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  • Mercato smartclip implementa la mobile domination sulla nuova app di Radio 105

    DailyNet 17/06/2014

    Smartclip, concessionaria globale per brand e video advertising multi- screen, implementa il rivoluzionario formato mobile domination sulla nuova applicazione mobile di Radio 105. Radio 105, che insieme a Radio Monte Carlo e Virgin Radio fa parte di Gruppo Finelco, il primo Gruppo di radio private in Italia con oltre 8.300.000 ascoltatori al giorno, attrae un numero davvero considerevole di ascoltatori e fan anche attraverso la propria presenza digitale su mobile. La nuova app, disponibile per iOS e Android, rappresenta quindi un nuovo mezzo di fruizione per gli ascoltatori, estremamente interessante per molti inserzionisti. smartclip, cha ha dato il proprio contributo anche per la parte di sviluppo della nuova app, ha saputo valorizzare questo asset attraverso l’implementazione dell’innovativa soluzione mobile domination: un ambiente di comunicazione, per mobile app, esclusivo e limitato nel tempo che offre all’ascoltatore un’esperienza multimediale altamente coinvolgente. La mobile domination è animata da tre elementi: uno spot video di 15” al lancio dell’app della radio, un banner per la trasmissione di messaggi di call to action in logica di direct response (e che permette l’atterraggio su una landing page all’interno dell’applicazione) e la componente di branding e customizzazione che sfrutta tutta la parte centrale dove risiede il player della diretta radio. In quest’area, grazie alle caratteristiche responsive dell’app, il player si compatta lasciando spazio all’advertising con skin personalizzata. Mobile domination offre, quindi, una combinazione di formati video e display capaci di unire strategie di branding, tipiche del video, a pianificazioni di advertising tipiche del mondo mobile. Con il lancio della nuova app viene anche rinnovata la collaborazione tra Gruppo Finelco e smartclip per altri 12 mesi. «La partnership strategica e la rinnovata fiducia da parte del Gruppo Finelco sono il risultato dell’impegno e del lavoro svolto da smartclip attraverso un sviluppo tecnologico continuo, da un lato, ed attività di education del mercato, dall’altro – afferma Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia -. Il nostro approccio e il nostro know-how tecnologico ci consentono sviluppare ed implementare soluzioni d’avanguardia che aprono nuove strade nel mercato dell’adv digitale». «Questa nuova versione creata in collaborazione con smartclip riteniamo possa essere ritenuta all’avanguardia in Italia. Bitdrome, il team di sviluppo messoci a disposizione da smartclip, ha perfettamente interpretato le nostre nuove esigenze che rispecchiano l’attuale domanda di contenuti da parte dei nostri ascoltatori. Ed avendo 105 la fortuna di disporre dei migliori contenuti di informazione musicale d’Italia (informazioni, foto , video ,ascolto diretta, web radio), potremo finalmente renderli disponibili anche a chi è in mobilità», dichiara Edoardo Hazan, Direttore di Finelco Digital. «A fronte di un utilizzo sempre più rilevante delle app da parte dei nostri scoltatori, abbiamo deciso di fare un passo avanti rinnovando quelle delle nostre emittenti per offrire maggiori opportunità al mercato pubblicitario. Oltre a questa di Radio 105, verranno presto rilasciate le nuove app di RMC e di Virgin Radio », ha aggiunto il direttore generale del Gruppo François Le Genissel.

  • Cinema Moviemedia archivia il 2013 a 7,5 milioni

    DailyMedia 16/06/2014

    Le concessionarie di pubblicità nei cinema stanno valutando la possibilità di creare un unico punto di riferimento per gli investitori, in modo da proporre al mercato una nuova offerta confrontabile con i numeri espressi dal settore delle televisioni digitali. L’idea è stata anticipata da Rai Pubblicità (vedere DailyMedia dello scorso 24 maggio, ndr) ed è ancora solo un’idea, sebbene i colloqui siano in corso. Per Fabrizio Menichella, presidente di Moviemedia, è un’idea tutt’altro che peregrina. «Il mercato pubblicitario del cinema è passato dallo 0,6% di qualche anno fa all’attuale 0,3% degli investimenti totali, a causa soprattutto della forte concorrenza di internet e delle tv digitali, e nonostante le importanti innovazioni apportate lato contenuto e tecnologie ancora non registra quei tassi crescita che, da tutte le analisi sui target e sul prodotto offerto, oggi meriterebbe. In questo mercato operano quattro aziende che come punto di contatto hanno solamente l’Audimovie, il quale però ha compiti diversi da quelli strategici. Forse è arrivato il momento di mettere in campo idee nuove per riportare il cinema ai livelli di investimento che storicamente, per le unicità che può esprimere questo media, le competono». Inoltre, sarebbe lo stesso mercato a chiedere una razionalizzazione nella vendita del mezzo attraverso un unico interlocutore. Una modalità potrebbe essere quella di ripartire la raccolta in base ai biglietti venduti nei rispettivi circuiti: «Ma siamo veramente agli inizi – ribadisce Menichella –. Senza contare che prima di rendere operativa questa idea, ognuna delle quattro concessionarie coinvolte deve fare fronte ai propri singoli impegni e contratti». Quindi, difficilmente se ne parlerà prima dell’anno prossimo. Le realtà eventualmente interessate da questo progetto sono Rai Pubblicità, Moviemedia, PRS e International Cinema Media UCI, con diverse strutture del business e priorità da far convergere. Il 2015 potrebbe essere il momento giusto per dar via al progetto perché, spiega Menichella, «mentre il 2014 si prevede sarà un anno di tenuta, rispetto comunque a un’ottima stagione 2013 che ha venduto circa 100 mio di biglietti, in crescita del 7% sul 2012, e che ha avuto tra i protagonisti il film di Checco Zalone con i suoi 40 milioni di incasso, il 2015 si prevede che sarà un annata straordinaria, grazie all’uscita di numerosi blockbuster». Moviemedia ha chiuso il 2013 con un fatturato di oltre 7,5 milioni di euro in calo del 7% rispetto all’anno precedente. «Siamo comunque riusciti a tenere rispetto al mercato nel suo complesso, che ha visto dei cali ben più pesanti, portando a casa un risultato economico comunque positivo, grazie anche alle economie effettuate sui costi di gestione e all’introduzione dei processi digitali». A questo proposito, 800 dei quasi 900 schermi del circuito sono digitalizzati, ed entro l’estate il processo dovrebbe essere completato. Gli andamenti della raccolta quest’anno «sono stati molto positivi nei primi tre mesi, con una crescita a doppia cifra. Poi ad aprile ed a maggio si è verificato un rallentamento, abbastanza imprevisto e certamente anche giugno si preannuncia difficile, per chi non può approfittare dei Mondiali». Per quanto riguarda il prodotto, la stagione estiva prosegue sulla linea inaugurata l’anno scorso, con uscite importanti, ma quest’anno concentrate nella seconda parte dell’estate, anche per evitare l’effetto Mondiali: «Nei mesi da giugno ad agosto abbiamo attivato una politica di promozioni commerciali che sta dando ottimi risultati. Noi puntiamo al pareggio, nel primo semestre come alla fine dell’anno, un risultato che sarebbe di grande soddisfazione date le difficoltà ed i trend attuali del mercato nel suo complesso. L’offerta di Moviemedia si è arricchita di nuovi prodotti targettizzati. Per il mercato del lusso è nato “Luxury”, prodotti premium disponibili in 50 sale selezionate, rivolti ai clienti che dispongo no di mini-film promozionali fino a 8 minuti di durata, di solito destinati al web. Questa offerta include operazioni integrate realizzate in collaborazione con Hearst Magazines. Con Gambero Rosso invece è stata realizzata una video rubrica dedicata al tema cucina e cinema, in cui uno chef descrive la realizzazione di un piatto immortalato in un film, il tutto sponsorizzato dal cliente pubblicitario. Altre iniziative speciali sono state realizzare per il mercato kids e teen. Recentemente Moviemedia ha anche aperto un canale di vendita sul web, mettendo insieme un circuito di 27 siti, che complessivamente vanta quasi 1,8 milioni di visitatori unici. L’obiettivo è raggiungere con il digitale una quota del fatturato totale pari al 5/6%.

     

  • Il Secolo XIX diventa multimediale e multipiattaforma

    ADVExpress 13/6/2014

    La testata genovese ha concluso il processo di rinnovamento voluto dall’editore Carlo Perrone. Da segnalare il ‘radar desk’ dedicato al monitoraggio di breaking news e trending topics, e l’‘echo desk’ con il compito di promuovere i contenuti del quotidiano sui social media e di monitorarne le performance, con l’obiettivo di interagire con le community che si formano attorno alle diverse tematiche. Il mondo dell’editoria sta vivendo una fase di profondo mutamento. L’evoluzione costante delle nuove tecnologie da una parte e la difficile congiuntura economica dall’altra impongono anche alle realtà più storiche ed affermate la sfida del cambiamento. Il mutamento principale, dovuto al crescente processo di digitalizzazione, risiede nella diversa fruizione dei media da parte degli utenti, non più focalizzata sul cartaceo ma frammentata sulle molteplici piattaforme oggi disponibili: dal web al tablet al mobile, imponendo un approccio realmente multimediale al modo di fare informazione. Il Secolo XIX ha deciso di affrontare la sfida del cambiamento ed ha saputo rinnovarsi profondamente rimanendo contemporaneamente fedele alla propria storia fatta di credibilità, qualità, indipendenza giornalistica legata a un profondo radicamento nel territorio. L’editore del Secolo XIX, Carlo Perrone, ha avviato circa un anno fa un articolato processo evolutivo della testata, oggi una prima tappa si è conclusa con la presentazione al pubblico di una sede e un’organizzazione profondamente rinnovate ed in grado di produrre e distribuire notizie e contenuti multimediali in linea con le nuove esigenze dei lettori e degli inserzionisti. Il rinnovamento pensato da Carlo Perrone è stato reso possibile dalla stretta collaborazione dell’editore con il direttore del giornale, Umberto La Rocca, e con Maurizio Scanavino, ad del gruppo SEP, grazie anche ai quali oggi il “nuovo” Secolo XIX è un quotidiano realmente multimediale e multipiattaforma tanto nella struttura quanto nei contenuti. Il primo passo è stato quello di ripensare il flusso redazionale per ottenere una reale integrazione tra web e carta stampata attraverso la riorganizzazione del work flow passando da un’unica chiusura serale per il cartaceo ad una ogni 2 ore per il web, dalle 6 del mattino fino alle 23. All’interno della redazione inoltre i giornalisti hanno la possibilità di scrivere indifferentemente per il web e per il cartaceo. Nell’ottica di una testata in grado di offrire ai propri lettori contenuti multimediali esclusivi è stata fortemente implementata la produzione video: a fronte di 2054 video autoprodotti nell’arco dell’intero 2012 per un totale di circa un milione 600mila visualizzazioni si è passati ai 1770 dei primi 5 mesi del 2014 che hanno già totalizzato quasi 3 milioni 500mila visualizzazioni. Il processo di evoluzione multimediale ha comportato la riorganizzazione degli spazi redazionali che sono stati interamente riconfigurati in accordo ad un diverso e innovativo layout. La nuova newsroom è uno spazio completamente aperto, organizzato attorno ad un superdesk centrale per rendere facile ed immediato il work flow, sia tra i giornalisti sia tra le diverse piattaforme, in ogni fase della composizione della testata. All’interno del superdesk sono presenti le postazioni dei principali responsabili del quotidiano: direttore e vicedirettore, caporedattore centrale e caporedattore notturno, art director e responsabile dei contenuti digitale. Alle loro spalle uno dei 4 maxi schermi installati permette a tutti i giornalisti di tenere sotto controllo dalla propria postazione il timone del giornale e vedere come procede la costruzione della pagina. Gli altri 3 schermi sono collegati con le principali reti televisive per un continuo aggiornamento. Organizzate attorno al superdesk, quattro aree ospitano i desk di: cronaca nazionale, cronaca locale, sport e attualità. All’interno della nuova configurazione si collocano due innovative postazioni, studiate ad hoc per favorire un ciclo informativo continuo. Il ‘radar desk’ è dedicato al monitoraggio di breaking news e trending topics, che vengono individuati e immediatamente postati, rendendoli così disponibili a tutte le piattaforme. E l’‘echo desk’, che ha il compito di promuovere i contenuti del quotidiano sui social media e di monitorarne le performance, con l’obiettivo di interagire con le community che si formano attorno alle diverse tematiche. Il nuovo Tv Set completa la struttura della newsroom: destinato ad essere lo snodo della produzione editoriale multimediale è un vero e proprio studio televisivo funzionale a tutte le piattaforme dalle quali riceve contenuti. Al suo interno saranno realizzate video interviste, tavole rotonde, dibattiti e rubriche relativi all’attualità nazionale e alla cronaca cittadina. Amministratore delegato del Gruppo SEP a partire dall’agosto 2013, Maurizio Scanavino ha portato al Secolo XIX l’esperienza maturata come direttore marketing e comunicazione de La Stampa prima e Direttore Generale di Publikompass poi. Sotto la sua guida, la strategia di sviluppo si è articolata a partire da una gamma di prodotti tradizionali leader nella regione ligure,  quali il quotidiano Il Secolo XIX, l’Avvisatore Marittimo e Radio 19. La strategia si è articolata in tre elementi principali. Vediamoli.

    1. Il lancio di una nuova gamma di prodotti digitali: a gennaio 2014 è stata rilasciata una nuova versione del sito www.ilsecoloxix.it e l’m-site con un grande successo di traffico (+50%). A novembre 2013 è stato lanciato il themeditelegraph.com, una piattaforma di informazioni multicanale in grado di dare voce ai protagonisti dell’economia marittima, della logistica e dei trasporti nell’area mediterranea. Nativa in lingua inglese e disponibile anche in italiano, la testata si appresta a diventare leader nel bacino mediterraneo per il mondo dello shipping e del trasporto intermodale. Per quanto riguarda Radio 19 è stato rinnovato il palinsesto, più ricco e giovane ed è stata avviata una forte integrazione con i social network per alimentare al meglio la numerosa community di ascoltatori.

    2. La riorganizzazione aziendale ha comportato, come per la redazione, una nuova configurazione delle aree lavorative. Anche in questo caso sono state eliminate le barriere architettoniche che delimitavano i singoli reparti commerciali, marketing e Publirama, la concessionaria di pubblicità del Gruppo. Questi sono stati uniti in un open space con l’obiettivo di migliorare la comunicazione interna e la creatività della proposta commerciale. Un terzo polo aggregativo è stato creato per le attività amministrative e di gestione con un forte focus sullo sviluppo tecnologico.

    3. L’individuazione di nuove aree di sviluppo ricavi sfruttando una relazione più stretta con i lettori attraverso un approccio iper locale (Il nuovo supplemento “Genova sotto casa” su carta e web e il loro coinvolgimento in iniziative ed eventi sul territorio quali ad esempio il ciclo Medicina a Palazzo Ducale). Considerato il perdurare del contesto di regressione del mercato, tutto ciò è stato armonizzato con la ricerca della maggiore efficienza possibile in tutte le aree aziendali.

     

     

     

  • Italiaonline arricchisce la propria offerta adv con Custom Magazine

    ADVExpress 13/6/2014

    Si tratta di un vero e proprio magazine online, pensato per rispondere a una specifica esigenza di comunicazione del cliente, potendo contare su contenuti esclusivi e inediti, su misura per ogni specifica campagna di comunicazione, a cura di un team di Italiaonline dedicato all’ideazione di soluzioni di comunicazione online personalizzate. Custom Magazine offe agli investitori un’ottima opportunità di visibilità nei confronti dell’audience di Libero.it e Virgilio.it. Visibilità che può essere ulteriormente incrementata grazie alla pianificazione di lanci editoriali attraverso le web properties della concessionaria. La concessionaria di pubblicità di Italiaonline, arricchisce la propria offerta adv con Custom Magazine, un nuovo progetto digitale unico, per concept e formato, completamente personalizzato sulla base delle specifiche esigenze di comunicazione dei clienti. Si tratta di un vero e proprio magazine online, pensato per rispondere a una specifica esigenza di comunicazione del cliente, potendo contare su contenuti esclusivi e inediti, su misura per ogni specifica campagna di comunicazione. Per lo sviluppo di questo speciale progetto, a cura di un team di Italiaonline dedicato all’ideazione di soluzioni di comunicazione online personalizzate, è stato realizzato un attento studio delle dinamiche dei trend e della comunicazione. Il web advertising è orientato sempre più al content marketing, con l’obiettivo di generare contenuti di qualità, fornendo informazioni utili e interessanti, e di stimolare l’interesse e la partecipazione attiva degli utenti. Custom Magazine è realizzato in sinergia con il cliente: dalla condivisione della scaletta alla definizione del giusto mix publi-editoriale, dalla valorizzazione della componente multimediale alla valenza social dei contenuti. Tutto viene prodotto dall’editorial team di Italiaonline e gli spazi di advertising sono dati in esclusiva al cliente sponsor del magazine. Custom Magazine offe inoltre agli investitori un’ottima opportunità di visibilità nei confronti dell’audience di Libero.it e Virgilio.it, creando un canale di comunicazione con il pubblico in target, attraverso la valorizzazione e la personalizzazione dei contenuti. Visibilità che può essere ulteriormente incrementata grazie alla pianificazione di lanci editoriali attraverso le web properties di Italiaonline, tra cui le home page di Libero.it e Virgilio.it e gli spazi Native Advertising su DiLei, TotalTech, QuiFinanza, SportStadio, MotorLife e SiViaggia. Gabriele Mirra, Vice President Business Unit Portal di Italiaonline, ha commentato: “Ancora una volta, la nostra divisione creativa ha dato vita a un progetto digitale unico, che va oltre la semplice offerta di spazi pubblicitari, impegnandosi a conciliare gli interessi di clienti e pubblico: un mix ottimale tra adv e contenuti in grado di amplificare e prolungare la campagna pubblicitaria, favorendo la conoscenza del brand. Ciò che ci differenzia dalle altre realtà presenti sul mercato, è la nostra continua voglia di creare nuove modalità di comunicazione online, attraverso la valorizzazione delle informazioni che interessano il pubblico”.

     

     

  • Gli italiani e la crisi: torna la fiducia e il consumo si fa consapevole. Montefusco (RDS): diamo concretezza ai progetti della gente

    ADVExpress 12/6/2014

    Dalle rinunce a una spesa responsabile, dalla rabbia verso le istituzioni a un timido ottimismo: ecco come sono cambiati dal 2011 a oggi gli italiani come consumatori e come cittadini. In questo scenario un ruolo chiave per favorire la ripresa è quello giocato dai mezzi di comunicazione che, dalle analisi condotte da RDS Radio Dimensione Suono, devono avere un approccio positivo in cui venga dato spazio anche a “buone notizie” che consentano di trovare elementi di ottimismo in uno scenario instabile. Budget familiari ridotti, rassegnazione e rinunce. Ma anche ritorno di fiducia, crescita della consapevolezza e ricerca attiva di soluzioni. Questo è il ritratto degli italiani e del loro rapporto con il contesto economico, sociale, culturale e politico durante gli “anni della crisi” dal 2011 a oggi. A delinearlo è la ricerca “Stetoscopio – Il sentire degli italiani”, un’indagine quali-quantitativa, promossa dalla compagnia online QUIXA e da RDS Radio Dimensione Suono e condotta dall’istituto di ricerca MPS Marketing Problem Solving, che per quattro anni ha analizzato periodicamente il vissuto degli italiani, per capire quanto e in che modo sono cambiati come cittadini e come consumatori. Il bisogno di elementi positivi di speranza a fronte di un clima finora caratterizzato da negatività emerge anche in relazione ai mezzi di informazione una buona parte degli italiani è a loro “disaffezionato” in quanto veicolo di brutte notizie e generatori di ansia. A evidenziarlo sono le analisi condotte da RDS Radio Dimensione Suono sulla base dei risultati registrati da “Stetoscopio”. La riduzione delle spese e lo spostamento dei consumi, che diventano in molti casi un “lusso” che è difficile concedersi, delinea una nuova dinamica: molti di quelli che una volta erano dei veri e propri bisogni (cinema, concerti, palestra, cene fuori…) diventano sempre più difficili da soddisfare, configurandosi quasi come “sogni” a cui si è costretti a rinunciare. In questo contesto l’intrattenimento fornito dai media rappresenta un’opportunità di evadere grazie a messaggi positivi. Per una buona parte degli italiani i mezzi di comunicazione sono troppo spesso veicolo di cattive notizie che generano preoccupazione, tanto da creare una sorta di rifiuto nei confronti dei media. Anche in questo settore emerge, quindi, la necessità di un approccio positivo, in cui venga dato spazio anche a “buone notizie” che consentano di trovare elementi di ottimismo in uno scenario instabile. Questo l’approccio di RDS che, come dirchiarato ad ADVexpress dal responsabile marketing dell’emittente radiofonica Massimiliano Montefusco, si fa carico di un ruolo sociale per favorire la ripresa aiutando i consumatori e propri ascoltatori, che sono prima di tutto persone, a vedere positivo. “Con le nostre iniziative di comunicazione cerchiamo di fare da tramite tra le esigenze delle aziende e i bisogni della gente, offrendo intrattenimento e possibilità concrete di realizzare sogni e progetti. In un momento storico in cui la disoccupazione giovanile ha toccato percentuali impressionanti (46%), format di edutainment quali RDS Startup Lab o RDS Academy (leggi news) offrono una reale opportunità e uno stimolo a non arrendersi. Sensibili verso la situazione generale, abbiamo sposato una comunicazione rispettosa del consumo responsabile messo in atto quotidianamente dalle persone. Partner di MSC Crociere nell’operazione della nave dei giovani, abbiamo stimolato all’acquisto del viaggio offrendo noi stessi un’esperienza d’intrattenimento a bordo della nave che ha aiutato l’operazione ad essere sold out, a testimonianza del fatto che le persone vogliono esperienze che le arricchiscano. E la stessa cosa è successa a Napoli per l’evento celebrativo dei 50 anni di Nutella, all’interno del quale abbiamo attivato un format territoriale che ha intrattenuto e coinvolto la gente. Questa è la nostra direzione: vogliamo dare concretezza a sogni e progetti delle persone.” Ma veniamo alle evidenze emerse dalla ricerca. IL CONSUMATORE ITALIANO DAL 2011 A OGGI Scende il reddito, prima tattica: rinunciare. Non c’è dubbio sul fatto che la crisi abbia toccato profondamente il portafogli degli italiani e i dati di “Stetoscopio” lo dimostrano: nel 2012 il 49% degli italiani ha dichiarato di aver visto diminuire il proprio reddito. E se la riduzione è continuata nel tempo, erodendo anno dopo anno i budget familiari, sembra però che il numero complessivo di coloro che hanno registrato e prevedono ulteriori peggioramenti economici stia diminuendo: sono scesi al 43% nel 2013, arrivati al 27% nei primi mesi del 2014 e le previsioni per il 2015 si assestano al 7%. Per ovviare alle difficoltà, la prima risposta dei consumatori italiani è stata la rinuncia a molte delle spese che erano abituati a sostenere. Nel 2012 il 95% degli intervistati ha affermato di aver dovuto fare rinunce; anche in questo caso, però, i risultati riferiti al 2014, con una percentuale pari all’82%, segnano un miglioramento. Nel tempo la scala dei valori si è modificata, portando consumi che fino a qualche mese prima erano considerati “essenziali”, a diventare solo “utili” o addirittura “procrastinabili” o del tutto “accessori”. Tra le cose a cui si è dovuto rinunciare ci sono anche consumi basilari come le spese mediche: originariamente considerate essenziali, tra il 2011 e il 2013 hanno perso centralità fino a essere ritenute procrastinabili. Stessa sorte è toccata ad abbigliamento e calzature. Anche gli hobbies, sono diventati consumi del tutto accessori nel 2012, così come la cultura. I lunghi viaggi e l’aiuto domestico, nella maggioranza dei casi, sono usciti del tutto dai consumi delle famiglie. La spirale però, sembra essersi fermata. Nel primo semestre del 2014 i consumatori italiani hanno cominciato a dare nuova priorità a molti beni e servizi che erano stati messi da parte: le spese mediche sono tornate a essere considerate almeno tra i consumi utili, mentre la cultura e gli hobbies hanno assunto un ruolo ancora più rilevante rispetto al 2011 e oggi sfiorano il livello di spese utili. Torna la speranza, arriva l’alternativa: consumare con consapevolezza. Uno dei motivi per cui il numero di coloro che rinunciano del tutto a determinati consumi sta diminuendo – seppur progressivamente e lentamente – è la capacità degli italiani, acquisita nel tempo, di trovare nuove tattiche per continuare a mantenersi vicini al proprio stile di vita, restando all’interno del proprio budget. Dai dati rilevati dal focus dedicato alle strategie di risparmio promosso da QUIXA è emerso, innanzitutto, che in questi anni gli italiani hanno riscoperto il “fai-da-te”: tutto ciò che può essere fatto in prima persona fa risparmiare. Una delle principali aree di spesa alle quali sono state applicate strategie di questo tipo è la gestione della casa: oltre l’82% degli intervistati ha imparato a utilizzare meglio gli elettrodomestici di casa, il 79% provvede da solo alle piccole riparazioni di casa. Anche il guardaroba è gestito con più attenzione: il 79% adatta e mantiene meglio i propri vestiti e il 63% ha rinunciato alla tintoria. Lo stesso vale per il tempo libero, dove gli incontri in casa hanno sostituito quelli nei locali nel 73% dei casi; d’altronde si cucina anche di più, se è vero che il 19% delle persone fa la pizza o il pane in casa. Nel campo dei trasporti, oltre la metà degli italiani (56%) ha diminuito l’utilizzo dell’auto a favore di mezzi pubblici, bicicletta o di sane passeggiate. Il 13% degli automobilisti, inoltre, ha istallato un impianto a metano per risparmiare sul carburante. L’e-commerce è uno dei canali di acquisto attraverso i quali i consumatori ritengono di poter risparmiare maggiormente. In testa alla “top 5” dei beni e servizi che i consumatori ritengono di poter acquistare online a un prezzo più vantaggioso ci sono: abbigliamento, scarpe e accessori (43%), prodotti culturali e di intrattenimento come libri, cd, dvd e giochi (31%), elettronica (28%), biglietti arei (18%) e new device come smartphone e tablet (16%). Per riuscire ad effettuare acquisti vantaggiosi, il 45% dei consumatori si rivolge a siti di vendita multimarca come Amazon o Yoox, mentre il 34% consulta comparatori di servizi e prodotti e il 22% visita direttamente i siti delle aziende che forniscono i beni da acquistare. Più indietro i siti di couponing (20%) e di catene distributive (15%). IL CITTADINO ITALIANO DAL 2011 A OGGI Da istituzioni sorde e inefficaci a una timida speranza. Crisi finanziaria, nuovi governi, elezioni, riforme: il succedersi di numerosi eventi politici, economici e istituzionali – che in alcuni casi hanno generato speranze poi disattese – ha avuto profonde ripercussioni sul modo di vedere le istituzioni degli italiani, influenzando l’evoluzione del rapporto tra cittadini e Stato. Nel 2012 e nel 2013 il 62% degli italiani definiva il proprio rapporto con le Istituzioni “sterile e passivo”. Forte la percezione incomunicabilità con gli organi governativi (67% nel 2012 e il 71% nel 2013 dichiara di sentirsi poco o per niente ascoltato dalle Istituzioni). L’avvento del Governo Renzi sembra aver riavvicinato parzialmente gli italiani alle Istituzioni (il 40% torna a sentirsi abbastanza attivo nel rapporto con le Istituzioni). Se il recupero totale della fiducia appare ancora lontano, crescono la curiosità e il desiderio di tornare a essere attivi nel rapporto con lo Stato. La visione del futuro rivela un inaspettato, per quanto cauto, ottimismo: se oggi il “voto” degli italiani sulla propria condizione personale e familiare è di 48,9 (su un massimo di 100) nel complesso, in previsione per il prossimo anno sale al punteggio di 60. Ci si aspetta un miglioramento in quasi tutti i campi e, in particolare, il voto sale per la capacità di gestire i consumi quotidiani e la sanità (entrambi con +0,3 punti), per il lavoro e i mezzi pubblici (con +0,2 punti) e soprattutto per la vicinanza alle istituzioni, che con 0,5 punti in più rappresenta l’aspetto sul quale la fiducia cresce maggiormente.

     

     

     

     

     

     

  • Da Iab arriva lo stop alla pubblicità sui siti web pirata, un mercato che vale 227 mln di dollari (170 mln di euro)

    ADVExpress 12/6/2014

    L’incontro annuale con le Istituzioni, promosso a Roma da IAB Italia, è stato l’occasione per presentare il Memorandum of Understanding (MoU) per il contrasto alla pirateria su internet, iniziativa di autoregolamentazione che mira a bloccare l’inserzione pubblicitaria sulle piattaforme illegali. La quarta edizione di IAB Events, l’annuale incontro con le Istituzioni promosso da IAB Italia, ha ospitato un confronto sul tema della tutela della legalità in Rete come elemento fondamentale per lo sviluppo del business e per la crescita dell’economia digitale in Italia. L’evento, che riunisce a Roma i principali attori a livello governativo e parlamentare, i protagonisti della Industry e delle Authority del nostro Paese, è stato occasione per presentare il Memorandum of Understanding (MoU) sul contrasto alla pirateria su internet, iniziativa nata dalla collaborazione tra IAB Italia (Interactive Advertising Bureau), FPM (Federazione contro la Pirateria Musicale e Multimediale) e FAPAV (Federazione per la Tutela dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali) per affiancare concretamente le Istituzioni nella lotta alla pirateria online, contrastando l’inserzione pubblicitaria sulle piattaforme web illegali. L’accordo vede l’industria pubblicitaria e le Associazioni di riferimento per la tutela dei contenuti collaborare per la prima volta nell’azione di ostacolo allo sviluppo dei siti web che favoriscono lo scambio non autorizzato o la diffusione abusiva di contenuti protetti dal Diritto d’Autore. Seguendo il principio del follow the money il MoU pone le basi per un meccanismo di autoregolamentazione che andrà ad agire per bloccare l’inserzione pubblicitaria sui siti illegali, tagliando una delle loro principali fonti di finanziamento e consentendo così di tutelare l’industria dei contenuti, ma anche il mercato dell’advertising online, offrendo garanzie concrete agli investitori. Sulla falsariga di best practice internazionali, gli stessi titolari dei diritti potranno segnalare le violazioni subite ad un organismo paritetico di prossima costituzione, facendo scattare così il meccanismo di comunicazione a concessionarie e investitori pubblicitari. “Solo una Rete etica e sicura può consentire alla Digital Economy di continuare a svilupparsi, rendendo il nostro Paese sempre più attraente per gli investitori e portare con sé nuove opportunità da un punto di vista economico ed occupazionale” – ha esordito Carlo Noseda (nella foto), Presidente di IAB Italia, nell’aprire i lavori. “Ostacolare l’inserzione pubblicitaria sui siti pirata – ha proseguito Noseda – vuol dire eliminare una delle principali fonti di reddito di questo mercato parallelo. L’obiettivo di questa collaborazione è approdare a nuovi modelli di governance delle pratiche commerciali per limitare l’illegalità sul web, tutelare i produttori di contenuti, gli investitori pubblicitari e gli utenti.” “L’unicità di questa operazione è la presenza di tanti attori allo stesso tavolo, nel rispetto delle relative competenze” – ha aggiunto Raffaele Cirullo, Consigliere di Iab Italia. “Il nostro primo obiettivo è la concretezza dell’azione, il secondo la velocità: per questo siamo convinti che già a novembre in occasione di Iab Forum saremo in grado di dare i primi risultati numerici del tavolo operativo.” A confermare l’impatto economico negativo della pubblicità sui siti illegali, è stata la presentazione di Enzo Mazza, Presidente di FPM, secondo cui i siti torrent e linking attirano una parte significativa dei profitti pubblicitari: il fatturato aggregato di un panel di 596 siti è stimato in 226.7 milioni di dollari con un profitto medio dell’83%. Di questi siti, i 45 più grandi, cioè il 7.6% del totale, rappresentano il 62.5% dei ricavi. Il sito più grande realizza circa 3 milioni di dollari, ma sono decine i siti che superano i 100mila dollari. (Fonte: Ricerca Digital Citizens Alliance – www.digitalcitizensactionalliance.org).

    “Questo accordo – secondo Mazza – è un passo importante che coniuga l’azione di enforcement portata avanti dalla GdF, e da Agcom in sede amministrativa, con un’azione di follow the money utile a mettere in difficoltà le piattaforme illecite”.

     

    La Tavola Rotonda dedicata al confronto sui contenuti dell’accordo, ha visto avvicendarsi Federico Bagnoli Rossi, Segretario Generale FAPAV, Fabio Del Giudice, Direttore Confindustria Cultura Italia, l’Avv. Guido Scorza, Presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione e, a dare il punto di vista delle aziende, Enrico Bellini, Policy Analyst di Google e Raffaella Valinoti, Public Affairs Seat PG Italia.

     

     

  • Editoria Il Sole 24 Ore: a metà settembre l’esordio di How to spend it, in corso la gara creativa per il lancio; al Pitti Immagine Uomo uno speciale di Moda24

    DailyMedia 12 giugno 2014

    Debutterà entro la prima metà di settembre l’edizione italiana di How to spend it, il supplemento del lusso del Financial Times che Il Sole 24 Ore proporrà probabilmente al venerdì allegato al quotidiano con sovrapprezzo di 50 centesimi. La notizia è stata fornita ieri a DailyMedia dal d.g. del Gruppo 24 ORE, Anna Matteo, durante i lavori del 6° Luxury Summit, durante il quale Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore e direttore  editoriale del Gruppo, ha anche ufficializzato che la curatela  del mensile è stata affidata a  coletta Polla-Mattiot. Il “sistema  moda” del Sole 24 Ore si arricchisce così con un magazine patinato che integrerà contenuti originali prodotti dal Sole 24 Ore per il pubblico italiano e altri tradotti dall’edizione inglese (comprese le rubriche tradizionali e le pagine di moda), proponendosi come un prodotto unico per il nostro mercato, di grande formato e impatto visivo, che racconterà e selezionerà il meglio del lusso, del lifestyle e dei piaceri.Come ha spiegato Napoletano:«Moda, arredo, cibo, arte,collezionismo, viaggi, barche, accessori, orologi, cultura e mostre:esiste una via italiana al piacereche è unica nel mondo perché riflette l’unicità della sua storia, del suo patrimonio culturale, del suo capitale di manualità, di un’ideapiena della vita che mette insieme lavoro, sentimenti, bellezza e curiosità». Come già in parte preannunciato dal nostro giornale, i numeri in uscita fino ad agosto 2015 saranno 13, di cui 5 quest’anno, considerando anche uno speciale programmato per uno degli ultimi tre mesi dell’anno, mentre la loro frequenza aumenterà ulteriormente nei 12 mesi successivi in virtù di altri monotematici che via via verranno proposti seguendo il modello dell’edizione inglese. La foliazione si aggirerà intorno alle 100 pagine e i primi interessi da parte degli inserzionisti pare che siano stati positivi. Nicoletta Polla-Mattiot (che vanta una lunga esperienza in Mondadori conclusasi con la carica di condirettore di Grazia dopo aver coordinato Easy Shop e diretto PerMe), lavorerà a stretto contatto con Gillian de Bono, storico editor di How to Spend It in Inghilterra. Per quanto riguarda il digitale, sicuramente ci sarà anche una versione in pdf, e l’editore sta valutando se proporre anche un’app per iPad. Il lancio del mensile sarà sostenuto con un’importante campagna integrata, ed è in corso la gara per la scelta dell’agenzia cui affidare l’incarico. L’imminente uscita del nuovo periodico conferma la particolare attenzione che il Sole 24 Ore – caratterizzato da un’audience settimanale  di 8.216.000 contatti – dedica al mondo della moda, del lusso e del Made in Italy, mettendolo al centro della propria offerta informativa e di comunicazione attraverso appunto un “sistema” sempre più integrato e innovativo che va dalle pagine quotidiane di Stili e Tendenze alla sezione settimanale Moda24, dal canale online Luxury24 al maschile IL, dagli eventi e master dedicati al mondo del lusso fino agli approfondimenti di Radio 24, a cui si aggiungeranno a breve nuove iniziative carta e digital. A cominciare da Pitti Immagine Uomo: in occasione della kermesse fiorentina in programma dal 17 al 20 giugno, il Gruppo 24 ORE riserverà infatti ai lettori e agli operatori del settore un’edizione speciale print&digital di Moda24: con  Il Sole 24 Ore di martedì prossimo sarà in edicola lo “Speciale Pitti”, un inserto di 32 pagine arricchito da un’estensione digitale, un’app che aprirà il giornale alla realtà aumentata. Moda24 diventa così un canale informativo ancora più ricco, in grado di offrire al lettore una nuova forma di coinvolgimento più vicino alle sue esigenze di approfondimento, attraverso uno strumento semplice, immediato e sempre disponibile su smartphone. L’app, realizzata in collaborazione con Seac02, nasce dall’integrazione delle più avanzate tecnologie nell’ambito della realtà aumentata per trasformare la lettura in un’esperienza interattiva e multimediale, offrendo così un giornale nel giornale. Al lettore basterà scansionare con il proprio device gli articoli pubblicati sulla carta per avere accesso a una serie di contenuti informativi digitali in Realtà Aumentata sovrapposti all’immagine reale. Tra i principali contenuti dello Speciale, l’analisi del peso dell’industria italiana della moda maschile insieme alla radiografia delle strategie delle aziende che esportano di più sui mercati internazionali, con focus su ricerca, manifattura e retail. In vetrina i prodotti più innovativi delle collezioni primavera-estate 2015, inclusi quelli beauty only for men. Anche IL sarà presente a Pitti Immagine Uomo e subito dopo, dal 21 al 24 giugno, a Milano Moda Uomo: il nuovo numero, in edicola da venerdì prossimo, sarà protagonista a Firenze e Milano grazie a una distribuzione speciale presso gli hotel di lusso e le location più cool delle due manifestazioni. Protagonista la sezione Visioni – Moda, Stili e Tendenze che, grazie alla sua originale impaginazione, valorizza al massimo i contenuti e il visual dedicati al mondo della moda, del lusso e degli stili di vita. Non manca infine all’appuntamento con Pitti anche Radio 24, che trasmetterà dal vivo la trasmissione “Focus Economia”. Intanto, Il Sole 24 Ore conferma ad aprile la leadership sul digitale, con le copie in questa versione che per la prima volta equivalgono a quelle cartacee, e si consolida, inoltre, come terzo quotidiano in Italia con un +22% rispetto all’anno precedente nella diffusione complessiva.

  • Editoria Il Sole 24 Ore: a metà settembre l’esordio di How to spend it, in corso la gara creativa per il lancio; al Pitti Immagine Uomo uno speciale di Moda24

    DailyMedia 12 giugno 2014

    Debutterà entro la prima metà di settembre l’edizione italiana di How to spend it, il supplemento del lusso del Financial Times che Il Sole 24 Ore proporrà probabilmente al venerdì allegato al quotidiano con sovrapprezzo di 50 centesimi. La notizia è stata fornita ieri a DailyMedia dal d.g. del Gruppo 24 ORE, Anna Matteo, durante i lavori del 6° Luxury Summit, durante il quale Roberto Napoletano, direttore del Sole 24 Ore e direttore  editoriale del Gruppo, ha anche ufficializzato che la curatela  del mensile è stata affidata a  coletta Polla-Mattiot. Il “sistema  moda” del Sole 24 Ore si arricchisce così con un magazine patinato che integrerà contenuti originali prodotti dal Sole 24 Ore per il pubblico italiano e altri tradotti dall’edizione inglese (comprese le rubriche tradizionali e le pagine di moda), proponendosi come un prodotto unico per il nostro mercato, di grande formato e impatto visivo, che racconterà e selezionerà il meglio del lusso, del lifestyle e dei piaceri.Come ha spiegato Napoletano:«Moda, arredo, cibo, arte,collezionismo, viaggi, barche, accessori, orologi, cultura e mostre:esiste una via italiana al piacereche è unica nel mondo perché riflette l’unicità della sua storia, del suo patrimonio culturale, del suo capitale di manualità, di un’ideapiena della vita che mette insieme lavoro, sentimenti, bellezza e curiosità». Come già in parte preannunciato dal nostro giornale, i numeri in uscita fino ad agosto 2015 saranno 13, di cui 5 quest’anno, considerando anche uno speciale programmato per uno degli ultimi tre mesi dell’anno, mentre la loro frequenza aumenterà ulteriormente nei 12 mesi successivi in virtù di altri monotematici che via via verranno proposti seguendo il modello dell’edizione inglese. La foliazione si aggirerà intorno alle 100 pagine e i primi interessi da parte degli inserzionisti pare che siano stati positivi. Nicoletta Polla-Mattiot (che vanta una lunga esperienza in Mondadori conclusasi con la carica di condirettore di Grazia dopo aver coordinato Easy Shop e diretto PerMe), lavorerà a stretto contatto con Gillian de Bono, storico editor di How to Spend It in Inghilterra. Per quanto riguarda il digitale, sicuramente ci sarà anche una versione in pdf, e l’editore sta valutando se proporre anche un’app per iPad. Il lancio del mensile sarà sostenuto con un’importante campagna integrata, ed è in corso la gara per la scelta dell’agenzia cui affidare l’incarico. L’imminente uscita del nuovo periodico conferma la particolare attenzione che il Sole 24 Ore – caratterizzato da un’audience settimanale  di 8.216.000 contatti – dedica al mondo della moda, del lusso e del Made in Italy, mettendolo al centro della propria offerta informativa e di comunicazione attraverso appunto un “sistema” sempre più integrato e innovativo che va dalle pagine quotidiane di Stili e Tendenze alla sezione settimanale Moda24, dal canale online Luxury24 al maschile IL, dagli eventi e master dedicati al mondo del lusso fino agli approfondimenti di Radio 24, a cui si aggiungeranno a breve nuove iniziative carta e digital. A cominciare da Pitti Immagine Uomo: in occasione della kermesse fiorentina in programma dal 17 al 20 giugno, il Gruppo 24 ORE riserverà infatti ai lettori e agli operatori del settore un’edizione speciale print&digital di Moda24: con  Il Sole 24 Ore di martedì prossimo sarà in edicola lo “Speciale Pitti”, un inserto di 32 pagine arricchito da un’estensione digitale, un’app che aprirà il giornale alla realtà aumentata. Moda24 diventa così un canale informativo ancora più ricco, in grado di offrire al lettore una nuova forma di coinvolgimento più vicino alle sue esigenze di approfondimento, attraverso uno strumento semplice, immediato e sempre disponibile su smartphone. L’app, realizzata in collaborazione con Seac02, nasce dall’integrazione delle più avanzate tecnologie nell’ambito della realtà aumentata per trasformare la lettura in un’esperienza interattiva e multimediale, offrendo così un giornale nel giornale. Al lettore basterà scansionare con il proprio device gli articoli pubblicati sulla carta per avere accesso a una serie di contenuti informativi digitali in Realtà Aumentata sovrapposti all’immagine reale. Tra i principali contenuti dello Speciale, l’analisi del peso dell’industria italiana della moda maschile insieme alla radiografia delle strategie delle aziende che esportano di più sui mercati internazionali, con focus su ricerca, manifattura e retail. In vetrina i prodotti più innovativi delle collezioni primavera-estate 2015, inclusi quelli beauty only for men. Anche IL sarà presente a Pitti Immagine Uomo e subito dopo, dal 21 al 24 giugno, a Milano Moda Uomo: il nuovo numero, in edicola da venerdì prossimo, sarà protagonista a Firenze e Milano grazie a una distribuzione speciale presso gli hotel di lusso e le location più cool delle due manifestazioni. Protagonista la sezione Visioni – Moda, Stili e Tendenze che, grazie alla sua originale impaginazione, valorizza al massimo i contenuti e il visual dedicati al mondo della moda, del lusso e degli stili di vita. Non manca infine all’appuntamento con Pitti anche Radio 24, che trasmetterà dal vivo la trasmissione “Focus Economia”. Intanto, Il Sole 24 Ore conferma ad aprile la leadership sul digitale, con le copie in questa versione che per la prima volta equivalgono a quelle cartacee, e si consolida, inoltre, come terzo quotidiano in Italia con un +22% rispetto all’anno precedente nella diffusione complessiva.

  • Firmato il contratto tra Class Editore e il gruppo cinese Century Fortuned Limited

    Sport and Web 11/06/2014

    Oggi a Pechino, in occasione del Business Forum sino –Italiano e alla presenza dei Primi ministri Matteo Renzi e Li Keqiang, sono stati firmati i dieci più’ importanti contratti fra aziende italiane e cinesi. Fra questi, è stato firmato il contratto tra Class Editori Spa (rappresentata dal vicepresidente e amministratore delegato Paolo Panerai) e il gruppo cinese Century Fortunet Limited (nella persona della chairperson Madam Guo Hong, presidente anche del Century International group: telecomunicazioni, cablature, satelliti), che ha come oggetto una serie di attività che Class Editori direttamente e attraverso sue controllate e collegate, condurrà in Italia per lo sviluppo di CCIGMall, la piattaforma di e-commerce B2B fondata da Century Fortunet Limited, e costruita congiuntamente da alcune dei maggiori gruppi e istituzioni straniere tra cui Bank of China, China Union Pay, China Telecom e il China Council for the promotion of international trade. La piattaforma di e-commerce CCIGMall, che è in piena conformità con i principi del Wto di non discriminazione, commercio equo e trasparenza, prevede di favorire il commercio elettronico tra i dettaglianti cinesi, che già hanno aderito e che aderiranno alla piattaforma, permettendo loro l’accesso a oltre mille tipologie di prodotti scelti tra gli otto paesi europei e americani, tra cui l’Italia, primo paese estero scelto sia per il settore food sia per il settore fashion, shoes & luxury goods and design. Per questi due settori Class Editori, attraverso collegate, svolgerà funzioni di main agent, selezionando aziende e prodotti. Attraverso un innovativo modello di business-to-business basato su internet, sulle più recenti tecnologie di marketing online e una filiera commerciale e logistica di qualità che a regime punta ad arrivare a 3 milioni di retailers, CCIGMall Platform fornirà a partire dal prossimo ottobre un servizio completo per i dettaglianti, che va dall’ordinativo, al pagamento on-line, alla logistica e al credito finanziario e assicurativo, permettendo ai consumatori cinesi di poter acquistare prodotti italiani affidabili e di alta qualità a prezzi competitivi. CCIGMall ha in progetto il raggiungimento di 150 miliardi di dollari di transazioni nei prossimi cinque anni, e prevede che più di 45 miliardi di euro di merci saranno acquistati in Italia e in altri paesi europei. Il secondo step, grazie al ruolo di China Telecom, sarà quello di diventare anche piattaforma B2C. Sulla base della grande richiesta di prodotti italiani nel mercato cinese, e le politiche dal governo italiano a sostegno di una maggiore presenza delle piccole e medie imprese italiane sul mercato cinese, la piattaforma (alternativa ad Alibaba) consentirà quanto migliaia di Pmi desiderano da tempo, cioè avere la più capillare rete di distribuzione su tutto il territorio cinese senza dover fare investimenti fuori dalla loro portata. Class Editori, oltre che main agent per i due settori principali del made in Italy, sarà direttamente agente esclusivo per l’Italia per la vendita della pubblicità sulla piattaforma CCIG Mall e per la produzione di contenuti relativi ai prodotti che saranno veicolati attraverso la piattaforma e che offriranno ai retailer cinesi tutte le informazioni necessarie per poter sviluppare i loro acquisti. Infine Class Editori assumerà il ruolo di coordinatore degli agent degli altri settori.

     

     

  • Lumata inaugura la nuova sede e allarga il team. Ad aprile fatturato a +52%

    ADVExpress 11/6/2014

    Per il 2014 l’azienda ha già confermato l’importante partnership con Vodafone e H3g per la concessione di tutte le properties legate al mondo direct, display e in generale con tutto il mondo Telco per la vendita dello short code 48000 oltre che di nuovi innovativi prodotti in rilascio nei prossimi mesi. Lumata ha inaugurato la sua nuova sede in via Spadolini e ampliato il proprio team inserendo da inizio anno nuove figure professionali: due Sales Manager, Maria De Matteo e Francesco Patella, due Traffic Manager Kristina Baraba e Pierangelo Loncatore, la nuova Affiliation Manager Valeria Toccu. Lumata, player di riferimento nell’ambito del mobile marketing ed advertising, registra in Italia nel mese di aprile 2014 un risultato estremamente positivo con un +52% di fatturato sul 2013. “Si tratta Firmato il contratto tra Class Editori e il gruppo cinese Century Fortunet Limiteddi una crescita importante – commenta Filippo Arroni, Head of Advertising di Lumata – che conferma da un lato come i brand abbiano realmente iniziato a comprendere le straordinarie potenzialità offerte dagli strumenti del mobile marketing, e dall’altra che l’offerta di Lumata è in grado di captare le esigenze degli inserzionisti attraverso un portafoglio di opportunità che consente di centrare gli speFirmato il contratto tra Class Editori e il gruppo cinese Century Fortunet Limitedcifici obiettivi di comunicazione degli advertiser, partendo da attività di geolocalizzazione e/o Drive to Store (attraverso SMS o app come Waze), brand awareness (sfruttando le possibilità dei Rich Media e dei formati Native Advertising), conversion (utilizzando il Network Display Performance), fino alla lead generation attraverso nuovi specifici strumenti”. Per il 2014 Lumata ha già confermato l’importante partnership con Vodafone e H3g per la concessione di tutte le properties legate al mondo direct, display e in generale con tutto il mondo Telco per la vendita dello short code 48000 oltre che di nuovi innovativi prodotti in rilascio nei prossimi mesi che consentiranno così di sfruttare l’enorme potenziale di informazioni relative agli utenti con un approccio sempre più data-centrico.  “Le sinergie tra funzionalità delle app, targhettizzazione, geo-localizzazione e nuovi formati – prosegue Arroni – offrono possibilità di call-to-action verso i consumatori di una efficacia decisamente impensabile con altri media. I nostri clienti hanno compreso che se guardiamo i dati riguardanti diffusione e modalità di utilizzo degli smartphone e le varie opzioni di comunicazione mobile offerte dalle tecnologie disponibili, nessun brand può oggi permettersi di restare fuori da questo contesto” Proprio in quest’ottica per gestire al meglio lo sviluppo delle attività e offrire ai clienti un servizio sempre più efficace, Lumata ha inaugurato la sua nuova sede presso il Centro Leoni in via Spadolini e ampliato il proprio team inserendo da inizio anno nuove figure professionali: due Sales Manager, Maria De Matteo e Francesco Patella, due Traffic Manager Kristina Baraba e Pierangelo Loncatore, la nuova Affiliation Manager Valeria Toccu.