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  • Mercato Italiaonline si allea con Triboo Media: nasce la joint venture ReplyAds

    DailyNet 31/07/2015

    Italiaonline e Triboo Media  hanno annunciato ieri la nascita di ReplyAds, una joint venture attraverso cui le due realtà forniranno soluzioni di retargeting al mercato pubblicitario italiano.

    Retargeting: ecco perc hé puntare su questo segmento Il retargeting è il meccanismo che permette di raggiungere gli utenti che hanno visitato un sito, mostrando loro annunci con offerte ad hoc sui prodotti precedentemente visionati: una tecnologia basata su cookies che punta su utenti che, per esempio, avevano iniziato un percorso di vendita o di conversione senza terminarlo. “Il retargeting è uno dei segmenti del digital advertising  a più forte crescita, in cui crediamo molto. Solo il 2% di chi visita un sito di ecommerce effettua  un acquisto alla prima visita. Il retargeting permette di seguire il rimanente 98%, attraverso pubblicità display opportunamente personalizzata – ha dichiarato Antonio Converti, ceo di Italiaonline -. L’unione, tra le internet property di Italiaonline con la loro elevata visibilità, unite all’esperienza consolidata di Triboo Media nel campo delle tecnologie di performance  advertising è la strada giusta per scrivere un’altra pagina di successo nel comparto digital Italiano”.

    Reply Ads =  tecnologia + audience

    ReplyAds farà leva sul vasto bacino di audience fornito da Italiaonline – in particolare i 10,5 milioni di caselle mail attive, la cui profilazione e l’alto returning rate assicurano l’efficacia del progetto di retargeting – e sulle soluzioni

    tecnologiche proprietarie di ultima generazione fornite da Triboo Media, oltre che sul network delle properties gestite.

    Italiaonline al 51%, con due membri nel CdA costituito da 3 persone e l’a.d.

    La governance della nuova ReplyAds, posseduta al 51% da Italiaonline e al 49% da Triboo Media, sarà costituita da un CdA composto da 3 membri (2 Italiaonline di cui un amministratore delegato e 1 Triboo Media), “Le decisioni strategiche saranno prese totalmente in comune”, ha precisato  Converti. L’accordo ,firmato il 29 luglio 2015,

    prevede l’inizio immediato  delle attività tramite partnership commerciale e la costituzione della società entro il 31 dicembre 2015. I consulenti legali dell’operazione sono stati lo studio NCTM per Triboo Media e lo studio

    Orsingher Ortu per Italiaonline.

    Reoply Ads, apertura all’utilizzo delle inventory di terze parti

    “E pur essendo formata da due soli soci, la nuova società nasce con l’idea di utilizzare anche l’inventario pubblicitario di terze parti: è quindi un’operazione aperta ad accordi commerciali di vario genere con chiunque vorrà

    salire a bordo e porterà valore aggiunto per tutti i partner.”

    Alberto Zilli, Tribo Media: “Nasce il nuovo hub nazionale del behavioural targeting

    “Siamo particolarmente orgogliosi della creazione di questa alleanza con Italiaonline, che permette anche di consolidare ulteriormente il rapporto tra i due gruppi. L’unione delle audience di Italiaonline e Triboo Media,

    insieme alla tecnologia proprietaria di Triboo Media, elemento su cui investiamo costantemente e che ci ha permesso di raggiungere un posizionamento distintivo sul mercato di riferimento, consentirà alla nuova realtà di assumere fin da subito il ruolo di hub nazionale sul segmento del behavioural retargeting – ha dichiarato Alberto Zilli, Amministratore

    Delegato di Triboo Media -. Saremo in grado di fornire un prodotto 100% made in Italy – in uno scenario in cui è forte la presenza di grandi player internazionali – con una formula aperta verso altre realtà editoriali,

    che permetterà la migliore ottimizzazione dell’inventory pubblicitaria e la massimizzazione degli investimenti pubblicitari dei nostri clienti”.

  • Bilanci Mediaset: primo semestre in utile e stabile nei ricavi; la raccolta pubblicitaria è in calo dello 0,8%

    DailyNet 31/07/2015

    Mediaset chiude il primo semestre 2015 con ricavi netti per 1.721,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea con i 1.724,8 milioni dell’anno scorso. Il bilancio è stato approvato ieri dal consiglio di amministrazione presieduto da Fedele Confalonieri. Migliora invece l’Ebit, che si attesta sui 137,5 milioni di euro contro i 109,5 milioni del precedente esercizio. L’utile netto è a quota 24,3 milioni di euro, in controtendenza rispetto al rosso per 20,5 milioni di euro registrato nel 2014. In Italia, il fatturato è pari a 1.243,7 milioni di euro contro i 1.257,4 milioni di euro del primo semestre 2014. La raccolta pubblicitaria, in un mercato che in Italia cala, è a quota 1.011 milioni di euro con un calo dell’0,8% rispetto ai primi sei mesi 2014. Nel secondo trimestre 2015, tuttavia, i ricavi pubblicitari lordi in Italia hanno sostanzialmente eguagliato i ricavi dell’analogo periodo 2014 (-0,1%) a conferma della progressiva normalizzazione in atto rispetto alla serie negativa dei trimestri precedenti. A luglio e agosto, segnala Matteo Cardani vice direttore generale e marketing Publitalia, le performance sono positive e si concretizzano su una modesta crescita a una cifra. «Combinando le previsioni di Nielsen per il mercato in crescita nel 2015 e il fatto che Mediaset ha guadagnato l’1,3% di quota di mercato, nonché la ricchezza dell’offerta superiore ai principali competitor free e pay, pensiamo in positivo per la fine dell’anno».

    Intanto, Mediaset si conferma leader negli ascolti sul target commerciale. Nei primi sei mesi 2015 le reti Mediaset confermano una netta leadership sul target commerciale sia in Italia sia in Spagna. In Italia, Mediaset è leader sul pubblico 15-64 anni con il 37,2% di share in prima serata (+ 2,7% rispetto al primo semestre 2014) e il 35,5% nelle 24 ore. Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale sia in prima serata con il 18,2% (+9,7% rispetto allo stesso periodo 2014) sia nelle 24 ore (16,8%). Tornando ai risultati finanziari, l’Ebit in Italia si attesta sui 27 milioni di euro, contro i 29,4 del 2014. L’indebitamento finanziario netto si è ridotto ulteriormente, passando dagli 861,3 milioni di euro del 31 dicembre 2014 ai 628,2 milioni di euro del 30 giugno 2015. Il miglioramento è avvenuto per effetto della generazione di cassa caratteristica (free cash flow) pari a 283,1 milioni di euro a cui si somma l’incasso di 100 milioni di euro derivante dalla cessione a Telefonica della quota dell’11,1% di Mediaset Premium perfezionata nel mese di gennaio. In Spagna i ricavi netti complessivi si attestato sui 478,5 milioni di euro rispetto ai 468,0 milioni del 2014, con la pubblicità a quota 473,2 milioni di euro rispetto ai 446,5 milioni dell’esercizio precedente. L’Ebit è a quota 111 milioni rispetto agli 80,1 milioni del precedente esercizio. Mediaset España mantiene la leadership assoluta delle audience nelle 24 ore con il 31,4% di share. Telecinco si conferma rete spagnola più vista sia nel totale giornata (15,0%) sia in prima serata (15,6%). Il CdA ha inoltre autorizzato la società controllata R.T.I. S.p.A. a perfezionare l’operazione di acquisizione di una percentuale pari all’80% del capitale sociale della Monradio S.r.l., società interamente controllata da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A., a cui fa capo l’emittente radiofonica R101. L’operazione sarà finalizzata entro il 20 settembre 2015. Per i prossimi mesi, in un contesto economico internazionale ancora instabile, anche se in grado al momento di assorbire i possibili impatti negativi connessi alla crisi greca, le stime dei principali osservatori confermano per l’Italia una aspettativa di crescita del Pil 2015 inferiore all’1%. Risulta quindi ancora difficile formulare previsioni circa l’evoluzione annua del mercato pubblicitario italiano, comunque in progressiva stabilizzazione. In Spagna, a fronte di una ripresa economica più solida, dovrebbe proseguire il trend di raccolta pubblicitaria registrato da Mediaset España nella prima parte dell’anno. I risultati comunque dipenderanno anche dall’andamento degli abbonamenti Mediaset Premium nei prossimi mesi dell’anno grazie alla nuova offerta lanciata lo scroso 1° luglio e focalizzata sull’esclusiva triennale della Champions League a partire dalla prossima stagione.

  • Gruppo Dada: nel 1° sem. ricavi consolidati a 31,9 mln (+3%). +19% di nuovi domini registrati da PMI, 530.000 i clienti attivi in 7 Paesi

    ADVExpress 30/7/2015
    Nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha registrato un risultato netto positivo per 2,5 mln rispetto a -0,8 mln al 30 giugno 2014. Dada prosegue la focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete e chiude il semestre con più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.
    Il Consiglio di Amministrazione di Dada ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015.
    Il primo semestre del 2015, si legge nella nota stampa, si è caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. IlGruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”.
    Il 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace S.r.l. che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società.

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2015
    I Ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln.

    L’andamento del volume di affari riflette, si legge nella nota, oltre all’evoluzione organica del business, una dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa 1,2 mln rispetto al pari periodo 2014, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per 0,3 mln ai ricavi del primo semestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio,confermando il peso significativo del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per 6,0 mln riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln e riportava una marginalità del 16%.

    Le Spese per Servizi si sono attestate sostanzialmente sui livelli dell’analogo periodo del precedente esercizio, passando da un’incidenza sul fatturato del 59% nel primo
    semestre 2014 al 57% del presente esercizio. Si segnala un incremento dei costi marketing sostenuti per conseguire la crescita della base di clientela, dall’altro i benefici della messa in funzione del nuovo data center in UK che ha ridotto in misura significativa i costi operativi connessi all’erogazione dei servizi tecnologici di Gruppo.

    Il Costo del Personale è risultato pari a 8,8 mln in calo del 6% rispetto ai 9,4 mlndel precedente esercizio, anche grazie al buon esito delle operazioni di
    efficientamento già annunciate a partire dallo scorso anno.

    La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, ammonta nel periodo a 1,2 mln,ed è pari al 4% dei ricavi consolidati, in calo del 26% rispetto a
    1,6 mln dello scorso esercizio (incidenza sui ricavi del 5%). Tale riduzione èper lopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2015 è stato positivo per 2,3 mln (7% dei ricavi consolidati) in significativa crescita rispetto ad 1
    mln (3% dei ricavi) riportato nel medesimo periodo del precedente esercizio.

    Sul Risultato Operativo del periodo hanno inciso prevalentemente:

    – gli ammortamenti consolidati, pari a 3,4 mln, di cui 1,9 mln relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,5 mln alle immobilizzazioni immateriali, sostanzialmente in linea con i dati del precedente esercizio.

    – le svalutazioni, gli accantonamenti ed altri oneri non ricorrenti che hanno inciso sul risultato del primo semestre 2015 per 0,3 mln mentre nel primo semestre del 2014 erano stati pari a 0,5 mln.

    Nel primo semestre 2015 l’Attività Finanziaria è stata negativa per 1,1 mln contro 1,4 mln del pari periodo del 2014 registrando quindi un miglioramento di circa il 20%. Nel raffronto tra i semestri tale dinamica risulta influenzata anche dagli effetti connessi all’andamento delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Gli Altri Proventi da Attività Finanziaria hanno inciso positivamente sul bilancio del primo semestre del 2015, soprattutto a seguito dell’operazione di conferimento del ramo di azienda ProAdv/Simply nella società 4W Marketplace S.r.l. che ha generato una plusvalenza a conto economico quale differenza tra la valorizzazione di perizia giurata del ramo pari a 2,2 mln ed il suo valore contabile sostanzialmente pari a zero.

    Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per 0,3 mln, dei quali 0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione.

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 mln.

    SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva al 30 Giugno 2015 è stata pari -27,9 mln, in miglioramento rispetto ai -33,6 mln del 31 dicembre 2014 ed i -32,6 mln
    del 30 giugno 2014. Risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 12,6 mln (18,2 mln al 31 dicembre 2014), da mutui ed altri finanziamenti a M/L termine per 19,3 mln (€16,7 mln al 31 dicembre 2014) e da banche ed attività finanziarie per complessivi 4 mln (1,4 mln al 31 dicembre 2014).

    Il Gruppo segnala che parte del beneficio finanziario connesso all’incasso della cessione di Moqu è stato portato ad ulteriore riduzione dell’indebitamento a breve termine.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2015

    La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dadacome player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

    Anche nel secondo trimestre del 2015, nonostante alcuni segnali di un possibile rallentamento della contrazione del settore Domini & Hosting in alcuni paesi in cui è attivo il Gruppo, si è confermato il contesto competitivo e sempre più sfidante dovuto ad aggressive politiche d’investimento in customer acquisition da parte di importanti competitor.

    Come riporta la nota, il Gruppo Dada ha fronteggiato un tale scenario di mercato avviando politiche di price repositioning a partire dai primi mesi dell’anno in particolare nel segmento domini e server, che hanno portato una crescita tangibile in termini di nuovi clienti acquisiti. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

    La creazione di offerte modulari e l’ampliamento del portafoglio di offerta ha inoltre comportato un risultato positivo in termini di upselling verso i servizi a maggior valore.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio alla clientela con l’ampliamento dei canali d’interazione e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via
    telefono inbound/outbound e live chat 7 giorni su 7), ha poi contribuito al miglioramento del tasso medio di rinnovo che segna per alcuni prodotti risultati anche superiori al
    90%, nonché maggiori opportunità di upselling dei servizi alla base di clientela.

    La soddisfazione della base clienti è stata anche confermata dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato dal 2013 ed ora attivo in tutte le country.

    Unitamente alla crescita del numero di nuovi clienti nel segmento delle PMI, si è assistito ad una modifica del mix di prodotti venduti. Il primo semestre del 2015 ha infatti confermato:

    – il successo della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre più ampio di segmenti di clientela e attualmente disponibile in tutte le geografie;

    – l’evoluzione del posizionamento di Dada anche come fornitore di servizi avanzati di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e performance elevate, ora anche con pricing articolati;

    – l’offerta sempre più ampia di servizi in modalità ‘We do it for you’, che permettono a professionisti e imprese di contare su un team di web designer, sviluppatori e consulenti di comunicazione su Internet, a cui affidare la creazione e gestione del proprio sito web ed e-commerce.

    Nel semestre è stata inoltre lanciata una nuova offerta di hosting evoluto e dei servizi di Trademark registration per la protezione della proprietà intellettuale on e off-line.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA, LINEE GUIDA STRATEGICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’

    In data 2 luglio 2015 Dada, attraverso la propria controllata Register.it S.p.A. ha

    sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% del capitale di Etinet, poi perfezionato l’8 luglio 2015

    Tale operazione punta a rafforzare la strategia del Gruppo Dada di ampliamento dell’offerta di servizi per la comunicazione digitale rivolti alle PMI essendo Etinet una delle più innovative Web Factory italiane che propone alle aziende soluzioni evolute per la gestione della loro presenza in ambito digitale.

    Nell’esercizio 2014 il fatturato riportato dal perimetro Etinet è stimabile in circa 850 ml, con un Ebitda di circa 270 ml ed un
    utile lordo di circa 150 ml.

    Il corrispettivo per il 100% delle quote Etinet è pari a 700 ml sulla base di una posizione finanziaria netta in pareggio, ed in parte è stato versato al perfezionamento
    dell’operazione ed in parte trattenuto in escrow a fronte delle consuete dichiarazioni di garanzia. E’ previsto inoltre un possibile earn-out di massimi 90 ml che sarà corrisposto nella prima metà del 2016 in base all’eventuale raggiungimento di predeterminati obbiettivi.

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo Dada sul core business dei servizi digitali rivolti alle PMI della divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso.

    In entrambe le aree principali di business EU e UK, le priorità strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo sono mirate a sostenere la fidelizzazione della base clientela esistente e l’acquisizione di nuovi clienti al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:

    – offerte sempre più personalizzate e flessibili per venire incontro alle esigenze di un mercato in forte evoluzione ed orientato verso la fruizione in mobilità;

    – l’allargamento del portafoglio di offerta con l’introduzione di nuovi prodotti nell’ottica di fornire alle aziende clienti un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online;

    – un contatto sempre più interattivo con il cliente finale, sia attraverso il miglioramento della qualità delle attività di pre e post vendita, sia tramite un supporto multicanale per la gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;

    – una crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati, con
    l’introduzione di servizi specifici come quelli della registrazione dei marchi online o l’accreditamento come agenti Trade Mark Clearing House.

  • Gruppo Dada: nel 1° sem. ricavi consolidati a 31,9 mln (+3%). +19% di nuovi domini registrati da PMI, 530.000 i clienti attivi in 7 Paesi

    ADVExpress 30/7/2015
    Nel primo semestre dell’anno il Gruppo ha registrato un risultato netto positivo per 2,5 mln rispetto a -0,8 mln al 30 giugno 2014. Dada prosegue la focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete e chiude il semestre con più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.
    Il Consiglio di Amministrazione di Dada ha approvato la Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2015.
    Il primo semestre del 2015, si legge nella nota stampa, si è caratterizzato per la cessione avvenuta in data 23 marzo 2015, da Dada S.p.A. ad Italiaonline S.p.A. dell’intero capitale sociale di Moqu Adv. IlGruppo Dada risulta oggi organizzato attorno alla sola business unit rappresentata dalla divisione “Domini e Hosting”.
    Il 30 giugno 2015 è stato finalizzato il conferimento del ramo ProAdv/Simply in 4W Marketplace S.r.l. che ha portato il Gruppo Dada a detenere il 25% del capitale di quest’ultima società.

    RISULTATI ECONOMICI DEL GRUPPO NEL PRIMO SEMESTRE 2015
    I Ricavi conseguiti dal Gruppo Dada nel primo semestre dell’esercizio 2015 si sono attestati a 31,9 mln di euro, in crescita del 3% rispetto ai dati del primo semestre del precedente esercizio quando erano stati pari a 30,9 mln.

    L’andamento del volume di affari riflette, si legge nella nota, oltre all’evoluzione organica del business, una dinamica favorevole del deprezzamento dell’Euro nei confronti della Sterlina che incide per circa 1,2 mln rispetto al pari periodo 2014, mentre sconta un delta perimetro legato alla dismissione del prodotto ADSL UK (ceduto alla fine di Maggio 2014) che contribuiva per 0,3 mln ai ricavi del primo semestre 2014.

    L’apporto delle attività estere al fatturato consolidato nel primo semestre del 2015 si è attestato al 55%, in linea con quanto rilevato nel pari periodo del precedente esercizio,confermando il peso significativo del contributo internazionale allo sviluppo complessivo del Gruppo Dada.

    Il Margine Operativo Lordo consolidato dei primi sei mesi del 2015, è stato positivo per 6,0 mln riportando una marginalità sui ricavi del 19%. L’aggregato registra una crescita del 24% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, quando era stato pari a 4,9 mln e riportava una marginalità del 16%.

    Le Spese per Servizi si sono attestate sostanzialmente sui livelli dell’analogo periodo del precedente esercizio, passando da un’incidenza sul fatturato del 59% nel primo
    semestre 2014 al 57% del presente esercizio. Si segnala un incremento dei costi marketing sostenuti per conseguire la crescita della base di clientela, dall’altro i benefici della messa in funzione del nuovo data center in UK che ha ridotto in misura significativa i costi operativi connessi all’erogazione dei servizi tecnologici di Gruppo.

    Il Costo del Personale è risultato pari a 8,8 mln in calo del 6% rispetto ai 9,4 mlndel precedente esercizio, anche grazie al buon esito delle operazioni di
    efficientamento già annunciate a partire dallo scorso anno.

    La voce “Variazione rimanenze e capitalizzazione per lavori interni”, ammonta nel periodo a 1,2 mln,ed è pari al 4% dei ricavi consolidati, in calo del 26% rispetto a
    1,6 mln dello scorso esercizio (incidenza sui ricavi del 5%). Tale riduzione èper lopiù imputabile alla progressiva messa a regime degli investimenti effettuati negli scorsi trimestri.

    Il Risultato Operativo conseguito dal Gruppo nei primi sei mesi del 2015 è stato positivo per 2,3 mln (7% dei ricavi consolidati) in significativa crescita rispetto ad 1
    mln (3% dei ricavi) riportato nel medesimo periodo del precedente esercizio.

    Sul Risultato Operativo del periodo hanno inciso prevalentemente:

    – gli ammortamenti consolidati, pari a 3,4 mln, di cui 1,9 mln relativi alle immobilizzazioni materiali e 1,5 mln alle immobilizzazioni immateriali, sostanzialmente in linea con i dati del precedente esercizio.

    – le svalutazioni, gli accantonamenti ed altri oneri non ricorrenti che hanno inciso sul risultato del primo semestre 2015 per 0,3 mln mentre nel primo semestre del 2014 erano stati pari a 0,5 mln.

    Nel primo semestre 2015 l’Attività Finanziaria è stata negativa per 1,1 mln contro 1,4 mln del pari periodo del 2014 registrando quindi un miglioramento di circa il 20%. Nel raffronto tra i semestri tale dinamica risulta influenzata anche dagli effetti connessi all’andamento delle valute estere soprattutto in riferimento all’evoluzione del cambio tra Euro e Sterlina inglese.

    Gli Altri Proventi da Attività Finanziaria hanno inciso positivamente sul bilancio del primo semestre del 2015, soprattutto a seguito dell’operazione di conferimento del ramo di azienda ProAdv/Simply nella società 4W Marketplace S.r.l. che ha generato una plusvalenza a conto economico quale differenza tra la valorizzazione di perizia giurata del ramo pari a 2,2 mln ed il suo valore contabile sostanzialmente pari a zero.

    Il Risultato Netto da attività cedute che accoglie i risultati economici riferibili alla divisione Performance Advertising ceduta nel primo trimestre 2015 con effetti economici dal 28 febbraio, è stato negativo per 0,3 mln, dei quali 0,2 mln sono ascrivibili ai costi non ricorrenti sostenuti per l’esecuzione dell’operazione.

    Il Risultato Netto consolidato nel primo semestre 2015 è stato positivo per 2,5 mln in significativo miglioramento rispetto al risultato del pari periodo del precedente esercizio, negativo per 0,9 mln.

    SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DEL GRUPPO AL 30 GIUGNO 2015

    La Posizione Finanziaria Netta complessiva al 30 Giugno 2015 è stata pari -27,9 mln, in miglioramento rispetto ai -33,6 mln del 31 dicembre 2014 ed i -32,6 mln
    del 30 giugno 2014. Risulta composta da indebitamento finanziario corrente per 12,6 mln (18,2 mln al 31 dicembre 2014), da mutui ed altri finanziamenti a M/L termine per 19,3 mln (€16,7 mln al 31 dicembre 2014) e da banche ed attività finanziarie per complessivi 4 mln (1,4 mln al 31 dicembre 2014).

    Il Gruppo segnala che parte del beneficio finanziario connesso all’incasso della cessione di Moqu è stato portato ad ulteriore riduzione dell’indebitamento a breve termine.

    EVOLUZIONE DEL BUSINESS NEL CORSO DEL PRIMO SEMESTRE 2015

    La dismissione del segmento della Performance Advertising e il conferimento di ProAdv/Simply hanno consentito di completare il processo di focalizzazione sul core
    business dei servizi professionali per la presenza in Rete, rafforzando il ruolo di Dadacome player di riferimento a livello europeo nel settore dei servizi professionali per la registrazione di nomi a dominio e di hosting, dei server virtuali e dedicati e di soluzioni cloud based, per la creazione, la gestione e la visibilità di siti web e di e-commerce rivolti alle PMI europee, nonché nei servizi per la protezione del brand online.

    Il Gruppo Dada chiude il semestre con oltre 530 mila aziende clienti e più di 1,7 milioni di domini gestiti complessivamente tra Italia, Spagna, Regno Unito e Irlanda, Francia, Portogallo e Olanda rispettivamente attraverso i marchi Register.it, Nominalia, Namesco, PoundHost, Register365 e Amen.

    Anche nel secondo trimestre del 2015, nonostante alcuni segnali di un possibile rallentamento della contrazione del settore Domini & Hosting in alcuni paesi in cui è attivo il Gruppo, si è confermato il contesto competitivo e sempre più sfidante dovuto ad aggressive politiche d’investimento in customer acquisition da parte di importanti competitor.

    Come riporta la nota, il Gruppo Dada ha fronteggiato un tale scenario di mercato avviando politiche di price repositioning a partire dai primi mesi dell’anno in particolare nel segmento domini e server, che hanno portato una crescita tangibile in termini di nuovi clienti acquisiti. In particolare grazie all’apporto di Italia e Regno Unito, il numero delle nuove registrazioni di domini nel segmento delle PMI ha segnato un +19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente portando lo stock di domini in gestione in tale segmento ad una crescita del 4%, al netto dei clienti Wholesale

    La creazione di offerte modulari e l’ampliamento del portafoglio di offerta ha inoltre comportato un risultato positivo in termini di upselling verso i servizi a maggior valore.

    L’ulteriore focalizzazione sul servizio alla clientela con l’ampliamento dei canali d’interazione e degli orari di contatto dei customer care (ora raggiungibili anche via
    telefono inbound/outbound e live chat 7 giorni su 7), ha poi contribuito al miglioramento del tasso medio di rinnovo che segna per alcuni prodotti risultati anche superiori al
    90%, nonché maggiori opportunità di upselling dei servizi alla base di clientela.

    La soddisfazione della base clienti è stata anche confermata dal risultato in crescita del Net Promoter Score, la metrica di riferimento per la misurazione del tasso di soddisfazione e fedeltà dei clienti, adottato dal 2013 ed ora attivo in tutte le country.

    Unitamente alla crescita del numero di nuovi clienti nel segmento delle PMI, si è assistito ad una modifica del mix di prodotti venduti. Il primo semestre del 2015 ha infatti confermato:

    – il successo della nuova piattaforma Email professionale sviluppata nel 2014, oggi scelta da un numero sempre più ampio di segmenti di clientela e attualmente disponibile in tutte le geografie;

    – l’evoluzione del posizionamento di Dada anche come fornitore di servizi avanzati di Cloud Hosting, Server Virtuali, dedicati e managed, per garantire una gestione dei siti web su server virtualizzati e performance elevate, ora anche con pricing articolati;

    – l’offerta sempre più ampia di servizi in modalità ‘We do it for you’, che permettono a professionisti e imprese di contare su un team di web designer, sviluppatori e consulenti di comunicazione su Internet, a cui affidare la creazione e gestione del proprio sito web ed e-commerce.

    Nel semestre è stata inoltre lanciata una nuova offerta di hosting evoluto e dei servizi di Trademark registration per la protezione della proprietà intellettuale on e off-line.

    EVENTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA, LINEE GUIDA STRATEGICHE E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELL’ATTIVITA’

    In data 2 luglio 2015 Dada, attraverso la propria controllata Register.it S.p.A. ha

    sottoscritto un accordo vincolante per l’acquisto del 100% del capitale di Etinet, poi perfezionato l’8 luglio 2015

    Tale operazione punta a rafforzare la strategia del Gruppo Dada di ampliamento dell’offerta di servizi per la comunicazione digitale rivolti alle PMI essendo Etinet una delle più innovative Web Factory italiane che propone alle aziende soluzioni evolute per la gestione della loro presenza in ambito digitale.

    Nell’esercizio 2014 il fatturato riportato dal perimetro Etinet è stimabile in circa 850 ml, con un Ebitda di circa 270 ml ed un
    utile lordo di circa 150 ml.

    Il corrispettivo per il 100% delle quote Etinet è pari a 700 ml sulla base di una posizione finanziaria netta in pareggio, ed in parte è stato versato al perfezionamento
    dell’operazione ed in parte trattenuto in escrow a fronte delle consuete dichiarazioni di garanzia. E’ previsto inoltre un possibile earn-out di massimi 90 ml che sarà corrisposto nella prima metà del 2016 in base all’eventuale raggiungimento di predeterminati obbiettivi.

    Anche in seguito al buon esito del processo di rifocalizzazione del Gruppo Dada sul core business dei servizi digitali rivolti alle PMI della divisione Domini e Hosting, i risultati registrati nei primi sei mesi dell’anno confermano sostanzialmente le aspettative anticipate nel bilancio 2014 circa l’evoluzione dell’esercizio in corso.

    In entrambe le aree principali di business EU e UK, le priorità strategiche per lo sviluppo prospettico del Gruppo sono mirate a sostenere la fidelizzazione della base clientela esistente e l’acquisizione di nuovi clienti al fine di rafforzare ulteriormente la customer base domestica e internazionale, anche tramite:

    – offerte sempre più personalizzate e flessibili per venire incontro alle esigenze di un mercato in forte evoluzione ed orientato verso la fruizione in mobilità;

    – l’allargamento del portafoglio di offerta con l’introduzione di nuovi prodotti nell’ottica di fornire alle aziende clienti un’esperienza one stop-shop di servizi digitali per la presenza e il business online;

    – un contatto sempre più interattivo con il cliente finale, sia attraverso il miglioramento della qualità delle attività di pre e post vendita, sia tramite un supporto multicanale per la gestione della presenza, della visibilità e della protezione digitale delle aziende sul web;

    – una crescente focalizzazione sul segmento di clientela business delle PMI e SOHO, che storicamente hanno mostrato tassi di retention e ARPU più elevati, con
    l’introduzione di servizi specifici come quelli della registrazione dei marchi online o l’accreditamento come agenti Trade Mark Clearing House.

  • RCS MediaGroup chiude il 1° sem. con 591,9 mln di ricavi e prepara un’unità di business per lo sport. Accordo preliminare per vendita 44,45% di Gruppo Finelco a Blue Ocean per 21 mln

    ADVExpress 30/7/2015

    Per il gruppo di cui è AD Pietro Scott Jovane, prosegue la trattativa per la partecipazione in RCS Libri S.p.A. Approvato il Piano Strategico al 2018 che prevede focus sui settori News Italia, grazie al Sistema Corriere della Sera e ai Sistemi Verticali , News Spagna attraverso El Mundo ed Expansióne e lo Sport con la creazione di una specifica unità di business, che riunirà tutte le attività dei Sistemi La Gazzetta dello Sport e Marca nonché le attività di organizzazione di eventi sportivi di RCS Sport e Last Lap

    Il Consiglio di Amministrazione di RCS MediaGroup si è riunito oggi sotto la presidenza di Maurizio Costa per esaminare i risultati preliminari consolidati al 30 giugno 2015.

    I ricavi netti consolidati di Gruppo si attestano a 591,9 milioni di Euro (611,1 milioni nel pari periodo 2014): la variazione è da attribuirsi principalmente all’andamento dei ricavi pubblicitari, penalizzati dall’andamento di mercato e dal confronto con il 2014 che beneficiava dell’effetto generato dai Mondiali di Calcio e dalle edizioni speciali di Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, mentre i ricavi editoriali si mantengono complessivamente stabili, grazie al buon andamento dei collaterali e agli aumenti di prezzo che hanno compensato i trend diffusionali di mercato.

    L’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 5,1 milioni di Euro, confrontandosi con un risultato negativo per 4,2 milioni nel pari periodo dell’anno precedente: il miglioramento di 9,3 milioni recepisce il positivo andamento delle principali aree di Business e beneficia anche delle continue azioni di efficienza, mentre risente dei costi relativi al lancio del canale Gazzetta TV e del confronto con il 2014, anno caratterizzato dai sopracitati fenomeni quanto a ricavi e relativi margini. Al netto di tali fenomeni
    l’EBITDA pre oneri e proventi non ricorrenti registrerebbe un miglioramento di oltre 20 milioni di Euro rispetto al primo semestre 2014.

    L’EBITDA post oneri e proventi non ricorrenti evidenzia un miglioramento di oltre 26 milioni di Euro, passando da -29,2 milioni di Euro del primo semestre 2014 a -3 milioni di Euro al 30 giugno 2015.

    L’indebitamento finanziario netto si attesta a 526,3 milioni di Euro (518,2 milioni al 30 giugno 2014) e – pur risentendo dell’assorbimento di cassa per la stagionalità del primo semestre – evidenzia un significativo miglioramento della gestione tipica per circa 30 milioni di Euro rispetto al pari periodo 2014.

    Il Consiglio ha approvato all’unanimità il Piano Strategico del Gruppo RCS sulla base delle linee guida già comunicate al mercato e di seguito riassunte.

    Oltre alla conferma della già forte presenza nel settore News, articolato in News Italia – grazie alla forza del Sistema Corriere della Sera e ai Sistemi Verticali – e News Spagna – attraverso El Mundo e Expansión, il Gruppo rafforzerà la presenza nel settore Sport attraverso la creazione di una specifica unità di business, che riunirà tutte le attività dei Sistemi La Gazzetta dello Sport e Marca nonché le attività di organizzazione di eventi sportivi di RCS Sport e Last Lap.

    Il piano della nuova unità di business Sport prevede nel tempo la progressiva estensione internazionale delle attività del Settore Sport.

    In questo quadro, il Gruppo RCS punta al raggiungimento di una profittabilità in linea con quella dei migliori operatori internazionali del settore, nonché alla piena sostenibilità della propria struttura finanziaria.

    Il Piano Strategico verrà presentato nel corso del prossimo mese di settembre.

    Il Consiglio, nell’ambito delle più ampie valutazioni sulle strategia del Gruppo, ha preso atto della comunicazione pervenuta da Arnoldo Mondadori Editore S.p.A. ad integrazione dell’offerta inviata in data 29 giugno 2015 in relazione alla quota di partecipazione in RCS Libri S.p.A. e – pur riservandosi ogni decisione sulla cessione della partecipazione – ha deliberato all’unanimità di dare mandato all’Amministratore Delegato per proseguire nella trattativa e nella definizione degli aspetti contrattuali.

    Nell’ambito del previsto piano di cessione di asset non core, RCS comunica di avere sottoscritto in data odierna con Blue Ocean S.r.l. – società espressione di una cordata di imprenditori italiani – un contratto preliminare di vendita della propria quota di partecipazione del 44,45% in Gruppo Finelco. Il prezzo è pari a 21 milioni di Euro, che saranno corrisposti al closing della transazione (previsto entro settembre 2015), più un’ulteriore somma pari a 1 milione, legato al verificarsi di alcune condizioni entro il 31 dicembre 2015.

    Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti societari, Roberto Bonalumi, dichiara ai sensi del comma 2 art. 154-bis del
    Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

  • Sky: in Italia fatturato in calo senza la Champions (2,95 mld) ma clienti stabili (4,7 mln). 212 mln la raccolta. Per Sky plc ricavi a +5%

    ADVExpress 29/7/2015

    Da quando Sky Italia, guidata da Andrea Zappia, è consolidata nel gruppo, da novembre 2014, ha generato profitti per 25 milioni di sterline. La raccolta pubblicitaria è di 212 milioni di euro mentre gli abbonamenti valgono 1,845 milioni di sterline. L’opzione Sky Go ha raggiunto 2,4 milioni di case, pari al 50% degli abbonati. A livello globale, nel 2015 l’utile operativo della company che comprende BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia, ha sfiorato i 2 mld di euro. I ricavi sfiorano i 16 mld.
    Sky, la capogruppo inglese parte di News Corp che comprende BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia, ha realizzato, nell’esercizio chiuso al 30 giugno scorso, un utile netto di 1,96 miliardi di sterline, (circa 2,75 miliardi di euro) rispetto agli 865 milioni di sterline dell’anno precedente. L’utile lordo, pari a 1,51 miliardi di sterline (2 mld di euro) cresce del 48% rispetto al precedente e tiene conto dei risultati di Sky Italia e Sky Deutschland acquisite dalla capogruppo nel novembre scorso. (Nella foto Jeremy Darroch, Amministratore Delegato di Sky).

    L’esercizio ha beneficiato, inoltre, di oltre 800 milioni di sterline da attività dismesse. Tra queste, la cessione di una quota di Sky Bet per circa 600 milioni.

    I ricavi hanno segnato +5% raggiungendo gli 11,283 miliardi di sterline (quasi 16 mld di euro). L’utile operativo è cresciuto del 18% sfiorando i 2 mld di euro ( 1,4 miliardi di sterline).

    A favorire questi risultati i 973mila nuovi clienti (+45% annuo) superando quota 21 milioni.

    Nel quarto trimestre, il numero degli utenti si è attestato a 158.000.

    L’azienda ha confermato per il 2015 il dividendo a 32,8 pence mettendo a segno un rialzo del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

    “Gli ultimi 12 mesi sono stati un periodo eccezionale di crescita per Sky”, ha dichiarato l’amministratore delegato Jeremy Darroch.

    In Italia il fatturato di Sky, guidata da Andrea Zappia (foto 2), è sceso a 2,086 miliardi di sterline, (2,95 miliardi di euro) in calo di poco più del 2% da 2,140 milioni di sterline soprattutto in seguito all’assenza, quest’anno, degli introiti derivanti dalla Champions League i cui diritti sono passati a Mediase Premium. La raccolta è calata del 3,6% a quota 212 mln. Gli abbonamenti valgono 1,845 milioni di sterline.
    Da quando Sky Italia è consolidata nel gruppo, novembre 2014, ha generato profitti per 25 milioni di sterline.
    Il ricavo medio per abbonato è stabile a 43 euro, rispetto ai 34 della Germania, e alle 47 sterline di Uk e Irlanda. Gli abbonati restano 4,725 milioni con 387.000 nuovi clienti per i servizi integrativi a pagamento
    In diminuzione gli abbandoni, pari al 9,6% degli abbonati, un dato in calo rispetto al 10,3% di un anno fa. Sky Go ha aggiunto 2,4 milioni di case, pari al 50% degli abbonati.

    Nel Regno Unito e in Irlanda le revenue sono cresciute del 6% a quota 7,8 mld di sterline e i profitti sono saliti del 12% (1,3 mld). La crescita dei clienti continua da 11 anni ed ha superato i 12 milioni di abbonati.

    Record anche in Germania e Austria con +9% dei ricavi a quota 1,3 mld di sterline rispetto a 1,2 mld del 2014 e +81% dei profitti. Gli abbonati sono aumentati di 467.000 unità.

  • Osservatorio FCP: a gennaio – giugno investimenti sulla stampa in calo del -6,2%

    ADVExpress 28/7/2015

    I quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.I setimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%. I mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%. Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e -3,8% a spazio.

    Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio FCP il fatturato pubblicitario del mezzo stampa in generale registra per il periodo Gennaio-Giugno 2015 (raffrontato con il pari periodo 2014) un calo del -6,2%.
    In particolare i quotidiani nel loro complesso registrano -7,7% a fatturato e -1,2% a spazio.
    Le singole tipologie segnano rispettivamente:
    La tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -11,4% a fatturato e -2% a spazio.
    La pubblicità Commerciale locale -7,5% a fatturato e -1,1% a spazio.
    La tipologia Di Servizio ha segnato -0,5% a fatturato e +7,2 % a spazio.
    La tipologia Rubricata ha segnato -3,8% a fatturato e -9,1% a spazio.
    I periodici segnano un calo a fatturato del -3,4% e a spazio del -2,4%.
    I Settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del -5,1% e a spazio -4,5%.
    I Mensili hanno percentuali negative a fatturato del -2,4% e spazio -0,4%.
    Le Altre Periodicità registrano +8,9% a fatturato e -3,8% a spazio.

    “Dopo la difficile partenza che ha caratterizzato i primi mesi dell’anno, il Mercato della Periodica chiude il primo semestre con una perdita contenuta (-3,4%) dovuta ad un progressivo miglioramento della seconda parte del semestre che ha visto il Mercato crescere fino a punte vicine al +2% del mese di maggio. Ancora una volta Editori e Concessionarie hanno dimostrato grande dinamismo nello sviluppo di progetti speciali ed eventi, tanto che la pubblicità “Speciale” cresce di oltre 4 punti percentuali, rispetto allo stesso periodo del 2014. Sempre più, dunque, i Clienti stanno investendo nella valorizzazione dei propri prodotti e marchi attraverso soluzioni ad elevatissimo engagement su cui la Stampa Periodica, grazie alla qualità e l’autorevolezza che la contraddistinguono, può giocare un ruolo di primissimo piano” ha dichiarato il Presidente FCP-Assoperiodici Marco Cancelliere, che prosegue affermando: “Un altro segnale importante è profondamente significativo è che la Stampa Periodica, diversamente da quanto sta accadendo su tutti gli altri media, ha contenuto l’andamento negativo dei prezzi che sta fortemente caratterizzando il mercato pubblicitario di questi ultimi anni. A fronte di una perdita a spazi pari al -2,4%, il fatturato tabellare perde solo 2 punti percentuali in più. Per alcune categorie i prezzi sono stabili se non addirittura in crescita, come nel caso dell’Automobile (+9,7%) e dei Femminili Moda (+3,1%). Riguardo ai vari segmenti di cui si compone la Stampa Periodica si conferma la difficoltà dei Settimanali Familiari e dei Maschili Attualità. In crescita, invece, il segmento dei Maschili Stili di Vita ed Arredamento sia Design che Professionale.”

    Segnali di ripresa per il Presidente di FCP-Assoquotidiani Domenico Ioppolo che dichiara: “Per la stampa quotidiana il primo semestre 2015 si chiude con una flessione del -7,7% a fatturato. Era il -5,7% a Maggio. Il calo è accentuato dall’andamento del mese di Giugno rispetto allo stesso mese del 2014. L’anno scorso i Quotidiani, non solo sportivi, beneficiarono infatti del contributo dei Mondiali di calcio brasiliani, che portarono il mezzo in terreno positivo. Consideriamo inoltre che il primo semestre 2014 chiuse con una perdita maggiore: -10,0%. Possiamo parlare di “trend a risalire” della stampa quotidiana? I segnali ci sono tutti e di vario genere. Abbiamo detto del migliore risultato del primo semestre nonostante l’assenza dei Mondiali di calcio, che valgono sicuramente diversi punti percentuale di incremento. Questo a fronte di una situazione di mercato dagli andamenti alterni e di non facile lettura. L’expo, inoltre, ha con ogni probabilità contribuito a drenare quote di investimenti pubblicitari, confluiti nelle strutture e nel BTL. La vitalità della stampa quotidiana è testimoniata dalle diverse e importanti iniziative che stanno caratterizzando questa prima parte dell’anno. Penso in particolare al convegno organizzato da FCP-FIEG, “I mezzi di informazione a sostegno della legalità. La stampa a garanzia di trasparenza, legalità, contrasto alla corruzione”, che ha visto la partecipazione tra gli altri del Presidente del Senato Pietro Grasso e del Presidente dell’Autorità anticorruzione Raffaele Cantone. O all’indagine su ruolo, valori e prospettive evolutive della stampa quotidiana e periodica promossa da FIEG-UPA. Iniziative della industry che testimoniano una volta di più l’insostituibile ruolo sia commerciale che sociale dei Quotidiani”

  • FCP-Assointernet: a giugno il fatturato in internet cala del 6,9%

    ADVExpress 27/7/2015

    Nello specifico nel mese di giugno il fatturato sul web cala del 7,2%, su Mobile del 4,8%, cresce del 13,4% su Tablet e del 15,5% su Smart TV/Console. Giorgio Galantis, presidente FCP Assointernet commenta: “. Tale flessione è dovuta al confronto con un mese omologo del 2014 in cui il mezzo internet aveva beneficiato di un evento straordinario, quale il Mondiale di Calcio in Brasile, che aveva registrato una crescita del +11% rispetto all’anno precedente, “trainando” tale mese ad essere il secondo più rilevante, dopo il Dicembre, dell’intero 2014. La chiusura del primo semestre registra quindi la perdita di qualche punto percentuale, prevista considerando l’andamento del mercato nel suo complesso nei primi cinque mesi dell’anno”.

    L’Osservatorio FCP-Assointernet ha diffuso i dati per il periodo Gennaio-Giugno 2015, raffrontati allo stesso periodo del 2014.

    Come si vede nella tabella in allegato, il fatturato per mese per DEVICE/STRUMENTO, evidenzia per il mese GIUGNO i seguenti dati:

    · Web -7,2%
    · Mobile -4,8%
    · Tablet +13,4%
    · Smart TV/Console +15,5%

    TOT. -6,9%

    IL COMMENTO AI DATI DI GIUGNO 2015 DEL PRESIDENTE FCP-ASSOINTERNET GIORGIO GALANTIS:“Le rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assointernet evidenziano a Giugno un risultato negativo del 6,9%. Tale flessione è dovuta al confronto con un mese omologo del 2014 in cui il mezzo internet aveva beneficiato di un evento straordinario, quale il Mondiale di Calcio in Brasile, che aveva registrato una crescita del +11% rispetto all’anno precedente, “trainando” tale mese ad essere il secondo più rilevante, dopo il Dicembre, dell’intero 2014. La chiusura del primo semestre registra quindi la perdita di qualche punto percentuale, prevista considerando l’andamento del mercato nel suo complesso nei primi cinque mesi dell’anno”.

  • Mercato Class Editori-CCeC, contratto da 10 milioni di euro di food verso la Cina

    DailyMedia 24/07/2015

    Class Editori ha avviato, attraverso la controllata CCeC specializzata nell’e-commerce, la spedizione dei primi prodotti alimentari italiani destinati alla piattaforma cinese CCIG Mall, con la quale la casa editrice ha il rapporto di main supplier per il settore food e di main agent per fashion, accessori, design. La prima spedizione ha il valore di 1 milione di euro e fa parte di un ordine contrattualizzato  di 10 milioni per i prossimi mesi. L’impegno di minimo garantito di 10 milioni all’anno da parte di CCIG Mall vale  anche per i prossimi quattro anni. Entra così nel vivo l’attività di CCeC, la società di cui è socio il gruppo Cremonini e di cui uno dei due consiglieri delegati è Augusto Cremonini (a.d. di IF&B, società di Modena specializzata nell’export di prodotti alimentari italiani). La collaborazione fra Class Editori e il Gruppo Cremonini consente di offrire il meglio del food italiano alla piattaforma promossa da Bank of China, China Telecom, China Union Pay e CCPIT, l’agenzia governativa cinese per lo sviluppo del commercio internazionale. Nelle prossime  settimane saranno definiti anche i primi ordini per il fashion, gli accessori e il design. La piattaforma CCIG  Mall, controllata da madameGuo Hong, fondatrice del gruppo tecnologico Century, rientra nel programma del  governo cinese di sviluppare i consumi interni per sostenere lo sviluppo dell’economia e soddisfare le esigenze di accrescere il livello di qualità della vita della nuova classe media. Class Editori ha anche concluso attraverso WeClass e la partecipazione in WetoBusiness, il veicolo italiano di WeChat, i primi contratti con le aziende italiane che vogliono mostrarsi in Cina attraverso la piattaforma WeChat, il sistema di messaggistica foto, video, musica, marketing, e-commerce usato da 1,5 miliardi di persone nel mondo, di cui 700 milioni in Cina. Grazie all’operativitità di WeChat, Class Editori può sviluppare un sistema di proiezione in Cina su tutte le tipologie di canali ecommerce. Infatti con CCIG Mall copre il segmento B2B e in prospettiva il B2C, così come con WeChat è al fianco per il B2C delle aziende italiane che decidono di aprire, attraverso la casa editrice, account per la piattaforma visibili in Cina sia per promuovere che per vendere i loro prodotti.

  • Smartclip firma la pianificazione Mobile Domination per la linea BeneSì di Coop

    ADV Express 23/7/2015

    L’innovativa forma di pianificazione offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip, la piattaforma internazionale per brand e video advertising multi-screen e proprietaria della SSP Video Multipiattaforma “SmartX Platform”, firma la pianificazione Mobile Domination per la campagna di promozione della linea BeneSì di Coop sul network Food.
    La strategia media, messa a punto per Coop da PHD del Gruppo Omnicom, ha coinvolto smartclip per la distribuzione della nuova campagna video. La società ha proposto a Coop, marchio specializzato nella grande distribuzione organizzata del nostro Paese, l’innovativa forma di pianificazione Mobile Domination che offre un’esperienza di comunicazione multimediale impattante e coinvolgente permettendo di raggiungere nel primo giorno di distribuzione tutta l’utenza del network smartclip in modalità non invasiva sulle applicazioni “ Piccole Ricette” e “Ricette&Sapori .
    Smartclip punta a coinvolgere il pubblico sempre più ampio di appassionati di cucina attraverso una distribuzione che coinvolge le app Piccole Ricette , la celebre mobile app di cucina, da oltre 3 anni nella top ten della sua categoria in App Store, eletta da iPhone Italia tra le migliori app di cucina del 2013, finalista dello Smau Mob App Awards Bologna 2014, e la nuovissima Ricette&Sapori di DeAgostini Digital , uno dei principali editori italiani, particolarmente legato al target femminile.
    La Mobile Domination, che segue una fase di pianificazione pre-roll , è costituita da uno spot video al lancio dell’app (Pre-App), da un background personalizzato nella parte superiore dell’app e da un banner cliccabile garantendo a Coop visibilità esclusiva e massiva sulle due applicazioni attraverso formati impattanti display e una partnership editoriale con sezione dedicata per un’efficace ottimizzazione degli investimenti e una presenza strategica sul target di riferimento.
    “La Mobile Domination, ormaipunto di riferimento nel mercato italiano del mobile advertising, propone una combinazione di formati video e display capaci di unire strategie di branding, tipiche del video, a pianificazioni di advertising tipiche del mondo mobile” afferma Luca Di Cesare, Managing Director di smartclip Italia “In questo momento il mercato sta offrendo una grande disponibilità di spazi per le pianificazioni di mobile video advertising, ma è necessario indirizzare i budget verso ambienti sicuri e con audience di qualità: per questo Coop ha scelto di puntare sulle app del nostro network per gli investimenti pubblicitari in mobile video”.