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  • Aprile 2013

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -25,1%.

     

    In particolare i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -24,4% a fatturato e -13,2% a spazio. L’andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -31,9% a fatturato e -22,2% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –11,8% a fatturato e -3,4% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato -16,1% e a spazio -11,8%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto -21,2% a fatturato e -11,4% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -37,2% a fatturato e -33,7% a  spazio.

    Qui di seguito trovate i dati relativi alle singole tipologie della stampa quotidiana Free Press:

    La Commerciale Nazionale registra a fatturato -43,0% e a spazio -42,0%.

    La tipologia Di Servizio registra un andamento positivo sia a fatturato +47,5% che a spazio +121,5%.

    La Commerciale Locale segna un calo sia a fatturato  -35,1%  che a spazio -32,4%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -25,9% e a spazio  -21,3%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo  sia  a fatturato -27,0% che a spazio -17,9%

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -25,3% che a spazio -25,4%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -17,9% e a spazio -18,8%.

     

    All. 1 Tavola 1 Aprile 2013

    All. 2 Tavole quotidiani Aprile 2013

    All. 3 Tavole periodici Aprile 2013

    All. 4 GRUPPI PERIODICI Aprile 2013

    All. 5 Rapporto Analitico Aprile 2013

  • Dati Stampa Aprile 2013

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -25,1%.

     

    In particolare i quotidiani a pagamento nel loro complesso registrano -24,4% a fatturato e -13,2% a spazio. L’andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

     

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -31,9% a fatturato e -22,2% a spazio.

     

    La tipologia Di Servizio ha segnato –11,8% a fatturato e -3,4% a spazio.

     

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato -16,1% e a spazio -11,8%. 

     

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto -21,2% a fatturato e -11,4% a spazio.

     

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -37,2% a fatturato e -33,7% a  spazio.

     

    Qui di seguito trovate i dati relativi alle singole tipologie della stampa quotidiana Free Press:

     

    La Commerciale Nazionale registra a fatturato -43,0% e a spazio -42,0%.

     

    La tipologia Di Servizio registra un andamento positivo sia a fatturato +47,5% che a spazio +121,5%.

     

    La Commerciale Locale segna un calo sia a fatturato  -35,1%  che a spazio -32,4%.

     

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -25,9% e a spazio  -21,3%.

     

    I Settimanali registrano un andamento negativo  sia  a fatturato -27,0% che a spazio -17,9%

     

    I Mensili hanno percentuali negative sia a fatturato -25,3% che a spazio -25,4%

     

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -17,9% e a spazio -18,8%.

     

    All. 1 Tavola 1 Aprile 2013

  • Aprile 2013

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-aprile 2013 raffrontati allo stesso periodo del 2012.

    I dati evidenziano un calo di fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al – 17,4%, con un fatturato  totale di euro 91.778.000,00.

    All. 1 Tabelle FCP- Assoradio Aprile 2013

    All. 2 Tabelle FCP-Assoradio Aprile 2013

    All. 3 Rapporto FCP-Assoradio Aprile 2013

  • Dati Radio Aprile 2013

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-aprile 2013 raffrontati allo stesso periodo del 2012.I dati evidenziano un calo di fatturato della pubblicità nazionale radiofonica pari al – 17,4%, con un fatturato  totale di euro 91.778.000,00.

  • Zanette: Nel 2013 investimenti in adv online a +7/8%

    AdvExpress 6 giugno 2013

    Il presidente di IAB Italia, intervenuto il 6 giugno, all’evento Digital World 2013, organizzato da Assirm, ha presentato alcuni dati relativi alla pubblicità sul web. In Europa, nel 2012 gli investimenti si sono attestati a 24,3 miliardi di euro (+11,5%) e Internet si è rivelato il secondo mezzo per concentrazione degli investimenti. I principali driver di crescita a livello globale: esplosione di mobile, video e social network, crescita nei Paesi emergenti, real time bidding.

  • MisterPRICE, ePLAZA e BOW a Banzai

    AdvExpress 6 giugno 2013

    Banzai acquista da Terashop i siti MisterPRICE, ePLAZA e BOW e sfida Amazon. I tre marchi MisterPrice, ePlaza e Bow diventano parte di un sistema integrato di offerta che fa capo ad ePRICE, la quale consolida la propria leadership nella vendita online di prodotti high-tech e, insieme a SaldiPrivati, conferma Banzai ai vertici dell’e-commerce italiano in termini di fatturato e audience. Banzai vanta oggi 15 milioni di utenti al mese sui propri siti, oltre 1.100 marchi e 600 mila prodotti disponibili. Numeri simili, se non migliori, di quelli realizzati in Italia da Amazon, escludendo la musica e libri su cui Banzai non ha in programma di investire.

  • Iab Europe, Lazzarini entra nell’Executive Committee

    DailyNet 6 giugno 2013

    Nel corso dell’Assemblea Generale di Iab Europe è stato eletto il nuovo Board che guiderà l’Associazione per il prossimo biennio. Il general manager di Iab Italia, Fabiano Lazzarini, oltre a essere stato rieletto nel Consiglio Direttivo di Iab Europe, rappresenterà l’Italia direttamente all’interno dell’Executive Committee. Questo importante risultato rappresenta una conferma del ruolo sempre più strategico ricoperto dal nostro Paese nel panorama della comunicazione digitale interattiva in Europa. Composto dai rappresentanti delle associazioni Iab nazionali e da esponenti di aziende leader nel settore, il Board di Iab Europe promuove e tutela i molteplici interessi dei player della comunicazione digitale interattiva in Europa, impegnandosi nello sviluppo del mercato del digitale e favorendo la cultura dell’advertising online attraverso la divulgazione di dati, regole e best practice.

  • Subito.it scala la classifica del mese

    DailyNet6 giugno 2013

    Subito.it, il sito di annunci di compravendita tra privati, scala la classifica Audiweb del mese di aprile, raddoppiando la propria audience nel giro di un anno e attestandosi, con 1.150.000 utenti unici al giorno, come il primo sito di annunci classifieds in Italia. Oltre 5 milioni di annunci pubblicati, un totale di oltre 31milioni di pagine viste quotidianamente e una durata media per visita di 15 minuti.

  • Studio Fieg: la Stampa in Italia 2010-12: per la pubblicità l’anno scorso il peggiore degli ultimi 20

    DailyMedia 6 giugno 2013

    Congiuntura economica negativa, evoluzione tecnologica e limiti strutturali. Sono i fattori che, secondo lo studio della Fieg La Stampa in Italia 2010-2012, contribuiscono alla pesante crisi che attraversa l’editoria quotidiana e periodica. Il 2012 è il quinto anno consecutivo che si chiude con dati negativi. Calano ricavi, pubblicità, copie vendute e per la prima volta anche i lettori. Solo da internet arriva qualche segnale positivo, pur insufficiente a colmare i dati negativi dei comparti tradizionali. I risultati dei bilanci delle imprese editrici di quotidiani, che già nel corso del 2011 erano stati caratterizzati da un andamento negativo, hanno subito nel 2012 un ulteriore peggioramento. Il calo dei ricavi è del 9% per i quotidiani e del 9,5% per i periodici e si registra il dimezzamento dell’utile di esercizio dei quotidiani, da 92,8 a 42,3 milioni di euro. Sul fronte pubblicitario, il 2012 è stato il peggiore anno degli ultimi venti: per la prima volta dal 2003 si è scesi al di sotto della soglia degli 8 miliardi di euro a prezzi correnti, con un calo del 14,3% rispetto al 2011. Soffre soprattutto la stampa: per i quotidiani -17,6%, per i periodici -18,4%. Calano anche gli investimenti sulla tv sulla tv (del 10,2% – da 433 a 388 milioni di euro), ma in maniera meno pesante con un’accentuazione dello storico squilibrio del mercato. Nel primo trimestre 2013 si aggrava la crisi del mercato pubblicitario in generale (-18,9%) e degli investimenti sulla stampa in particolare (periodici -22,3%, quotidiani -26,1%). Sul fronte delle vendite è dal 2001 – con l’unica eccezione del 2006 – che il numero delle copie vendute di quotidiani è in costante flessione. La flessione si è accentuata a partire dal 2008, parallelamente all’insorgere della crisi. Nel 2012 il calo delle vendite è stato del 6,6% (da 4,272 a 3,990 milioni di copie). In cinque anni, dal 2007, i quotidiani hanno perso oltre 1,150 milioni di copie (-22%). Nel 2012 i settimanali hanno perso il 6,4% delle copie (da 10,928 a 10,225 milioni), i mensili l’8,9% (da 10,448 a 9,515 milioni). Nel 2012, poi, diminuiscono per la prima volta i lettori. L’ultima rilevazione Audipress indica in 21,005 milioni le persone che ogni giorno leggono un quotidiano, con un calo rispetto al 2012 del 14,8%. Internet è l’unico mezzo su cui cresce la pubblicità nel 2012 (+5,3%, da 631 a 664 milioni di euro). I ricavi da editoria online sono in costante crescita e nei gruppi di maggiori dimensioni la loro incidenza sul fatturato complessivo ha superato la soglia del 5,5%. Le prime rilevazioni della diffusione delle copie digitali di quotidiani e periodici mostrano una vendita di copie digitali già significativa, di oltre 185mila copie al giorno. I limiti strutturali del settore sono: un assetto del mercato pubblicitario fortemente sbilanciato in favore delle televisioni; l’insufficienza della tutela dei contenuti editoriali nella Rete nei confronti di utilizzatori che non si fanno carico degli oneri connessi alla produzione dell’informazione; le carenze e le inefficienze del sistema distributivo che generano elevati livelli di resa; la limitata praticabilità di alternative alla vendita in edicola per l’inefficienza del servizio postale e/o di altri canali distributivi; la scarsa propensione all’acquisto dei giornali da parte del pubblico italiano, mai adeguatamente stimolata da interventi di sostegno della domanda. Il presidente della Fieg Giulio Anselmi, alla presentazione dello studio, sottolinea le criticità del settore, chiama in causa la politica, ma risponde anche agli attacchi che arrivano, sempre più insistenti, nei confronti di stampa e giornalisti. Anselmi, anzi, accusa la politica di latitanza, pur apprezzando i segnali che arrivano dal nuovo governo.

  • RDS: nuova campagna di riposizionamento; chiusura 2013 tra il -12% e il -7%

    DailyMedia 6 giugno 2013

    RDS torna in comunicazione con un progetto integrato tra campagna di riposizionamento e un game dedicato agli ascoltatori della radio, in partenza il 10 giugno. L’obiettivo è incrementare le audience, consolidate intorno ai 4,7 milioni di persone come certificato dall’indagine Radio Monitor. Un dato stabile sin dall’esordio della ricerca Eurisko, l’anno scorso, che colloca RDS al quarto posto del ranking nazionale. RDS si propone con il claim “Insieme a te voglia di…” e una serie di desideri, ma anche qualcosa di più concreto. L’idea nasce dalla ricerca Stetoscopio condotta da MPS Marketing Research, che con il supporto di RDS, Quixa e Gruppo Lombardini da tre anni indaga sui consumi italiani. I dati non lasciano spazio a dubbi: calo del 2%, redditi famigliari in decrescita, pessimismo diffuso, disorientamento e affaticamento psicologico. RDS agisce su questi aspetti, esortando il suo pubblico a non abbandonare i propri sogni, e attraverso il game offre quattro premi quotidiani per tre settimane, e un super premio finale da 5mila euro. L’operazione costa un milione di euro per la campagna e 40mila per il montepremi: intanto RDS segnala andamenti pubblicitari in linea con il trend di mercato e prevede di chiudere l’anno con un calo tra il 12% e, nel migliore dei casi, il 7%, considerato che ci si attende un miglioramento nel secondo semestre. L’ultimo dato disponibile sugli andamenti del mercato radiofonico è il -19,2% indicato da Nielsen per il primo trimestre 2013. L’anno scorso la radio è riuscita a chiudere il bilancio con un fatturato pubblicitario di due punti percentuali migliore rispetto alla media di mercato, oltre il -10% sempre secondo Nielsen. La campagna è firmata dalla NewTarget Group su reti Fox, Italia 1 e Canale 5. Un video sul backstage dello spot sarà pianificato nei cinema. Il visual della campagna stampa riprende il tema del concorso, al quale si accede attraverso il sito internet dedicato e una app scaricabile gratuitamente. Le due pianificazioni sono supportate da una campagna web.