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  • Dati Stampa Marzo 2014

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -14,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -14,9% a fatturato e -9,2% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -20,4% a fatturato e -7,5% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -14,8% a fatturato e -9,9% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -3,6% a fatturato e +1,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -11,9% a fatturato e -14,8% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -13,3% e a spazio -10,0%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,5% e a spazio -12,8%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -14,2% e spazio -14,6%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,2% a fatturato e +38,1% a spazio.

    Tavola 1 Marzo 2014

  • DN, più trasparenza farebbe bene al mercato

    ADVExpress del 7/5/2014

    Questo ciò che è emerso da un coinvolgente e partecipato confronto, in occasione del primo Benchmark Day italiano promosso da Ebiquity a Milano, su un tema noto alle aziende ma relativamente al quale preferirebbero maggiore trasparenza per la costruzione di un modello condiviso basato su comportamenti etici e virtuosi. Anche l’Italia ha avuto il suo Benchmark Day. Promosso nel nostro Paese dalla società di media auditing Ebiquity, l’evento nasce con l’obiettivo di riunire attorno allo stesso tavolo tutti gli attori del mondo dei media e farli confrontare su un argomento di stretta attualità e rilevanza. Tra i partner dell’evento Absolut, ADVexpress e Centoeventi. Parola d’ordine dell’edizione italiana: Trasparenza. “E’ inspiegabile come nonostante i fee riconosciuti dalle aziende alle agenzie media siano in costante diminuzione, i profitti di queste ultime siano in costante aumento”: l’88% del campione di investitori pubblicitari intervistati lo scorso anno dalla World Federation of Advertisers (cui anche UPA aderisce) si diceva d’accordo con tale affermazione. Ed è da questo punto che è partito Nick Manning, presidente di Ebiquity International, che ha aperto il pomeriggio di lavori facendo il punto sul tema della Trasparenza, oggi più che mai ‘scottante’ a livello mondiale. E secondo il Transparency Index elaborato proprio da Ebiquity per la WFA, quello italiano, pur non essendo uno dei peggiori (sul podio sono Cina, Messico e Brasile) è in ogni caso il mercato considerato meno trasparente fra quelli europei. “In uno scenario sempre più complesso e frammentato – ha spiegato Manning -, in cui si moltiplicano i device, i canali, i tool di ricerca e gli stessi partner di comunicazione, le aziende hanno bisogno di ritrovare il filo logico e il senso di quanto sta accadendo per riuscire a ottimizzare i propri investimenti. E oltre che le aziende, questo scenario mette sotto pressione le stesse agenzie, che devono fornire quotidianamente nuovi e più adeguati servizi”. Il passaggio che ancora va fatto, ha dichiarato Manning, è dunque che i clienti riconoscano il valore e l’impegno crescenti dei centri media, accettando di remunerarli in modo corretto. E dall’altro che i centri media diventino totalmente trasparenti nei loro rapporti con le aziende. E questo nell’interesse dell’intera industry. I Dn al centro del dibattito. All’intervento di Manning è seguita una tavola rotonda moderata dal presidente di ADC Group, Salvatore Sagone, di fronte a una platea composta dal ghota del media nazionale, cui hanno partecipato Paolo Maggi, Head of strategic media planning UniCredit Group, Marco Muraglia, Chariman Starcom Mediavest e Arcangelo Di Nieri, Ceo Ebiquity Italy. Concentrandosi sul mercato italiano, il tema della trasparenza ha immediatamente assunto le vesti dei Diritti di negoziazione (Dn). Date le premesse, non poteva che nascerne un dibattito acceso e fortemente partecipato da parte del pubblico di addetti ai lavori che ha colto la palla al balzo per affrontare l’annosa questione con la giusta vivacità perchè ne uscissero interessanti spunti di riflessione volti alla costruzione di un modello più etico e virtuoso. UniCredit ad esempio sta andando verso la direzione che, a detta dei più, sembrerebbe la più corretta. Spiega Paolo Maggi, : “L’intelligence appartiene al centro media, motivo per cui è giusto riconoscergli una fee adeguata al servizio corrisposto. Questo abbiamo definito in fase contrattuale con Mediacom, che provvederà a restituirci gli ‘sconti’ ricevuti dalle concessionarie. La nostra è una scelta di valore, più rischiosa ma etica e in grado di ridare all’industry del media il suo ruolo consulenziale.” (Guarda su ADVexpressTV la video intervista a Paolo Maggi). Per Marco Muraglia, i DN oggi non sono più un tema scottante come 10 anni fa ma “una realtà economica nota che rappresenta una conversazione a due con tre soggetti in campo. Starà poi agli accordi tra cliente e agenzia media definirne la gestione. Per me in Italia oggi è mediamente un argomento molto trasparente quello dei DN. La confusione è creata forse più dal fatto che non esistono regole condivise” “I DN esistono in molti paesi, con nomi diversi e gestioni che determinano differenti gradi di trasparenza” continua Maggi e precisa ai microfoni di ADVexpress Tv (guarda l’intervista video): “In Italia purtroppo è ancora dominante, lato aziende, il principio dell’economicità ripetto a quello del valore. Questo ha prodotto una riduzione ai minimi storici delle fee riconosciute al centro media” Il vero problema nasce proprio dall’erosione graduale della remunerazione del centro media da parte del cliente, che negli ultimi anni ha raggiunto livelli talmente bassi da non essere sostenibile per la sopravvivenza degli stessi. Ecco che a fronte di un pacchetto di servizi non adeguatamente remunerati, i DN rappresentano una forma di remunerazione aggiuntiva che rende sostenibile il modello di business del centro media che, anche in tempi di crisi, riesce così a produrre profittevoli conti economici. Da leva competitiva a elemento di remunerazione: per quali ragioni? Come sottolinea dalla platea il Direttore Generale Pubblicità di RCS MediaGroup Raimondo Zanaboni: “I DN sono nati come leva competitiva utilizzata da qualche player per emergere e percepiti come premi di volume. Con la diffusione del fenomeno oggi tutti li riconoscono ai centri media, diventando una remunerazione vera e propria. Così non è più chiaro. Quale la logica secondo la quale una concessionaria dovrebbe remunerare un centro media a fronte di nessun corrispettivo?. Sono completamente d’accordo sul fatto che il servizio offerto ai clienti dai centri media necessiti di una giusta ed equa remunerazione. Ma se questo non accade non è certo compito delle concessionarie compensare con i DN per sanare i conti economici dei centri media a scapito di quelli degli editori pesantemente gravati da questi costi.”  “Costi a volte molto diversi tra i vari mezzi e anche all’interno dello stesso mezzo tra concessionarie diverse” sottolinea Flavio Biondi, presidente IGPDecaux, e continua: “Questa diversità rischia di produrre naturali influenze sulle pianificazioni dei centri media.Ecco perchè già anni fa invocavo l’intervento del legislatore per regolamentare i DN a tutela soprattutto  di chi vende, mentre oggi credo che sia il mercato stesso a doversi autoregolamentare. Ma le regole ci devono essere.” Sulle regole concorda Marco Girelli, Ceo di Omnicom Media Group, che sposa la soluzione portata avanti da UniCredit, “remunerarci in maniera corretta rispetto al servizio offerto penso sia la via migliore per trovarci tutti d’accordo sul fatto di darci regole severe e uguali per tutti per generare un modello virtuoso e condiviso dal mercato relativamente ai DN”. D’accordo con Girelli e Muraglia, Roberto Binaghi, Chairman&Ceo di Mindshare, interviene però ricordando che al pari dei DN, molti altri ambiti devono essere ‘aggiustati’. Tra questi anche quello dei data pool degli auditor. “E’ sempre più difficile oggi che i centri media speculino sui DN. Siamo giudicati dagli auditor che verificano che compriamo al meglio per i nostri clienti.” E sul fronte delle aziende interviene Marcella Bergamini, Integrated Communications, Online & Offline Media Solutions and Buying Advisory Mellin – Danone Nutricia, con un ‘mea culpa’ anche da parte dei clienti stessi che, oltre a pretendere la giusta trasparenza dai centri media, dovrebbero imparare maggiormente a riconoscere il valore dei mezzi che comprano. Solo così si potranno portare avanti pianificazioni in coerenza con gli obiettivi fissati. Chiarita dunque la direzione migliore da intraprendere per ottenere maggiore trasparenza e una gestione più etica dei DN, per Maggi è ora il momento per concentrarsi sui Data: “Chiedo alle agenzie di aiutarmi a costruire delle esperienze sui dati generati dalle campagne. Conoscere le audience è la cosa più importante in un mercato frammentato come è quello dei mezzi oggi.”

     

     

  • Monrif: per l’adv online nasce ‘Glocal News’, nuova piattaforma di informazione locale

    ADVExpress del 7/5/2014

    Sono oltre 19 milioni gli utenti mensili della nuova piattaforma pubblicitaria di informazione online nata dall’unione dei brand storici QN, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno con Lettera43 Local, emergente progetto nazionale di informazione cittadina, grazie all’accordo quadro stipulato con ANSO. Il progetto pubblicitario Glocal News nasce grazie agli accordi fra Monrif Net e News 3.0, che prevedono la concessione in esclusiva a Spe della raccolta pubblicitaria nazionale sui siti affiliati a Lettera43 Local, e PressComm, la concessionaria del network facente capo ad ANSO.

    Sono oltre 19 milioni gli utenti mensili di ‘Glocal News’, la nuova piattaforma pubblicitaria di informazione online nata dall’unione dei brand storici QN, Il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno con Lettera43 Local, emergente progetto nazionale di informazione cittadina, grazie all’accordo quadro stipulato con ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online).

    Glocal news raggruppa ben 141 siti di news, con una reach estremamente capillare e rilevante in termini assoluti (19.140.000 utenti unici/mese – fonte ShinyStat febbraio 2014). Il progetto coniuga tre livelli informativi: l’informazione nazionale di QN, l’informazione territoriale de Il Giorno, La Nazione, Il Resto del Carlino e quella cittadina di Lettera 43 Local. Le tre componenti informative operano sinergicamente, sia per massimizzare l’efficacia di una campagna nazionale ad elevata copertura sia per il raggiungimento di obiettivi comunicativi focalizzati in aree territoriali ben definite.

    La formula editoriale di Glocal News si basa su un’informazione tempestiva e coinvolgente, che mette in risalto il forte legame territoriale esistente tra i siti cittadini e gli utenti e che vanta inoltre una rilevante ricchezza di contenuti, con oltre 3.000 notizie prodotte giornalmente sull’intera piattaforma.

    Glocal News vanta un’audience fortemente focalizzata nelle fasce di maggiore rilevanza per il planning (70,6% di utenti nella fascia 25-54 anni) e caratterizzata da un profilo altamente qualitativo (82,5% di utenti Laureati o con Diploma Superiore), come rilevano i dati Audiweb (febbraio 2014).

    Fabrizio Tomei, Direttore Business Unit Digital di SPE, precisa: “Gli inserzionisti potranno così raggiungere un pubblico numeroso e stratificato, distribuito su tutto il territorio nazionale, eterogeneo per dieta mediatica e interessi – dalla cronaca estera all’informazione cittadina – ma in linea, per variabili socio-demografiche, con i siti di news italiani”.

    Al pubblico di QN si aggiunge quindi un’audience nuova, fortemente radicata nel territorio cittadino, esposta con poca frequenza a campagne di respiro nazionale e per questo più ricettiva.

    La natura qualificata del target e la stretta relazione esistente fra le singole testate di news e la rispettiva audience, si traduce in un potenziale comunicativo di grande rilievo per le diverse tipologie di messaggio pubblicitario, sia utilizzando formati più tradizionali sia sviluppando iniziative speciali multimediali e/o costruendo attività in grado di raggiungere obiettivi di comunicazione tattici (ad esempio, coperture qualificate di aree particolari, aperture di nuovi punti di vendita).

    Il progetto pubblicitario Glocal News nasce grazie agli accordi fra Monrif Net e News 3.0, che prevedono la concessione in esclusiva a Spe (concessionaria del Gruppo Monrif) della raccolta pubblicitaria nazionale sui siti affiliati a Lettera43 Local, e PressComm, la concessionaria del network facente capo ad ANSO.

    “Il futuro dell’online è il locale – spiega Nicola Amelio, vicepresidente ANSO – in quanto l’informazione e, di conseguenza l’impatto pubblicitario dei grandi inserzionisti, saranno sempre più geo-localizzati”.

     

     

  • FCP: a gennaio-marzo 2014 la pubblicità sulla stampa cala del 14,4%

    ADVExpress del 8/5/2014

    I quotidiani nel loro complesso registrano -14,9% a fatturato e -9,2% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -13,3% e a spazio -10,0%. I Settimanali registrano -13,5% a fatturato e -12,8% a a spazio . IMensili hanno percentuali negative a fatturato del -14,2% e spazio -14,6%.

    L’Osservatorio Stampa FCP ha reso noto i dati relativi al periodo gennaio-marzo 2014 raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    Il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra un calo del -14,4%.

    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -14,9% a fatturato e -9,2% a spazio.

    Le singole tipologie segnano rispettivamente:

    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -20,4% a fatturato e -7,5% a spazio.

    La pubblicità Commerciale locale -14,8% a fatturato e -9,9% a spazio.

    La tipologia Di Servizio ha segnato -3,6% a fatturato e +1,7% a spazio.

    La tipologia Rubricata ha segnato -11,9% a fatturato e -14,8% a spazio.

    I periodici segnano un calo a fatturato del -13,3% e a spazio -10,0%.

    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -13,5% e a spazio -12,8%.

    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -14,2% e spazio -14,6%.

    Le Altre Periodicità registrano -4,2% a fatturato e +38,1% a spazio.

     

     

  • Radio RTL 102.5: 2013 chiuso in pareggio, trend positivo del fatturato nei primi mesi del 2014

    DailyMedia del 7/05/2014

    Vanno bene le cose n casa RTL 102.5, in un mercato pubblicitario con un segno positivo nel primo bimestre (+7,5%) anche la radio di Lorenzo e Virgilio Suraci è in crescita. A fronte di un 2013 chiuso in pareggio, le proiezioni per la concessionaria Open Space sono ottimiste, ma con prudenza: «Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno il nostro fatturato è positivo, ma al momento non si possono fare proiezioni per la fine dell’anno – commenta Virgilio Suraci, amministratore unico i Open Space -. Grazie ai tanti eventi che seguiremo, come gli Internazionali BNL ’Italia di tennis o i Mondiali di calcio, speriamo di chiudere con un risultato positivo ma preferiamo non fare previsioni certe». Come nel 2010, RTL 102.5 ha acquistato dalla FIFA i diritti in esclusiva per i Mondiali e anche in questa occasione la Gialappa’s è protagonista delle radiocronache in diretta delle partite. «La nostra redazione sarà in prima linea nel seguire tutta la manifestazione – spiega Lorenzo Suraci, presidente di RTL 102.5 – innanzitutto con il nostro inviato in Brasile Paolo Pacchioni, e poi con finestre di aggiornamento e speciali durante tutta la giornata nei notiziari e nei programmi. Anche in questo caso RTL 102.5 dà ai propri ascoltatori la possibilità di seguire da vicino un evento così importante, anche per tutti i tifosi italiani all’estero che potranno seguirci attraverso il web». In vista dell’evento, RTL 102.5 ha avviato una nuova pianificazione per tutto il mese di maggio che riprende la creatività per RTL 102.5 della DLV BBDO, approfondita con un focus sui Mondiali e pianificata dal mese di maggio. Durante la stagione estiva proseguono le partnership con i grandi eventi musicali, e le dirette dei concerti di artisti come Biagio Antonacci, Emma Marrone e Alessandra Amoroso. RTL 102.5 seguirà anche il tour di Ligabue, con una formula particolare: in occasione di ogni data, la radio realizzerà un programma di un’ora, in diretta dalle 7 alle 8, in cui proporrà una selezione musicale firmata dal musicista di Correggio. Per il presidente Suraci i dati di mercato sono un «buon segnale, siamo in ripresa e moderatamente sereni per il futuro. Il mercato della pubblicità radiofonica è positivo perché commercialmente più appetibile, e perché la radio è un mezzo molto dinamico e forte. Per il futuro auguriamoci di tenere questo trend». Rtl 102.5 è regolarmente in cima alla classifica degli ascolti dei network nazionali. Il 2013 si è chiuso con una media giornaliera d’ascolto di 6.930.000, in crescita del 3,5% sull’anno precedente (dati Eurisko Radiomonitor). «Cerchiamo di adeguarci ai cambiamenti sia tecnologici, sia dei bisogni degli ascoltatori. Evidentemente la nostra linea editoriale, tra la musica molto apprezzata dal pubblico, un’informazione equilibrata in diretta 24 ore su 24, e la partnership con i più grandi eventi, continua a premiarci ». Suraci è storicamente in prima linea per la promozione della radiofonia digitale, e tra gli editori che finanziano la campagna a sostegno della DigitalRadio, firmata dallo Studio Marani: «Un impegno che coinvolge al momento esclusivamente le emittenti commerciali – conclude -: la Rai non si è ancora vista».

     

  • Mercato Hearst Magazines Italia: preannuncia una raccolta in linea nei primi 5 mesi e festeggia il trend positivo del nuovo Cosmopolitan

    DailyMedia del 7/05/2014

    Il discreto avvio della raccolta anche nel mese di maggio permette a Marco Cancelliere, direttore Divisione Pubblicità di Hearst Magazines Italia, di poter anticipare che l’andamento del gruppo su questo fronte nei primi 5 mesi dell’anno confermerà il trend in linea con lo stesso periodo del 2013 del primo quadrimestre. Il manager del gruppo guidato da Giacomo Moletto ha fornito questo dato ieri, in occasione della presentazione dei risultati ottenuti da Cosmopolitan a un anno dall’insediamento alla sua direzione di Francesca Delogu. Sempre Cancelliere ha aggiunto inoltre che le aspettative per luglio sono buone, con la possibilità di arrivare in pari all’autunno e crescere nell’ultima parte dell’anno, chiudendo quindi con un segno positivo, soprattutto se si consoliderà l’intenzione da parte delle griffe di moda e bellezza, che rappresentano l’80% della pubblicità del gruppo, di tornare a investire in Italia. Il trend in controtendenza di questa prima parte dell’anno è dovuto soprattutto a GIOIA! (che a fine maggio presenterà un’altra beauty issue e altre due analoghe in autunno) e alla tenuta di Elle – che beneficerà di un nuovo progetto in autunno – Marie Claire, che nel numero di ottobre, per la Fashion Week, avrà un nuovo allegato Accessori, e appunto Cosmopolitan (pur con qualche sofferenza sul fronte dei cosmetici, che si stanno rivolgendo in questa fase maggiormente a un target più adulto rispetto a quello delle giovani donne che sono il core di questo mensile). Buono l’andamento anche di Elle Decor e Marie Claire Maison, mentre sono sempre in flessione i famigliari (Gente e Famiglia Cristiana) e i maschili (Riders e Rolling Stone che, per altro, ha sospeso le pubblicazioni in aprile uscendo dal portafoglio della concessionaria e di Quadratum a favore di Luciano Bernardini de Pace, che lo rilancerà a settembre con raccolta affidata a una sua struttura interna). Alla buona performance della concessionaria contribuisce sempre di più la raccolta digitale, che ha ormai superato il 10% di quella complessiva: e per Cosmopolitan, questa percentuale è del 20%, soprattutto grazie ai progetti speciali, che generano più della metà del fatturato pubblicitario web della testata. In autunno poi le cose dovrebbero ulteriormente migliorare grazie al lancio del nuovo sito (che seguirà quello di Marie Claire, previsto per l’estate). Per quanto riguarda ancora Cosmopolitan, Francesca Delogu ne ha mostrato l’attenta scelta in termini di contenuti, immagini e impaginazione che ne stanno onsolidando un posizionamento molto preciso e gradito dalle lettrici, con riscontri decisament positivi anche sul fronte digitale dove a marzo – come ha spiegato il publisher Enrico Maria Torboli – gli utenti unici sono stati circa 600.000 (+15%) e le pagine viste oltre 5 milioni (+19%), con fortissime crescite anche delle fruizioni mobile. Le Facebook fans sono 200.000 (+190% sempre marzo 2014 su marzo 2013). La diffusione media è stata l’anno scorso di oltre 155.000 copie, sempre in crescita da ottobre e anche a gennaio 2014. Le 508.000 lettrici certificate (e coinvolte anche in una numerosa serie di eventi molto graditi anche dagli inserzionisti, ne sono previsti 8 solo questo mese) hanno infine parametri socio- economici elevati, al pari della capacità di spesa. i lettori complessivi sono 586.000.

     

  • Editoria RCS MG: nei primi 3 mesi, posizione finanziaria netta a -521 milioni, migliora l’ebitda. Il mercato resta negativo

    DailyMedia del 7/05/2014

    Su richiesta della Consob, RCS MediaGroup ha comunicato ieri (quando si sono svolte anche le assemblee speciali degli azionisti di risparmio delle categorie A e B) un aggiornamento sulla situazione economica-finanziaria preliminare del gruppo al 31 marzo 2014, in vista dell’assemblea ordinaria e straordinaria di domani che precede l’approvazione della prima trimestrale il 14 maggio. Alla fine del periodo gennaio- marzo, spiega la nota, la posizione finanziaria netta (che verrà sottoposta all’approvazione del CdA ) è negativa per circa 521 milioni di euro: “il dato è in linea con le previsioni di budget per il periodo in oggetto: va ricordato che la stagionalità tipica dei flussi di cassa è negativa nei primi mesi dell’anno. Per il trimestre in oggetto, sono stati pagati oneri non ricorrenti per circa 22 milioni di euro. Rispetto al primo trimestre 2013, il flusso di cassa è comunque migliorativo per circa 11 milioni di euro. Il contratto di finanziamento, di cui RCS MG è parte, non prevede covenant che possano dare luogo a una situazione di default fino alla fine del 2014. Nella seconda parte dell’anno sono previsti flussi di cassa positivi in ragione dei quali pertanto l’obiettivo di ridurre l’indebitamento rispetto al 31 dicembre 2013 rimane confermato”. Con riferimento al Piano per lo Sviluppo 2013- 2015 – continua la nota -, “RCS MG sta proseguendo la sua implementazione in linea con quanto previsto e recentemente presentato alla comunità finanziaria nel corso dell’Investor Day del 12 marzo. A livello macroeconomico, le aspettative per il 2014 dei principali istituti di ricerca si orientano su una moderata crescita del PIL nei due Paesi di riferimento in cui opera il Gruppo: in Spagna è prevista per l’anno una crescita dello 0,8% (fonte: FMI, previsioni di gennaio) e in Italia dello 0,7% (fonte: Banca d’Italia). Tuttavia, anche per il 2014 è previsto un decremento del mercato pubblicitario sul mezzo stampa (fonte: PWC e Nielsen MediaSearch), come confermato dall’andamento dei primi mesi dell’anno, sia per quanto concerne la raccolta pubblicitaria, sia per il trend dei mercati editoriali. In particolare, il mercato pubblicitario italiano nel primo bimestre ha registrato una contrazione del 4,3% rispetto al corrispondente periodo del 2013, con il comparto stampa che mostra indici ancora fortemente negativi (-15,7%, fonte: Nielsen), mentre quello spagnolo nel primo trimestre è risultato in flessione dell’1,3%, con i quotidiani in calo del 4,8% (fonte: Arce Media). Le diffusioni di quotidiani e periodici continuano a registrare andamenti negativi in entrambi i Paesi: in Italia continua la tendenza non favorevole del mercato con i quotidiani di informazione generale (con diffusione superiore alle 100mila copie), che nel primo bimestre dell’anno registrano una flessione del 13,0% (fonte: ADS). In Spagna, i dati progressivi a marzo indicano per i quotidiani di informazione generale (con diffusione maggiore alle 80mila copie) una contrazione complessiva del 9,6% (fonte: OJD). Considerato il contesto ancora negativo e soprattutto la scarsa prevedibilità della raccolta pubblicitaria, il Gruppo RCS ha continuato anche nel corso dei primi mesi del 2014 a perseguire nuove azioni di efficienza con maggiore impatto rispetto a quanto previsto nel Piano 2013-2015, riuscendo a preservare i risultati in linea con quanto previsto dal Piano stesso. Nel corso dei primi mesi del 2014, RCS ha continuato a perseguire le proprie strategie di sviluppo e crescita in ambito multimediale e di focalizzazione sui segmenti di business strategici, vedendo tra le priorità l’ulteriore rafforzamento dei core business editoriali, una forte accelerazione sul digitale, maggiori sinergie infragruppo, il potenziamento del valore dei marchi editoriali e degli autori dell’area Libri, e un incremento dei ricavi da eventi, soprattutto in ambito sportivo. Rispetto alle previsioni formulate nell’ambito del Piano per lo Sviluppo 2013-2015, si registra nel primo trimestre un andamento migliorativo in termini di ebitda ante oneri non ricorrenti rispetto all’esercizio precedente e in linea con gli obiettivi di ebitda ante oneri non ricorrenti, debito e investimenti per il 2014 comunicati all’Investor Day”. Il CdA del gruppo di cui è a.d. Pietro Scott Jovane ha deciso inoltre nei giorni scorsi che per la nomina del nuovo consigliere verrà proposta all’assemblea dell’8 maggio la candidatura di Teresa Cremisi, che è stata giudicata rispondente all’esigenza di “individuare un profilo di solida rilevanza internazionale, caratterizzato da una forte esperienza manageriale nel settore editoriale e da un adeguato profilo di indipendenza, e che disponga di un bagaglio di conoscenze tecniche”. Teresa Cremisi è presidente e general manager di Flammarion, oltre che direttore editoriale e sviluppo strategico di Madrigall (Holding Flammarion- Gallimard): per 15 anni, è stata editore del segmento della varia in Garzanti, dove ha ricoperto, negli ultimi 4, funzioni di co-direzione generale. Nel 1989 inizia la propria carriera professionale in Francia, dove diventa direttore editoriale di Gallimard, e per 16 anni ne dirige la politica editoriale. Nel 2005 entra a far parte di Gruppo RCS come presidente e d.g. di Gruppo Flammarion. È altresì amministratore di RCS Libri, carica che lascerà in caso di nomina quale amministratore di RCS MG. Certo, potrebbe esserci anche una candidatura alternativa a quest’ultima per sostituire Carlo Pesenti, ma il presidente di RCS MG, Angelo Provasoli, ha praticamente escluso che possa essere quella di Urbano Cairo, salito recentemente a oltre il 3,6% delle quote: «almeno fino al prossimo anno, quando ci sarà il cambio di governance» ha detto.

     

  • Stampa D la Repubblica: al via l’evento dedicato al beauty; con il restyling i lettori sono cresciuti del 10%

    DailyMedia del 7/05/2014

    Come le altre testate del Gruppo Espresso anche D la Repubblica avvia la sua stagione di eventi con un primo appuntamento dedicato alla bellezza, che si terrà a Milano il 10 e l’11 maggio con il patrocinio del Comune di Milano. Il settimanale diretto da Daniela Hamaui festeggia in questi giorni 18 anni di vita e un anno dall’ultimo restyling che gli ha fatto guadagnare il 10% di lettori. Attualmente, la readership di D ammonta a un milione di persone di cui 700mila sono donne. Le diffusioni complessive ammontano a 350mila copie medie a settimana, che includono i 70mila abbonati alle copie digitali. Sul web, D è il quarto sito italiano per un pubblico femminile con 1,5 milioni di utenti unici (dati Audiweb marzo), che sul fronte pubblicitario vale il 10% del fatturato complessivo della testata. Su Facebook vanta oltre 310mila fan. Secondo quanto dichiarato dalla concessionaria Manzoni, il trend della raccolta pubblicitaria è comunque migliore del mercato. Ora è arrivato il momento di sfruttare il filone degli eventi, sull’esempio delle altre testate del gruppo che l’hanno già fatto, vedi La Repubblica delle Idee, o gli eventi di Affari e Finanza e dell’Espresso. «E’ un’area che non solo si ripaga, ma porta business, oltre a sviluppare il legame con i lettori e contattarne di nuovi» conferma l’amministratore delegato della Manzoni Massimo Ghedini. Tra le aziende che di volta in volta sposano i progetti del Gruppo Espresso figurano Enel, Telecom Italia, Autostrade, Ford, Samsung, Microsoft. L’evento di D è sponsorizzato da L’Oréal e Toyota. L’azienda di cosmesi ha organizzato una visione del film di Peter Lindbergh “Beauty for all” e una mostra delle foto del making of del film. Inoltre è presente con dodici marchi nelle boutique del quartiere Brera dove offrirà esperienze di bellezza di vario tipo. I marchi coinvolti sono Giorgio Armani Beauty, Yves Saint Laurent Beauté, Kiehl’s, L’Oréal Paris, Elnett, Essie, Kérastase, Redken, L’Oréal Professionnel, SkinCeuticals, Roger&Gallet. Toyota presenterà una nuova special edition di Yaris Hybrid byD. Per la prima volta il magazine femminile de la Repubblica firma una car line, come il precedenza hanno fatto Velvet, Radio Deejay e m2o. Per l’occasione, D ha realizzato uno speciale beauty che vanta circa 50 pagine di inserito pubblicitario su una foliazione di 124. Un secondo speciale è previsto in autunno. A supporto dell’evento sono stati pianificati annunci sulle testate del gruppo e sul web per un totale di 33milioni di impression, oltre al coinvolgimento dei social e di Radio Deejay. Anche la Repubblica partecipa con un Album beauty in uscita l’8 maggio, e la sezione RClub del 10 maggio dedicata alla bellezza. I contenuti della due giorni saranno rilanciati dal sito di D, oltre che dagli account social dell’Oréal. La sede dei vari incontri è Palazzo Brera, dove hanno sede la Pinacoteca e l’Accademia di belle arti. Il calendario di appuntamenti e il parterre proposto da “D la Repubblica Incontri bellezza e altro” è stato ideato dal giornalista Enrico Regazzoni con l’obiettivo di affrontare il tema sotto diversi punti di vista.

     

  • Mercato Discovery Media: la raccolta a oltre il +30%

    DailyMedia del 06/05/2014

    Con una chiusura 2013 che supera del 50% e più i risultati dell’anno precedente, e un primo quadrimestre 2014 in crescita di oltre il 30% sullo stesso periodo nello scorso esercizio, Discovery Media conferma l’ambizione di diventare la terza concessionaria italiana. Non sarà per quest’anno, però i presupposti ci sono, mentre sul fronte editoriale l’obiettivo è già stato centrato. Lo ha detto Giuliano Cipriani, vice president e direttore generale della struttura interna a Discovery Italia che si occupa della raccolta pubblicitaria, a margine della presentazione di The Soul, una nuova iniziativa di branded content realizzata in collaborazione con KIA Motors per il canale Dmax. «Il risultato eccellente del 2013 tiene conto sia dei nuovi canali acquisiti, sia delle ottime performance realizzate dalla PRS a cui abbiamo affidato i nostri canali per bambini. Performance che proseguono in questi mesi, in linea con i budget richiesti. Inoltre continuiamo a registrare crescite negli ascolti di tutti i canali, da Real Time a Dmax, ai satellitari, e in particolare su Giallo e Focus. Quest’ultimo nello specifico ha quasi raddoppiato gli ascolti; entrambi si avvantaggiano di un ciclo di vita diverso». L’operazione con KIA si inserisce nell’ambito delle iniziative di branded content, in grado di esercitare sull’andamento del business un effetto «esplosivo – dice Cipriani – perché portano sui canali contenuti di qualità in grado di generare ascolti in genere superiori alla media di rete» mentre per i clienti pubblicitari rappresentano un modo nuovo di fare comunicazione, complementare alla pubblicità classica. Tra i marchi che hanno scelto i canali Discovery per iniziative di branded content ci sono Pupa con il programma Nail Lab, di cui è prevista una terza stagione, De Agostini, Playstation, Fiat Abarth. In autunno è in arrivo un nuovo talent. Ancora piuttosto ridotto invece l’apporto dell’area extra tv, che non arriva a coprire il 5% dei fatturati complessivi. Cipriani fa notare che «il mercato è ancora troppo concentrato sull’efficienza. Nella guerra dei prezzi in corso attualmente, noi siamo una realtà che ancora punta i piedi. Il mercato deve ancora capire pienamente che il nostro prodotto è bello tanto quanto quello di Sky, e che abbiamo profili di ascolto simili » L’iniziativa promossa da KIA segue di poco il progetto legato al 6 Nazioni di rugby che ha visto Dmax diventare la “casa” di questo sport per tutta la durata del torneo. Il bilancio è stato positivo per il canale in termini di notorietà, tanto che recentemente il canale ha superato lo share del 2% sul target individui, facendo meglio di Real Time, e nel target uomini si è posizionato al quarto posto a livello nazionale. «E’ un canale che ha poco più di due anni di vita e non è stato ancora completamente valorizzato dagli investitori. E’ vero che si rivolge a un pubblico prevalentemente maschile tra i 20 e i 49 anni, ma piace anche alle donne, contemporanee e dinamiche. Anche l’LCN aiuta ad avere un pubblico dal profilo vivace e con una buona propensione al consumo». Dmax sta al 52 del dtt, al 136/137 di Sky e al 28 di Tivùsat. The Soul parte giovedì 8 maggio alle 22:50 con una serie di 5 puntate da 30 minuti più un best of. Si tratta di un talent show che punta a individuare il KIA Ambassador, il quale riceverà in premio una KIA Soul e sarà anche testimonial del marchio in una serie di eventi insieme alla Miss KIA Soul Federica Lazzara, conduttrice del programma. La produzione ha coinvolto in qualità di coach Mauro Berruto, allenatore della nazionale maschile di pallavolo. Il programma è stato realizzato da Show Lab, ed è supportato da una promozione tv e sui social media Facebook e Twitter, mentre sul sito di Dmax c’è una sezione dedicata sponsorizzata da KIA.

     

  • Stampa Mondadori: Starbene rinnova la sua formula e diventa un settimanale

    DailyMedia del 06/05/2014

    Come già anticipato Starbene, leader del settore benessere per diffusioni e lettorato, diventa settimanale. Contestualmente, da oggi magazine diretto da Cristina Merlino rilancia il proprio sistema grazie a un nuovo approccio nel digitale e una serie di iniziative sul territorio dedicate al benessere. “Abbiamo scelto di concentrare la nostra offerta sotto il brand Starbene, razionalizzando le altre testate in portafoglio, per sviluppare al massimo le potenzialità di un marchio già leader di settore”, ha dichiarato Carlo Mandelli, direttore generale Periodici Italia del Gruppo Mondadori. “La settimanalizzazione ci permetterà di incrementare enormemente la produzione di contenuti, accelerando e potenziando di conseguenza anche l’offerta digitale, così come già avvenuto sulla cucina e sull’arredamento. Nel corso dell’ultimo anno abbiamo infatti riorganizzato tutto il nostro portafoglio, concentrandoci esclusivamente sui brand leader di mercato e con alte possibilità multimediali. All’appello mancava solo l’area benessere, uno dei settori più in crescita e con alto tasso di dinamismo presenti sul mercato, in cui da sempre Mondadori ha una presenza rilevante: in quest’otticaabbiamo quindi rivisitato, reimpostato e rilanciato tutti i nostri prodotti”, ha concluso Mandelli. Forte di una diffusione media annua di 194.743 copie complessive al mese e 1,3 milioni di lettori, il nuovo Starbene rinforza nella veste settimanale la sua funzione di guida pratica a una vita sana e dinamica, con consigli su salute, bellezza, fitness ed ecologia, testando cure e prodotti per essere ancora più vicino alla donna e alla sua famiglia, così come racconta il nuovo claim “La tua abitudine al benessere”. “Visto il grande successo di Starbene in edicola valeva la pena moltiplicare i nostri appuntamenti con il benessere”, ha sottolineato il direttore Cristina Merlino. “Per presentare le news dell’ultimo minuto, ma anche offrire una selezione più veloce e pratica delle novità su salute, bellezza, ecologia ed essere una guida settimanale utile alle donne e alle famiglie italiane. Inoltre, prosegue la buona abitudine di Starbene a far testare prodotti, cure e trattamenti ai nostri esperti e alla redazione per verificarne efficacia e serietà. Una scelta molto apprezzata dalle nostre lettrici che abbiamo intenzione di offrire ancora di più sul nuovo settimanale”, ha concluso Cristina Merlino. Il magazine, rinnovato anche nella grafica, sarà più ricco di contenuti, attento all’attualità e a dare consigli pratici senza rinunciare all’approfondimento scientifico e autorevole che da sempre lo contraddistingue. Starbene si avvale infatti della consulenza di un pool di oltre 100 esperti e collaboratori di istituti di fama mondiale. Tante le novità anche su Starbene.it che si presenta con una grafica rinnovata, news sempre aggiornate e uno spazio riservato al dialogo con i lettori. #StoBeneSe è invece l’iniziativa che Starbene ha lanciato su Twitter e Facebook per costruire insieme agli utenti una mappa del benessere. Starbene intensifica inoltre la sua presenza sul territorio all’interno di manifestazioni legate al benessere, a partire da Rimini Wellness: dal 30 maggio al 2 giugno Starbene offrirà infatti visitatori della fiera una brand experience esclusiva all’interno del “Starbene bistrot”. Il lancio del nuovo Starbene è supportato da una campagna ideata da Hi! Comunicazione su stampa, radio, tv, web, grande distribuzione e outdoor. I primi quattro numeri del settimanale saranno in edicola al prezzo lancio di 1 euro.