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  • DNews chiude all’improvviso. Giornalisti in protesta

    AdvExpress 28 giugno 2013

    L’iniziativa unilaterale dell’azienda arriva a nemmeno un anno e mezzo dall’acquisto dell’intera quota della Mag editoriale dal gruppo di Mario Farina e con l’impegno ufficiale da parte del nuovo socio unico Emotional advertising, di iniziative di rilancio e sostegno di DNews, rese possibili anche grazie al fatto che la stessa società gestiva anche la raccolta pubblicitaria e con il contributo di sacrificio economico della redazione, che ha accettato un nuovo e pesante contratto di solidarietà difensiva, in corso fino al 31 ottobre prossimo.

  • Iab Seminar, protagonisti ed esperti parlano di RTB

    DailyNet 28 giugno 2013

    Pubblicata l’agenda del secondo appuntamento del 2013 con Iab Seminar, che si terrà il prossimo 4 luglio presso la sede de Il Sole 24 Ore (Sala Collina – Via Monte Rosa, 91). Come annunciato a inizio anno, per garantire l’alto livello e la qualità delle presentazioni, i contenuti dell’iniziativa sono stati sottoposti a un procedimento di peer review da parte di un Comitato di Controllo esterno appositamente costituito, composto da due soci Iab specialisti dell’argomento trattato, e da due esperti del settore come Nicoletta Vittadini e Fausto Colombo, docenti dell’Università Cattolica e già collaboratori di Iab Italia per la realizzazione del Master in Comunicazione, Marketing Digitale e Pubblicità Interattiva. Il presidente di Iab Italia, Simona Zanette, introdurrà l’ecosistema del Real Time Bidding subito dopo il benvenuto del general manager dell’associazione Fabiano Lazzarini. Gli interventi sono affidati a Pierre Naggar, general manager EU di Turn; Sacha Berlik, general manager Europe di Data-Xu; Umberto Bottesini, partner & founder di Simple Agency; Duncan Hammond; Cristina Pianura, country manager Italy Prime Real Time; Massimo Pattano, sales & mktg Simply e Gareth Holmes, commercial director Emea PubMatic; Patrizio Zanatta, sales director Southern Europe di Rubicon Project. Marco Caradonna, vice presidente di Iab Italia, modererà la Tavola Rotonda in cui interverranno Aldo Agostinelli, sales digital director di Sky Italia, Massimo Fontana, general manager di Amnet Italy|Aegis Media, Daniele Maccarrona, dr & programmatic manager di Yahoo! Italia, e Stéphane Printz, director sales & business development di nugg.ad AG.
    Frank Einecke, head of media buy solutions Seemea Doubleclick by Google e Maurizio Lettieri, strategic partner leader Doubleclick by Google saranno i protagonisti dell’ultima sessione.
    Programma completo su www.iabseminar.it.

  • Nasce Confindustria RadioTv, in rappresentanza delle emittenti italiane

    DailyMedia 28 giugno 2013

    Rai, Mediaset, Sky, La7, Telecom Italia Media e la FRTFederazione Radio Televisioni (in rappresentanza delle imprese televisive locali e radiofoniche) hanno costituito oggi a Roma l’associazione Confindustria RadioTv. Si tratta di un nuovo soggetto associativo che, per la prima volta nella storia del settore, riunisce insieme tutte le principali aziende radiotelevisive italiane: dal servizio pubblico agli operatori privati nazionali, alle piccole e medie imprese operanti sul territorio. Al centro dell’operato della nuova associazione un approccio di sistema che consenta di affrontare congiuntamente, anche al livello di proposte e di interlocuzione normativa e regolamentare, tutte le tematiche del settore a partire dal ruolo svolto dai broadcaster e dall’evoluzione dell’offerta audiovisiva nell’era Internet in un mercato che deve garantire competizione leale e concorrenza corretta tra tutti gli operatori, anche affrontando la connessa questione del diritto d’autore. E’ prevista la convocazione della prima Assemblea Generale, con la conseguente designazione dei nuovi organi statutari, subito dopo la pausa estiva.

  • Maurizio Sajeva in Clear Channel; Manzoni riorganizza

    DailyMedia 28 giugno 2013

    Maurizo Sajeva passa in Clear Channel, dove dal 1 luglio assumerà la guida della direzione commerciale. Sajeva lascia Manzoni & C., dove ricopriva la carica di direttore centrale Pubblicità Nazionale Stampa. La Direzione Pubblicità Stampa Nazionale e la Direzione Pubblicità Internet vengono unificate costituendo la Divisione Stampa e Digital Nazionale, affidata a Luca Gurrieri, ad oggi direttore commerciale Digital Manzoni, che riporta direttamente all’a.d. Massimo Ghedini. Inoltre, riportando direttamente a Luca Gurrieri, Leopoldo Muzii viene nominato vice direttore di Divisione Stampa & Digital Nazionale. Leopoldo Muzii manterrà il ruolo di direttore commerciale Key Clients e Progetti Speciali a diretto riporto dell’amministratore delegato. L’Area Commerciale di A. Manzoni & C. è così ridefinita: Divisione Radio TV, affidata a Massimo Soleri; Divisione Stampa & Digital Locale, affidata ad Armando Tropea; Divisione Stampa & Digital Nazionale, affidata a Luca Gurrieri; Direzione Commerciale Key Clients e Progetti Speciali, affidata a Leopoldo Muzii. La nuova Divisione Stampa & Digital Nazionale consentirà, nell’ottica della concessionaria, una migliore proposizione commerciale delle diverse piattaforme presidiate dai brand del Gruppo e avrà l’obiettivo di aumentare il presidio del mercato e il numero dei clienti attivi, anche in settori per ora poco attivi sulle piattaforme digitali.

  • Assocom: il manifesto dell’associazione

    AdvExpress 27 giugno 2013

    Gli associati Assocom hanno sottoscritto un manifesto sui principi etici e professionali che regolano la professione, in primis gare e remunerazione. Nel manifesto si parla innanzitutto di rispetto, per i clienti, per i collaboratori, per il pubblico, per se stessi e per i concorrenti.

  • Fieg chiede a Governo e politica un pacchetto di misure per il rilancio del settore

    DailyMedia 27 giugno 2013

    Interventi che accompagnino la necessaria trasformazione industriale, come riconoscimento di un credito di imposta per gli investimenti finalizzati all’innovazione e allo sviluppo nella produzione e diffusione di contenuti digitali e misure che favoriscano ricambio generazionale dei lavoratori del settore con il rifinanziamento della Legge 416 e nuove assunzioni di giovani. Sono alcune delle richieste ribadite, a Bergamo, dal presidente dell’Ansa e della Fieg, Giulio Anselmi.

  • Agenzie: nuove competenze, ma resta il primato delle idee

    DailyMedia 27 giugno 2013

    Per  Enrico Gasperini, co-presidente Assocom, è il momento giusto per costruire un’associazione più grande, partecipativa ed “europea”, anche nella sua capacità di fare lobbying, più flessibile e in grado di collaborare con altri organismi della industry. Secondo l’analisi di Giuliano Noci, ordinario di Marketing e prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico di Milano, il nuovo spazio mediale è fatto di multiscreen, multi-tasking, multi-channel e mobility; le aziende diventano “editori” e il mercato vede affacciarsi come nuovi competitor anche brand con livelli di awareness più bassa, ma con sentiment positivi sui social network. Alla luce di tutto questo sono necessarie nuove competenze e servono veri e propri «consulenti della comunicazione» che abbiano visione strategica e operativa integrata: non più la parte strategica che commissiona alla parte tecnica, ma approccio sinergico tra le due. L’attività prevalente per cui si ricorre all’ausilio di un’agenzia è ancora la pubblicità atl. Anche il btl conferma la sua importanza e ci si aspetta una sua sostanziale tenuta, mentre la maggioranza degli intervistati (56%) si aspetta una forte crescita delle attività legate al digitale. Alla ricerca di innovazione, si aggiunge la necessità di sperimentazione nell’affrontare modelli ancora poco consolidati. Il 51% richiede che, per dare maggiore efficacia complessiva, tutte le attività siano pensate e realizzate da subito in modo integrato. Infatti ben il 40% delle aziende dichiara di ragionare già in modalità “convergente” per lo sviluppo della sua comunicazione. In quest’ottica, l’agenzia è in forte relazione con l’azienda e la filiera degli altri fornitori e si aprono spazi per le agenzie che sanno offrire una copertura a 360° dei servizi. Per le imprese della comunicazione, la chiave per affrontare le sfide di un mercato sempre più complesso e le richieste di consumatori sempre più informati e digitalizzati è il cambiamento: nel modello di interrelazione con la committenza, nelle forme di retribuzione, nell’interpretazione strategica, nella struttura organizzativa delle singole aziende.

  • Assocom, 9 consiglieri, gruppi di lavoro, quote ridotte

    DailyMedia 27 giugno 2013

    Approvato il nuovo statuto di Assocom: valori condivisi; una visione più vicina all’Europa; capacità di rappresentanza trasversale di tutto il mercato delle aziende di comunicazione; una governance che favorisca la partecipazione; evoluzione della struttura delle Consulte, che vengono sostituite da Gruppi di Lavoro che favoriscano interscambio e partecipazione; una nuova struttura di quote per andare incontro alle esigenze degli associati (è stata rivista la logica delle fasce, per tutte con abbattimenti delle quote stesse). L’associazione guidata ad interim fino alle nuove elezioni da Peter Michael Groser ed Enrico Gasperini, si è data obbiettivi espressi in un Manifesto, condiviso e sottoscritto ieri dagli associati. Assocom ha l’obiettivo di rappresentare e promuovere le aziende di comunicazione che, indipendentemente dalla loro dimensione e specializzazione, si propongono al mercato con un atteggiamento di professionalità e serietà, che ne determina la qualità. Il principio che guida le aziende associate, accomunandole tra loro, è il rispetto: verso i clienti, attraverso ascolto, consulenza, indirizzo e la massima onestà intellettuale nella relazione. Le aziende associate mettono il loro tempo e le loro competenze al servizio degli obiettivi di business dei propri clienti, mai viceversa; verso i collaboratori, perché la qualità di un’azienda di comunicazione dipende essenzialmente dal talento, dalla motivazione e dall’impegno delle persone che vi lavorano; gli associati mantengono verso i collaboratori, di qualsiasi livello di seniority, un atteggiamento etico, responsabile e onesto, nei momenti di crescita come in quelli di difficoltà; verso il pubblico: consapevoli che tutte le aziende che si occupano di comunicazione hanno la possibilità di influenzare le opinioni e i comportamenti delle persone che ricevono i loro messaggi, le aziende associate si impegnano a evitare di dare diffusione, direttamente o indirettamente, a contenuti ingannevoli, discriminatori, volgari o violenti; verso se stessi e i concorrenti: le aziende associate si oppongono a qualsiasi svalutazione del proprio ruolo e difendono singolarmente, oltre che come associazione, il principio fondamentale dell’equa retribuzione del proprio lavoro. Non accettano di partecipare a consultazioni e gare non trasparenti o non rispettose dell’impegno di tutte le aziende coinvolte, ed evitano in ogni modo di divenire complici di azioni e comportamenti mirati a penalizzare i propri concorrenti. Il rinnovamento dell’associazione parte concretamente da un nuovo modello organizzativo, che è stato approvato dall’assemblea. Il presidente si pone come “primus inter pares”. Il Consiglio Direttivo sarà composto da 9 consiglieri (anziché i 18 previsti finora) che avranno maggiore responsabilità e più deleghe, per favorirne il coinvolgimento e la partecipazione. Compiti del Consiglio Direttivo saranno l’elezione del presidente e la definizione dei Gruppi di Lavoro (che, però, potranno essere anche richiesti da gruppi di associate). I Gruppi di Lavoro saranno creati per specifiche esigenze e il loro numero potrà variare nel tempo secondo le necessità, avranno un budget approvato dal Consiglio Direttivo e dovranno produrre risultati entro un termine temporale definito. Una volta terminata la loro funzione, i Gruppi si trasformano in forum aperti per continuare a condividere idee, spunti ed indirizzi su temi specifici. L’altra importante novità è che i Gruppi di Lavoro comprenderanno non solo rappresentanti delle aziende associate ma anche persone esterne, in un’ottica di sempre maggior apertura e sinergia con i diversi attori del mondo della comunicazione, comprese le altre associazioni della industry.

  • Assocom: persi 3 miliardi dal 2007, il 2013 chiuderà con un calo del 12,5%

    DailyMedia 27 giugno 2013

    Dal 2007 a oggi persi  3 miliardi di euro in investimenti pubblicitari, 2 dei quali negli ultimi due anni. E’ la constatazione che emerge dalle stime sulla chiusura 2013 presentate ieri da Assocom, secondo cui l’anno chiuderà a quota 7.095 milioni di euro sui mezzi classici, -12,5% rispetto al 2012. Un dato che si conferma: l’anno scorso Assocom (allora AssoComunicazione) aveva preso un granchio, prevedendo un calo del 7% concretizzatosi poi nel 12,5%. E non c’è speranza che il mercato, prima o poi, ritorni ai 10 miliardi e oltre di sei anni fa. Quei due miliardi andati in fumo nel biennio 2012/2013 sono l’equivalente, spiega Binaghi, della sparizione dal mercato di 11 Telecom Italia, di 13 Vodafone, di 20 Volkswagen, oppure di 29 Eni o di 31 Nestlé. E’ come se una ventina di top spender avessero smesso di investire di colpo. E’ una débacle generalizzata a cui sfugge, di poco, l’online che unico tra i mezzi chiuderà in positivo, ma di un modesto 5,7%. Gli investimenti sul mezzo ammontano a 1.415 milioni di euro, trainati dal formato video, che cresce del 15%, e mobile, +20%. Comunque, in un sistema dei media dominato dalla tv che ne copre il 51,1%, il digitale ha superato la carta stampata con una quota del 20% circa contro poco più del 17%. La radio, che rappresenta il 6% scarso del mercato, quest’anno chiude a -11% con un fatturato pubblicitario totale di 420 milioni di euro. La raccolta locale soffre più della nazionale e la Rai più dei network privati, che chiudono a -7,8% ammortizzando un poco la negatività del comparto. Secondo anno in negativo per la tv che chiude a quota 3.625 milioni, ossia il 12% in meno dell’anno scorso. Mediaset sarà in linea con questa media, meglio della Rai che dovrebbe attestarsi a -15,2%. Per la prima volta anche Sky e La7 registrano un saldo negativo, mentre il +8,8% delle reti native dtt sottolinea la crisi della tv generalista. Ancora più duro il bilancio della carta stampata: -23,9% i quotidiani, -20,9% la periodica con fatturati rispettivamente a 715 milioni e a 490 milioni di euro. La pubblicità esterna perde il 16,5% e chiude con un fatturato di 385 milioni, dove tutte le voci sono in calo tranne l’out of home, positivo per l’8,5%. Il cinema chiude a -30%, mentre per quanto riguarda il below the line l’unico dato disponibile è quello del direct (dati Nielsen) per il quale si prospetta un bel -16%. E’ quasi superfluo commentare gli andamenti dei principali settori merceologici: l’automotive è fermo da tre anni, il mercato tlc oramai maturo difficilmente crescerà, la finanza conferma instabilità e decrescita, la gdo soffre della crisi dei consumi che potrebbe condizionare la spesa adv nell’area non food. In generale, se il mercato si riprende nel secondo semestre, è solo merito di un rimbalzo tecnico rispetto all’ultima, tragica parte del 2012. Nel 2014 chissà, potrebbe anche esserci un miglioramento, ma nel frattempo dobbiamo incrociare le dita.

  • De Alessandri lascia Monradio e Mib; subentra Mandelli

    DailyMedia 27 giugno 2013

    Stefano De Alessandri lascia il gruppo Mondadori e le cariche attualmente ricoperte nelle controllate Monradio e Mondadori International Business con decorrenza dal 15 luglio prossimo. Verrà quindi proposta ai Consigli di Amministrazione di Monradio S.r.l., società titolare dell’emittente radiofonica R101, e di Mondadori International Business S.r.l., operativa nella gestione del licensing dell’area Periodici, l’attribuzione delle cariche di presidente e amministratore delegato a Carlo Mandelli, che mantiene l’incarico di direttore generale Periodici Italia. Mondadori.