Blog

  • Gennaio 2012

    I dati dichiarati sono relativi ai fatturati accertati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il mese gennaio 2012 raffrontati al mese gennaio 2011. Questi dati sono relativi esclusivamente alle 3 tipologie Display, Performance e Classified/Directories le quali registrano rispettivamente il +22,4% per il Display, il +1,6% per Performance e il -0,8%  Classified/Directories con un +10,3% del totale.

    Qui di seguito vi indichiamo il commento ai dati di questo mese del Presidente FCP-Assointernet Carlo Poss:  Continua la crescita del mezzo Internet anche a Gennaio, che si chiude con un +10,3% verso lo scorso anno, nel dettaglio: Display (+22,4%), Performance (+1,6%) e Classified/Directories (-0,8%). Rispetto all’anno scorso, iniziamo con questo mese a non comunicare più i dati performance e classified/directories aggregati.

    Rapporto Assointernet Gennaio 2012

    Ranking Osservatorio FCP-Assointernet Gennaio-Gennaio 2012 No_Search

    Dati Assointernet Gennaio 2012

  • Dati Internet Gennaio 2012

    I dati dichiarati sono relativi ai fatturati accertati dall’Osservatorio FCP-Assointernet per il mese gennaio 2012 raffrontati al mese gennaio 2011. Questi dati sono relativi esclusivamente alle 3 tipologie Display, Performance e Classified/Directories le quali registrano rispettivamente il +22,4% per il Display, il +1,6% per Performance e il -0,8%  Classified/Directories con un +10,3% del totale.

    Qui di seguito vi indichiamo il commento ai dati di questo mese del Presidente FCP-Assointernet Carlo Poss:  Continua la crescita del mezzo Internet anche a Gennaio, che si chiude con un +10,3% verso lo scorso anno, nel dettaglio: Display (+22,4%), Performance (+1,6%) e Classified/Directories (-0,8%). Rispetto all’anno scorso, iniziamo con questo mese a non comunicare più i dati performance e classified/directories aggregati.

    Dati Assointernet Gennaio 2012 tavola I

     

  • Pubblicità online: funziona, ma unita a quella tv.

    Daily Net 1 marzo 2012

    La pianificazione oggi richiede la capacità di consentire alle diverse piattaforme video di coordinarsi in modo sinergico e di prevedere il giusto equilibrio fra ogni mezzo. Le voci dei professionisti intervenuti al convegno “Gli effetti della pubblicità online sulla marca” organizzato da Nextplora il 29 febbraio, hanno sostanzialmente sostenuto che il futuro richiede una complementarietà tra web e tv.
    Federica Setti, chief research officer di GroupM, afferma che ci si trova in uno scenario ricchissimo in termini di offerta, dove le grandi emittenti generaliste hanno cominciato a confluire nei canali digitali e nel web. Ma nessun attore è destinato a soccombere: il piccolo schermo, che continua a generare grandi numeri, è la fonte primaria dei contenuti di cui si alimenta il sistema complessivo del videoscape. “La televisione sta passando da un modello focalizzato sul Prime Time ad una formula concentrata sul My Time che porta ciascuno spettatore a costruire il proprio palinsesto nell’ottica della catch up tv. E questo proprio grazie a internet.” osserva Setti, che prosegue spiegando come l’evoluzione tecnologica abbia allungato la filiera dei messaggi pubblicitari, imponendo un ripensamento delle tecniche di pianificazione, poiché per essere utilizzato sotto il profilo dell’adv, il web richiede il ricorso a  diversi formati (dal pre al player) e una particolare attenzione all’aspetto creativo: in internet sono da preferire i tagli brevi, soggetti alla chiusura anticipata da parte del pubblico, il che comporta l’anticipazione della visualizzazione del brand, rispetto ai normali spot tv.
    Carlo Momigliano, chief marketing officer di Mindshare, sconsiglia di sostituire completamente la televisione con il video web e anzi ritiene che al di sotto di un certo livello di pressione, e quindi di investimento, l’online non sia utile.
    Il futuro di internet sembra comunque già segnato verso una progressiva crescita, spinta anche dall’affinamento degli strumenti di analisi e ricerca sul mezzo: Alessandra Costa, spiega come Nextplora -di cui é direttore ricerche- abbia messo a punto un sistema di misurazione delle campagne digitali che assicura rilevazioni attendibili, puntuale verificabilità dei risultati, nonché la possibilità di disporre di indicazioni in grado di tracciare l’andamento analitico dell’esposizione alle campagne per singola attività online.

  • La pubblicità è in ricaduta: -3,8%

    Italia Oggi 1 marzo 2012
    (Valentina Giannella)

    Alberto Dal Sasso, The Nielsen Company, commenta i dati dell’anno: è la prima volta che si torna giù.
    Investimenti 2011 a 8,6 mld. Ma cresce il numero di aziende.
    Il mercato pubblicitario chiude il 2011 con un -3,8% a 8,6 miliardi di euro. Un dato negativo che preoccupa non tanto per la quantità quanto per la sua qualità. “E’ la prima volta che il mercato va sotto per la seconda volta dopo un anno di ripresa” spiega il direttore dell’Advertising information service di The Nielsen Company Alberto Dal Sasso. Gli operatori si chiedono se si tratti di un riassestamento più arduo del previsto o di una crisi sistemica. Nel 2012 comunque si aspettano i risultati degli Europei di Calcio e delle Olimpiadi, pur essendo pianificazioni che incideranno più sul secondo semestre, da maggio in poi. Tuttavia, segnale positivo da un mercato alquanto umorale, è stato che a fronte di un calo di investimenti è aumentato il numero degli investitori (grazie anche a politiche sconti che hanno attirato piccoli imprenditori che prima non si sarebbero avvicinati a una pianificazione pubblicitaria.) Tra i mezzi andati meglio, il digitale è protagonista “Il web con il suo +12% e la tv digitale tematica”. Nel dettaglio a soffrire di più invece la free press (segnata fra l’altro dalla chiusura della testata gratuita Rcs “City”).

     

  • La pubblicità è in ricaduta: -3,8%

    Italia Oggi 1 marzo 2012
    (Valentina Giannella)

    Alberto Dal Sasso, The Nielsen Company, commenta i dati dell’anno: è la prima volta che si torna giù.
    Investimenti 2011 a 8,6 mld. Ma cresce il numero di aziende.
    Il mercato pubblicitario chiude il 2011 con un -3,8% a 8,6 miliardi di euro. Un dato negativo che preoccupa non tanto per la quantità quanto per la sua qualità. “E’ la prima volta che il mercato va sotto per la seconda volta dopo un anno di ripresa” spiega il direttore dell’Advertising information service di The Nielsen Company Alberto Dal Sasso. Gli operatori si chiedono se si tratti di un riassestamento più arduo del previsto o di una crisi sistemica. Nel 2012 comunque si aspettano i risultati degli Europei di Calcio e delle Olimpiadi, pur essendo pianificazioni che incideranno più sul secondo semestre, da maggio in poi. Tuttavia, segnale positivo da un mercato alquanto umorale, è stato che a fronte di un calo di investimenti è aumentato il numero degli investitori (grazie anche a politiche sconti che hanno attirato piccoli imprenditori che prima non si sarebbero avvicinati a una pianificazione pubblicitaria.) Tra i mezzi andati meglio, il digitale è protagonista “Il web con il suo +12% e la tv digitale tematica”. Nel dettaglio a soffrire di più invece la free press (segnata fra l’altro dalla chiusura della testata gratuita Rcs “City”).

     

  • Televisioni locali: rinviare il digitale. L’appello di Aeranti e Frt.

    Il sole 24 ore 1 marzo 2012
    (Marco Mele)

    Rinviare il passaggio al digitale nel Sud, defiscalizzare gli indennizzi per i canali 61-69 UHF, eliminare i vincoli agli operatori di reti locali, assegnare alle tv territoriali due frequenze del beauty contest. All’assemblea organizzata dalle associazioni Frt e Aeranti-Corallo, la replica del sottosegretario con delega alle Comunicazioni Massimo Vari “In oltre il 50% della capacità trasmissiva non si trovano programmi. E’ inadeguata la scelta di mantenere la propria frequenza anziché condividerla insieme agli impianti”.  “Le scelte dell’amministrazione ci penalizzano in tutti i modi”  sottolinea Marco Rossingnoli presidente di Aeranti-Corallo. “Le misure d’indennizzo per le nove frequenze confiscate sono offensive” spiega Maurizio Giunco presidente delle tv locali della Frt. La richiesta di rinvio delle date programmate per il passaggio al digitale di Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia non è accolta dal sottosegretario: “La legge prevede il passaggio finale al 30 giugno e la restituzione delle frequenze entro fine anno: non vedo come si possano rinviare tali date” afferma Vari. Apertura del sottosegretario invece sulla possibilità di defiscalizzare gli indennizzi alle emittenti (il decreto è stato pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale), Tesoro permettendo. “Ma per come è impostato il decreto” sottolinea Filippo Rebecchini presidente della Frt “occorre una norma primaria per non pagare il 50%di quella che è una riparazione del danno e non una vendita allo Stato”. Le tv locali chiedono anche un intervento di legge per semplificare le regole del settore.
    Quanto ai partiti, il Pd rilancia la proposta di destinare alle locali le due frequenze destinate a Rai e Mediaset nel beauty contest, la Lega chiede la privatizzazione della Rai per riallocare il canone e Udc attacca Auditel e concentrazione pubbblicitaria.

  • Audiweb pubblica i dati di audience online di gennaio 2012

    Spot and Web 1 marzo 2012

    Audiweb pubblica i dati audience online di gennaio distribuendo il nastro di pianificazine Audiweb Database, che presenta la stima dell’utilizzo effettivo di internet da parte del italiani che si collegano attraverso un computer da casa, ufficio o altri luoghi.
    In base ai dati Audiweb Database nel mese di gennaio sono stati 27,7 milioni gli italiani che si sono collegati a internet almeno una volta tramite computer, con un incremento del 7% rispetto al gennaio 21011. L’audience nel giorno medio registra 13,4 milioni di utenti attivi, che hanno consultato in media 165 pagine a persona, collegati per 1 minuto e 23 secondi. Nel giorno medio risultano online 7,3 milioni di uomini (il 26% della popolazione di riferimento) e 6 milioni di donne (il 22% della popolazione di riferimento) principalmente 35-54 enni e prevalentemente dalle aree Nord-Ovest e Sud-Isole.
    I giovani 18-24 anni rappresentano la fetta di popolazione online più attiva: 1,3 milioni, 9,7% degli utenti nel giorno medio, online mediamente per 1 ora e 44 minuti al giorno con 238 pagine a persona consultate.
    La fascia oraria col valore più alto per quanto riguarda l’utilizzo del mezzo è la 18:00-21:00 (7,1 milioni di utenti attivi) seguita dalla 15:00-18:00 (7,1 milioni) e 9:00-12:00 (5,7 milioni di utenti attivi). Online in media per 36 minuti con 70 pagine a persona i 5, 3 milioni di utenti dell’ultima fascia serale 21:00-24:00.

  • Mondadori rinnova buy back.

    Finanza e Mercati 1 marzo 2012
    (Maria Giardini)

    Il cda propporrà all’assemblea di metà aprile un nuovo riacquisto di azioni proprie per un ulteriore 5%, a seguito della scadenza della precedente autorizzazione deliberata dall’assemblea del 21 aprile 2011. Verrà inoltre richiesta l’autorizzazione a disporre delle azioni proprie acquistate o già in portafoglio alla società. Tenuto conto delle azioni proprie già detenute dalla società direttamente o tramite società controllate, gli acquisti autorizzati consentirebbero il raggiungimento del 10% del capitale sociale. In particolare considerato che il 10% del capitale sociale è rappresentato dalle azioni che la società detiene ad oggi, direttamente o tramite la controllata Mondadori International, la nuova autorizzazione attribuirebbe al cda la facoltà di acquistare azioni.

     

  • Per Mediaset è l’ora del balzo nel web.

    Il Sole 24 Ore 1 marzo 2012
    (Luca Orlando)

    L’ad Giuliano Adreani “Crediamo sia arrivato il momento giusto per investire in modo massiccio su internet”. Entro l’anno un partner globale. “Pubblicità potenziale per centinaia di milioni”.
    Una partnership con un colosso del web, tagli per 250 milioni, il rilancio della pay tv: Giuliano Adreani ad di Mediaset e numero uno di Publitalia traccia la rotta per lo sviluppo futuro del gruppo alle prese con un mercato dello spot ancora debole e investitori industriali ancora restii a invertire il trend.
    -3% la pubblicità Mediaset nel 2011: la frenata dei consumi ha rallentato gli spot, anche se in misura minore rispetto ai rivali.
    40 milioni la raccolta 2012 sul web: in caso di partnership il dato llieviterà. Tra i nomi Apple, Google, Mircosoft, Facebook, Twitter, Yahoo.

     

  • L’espresso riduce il dividendo

    Finanza e Mercati 1 marzo 2012
    (Maria Giardini)

    Il gruppo l’Espresso ha chiuso il 2011 con una redditività in crescita, in linea con le attese, riducendo leggermente il dividendo rispetto allo scorso anno.