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  • Eventi Yahoo e comScore insieme per comunicare con l’utenza in mobilità

    DailyNet 01/10/2014

    Un incontro per scoprire come comunicare con i propri utenti in mobilità organizzato ieri a Milano da Yahoo in collaborazione con comScore. Mobile Measurement & Monetizing Seminar ha visto la partecipazione di un folto gruppo di addetti ai lavori e un panel d’interventi di tutto rispetto. Ha aperto i lavori Lorenzo Montagna, country commercial director di Yahoo Italy, sottolineando come da due anni a questa parte la strategia di Yahoo sia proprio “mobile first”, ovvero: «Tutti i nostri nuovi prodotti vengono prima pensati per il mobile e poi adattati a pc e non viceversa. Abbiamo 480 ingegneri che in tutto il mondo lavorano solo sul mobile e 400 milioni di utenti su scala mondiale solo su mobile». Montagna ha poi ricordato i premi vinti negli ultimi anni dalle app di Yahoo e le recenti acquisizioni del gruppo, come Flurry, azienda leader nel mobile analytics e nel mobile advertising. Il tutto all’insegna di qualità e innovazione. Owen West vice, president comScore, ha invece messo in guardia la paltea dagli errori di interpretazione in cui i big data possono far cadere e ha illustrato l’approccio “person-centric” delle misurazioni di comScore. L’obiettivo è quello di avere numeri che corrispondono a persone reali, che hanno un accesso multipiattaforma al web. La penetrazione degli smartphone è ormai pari al 70% della popolazione europea, quella dei tablet del 25%. L’Italia, in particolare, è al primo posto in Europa per un uso quasi quotidiano degli smartphone per la comparazione prezzi all’interno del pdv (8,8%) e davanti alla tv come second screen (40,4%). Anche la risposta alla pubblicità su mobile sta crescendo in Italia: è passata dal 18,7% del luglio 2013 al 22,7% di un anno dopo. Seconda solo alla Spagna, l’Italia ha il miglior tasso di risposta alla mobile adv in Europa (22,7%). Patrick Albano, head of solutions Yahoo EMEA, ha proseguito esortando a cogliere tutte le nuove opportunità di business su mobile evolvendo insieme alla propria audience. L’82% delle aziende ha dichiarato di essere consapevole della necessità di fare di più su mobile, mentre il 79% ha ammesso che quello che è stato fatto fino a oggi non ha avuto il successo sperato. Partendo da queste affermazioni, Albano ha parlato di come siano cambiate le abitudini di utilizzo quotidiano del web e le aspettative dell’utenza, cui deve corrispondere l’offerta dei publisher. Davide Corcione, head of agency Yahoo Italy, ha invece parlato del Native Advertising: la soluzione più efficace in questo momento per non perdere la propria utenza e al contrario per conquistarla in ogni suo passaggio da un device all’altro. Yahoo Gemini native advertising è la soluzione cross device, cross platforms e cross country di Yahoo, in grado di ottimizzare la creatività di una campagna su ogni device, comprese le applicazioni. Il risultato? Una soluzione pubblicitaria meglio integrata alla fruizione stessa del device venduta in logica cpc per massimizzare i risultati. Secondo un’indagine svolta da Yahoo nell’ottica di fornire maggiore trasparenza possibile ai propri clienti, il 93% degli intervistati vede i native ads su desktop, pc o laptop, l’85% su smartphone. Per il 47% “si tratta di una pubblicità meno invasiva e si amalgama bene con gli altri contenuti”, per il 40% “è più in linea con la mia idea di adv online”. Ha concluso la mattinata l’intervento di Fabrizio Angelini, ceo-founder Sensemakers (rivenditore esclusivo per l’Italia di com- Score), che ha messo in evidenza l’imprecisione delle metriche per calcolare il ritorno degli investimenti online. Un esempio a questo proposito è il programmatic che in Italia chiuderà l’anno a quota 8/9% sul totale investimenti digitali, deludendo così le aspettative degli addetti ai lavori. Più in generale, secondo Angelini, la spesa sui mezzi digitali avrà anche quest’anno un segno positivo, ma a tutto beneficio dei due principali player del settore. «E’ impossibile avere il 100% di viewability – ha detto -. Oggi una adv online viene considerata vista sole se per almeno un secondo e per il 50% dei pixel. I secondi salgono a due per il video». In questo contesto, bisogna fare i conti con la geolocalizzazione scorretta, con il non-human traffic, con il 28% di cancellazioni europee di cookie di prime parti almeno una volta al mese, con la condivisione dei pc. Tutto ciò porta a una sovrastima di almeno 2,4 volte degli unique visitor. Per far fronte a queste imprecisioni, il panel di comScore (source of true) viene oggi integrato con dati certificati di terze parti in modo anonimo. Al cookie va ad aggiungersi il dato del panel per un’accuratezza migliore e una restituzione 33 volte più veloce. Com- Score validated Campaign Essentials (vCE) è quindi la nuova soluzione di verifica olistica dell’audience disponibile da novembre. «Oggi il livello di dispersione media di chi fa campagna in Europa è del 50% – ha concluso Angelini -. In Italia ci conforta un dato medio di in-view più efficiente di quello dei principali paesi europei. Vale per tutti che gli operatori premium hanno una viewability più alta (+20%) grazie all’importanza della qualità del contenuto».

     

  • Lettorati Audipress: con l’introduzione della total audience il Corriere della Sera sorpassa la Repubblica

    DailyMedia 30/09/2014

    Sono usciti i dati Audipress relativi al periodo 2014/I-II e per la prima volta riferiscono sulla “total audience” delle testate giornalistiche tra carta e digital replica. Il dato riporta complessivamente i lettori unici delle diverse piattaforme, sia nel caso di fruizione esclusiva da uno dei due supporti, sia nel caso di doppia fruizione. Grazie a questa nuova release è possibile ricavare i dati dei lettori digitali esclusivi ma non è possibile conoscere il dato puntuale di chi legge solo sulla carta o chi invece utilizza il doppio supporto, informazioni che probabilmente potrebbero essere ugualmente utili al mercato. La prima sorpresa che offre questa nuova rilevazione è il sorpasso, anche se di poche migliaia di lettori, da parte del Corriere della Sera nei confronti de la Repubblica, mentre la Gazzetta dello Sport resta sempre in cima alla classifica dei quotidiani più letti d’Italia. I due quotidiani di RCS MediaGroup si prendono i primi due posti, mentre la testata del Gruppo Espresso scivola al terzo dopo anni di seconde posizioni incontrastate. La differenza la fanno i lettori esclusivamente digitali, 225mila per il Corsera, e 173mila per la Repubblica. Sulla carta, o sulla doppia lettura, quest’ultima è ancora davanti al Corriere con 2.350.000 lettori contro 2.329.000. Per il resto dei quotidiani gli equilibri restano immutati, anche se confronti con la precedente indagine non sono opportuni, vista la diversa natura dei dati. Per quanto riguarda i settimanali, Sorrisi e canzoni tv è sempre il più letto, seguito da Chi e da Settimanale Di Più. E’ interessante notare come nel primo e nel terzo caso lettori cartacei e total audience siano equivalenti, mentre solo Chi vanta qualche lettore digitale, 18mila. Tra le testate più innovative su questo fronte, per la massiccia politica di sviluppo adottata in ambito digitale dall’editore Condè Nast, Vanity Fair ha una readership complessiva di 1.187.000 lettori, di cui 15mila esclusivi digitali. Nell’area dei mensili, la leadership va tradizionalmente a Focus.

     

  • Italiaonline presenta Paper Mail: il primo wallpaper adv per la posta elettronica

    ADVExpress 29/9/2014

    Il nuovo formato ad alto impatto approda su Libero Mail, la più diffusa in Italia, permettendo ottimi risultati delle campagne grazie agli specifici segmenti di utenza. Le prime campagne realizzate utilizzando il nuovo formato Paper Mail hanno garantito i ritorni attesi dagli inserzionisti, grazie alla segmentazione dell’ utenza, che ha prodotto ottimi risultati in termini di visibilità e click-through rate. Tra queste, la campagna Samsung, realizzata in collaborazione con Starcom MediaVest Group, approdata sulla Libero Mail in occasione dell’operazione #TiLascio by Samsung, in cui si mostravano le esclusive features dei Tablet Galaxy top di gamma, proponendoli come valida alternativa al proprio vecchio PC.

    A pochi giorni dalla comunicazione della nuova strategia di crescita, legata anche alla quotazione in Borsa (leggi news), Italiaonline presenta Paper Mail, il primo formato Wallpaper ADV ad alto impatto, sviluppato appositamente per essere integrato nella posta elettronica.

    Paper Mail, ideato da un team dedicato alla creazione di soluzioni di comunicazione online personalizzate, offre agli inserzionisti una grande opportunità di visibilità nei confronti dei circa 11 milioni di utenti unici utilizzatori della Libero Mail che, con oltre 3 miliardi di messaggi scambiati ogni mese e una punta di 473mila accessi orari, è la mail più diffusa in Italia.

    Completamente personalizzato sulla base delle specifiche esigenze di comunicazione dei clienti e studiato su misura per ogni specifica campagna ADV, Paper Mail è visualizzabile dagli utenti durante la consultazione della posta elettronica, in secondo piano rispetto alla schermata della posta in arrivo, senza interferire pertanto nell’utilizzo dell’e-mail.

    Le prime campagne realizzate utilizzando il nuovo formato Paper Mail hanno garantito i ritorni attesi dagli inserzionisti, grazie alla segmentazione dell’ utenza, che ha prodotto ottimi risultati in termini di visibilità e click-through rate. Tra queste, la campagna Samsung, realizzata in collaborazione con Starcom MediaVest Group, approdata sulla Libero Mail in occasione dell’operazione #TiLascio by Samsung, in cui si mostravano le esclusive features dei Tablet Galaxy top di gamma, proponendoli come valida alternativa al proprio vecchio PC.

     

     

  • Company Italiaonline si quota in Borsa il 4 ottobre: tutti i proventi destinati a nuove acquisizioni

    Dailynet 29/09/2014

    Festeggiare i primi vent’anni e rilanciare subito, senza perdere tempo. La storia di Italiaonline prende il via nel 1994 e in questi giorni vive uno snodo fondamentale: la quotazione in Borsa. Il debutto sul segmento Star avverrà il prossimo 14 ottobre. E dall’Ipo la società produttrice dei portali Libero.it e Virgilio.it, incasserà tra i 75 e i 90 milioni di euro. Moneta sonante che, a detta dei manager protagonisti della conferenza di presentazione di venerdì scorso, sarà utilizzata per far crescere l’azienda attraverso fusioni e acquisizioni. I titoli, in offerta, fino al prossimo 8 ottobre, sono offerti nel range di prezzo compreso tra 5 e 6 euro per una valorizzazione complessiva ante aumento di capitale che va da 250 milioni a 300 milioni di euro. La capitalizzazione della società sarà quindi compresa tra 325 e 390 milioni di euro. Il gruppo può dunque contare su un budget per le acquisizioni di circa 100 milioni. «Utilizzando la cassa che abbiamo e i proventi derivanti dall’Ipo, senza ricorrere al debito, dovremmo avvicinarci a 100 milioni», ha infatti assicurato l’amministratore delegato Antonio Converti. E già entro la fine di questo 2014 potrebbe essersi palesata qualcuna di queste decantate acquisizioni, da finalizzarsi entro il primo trimestre 2015. Non è dato però di sapere in quale settore andranno a pescare quelli di Italiaonline. Nessuno sbilanciamento o anticipazione che dir si voglia, insomma, anche se lo stesso Converti ha fatto intendere che «Guardiamo ai contenuti che ci permettano una crescita in quegli ambiti dove siamo tematicamente e pubblicitariamente più deboli». E allora, le acquisizioni saranno effettuate in tre settori: pubblicità online, mercato locale e contenuti verticali, ma anche in un settore sempre più strategico quale è quello del mobile. Sugli aspetti più strettamente strategici e sulle implicazioni rispetto al mercato dell’advertising digitale che tali acquisizioni comporteranno si è espresso a margine dell’evento Gabriele Mirra, VP Business Unit Portal di Italiaonline: «Con riguardo al settore dei contenuti continueremo certamente il nostro percorso di espansione, andando a cercare quelle realtà, nazionali e locali, che possano completare la nostra offerta editoriale in funzione della migliore target audience possibile». Ma l’aspetto più interessante per la società riguarda sicuramente l’enorme potenziale che la sua imponente inventory le conferisce nei due settori a più alta crescita del mercato italiano dell’advertising: video e programmatic: «La nostra peculiarità è sicuramente quella di avere molto traffico ma anche altrettanta relevance, che ci è conferita storicamente da Libero Mail. In tal senso, per quanto riguarda il video, vogliamo sfruttare questo aspetto per “superare” l’equivoco che il video adv sia soltanto preroll. Al contrario, la vogliamo intensificare i nostri sforzi nella direzione opposta: quella di offrire al mercato sempre più strumenti e progetti performance driven, anche in ambito local. Con riguardo invece al mercato del programmatic, in cui siamo già attivi da alcuni anni, sia in fascia premium, sia in fascia bassa attraverso l’open market, è ovvio che uno degli obiettivi è incrementare la marginalità internalizzando la fase di negoziazione»

    Numeri e obiettivi

    Il presidente, Khaled Bishara ha evidenziato la crescita aziendale ormai pluriennale che non dovrebbe fermarsi, anche perché appartiene a un mercato previsto in crescita. Sempre Converti ha rincarato la dose con un chiaro «Italiaonline è l’internet company nazionale più grande, con una base clienti diversificata. E’ anche il gruppo che vanta la più grande piattaforma di posta elettronica in Italia». Ed effettivamente i numeri non dovrebbero mentire: la recente unione tra Libero e Matrix ha di fatto dato vita al più grande gruppo digitale italiano, prima internet company nazionale e terzo player del mercato web in Italia, dopo Google e Facebbok. Italiaonline, aggregando i dati dei suoi due portali, ha registrato nel corso dei primi sei mesi del 2014: 15,3 milioni di utenti unici al mese; 2,5 miliardi di page views mensili; 11,2 milioni di account mail attivi; 56% di market reach. Inoltre, l’utile netto del primo semestre si è attestato a 5,8 milioni, l’ebitda a 15,5 milioni e i ricavi a 47,6 milioni. Infine, la posizione finanziaria netta è risultata positiva per 19 milioni. L’azienda si propone di diventare leader del mercato italiano della pubblicità (con l’ampliamento del network dei siti verticali, in modo da raccogliere un’audience ancora più ampia e profilata), di conquistare quote del mercato locale, di  investire ancora di più sul mobile e di incrementare il numero dei portali verticali. Il gruppo sta lavorando anche a un’iniziativa importante sul cibo in vista dell’Expo per aiutare le piccole e medie imprese a emergere. <

     

  • Mercato FIGC: nella gara per l’advisor, RCS Sport con IMG; Infront Italy e Gruppo 24 ORE; AlphaOmega; SuisseOne con WPP e altri partner

    DailyMedia 29/09/2014

    Sono quattro, tra raggruppamenti e singole società, a gareggiare per diventare advisor della FIGC per i prossimi 4 anni per tutte le Nazionali di calcio. Si tratta di RCS Sport, che segue da 8 anni la Federazione e che, come già anticipato da DailyMedia, si è alleata per questa occasione con IMG; Infront Italy; AlphaOmega e SuisseOne. La seconda, che fa parte del gruppo internazionale Infront Sports, si presenta pariteticamente con Gruppo 24 ORE, coinvolgendo la Rai, che garantisce l’archivio-immagini, con un progetto mirato a esaltare a livello internazionale il made in Italy. La terza – di cui sono partner Alberto e Giovanni Cassone ed Enrico Conforti – è una consolidata agenzia di comunicazione ed eventi romana. La quarta è stata costituita appunto in Svizzera dove, tra gli altri, si occupa anche di SuisseGas per le sue attività di sponsorizzazione, a inizio anno da Romy Gai, già direttore commerciale e marketing della Juventus e, da ultimo, a.d. della Lega Calcio degli Emirati Arabi, e opera nell’area dello sport marketing internazionale. Sul progetto oggetto del bando della FIGC, Gai ha coinvolto 7 partner, i primi due dei quali sono WPP e la società di attivazione internazionale Wasserman Media Group, con sede principale a Los Angeles e, in Europa, a Londra, dove SuisseOne (che, oltre che da Gai, è partecipata da una serie di soci finanziari) ha attivato la controllata UkOne, che si interfaccia appunto con quest’ultima società e con la holding guidata da Martin Sorrell. Gli altri 5 sono: A.W.E. (grandi eventi e comunicazione di marketing), che fa parte di Alessandro Rosso Group, per sport production & activation e per il coordinamento del progetto; Advice Group (progress marketing); Acqua Group (retail marketing); l’agenzia di stampa LaPresse, che ha appena stretto accordi di collaborazione con Reuters, la cinese Xinhua, la spagnola Efe, e Pa, gruppo che copre Regno Unito e Irlanda; Gruppo Amodei (Corriere dello Sport e Tuttosport). E’ evidente che l’indicazione della FIGC è di rafforzare la propria presenza a livello internazionale, cercando sponsor di altra caratura rispetto a quelli italiani. Per avere un’idea del giro di affari, che dovrà verosimilmente lievitare, si può dire che il fatturato lordo assicurato da RCS Sport in questi ultimi 4 anni dovrebbe essersi aggirato in una cifra intorno ai 55 milioni di euro.

     

  • Company Italiaonline, c’è l’ok della Consob per la quotazione in Borsa

    DailyNet 26/09/2014

    Italiaonline ha ottenuto il via libera dalla Consob al prospetto relativo all’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione finalizzata all’ammissione a quotazione a Piazza Affari delle azioni della prima internet company italiana (Libero e Virgilio), indirettamente controllata dalla Orascom di Naguib Sawiris. È stato individuato un intervallo di valorizzazione Indicativa del capitale economico della società, ante aumento di capitale, tra 250 e 300 milioni, pari a un range di prezzo non vincolante compreso tra 5 e 6 euro per azione.

     

  • Mercato Rai Pubblicità: chiude i primi 9 mesi con trend positivo e ripropone “Carosello Reloaded” da domenica con una domination di Edison

    DailyMedia 26/09/2014

    Dopo il +4,9% dei primi 7 mesi dell’anno, il bimestre agosto-settembre si sta chiudendo per Rai Pubblicità in leggera contrazione rispetto allo stesso periodo del 2013 – in sintonia per altro con un trend del mezzo televisivo che sembra essere tornato in territorio negativo del 2-3% – ma nel progressivo dei primi 9 mesi il saldo sul fronte della raccolta da parte della concessionaria guidata da Fabrizio Piscopo sarà ancora positivo. In attesa di vedere come andrà il mercato nell’ultimo trimestre, la struttura commerciale e Rai stanno per far partire la quarta stagione di “Carosello Reloaded”, che tornerà on air da domenica tutte le sere a striscia su Rai1 alle 21:10. Il nuovo ciclo del format di advertainment presenta delle novità e una partenza sprint con la domination di Edison che, come già anticipato ieri, si ripeterà martedì, sempre con un 90” istituzionale elaborato da Cayenne su un video realizzato da E-motion e un 7” sviluppato dalla house agency della tv pubblica AIR. La formula è sempre quella editoriale che prevede nuove pillole della sit-com “Genitori, istruzioni per l’uso” a far da cornice ai due break da 60 e 45” che coinvolgono – tranne appunto casi eccezionali come quello pianificato da MEC per la compagnia di EDF – almeno 4 clienti. Il primo ciclo durerà fino a fine anno, con episodi “natalizi” e con clienti già sicuri come Ferrero, Allianz, Poltronesofà, Nissan, Ikea, Sky e Telecom Italia e altri in via di definizione. Il format piace molto al pubblico, al punto che l’indagine Qualitel 2014 (Istituto Piepoli) pone “Carosello Reloaded” tra i primi 25 programmi di intrattenimento trasmessi dalla Rai per gradimento dei telespettatori (l’87% giudica buona-ottima l’attenzione indotta) e dà buoni riscontri anche sul fronte degli ascolti, con 4,4 milioni di ascolto medio e una share del 17% nel precedente ciclo. Questo Top Event, che ha una redditività superiore a quella del break nella stessa posizione, è venduto a pacchetto con radio, cinema e web del gruppo a 1,5 milioni di euro alla settimana ma, ora, anche per singoli mezzi per chi non abbia interesse per gli altri. Tra le novità di quest’anno c’è anche “Carosello Plus”, un teaser nel break Tg1 Sera che annuncerà il format mostrando i clienti presenti. Sempre Rai Pubblicità, infine, ha iniziato la commercializzazione del “Second Screen” e di “Proxee” per il circuito delle sale cinematografiche di cui si occupa.

     

  • Mercato Editoriale Domus lancia la nuova release di Quattroruote con tiratura di lancio di 500.000 copie e annuncia ricavi in linea nel primo semestre 2014

    DailyMedia 25/09/2014

    Quattroruote si rinnova completamente. A partire dal numero di ottobre in edicola da domani, lo storico periodico di Editoriale Domus beneficia infatti di una profondo cambiamento, volto ad assecondare nuovi equilibri editoriali e sociali nonché le diverse aspettative dei consumatori, ed esaltare i valori storici del mensile – completezza dell’informazione, rigore e profondità d’analisi – combinandoli con una veste moderna e attuale. «Quattroruote, dunque, cresce e cambia assieme ai propri lettori, rimanendo fedele alle istanze che l’hanno reso, sin dalla sua nascita nel 1956, un esempio di autorevolezza e credibilità – hanno anticipato ieri in un apposito incontro l’a.d. del gruppo, Sofia Bordone, e il nuovo direttore responsabile Gian Luca Pellegrini, in carica da giugno (con l’altro ex vice, Massimo Nascimbene, ora condirettore) -. E lo fa per riaffermare il proprio ruolo di leader, consapevole di avere le competenze e le capacità per affrontare il momento di difficile congiuntura generale e uscirne competitivamente più forte”. Il nuovo Quattroruote si propone quindi come una rivista ancora più coinvolgente, completa e ricca di contenuti, fulcro di un “sistema” focalizzato sull’integrazione fra carta, web, social e servizi per il lettore e il professionista. «Sotto il profilo editoriale – ha spiegato Pellegrini – il progetto del nuovo Quattroruote si struttura su tre pilastri: analisi, passione e servizio. Siamo gli unici al mondo a disporre di un impianto di prova privato (l’Asc di Vairano di Vidigulfo, che verrà ulteriormente potenziato con l’introduzione di tre livelli di prove su strada, ndr). In un momento storico di demonizzazione dell’automobile, inoltre, il ruolo di Quattroruote è anche quello di comunicare gli aspetti positivi ed emozionali del motorismo. Trovano dunque maggior spazio articoli e spunti focalizzati sulla riscoperta della cultura automobilistica grazie alle nuove sezioni “Protagonisti” e “Storie d’Auto”. Infine, come ha detto il fondatore Gianni Mazzocchi, Quattroruote è sempre stata “al servizio degli automobilisti” e continuerà a svolgere tale ruolo di guida attraverso inchieste, reportage e approfondimenti finalizzati a rappresentare gli interessi dei consumatori. A questo proposito, è doveroso sottolineare la sempre maggiore importanza che troveranno, all’interno del giornale, le conoscenze e l’esperienza di Quattroruote Professional: da tempo un punto di riferimento per chi fa dell’auto il proprio mestiere, ora diventa un asset informativo basilare anche per il consumatore. Tale valorizzazione s’inserisce altresì in un quadro di maggior attenzione alle aspettative del pubblico degli operatori del settore, che vede in Quattroruote un irrinunciabile strumento di lavoro: per questo motivo, viene inaugurato all’interno della nuova sezione Business – dedicata ai temi economici e alle guide d’acquisto – un contenitore battezzato “Mondo dealer”, dove si affrontano argomenti verso cui concessionari, autoriparatori, carrozzieri e ricambisti nutrono particolare sensibilità». A far da adeguata cornice all’inedita ripartizione dei contenuti è l’altrettanto nuova veste grafica: font più leggibili, razionalizzazione degli spazi, linguaggio fotografico e layout più fresco e pulito regalano una lettura più facile e immediata. Il lancio della nuova release beneficerà di una tiratura di circa 500.000 copie, oltre 100.000 in più del solito, senza cut price, che resta di 5 euro (con l’allegato opzionale di un’Enciclopedia di 600 pagine, “L’automobile dalla A alla Z”, a 5,50 euro, acquistabile poi anche in libreria a 12 euro) e di una campagna a sostegno del valore di 1 milione di euro concentrata su ottobre ma con riprese a novembre e dicembre. Il gruppo editoriale stesso ne cura il planning, che si articola da oggi su tv (Mediaset, Discovery, Mtv e circuito Telesia), radio (105 e Rmc), stampa (quotidiani RCS e locali) e web (Gazzetta.it, siti del gruppo e di Discovery); lo spot, in elettronica e caratterizzato dal claim: “L’evoluzione della specie”, è stato sviluppato internamente con il supporto di BREXlab. Per quanto riguarda la raccolta – curata dalla struttura interna guidata da Massimo Bergia – il numero in lancio ha un inserito di 56 pagine, record degli ultimi 3 anni e pari al +62% rispetto al mese di ottobre 2013. Questo, come ha anticipato Sofia Bordone, permetterà un miglioramento del fatturato pubblicitario del periodico che, a fine giugno, era in contrazione del 7,6%, a fronte, per altro, sempre nei primi 6 mesi, di un -11% dei periodici (fonte: FCP; -11% a luglio secondo Nielsen) e del -23% di quelli del segmento auto. La parte digital (il sito è già stato rivisto a marzo, ed è integrato dai social e varie app) è cresciuta invece del 5,8% (versus il +0,1% del mezzo in generale). Il brand Quattroruote genera il 50% dei ricavi complessivi dell’azienda, cifra che diventa del 70% se si considera anche la business unit Professional, che genera anche il 20% dei ricavi digital del gruppo, pari al 13% circa del fatturato complessivo, mentre il restante 66% proviene dal business legato alla carta. In generale, il Gruppo – sempre nel primo semestre – ha registrato una tenuta dei ricavi complessivi, con un +1,6 % di ricavi pubblicitari Digital e un +8% di quelli di Quattroruote Professional. Il dato relativo alla raccolta totale di Editoriale Domus è pari a -6,1% sempre nei primi 6 mesi, comunque con una performance migliore rispetto ai mercati pubblicitari di riferimento, e con una tenuta per quanto riguarda in particolare il brand Quattroruote. Per quest’ultimo, infine, sul fronte delle vendite, c’è da registrare la certificazione Ads di 273.000 copie medie diffuse nei primi 6 mesi, pari a un +2%, e con un trend di consolidamento nei mesi estivi, come ha detto sempre l’a.d., specificando che si tratta del primo mensile in Italia per liquidato in edicola. Il numero degli abbonati medi – solo cartacei – è pari a circa 53.000 copie, con un trend crescente. Bene anche il sito, che registra circa 30 milioni pagine viste e oltre 3 milioni di utenti unici. La revisione grafica e di contenuti riguarderà via via nei prossimi mesi anche le 15 edizioni internazionali della testata. Ultima anticipazione: sempre a ottobre, in occasione della Fiera Auto e Moto d’Epoca, che si terrà a Padova, ci sarà il rilancio anche di Ruoteclassiche, ora diretto da David Giudici.

  • Mercato Editoriale Domus lancia la nuova release di Quattroruote con tiratura di lancio di 500.000 copie e annuncia ricavi in linea nel primo semestre 2014

    DailyMedia 25/09/2014

    Quattroruote si rinnova completamente. A partire dal numero di ottobre in edicola da domani, lo storico periodico di Editoriale Domus beneficia infatti di una profondo cambiamento, volto ad assecondare nuovi equilibri editoriali e sociali nonché le diverse aspettative dei consumatori, ed esaltare i valori storici del mensile – completezza dell’informazione, rigore e profondità d’analisi – combinandoli con una veste moderna e attuale. «Quattroruote, dunque, cresce e cambia assieme ai propri lettori, rimanendo fedele alle istanze che l’hanno reso, sin dalla sua nascita nel 1956, un esempio di autorevolezza e credibilità – hanno anticipato ieri in un apposito incontro l’a.d. del gruppo, Sofia Bordone, e il nuovo direttore responsabile Gian Luca Pellegrini, in carica da giugno (con l’altro ex vice, Massimo Nascimbene, ora condirettore) -. E lo fa per riaffermare il proprio ruolo di leader, consapevole di avere le competenze e le capacità per affrontare il momento di difficile congiuntura generale e uscirne competitivamente più forte”. Il nuovo Quattroruote si propone quindi come una rivista ancora più coinvolgente, completa e ricca di contenuti, fulcro di un “sistema” focalizzato sull’integrazione fra carta, web, social e servizi per il lettore e il professionista. «Sotto il profilo editoriale – ha spiegato Pellegrini – il progetto del nuovo Quattroruote si struttura su tre pilastri: analisi, passione e servizio. Siamo gli unici al mondo a disporre di un impianto di prova privato (l’Asc di Vairano di Vidigulfo, che verrà ulteriormente potenziato con l’introduzione di tre livelli di prove su strada, ndr). In un momento storico di demonizzazione dell’automobile, inoltre, il ruolo di Quattroruote è anche quello di comunicare gli aspetti positivi ed emozionali del motorismo. Trovano dunque maggior spazio articoli e spunti focalizzati sulla riscoperta della cultura automobilistica grazie alle nuove sezioni “Protagonisti” e “Storie d’Auto”. Infine, come ha detto il fondatore Gianni Mazzocchi, Quattroruote è sempre stata “al servizio degli automobilisti” e continuerà a svolgere tale ruolo di guida attraverso inchieste, reportage e approfondimenti finalizzati a rappresentare gli interessi dei consumatori. A questo proposito, è doveroso sottolineare la sempre maggiore importanza che troveranno, all’interno del giornale, le conoscenze e l’esperienza di Quattroruote Professional: da tempo un punto di riferimento per chi fa dell’auto il proprio mestiere, ora diventa un asset informativo basilare anche per il consumatore. Tale valorizzazione s’inserisce altresì in un quadro di maggior attenzione alle aspettative del pubblico degli operatori del settore, che vede in Quattroruote un irrinunciabile strumento di lavoro: per questo motivo, viene inaugurato all’interno della nuova sezione Business – dedicata ai temi economici e alle guide d’acquisto – un contenitore battezzato “Mondo dealer”, dove si affrontano argomenti verso cui concessionari, autoriparatori, carrozzieri e ricambisti nutrono particolare sensibilità». A far da adeguata cornice all’inedita ripartizione dei contenuti è l’altrettanto nuova veste grafica: font più leggibili, razionalizzazione degli spazi, linguaggio fotografico e layout più fresco e pulito regalano una lettura più facile e immediata. Il lancio della nuova release beneficerà di una tiratura di circa 500.000 copie, oltre 100.000 in più del solito, senza cut price, che resta di 5 euro (con l’allegato opzionale di un’Enciclopedia di 600 pagine, “L’automobile dalla A alla Z”, a 5,50 euro, acquistabile poi anche in libreria a 12 euro) e di una campagna a sostegno del valore di 1 milione di euro concentrata su ottobre ma con riprese a novembre e dicembre. Il gruppo editoriale stesso ne cura il planning, che si articola da oggi su tv (Mediaset, Discovery, Mtv e circuito Telesia), radio (105 e Rmc), stampa (quotidiani RCS e locali) e web (Gazzetta.it, siti del gruppo e di Discovery); lo spot, in elettronica e caratterizzato dal claim: “L’evoluzione della specie”, è stato sviluppato internamente con il supporto di BREXlab. Per quanto riguarda la raccolta – curata dalla struttura interna guidata da Massimo Bergia – il numero in lancio ha un inserito di 56 pagine, record degli ultimi 3 anni e pari al +62% rispetto al mese di ottobre 2013. Questo, come ha anticipato Sofia Bordone, permetterà un miglioramento del fatturato pubblicitario del periodico che, a fine giugno, era in contrazione del 7,6%, a fronte, per altro, sempre nei primi 6 mesi, di un -11% dei periodici (fonte: FCP; -11% a luglio secondo Nielsen) e del -23% di quelli del segmento auto. La parte digital (il sito è già stato rivisto a marzo, ed è integrato dai social e varie app) è cresciuta invece del 5,8% (versus il +0,1% del mezzo in generale). Il brand Quattroruote genera il 50% dei ricavi complessivi dell’azienda, cifra che diventa del 70% se si considera anche la business unit Professional, che genera anche il 20% dei ricavi digital del gruppo, pari al 13% circa del fatturato complessivo, mentre il restante 66% proviene dal business legato alla carta. In generale, il Gruppo – sempre nel primo semestre – ha registrato una tenuta dei ricavi complessivi, con un +1,6 % di ricavi pubblicitari Digital e un +8% di quelli di Quattroruote Professional. Il dato relativo alla raccolta totale di Editoriale Domus è pari a -6,1% sempre nei primi 6 mesi, comunque con una performance migliore rispetto ai mercati pubblicitari di riferimento, e con una tenuta per quanto riguarda in particolare il brand Quattroruote. Per quest’ultimo, infine, sul fronte delle vendite, c’è da registrare la certificazione Ads di 273.000 copie medie diffuse nei primi 6 mesi, pari a un +2%, e con un trend di consolidamento nei mesi estivi, come ha detto sempre l’a.d., specificando che si tratta del primo mensile in Italia per liquidato in edicola. Il numero degli abbonati medi – solo cartacei – è pari a circa 53.000 copie, con un trend crescente. Bene anche il sito, che registra circa 30 milioni pagine viste e oltre 3 milioni di utenti unici. La revisione grafica e di contenuti riguarderà via via nei prossimi mesi anche le 15 edizioni internazionali della testata. Ultima anticipazione: sempre a ottobre, in occasione della Fiera Auto e Moto d’Epoca, che si terrà a Padova, ci sarà il rilancio anche di Ruoteclassiche, ora diretto da David Giudici.

  • Company Banzai pensa “Mobile First” e lancia il nuovo Giallo Zafferano

    DailyNet 25/09/2014

    Mobile First”. Bastano due parole anglofone per riassumere la filosofia di pensiero di Banzai, il gruppo fondato nel 2008 da Paolo Ainio. Un ragionamento d’avanguardia, che ieri ha visto un altro passo importante nel suo processo di concretizzazione, con la messa online della nuova versione di Giallo Zafferano. «Ci tengo a sottolineare come il progetto di restyling sia stato curato internamente: disponiamo, infatti, di circa una cinquantina di persone che si occupano della produzione tecnologica. Questo solo a Banzai Media, Banzai Commerce può contare su un team simile», ha dichiarato a Dailynet l’a.d. di Banzai Media Andrea Santagata. «Alla base del lancio del nuovo sito di Giallo Zafferano ci sono due elementi: la valorizzazione del bacino video e la volontà di adeguare il portale alla navigazione mobile – spiega ancora Santagata -. Sul fronte video, miriamo a spingere le circa 400 video ricette presenti sul sito, elementi utili sia per gli utenti sia per gli spender, data anche la grande qualità dei filmati, prodotti con canoni televisivi. Per quanto riguarda la navigazione mobile, il portale è stato dotato della più moderna tecnologia responsive. Tutto ciò rappresenta un passaggio obbligato, se si considera che sulle 33 milioni di visite registrate da Giallo Zafferano negli ultimi 30 giorni, oltre 20 milioni, il 63%, provengono da mobile. Apple ha una quota del 37%, Android del 57%, il resto è composto dagli altri sistemi operativi». Numeri che fanno facilmente capire perché dalle parti di Banzai la strategia sia focalizzata sul mobile. «Il passaggio al mobile è complesso, implica un ripensamento delle modalità di lavoro, un accurato studio dell’utenza e una tecnologia avanzata – continua Santagata -. Il che presuppone un ragionamento che parta dalla total audience: l’utente rimane lo stesso ma va raggiunto in contesti diversi. Il responsive, inoltre, rende omogenea la pubblicità, con positive ricadute sulla sua efficacia. Tutti i nostri siti sono dotati della tecnologia responsive, ma questa si è evoluta negli ultimi due anni. È quindi probabile che alcuni di questi subiscano un restyling nei prossimi mesi, in particolare l’area dei femminili. Uno spazio che, a dire la verità, sta andando a gonfie vele sia dal punto di vista dell’audience sia dal punto di vista pubblicitario. Per esempio, Pianeta Donna è leader incontrastato su questo segmento: a giugno sono stati 8,4 milioni gli utenti unici, 700 mila quelli giornalieri. Merito della fidelizzazione degli utenti e del traffico portato da Google e da Facebook. Sul social, infatti, l’insieme di fanpage del segmento donna raccoglie circa 1,5 milioni di seguaci». Tornando a Giallo Zafferano, Santagata è convinto che la capacità del sito, composto da un’utenza prevalentemente femminile, di attrarre investitori di tutti i settori, «sia dovuta alla qualità editoriale. Perché il contesto in cui il messaggio pubblicitario viene fruito, rimane fondamentale per l’efficacia dello stesso». Parole rafforzate dalle dichiarazioni di Giorgio Galantis, responsabile di Banzai Advertising: «GialloZafferano è un brand molto forte, amato dagli utenti e apprezzato dagli investitori pubblicitari. Alle aziende inserzioniste offriamo un contesto davvero unico, sia per la rilevanza dei numeri, anche in mobilità grazie agli oltre 4 milioni di download dell’applicazione GialloZafferano, sia per la qualità dei contenuti. Gli investitori possono inoltre utilizzare modalità innovative di comunicazione, quali branded content, product placement ed altre forme di native adv evolute». Infine, Santagata spende due parole su IlPost, tra i siti più famosi di Banzai nell’area news. «Lo dico sempre: in rete bisogna darsi dei tempi medio-lunghi, IlPost ce l’ha fatta, nonostante editoria e pubblicità siano in crisi. Il sito, infatti, a giugno è stato visitato da 300 mila utenti unici, di cui circa il 50% è mobile. Ancora una volta il merito va al lavoro della redazione: ilPost, infatti, è un ibrido tra un quotidiano e un settimanale. È una testata che alterna notizie di giornata ad analisi approfondite. Ed evidentemente questo posizionamento, rafforzato da un profondo rigore giornalistico, è piaciuto molto, specialmente sui social e su Twitter in particolare. La raccolta del sito adesso cresce a due cifre e l’utenza è sempre più fidelizzata ». Buone notizie, dunque, per quelli di Banzai, che continuano a innovare, e che anche quest’anno stanno registrando una crescita in termini di raccolta. Nonostante tutte le difficoltà.