Categoria: News

  • FoxFan, l’application arriva anche nel mondo iOS

    DailyNet 29 luglio 2013

    Fox International Channels Italy presenta FoxFan, la nuova applicazione gratuita per iPhone e iPad, disponibile su iTunesStore all’indirizzo
    https://itunes.apple.com/it/app/fox-fan/ id653479112?l=en&mt=8,
    che coinvolgerà gli utenti in un’esperienza di social tv bidirezionale fra tv e social network. Scaricando l’applicazione FoxFan sul proprio device, gli utenti potranno accedere ai contenuti dei canali di intrattenimento del gruppo Fox su Sky (Fox, FoxLife, FoxCrime e FoxRetro) e condividere sui propri profili Twitter e Facebook foto, trailer, contenuti speciali ed estratti video. Attraverso l’app FoxFan sarà inoltre possibile essere sempre aggiornati in tempo reale sul palinsesto dei canali Fox grazie alla funzione “Ora In tv“ che offre inoltre la possibilità di effettuare un check-in sull’evento televisivo e di attivare alert personalizzati per non perdere le serie preferite. La scelta di Fox International Channels Italy di essere presente nel panorama Apple conferma l’impegno del gruppo di rimanere sempre in contatto con la community di fan, facendo leva sulle nuove tecnologie e portando i propri contenuti, unici e divertenti, alla portata di tutti e su ogni dispositivo. L’applicazione FoxFan è stata sviluppata dal dipartimento Digital di Fox International Channels Italy ed è disponibile anche su Lg Smart Tv, su BlackBerry 10 e su Windows 8.

  • Tv Il team di Discovery Italia continua a crescere

    DailyMedia 29 luglio 2013

    Discovery continua ad arrichire il proprio team con alcune nuove professionalità che opereranno in reporting diretto ad Andrea Castellari, SVP, Direttore Generale di Discovery Italia e Presidente di Discovery Media. Sydney Ambu è il nuovo Business and Legal Affairs Director Southern Europe e sarà responsabile della supervisione, redazione e negoziazione di tutti i contratti relativi all’acquisizione di contenuti per Discovery tra cui commission, co-produzioni, acquisizioni per il sud Europa (Italia, Spagna e Portogallo) incluse le negoziazioni con i volti di rete. Sydney oltre a fornire consulenza stategica sui temi legali, supervisionerà, inoltre, l’attività di merchandising e licensing per il gruppo e rappresenterà il punto di riferimento anche per tutte le questioni legate ai diritti di registrazione dei marchi. Questa nuova direzione si affianca a quella degli Affari Legali e Regolamentari, coordinata da Marcello Dolores, e garantisce un focus specifico sui contenuti che da sempre rappresentano un punto focale di Discovery. Stefano Tosoni entra invece in Discovery come Distribution Manager e sarà responsabile delle attività di affiliate sales. Fornirà supporto nella gestione e rinnovo dei rapporti con i principali distributori italiani (in particolare Sky e Mediaset) e contribuirà a implementare una strategia di distribuzione non lineare. Fra le sfide del nuovo incarico vi sarà l’ottimizzazione degli accordi commerciali per la distribuzione FTA e rappresenterà dunque un valido supporto per l’intero processo di distribuzione.

  • Fusione tra Omnicom e Publicis

    ADVExpress 28 luglio 2013

    La nascita di Publicis Omnicom Group può trarre origine da un mercato sempre più fondato dalla forza del media e delle ricerche. Due mondi che sembravano lontanissimi per cultura e approccio al mercato. Il primo vero e proprio simbolo della superpotenza dell’advertisng mondiale, orgogliosamente made in USA, il secondo pur caratterizzato da un’anima e una guidata profondamente francese, molto aperto ai mercati emergenti e all’approccio moderno alla pubblicità (vedere le numerose, recenti acquisizioni in ambito digital). Se guardiamo al mercato dell’advertising vediamo che la cassaforte è costituita dalle agenzie medi,  da cui transita la stragrande maggiorana degli investimenti in comunicazione, che fanno stare in piedi il sistema e dettano le regole del gioco dove le agenzie creative, secondo una opinione sempre più diffusa, offrono un prodotto percepito sempre più come una commodity. Il digitale fa registrare una crescita tumultuosa ma si passa comunque sempre dalla cassa ovvero le agenzie media. Pochi giorni prima della notizia é stata annunciata la nascita di un terzo network in casa Omnicom, che forse servirà a creare ulteriore spazio per la neonata Publicis Omnicom Group. L’anno scorso Publicis si era già portata avanti con la creazione di Spark, terza entità dopo Zenith Optimedia e Starcom Mediavest Group. Nel panorama delle grandi holding rimaneva Omnicom Media Group ad evere solo due sigle: OMD e PHD. l’ altra area di grande dinamismo del mercato, dove si indirizzano investimenti sempre più consistenti, è costituita dall’area delle ricerche. Maurice Levy, patron di Publicis lo ha detto abbastanza chiaramente durante la conferenza stampa di domenica: l’esplosione dei big data significa nuovi servizi alle aziende che devono interpretarli per essere meglio allineati con i mutati cambiamenti delle abitudini di consumo: sembra che niente sarà come prima. Questo ultimo atto apre una nuova fase. Più di dieci anni fa, si diceva che di grandi holding ne sarebbero rimaste non più di cinque. Forse il numero potrebbe ridursi a tre, se non a due. Si resta in attesa di vedere come reagirà l’ex numero uno, il colosso Wpp, scalzato nella classifica mondiale dalla nuova realtà Publicis Omicom Group che nel 2012 ha raccolto un fatturato complessivo di 22,7 miliardi di dollari (fonte: Ad Age) contro i 16,5 del gruppo guidato da Martin Sorrell. E’ proprio da Sorrell che il mercato si attende la prossima mossa. Chi lo conosce bene sa che non rimarrà con le mani in mano, sa che con il rivale d’oltre manica, Levy, c’è una competizione storica, accesissima. Sulla carta, perché in questo caso il conflitto tra clienti è notevole, per riportarsi in testa si dovrebbe comprare il network Interpublic (fino a ieri quarta holding con 7 miliardi di dollari) che da tempo veniva dato nel mirino di altri gruppi, tra i quali la stessa Publicis. In generale, è lecito pensare che IPG come Havas (sesta holding con 2,3 miliardi di dollari) non possano rimanere fuori da questa nuova era di fusioni. Come pure è da tenere sott’occhio il gigante giapponese Dentsu (quinta holding con 6,4 miliardi di dollari) che ha recentemente acquisito Aegis Media, ulteriore cartina di tornasole del nostro assunto sul driver del media in questa fase. Lo scenario che si delinea va verso una ulteriore concentrazione. E’ ncora presto per dire cosa succederà in Italia, ma se è vero che i manager locali sono stati colti quasi del tutto di sorpresa dalla notizia significa che il nostro paese, ex settima potenza mondiale dell’advertising, ha un ruolo meno rilevante nello scacchiere mondiale.

  • 2012: raccolta globale da mobile 8,9 mld di dollari +82,8%)

    AdvExpress 25 luglio 2013

    La crescita è stata maggiore in Nord America (+111%), Europa Occidentale (+91%), America Latina (+71%), Europa Centrale (+69%), Medio Oriente e Africa (+68%) e Asia (+60%). I dati derivano da un report diffuso dal Mobile Marketing Center of Excellence dell’Interactive Advertising Bureau. Considerando le varie tipologie, la Search continua a fare la parte del leone, portando il 52,8% dei ricavi, seguita dal Display Advertising a quota 38,7%.

  • 2012: raccolta globale da mobile 8,9 mld di dollari +82,8%)

    AdvExpress 25 luglio 2013

    La crescita è stata maggiore in Nord America (+111%), Europa Occidentale (+91%), America Latina (+71%), Europa Centrale (+69%), Medio Oriente e Africa (+68%) e Asia (+60%). I dati derivano da un report diffuso dal Mobile Marketing Center of Excellence dell’Interactive Advertising Bureau. Considerando le varie tipologie, la Search continua a fare la parte del leone, portando il 52,8% dei ricavi, seguita dal Display Advertising a quota 38,7%.

  • Nuova organizzazione Area Periodici Mondadori

    AdvExpress 25 luglio 2013

    Nuovo l’assetto dei magazine dell’editrice di Segrate: Polo Femminili (Grazia e TuStyle), Polo Specializzati e Femminili mass market (Donna Moderna, Confidenze, le testate di benessere, cucina, arredamento, architettura e design), Polo Spettacolo (Tv Sorrisi e Canzoni e le altre testate televisive, Chi, Ciak, e Radio R101), e Polo Maschili (sistema Panorama, le testate di auto e tecnologia). Alla guida di ciascun polo un publisher e un digital manager.

  • Motori.it, debutta online la versione responsive

    DailyNet 26 luglio 2013

    Motori.it, una delle più consultate e apprezzate testate editoriali online sui temi dell’auto (oltre 1 milione di utenti unici mensili certificati Audiweb), ha debuttato da pochi giorni nella versione responsive per offrire agli utenti che si connettono via smartphone una navigazione più fluida, scorrevole e semplice. Tutte le sezioni del sito con i relativi contenuti si adattano perfettamente a schermi di dimensioni differenti e la consultazione è sempre ottimale sia sui dispositivi Android che iOS. Il nuovo layout responsive risponde ai mutamenti dello scenario globale caratterizzato dal boom dei dispositivi mobili e dal conseguente aumento vertiginoso degli accessi online soprattutto via smartphone: una crescita inarrestabile che ha visto raddoppiare, nel giro di 12 mesi, l’audience web da tali device. In questo contesto TAG Advertising, concessionaria specializzata su target verticali, ha confermato la propria capacità nel sapersi adattare rapidamente ai mutamenti del mercato. Infatti, in seguito alla crescita del comparto mobile che ha fatto registrare un alto numero di visite verso i propri siti (1,5 milioni di utenti unici al mese, più di 3 milioni di pagine viste/mese e il 90% come tasso di crescita anno su anno), TAG Advertising ha avviato un processo di adattamento grafico in ottica responsive dapprima per Html.it e Greenstyle.it e ora anche per Motori. it. Il nuovo layout responsive viene incontro anche alle esigenze degli inserzionisti che possono optare per ben tre differenti tipologie di advertising: Mfloor Banner, Mfloor Expanding, Mintropage Video. Tali formati, tutti sviluppati in house dalla concessionaria, sono estremamente impattanti, garantiscono alta visibilità alle inserzioni e offrono elevati tassi di CTR.

  • Rcs lancia Twigis.it, il primo social solo per bambini

    DailyNet 25 luglio 2013

    Prosegue lo sviluppo di Rcs MediaGroup nel settore digitale con il lancio di Twigis.it, il primo e unico social network esclusivamente dedicato ai bambini. L’operazione è condotta in partnership con Tweegee, società israeliana che detiene il marchio, presente già in Russia, Turchia, Brasile e Argentina con un network internazionale di oltre 4 milioni di utenti. La unit Rcs Digital Ventures guidata da Enrico Filì ha realizzato l’accordo di licensing che prevede, da parte della casa detentrice del marchio, la fornitura di know how tecnologico ed editoriale a fronte di una condivisione dei ricavi pubblicitari. In questa fase la raccolta è stata affidata alla Prs di Alfredo Bernardini de Pace, che detiene una solida esperienza nel settore dei kids. Il lancio è previsto per fine settembre, accompagnato da un piano di comunicazione ancora da definire ma che dovrebbe coinvolgere sia i mezzi del gruppo sia mezzi terzi, online e non. Il target è quello dei bambini dai 6 ai 12 anni, che Rcs ancora non serve con i suoi media. In Italia sono circa due milioni i bambini che usano il web, mentre il mercato dell’adv online l’anno scorso ha raggiunto un fatturato di 1,4 miliardi di euro (fonte Iab Europe). L’obiettivo si raggiunge con progetti interni come il recente lancio di Leifoodie. it, o attraverso accordi con partner esterni. Particolare attenzione è rivolta alla sicurezza. Ci sono due livelli di partecipazione, e per poter accedere al social è necessario fornire la mail di un genitore, a cui poi verrà inviata tutta la documentazione e la richiesta di conferma. Una volta dentro, il controllo sui linguaggio e le dinamiche interattive permette di individuare eventuali comportamenti non in linea con gli standard previsti nei rapporti tra minori. Per intenderci, non sono monitorate solo le “parolacce”, ma anche qualsiasi espressione o, peggio, tentativo di approccio da parte di un intruso. Per scongiurare ulteriormente eventuali abusi, oltre alla grafica molto infantile, Twigis non permette la pubblicazione di dati sensibili – gli utenti non possono usare il proprio nome vero né fornire informazioni personali quali indirizzi o numeri di telefono – né di foto che ritraggano persone. Per il resto, i bambini hanno a disposizione tutte le funzioni tipiche del social, la condivisione di status, di immagini e file audio video compresa la possibilità di accedere a servizi e giochi aggiuntivi attraverso il pagamento con denaro virtuale che si guadagna semplicemente attraverso le diverse interazioni. Ci sono anche una realtà virtuale, dove gli avatar degli utenti possono conoscersi e fare cose insieme – una sorta di “Second life” per bambini -, nonché le zone forum e news moderate da un team di animatori. Il progetto, coordinato da Giuliano Benaglio, prevede partnership di carattere contenutistico, attualmente ne è già in corso una con il programma radiofonico 105 Generation, e altre legate alla sicurezza, tra cui un accordo con la Polizia Postale. Sul fronte commerciale, le opportunità sono tante nella logica del social media marketing e dei progetti ad hoc, dalla personalizzazione di gadget virtuali alla sponsorizzazione di eventi nell’agenda degli utenti.

  • Gruppo Caltagirone Editore: pubblicità in calo, ma il mol torna positivo

    DailyMedia 25 luglio 2013

    Il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso il primo semestre 2013 con risultati che continuano a risentire del cattivo andamento dell’economia nazionale e dei negativi riflessi sul settore editoriale. I dati del primo semestre evidenziano, tuttavia, una positiva inversione di tendenza rispetto ai periodi precedenti, derivante essenzialmente dai buoni risultati ottenuti attraverso le politiche di controllo e riduzione dei costi messe in atto e le ristrutturazioni aziendali avviate negli scorsi esercizi. Per la prima volta, dopo cinque trimestri consecutivi con risultati negativi, nel secondo trimestre del 2013 il margine operativo lordo torna a registrare un risultato positivo. I ricavi sono stati pari a 89,3 milioni di euro, in flessione dell’11,9% rispetto al corrispondente periodo del 2012, a seguito della diminuzione dei ricavi della raccolta pubblicitaria solo parzialmente bilanciata dall’incremento dei ricavi da vendite. Questi ultimi hanno registrato un +2,2% rispetto al primo semestre del 2012 a seguito dell’aumento, a partire dal 1 febbraio, del prezzo di vendita delle testate del Gruppo. La raccolta pubblicitaria sui quotidiani del Gruppo ha, invece, registrato una flessione del 19,2% più contenuta rispetto all’andamento del mercato (-23,2%). Si conferma in controtendenza la raccolta pubblicitaria su internet (+12,2%) che, nonostante il trend positivo (peraltro in un contesto di settore che ha registrato un -0,3%), registra volumi ancora marginali rispetto al fatturato pubblicitario complessivo. Il MOL è negativo per 2,2 milioni di euro in miglioramento rispetto al corrispondente periodo 2012 (negativo per 7,4 milioni di euro) grazie alla riduzione dei costi. In particolare il costo del lavoro, al netto di oneri non strutturali, si decrementa del 9,2% per effetto delle ristrutturazioni aziendali avviate nei precedenti esercizi. Il risultato operativo, al netto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti, registra un saldo negativo per 6,9 milioni di euro (negativo per 12,9 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2012). Il risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 3,5 milioni di euro (negativo per 2,4 milioni di euro nel corrispondente periodo 2012) e comprende i dividendi ricevuti su azioni quotate ed il saldo positivo di proventi ed oneri finanziari. Il risultato netto di gruppo è negativo per 3,7 milioni di euro (negativo per 11,4 milioni di euro nel corrispondente periodo 2012). La posizione finanziaria netta è positiva per 141,9 milioni di euro e si decrementa di circa 12,4 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2012 per effetto del fabbisogno di cassa generato dalla gestione operativa.

  • Gruppo Caltagirone Editore: pubblicità in calo, ma il mol torna positivo

    DailyMedia 25 luglio 2013

    Il Gruppo Caltagirone Editore ha chiuso il primo semestre 2013 con risultati che continuano a risentire del cattivo andamento dell’economia nazionale e dei negativi riflessi sul settore editoriale. I dati del primo semestre evidenziano, tuttavia, una positiva inversione di tendenza rispetto ai periodi precedenti, derivante essenzialmente dai buoni risultati ottenuti attraverso le politiche di controllo e riduzione dei costi messe in atto e le ristrutturazioni aziendali avviate negli scorsi esercizi. Per la prima volta, dopo cinque trimestri consecutivi con risultati negativi, nel secondo trimestre del 2013 il margine operativo lordo torna a registrare un risultato positivo. I ricavi sono stati pari a 89,3 milioni di euro, in flessione dell’11,9% rispetto al corrispondente periodo del 2012, a seguito della diminuzione dei ricavi della raccolta pubblicitaria solo parzialmente bilanciata dall’incremento dei ricavi da vendite. Questi ultimi hanno registrato un +2,2% rispetto al primo semestre del 2012 a seguito dell’aumento, a partire dal 1 febbraio, del prezzo di vendita delle testate del Gruppo. La raccolta pubblicitaria sui quotidiani del Gruppo ha, invece, registrato una flessione del 19,2% più contenuta rispetto all’andamento del mercato (-23,2%). Si conferma in controtendenza la raccolta pubblicitaria su internet (+12,2%) che, nonostante il trend positivo (peraltro in un contesto di settore che ha registrato un -0,3%), registra volumi ancora marginali rispetto al fatturato pubblicitario complessivo. Il MOL è negativo per 2,2 milioni di euro in miglioramento rispetto al corrispondente periodo 2012 (negativo per 7,4 milioni di euro) grazie alla riduzione dei costi. In particolare il costo del lavoro, al netto di oneri non strutturali, si decrementa del 9,2% per effetto delle ristrutturazioni aziendali avviate nei precedenti esercizi. Il risultato operativo, al netto di ammortamenti, svalutazioni e accantonamenti, registra un saldo negativo per 6,9 milioni di euro (negativo per 12,9 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2012). Il risultato netto della gestione finanziaria è positivo per 3,5 milioni di euro (negativo per 2,4 milioni di euro nel corrispondente periodo 2012) e comprende i dividendi ricevuti su azioni quotate ed il saldo positivo di proventi ed oneri finanziari. Il risultato netto di gruppo è negativo per 3,7 milioni di euro (negativo per 11,4 milioni di euro nel corrispondente periodo 2012). La posizione finanziaria netta è positiva per 141,9 milioni di euro e si decrementa di circa 12,4 milioni di euro rispetto al dato al 31 dicembre 2012 per effetto del fabbisogno di cassa generato dalla gestione operativa.