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  • Sipra: Il Carosello Reloaded per rilanciare gli investimenti: tra i primi clienti Nutella

    DailyMedia 17 aprile 2013

    Sipra conferma il 6 maggio come data di partenza del Carosello Reloaded: lo ha annunciato ieri sera il d.g. della concessionaria, Fabrizio Piscopo, in occasione della prima presentazione del nuovo format pubblicitario, cui seguirà oggi quella di Roma. Si tratta di uno spazio di 210” complessivi suddivisi in tre blocchi da 70” ciascuno che andrà in onda solo su RaiUno alle 21:10 in apertura del prime time per quanto riguarda le tv del gruppo pubblico, in chiave sperimentale sino al 28 luglio. La realizzazione del format – branded content, testimonial, sketch, sitcom o anche cartoni animati, é sempre originale. L’andamento della raccolta nei primi 4 mesi viaggia intorno al -15%, in linea con quello del mezzo e del mercato. “Sconsigliate” le telepromozioni, le comunicazioni hardselling, promozioni e comunicazioni di scontistica: per incentivare la creatività, viene lanciato il contest “Carosello for Young” che offre la possibilità ai giovani talenti di proporre a una giuria un Carosello low cost unbranded che potrà poi essere sottoposto a un’azienda per un eventuale uso commerciale. L’obiettivo per il primo ciclo è di arrivare a 12 clienti, finora hanno già aderito in 7 e tra questi Ferrero che rilancerà il Jo Condor di Nutella. Altri clienti sicuri ma ancora non ufficializzati vengono, oltre che dagli alimentari, dai settori dell’energia e della telefonia, mentre ancora non è stato chiuso nessun contratto con il mondo delle auto. L’intenzione di Sipra è, a settembre, di ridurre a 2 mesi il ciclo, in modo da poter coinvolgere più clienti, sempre in logica multimediale e a un costo più contenuto. E’ stato anche annunciato che in agosto, alle stessa ora, sempre su Rai 1, verrà proposto il vecchio e originale Carosello con relativi sketch ma senza la parte di prodotto. Inoltre é partito in questi giorni, l’altro nuovo format preannunciato da Piscopo: Intervallo 2.0 che recupera il format dell’Intervallo sostituendo con immagini dell’azienda sponsor quelle in bianco e nero di tipo paesaggistico dell’epoca (l’arpeggio musicale resta lo stesso). Il primo cliente ad aderire è stato Ferrarini. Anche Carosello Reloaded, per altro, avrà una sigla nuova e moderna, appositamente studiata dalla Rai. La stima è di ascolti medi di 7,5 milioni di spettatori a maggio, 6,7 a giugno e 5,7 a luglio. La presenza di responsabili acquisto dovrebbe raggiungere il 60%, il pubblico femminile dovrebbe essere prevalente (62%) e infine ci si attende un 13% di 25-44enni.

  • RCS MediaGroup: Jovane punta sulle attività digitali; nel secondo semestre pubblicità meno negativa

    DailyMedia 16 aprile 2013

    L’amministratore delegato di RCS MediaGroup Pietro Scott Jovane punta sul business digitale per stimolare la ripresa della casa editrice, oberata da un rosso in bilancio di 509,3 milioni di euro e da un calo dei ricavi complessivi del 12,7% (al netto della cessione di Dada.net, avvenuta nel maggio 2011), con una riduzione della raccolta pubblicitaria del 16,4%. Questi i risultati dell’esercizio 2012, approvati dal CdA insieme con il Piano Industriale 2013-2015 secondo cui alla fine del triennio i ricavi dall’area digitale dovrebbero rappresentare il 21% del totale. Nei prossimi tre anni RCS prevede che il mercato dell’advertising tradizionale si mantenga su trend negativi ma sostanzialmente in linea con la media dell’8% in Italia, mentre la raccolta sul digitale dovrebbe crescere del 16% contro l’11% complessivo. Lo stesso avverrà nel caso delle diffusioni, stabili al -10% per il cartaceo e a +38% per quanto riguarda le copie digitali. Il mercato tradizionale della pubblicità in Spagna è visto in calo del 4%, con RCS in flessione del 5%. Nell’online la pubblicità è attesa sul mercato spagnolo in crescita del 6%, con RCS in crescita del 7%. Il calo delle diffusioni del cartaceo è atteso al 9% medio annuo, con una crescita nel digitale del 34% e un leggero declino complessivo atteso. Il Piano prevede un budget di 160 milioni di euro per lo sviluppo, di cui il 72% è destinato all’area digitale. Nei tre anni sono previste anche efficienze sui costi per 145 milioni di euro, di cui circa 80 milioni già nel 2013 (120 milio). L’operazione di vendita di dieci testate periodiche è per il momento ferma, in quanto le due offerte ricevute – una da parte della PRS di Alfredo Bernardini de Pace – non sarebbero risultate convenienti per l’azienda. La “dote finanziaria” richiesta per acquisire le testate sarebbe infatti troppo alta, intorno ai 20 milioni. Il secondo business in vendita è Dada, per il quale dovrebbero esserci novità tra la fine di aprile e l’inizio di maggio, e insieme alla vendita della sede di via San Marco, per il quale ci sarebbero delle manifestazioni di interesse nonostante la stanca del mercato immobiliare, permetterebbe il raggiungimento del target di 250 milioni in dismissioni entro il 2014. L’evoluzione disegnata dalle proiezioni vedono un calo ancora nel 2013. Se i fatturati complessivi alla fine del triennio saranno inferiori a quelli del 2012 (1500 milioni contro 1513), l’ebitda dovrebbe crescere del 10%. I ricavi da digitale passeranno dall’attuale 5% al 21%, in termini assoluti si parla di 310 milioni di euro contro gli attuali 142, con una riduzione dei ricavi da attività tradizionali. Nel 2015 il 33% dei ricavi pubblicitari dovrebbero provenire dall’area digitale, che dovrebbe crescere del 20% in un contesto complessivo di calo. I quotidiani dal 2014 dovrebbero riprendersi del 2% in Italia e del 3% in Spagna; per l’area periodici e Digicast ci si attende una crescita dell’8%, mentre per il libri sempre dal 2014 dovrebbe esserci un incremento del 3-4%. Un po’ di numeri: le digital property di RCS vantano 30 milioni di unique users al mese, e 8 milioni di fan sui social network. Il Cda di RCS MediaGroup ha anche definito lo schema della ricapitalizzazione per 600 milioni di euro massimi. L’operazione, spiega una nota, verrà attuata mediante un aumento di capitale in opzione a pagamento per almeno 400 milioni di euro. Il CdA ha anche approvato i termini dell’operazione di rifinanziamento del debito bancario, oggetto di formale proposta da parte di un pool di banche finanziatrici composto da Intesa Sanpaolo, Ubi B., UniCredit, Bnp Paribas Italia, B.P.Milano e Mediobanca.

  • CNR Radio FM: da maggio Manzoni nuova concessionaria

    DailyMedia 16 aprile 2013

    La Manzoni, concessionaria di pubblicità del Gruppo Espresso guidata dall’amministratore delegato Massimo Ghedini, dal 1 maggio 2013 gestirà la raccolta della pubblicità nazionale per CNR Radio FM, la syndication nata nel 1992 ed edita da PRS Mediagroup di Alfredo Bernardini de Pace. Appuntamenti con la cronaca e l’attualità nazionale ed internazionale, approfondimenti su tematiche verticali, lifestyle, informazione di servizio legata alla viabilità ed al meteo, abbinati alla pubblicità nazionale e distribuiti su oltre 40 emittenti, coinvolgono ogni giorno 7.680.000 ascoltatori (22% dell’audience totale) che fanno di CNR Radio FM una primaria realtà radiofonica italiana. Insieme a CNR Radio FM, Manzoni raggiungerà giornalmente il 40% degli ascoltatori radiofonici, confermando la propria leadership di ascolto nei principali target pubblicitari ed enfatizzando la propria vocazione di “presidio territoriale” perseguita anche per altri mezzi in portafoglio.

  • CNR Radio FM: da maggio Manzoni nuova concessionaria

    DailyMedia 16 aprile 2013

    La Manzoni, concessionaria di pubblicità del Gruppo Espresso guidata dall’amministratore delegato Massimo Ghedini, dal 1 maggio 2013 gestirà la raccolta della pubblicità nazionale per CNR Radio FM, la syndication nata nel 1992 ed edita da PRS Mediagroup di Alfredo Bernardini de Pace. Appuntamenti con la cronaca e l’attualità nazionale ed internazionale, approfondimenti su tematiche verticali, lifestyle, informazione di servizio legata alla viabilità ed al meteo, abbinati alla pubblicità nazionale e distribuiti su oltre 40 emittenti, coinvolgono ogni giorno 7.680.000 ascoltatori (22% dell’audience totale) che fanno di CNR Radio FM una primaria realtà radiofonica italiana. Insieme a CNR Radio FM, Manzoni raggiungerà giornalmente il 40% degli ascoltatori radiofonici, confermando la propria leadership di ascolto nei principali target pubblicitari ed enfatizzando la propria vocazione di “presidio territoriale” perseguita anche per altri mezzi in portafoglio.

  • Assorel: oggi si riunisce l’assemblea annuale

    DailyMedia 16 aprile 2013

    Assorel ha convocato per oggi, alle ore 14 all’Hotel Château Monfort di Milano, l’assemblea annuale con un ordine del giorno che tocca da vicino i principali problemi della vita associativa: dalla riforma del Premio Assorel, allo sviluppo delle attività 2.0, al lancio della sesta edizione di “Assorel Academy”, al confronto con il mondo dell’advertising in questa difficile fase di crisi. Il presidente Assorel dedicherà all’argomento della funzione associativa gran parte della sua relazione introduttiva, per evidenziare luci e ombre di una situazione generale che vede effettivamente in difficoltà la cosiddetta “società di mezzo”, quella che può al tempo stesso rappresentare e filtrare le tensioni sociali. Assorel si appresta pertanto a questo suo incontro annuale, confortata da quanto emerso nella recente visita a Milano di David Gallagher, presidente dell’organizzazione internazionale delle RP, ICCO: in tutto il mondo le attività comunicazionali di relazione sono in grande crescita, grazie anche al digitale.

  • Assemblea Upa 2013: serve un progetto strategico subito

    AdvExpress 15 aprile 2013

    L’Assemblea Upa 2013 si terrà il prossimo tre luglio a Milano, presso il Teatro Strehler di Largo Greppi. Emblematico e auto esplicativo il titolo dell’appuntamento, ‘L’urgenza di un progetto’. Come spiegato dal direttore generale, Giovanna Maggioni, il comparto della comunicazione, così come l’intero Paese, vivono oggi l’urgenza di doversi muovere, con rapidità, lungo una linea strategica precisa. Il comparto della comunicazione deve, al più presto, sciogliere una serie di nodi, sia interni, relativi per esempio al rapporto clienti/agenzie, alla questione delle remunerazioni, allo sviluppo dell’e-commerce; sia esterni, relativi al rapporto con le istituzioni e la politica, che possono essere affrontati e risolti solo se inseriti all’interno di un progetto strategico complessivo di sviluppo.

  • Discovery Media: roadshow nei più importanti centri media in Italia

    DailyMedia 15 aprile 2013

    Grazie a un roadshow nei più importanti centri media delle principali città italiane, Discovery Media, business unit ad sales interna a Discovery Italia, presenta Giallo e Focus, importanti new entry della propria offerta, a seguito della recente acquisizione di Switchover Media da parte di Discovery Italia. Nei diversi incontri verrà offerto un focus dettagliato su tutta l’offerta Discovery Media che propone un ricco bouquet di canali (Real Time, DMAX, Discovery Channel, Discovery Science, Discovery Travel&Living, Animal Planet), ai quali, a partire dal 5 maggio, si aggiungono i due nuovi brand dedicati all’intrattenimento, la cui raccolta pubblicitaria inizierà a essere curata ufficialmente direttamente da Discovery. Focus (canale 56 del Digitale Terrestre) è il canale che stimola la curiosità del pubblico grazie all’ampia gamma di generi proposti (scienza, tecnologia, storia e natura) e al linguaggio sempre chiaro e accessibile; Giallo (canale 38 del Digitale Terrestre) è il primo canale digitale d’intrattenimento interamente dedicato al genere televisivo di maggior successo e più popolare al mondo, il giallo, in tutte le sue sfumature e declinazioni. Discovery Media coinvolgerà la comunità business, clienti e centri media, attraverso attività di comunicazione integrate su più piattaforme al fine di garantire un’esperienza unica articolata su due piani: fisico e digitale.

  • Assocom: domani verrà avviata la revisione dello Statuto

    DailyMedia 15 aprile 2013

    Tra le tante opinioni diverse sul presente e sul futuro di Assocom, che indubbiamente si legano anche alle decisioni, che verranno ufficializzate a settembre, che prenderanno Wpp e magari anche altri gruppi internazionali in merito alla loro permanenza o meno nell’organismo, quella di Paolo Torchetti, presidente di Flumen Communications Companies, cui fa capo Lob, che è associata ad Assocom stess, é di sincera preoccupazione. L’uscita dei big del mercato ne metterebbe a repentaglio anche la sua stessa sopravvivenza.
    Domani si riunisce il primo Consiglio Direttivo dopo le dimissioni da presidente di Massimo Costa e l’assunzione della rappresentanza legale da parte dei due vice Peter Michael Grosser ed Enrico Gasperini che reggeranno l’associazione fino alle prossime elezioni attese verso fine anno e sulle quali pende la decisione che prenderanno i grandi gruppi sul fatto di restarvi o invece dare vita eventualmente a un club dei big.
    Saranno mesi di incertezza ma anche di opportunità, se verrà avviato un lavoro di riforma dello Statuto e di revisione della mission dell’associazione e della sua governance, che potrebbe anche convincere i grandi gruppi a restare.
    Si tratta di definire cosa sia la qualità delle associate garantita e tutelata da Assocom e quali siano i parametri che la caratterizzano e che possano essere condivisi da tutti nel rispetto delle diversità dimensionali di ogni associata.
    Nel concreto, si potrebbe arrivare a delineare una nuova logica di aggregazione basata su quote fisse e non più proporzionali, decidere di abolire le consulte e di cambiare l’attuale struttura del Consiglio.
    La mission va definita, anche per avviare il confronto con le altre associazioni, immaginando un futuro dove ci siano meno organismi rappresentativi e più forza di rappresentanza anche in una logica di lobbying, al di là di quanto cerchi di fare Confindustria Intellect.
    Nell’era della globalizzazione tuttavia é difficile pensare all’”italianità” o al carattere più o meno imprenditoriale delle associate come elementi discriminanti.
    Qualche spunto, prima che il tutto venga sottoposto all’assemblea, potrebbe emergere dalla Commissione Governance (che è composta dallo stesso Gasperini, Giorgio Bonifazi Razzanti, Daniele Tranchini e Stefano Del Frate che, come d.g., tiene i raccordi con il Consiglio) e che dovrebbe auspicabilmente tornare a riunirsi a breve.

  • Giro d’affari dell’ecommerce a 50 mld: 1 mld la ricaduta sull’ adv

    DailyNet 11 aprile 2013

    Il presidente di Upa Lorenzo Sassoli de Bianchi ha aperto ieri mattina l’incontro di presentazione della ricerca “E-Commerce in Italia: Focus sul largo consumo” organizzata in collaborazione con Google. La ricerca, commissionata a Gfk Eurisko e condotta su 1.000 responsabili degli acquisti online di largo consumo in Italia, rivela che oggi circa 400 mila persone sono solite acquistare prodotti di largo consumo online e più di un quarto dei responsabili acquisti che utilizzano internet è interessato a comprare beni di largo consumo sul web, pari a circa 2,7 milioni di persone. Dalla ricerca emerge, inoltre, che l’“operatore” preferito dagli ebuyer di prodotti di largo consumo é sia la catena di supermercati/negozi (75%) sia la grande azienda/marca (69%). La conoscenza delle piattaforme digitali per l’acquisto di beni proviene nel 60% dei casi dal passaparola; nel 49% dei casi dalla stessa navigazione, infine per il 40% dei casi dai media tradizionali. La maggior parte dei responsabili acquisti non ritiene di avere sviluppato particolari competenze per navigare e acquistare online: é evidente quale sarebbe il potenziale, se un numero maggiore di persone fosse pienamente informato della possibilità di fare acquisti online di prodotti di largo consumo. La ricerca si conclude evidenziando che per cogliere la sfida e le opportunità offerte dall’ecommerce nel settore del largo consumo, le aziende devono essere in grado di spiegare ai consumatori i vantaggi logistici, organizzativi ed economici legati a questa modalità di acquisto, comunicandoli in modo chiaro ed efficace sia sui media online sia su quelli tradizionali.

  • Fieg: il Governo agevoli il passaggio al digitale

    DailyMedia 11 aprile 2013

    Cinque anni di crisi, con un crollo tra il 2008 e il 2009. Poi una discesa negli ultimi anni più lenta per il settore della carta in generale, più accentuata per la stampa. A pesare, oltre alla minore propensione alla spesa per i prodotti culturali e al tracollo della pubblicità (scesa del 17,7% nel 2012 e ancora in forte ribasso a inizio 2013), anche l’erosione del mercato dovuta ai nuovi media digitali. La fotografia della filiera della carta è stata scattata ieri a Roma nel corso del convegno “Carta & web: l’integrazione tra scelte strategiche e tecnologiche”, organizzato dalla Fieg insieme alle associazioni di settore Acimga, Aie, Anes, Argi, Asig, Assocarta e Assografici. Tra le loro richieste, elencate nella relazione di Alessandro Nova, docente alla Bocconi, fi-gurano: incentivi all’innovazione (rifinanziamento del credito agevolato e credito d’imposta), sostegno alla lettura (detassazione dell’acquisto di libri e giornali) e misure anticongiunturali (credito carta e credito per investimenti pubblicitari sulla stampa). Nonostante la crisi, la filiera mantiene un posto di rilievo nell’industria nazionale. Il fatturato del 2012 ha raggiunto i 32,9 miliardi di euro con 213 mila addetti e un’occupazione indotta di 527 mila unità.