Categoria: News

  • Spe è premium partner Google AdWords per le pmi

    DailyNet 4 luglio 2013

    Google e Spe-Società Pubblicità Editoriale annunciano di aver concluso un accordo in base al quale Spe, concessionaria del Gruppo Monrif, diventa premium partner Google AdWords per le piccole e medie imprese. Grazie a questa partnership, a partire dal mese di luglio Spe arricchirà la propria offerta di soluzioni pubblicitarie con Google AdWords, il programma di advertising online di Google che consente alle aziende di promuovere la propria attività attraverso il motore di ricerca, pubblicando annunci a pagamento, identificati dalla dicitura “annunci”, accanto ai normali risultati della ricerca su Google o sul Google Display Network. Con l’obiettivo di facilitare la creazione e gestione delle campagne di comunicazione online e raggiungere nuovi clienti e nuovi mercati Google, ormai da alcuni anni, ha creato il programma Premium Partner Google AdWords. In questo modo le piccole e medie imprese hanno la possibilità di entrare in contatto con un Premium Partner qualificato e ricevere un servizio professionale e completo di gestione degli account AdWords, dalla configurazione dell’account all’attivazione delle campagne, al monitoraggio continuo sino all’ottimizzazione.

  • Sportnetwork: primi sei mesi migliori della media dei mercati di riferimento

    DailyMeda 4 luglio 2013

    Per Sportnetwork il punto di riferimento è ancora il rimbalzo tecnico sull’ultima parte del 2012 per invertire la tendenza e portare a casa un secondo semestre che migliori il trend registrato fino a oggi. La concessionaria dei quotidiani Tuttosport e il Corriere dello Sport, e delle testate della Conti Editore, registra un trend stabile nella periodica «grazie alla buona risposta ottenuta dal rilancio di AM – spiega Massimo Martellini, amministratore delegato di Sportnetwork – e al fatto che abbiamo già scontato il ritardo del settore negli anni scorsi», per non parlare ovviamente della crisi del mercato automobilistico. La stampa sportiva paga quest’anno anche la mancanza di eventi sportivi di rilievo come gli Europei di calcio e le Olimpiadi dell’anno scorso: «Ma la Confederations Cup ha fatto buoni risultati sul web, che registra andamenti in linea con il mercato». Complessivamente, nel primo semestre la concessionaria registra un trend negativo, ma di qualche punto migliore della media dei mercati di riferimento.

  • RDS: conferma l’interesse alla quota Finelco controllata da RCS

    DailyMedia 4 luglio 2013

    RDS conferma il suo interesse per la quota di Finelco detenuta da RCS Media Group. Il patron dell’emittente, Eduardo Montefusco ha spiegato che il gruppo è in attesa dell’avvio delle procedure di vendita della partecipazione di RCS nel gruppo radiofonico che fa capo alla famiglia Hazan e che gestisce le emittenti Radio 105, Radio Montecarlo e Virgin Radio Italy.

  • Cairo: per La7 pubblicità in aumento a giugno e luglio

    DailyMedia 4 luglio 2013

    Pubblicità in crescita a giugno e probabilmente anche a luglio per il network La7. A dirlo è Uberto Fornara, amministratore delegato di Cairo Communication. I conti pubblicitari dell’emittente, che martedì prossimo presenterà a Milano i palinsesti autunnali, iniziano a risentire positivamente dell’andamento degli ascolti nel primo semestre dell’anno. Soffre invece la stampa, nonostante i periodici della casa editrice, prosegue il manager. Tra i risultati più brillanti nel segmento della stampa, Fornara ha ricordato le oltre 200.000 copie di diffusione del nuovo settimanale Giallo (diretto da Andrea Biavardi) e il buon andamento del mensile Natural Style (direzione di Marisa Deimichei), con il numero di giugno in edicola con un restyling all’insegna di un posizionamento più alto.

  • Mondadori: migliorano i trend tra maggio e luglio, ma pareggio e crescita sono lontani

    DailyMedia del 4 luglio 2013

    Il mercato dei media punta sul preannunciato e molto atteso rimbalzo tecnico rispetto ai risultati disastrosi del mercato a fine 2012. E’ l’obiettivo anche di Mondadori Pubblicità che nel frattempo tira il fiato grazie ai buoni risultati in termini di diffusioni e raccolta del “trittico” di femminili – Grazia, Donna Moderna, Tu Style – oggetto di rilancio un mese fa. Anche dopo la conclusione della campagna pubblicitaria, la diffusione complessiva delle tre testate si conferma a quota 750mila copie. Intanto l’amministratore delegato Angelo Sajeva conferma che nei primi cinque mesi del 2013 il trend di raccolta complessivo migliora di tre punti percentuali la media di mercato (-26%), attestandosi sul -23%, anche grazie a un maggio che rispetto allo stesso mese 2012 è migliore di ben sette punti (-19%). Ancora non si vede la parità, ne il segno positivo, ma resta una crescita del 15% a spazi e volumi sui femminili, a parità di prezzi. L’editore ha provveduto alla razionalizzazione del portafoglio testate, nonché al contenimento dei costi, realizzando economie.

  • Mediaset: da settembre parte il nuovo format ll21; primi 6 mesi a circa -16%, a luglio crescita del 3%

    DailyMedia 4 luglio 2013

    E’ di carattere commerciale e non editoriale la vera novità dei palinsesti autunnali Mediaset, presentati martedì a Cologno. A settembre, in concomitanza con la nuova stagione di Striscia la notizia, partirà il nuovo formato pubblicitario da un minuto, che sarà collocato alle nove di sera e mandato in onda contemporaneamente su sette reti del gruppo: le tre generaliste più La5, Iris, Top Crime e Mediaset Extra, con esclusione di Italia 1 e Iris nei week end. E’ un “top break” che per collocazione oraria, tra accesse e prima serata dovrebbe generare un ascolto di 10 milioni di persone, e ovvia mente costare di conseguenza. Parrebbe la risposta del Biscione alle iniziative di Rai Pubblicità, a partire da Carosello Reloaded, ma il vice presidente Pier Silvio Berlusconi nega: «E’ un progetto che avevamo da qualche anno, non eravamo riusciti a mettere insieme tutti i pezzi», che aggiunge: «All21 avrà un prezzo da Striscia la notizia», che in questo modo Mediaset dà una mano a Publitalia in uno scenario critico per gli investimenti pubblicitari, ma che fa intravedere qualche segnale positivo: «Per la prima volta da 24 mesi – annuncia Berlusconi – a luglio la raccolta registra un segno più, con crescita del 3%». La pay tv di Mediaset viaggia a un tasso di crescita costante di due cifre (nel primo trimestre +10,2%) ed è stata integrata completamente nelle attività di Mediaset. Sono confermati gli obiettivi di cost saving a 450 milioni l’anno, senza diminuire l’occupazione a parte le ottimizzazioni. Il palinsesto dell’autunno sarà caratterizzato da entertainment, fiction originale e informazione, quest’ultima specialmente su Rete 4, il canale dedicato all’approfondimento che sempre dall’anno prossimo dovrebbe raddoppiare i prime time e avere un nuovo daytime. Confermato in prossimità del Natale il lancio del nuovo servizio on demand Infinity che metterà a disposizione un nutrito catalogo di film visibili su tutti device. La tv generalista è il core business, a cui si affiancano le tv tematiche, tra l’altro l’unico mezzo tv in crescita pubblicitaria, per parlare ai singoli target: Iris è la prima nel prime time, Top Crime dopo solo un mese dal lancio è già vicina all’1% di share. Il web vale 10 milioni di utenti, 200 milioni di pagine viste e circa 8 milioni di video visti. Nei primi quattro mesi di quest’anno è cresciuto del 52% sul fronte pubblicitario. Obiettivo, a questo proposito, raggiungere un fatturato di 100 milioni di euro. Con internet, Premium Play e Infinity il mercato one to one è adeguatamente servito. Il gruppo è inoltre sempre in attesa degli esiti della causa da 500 milioni di euro fatta a YouTube a tutela dei suoi contenuti.

  • Mediaset: da settembre parte il nuovo format ll21; primi 6 mesi a circa -16%, a luglio crescita del 3%

    DailyMedia 4 luglio 2013

    E’ di carattere commerciale e non editoriale la vera novità dei palinsesti autunnali Mediaset, presentati martedì a Cologno. A settembre, in concomitanza con la nuova stagione di Striscia la notizia, partirà il nuovo formato pubblicitario da un minuto, che sarà collocato alle nove di sera e mandato in onda contemporaneamente su sette reti del gruppo: le tre generaliste più La5, Iris, Top Crime e Mediaset Extra, con esclusione di Italia 1 e Iris nei week end. E’ un “top break” che per collocazione oraria, tra accesse e prima serata dovrebbe generare un ascolto di 10 milioni di persone, e ovvia mente costare di conseguenza. Parrebbe la risposta del Biscione alle iniziative di Rai Pubblicità, a partire da Carosello Reloaded, ma il vice presidente Pier Silvio Berlusconi nega: «E’ un progetto che avevamo da qualche anno, non eravamo riusciti a mettere insieme tutti i pezzi», che aggiunge: «All21 avrà un prezzo da Striscia la notizia», che in questo modo Mediaset dà una mano a Publitalia in uno scenario critico per gli investimenti pubblicitari, ma che fa intravedere qualche segnale positivo: «Per la prima volta da 24 mesi – annuncia Berlusconi – a luglio la raccolta registra un segno più, con crescita del 3%». La pay tv di Mediaset viaggia a un tasso di crescita costante di due cifre (nel primo trimestre +10,2%) ed è stata integrata completamente nelle attività di Mediaset. Sono confermati gli obiettivi di cost saving a 450 milioni l’anno, senza diminuire l’occupazione a parte le ottimizzazioni. Il palinsesto dell’autunno sarà caratterizzato da entertainment, fiction originale e informazione, quest’ultima specialmente su Rete 4, il canale dedicato all’approfondimento che sempre dall’anno prossimo dovrebbe raddoppiare i prime time e avere un nuovo daytime. Confermato in prossimità del Natale il lancio del nuovo servizio on demand Infinity che metterà a disposizione un nutrito catalogo di film visibili su tutti device. La tv generalista è il core business, a cui si affiancano le tv tematiche, tra l’altro l’unico mezzo tv in crescita pubblicitaria, per parlare ai singoli target: Iris è la prima nel prime time, Top Crime dopo solo un mese dal lancio è già vicina all’1% di share. Il web vale 10 milioni di utenti, 200 milioni di pagine viste e circa 8 milioni di video visti. Nei primi quattro mesi di quest’anno è cresciuto del 52% sul fronte pubblicitario. Obiettivo, a questo proposito, raggiungere un fatturato di 100 milioni di euro. Con internet, Premium Play e Infinity il mercato one to one è adeguatamente servito. Il gruppo è inoltre sempre in attesa degli esiti della causa da 500 milioni di euro fatta a YouTube a tutela dei suoi contenuti.

  • I centri media: il problema è il giusto compenso

    DailyMedia 4 luglio 2013

    Le reazioni dei centri media alla proposta del presidente di Upa, Lorenzo Sassoli de Bianchi, relativa all’eliminazione dei diritti di negoziazione, sono quelle di Massimo Beduschi, ceo di Groupm: “Noi non siamo per l’abolizione dei d.n., ma per una loro condivisione.” Marco Muraglia, ceo di Starcom MediaVest Group, aggiunge: «Non abbiamo alcun problema con i nostri clienti sulla questione. E, comunque, si tratta di un rapporto tra privati, regolato come tale». Mentre Marco Girelli, ceo di OMG, commenta: «La proposta di Sassoli di per sè può anche essere condivisa, ma a condizione che i clienti siano pronti a rivedere davvero i fee che ci riconoscono: tanto più nell’attuale scenario che vede una frammentazione dei mezzi e, quindi, una complicazione nella gestione dei piani media che comporta costi crescenti per le nostre strutture. Noi abbiamo già un rapporto trasparente e condiviso con i clienti, quello che ci deve essere riconosciuto è il ruolo di consulenza che esercitiamo, perchè è su questo parametro che si deve definire una corretta politica di remunerazione per le nostre strutture».

  • Upa: tax credit e banda larga per rilanciare un mercato

    DailyMedia 4 luglio 2013

    E’ stato come nelle aspettative un taglio decisamente propositivo quello che il presidente Lorenzo Sassoli de Bianchi ha voluto dare all’assemblea Upa che ha registrato il tutto esaurito ieri al Teatro Strehler. Del resto, il tema dell’incontro, “L’urgenza di un progetto”, indicato e invocato come irrinunciabile per uscire dalla stasi socioeconomica in cui langue il Paese da troppi mesi, implicava proposte concrete, alcune delle quali, anche se in parte già note, hanno destato stupore e suscitato polemiche. La prima proposta consiste in un tax credit per gli investimenti pubblicitari incrementali, fino a un tetto del 10% per recuperare gli investimenti persi negli ultimi anni (3 miliardi, dal 2007). La seconda proposta riguarda la banda larga. La terza proposta, definita “provocatoria”, consiste nello spostare rapidamente le deleghe sul turismo e sui beni culturali al Ministero dello Sviluppo Economico. «Tutti i musei italiani, infatti, incassano meno del solo Louvre. Con l’attuale modello di gestione che, come mostrano gli episodi di Pompei e del Colosseo, si sta confermando scandalosa, è come se avessimo trasformato il nostro “petrolio”, arte e cultura, in un costo per la collettività. E rischiamo di perdere gli sponsor a causa di normative troppo vischiose». La quarta proposta è la riforma della Rai, anche per evitare al Paese una nuova vicenda Alitalia: debiti per la collettività, incerti ricavi per chissà chi. La quinta proposta è quella di una virata culturale sul ruolo della donna nella pubblicità, argomento di cui ha parlato nel suo intervento anche Annamaria Testa. La sesta proposta riguarda la formazione dei comunicatori di domani e «Negli ultimi 15 anni il nostro Paese ha perso circa 2 milioni di giovani qualificati, forse qualcosa non funziona, e occorre riflettere su quali saranno le competenze dei professionisti della comunicazione 3.0. Purtroppo, al momento, abbiamo una pletora di facoltà che sfornano illusioni e offrono professionalità non sempre interessanti per un mercato già saturo». Sempre Sassoli ha inoltre proposto anche un’attenzione specifica alle ricerche che misurano le audience dei media, auspicando che queste evolvano di pari passo all’evoluzione dei media. «Servono più bussole e meno mappe, strumenti più efficaci, che possono coinvolgere anche i big data, per capire i comportamenti dei consumatori. Le “audi” sono un sistema valido, Auditel è in fase di continuo aggiornamento, mentre, in parallelo, su un piano più strategico, stiamo lavorando sulla single source.

  • Iab Seminar: riflettori puntati sul Real Time Bidding

    DailyNet 4 luglio 2013

    Un processo che consente di acquistare, tramite un sistema d’asta in tempo reale, l’audience adeguata nel momento propizio, al miglior prezzo possibile: é il Real Time Bidding, uno strumento dai numerosi vantaggi, per i buyer, che possono acquistare l’audience di cui hanno bisogno proprio nel momento in cui serve, e per i publisher, che hanno la possibilità di allargare considerevolmente il proprio mercato, mettendo a disposizione del miglior offerente, di volta in volta, l’audience costruita nel tempo. Due “plus” che fanno del Rtb uno strumento destinato a rivestire un’importanza crescente, sopratutto nell’ambito del performance marketing e, in generale, della distribuzione dei banner standard. E tutto questo senza sostituirsi al lavoro delle concessionarie, la cui prerogativa principale resterà collegata allo sviluppo di un’offerta personalizzata. Il Real Time Bidding è la nuova frontiera della pubblicità online, e proprio per la sua attualità, nonché per la rilevanza che sta sempre più assumendo nel comparto della comunicazione digitale, Iab Italia l’ha scelta come tema per il suo secondo Iab Seminar del 2013, oggi alla Sala Collina della sede de Il Sole 24 Ore a Milano.