Categoria: News

  • Paolo Lorenzoni lascia Discovery Italia

    AdvExpress 17 marzo 2014

    Fermento all’interno di Discovery Italia. Dall’editore televisivo si registrerebbe l’uscita di un altro manager dopo quella di Andrea Castellari, ex Senior Vice President e Direttore Generale e Presidente di Discovery Media ora in Viacom International Media Networks come senior VP e General Manager Italia, Medio Oriente e Turchia, e Fabrizio Salini, ex vice president Content & Programming dei canali fiction e kids di Discovery e neo-nominato ad di Fox Channels Italy. Si tratterebbe di Paolo Lorenzoni, che da gennaio 2013 ricopriva l’incarico di VP Marketing&Digital. Nel suo ruolo, Lorenzoni aveva assunto la responsabilità dell’area Marketing e di settori strategici quali Social Media e Online, l’area On-Air e le Consumer PR. Scelta che aveva portato Discovery a creare un presidio forte e autorevole sull’area del marketing digitale e dunque del Branding a 360°: online, on air e off air. Una strategia certamente in risposta all’evoluzione del mercato e dei media. Nel digital di Discovery è tuttora impegnato Enrico Poretti nel ruolo di digital director. All’interno di Discovery Italia di cui Marinella Soldi è amministratore delegato oltre ad essere general manager del gruppo, parrebbe in corso un processo di riorganizzazione che a breve dovrebbe essere ufficializzato. Lorenzoni, 35 anni, genovese di nascita ma internazionale di formazione -la carriera universitaria lo ha visto prima alla Sorbona di Parigi per una laurea in comunicazione e poi all’EHESS (École des hautes études en sciences sociales)- vanta un ricco curriculum con esperienze che ne mettono in luce il dinamismo, la creatività e l’intraprendenza. Entra in Discovery dopo un anno come Social Media Manager in SKY Italia, dove era approdato dopo 4 anni (2008-2011) in Current TV prima come Marketing Director a Milano -dove ha seguito per il network la comunicazione dell’ ex Presidente Al Gore- e successivamente in qualità di Commercial&Marketing Director a Londra. Durante gli anni di carriera universitaria allo IULM, ha fondato una tra le primissime start up italiane di servizi di entertainment per l’Internet mobile -la GeCo- e, successivamente, è stato prima Marketing Manager e poi Marketing Director e Partner dell’agenzia Lab Next.

  • Al via nel weekend il campionato di Formula 1; Rai Pubblicità prevede un incremento del 10% nelle audience

    DailyMedia 13 marzo 2014

    Parte oggi il campionato di Formula 1 con le prove del Gran Premio d’Australia e la Rai ha messo a punto un’offerta che propone nove dirette e 10 differite per un totale di 150 ore dedicate. La scorsa stagione sulle reti generaliste (l’esclusiva per la pay è di Sky) è stata seguita in media da oltre 4 milioni di persone per gara, di cui 2,5 milioni di uomini e oltre 1 milioni di maschi dai 25 ai 54 anni. Sempre l’anno scorso le dirette sono state seguite da più di 5 milioni di persone in media, di cui 3 milioni di uomini, per uno share rispettivamente del 25,5% e del 38,9%. I GP più seguiti sono stati il Canada (7,7 milioni di persone, 31,8%), Monza (7,2 milioni, 42%) e Singapore (5,1 milioni, 30%). Le reti coinvolte quest’anno sono Rai 1, Rai 2 e Rai Sport 2, per quanto riguarda la tv, e RadioRai1. Sul web, i siti interessati sono Rai.it e Rai.tv. Per la nuova stagione la concessionaria Rai Pubblicità stima una crescita del 10% degli ascolti medi per gara. Il listino mette a disposizione degli investitori due moduli per la frequenza (Gold e Silver), due per la copertura (Top Pole e Top Race), nonché un’offerta premium box speculare alla tabellare. Una speciale esclusiva merceologica è riservata agli sponsor. Per le auto sono Fiat, Mercedes, Renault e Infinity, per gli pneumatici Pirelli e per il gli orologi Rolex. I prezzi vanno, per il Gold, da un massimo di 376mila euro per la diretta dal GP di Monza, a un minimo di 136mila per alcune differite, per esempio l’Australia. Il Silver va da 163mila a 79mila euro. I Top oscillano da 360mila (Race diretta Italia) a un minimo di 10mila (prove diretta Cina). Le singole posizioni degli spot flash fino a 10 secondi vanno da 140mila a 60mila. Ovviamente le tariffe più elevate riguardano la gara di Monza. L’offerta commerciale coinvolge anche la radio, che gode di due tariffe a seconda del periodo di pianificazione: più alta nella prima parte della stagione, da marzo a giugno e nell’ultima da settembre a novembre. I prezzi della radio calano nella fase centrale dle campionato. La Formula 1 in digitale è presente sui siti Rai.it e Rai.tv con contenuti di approfondimento, dirette video e audio, possibilità di rivedere le gare per una settimana su Replay Tv, fotogallery, risultati e classifiche. Sul mobile, gare in diretta e in replay sono visibili sulla app Rai.tv, così come le dirette su Radio 1 sono disponibili sulla app Radio Rai. Le gare in replay e on demand sono anche visibili su smart tv. Le offerte di pianificazione sui mezzi digitali sono legate ai pacchetti tv o radio con formati che vanno dal classico banner, al video, al rich media.

  • Agcom: nel 2012 il SIC cala a 19 miliardi; Fininvest ancora in testa

    DailyMedia 13 marzo 2014

    Agcom, che ha approvato la valutazione delle dimensioni del Sic. A poco vale la crescita, seppur decisa, registrata dalla pubblicità online, che non riesce a compensare il crollo dell’area televisiva e la riduzione dei ricavi di editoria e cinema. Ammonta a quasi 700 milioni di euro il calo patito dall’area radiotelevisiva nel complesso che resta, con il 47,3% (pari a circa 9 miliardi di euro), l’ambito con la maggiore incidenza sul totale delle risorse economiche. Seguono l’editoria quotidiana, periodica e le agenzie di stampa (anche sul web), con il 28,4% (circa 5,4 miliardi di euro con una riduzione di oltre 100 milioni di euro). Aumenta la quota percentuale della pubblicità online, quasi triplicata rispetto alla precedente rilevazioni: i ricavi sono ora 1,5 miliardi di euro e la quota del 7,89%. In calo anche il settore cinematografico con circa 940 milioni di euro e la pubblicità esterna, che incide per il 2% circa sui ricavi complessivi (374 milioni di euro). La sofferenza tra i broadcaster è generalizzata, ma cambiano i valori in campo: Fininvest resta in testa sia pure con una quota ridimensionata, mentre Sky supera la Rai e conquista il secondo posto. Nessun soggetto supera il valore del 20% del Sic, fissato come limite antitrust. Il gruppo Fininvest (Mediaset e Arnoldo Mondadori Editore) ha nel 2012 una quota complessiva in calo rispetto al 2011 (14,92% contro il 16,57%). Sky Italia con il 13,96% è secondo insieme a Fox (il gruppo 21st Century Fox, costituito da Sky Italia e da Fox International Channels Italy, è al 14,26%) e supera la Rai, ora terza con il 13,20%. Seguono Il gruppo L’Espresso (4,13%) e RCS Mediagroup (3,68%). Dalla composizione delle quote -rileva Agcom- emerge come nessuno dei soggetti considerati realizzi, per il 2012, ricavi superiori al limite del 20% indicato nel Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (Tusmar). La rimanente quota del SIC, pari al 49,81%, per l’anno 2012, è riconducibile ai restanti operatori, tra cui Seat Pagine Gialle, Google, Cairo Communication, Gruppo 24 Ore, Caltagirone Editore, Monrif, Class Editori e De Agostini.

  • Osservatorio Stampa FCP: a gennaio 2014 la spesa cala del 14,2%

    DailyMedia 13 marzo 2014

    La spesa pubblicitaria sul mezzo stampa registra a gennaio un andamento in calo del 14,2% rispetto allo stesso mese del 2013. A dirlo è l’Osservatorio Stampa FCP. In particolare, a gennaio i quotidiani nel loro complesso registrano -14,4% a fatturato e -10,3% a spazio. Le singole tipologie segnano rispettivamente: la tipologia Commerciale nazionale ha evidenziato -20,1% a fatturato e -10,9% a spazio; la pubblicità Commerciale locale -15,6% a fatturato e -10,7% a spazio; la tipologia Di Servizio ha segnato -5,8% a fatturato e +1,9% a spazio; la tipologia Rubricata ha segnato -8,4% a fatturato e -14,4% a spazio. I periodici segnano un calo a fatturato del 13,4% e a spazio del 12,5%. I settimanali registrano un andamento negativo a fatturato del 10,1% e a spazio del 6,8%. I mensili hanno percentuali negative a fatturato del 15,3% e spazio del 20,8%. Le Altre Periodicità registrano un calo a fatturato del 17,7% e a spazio 7,9%.

  • La ricerca realizzata da GfK-Eurisko rivela che il pubblico di Sky è sovra-media nell’engagement pubblicitario e negli acquisti anche nel grande consumo

    DailyMedia 13 marzo 2014

    Gli abbonati a Sky non solo sono concentrati nelle celle alte della Grande Mappa di Sinottica, ma mostrano di sviluppare volumi e valore in misura superiore alla loro penetrazione (che è del 19.2%) sostanzialmente su tutti i top 50 mercati del fast-moving consumer goods monitorati da GfK-Eurisko. Sono queste le principali evidenze di un’apposita elaborazione effettuata per conto della piattaforma satellitare incrociando i risultati del Panel GfK ConsumerScan dall’istituto di ricerca e illustrate a Daily- Media dal suo presidente onorario Remo Lucchi. I target sono stati caricati nel database del ConsumerScan che contiene tutti i mercati in rilevazione continuativa e i dettagli su segmenti e principali brand. La Grande Mappa rivela infatti che le famiglie Sky stanno soprattutto nelle zone dove si trovano le élites, cioè i protagonisti della vita sociale, quelli che formano le opinioni, con tutti i più alti parametri psicografici, e generatori di un passa-parola che diventa un media per gli altri target, e che sono però anche caratterizzate da un’elevata intensità di acquisto su tutte le categorie dell’FMCG. In questo segmento, tra l’altro, si spende meno tempo davanti al televisore rispetto alla media, anche per l’approccio multimediale che lo caratterizza ma, specialmente da parte degli abbonati Sky, ci sono la massima attenzione (non senza, ovviamente, una precisa capacità critica) e curiosità per la pubblicità. L’impatto di quest’ultima risulta più forte di quello di altri mezzi come giornali, radio e web. Si evidenziano quindi diverse peculiarità per i mercati più sovra-rappresentati e, conseguentemente, maggiori opportunità relative per Sky, tra cui: una forza assoluta nell’area dello “snacking”: estrusi, patatine, popcorn, snack dolci, merendine, pasticceria industriale e tavolette di cioccolato, tutti mercati fortemente sovra-rappresentati negli abbonati Sky; e una grande forza nei “prodotti pronti”: sughi pronti, elaborati e piatti surgelati, pasta fresca ripiena e ortaggi surgelati. Senza contare che le élites sono sovra-media nella Grande Mappa come decisori degli acquisti e acquirenti di prodotti culturali e di intrattenimento, arredamento, elettrodomestici, abbigliamento, capi firmati, orologi di valore ed elettronica, device fissi e mobili, smartphone e internet, auto nuove e prodotti finanziari. In sintesi, i consumi degli abbonati Sky in particolare nelle aree di cura persona, casa e alimentari sono più alti anche del 30-40% rispetto agli altri, e queste percentuali schizzano ancora più in alto tra gli heavy buyers. Se quindi, tra le élites, la tv fa più copertura che frequenza, per Sky è l’opposto e quindi il ROI sugli investimenti è più forte.

  • Webnews lancia Smart Home hub canale dedicato all’innovazione domestica

    ADVExpress 13 marzo 2014

    L’innovazione tecnologica e digitale ha influenzato molti aspetti della nostra vita, arrivando a coinvolgere la dimensione più intima e privata che si identifica nella casa. Webnews, il magazine sull’innovazione tecnologica e digitale edito da Gruppo HTML e in concessione a TAG Advertising, accogliendo le numerose richieste della propria community, lancia un nuovo canale denominato Smart Home, per dare spazio a tutte le novità che l’innovazione sta introducendo tra le mura domestiche.  Dagli elettrodomestici smart ai droni che sbrigano per noi le attività domestiche. Dalle nuove soluzioni per l’illuminazione ai migliori sistemi domotici. Dal risparmio energetico alle opportunità del fotovoltaico. Passando per sistemi multimediali, oggettistica, design, Internet of Thing e molto altro ancora. Webnews con il suo Smart Home fornisce risposte e consigli a tutti coloro i quali vogliano migliorare il proprio ambiente domestico grazie alle novità che il mercato propone e che l’innovazione anticipa. Salone del Mobile e FuoriSalone rappresentano i primi appuntamenti che il nuovo canale affronterà con uno speciale ad hoc: tutto il meglio delle kermesse milanesi sarà raccontato con articoli, recensioni, immagini ed esperienze dirette attraverso la presenza in loco della Redazione di Webnews.

  • Presenze in crescita del 24,8% nel primo bimestre al cinema. Moviemedia è sempre leader

    DailyMedia 13 marzo 2014

    Sono stati pubblicati i dati a febbraio sulle presenze al cinema da Audimovie, importante strumento che rileva con modalità oggettive le presenze nelle sale cinematografiche in Italia e sui profili socio demografici degli spettatori. Il risultato è molto gratificante per l’industria cinematografica, addetti ai lavori e per gli investitori che hanno scelto il mezzo Cinema quale interlocutore privilegiato per la pianificazione pubblicitaria. Un sensibile incremento dell’audience è stato segnato dai primi due cicli dell’anno (02/01/2014 – 26/02/2014) rispetto al bimestre 2013 (03/01/2013 – 27/02/2013) con un +24,8% delle presenze. Sfiorati i 21 milioni di spettatori, per la precisione 20.789.105 sono stati i biglietti staccati. Di questi, ben 16.724.790 (l’80,4%) sono delle sale delle concessionarie aderenti ad Audimovie: Rai Pubblicità, con un con +20.53 %, International Cinemamedia Uci con +22.98%, Prs con +24.62% e Moviemedia, che si pone al di sopra di tutte con un +25.01%. La leadership della concessionaria si manifesta anche nel dato relativo al market share con 32,59%, rispetto al 25,81% di Rai Pubblicità, al 18,89% di Int. e al 22,62% di PRS. Un altro dato interessante che riguarda l’analisi su questo primo bimestre 2014 al cinema è quello relativo agli spostamenti nelle preferenze degli italiani di struttura: i multiplex, infatti, sono cresciuti meno dell’incremento di mercato (23,19% vs 24.84%) perdendo lo 0,7% di share del totale cinema; una forte crescita risulta per le strutture da 6/7 sale (31.46% vs 24.84%) +0.6% di share. Da inizio anno, secondo i dati Cinetel, il film più visto è la commedia italiana Un boss in salotto, seguito da The Wolf of Wall Street di Scorsese per ritornare al made in Italy con Sotto una buona stella e Tutta colpa di Freud. Dal quinto posto in poi nella classifica troviamo delle pellicole più viste il cartone Disney Frozen – il regno di ghiaccio, Belle & Sebastien, Il capitale umano, Capitan Harlock, The Butler – Un maggiordomo alla casa bianca e American Hustle – L’apparenza inganna. Buone le aspettative anche per la primavera al cinema, grazie a un’offerta variegata e di qualità e alla festa del cinema che lo scorso anno ha portato nelle sale cinematografiche a maggio moltissimi italiani.

  • Fieg presenta “La stampa in Italia” il 16 aprile

    DailyMedia 13 marzo 2014

    Mercoledì 16 aprile 2014, alle ore 15,00, a Roma, presso la sede di Via Piemonte 64, il presidente della Fieg, Giulio Anselmi, insieme ai vicepresidenti Azzurra Caltagirone e Giuseppe Ferrauto, presenteranno lo studio annuale sull’andamento economico dell’editoria giornalistica “La Stampa in Italia” (2011-2013).

  • RCS MediaGroup punta sui brand dei quotidiani e sul digitale, nel 2014 la raccolta è in progressivo miglioramento

    DailyMedia 13 marzo 2014

    RCS MediaGroup spinge l’acceleratore del digitale e punta a essere uno degli editori di riferimento in questo ambito al termine del piano industriale 2013-2015. L’anno prossimo su un fatturato di 1,5 miliardi di euro circa la quota di ricavi da digitale passerà dall’attuale 9% al 21%, quindi intorno ai 315 milioni di euro. Contemporaneamente, l’azienda registra il raggiungimento del target di efficienza previsto nel triennio con un anno di anticipo, e preventiva ulteriori efficienze fino a 70 milioni di euro, passando da 150 a 200/220 milioni in totale. «Abbiamo scongiurato il pericolo di scomparire – ha detto l’amministratore delegato Pietro Scott Jovane ieri nel corso dell’investor day che si è tenuto a Milano -. Nel 2013 abbiamo stabilizzato la nostra situazione finanziaria e nel 2015 saremo vincitori nel business digitale». RCS ha anche avviato in ambito pubblicitario una politica molto aggressiva: grazie agli accordi con la SPE, La Stampa e i quotidiani del Sud, la quota di mercato nella raccolta nazionale quotidiani della RCS Pubblicità passa dal 29% al 40%. Sulla base di queste evidenze, nel 2014 è atteso un lieve miglioramento dei ricavi complessivi, con il triplo del mol rispetto all’anno scorso. Jovane conferma che nei primi tre, quattro mesi dell’anno il trend della raccolta è simile a quello del 2013, con progressiva riduzione del gap negativo e miglioramenti a partire da maggio, nonché previsione di chiusura d’anno positiva. In Spagna, invece, gli indicatori positivi sono più netti. Intanto la concessionaria guidata da Raimondo Zanaboni punta i riflettori sui grandi avvenimenti in arrivo, dai Mondiali di calcio al Giro d’Italia, a Expo 2015. Sul fronte editoriale, al centro degli interessi della RCS targata Jovane ci sono i brand quotidiani Corriere della Sera, Gazzetta dello Sport, El Mundo e Marca, al quale sono legate eventuali prospettive nei mercati latino-americani. Lo sviluppo dei brand si concentra sui ricavi da digitale e la prima novità riguarda l’introduzione di politiche pay per il Corriere.it in una logica di membership, così come è già stato fatto al Mundo nella seconda parte del 2013. Contemporaneamente, l’offerta si rinnova con il rilascio delle nuove versioni dei siti dei quotidiani, e di nuove app per il mobile. Su tablet il Corriere della Sera vanta 100mila abbonati e la Gazzetta dello Sport 50mila; complessivamente il gruppo ne conta 250mila e l’obiettivo è di di Silvia Antonini crescere del 10/15%. Contemporaneamente cresce l’offerta di ecommerce e prodotti b2c, dopo il lancio del servizio di couponing Buon per Tutti, con Doveclub. it, la community di viaggi e turismo del periodico Dove, e il lancio di Gazzabet in occasione dei Mondiali di calcio. Il direttore generale Media Alessandro Bompieri ha annunciato anche l’adozione del formato tabloid stile Gazzetta dello Sport da parte del Corriere della Sera, dopo l’estate. Sempre il Corsera e la “rosea” saranno oggetto di una iniziativa promozionale, ossia la distribuzione gratuita per un giorno, con l’obiettivo di rafforzare il brand presso i lettori ma anche gli investitori pubblicitari. Al lato delle attività di editore, prosegue lo sviluppo in ambito digitale di accordi con piattaforme terze, così come l’attività di startup incubation e lo studio dei database in ottica CRM e non solo, curati dalla divisione di digital development guidata da Alceo Rapagna.

  • Italiaonline presenta Vanity Account: un nuovo valore alla propria identità digitale

    MediaKey 12 marzo 2014

    Italiaonline, l’internet company italiana che riunisce, tra le altre web properties, anche i portali Libero e Virgilio, presenta oggi Vanity Account, due nuovi domini @giallo.it e @blu.it, per creare username semplici e personalizzati, in grado di valorizzare al meglio la propria identità in rete. Moltissimi utenti che decidono di aprire una nuova casella di posta elettronica, trovano già occupato l’account desiderato, e sono costretti a scegliere un nome alternativo. Per dare la possibilità alle persone di creare nuovi indirizzi mail in grado di dare valore alla propria individualità e più vicini alle proprie esigenze, Italiaonline ha quindi attivato i due nuovi domini che offrono l’opportunità di scegliere lo username preferito. In un’era in cui le azioni e i comportamenti online, le relazioni sociali che costruiamo in rete e la presenza sui social network contribuiscono a delineare la nostra identità digitale, possedere un indirizzo mail facilmente riconoscibile, diventa fondamentale sia per promuovere se stessi che il proprio business. Vanity Account si rivolge, infatti, non solo all’utenza consumer ma anche ai piccoli professionisti, che utilizzano la mail per le proprie comunicazioni con clienti, partner e fornitori, e che hanno bisogno di un account di posta che sia in grado non solo di dare visibilità alla loro attività, ma anche di caratterizzare in modo univoco la propria identità. Oltre a 1 GB di spazio per le proprie mail, Vanity Account consente di inviare allegati fino a 2 GB attraverso JumboMail e di accedere direttamente al proprio account da web, PC e mobile. A partire dal mese di maggio sarà inoltre possibile regalare il servizio ai propri familiari o amici. Fino al 30 aprile è disponibile in promozione a soli 7,99 euro una tantum. Successivamente, il costo sarà di 9,99 euro una tantum. Vanity Account completa l’offerta integrata dei servizi di posta elettronica di Libero e Virgilio, che mettono a disposizione delle oltre 11 milioni di caselle di posta attive un portafoglio completo di soluzioni ad alto valore aggiunto. Tra queste, Libero Mail PEC, il servizio di posta elettronica certificata, e Libero Mail Plus, che offre 5GB di spazio in più per le proprie mail e accesso diretto al proprio account attraverso qualsiasi programma di posta elettronica.