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  • A Manzoni (Gruppo L’Espresso) la raccolta pubblicitaria de Il Foglio

    ADVExpress 3/2/2016

    Concessionaria anche di un qualificato gruppo di Editori Terzi, Manzoni gestisce dal 1° febbraio la raccolta del quotidiano diretto da Claudio Cerasa, allargando il portafoglio stampa e raggiungendo così un target di alto profilo.

    La Manzoni & C. Spa, concessionaria di pubblicità esclusiva dei mezzi del Gruppo L’Espresso e di un qualificato gruppo di Editori Terzi, di cui Massimo Ghedini è a.d., dal 1° febbraio 2016 gestisce la raccolta della pubblicità per la testata Il Foglio.

    Il Foglio Quotidiano, fondato il 30 gennaio 1996 e guidato da Giuliano Ferrara e dal 2015 diretto da Claudio Cerasa, si conferma da 20 anni una testata di rilievo nazionale che ha saputo imporsi nel panorama dei giornali di opinione.

    Il giornale prende il nome dalla sua veste editoriale; esce infatti in un unico foglio, in formato lenzuolo, al cui interno è ospitato un inserto, di quattro pagine, con approfondimenti; il sabato l’inserto arriva a 16 pagine, contenenti approfondimenti sull’attualità, sulla cultura, sullo sport e una pagina speciale di recensioni cinematografiche.

    L’edizione del lunedì, con la testata ‘Il Foglio dei Fogli’, contiene una rassegna stampa sintetica e ragionata di ciò che è stato scritto nella settimana precedente sui principali quotidiani e settimanali italiani ed è stampato su carta rosa salmone.

    Il giornale non esce la domenica.

    Il Foglio diffonde mediamente 25.000 copie di cui 12.000 in abbonamento digitale.

    Manzoni, grazie a Il Foglio, rafforza il portafoglio stampa, raggiungendo un target di alto profilo.

  • A Manzoni (Gruppo L’Espresso) la raccolta pubblicitaria de Il Foglio

    ADVExpress 3/2/2016

    Concessionaria anche di un qualificato gruppo di Editori Terzi, Manzoni gestisce dal 1° febbraio la raccolta del quotidiano diretto da Claudio Cerasa, allargando il portafoglio stampa e raggiungendo così un target di alto profilo.

    La Manzoni & C. Spa, concessionaria di pubblicità esclusiva dei mezzi del Gruppo L’Espresso e di un qualificato gruppo di Editori Terzi, di cui Massimo Ghedini è a.d., dal 1° febbraio 2016 gestisce la raccolta della pubblicità per la testata Il Foglio.

    Il Foglio Quotidiano, fondato il 30 gennaio 1996 e guidato da Giuliano Ferrara e dal 2015 diretto da Claudio Cerasa, si conferma da 20 anni una testata di rilievo nazionale che ha saputo imporsi nel panorama dei giornali di opinione.

    Il giornale prende il nome dalla sua veste editoriale; esce infatti in un unico foglio, in formato lenzuolo, al cui interno è ospitato un inserto, di quattro pagine, con approfondimenti; il sabato l’inserto arriva a 16 pagine, contenenti approfondimenti sull’attualità, sulla cultura, sullo sport e una pagina speciale di recensioni cinematografiche.

    L’edizione del lunedì, con la testata ‘Il Foglio dei Fogli’, contiene una rassegna stampa sintetica e ragionata di ciò che è stato scritto nella settimana precedente sui principali quotidiani e settimanali italiani ed è stampato su carta rosa salmone.

    Il giornale non esce la domenica.

    Il Foglio diffonde mediamente 25.000 copie di cui 12.000 in abbonamento digitale.

    Manzoni, grazie a Il Foglio, rafforza il portafoglio stampa, raggiungendo un target di alto profilo.

  • Editoria Ieri, a Milano, la Condé Nast Collection: il gruppo editoriale rilancia su qualità e contenuti. Presentato anche l’innovativo sistema full platform

    DailyMedia 03/02/2016

    La qualità è il nostro business plan». Con questo claim si è aperta nella se­rata di ieri, a Milano, la seconda Con­dé Nast Collection, la convention sui progetti per il 2016 del gruppo edi­toriale guidato in Italia da Giampa­olo Grandi. E’ stato proprio il presi­dente e amministratore delegato di Condé Nast Italia a sottolineare con forza come il gruppo si fondi sull’au­tonomia delle sedi locali e sul rap­porto diretto di queste ultime con la casa madre americana. «Dieci anni fa – ha spiegato Grandi – avevamo 6 milioni di contatti, di cui 5 analogi­ci, vale a dire i lettori dei giornali car­tacei, e un milione di contatti digita­li. Oggi ne abbiamo oltre 26 milioni, di cui 20 sono digitali». La qualità è stato uno degli elementi più citati da Grandi nella sua relazione: «Perché è uno stile di vita che abbiamo perso e che dobbiamo recuperare – ha ricor­dato -. Noi siamo quelli che influen­zano gli influencer, con i mezzi carta­cei e digitali». E sempre a proposito di qualità, Condé Nast ha commissiona­to una ricerca sul tema all’istituto GfK, presentata dal presidente della socie­tà di ricerche, Giuseppe Minoia. L’in­dagine, condotta con metodo Capi su 500 donne di un target d’élite, ha fatto emergere, in particolare, che Vo­gue Italia e Vanity Fair sono le testate di riferimento per il mercato del lus­so. Ha poi preso la parola Fedele Usai, direttore generale di Condé Nast, che ha sottolineato come nel 2015 il gruppo abbia raggiunto la leader­ship per quanto riguarda le audience femminili, che raggiungono i 15 mi­lioni di utenti unici sul totale. Le video views medie mensili certificate sono pari a 16 milioni. «Siamo inoltre leader per social audience, con una fan base complessiva di 10 milioni di fan – ha detto ancora Usai – e registriamo 3,2 interazioni al secondo sui nostri con­tenuti». E un altro pezzo forte della convention milanese arriva con l’an­nuncio, da parte di Condé Nast, re­lativo al lancio del primo sistema full platform nativo italiano, una forma di distribuzione di un contenuto su tut­te le piattaforme digitali a disposizio­ne. Con il preciso obiettivo di inter­cettare il massimo dell’audience.

  • Fcp-Assointernet: investimenti online 2015 a quota 463 milioni di euro

    DailyNet 03/02/2016

    Un 2015 in chiaroscu­ro quello della pubblici­tà online che chiude con un giro d’affari di poco su­periore a 463 milioni di euro, secondo quanto in­dicano i dati Fcp-Assoin­ternet rilasciati nella gior­nata di ieri. Un risultato in contrazione dello 0,7% ri­spetto ai 466,876 milio­ni fatti segnare nel 2014 e che non tiene conto della raccolta dei colossi hi tech che sulla base delle anali­si del Politecnico rivela­te in occasione dell’ulti­mo Iab Forum di Milano, quindi condotte con me­todologie differenti, può essere stimata in una for­chetta tra 1,4 e 1,6 miliardi di euro, con Google intor­no a 1 miliardo e i vari Fa­cebook, Twitter, Microsoft (con le sue properties ora in concessione ad AOL, che aderisce a FCP) a spar­tirsi il resto della torta, con il social di Mark Zucker­berg in netto vantaggio sugli inseguitori. Dun­que, anche internet pare essersi fermato. Un feno­meno dovuto non tanto alla domanda, la cui quo­ta incrementale finisce quasi esclusivamente nel­le tasche di Google e Fa­cebook, quanto all’offerta delle concessionarie “tra­dizionali” che, oltre a sof­frire la concorrenza degli over the top, faticano non poco a individuare nuove fonti di monetizzazione e nuovi modelli per man­tenersi in contatto con i propri utenti sempre più multipiattaforma e sfug­genti. Come dimostrano i recenti esempi di AMP e Instant Articles (le piat­taforme mobile di news di Big G e Facebook): non è un caso che i publisher abbiano manifestato inte­resse per queste soluzio­ni, che vanno a semplifi­care l’esperienza utente e riescono con molta più efficienza a creare punti di contatto tra le testate e le loro audience cross-de­vice, con il mobile al cen­tro. Ed è proprio su questo fronte che si gioca la vera sfida degli editori: un set­tore che nel 2015 è valso il 21% del mercato (fonte Politecnico di Milano) ma in cui l’inerzia è, ancora una volta, tutta dalla par­te di Facebook e Google, con gli editori FCP che fa­ticano a trovare soluzioni per monetizzare oppor­tunamente gli spazi adv su questo canale che per loro vale appena il 5,9%, o poco più di 27 milioni (FCP). Una quota in cre­scita ma che appare an­cora troppo limitata guar­dando al tempo speso su questi dispositivi. Non va molto meglio sul fronte video, notevolmente sbi­lanciato in favore delle aziende californiane: Go­ogle controlla YouTube mentre dalle parti di Men­lo Park hanno appena fat­to sapere che sul social vengono visualizzate 100 milioni di ore di video al giorno a livello globale.

    Le sfidedelmercato

    Per quanto riguarda la domanda, c’è poco da dire: i prodotti di Face­book e Google sembra­no funzionare e soprat­tutto attraggono masse critiche di utenza, oltre a offrire target più profi­lati. Vale per tutti quanto dichiarato da Sir Martin Sorrel, che ha confer­mato anche per il 2016 l’intenzione da parte di Wpp, di cui è ceo, di con­tinuare ad aumentare a livello globale la spe­sa su Facebook e Goo­gle. Una scelta che non sorprende più di tanto. Gli editori italiani, com­presa la coda lunga, e le rispettive concessio­narie non sembrano, al­meno nel breve termi­ne, in grado di colmare questo gap. Tra le solu­zioni più spesso auspi­cate vi è la necessità di fare sistema, uno scena­rio che, fatti salvi pochi esperimenti rimasti più o meno tali, finora non ha mostrato di poter co­stituire una valida alter­nativa all’offerta prove­niente dai giganti Usa. E non è un problema solo italiano.

    Venendo ai dati, internet a dicembre ha segnato una leggera crescita dello 0,5%, con il Web a -3,7%, il Mobile a +87,6%, il segmento Tablet a +36,2% e Smart Tv/Console a +118,6%, a certificare lo spostamento dei budget su mobile anche sul fronte delle concessionarie FCP. “Per le concessionarie associate FCP-Assointernet dicembre si conferma il mese più rilevante per fatturato, con un’incidenza dell’11,5% sul totale. Il leggero incremento rispetto al 2014 rappresenta dunque un risultato positivo che porta la chiusura 2015 a -0,7%. Per il web monitorato dall’osservatorio l’anno appena concluso è stato caratterizzato da un andamento non lineare con un progressivo recupero nel secondo semestre, che registra una crescita dell’1,4% rispetto al 2014. Molto positivo il risultato della componente “Mobile” cresciuta del 26% nell’anno, con un incremento della propria quota sul fatturato totale che raggiunge il 5,9% rispetto al 4,7% del 2014”, sottolinea il presidente di FCP-Assointernet, Giorgio Galantis.

  • UPA e FCP-Assointernet pubblicano le linee guida congiunte della viewability

    ADVExpress 1/2/2016

    Le due associazioni hanno dato vita a un Tavolo di lavoro congiunto e continuativo per affrontare il tema della Viewability dei formati pubblicitari display e video online. Il primo risultato del Tavolo consiste in un documento agile e sintetico ‘Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’: un vademecum da oggi, febbraio, a disposizione di tutti gli operatori professionali.

    La Viewability delle impressions pubblicitarie sta diventando una metrica di importanza crescente per la pianificazione, il controllo e l’acquisto dell’online advertising. Tuttavia, spesso le informazioni a disposizione del mercato generano complessità e scarsa condivisione fra gli operatori.

    Per questo, con l’obiettivo di fornire linee guida comuni, UPA e FCP-Assointernet hanno dato vita a un Tavolo di lavoro congiunto e continuativo per affrontare il tema della Viewability dei formati pubblicitari display e video online.

    Il primo risultato del Tavolo consiste in un documento agile e sintetico ‘Viewability: alcuni principi base per favorirne un uso più omogeneo nel mercato’: un vademecum da oggi, febbraio, a disposizione di tutti gli operatori professionali.

    Molto articolato, intende fornire un quadro definitorio dei concetti relativi alla Viewability e delle best practice, nonché indicazioni pratiche immediatamente utilizzabili dagli operatori, con particolare riferimento a:

    • Gli elementi da concordare fra le parti preventivamente al lancio della campagna, compreso il fornitore utilizzato dato che fornitori diversi possono dare risultati differenti, e le definizioni di impressions visibili che si intendono adottare;

    • La costruzione del quoziente di viewability impressions visibili/impressions misurabili, dove le impressions misurabili vanno depurate del traffico invalido/non umano e da altri fattori concordati preventivamente fra le parti (ad esempio traffico out of geo e traffico deliverato su domini non previsti nella prenotazione);

    • Gli accorgimenti necessari nel valutare i report di viewability, i fattori che influenzano le performance delle campagne in riferimento a questa metrica e i perimetri di misurabilità in base a diversi formati e device.

    Il documento è il primo realizzato e condiviso dall’associazione delle aziende che investono in comunicazione e dalle concessionarie di pubblicità online aderenti a FCP-Assointernet.

    È frutto di un ampio e complesso percorso di confronto e monitoraggio di alcune delle principali realtà attive nella misurazione della Viewability: ComScore, DMA-Nextplora, Doubleclick for Publisher, Moat, Nielsen, Sizmek. Gli istituti consultati hanno fornito piena collaborazione e disponibilità presentando al Tavolo i propri tool di misurazione e successivamente fornendo gli approfondimenti richiesti.

    A seguito della redazione del documento altri step sono già stati programmati tra le parti, volti ad un ulteriore e vasto approfondimento del tema. Gli obiettivi sono molteplici:

    • Aggiornare ed ampliare la letteratura condivisa sul mercato internazionale e italiano, con un focus particolare sugli aspetti tecnici;

    • Monitorare l’evoluzione della tematica a livello internazionale e le relative best practice;

    • Valutare possibili standard quantitativi per il mercato italiano.

    Il Tavolo lavorerà inoltre alla individuazione e formalizzazione delle cause di discrepanza fra le misurazioni dei diversi operatori, al fine di rendere il più omogeneo possibile quanto esplicitatonelle linee guida del documento odierno.

    In questa prima fase si sono confrontate direttamente, attraverso una collaborazione fattiva e trasparente, le associazioni che rappresentano domanda e offerta. Nel 2016 il Tavolo verrà ampliato alle associazioni rappresentanti le altre componenti del mercato e interessate al tema della Viewability.

  • Banzai presenta nuova grafica e usability di Altervista

    DailyNet 01/02/2016

    Banzai presenta la nuo­va versione di Altervista, la piattaforma che offre a tutti la possibilità di cre­are il proprio blog o sito web gratuitamente. Al­tervista si presenta quindi con una nuova veste gra­fica e una nuova usability che ne rafforza il posizio­namento: essere leader puntando sull’innovazio­ne e fornendo soluzioni pratiche ai propri uten­ti per creare il proprio sito e per guadagnare in modo facile ed imme­diato. Fondata nel 2001, oggi Altervista può van­tare 2 milioni e mezzo di siti creati dalla sua fonda­zione e circa 800 nuovi siti web ogni giorno. Gra­zie ad Altervista chiunque può avviare un progetto web e farlo crescere sino al successo economico e di traffico. Il modello che ha reso vincente la for­mula di Altervista è sta­to infatti quello di offrire la possibilità ai suoi uten­ti di aprire gratuitamen­te siti web e guadagnare con le inserzioni pubblici­tarie. Ciò è reso possibile grazie a una offerta pub­blicitaria unica sul merca­to: da un lato il circuito di formati pubblicitari di Al­tervista, venduti da Ban­zai Advertising, dall’altro, grazie a una partnership con Google, la possibi­lità di attivare immedia­tamente anche i forma­ti pubblicitari di Google Adsense. Andrea Santa­gata, ceo di Banzai Media, dichiara: “Il team di Alter­vista è da sempre in gra­do di anticipare i trend vincenti del web tramu­tandoli in soluzioni facili e efficaci a disposizione dei propri utenti. Un tempo si trattava di offrire una so­luzione di hosting facile, affidabile e gratuita. Suc­cessivamente di avere siti e blog fruibili in mobilità e di avere accesso alle mi­gliori forme di monetizza­zione. Oggi si tratta di of­frire tutto questo insieme, rendendolo accessibile anche agli utenti meno esperti, ed è su questo che Altervista costruisce il proprio successo”.

  • Banzai presenta nuova grafica e usability di Altervista

    DailyNet 01/02/2016

    Banzai presenta la nuo­va versione di Altervista, la piattaforma che offre a tutti la possibilità di cre­are il proprio blog o sito web gratuitamente. Al­tervista si presenta quindi con una nuova veste gra­fica e una nuova usability che ne rafforza il posizio­namento: essere leader puntando sull’innovazio­ne e fornendo soluzioni pratiche ai propri uten­ti per creare il proprio sito e per guadagnare in modo facile ed imme­diato. Fondata nel 2001, oggi Altervista può van­tare 2 milioni e mezzo di siti creati dalla sua fonda­zione e circa 800 nuovi siti web ogni giorno. Gra­zie ad Altervista chiunque può avviare un progetto web e farlo crescere sino al successo economico e di traffico. Il modello che ha reso vincente la for­mula di Altervista è sta­to infatti quello di offrire la possibilità ai suoi uten­ti di aprire gratuitamen­te siti web e guadagnare con le inserzioni pubblici­tarie. Ciò è reso possibile grazie a una offerta pub­blicitaria unica sul merca­to: da un lato il circuito di formati pubblicitari di Al­tervista, venduti da Ban­zai Advertising, dall’altro, grazie a una partnership con Google, la possibi­lità di attivare immedia­tamente anche i forma­ti pubblicitari di Google Adsense. Andrea Santa­gata, ceo di Banzai Media, dichiara: “Il team di Alter­vista è da sempre in gra­do di anticipare i trend vincenti del web tramu­tandoli in soluzioni facili e efficaci a disposizione dei propri utenti. Un tempo si trattava di offrire una so­luzione di hosting facile, affidabile e gratuita. Suc­cessivamente di avere siti e blog fruibili in mobilità e di avere accesso alle mi­gliori forme di monetizza­zione. Oggi si tratta di of­frire tutto questo insieme, rendendolo accessibile anche agli utenti meno esperti, ed è su questo che Altervista costruisce il proprio successo”.

  • Triboo Media entra al 50% in TMW Network e acquisisce gli asset di TuttoJuve.com e TuttoB.com

    DailyNet 01/02/2016

    Triboo Media annuncia di aver siglato con TC & C (“TuttoMercatoWeb”), re­altà editoriale in ambito sportivo e già partner del gruppo, un accordo rela­tivo all’ingresso in parte­cipazione per una quota del 50% nella neo costitu­ita TMW Network, veicolo attraverso il quale si è pro­ceduto all’acquisto degli asset editoriali TuttoJuve.com e TuttoB.com di pro­prietà della Micri Com­munication. L’operazione è propedeutica alla crea­zione di una JV con l’edi­tore di TuttoMercatoWeb e dotarla dei mezzi finan­ziari necessari per l’acqui­sizione degli asset edito­riali individuati, e mettere le basi per il consolida­mento di un polo edito­riale verticale sul mondo calcistico italiano e inter­nazionale. L’aumento di capitale da parte di Triboo Media in Tmw Network è stato di 150.000 euro, pari al 50% del capitale sociale. Il network editoriale Tutto­MercatoWeb, attualmen­te in concessione a Leo­nardo Adv (controllata al 100% da Triboo Media) e gestito dalla TC & C, gene­ra un giro d’affari annuo di circa 1,2 milioni di euro e un traffico che nel 2015 è cresciuto del 22% rispetto all’anno precedente.

    terzo maggiore editore online dopo Gazzetta.it e Diretta.it

    “La nostra joint ventu­re con TuttoMercatoWeb va a incrementare il nu­mero di siti web dedicati al mondo del calcio pos­seduti dal network, con l’annessione di TuttoJu­ve.com e TuttoB.com”, ha commentato Giulio Cor­no, presidente e ammi­nistratore del gruppo Tri­boo Media. “Entrambi gli asset editoriali acquisi­ti sono contraddistinti da un’audience e una tipo­logia di traffico in linea con il network editoria­le principale, guidato da sempre dal suo fondatore Andrea Pasquinucci, ele­mento che permetterà la riduzione della comples­sità di gestione in termi­ni di sviluppo tecnico ed espansione del numero degli utenti”. Grazie a que­sta operazione Triboo Me­dia rafforza ulteriormente le sinergie e il solido rap­porto con il network di TuttoMercatoWeb, facen­do leva sulla possibilità di rappresentare a livello commerciale un impor­tante network editoriale focalizzato sul calcio, che in base ai dati di Audiweb (novembre 2015) si posi­zionerebbe come il terzo maggiore editore online in Italia, dopo Gazzetta.it e Diretta.it.

  • Triboo Media entra al 50% in TMW Network e acquisisce gli asset di TuttoJuve.com e TuttoB.com

    DailyNet 01/02/2016

    Triboo Media annuncia di aver siglato con TC & C (“TuttoMercatoWeb”), re­altà editoriale in ambito sportivo e già partner del gruppo, un accordo rela­tivo all’ingresso in parte­cipazione per una quota del 50% nella neo costitu­ita TMW Network, veicolo attraverso il quale si è pro­ceduto all’acquisto degli asset editoriali TuttoJuve.com e TuttoB.com di pro­prietà della Micri Com­munication. L’operazione è propedeutica alla crea­zione di una JV con l’edi­tore di TuttoMercatoWeb e dotarla dei mezzi finan­ziari necessari per l’acqui­sizione degli asset edito­riali individuati, e mettere le basi per il consolida­mento di un polo edito­riale verticale sul mondo calcistico italiano e inter­nazionale. L’aumento di capitale da parte di Triboo Media in Tmw Network è stato di 150.000 euro, pari al 50% del capitale sociale. Il network editoriale Tutto­MercatoWeb, attualmen­te in concessione a Leo­nardo Adv (controllata al 100% da Triboo Media) e gestito dalla TC & C, gene­ra un giro d’affari annuo di circa 1,2 milioni di euro e un traffico che nel 2015 è cresciuto del 22% rispetto all’anno precedente.

    terzo maggiore editore online dopo Gazzetta.it e Diretta.it

    “La nostra joint ventu­re con TuttoMercatoWeb va a incrementare il nu­mero di siti web dedicati al mondo del calcio pos­seduti dal network, con l’annessione di TuttoJu­ve.com e TuttoB.com”, ha commentato Giulio Cor­no, presidente e ammi­nistratore del gruppo Tri­boo Media. “Entrambi gli asset editoriali acquisi­ti sono contraddistinti da un’audience e una tipo­logia di traffico in linea con il network editoria­le principale, guidato da sempre dal suo fondatore Andrea Pasquinucci, ele­mento che permetterà la riduzione della comples­sità di gestione in termi­ni di sviluppo tecnico ed espansione del numero degli utenti”. Grazie a que­sta operazione Triboo Me­dia rafforza ulteriormente le sinergie e il solido rap­porto con il network di TuttoMercatoWeb, facen­do leva sulla possibilità di rappresentare a livello commerciale un impor­tante network editoriale focalizzato sul calcio, che in base ai dati di Audiweb (novembre 2015) si posi­zionerebbe come il terzo maggiore editore online in Italia, dopo Gazzetta.it e Diretta.it.

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