua forza lavoro di 3 mila persone, tagliando 80 posizioni. Previsti anche fino al 20% in meno nei budget per le divisioni e i magazine che hanno registrato performance non brillanti. Sul fronte dei magazine, sarebbe prevista la riduzione della frequenza di uscita di alcuni periodici, e la chiusura della versione stampata di Teen Vogue. Per Vanity Fair, Vogue, Wired e il settimanale The New Yorker non sono in programma cambiamenti sul numero delle uscite, e anche Brides manterrà sei numeri l’anno. GQ, Glamour, Allure e Architectural Digest passeranno da 12 a 11 numeri; Bon Appétit da 11 a 10. Per W e Condé Nast Traveler le uscite dovrebbero passare da 10 a 8. È Vogue Teen a subire il colpo più duro: i suoi cinque numeri l’anno daranno, infatti, l’addio alle edicole, anche se, come affermato dall’editrice nella nota che annuncia la chiusura dell’edizione cartacea del magazine, resta aperta la possibilità di stampare alcune edizioni da collezione. All’attuale editorin-chief di Vogue Teen, Elaine Welteroth, dovrebbero essere assegnati altri ruoli, al momento non meglio specificati, nella casa editrice, come editor-in-chief in Glamour o in Allure, ma non sembra da escludere nemmeno la possibilità che le venga affidato lo sviluppo di un nuovo brand. Quest’ultimo giro di tagli – ricorda Wwd.com – segue una fase turbolenta in Condé Nast. L’anno era cominciato con il taglio di 100 posti e la riorganizzazione di alcune divisioni dell’editrice sotto la guida di Jim Norton, ex manager di Aol, ben presto rimpiazzato da Pamela Drucker Mann. Cambiamenti anche alla guida di diverse testate, con gli addii tra gli altri di Graydon Carter a Vanity Fair, e Cindi Leive a Glamour. La nomina dei loro successori è attesa per le vacanze del giorno del ringraziamento. Recentemente, Condè Nast ha comunicato la nascita di Them, piattaforma online dedicata alla comunità Lgbt, e la pubblicazione di Goop, trimestrale legato all’omonimo progetto online lanciato dall’attrice Gwyneth Paltrow. A questo si aggiunge lo sviluppo della native advertising unit, 23 Stories, e l’alleanza con Nbc Universal e Vox Media per dare vita a una piattaforma dedicata alla vendita di contenuti pubblicitari all’interno dei relativi canali delle tre compagnie.

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