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  • Osservatorio FCP-Assointernet. A novembre investimenti a +5,6%

    ADVExpress 6/1/2015

    Nel periodo considerato sono stati rilevati i seguenti dati, relativi agli investimenti: Web 4,4%, Mobile +41,2%, Tablets +0,7%, Smart TV/Console +19,8%. Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni ha commentato: “Il progresso più significativo lo fa registrare ancora una volta il mobile ma la crescita riguarda tutti i device. Anche se i bilanci finali si faranno a chiusura d’anno, per il mezzo Internet il dato di Novembre rafforza le prospettive di un 2014 in incremento”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet ha comunicato i dati relativi al periodo Gennaio-Novembre 2014, raffrontati allo stesso periodo del 2013.

    La tabella in allegato: Fatturato per mese per Device/Strumento, evidenzia per il mese di Novembre 2014 i seguenti dati:

    • Web 4,4%

    • Mobile +41,2%

    • Tablets +0,7%

    • Smart TV/Console +19,8%

    Totale investimenti: +5,6%

    Il Presidente FCP-Assointernet Roberto Zanaboni ha commentato: “A Novembre la performance delle concessionarie rilevate da FCP-Assointernet è nel complesso particolarmente positiva: +5,6% gli investimenti su Internet rispetto allo stesso mese del 2013. Il progresso più significativo lo fa registrare ancora una volta il mobile ma la crescita riguarda tutti i device. Anche se i bilanci finali si faranno a chiusura d’anno, per il mezzo Internet il dato di Novembre rafforza le prospettive di un 2014 in incremento. Un risultato da non sottovalutare alla luce delle attuali turbolenze del mercato”.

  • Massimo Malfetti in Poligrafici Editoriale

    ADVexpress 18/12/2014

    Malfetti, che in precedenza ha lavorato in RCS Mediagroup e presso l’Unione Editoriale, avrà l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo, con l’obiettivo di concretizzare i programmi di crescita decisi dall’Editore. Fino a settembre 2014 è stato presidente di FCP Assoquotidiani. La Poligrafici Editoriale comunica che da oggi Massimo Malfetti assume l’incarico di sviluppare l’attività commerciale/pubblicitaria del Gruppo, con l’obiettivo di concretizzare i programmi di crescita decisi dall’Editore , sia per quel che riguarda il settore editoriale che pubblicitario, in un mercato sempre più competitivo e in evoluzione.Vanta esperienze in RCS Mediagroup e nell ‘ Unione Editoriale, di cui è stato direttore commerciale e marketing.

    Fino a settembre 2014 è stato presidente di FCP Assoquotidiani.

     

  • Mercato Tre nuove concessionarie fanno il loro ingresso in Fcp come associate FCP-Assointernet

    DailyNet 18/12/2014

    Da gennaio tre nuove concessionarie entrano in Fcp come associate Fcp- Assointernet. Sono Gold 5, eBay Classified Advertising e Populis. Sale così a 54 il numero complessivo degli Associati Fcp. Massimo Martellini, il presidente di Fcp, traccia un primo bilancio di fine anno dell’attività della federazione. «Qualunque valutazione non può prescindere dalla situazione generale del mercato. Gli investimenti pubblicitari nel 2014 chiuderanno col segno meno, anche se decisamente più contenuto rispetto agli anni precedenti. Una decisa virata in positivo non c’è ancora stata. L’ingresso di nuovi associati è fonte di soddisfazione, un riconoscimento all’attività della Federazione che ha continuato a lavorare in un’ottica di servizio alle concessionarie ». Prosegue, infatti, l’attività degli Osservatori Internet, Radio e Stampa Quotidiana e Periodica, che forniscono agli associati e al mercato un articolato report sull’andamento della raccolta pubblicitaria per singolo mezzo; il servizio di archiviazione e consultazione via internet dei giustificativi pubblicitari; la partecipazione a tavoli inter associativi e importanti eventi di settore, come il Wan-Ifra Italia 2014; la realizzazione di iniziative a sostegno degli interessi del comparto come la ripubblicazione della campagna Fcp-Assoquotidiani per l’obbligo dei bandi di gara sui Quotidiani. Nuovi servizi e progetti sono in fase di studio andranno a definirsi neiprimi mesi del 2015.

  • Mercato Sport Network scalda i motori e dà il benvenuto ad Automobile.it

    DailyNet 18/12/2014

    Dal primo gennaio 2015 automobile.it, gruppo eBay, entrerà in SportNetwork, rafforzando l’offerta a target automotive della concessionaria. Il sito vanta circa 900.000 utenti unici e 15.000.000 pagine viste mese (fonte audiweb view ott. 2014) ed è da sempre punto di riferimento internazionale nel settore della compravendita delle auto. «Con Automobile.it – afferma Massimo Martellini, a.d. di Sport Network – continua il processo di consolidamento della nostra posizione di top player sul segmento dei motori e più in generale sul mercato digitale. La partnership, oltre agli aspetti di natura commerciale, prevede importanti integrazioni editoriali e siamo certi che rappresenterà una grande opportunità di comunicazione mirata per i nostri clienti nazionali e locali». «Durante il 2014 abbiamo indirizzato i nostri sforzi editoriali all’arricchimento della nostra offerta di contenuti automotive – racconta Carlo Pasquazi, direttore digital adv di Sport Network – ottenendo sostanziali risultati in termini di incremento delle audience a target. Corriere dello Sport e TuttoSport Motori, Auto, Autosprint, In Moto e Motosprint, oltre ad essere da sempre punto di riferimento per i nostri lettori, rappresentano anche importanti opportunità pubblicitarie per i marketer, che perseguono l’obiettivo di comunicare in contesti editoriali autorevoli e verticali sul target automotive. Quando abbiamo iniziato a pensare alla strategia di espansione del perimetro pubblicitario, ci siamo chiesti che tipo di offerta editoriale avrebbe potuto arricchire il nostro portafoglio di prodotti adv, dedicato ai brand del segmento motori. Automobile. it è stata la risposta. Le directories auto sono oggi luoghi virtuali di informazione, scelta ed acquisto della propria auto. Ciò che ieri si faceva in concessionaria, oggi accade online. Automobile.it rappresenta per questo motivo il punto di contatto tra l’esigenza di comunicazione dei brand auto e il funnel di acquisto dell’auto stessa. Il sito, inoltre, si differenzia dai competitor grazie al focus quasi esclusivo sul mercato b2c (concessionarie auto), sinonimo di presidio del territorio e qualità delle auto in vendita». «Automobile.it, nel corso degli ultimi tre anni, ha vissuto una crescita costante sia in termini di market relevance che relativamente alla qualità e quantità dell’offerta al nostro pubblico, formato esclusivamente da consumatori impegnati nel processo decisionale e di acquisto di un’automobile – dichiara Marco Paleari, head of sales Automobile.it – . Alla luce della nostra strategia di sviluppo, la partnership con SportNetwork rappresenta un’opportunità fondamentale. La collaborazione andrà, infatti, oltre il canonico rapporto editore-concessionaria e non si limiterà alla pura raccolta pubblicitaria, comunque estremamente importante, ma condurrà alla costruzione di un vero e proprio go-to-market che consentirà alle case automobilistiche e agli operatori b2c del mercato automotive di raggiungere, con la loro offerta, un audience sempre più ampio e segmentato».

  • Strategie Yahoo nel 2015 punta su native, mobile, video e Tumblr; chiude bene l’ultimo trimestre

    DailyNet 18/12/2014

    Fine d’anno. Tempo di consuntivi e di pronostici. Così Yahoo ha incontrato ieri la stampa di settore per fare il punto sulla propria offerta di native advertising e parlare della chiusura del 2014. «Il native è ai suoi esordi, ma sta funzionando – ha detto Davide Corcione, head of agency Yahoo Italy -. Gli inserzionisti hanno iniziato a capire che è la soluzione più efficace in questo momento per non perdere la propria utenza e al contrario per conquistarla in ogni suo passaggio da un device all’altro». Yahoo gemini native advertising è la soluzione cross device, cross platforms e cross country di Yahoo, in grado di ottimizzare la creatività di una campagna su ogni device, comprese le applicazioni. Il risultato? Una soluzione pubblicitaria meglio integrata alla fruizione stessa del device venduta in logica cpc per massimizzare i risultati. Non esiste quindi un’unica forma di native advertising ma diverse integrazioni di brand e contenuto. «Secondo un’indagine svolta da Yahoo – ha aggiunto Paola Patrini, research and insights manager Yahoo Italy – nell’ottica di fornire maggiore trasparenza possibile ai propri clienti, il 93% degli intervistati vede i native ads su desktop, pc o laptop, l’85% su smartphone. Il native ha una visibilità superiore rispetto alla tradizionale pubblicità display su mobile. Per il 47% “si tratta di una pubblicità meno invasiva e si amalgama bene con gli altri contenuti”, per il 40% è più in linea con la mia idea di adv online». Patrini ha introdotto anche il temine viewability: «Con comScore Vce abbiamo testato oltre 20 milioni di impression in posizionamenti premium per andarne a verificare la visibilità: all’interno di un contesto italiano con una viewability media del 49,3% (banchmark Comscore Q2 per l’Italia) le nostre campagne hanno registrato una viewability media del 68,9%. Praticamente il 20% in più della media di mercato». Lorenzo Montagna, country commercial director di Yahoo Italy, ha poi sottolineato come già da due anni a questa parte la strategia di Yahoo sia “mobile first”, ovvero: «Tutti i nostri nuovi prodotti vengono prima pensati per il mobile e poi adattati a pc e non viceversa». Montagna ha quindi ricordato i premi vinti negli ultimi anni dalle app di Yahoo e le recenti acquisizioni del gruppo, come flurry, azienda leader nel mobile analytics e nel mobile advertising. «Il 2014 è stato un anno pieno di stravolgimenti tecnologici – ha concluso Montagna -: native, programmatic, mobile, video e viewability sono i termini che negli ultimi mesi sono entrati prepotentemente nello scenario della comunicazione digitale e che nel 2015 saranno ancora centrali. Yahoo ha in  serbo molte novità per l’anno prossimo, come una nuova home page sempre più mobile oriented e il potenziamento di Tumblr e quest’anno chiude in linea con il mercato, portando a casa, in particolare un buon ultimo trimestre».

  • Editoria Hearst: la raccolta 2014 a quota 70 milioni

    DailyMedia 18/12/2014

    La divisione Hearst Advertising Italia chiude il 2014 con un fatturato complessivo di circa 70 milioni di euro, in sostanziale pareggio con l’anno scorso, e registrando crescite della quota di mercato per il terzo anno consecutivo. La struttura diretta da Marco Cancelliere conferma così le previsioni sull’andamento già anticipate nei mesi scorsi. «In rapporto a tutto il mercato della periodica la nostra quota di mercato raggiunge quest’anno il 13,5% – commenta Cancelliere -, in crescita del 4% sul 2013 che a sua volta migliorava del 10% la quota 2012, grazie anche al lancio del nuovo Gioia!. Nel 2012, infine, abbiamo registrato un incremento della quota del 3% sull’anno precedente». Per quanto riguarda i singoli segmenti in cui Hearst è presente, vale a dire mensili e settimanali femminili, mensili di design e settimanali famigliari, la quota nel 2014 cresce del 7% e raggiunge il 18% complessivo. Nel 2013 è cresciuta del 5% e nel 2012 del 2%. Sui singoli brand si segnala la performance positiva di GIOIA!, pari al +30% sulla raccolta dell’anno scorso realizzata quasi esclusivamente dal settimanale cartaceo che da solo migliora del 25% , mentre il digitale appena rinnovato deve ancora sviluppare potenziale. Inoltre Gioia! registra gli andamenti migliori tra i settimanali femminili per vendite in edicola, in crescita del +15% quest’anno. I sistemi Elle e Marie Claire crescono nella raccolta pubblicitaria, grazie all’apporto del digital – mentre il supporto cartaceo è in leggero calo – e favoriti anche dai buoni trend degli investitori istituzionali nell’ambito del lusso. Bene anche le diffusioni, sempre trainate dalle copie digitali. Leggera flessione della raccolta per Cosmopolitan, dell’ordine del 2/3%, penalizzato dal rallentamento della cosmetica che ha investito meno sul target giovane, focus del mensile, e del sistema pronto moda: «La moda complessivamente cresce del 4% – spiega il direttore generale dell’adv Italia di Hearst -. L’alto di gamma va molto bene e cresce molto, il medio è in perdita. Le testate più esposte ne risentono maggiormente». Vanno invece bene le diffusioni, sia cartacee sia digitali, di Cosmopolitan. E’ positivo il bilancio del sistema arredo, con Elle Decor a +15% nella raccolta e nelle diffusioni grazie anche all’edizione digitale tradotta in inglese che rappresenta il 70% delle copie vendute all’estero. Marie Claire migliora del 10% la propria raccolta; il perimetro include anche la testata Home, chiusa durante l’anno (l’ultimo numero è in edicola in questi giorni), con un bilancio in flessione. Il 2014 è invece stato un anno di sofferenza per i famigliari, sia Gente sia Famiglia Cristiana della Periodici San Paolo. I dati a perimetro omogeneo comprendono anche Rolling Stone (uscito ad aprile) e Riders (fino a ottobre). Nel 2015 «Ripartiamo focalizzandoci sui brand centrali: in primo luogo sui sistemi Elle e Marie Claire, e il rilancio del sito di Cosmopolitan già da gennaio. Festeggeremo una serie di anniversari importanti: dai 25 anni di Elle Decor, ai 30 anni dell’internazionalizzazione di Elle, ai 10 anni di Marie Claire 2 Bellezza, che vanta il premio più autorevole assegnato al beauty. Per aprile abbiamo in serbo il rilancio di Marie Claire Maison, in concomitanza con il numero del Salone del Mobile. Stiamo inoltre preparando una serie di eventi sia legati a Expo 2015, sia di altro genere». L’area iniziative speciali, guidata da Roberta Battocchio, è composta da 15 persone organizzate per industry quali moda, design, bellezza e altri mercati, e genera il 14% del fatturato pubblicitario complessivo. L’area digital, invece, pesa per il 10% sui ricavi adv e l’obiettivo è salire a 15%: «Quota peraltro già raggiunta se si considerano i mensili, che sono più avanti sul digitale rispetto ai settimanali in portafoglio» conclude Cancelliere.

  • Stampa Il Secolo XIX: da gennaio passa a Italiana Editrice con raccolta nazionale affidata a RCS Pubblicità; da febbraio cambia formato e diventa tabloid

    DailyMedia 18/12/2014

    La prima parte dell’anno sarà densa di novità importanti per il Secolo XIX, due delle quali addirittura dal 1 gennaio, quando diventerà operativa la fusione con La Stampa sotto l’unica e nuova Italiana Editrice SpA e quando scatterà l’allineamento con il quotidiano torinese su RCS Pubblicità per la raccolta nazionale. Italiana Editrice recupera il nome di Italiana Edizioni (poi ridenominata Editrice La Stampa), in modo da mantenere la storica sigla Itedi, e sarà controllata al 77% dalla Fiat (almeno fino a quando non verrà costituita un’eventuale apposita società per le attività editoriali del Gruppo) con il restante 23% in capo alla famiglia Perrone (Carlo Perrone, che era il presidente di SEP, ne sarà v.p.), che conferisce alla nuova società anche Publirama e Radio19, mentre la prima, di cui era presidente John Elkann (che ne sarà presidente), porta in dote Publikompass, di cui è d.g. Massimo Colombo e che cura la locale del giornale diretto da Mario Calabresi. La stessa funzione per Il Secolo XIX la esercita e, come Pk, continuerà a esercitarla (almeno finchè non ci sarà un’eventuale fusione tra le due strutture), la concessionaria di cui è d.g. Maurizio Introna, che genera oltre il 70% del fatturato pubblicitario del quotidiano diretto da Alessandro Cassinis. La nazionale, come Daily- Media è in grado di anticipare, passerà invece appunto anch’essa da inizio anno alla struttura di cui è d.g. Raimondo Zanaboni, che subentra alla Manzoni. Per la cronaca, quest’ultima chiuderà con un andamento in linea con quello del comparto, che sta viaggiando al -10%, mentre la locale sta andando meglio della media del suo mercato di riferimento, con note particolarmente positive per il web, grazie alla rivisitazione del sito, che ha visto triplicare il proprio traffico. Il fatturato complessivo dovrebbe essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, con un saldo migliore rispetto alla media del mercato. Resta ora da capire come verrà risolta la sovrapposizione tra le edizioni di Savona e Imperia dei due quotidiani, e se Publirama estenderà la raccolta anche all’edizione genovese de La Stampa. Il fatto che la responsabile di Pk per la Liguria Fabrizia Del Toro si sia dimessa alcuni mesi fa (per ricongiungersi a Maurizio Sajeva e Carlo Spallanzani come responsabile della sede di Palermo di GDS, che cura la locale di Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia) autorizza però a pensare che questo possa avvenire: del resto, fu già così nel 2003-2007, quando invece, per contro, la stessa Pk prese la nazionale del Secolo XIX, poi passata a SPE e, quindi, come detto, fino a fine dicembre, alla concessionaria di Gruppo L’Espresso. Di Italiana Editrice sarà a.d. Luigi Vanetti, che attualmente svolge lo stesso ruolo in Editrice La Stampa, mentre il d.g. sarà l’attuale a.d. di SEP, Maurizio Scanavino. Le due testate resteranno separate, ma il nuovo assetto consentirà un significativo recupero di efficienza attraverso la razionalizzazione di costi e la realizzazione di economie di scala. In particolare, saranno unificate le funzioni preposte agli acquisti di tipo editoriale e non, per ottenere benefici economici, mantenendo inalterato il livello dei servizi. Non dovrebbero esserci tagli nelle redazioni, mentre Calabresi sarà il coordinatore editoriale della nuova editrice. Per consentire l’integrazione, è previsto l’utilizzo di un unico sistema editoriale integrato (Methode), il che consentirà fra l’altro la condivisione di gran parte dei contenuti sia per la parte nazionale (con personalizzazione che coinvolgerà anche il web per entrambi i quotidiani), sia per quella riguardante la Liguria di Ponente, pur mantenendo la necessaria differenziazione fra i due giornali. Dopo la Stampa (dal 10 dicembre), infine, anche Il Secolo XIX beneficerà di una revisione grafica: il quotidiano ligure (con 8 pagine in più rispetto alle attuali, divise tra nazionale, internazionale, economia e shipping) passerà dai primi di febbraio allo stesso formato tabloid 31×45 di quello torinese e potrà essere prodotto nello stabilimento di quest’ultimo in via Giordano Bruno, nel capoluogo piemontese, con relativi problemi distributivi.

  • Stampa Il Secolo XIX: da gennaio passa a Italiana Editrice con raccolta nazionale affidata a RCS Pubblicità; da febbraio cambia formato e diventa tabloid

    DailyMedia 18/12/2014

    La prima parte dell’anno sarà densa di novità importanti per il Secolo XIX, due delle quali addirittura dal 1 gennaio, quando diventerà operativa la fusione con La Stampa sotto l’unica e nuova Italiana Editrice SpA e quando scatterà l’allineamento con il quotidiano torinese su RCS Pubblicità per la raccolta nazionale. Italiana Editrice recupera il nome di Italiana Edizioni (poi ridenominata Editrice La Stampa), in modo da mantenere la storica sigla Itedi, e sarà controllata al 77% dalla Fiat (almeno fino a quando non verrà costituita un’eventuale apposita società per le attività editoriali del Gruppo) con il restante 23% in capo alla famiglia Perrone (Carlo Perrone, che era il presidente di SEP, ne sarà v.p.), che conferisce alla nuova società anche Publirama e Radio19, mentre la prima, di cui era presidente John Elkann (che ne sarà presidente), porta in dote Publikompass, di cui è d.g. Massimo Colombo e che cura la locale del giornale diretto da Mario Calabresi. La stessa funzione per Il Secolo XIX la esercita e, come Pk, continuerà a esercitarla (almeno finchè non ci sarà un’eventuale fusione tra le due strutture), la concessionaria di cui è d.g. Maurizio Introna, che genera oltre il 70% del fatturato pubblicitario del quotidiano diretto da Alessandro Cassinis. La nazionale, come Daily- Media è in grado di anticipare, passerà invece appunto anch’essa da inizio anno alla struttura di cui è d.g. Raimondo Zanaboni, che subentra alla Manzoni. Per la cronaca, quest’ultima chiuderà con un andamento in linea con quello del comparto, che sta viaggiando al -10%, mentre la locale sta andando meglio della media del suo mercato di riferimento, con note particolarmente positive per il web, grazie alla rivisitazione del sito, che ha visto triplicare il proprio traffico. Il fatturato complessivo dovrebbe essere tra i 10 e i 12 milioni di euro, con un saldo migliore rispetto alla media del mercato. Resta ora da capire come verrà risolta la sovrapposizione tra le edizioni di Savona e Imperia dei due quotidiani, e se Publirama estenderà la raccolta anche all’edizione genovese de La Stampa. Il fatto che la responsabile di Pk per la Liguria Fabrizia Del Toro si sia dimessa alcuni mesi fa (per ricongiungersi a Maurizio Sajeva e Carlo Spallanzani come responsabile della sede di Palermo di GDS, che cura la locale di Gazzetta del Sud e il Giornale di Sicilia) autorizza però a pensare che questo possa avvenire: del resto, fu già così nel 2003-2007, quando invece, per contro, la stessa Pk prese la nazionale del Secolo XIX, poi passata a SPE e, quindi, come detto, fino a fine dicembre, alla concessionaria di Gruppo L’Espresso. Di Italiana Editrice sarà a.d. Luigi Vanetti, che attualmente svolge lo stesso ruolo in Editrice La Stampa, mentre il d.g. sarà l’attuale a.d. di SEP, Maurizio Scanavino. Le due testate resteranno separate, ma il nuovo assetto consentirà un significativo recupero di efficienza attraverso la razionalizzazione di costi e la realizzazione di economie di scala. In particolare, saranno unificate le funzioni preposte agli acquisti di tipo editoriale e non, per ottenere benefici economici, mantenendo inalterato il livello dei servizi. Non dovrebbero esserci tagli nelle redazioni, mentre Calabresi sarà il coordinatore editoriale della nuova editrice. Per consentire l’integrazione, è previsto l’utilizzo di un unico sistema editoriale integrato (Methode), il che consentirà fra l’altro la condivisione di gran parte dei contenuti sia per la parte nazionale (con personalizzazione che coinvolgerà anche il web per entrambi i quotidiani), sia per quella riguardante la Liguria di Ponente, pur mantenendo la necessaria differenziazione fra i due giornali. Dopo la Stampa (dal 10 dicembre), infine, anche Il Secolo XIX beneficerà di una revisione grafica: il quotidiano ligure (con 8 pagine in più rispetto alle attuali, divise tra nazionale, internazionale, economia e shipping) passerà dai primi di febbraio allo stesso formato tabloid 31×45 di quello torinese e potrà essere prodotto nello stabilimento di quest’ultimo in via Giordano Bruno, nel capoluogo piemontese, con relativi problemi distributivi.

  • Concessionarie Arcus Multimedia acquisisce la raccolta di Kiss Kiss Italia e punta a un fatturato di 1,8 mln nel 2015

    DailyMedia 17/12/2014

    Arcus Multimedia si concentra sul mercato radiofonico e dopo l’acquisizione della raccolta di Kiss Kiss Italia crea dal 1 gennaio 2015 un nuovo circuito pubblicitario nazionale da quasi 2 milioni di ascoltatori al giorno. La concessionaria si riorganizza dopo aver ceduto l’incarico per la pubblicità locale de Il Giornale alla Visibilia di Daniela Santanchè (vedere DailyMedia del 27 novembre scorso, ndr). Il circuito, che si chiama Area News, Radio Margherita & Kiss Kiss Italia, è l’ampliamento di una attività che la Arcus, spiega il vice presidente esecutivo Andrea Favari, «conduce già da quattro anni per una ventina di emittenti distribuite sul territorio nazionale. Con Radio Margherita, leader in Sicilia e Calabria, e Kiss Kiss Italia, posizionata in Campania, diventiamo particolarmente forti nelle regioni del Sud». Arcus si occupa in particolare dei passaggi pubblicitari legati ai radiogiornali realizzati dall’agenzia Area, undici nella giornata e posizionati al cambio di ora. Naturalmente la Arcus si occupa anche della raccolta locale. Per il primo anno l’obiettivo di fatturato è di 1,8 milioni di euro, «e puntiamo ad allargare il portafoglio di partenza aggregando al circuito emittenti di qualità». Dopo la riorganizzazione, il team di Arcus Pubblicità è formato da Alessia Terzi, responsabile dei rapporti con gli editori, mentre la parte commerciale è a cura di Paolo Bonardi e Franca Favetti. Il personale operativo è composto da tre persone, gli agenti sono otto.

  • Concessionarie Arcus Multimedia acquisisce la raccolta di Kiss Kiss Italia e punta a un fatturato di 1,8 mln nel 2015

    DailyMedia 17/12/2014

    Arcus Multimedia si concentra sul mercato radiofonico e dopo l’acquisizione della raccolta di Kiss Kiss Italia crea dal 1 gennaio 2015 un nuovo circuito pubblicitario nazionale da quasi 2 milioni di ascoltatori al giorno. La concessionaria si riorganizza dopo aver ceduto l’incarico per la pubblicità locale de Il Giornale alla Visibilia di Daniela Santanchè (vedere DailyMedia del 27 novembre scorso, ndr). Il circuito, che si chiama Area News, Radio Margherita & Kiss Kiss Italia, è l’ampliamento di una attività che la Arcus, spiega il vice presidente esecutivo Andrea Favari, «conduce già da quattro anni per una ventina di emittenti distribuite sul territorio nazionale. Con Radio Margherita, leader in Sicilia e Calabria, e Kiss Kiss Italia, posizionata in Campania, diventiamo particolarmente forti nelle regioni del Sud». Arcus si occupa in particolare dei passaggi pubblicitari legati ai radiogiornali realizzati dall’agenzia Area, undici nella giornata e posizionati al cambio di ora. Naturalmente la Arcus si occupa anche della raccolta locale. Per il primo anno l’obiettivo di fatturato è di 1,8 milioni di euro, «e puntiamo ad allargare il portafoglio di partenza aggregando al circuito emittenti di qualità». Dopo la riorganizzazione, il team di Arcus Pubblicità è formato da Alessia Terzi, responsabile dei rapporti con gli editori, mentre la parte commerciale è a cura di Paolo Bonardi e Franca Favetti. Il personale operativo è composto da tre persone, gli agenti sono otto.