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  • Assirm: a -5,5% il giro di affari delle associate nel 2012

    DailyMedia 17 giugn0 2013

    Anche il settore delle ricerche, rappresentato per l’80% del suo giro di affari dalle associate Assirm (che generano un fatturato intorno ai 600 milioni di euro), ha risentito della crisi, e i 49 istituti che facevano parte dell’organismo di cui è presidente Umberto Ripamonti, nel 2012 hanno accusato una contrazione del 5,5% in termini di acquisito (-3,4% a fatturato). E’ quanto è emerso venerdì scorso a Roma in occasione dell’assemblea annuale dell’organismo (e di metà mandato per Ripamonti, in carica per il triennio 2012-2014), che è stata preceduta dal convegno “Time & trends”, nel cui ambito sono stati presentati i risultati dell’indice “Slim Factor” e del “Consumer Insight”. Intanto, l’organismo elabora analisi sull’attuale situazione socio-economica, cercando di capire come reagiscono consumatori e imprese alla difficile congiuntura che vive il Paese, e quale sia il sentiment generale per lo sviluppo che ci attende, per poi orientare il mondo delle ricerche stesse. I dati: negli ultimi mesi si contrae leggermente la quota di aziende che si sente direttamente toccata dalla crisi (dall’87% all’83%); l’indice della fiducia delle imprese italiane tende a stabilizzarsi, anche se a livello basso; gli investimenti, tuttavia, indicano da sei mesi un trend negativo, facendo registrare uno dei punti più bassi del decennio trascorso. Da dati Iri WorldWide sul Largo Consumo, si desume che si è consolidato un trend di riduzione della spesa, oltre che dei volumi. Nel 2013 la contrazione della domanda interessa anche il Nord Italia e l’Industria e la Distribuzione reagiscono alla frenata dei consumi con un deciso incremento della concorrenza sulla convenienza. Per far fronte al decremento dei consumi si assiste ad un aumento delle promozioni: oltre il 25% per le marche industriali e il 20% per le private label. Il futuro dell’Italia è quindi sempre più incerto, e il Paese rischia di affrontare una vera e propria “sindrome Argentina”. È quanto è emerso anche dai dati dello “Slim Factor”, l’indicatore messo a punto dal Centro Studi Assirm, e presentato appunto venerdì scorso. Lo “Slim Factor”, sviluppato per descrivere in modo sintetico l’andamento economico del Paese e, soprattutto, la sua capacità competitiva, viene calcolato e rilasciato su base trimestrale e misura (con dati da fonti ufficiali) tre macro-fattori dell’economia: la domanda interna, il commercio con l’estero e il rapporto import/export, e il comparto turistico. Attraverso l’analisi degli indici dello “Slim Factor” per il primo trimestre 2013 si evince come l’Italia stia affrontando un significativo “salto verso il basso”, con un andamento economico che riporta il Paese a valori simili a quelli del 2009, anno successivo alla grande crisi del 2007- 2008. A dare il senso della crisi non solo i dati del mercato interno, precipitati a 89,1 punti, ma anche quelli del comparto turistico, oscillanti attorno al valore 100 e in calo nell’ultimo trimestre rilevato, dato preoccupante per un Paese come l’Italia, che possiede il più grande patrimonio artistico mondiale. Il quadro che emerge vuole lanciare non solo l’allarme ma anche un’indicazione di percorso per l’interpretazione del futuro socio-economico dell’Italia. Sempre nel corso dell’anno, inoltre, verrà fatta una ricerca sul mondo delle famiglie imprenditoriali italiane, soggette a cambiamenti generazionali, per verificarne anche gli orientamenti rispetto alle asset allocation. A conclusione della giornata, è stato assegnato a Cecilia Gobbi il Premio Assirm 2013, giunto ormai alla quarta edizione e promosso per dare un riconoscimento agli imprenditori e ai manager che grazie al loro lavoro e alle loro idee hanno contribuito allo sviluppo della cultura delle ricerche di mercato, sociali e d’opinione. Il presidente e il Consiglio Direttivo hanno voluto premiare Cecilia Gobbi che ha contribuito alla costituzione dell’Assirm, e che si è poi distinta, fin dalla nascita dell’associazione, in qualità di consigliere e vice presidente prima, presidente poi e infine d.g.

  • Verbale Assemblea FCP-Assoquotidiani del 29 maggio 2013

    BOZZA VERBALE DELL’ASSEMBLEA FCP ASSOQUOTIDIANI DI MERCOLEDI’ 29 MAGGIO 2013

    Il giorno mercoledì 29 maggio 2013 alle h. 12.30, presso la sala riunioni FCP di via Cerva 1, Milano, si è svolta, in seconda convocazione, l’Assemblea FCP-Assoquotidiani.

     

    Presiede la riunione:

    Il Presidente FCP-Assoquotidiani Massimo Malfetti

     

    Partecipa alla riunione:

    Il Presidente FCP Massimo Martellini

     

    Presenti:

    ARCUS: Enzo Campaniello

    PBM: Massimo Malfetti

    PUBLIADIGE: Gianluca Santagostino

    PUBLIKOMPASS: Maurizio Scanavino

     

    Presenti per delega:

    PUBLIFAST: Antonella Dodaro

     

    Assenti:

    ALTRIMEDIA: Maria Chiara Molinari

    CLASS PUBBLICITA’: Maurizio Guerrieri

    EMOTIONAL ADV: Fabrizio Verdolin

    MANZONI: Massimo Ghedini

    MONDADORI Angelo Sajeva

    NUMERICA: Stefano Fraschetti

    OPQ: Stefano Fraschetti

    PIEMME: Franco Cisco

    PUBLIA: Alfonso Puviani

    PUBLIEDI: Carlo Donetti

    PUBLIRAMA: Maurizio Introna

    RCS: Raimondo Zanaboni

    SOLE 24 ORE SYSTEM: Romano Ruosi

    SPE: Luigi Randello

    SPM:  Stefano Fraschetti

    SPORTNETWORK: Massimo Micheli

    VISIBILIA: Daniela Santanchè

     

    Partecipano ai lavori:

    RCS: Anna Di Taranto

    Il Segretario Generale FCP Billy Frateschi

    All’ordine del giorno:

    1. Approvazione del verbale dell’Assemblea  FCP-Assoquotidiani di venerdì 19 aprile 2013
    2. Valutazione di fattibilità della proposta preparata da ERNST & YOUNG
    3. Varie ed eventuali

     

    Verificata la validità  dell’Assemblea costituita in seconda convocazione, Il Presidente FCP-Assoquotidiani Massimo Malfetti apre i lavori.

    Egli aggiorna su quanto concordato nel tavolo di lavoro tenutosi per la promozione della pubblicità legale. Sole 24Ore e Manzoni attraverso le due persone rispettivamente Patrizia Di Mario e Giulia Salcuni stenderanno un documento per punti utili alla promozione suddetta. Inoltre verrà fatta una campagna promozionale per la creatività della quale Lorenzo Marini si è reso disponibile. La campagna sarà ospitata gratuitamente dalle testate quotidiane. A Lorenzo Marini saranno dati gratuitamente degli spazi sui quotidiani per la promozione dei suoi  libri.

    Si passa poi ad esaminare i punti all’ordine del giorno:

     

    Primo punto all’o.d.g.: “Approvazione del Verbale dell’Assemblea FCP-Assoquotidiani di venerdì 19 aprile 2013” Il Verbale viene approvato all’unanimità. (All.1)

     

    Secondo punto all’o.d.g.: “Valutazione di fattibilità della proposta preparata da ERNST & YOUNG” Dopo una approfondita discussione sul documento, si concorda di convocare la  riunione di un tavolo di lavoro Marketing, che possa esaminare le strade da seguire per raggiungere lo scopo che è quello  di trovare argomenti e azioni che rappresentino un’operatività futura e non solo una spiegazione delle caratteristiche del mezzo. Tale riunione sarà convocata dal Presidente entro venerdì 7 giugno 2013. Successivamente si potrà richiedere a ERNST & YOUNG un ulteriore documento più mirato e  che contenga anche una previsione di spesa.

     

    Terzo punto all’o.d.g.: “Varie ed eventuali” Non essendovi argomenti questo punto non viene trattato.

     

    Alle ore 13.30 la riunione ha termine.

     

    Massimo Malfetti                                                                        Billy Frateschi

    Presidente FCP-Assoquotidiani                                               Segretario Generale FCP

     

    All.1 Verbale Assemblea venerdì 19 aprile 2013

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

  • Consolidati 2012

    Come ogni anno, l’Osservatorio Stampa-FCP ha ufficializzato i valori  definitivi relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio- dicembre 2012. Questi dati sono modificati in ragione delle rettifiche comunicate dalle Concessionarie successivamente alle dichiarazioni fornite nel corso dell’anno 2012.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -17,8%, che rappresenta una differenza minima rispetto al dato provvisorio ( – 17,7% )

    Pertanto, tutti i dati risultano modificati in modo insignificante.

    In particolare i quotidiani  nel loro complesso registrano  -17,7 % a fatturato e  -8,7% a spazio, con la conseguente diminuzione del prezzo medio. Questo andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato  -18,7% a fatturato ed  -11,0% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –10,1% a fatturato e  -1,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato  -13,7% e a spazio -18,6%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto  -20,1 % a fatturato e  -7,8% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -54,7% a fatturato e  -52,4% a  spazio. I dati relativi alle singole tipologie Free Press risultano così:

    La Commerciale Locale segna un calo a fatturato  -43,0% e  -50,2% a spazio.

    La Commerciale Nazionale e  Di servizio registrano un andamento negativo sia a fatturato

    -63,8% e -4,0% che a spazio -58,3% e -46,4%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -18,1% e a spazio  -14,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato  -20,4% e a spazio -12,2%

    I Mensili  hanno indici negativi sia a fatturato -15,5% che a spazio -16,4%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -13,9% e un andamento negativo a spazio -13,8%.

     

    All. 1 Tavola 1 Consolidato 2012

    All. 2 Tavole quotidiani Consolidato 2012

    All. 3 Tavole periodici Consolidato 2012

    All. 4 GRUPPI PERIODICI Consolidato 2012

    Rapporto_Analitico_Consolidato 2012

     

  • Consolidati 2012

    Come ogni anno, l’Osservatorio Stampa-FCP ha ufficializzato i valori  definitivi relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio- dicembre 2012. Questi dati sono modificati in ragione delle rettifiche comunicate dalle Concessionarie successivamente alle dichiarazioni fornite nel corso dell’anno 2012.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -17,8%, che rappresenta una differenza minima rispetto al dato provvisorio ( – 17,7% )

    Pertanto, tutti i dati risultano modificati in modo insignificante.

    In particolare i quotidiani  nel loro complesso registrano  -17,7 % a fatturato e  -8,7% a spazio, con la conseguente diminuzione del prezzo medio. Questo andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato  -18,7% a fatturato ed  -11,0% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –10,1% a fatturato e  -1,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato  -13,7% e a spazio -18,6%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto  -20,1 % a fatturato e  -7,8% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -54,7% a fatturato e  -52,4% a  spazio. I dati relativi alle singole tipologie Free Press risultano così:

    La Commerciale Locale segna un calo a fatturato  -43,0% e  -50,2% a spazio.

    La Commerciale Nazionale e  Di servizio registrano un andamento negativo sia a fatturato

    -63,8% e -4,0% che a spazio -58,3% e -46,4%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -18,1% e a spazio  -14,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato  -20,4% e a spazio -12,2%

    I Mensili  hanno indici negativi sia a fatturato -15,5% che a spazio -16,4%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -13,9% e un andamento negativo a spazio -13,8%.

     

    All. 1 Tavola 1 Consolidato 2012

    All. 2 Tavole quotidiani Consolidato 2012

    All. 3 Tavole periodici Consolidato 2012

    All. 4 GRUPPI PERIODICI Consolidato 2012

    Rapporto_Analitico_Consolidato 2012

     

  • Dati Stampa Consolidati 2012

    Come ogni anno, l’Osservatorio Stampa-FCP ha ufficializzato i valori  definitivi relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio- dicembre 2012. Questi dati sono modificati in ragione delle rettifiche comunicate dalle Concessionarie successivamente alle dichiarazioni fornite nel corso dell’anno 2012.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -17,8%, che rappresenta una differenza minima rispetto al dato provvisorio ( – 17,7% )

    Pertanto, tutti i dati risultano modificati in modo insignificante.

    In particolare i quotidiani  nel loro complesso registrano  -17,7 % a fatturato e  -8,7% a spazio, con la conseguente diminuzione del prezzo medio. Questo andamento è confermato dai dati relativi alle singole tipologie:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato  -18,7% a fatturato ed  -11,0% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato –10,1% a fatturato e  -1,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato un calo a fatturato  -13,7% e a spazio -18,6%. 

    La pubblicità Commerciale locale ha ottenuto  -20,1 % a fatturato e  -7,8% a spazio.

     

    I quotidiani Free Press nel totale hanno segnato -54,7% a fatturato e  -52,4% a  spazio. I dati relativi alle singole tipologie Free Press risultano così:

    La Commerciale Locale segna un calo a fatturato  -43,0% e  -50,2% a spazio.

    La Commerciale Nazionale e  Di servizio registrano un andamento negativo sia a fatturato

    -63,8% e -4,0% che a spazio -58,3% e -46,4%.

     

    I periodici segnano un calo a fatturato -18,1% e a spazio  -14,1%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato  -20,4% e a spazio -12,2%

    I Mensili  hanno indici negativi sia a fatturato -15,5% che a spazio -16,4%

    Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato -13,9% e un andamento negativo a spazio -13,8%.

     

    All. 1 Tavola 1 Consolidato 2012

  • Tradedoubler: performance marketing su mobile

    DailyNet 14 giugno 2013

    I consumatori italiani “connessi” vanno a caccia di valore e buoni affari, e lo fanno con lo smartphone: infatti, il 62% di essi ha scaricato almeno una app di performance marketing dedicata. Il dato emerge dalla ricerca “Il mobile e lo shopping on demand”, commissionata da Tradedoubler Insight Unit e condotta in otto paesi europei fra cui l’Italia. Le app di comparazione prezzi sono le più popolari (42%), seguite dalle app dedicate a coupon e codici promozionali (30%), da quelle per promozioni giornaliere/ gruppi di acquisto (26%), per programmi e premi fedeltà (19%) e cashback (15%). Il 58% di coloro che usano il loro smartphone quando entrano in un negozio ha acquistato un prodotto in un negozio rivale, dopo aver scoperto che offriva un prezzo migliore utilizzando il proprio cellulare. Inoltre, voucher sconto e coupon disponibili dimostrano di essere uno strumento efficace per chi cerca la migliore occasione; il 63% degli interpellati si mette attivamente alla ricerca di voucher utilizzando il telefono, e il 52% utilizza regolarmente voucher che ha ricevuto sul proprio smartphone. Dal momento che, solitamente, i voucher possono essere usati in negozio ma anche online, possono essere un modo per incoraggiare i clienti a rivolgersi di nuovi ai punti vendita. Un altro elemento su cui le aziende devono riflettere riguarda l’impatto sui percorsi d’acquisto della crescente abitudine di utilizzare smartphone e tablet anche guardando la tv (c.d. “second screen”): dalla ricerca è emerso che il 60% dei consumatori connessi interpellati in Italia ha usato lo smartphone per raccogliere maggiori informazioni su un prodotto visto in pubblicità televisiva, e il 36% ha anche completato un acquisto via smartphone senza muoversi dal divano. Guardando ai risultati complessivi della ricerca, si conferma l’affezione particolare degli italiani per il mobile. I dati locali sono superiori alla media in diversi casi: ad esempio, globalmente negli otto paesi considerati il 32% dei consumatori “connessi” ha una app di comparazione prezzi (in Italia è il 42%). Coloro che hanno scaricato almeno una app di performance marketing globalmente sono il 52% (in Italia è il 62%). Anche l’utilizzo di voucher è più apprezzato. Globalmente il 51% dei consumatori con smartphone cerca attivamente voucher ed il 44% usa i voucher ricevuti sul cellulare (in Italia siamo rispettivamente al 63% e al 52%). La popolarità dei siti basati sul performance marketing dedicati agli utenti mobile e delle relative app è confermata dai più recenti dati di fatturato di Tradedoubler, azienda specializzata nel settore, che dimostrano che il valore degli acquisti effettuati tramite il suo net- work di affiliation mobile è cresciuto del 187% tra il primo trimestre del 2012 e il primo trimestre del 2013.

  • Nielsen: nel primo quadrimestre internet a +1,4%

    DailyNet 14 giugno 2013

    In un contesto in cui i mezzi classici continuano a perdere investimenti, internet è l’unico a registrare un andamento positivo. Il dato del quadrimestre, però, contiene un calo mese su mese del 2,1% a marzo e dello 0,6% ad aprile, trend che evidenziano come anche il web sia vittima della progressiva erosione dei fatturati. Grazie al vantaggio accumulato in precedenza il saldo resta in attivo dell’1,4%, e ci si attende un miglioramento anche in questo mezzo. Per la fine dell’anno, Nielsen offre una stima più ampia rispetto alla misurazione dettagliata Fcp-AssoInternet, che include anche search e social non rilevati come Google. La chiusura di internet a fine 2013 dovrebbe superare il 6%, con un valore assoluto di oltre 1,3 miliardi di euro e una quota sul totale del mercato di circa il 18%.

  • WebSystem, nuove opportunità adv con i siti Sky

    DailyNet 14 giugno 2013

    Sky ha rinnovato la sua presenza sul web con una riorganizzazione dei propri contenuti online, lanciando siti dedicati per area tematica e rivoluzionando visual e grafica. Un percorso che è la naturale prosecuzione, in rete, della user experience degli abbonati Sky e che fa perno su immagini di forte impatto, forza dei contenuti e autorevolezza delle testate giornalistiche. La raccolta del nuovo ecosistema digital è affidata a WebSystem.

  • Nielsen: nel primo quadrimestre spesa a -18,7%, per fine 2013 chiusura in calo del 10,8%

    DailyMedia 14 giugno 2013

    Nei primi quattro mesi del 2013 il mercato italiano della pubblicità ha bruciato 500 milioni di euro. Lo dice Nielsen, che ieri ha reso noti i dati sugli investimenti del primo quadrimestre. Il totale progressivo si attesta a 2.163.170 euro, in calo del 18,7% rispetto allo scorso anno. Almeno un quinto di quei 500 milioni farebbe capo alle prime dieci aziende del mercato, vale a dire che i principali investitori stanno ancora alla finestra. Unica nota parzialmente positiva la lievissima inversione di tendenza che si nota nel confronto mese su mese. Infatti, da un gennaio a -15,3% la tendenza mese su mese è progressivamente peggiorata a febbraio, -17,7%, e marzo, -22,7%, mentre aprile si attesta a -18,2%. In virtù di questo fenomeno di leggero miglioramento anche a maggio e a giugno, Nielsen prevede che il primo semestre si chiuda a -14,8%, e azzarda una relativamente ottimistica ipotesi di chiusura 2013 a -10,8%, con un mercato complessivo intorno agli 8 miliardi di euro. Per il secondo semestre si attende una riduzione del deficit con l’anno precedente al 4,5. In questo contesto i mezzi continuano a perdere investimenti: i quotidiani sono sotto del 24,8%, circa 100 milioni di euro in meno dell’anno scorso, anche se si nota un timido segnale di miglioramento. I periodici chiudono a -23,9%, e peggiorano l’andamento rispetto al primo trimestre 2013 di oltre un punto e mezzo. La tv perde il 18,9%, con differenze significative da editore a editore ma conferma andamenti in linea con il mercato, mentre la radio chiude a -17,4% migliorando di un paio di punti il proprio trend rispetto al dato precedente. Cinema e direct mail registrano rispettivamente il -19,9% e -20,3%, mentre l’outdoor (affissioni, transit, out of home tv) contiene le perdite a -1,7%. Per la fine del 2013, Nielsen ipotizza una tv in linea con il mercato, con un primo semestre in calo del 17% e un recupero tra il -3% ed il -2% nel secondo, che tiene conto delle diverse performance ascrivibili ai singoli editori. La stampa periodica dovrebbe chiudere intorno al -19%, quella quotidiana al -23%, mentre la radio intorno al -12% e il direct mail al -16%. Un discorso a parte merita internet che tra tutti i mezzi è l’unico a registrare un andamento

    Rassegna Stampa FCP del 14/06/2013

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    positivo. Il dato del quadrimestre contiene un calo mese su mese del 2,1% a marzo e dello 0,6% ad aprile, trend che evidenziano come anche il web sia vittima

    della progressiva erosione dei fatturati. Grazie al vantaggio accumulato in precedenza il saldo resta in attivo dell’1,4%, e ci si attende un’inversione di tendenza positiva. Per la fine dell’anno, Nielsen offre una stima più ampia rispetto alla misurazione dettagliata FCP-AssoInternet, che include anche search e social non rilevati come Google. La chiusura 2013 dovrebbe superare il 6%, con un valore assoluto di oltre 1,3 miliardi di euro e una quota sul totale del mercato di circa il 18%. Per quanto riguarda le categorie merceologiche, nel primo quadrimestre si assiste ancora al rallentamento di alimentari (-20,7%) e del settore farmaceutico (-14,8%), mentre le automobili sono fermi al -30,1%, stabili rispetto al -30,4% del primo trimestre 2013. Le tlc ad aprile registrano un incremento del 5,6%, riducendo il deficit complessivo del quadrimestre all’11,2%. L’unico settore in crescita è quello dell’informatica (+62,4%), che porta al mercato circa 30 milioni di euro in più e dovrebbe mantenere saldi positivi anche a fine 2013, a compensazione di quanto perso dal settore finanziario (-26,9%). La distribuzione ha segnato un’inversione di tendenza, passando da -10,4% nel primo trimestre 2013 a -2,9% nel quadrimestre, con un aprile in crescita del +18,6%. Secondo Nielsen, a fine anno si dovrebbero confermare i trend negativi ma ridotti, grazie anche al rimbalzo tecnico con il secondo semestre 2012 che si era chiuso a -21%.

  • RCS MediaGroup: quinta edizione di Firenze&Fashion

    DailyMedia del 14 giugno 2013

    RCS MediaGroup presenta la quinta edizione di Firenze&Fashion, l’appuntamento in piazza della Repubblica con la città di Firenze durante le giornate in cui si svolge Pitti Uomo. Il titolo di questa edizione è Roadmap, in moto tra moda, stili e passioni: é una temporary fashion gallery, un’installazione che si struttura intorno alla fotografia. Il percorso di immagini vuole inseguire alcuni miti e proporre prospettive particolari. La chiave di lettura è quella del mito: un personaggio, uno sportivo, un visionario, un viaggio, stile di vita, storia, o una moto, che si definisce “mitica” per il racconto che porta con sé. Protagoniste le testate del Gruppo RCS.
    Corriere della Sera presenta Itinerari, una scelta di percorsi in Italia e nel mondo, Sette espone una moto in scala 1:1 realizzata completamente con pagine di Corriere e Sette. Style firma la photogallery La star, la moto, la libertà con i immagini di note celebrities a bordo delle loro moto. IO donna presenta Mettiti in moto, un moodboard di immagini, la passione per la moto vista con gli occhi della donna. La Gazzetta dello Sport offre una selezione di immagini della moto sportiva, SportWeek racconta La passione per la moto che unisce sport e lifestyle. Nelle giornate di apertura (dal 19 al 23 giugno, dalle 10 alle 24) il pubblico potrà inoltre partecipare alle “Conversazioni con…”, momenti in cui direttori e giornalisti delle testate RCS incontreranno alcuni protagonisti, interpreti ed esperti nelle tendenze del mondo Fashion. La struttura ospita inoltre un bookstore di RCS Libri con titoli a tema, Illustrati e volumi fotografici.