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  • Editoria Mondadori: nel 2018 prevede una raccolta digital di 40 milioni, al 32% del totale area Periodici

    Daily Media 28/02/2019

    Mass Media Digitale Verticale”: è questo il posizionamento di Gruppo Mondadori per le sue attività editoriali periodiche e online. Da quando è stata rilevata Banzai a giugno del 2016, infatti, l’editore ha intrapreso un percorso di trasformazione strategico volto a valorizzare i suoi brand su un ampio ventaglio di canali, tra cui, ma non solo, stampa, digital, eventi e, in alcuni casi, come Focus, anche tv. Un percorso che, secondo Carlo Mandelli, Direttore Generale Periodici Italia del Gruppo, è oggi a «metà strada», ma ha già dato diverse soddisfazioni. Tutto questo e molto altro è stato al centro di un incontro stampa ieri a Milano, cui ha partecipato oltre a Mandelli Andrea Santagata, Vice Direttore Generale Periodici Italia di Mondadori fresco di un nuovo incarico nell’azienda, per cui ricopre anche il ruolo di Chief Innovation Officer. Il focus della conferenza stampa è stato proprio sul digitale, la cui raccolta per l’area Periodici è stimata nel 2018 a circa 40 milioni di euro lordi, passando dal 27 al 32% del giro d’affari da advertising del segmento. Per la linea di business nel suo complesso, il fatturato consolidato nel 2017 è stato di circa 290 milioni che, nel caso della stampa, comprende naturalmente anche le revenue da vendita in edicola e abbonamento: in attesa del CdA per l’approvazione del bilancio dello scorso anno, fissato per il 14 marzo, che fornirà il dettaglio dei dati, la previsione sempre per l’area Periodici è in linea con quella dell’anno scorso. Un’ascesa che, come spiegato dai manager, è il risultato di investimenti strategici che proiettano Mondadori in una posizione di leadership digitale, dietro solo alle piattaforme americane come Google e Facebook grazie a una total digital audience di oltre 26 milioni di utenti al mese (fonte: Audiweb – novembre 2018). Per quanto riguarda l’inizio dell’anno, invece, Mandelli ha detto che l’andamento è stato «debole», in linea con il mercato di riferimento.

    Persone, Video, Innovazione «Oggi sentiamo il bisogno di raccontare ciò che è successo alla nostra azienda dall’acquisizione di Banzai, conclusa ormai più di due anni e mezzo fa», ha esordito Mandelli. Gli asset di Banzai, infatti, si sono rivelati complementari a quelli di Mondadori, permettendo a quest’ultima di diventare velocemente leader in ambito digitale per diverse categorie verticali. «Essere in questa posizione ci consente anche di aumentare la profittabilità – ha aggiunto Santagata -. L’integrazione con Banzai ci ha consentito anche di strutturare al meglio la produzione dei contenuti, che coinvolge circa 180 professionisti di varia estrazione, di cui il 50% sono donne, con un’età media di 36 anni». Tra i punti di forza, oltre alle persone, ci sono anche la Video Factory, capace di veicolare 10.000 filmati all’anno, di cui 6.000 prodotti direttamente e il resto acquistati da provider terzi. Ancora Santagata ha posto l’attenzione sul tema dell’innovazione, che è nel DNA di Mondadori ed è accompagnata da un intenso processo di innovazione tecnologica, testimoniato dalla presenza di circa 50 sviluppatori tech. E la capacità di presidiare in modo capillare l’ambiente online, grazie a 26,5 milioni di utenti unici, che secondo comScore sono addirittura 29 milioni, si associa a una copertura elevata in ambito stampa. «I dati Audipress – ha precisato Santagata – confermano la leadership di Mondadori grazie a 18 milioni di lettori mensili, di cui il 70% è composto da donne, un target che rappresenta tradizionalmente il nostro core». Da audience a brand Quindi Santagata ha citato alcuni studi secondo cui i brand di Mondadori sono fortemente radicati nell’immaginario collettivo. «Per questo non dobbiamo ragionare più solo in ottica di audience, ma di veri e propri brand che vivono su più touchpoint», ha proseguito. Ed effettivamente alcuni numeri sul versante digitale non fanno altro che ribadire il ruolo preminente di Mondadori in ambito digitale: ogni secondo, ad esempio, 300 nuovi utenti visitano un sito del Gruppo Mondadori e 14 persone interagiscono sulle pagine social dei brand. Il posizionamento di “Mass Media Digitale Verticale” racchiude dunque sia la verticalità dell’offerta di Mondadori sia la sua capacità di raggiungere masse di persone notevoli. A questo si aggiunge il fattore mobile: oggi, questo media conta per l’80% del traffico del Gruppo. «Siamo ormai un editore mobile», ha chiosato ancora il manager. Dal punto di vista produttivo, il sistema Mondadori, che è costituito da una trentina di siti di cui circa un terzo fa la voce grossa, crea 60.000 articoli e 100.000 post social, che in quest’ultimo caso sono realizzati ad hoc per il canale, la cui incidenza sul traffico è di circa il 15% sul totale. Tra le prossime novità in rampa di lancio, prevedibilmente entro la fine dell’anno, «un nuovo programma di membership, che offra servizi aggiunti agli utenti più fedeli, non tradendo la nostra mission di editore gratuito», ha spiegato Mandelli. Per quanto riguarda le attività di content to commerce, una sorta di affiliazione evoluta, la stima è di 600.000 euro di ricavi per quest’anno.

    Gli asset principali e le prossime novità Quindi la conversazione si è spostata sugli asset di Mondadori. «Quelli che sono meglio posizionati e che hanno la declinazione più completa grazie all’integrazione su diversi canali, sono Giallo Zafferano e Focus, ma la nostra volontà è di consolidare tutta la nostra offerta in una logica di integrazione tra canali», ha continuato Mandelli. • Giallo Zafferano (Food): in questo contesto, Giallo Zafferano sta preparando per aprile una nuova veste online e il nuovo canale Giallo Zafferano Benessere, con oltre 4.000 ricette arricchite con informazioni sui valori nutrizionali e calorie. «Parallelamente, continua il nostro sforzo, per ora senza alcun ritorno, lato tecnologie vocali, dove siamo integrati con i più importanti dispositivi e tecnologie commercializzati da Amazon, Google e Samsung», ha affermato sempre Santagata. E pure in quest’ambito Giallo Zafferano è presto diventato sinonimo di ricette vocali. «Crediamo che giocare in anticipo sul settore voice ci consentirà di crescere e ritagliarci uno spazio rilevante in un segmento dalle enormi potenzialità». • Donna Moderna (Femminili): per Donna Moderna Mondadori sta preparando per settembre il lancio di Donna Moderna Beauty, un nuovo social magazine dedicato al mondo della bellezza pensato dalle millennial per le millennial, con la partecipazione speciale di beauty influencer. In questo caso, l’obiettivo è arrivare a produrre 300 video all’anno da distribuire principalmente su Instagram. • Mypersonaltrainer (Salute e benessere): per Mypersonaltrainer è prevista una rivisitazione completa del sito su tutti i suoi touchpoint anche qui da settembre. Non solo: è allo studio una nuova serie di video con il coinvolgimento di influencer nell’ambito fitness. • Icon (Maschili): anche Icon beneficerà di un restyling del sito a marzo, con idee, ispirazioni e modelli con guide di stile e consumo che servono all’uomo di oggi. Insieme al brand ci sarà anche Icon Wheels, che prende il posto di Panoramauto ma con un posizionamento ancora più elevato in linea con quello di Icon. Sempre in casa Icon uscirà l’8 marzo il restyling del giornale, frutto del lavoro del direttore Andrea Tenerani e del creative director Riccardo Ruini. Più avanti avverrà la rivisitazione su carta di Icon Design e di Interni, con la release dei siti prevista per il Salone 2019 di aprile. • Grazia (Femminili): lato Grazia, il magazine più internazionale di Mondadori con ben 23 edizioni nel mondo, il Gruppo ha confermato la grande attenzione nei confronti di Grazia Factory, il nuovo progetto che racconta e dà voce alle influencer emergenti più interessanti in ambito fashion, beauty e lifestyle. Oggi i contributor sono 50 con più di 20 influencer e i contenuti sono utilizzabili anche dai clienti. Ma non è tutto: dopo il successo del volume per gli 80 anni di Grazia, che ha raccolto 1,2 milioni di euro, Mondadori ha deciso di riproporre due speciali anche quest’anno. «Il primo è già stato pubblicato con un focus sull’innovazione nel fashion e ha portato circa 700.000 euro di introiti pubblicitari. Il secondo, i cui temi sono in via definizione, è previsto per la seconda parte dell’anno», ha precisato Mandelli. Social, video e progetti speciali Per quanto riguarda il versante social, Mondadori conta 26,3 milioni di fan sulle varie piattaforme, anche se in questo caso non si tratta di utenti unici. Nella classifica dei fan social italiana, ha spiegato Santagata, il Gruppo è secondo solo a Mediaset e ha guadagnato circa 10 milioni di utenti nell’ultimo anno. «Oggi i profili di Mondadori sono 130 e producono 49 milioni azioni di ingaggio ogni mese». I social sono utilizzati anche in ottica di caring e servizio al consumatore, come nel caso di Giallo Zafferano. A questa leadership social è connessa anche una grande capacità in ambito video, con circa 200 milioni di visualizzazioni al mese, di cui la metà proviene dal network editoriale e l’altro 50% è suddiviso tra Facebook e YouTube, con un predominio notevole del primo. Tutti questi elementi garantiscono la possibilità di condurre progetti speciali che comprendano digitale, territorio e stampa. «Ne sono stati condotti 500 solo nel 2018 e il loro contributo è arrivato a un terzo del fatturato». Tecnologia e innovazione Un capitolo a parte lo merita l’impegno di Mondadori nello spazio tecnologico. A dire il vero, un forte stimolo in questo senso si è registrato grazie all’acquisizione di Banzai, «primo editore a dotarsi di una DMP nel 2015», dice Santagata. Non solo: Mondadori oggi cura il restyling e le attività di gestione dei siti internamente, dopo aver sostenuto una politica di esternalizzazione di questa tipologia di operazioni per diversi anni. Tra gli altri elementi d’innovazione, ricordiamo i motori semantici montati sul network di siti del Gruppo e anche Altervista, con cui sono stati creati più di 2,5 milioni di spazi web dal suo lancio nel 2001. I manager hanno anche sottolineato la centralità di AdKaora, agenzia di proximity marketing che ha segnato ricavi in crescita del 20% nel 2018. Crescere, Diversificare, Evolvere, Focalizzarci “Crescere, diversificare, evolvere, focalizzarci”: è questa in sintesi la strategia di Mondadori, che passerà per l’aumento della marginalità, da un nuovo servizio di membership, uso intensivo del linguaggio video e focus su brand di valore in mercati-chiave. «La svolta post Banzai procede a passo spedito e dopo una prima fase organizzativa, in cui l’integrazione ha garantito numerosi benefici, stiamo vivendo una nuova situazione per quanto riguarda gli economics, all’interno della quale il digitale produce numeri rilevanti per il business in grado di sopperire al calo della stampa», ha concluso Mandelli. Ora, dunque, Mondadori punta a una strategia di vertical brand per essere l’editore del futuro, grazie a un sistema multi-brand e multi-canale, in cui componenti come sito, app, giornale, programma tv ed eventi convivono e alimentano l’interesse dei lettori, vera moneta in un panorama digital in perenne evoluzione.

  • Dati Osservatorio FCP-Assoradio Gennaio 2019

    Dati Osservatorio FCP-Assoradio Gennaio 2019

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Gennaio 2019.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Gennaio 2019 un dato pari a +2,0 rispetto al corrispettivo 2018. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 21.599.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Gennaio 2019

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese

    “Dopo un 2018 chiuso in forte crescita era importante iniziare l’anno allo stesso modo, soprattutto in virtù di una contesto economico e di mercato improntato all’incertezza. A Gennaio i dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano per le Concessionarie associate un fatturato al +2,0%, dato di per sé più che positivo. Lo è maggiormente se consideriamo che l’incremento sul 2017 è +8,2%. Dopo quattro anni di aumento dei fatturati l’obiettivo per il mezzo Radio è ancora più ambizioso: consolidarsi ulteriormente nei media plan dei pianificatori e proseguire nella crescita, supportato da iniziative ed eventi come quelli che hanno caratterizzato il 2018. Una annotazione importante riguarda il prezzo medio degli annunci tabellari che a Gennaio risulta ancora in incremento”.

  • Audimovie Ciclo Gennaio: oltre 14 milioni di italiani nelle sale. “Ralph spacca Internet” il film più visto

    Audimovie Ciclo Gennaio: oltre 14 milioni di italiani nelle sale. “Ralph spacca Internet” il film più visto

    Sono 14.440.800 le presenze nelle sale cinematografiche italiane nel Ciclo Gennaio 2019 rilevato da Audimovie (27/12/2018-30/01/2019). “RALPH SPACCA INTERNET” è il film più visto, seguito sul podio da “AQUAMAN” e “BOHEMIAN RHAPSODY”. Alle loro spalle, completano la top 10 “LA BEFANA VIEN DI NOTTE”, “IL RITORNO DI MARY POPPINS”, “MOSCHETTIERI DEL RE”, “NON CI RESTA CHE IL CRIMINE”, “CREED II”, “MIA E IL LEONE BIANCO”, “VAN GOGH – SULLA SOGLIA DELL’ETERNITA”.

     

    www.audimovie.it

     

  • Dati FCP-Assogotv Dicembre 2018

    L’Osservatorio FCP-Assogotv (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mezzo GO TV, periodo Dicembre 2018.

    Dicembre 2018: i dati evidenziano per il mese Dicembre 2018 un fatturato totale di € 3.121.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +37,9% nel mese di Dicembre 2018 rispetto al corrispettivo 2017.

    Gennaio-Dicembre 2018: i dati evidenziano per il periodo Gennaio-Dicembre 2018 un fatturato totale di € 20.947.000,00.
    Tale dato corrisponde ad un incremento del fatturato pubblicitario del mezzo GO TV pari a +16,1 % nel periodo Gennaio-Dicembre 2018 rispetto al corrispettivo 2017.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Angelo Sajeva, Presidente FCP-Assogotv:
    “Dicembre è mese record del 2018 per la GO TV con il superamento dei tre milioni di Euro e una crescita vicina al +38%; si completa così lo straordinario 2018 della GO TV che per il secondo anno consecutivo cresce a doppia cifra, con continuità mese dopo mese e andando a conquistare nuovi clienti e sempre più ampi spazi nelle pianificazioni televisive; oltre cento nuovi clienti e il 20% dei clienti che pianifica più di dieci settimane in un anno, a conferma del progressivo utilizzo in continuity della GO TV per sviluppare copertura incrementale a costi efficienti. La GO TV ha anche chiaramente mostrato i propri contributi sui target più difficili e più costosi in TV, in primis i giovani 18-34, il target che passa più tempo fuori casa ma anche il target degli adulti di fascia alta e medio alta / target business su cui fare reach incrementali a costi efficienti. La GO TV ha raggiunto l’obiettivo ambizioso dichiarato ad inizio anno: superare la soglia dei venti milioni di euro. Ne abbiamo fatturati quasi ventuno! La GO TV è mezzo moderno e sempre più rilevante nel panorama italiano e si conferma nuovamente sul podio dei top performer. Allo straordinario risultato raggiunto ha contribuito molto il processo di innovazione tecnologica nel quale tutti e tre gli attori stanno investendo tempo e risorse: nel 2018 è stato introdotto il nuovo modello di acquisto Data Driven che nel primo anno ha già fatto registrare performance importanti, permettendoci non solo di portare a bordo nuovi brand nativi digitali, ma soprattutto di avere gli investimenti di big spender con strategie full digital. Abbiamo conquistato tutti i settori merceologici e siamo impegnati quest’anno nel consolidare i risultati raggiunti”.

     

  • Media FCP-Associnema indaga sul potenziale adv del mezzo, la raccolta del comparto a +10% nel 2018

    Daily Media 1/02/2019

    Il 2019 sarà un anno importante per la industry cinematografica italiana, grazie all’accordo stretto dalle associazioni di settore e i principali produttori cinematografici americani per la distribuzione in Italia di titoli di forte impatto anche nei mesi esti-vi. L’accordo, di durata triennale, mira a destagionalizzare l’andamento delle presenze nelle sale – influenzate dalla presenza o dall’assenza di “blockbuster” come Checco Zalone – , e a rendere omogeneo il flusso dei ricavi. Da fine aprile ad agosto arriveranno titoli quali “The Avengers”, “Toy Story”, “Aladdin”, “Superman”, “Re Leone”, tanto per citarne alcuni; e major come Disney, Universal, Warner, Fox sono coinvolte nell’operazione annunciata alle “Giornate professionali del cinema” di Sorrento lo scorso novembre. Il tam tam pubblicitario rivolto al pubblico del cine-ma è già partito con lo spot voluto dalle associazioni di distributori ed esercenti che rac-conta le prossime uscite, in onda nelle sale in questi giorni. «Il 2019 si preannuncia un anno di svolta per il settore cinema in Italia. L’offerta è ricca tra titoli stranieri e produzioni lo-cali che si rivolge a tutti i target» commenta Fabio Poli, presidente di FCP-Associnema, la associazione che riunisce le tre concessionarie di settore: Movie Media, Rai Cinema e DCA. Gli investimenti pubblicitari sul mezzo rappresentano solo lo 0,3% del mercato dell’advertising in Italia, nonostante presenze per oltre 86 milioni totalizzate l’anno scorso, secondo i dati circolati giorni fa. La previsione di FCP-Associnema sulla chiusura 2018 si aggira su un fatturato di 20 milioni di euro circa, con una crescita a doppia cifra intorno al 10% rispetto al 2017. Numeri piccoli, lega-ti alla stagionalità poiché circa il 35% dei ricavi sarebbe generato nel periodo delle festività natalizie. L’anno scorso, inoltre, ricavi e presenze sono stati influenzati sia dalle elezioni politiche, sia dai Mondiali, che hanno tenuto le major lontane dalla piazza italiana. «Ora hanno deciso di investire nel nostro Paese con una programmazione di tre anni», dice Poli e in una situazione così promettente le tre concessionarie vogliono rafforzare il posizionamento del mezzo cinema nelle pianificazioni pubblicitarie, soprattutto in ottica di . «Il tema è: il pubblico cinematografico quale valore ha? Secondo la nostra opinione il cinema è ancora molto sottostimato. Con questa indagine abbiamo esplorato le potenzialità del mezzo sul fronte pubblicitario, con un occhio all’Europa, e fornire al merca-to strumenti di pianificazione che ci permettano di colmare il gap con altri Paesi» afferma Poli. La prima delle iniziative rivolte al mercato da FCP-Associnema – che rappresenta la quasi totalità del mercato con 438 strutture, 2.400 sale e l’84% degli spettatori (fonte Au-dimovie) – in questo senso è la ricerca Kantar Millward Brown presentata ieri a Milano, che indaga sull’impatto esercitato sugli spettatori dalle campagne viste al cinema in termini di ricordo, rilevanza, propensione all’acquisto. «E’ una ricerca confortante – conclude Poli – perché dimostra che il cinema genera un for-te impatto, sollecita il ricordo, contribuisce a creare il valore della marca, e fa vendere». Il cinema fa vendere Kantar Millward Brown ha condotto la ricerca a partire dal proprio database cross media analizzando 347 campagne in tutta Europa, di cui il 10% realizzate in Italia. La prima evidenza riguarda la memorabilità sul singolo contatto: il cinema raggiunge una media del 2,1%, percentuale di impatto sulla singola persona contattata depurata dall’effetto copertura del canale, superiore ai mezzi offline (media 1,5%) dove la tv, con un investimento di oltre sei volte superiore, riesce a generare un impatto del 2,4%, mentre la media online è del 0,9%. Raggiunge, dunque, audience predisposte a raccogliere messaggi pubblici-tari grazie alla sua capacità di entrare in con-tatto con le persone nel momento e nell’ambiente giusto. Il secondo dato da sottolineare è la capacità nel mantenere chiaro e ben de-finito il posizionamento di marca: media cinema 1,1%; canali offline 1,0%; canali online 0,5%. Anche in questo caso, la tv genera l’1,4%. Sul fronte della rilevanza emotiva, ossia la capacità di arrivare al “cuore” delle persone il cinema raggiunge l’1,2% rispetto contro lo 0,8% dell’offline e allo 0,4% dell’on-line (0,4%). Il dato più rilevante ai fini della ricerca però è la predisposizione alla marca: il cine-ma, più di ogni altro mezzo, è infatti in grado di incrementare la propensione all’acquisto con un 3% rispetto alla media dei canali offline (1,3%) e online (0,9%), soprattutto se pianificato in un media-mix integrato con mezzi a più larga copertura. I risultati della ricerca confermano infatti una serie di tesi a favore del mezzo. Dichiara Roberto Rossi, Head of Media and Digital di Kantar Millward Brown: “Il Cinema offre alle marche la possibilità di raggiungere audience più predisposte a vive-re esperienze ed emozioni veicolate dalle sto-rie narrate nelle pubblicità. Questo rende il Cinema uno strumento assolutamente unico e particolarmente efficiente in un contesto me-dia in cui è sempre più difficile raggiungere lo spazio mentale del consumatore”.

  • Dati Osservatorio Stampa FCP Dicembre 2018

    Dati Osservatorio Stampa FCP Dicembre 2018

    L’Osservatorio Stampa FCP ha raccolto i dati relativi al periodo Gennaio-Dicembre 2018 raffrontato con il corrispettivo 2017.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -7,0%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano un andamento negativo a fatturato -6,3% e positivo a spazio +1,0%.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -4,9% a fatturato e +4,3 % a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -4,1% a fatturato e +1,3% a spazio.
    La tipologia Legale ha segnato -18,6% a fatturato e -13,7% a spazio.
    La tipologia Finanziaria ha segnato -5,6% a fatturato e +5,8% a spazio
    La tipologia Classified ha segnato -5,4% a fatturato e -14,7% a spazio.

    I periodici segnano un calo sia a fatturato del -8,3% che a spazio del -4,2%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -7,0% e a spazio del -2,4%.
    I Mensili segnano un calo a fatturato -8,0% e a spazio -4,7 %.
    Le Altre Periodicità registrano -33,7% a fatturato e -22,0% a spazio.

    FCP - icona per file ACROBAT PDFOsservatorio Stampa FCP- Dicembre 2018

     

  • Dati FCP-Assointernet: nel 2018 giro d’affari in crescita del 4,3% a 478,4 milioni di euro

    DailyMedia 31/01/2019

    Nel 2018 la pubblicità online ha chiuso con un progresso del 4,3% per un totale di 478,4 milioni di euro. E, forse per la prima volta, il mobile ha acquisito una quota rilevante nel settore, a oltre il 25% del totale. Cala la componente legata al desktop, in contrazione del 2,5%. Per quanto riguarda dicembre, il mese si è confermato come quello capace di generare il maggior giro d’affari, seppur in leggero decremento a 54,6 milioni (-0,3%). Giorgio Galantis, Presidente di FCP-Assointernet ha affidato a un comunicato il suo commento: “Il fatturato del web monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet risulta a chiusura d’anno pari a 478,4 milioni, in crescita del +4,3%, circa 20 milioni di incremento verso il 2017. Dicembre si conferma per volume il mese più importante ed eguaglia di fatto l’anno precedente. Da sottolineare il fatturato della componente Smartphone che da un’incidenza sul totale del 20,2% nel 2017, passa al 25,3% nel 2018, superando i 121 milioni di euro. Si chiude un anno in cui le concessionarie FCP-Assointernet hanno continuato a lavorare su diverse componenti dell’offerta per garantire un prodotto sempre più rispondente ai driver qualitativi del mercato: brand safety, ad fraud e trasparenza in primis, attraverso un dialogo aperto con gli spender e le loro agenzie, così come con le associazioni aderenti al Libro Bianco, con la convinzione che l’ulteriore sviluppo del nostro mercato passi attraverso la qualità dei prodotti editoriali che le concessionarie FCP sono oggi in grado di proporre. Anche sul tema delle misurazioni, le concessionarie aderenti hanno svolto un ruolo fondamentale teso al miglioramento delle tecnologie oggi a disposizione sul mercato. Tale impegno proseguirà anche nel 2019, con l’auspicio che il perimetro di FCP-Assointernet, composto da 23 concessionarie, possa essere un riferimento ancora più rilevante per le scelte di investimento delle aziende e dei loro centri media”.

  • Mercato FCP-Assoradio: investimenti pubblicitari a +7,9% in dicembre, confermato il +5,5% nel 2018

    Daily Media 31/01/2019

    La radio mantiene le promesse e chiude il 2018 con fatturati pubblicitari in crescita complessiva del 5,5% sul 2017. La stima di FCP-Assoradio conferma l’anticipazione fatta dal presidente Fausto Amorese durante il convegno “RadioCompass” dello scorso 23 gennaio (vedere DailyMedia del 24 gennaio 2019, ndr). La crescita è anche più sostenuta nel solo mese di dicembre, durante il quale i ricavi complessivi da pubblicità sul mezzo radiofonico hanno raggiunto i 31.236.000 euro con un incremento del 7,9% rispetto allo stesso mese dell’anno prima. “Per il mezzo radio il 2018 è stato un anno particolarmente positivo, sotto il profilo dei numeri e delle iniziative rivolte al mercato – commenta Amorese -. I dati diffusi dall’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano un mezzo in salute, che incrementa il proprio fatturato per il quarto anno consecutivo. Una performance superiore alla media del mercato. I plus che l’hanno determinata sono stati ottimamente illustrati dalla campagna “La radio rende” e in particolare dall’evento RadioCompass appena concluso, con oltre 500 partecipanti a Milano e quasi 200 a Roma, organizzato da FCP-Assoradio in partnership con Mindshare. La radio è un media “ecumenico”, leader nella reach sul target commerciale, che orienta le scelte dei decision maker e con una raccolta pubblicitaria in costante aumento, destinata anche in futuro a rivestire un ruolo da protagonista in contesti sempre più connessi e in mobilità”.

  • Dicembre 2018

    L’Osservatorio FCP-Assoradio (FCP-Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di Dicembre 2018.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo Radio registra nel mese di Dicembre 2018 un dato pari a +7,9 rispetto al corrispettivo 2017. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 31.236.000,00.

    Osservatorio FCP-Assoradio – Dicembre 2018

    Il commento del Presidente FCP-Assoradio Fausto Amorese
    “Per il mezzo Radio il 2018 è stato un anno particolarmente positivo, sotto il profilo dei numeri e delle iniziative rivolte al mercato. I dati diffusi dall’Osservatorio FCP-Assoradio mostrano un mezzo in salute, che incrementa il proprio fatturato per il quarto anno consecutivo: +7,9% a Dicembre, +5,5% il progressivo Gennaio-Dicembre. Una performance superiore alla media del mercato. I plus che l’hanno determinata sono stati ottimamente illustrati dalla campagna la Radiorende e in particolare dall’evento RadioCompass appena concluso, con oltre 500 partecipanti a Milano e quasi 200 a Roma, organizzato da FCP-Assoradio in partnership con Mindshare. La Radio è un media “ecumenico”, leader nella reach sul target commerciale, che orienta le scelte dei decision maker e con una raccolta pubblicitaria in costante aumento, destinata anche in futuro a rivestire un ruolo da protagonista in contesti sempre più connessi e in mobilità”.

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