Categoria: FCP Assoradio

  • Media Finelco lancia tre nuove web radio e punta sempre più sui contenuti

    DailyNet 8/05/2015

    Stanchi della classica e un po’ ripetitiva programmazione radiofonica odierna? Una domanda di fronte alla quale il popolo potrebbe fare spallucce, se solo fosse interessato alla questione. Questo perché la radio, in barba ai discorsi pubblicitari altalenanti, funziona sempre, crea personaggi, ospita il passaggio di star televisive e cinematografiche, attira la curiosità, crea entusiasmo. Ma la musica? Sempre la stessa: il pop asettico e privo di personalità, divagazioni hip hop, diramazioni rock, meglio se dotate di cori da stadio. E se un futuro differente fosse possibile in rete? Le radio digitali, o web radio che dir si voglia: se ne parla, neanche poco, possono contare su una fan base tutt’altro che misera e sparuta, altrimenti dalle parti di Finelco non continuerebbero a investire, a pensare, a progettare da dieci anni a questa parte. Le ultime nate si chiamano Rmc Hits (https://www. radiomontecarlo.net/sezioni/ 1238/rmc-hits), Virgin  Radio Rock Hits (https://www.virginradio.it/sezioni/ 1239/virgin-radio-rockhits), Virgin Radio Rock Party (https://www.virginradio.  it/sezioni/1240/virgin-radio-rock-party). DailyNet non ha perso tempo e si è sintonizzata sulle frequenze di Beppe Cuva, direttore artistico e responsabile delle web radio, noché tv, del gruppo, e di Edoardo Hazan, digital director di Finelco. Cuva, che in radio è approdato nel 1980, ha ovviamente visto di tutto; eppure appare poco propenso a lasciarsi andare alla nostalgia. Pragmatismo legato alla contemporaneità, con qualche speranza per il prossimo futuro.

    Continuate a investire in web radio, ci credete sul serio e perché?

    «Ci crediamo eccome, se è vero, come è vero, che abbiamo iniziato questo percorso nel 2005; a dieci anni di distanza siamo passati da 10 a 40 web radio. Quella della radio digitali  è un’esperienza a parte rispetto alla realtà dell’emittenza radiofonica classica. Spesso si può parlare di progetti, magari anche limitati temporalmente, o

    anche legati a eventi speciali; ma è possibile anche definire la web radio come un prolungamento dell’esperienza vissuta su fm, una sorta di palestra per talenti in erba. Precisiamo che noi non consideriamo la dimensione

    web legata alla conduzione classica. Le nostre sono radio digitali di flusso musicale. Playlist ragionate,

    create seguendo un filo logico, ma senza l’ausilio di presentatori».

    Verrà il giorno in cui le frequenze classiche sarano sostituite daquelle digita li?

    «Uno scenario possibile, ma non certo oggi, almeno in Italia. Perché la web radio possa emergere come leader dovrebbe cambiare il panorama tecnologico nazionale: in sintesi, se decido di ascoltare radio in rete, il più delle volte

    vi accedo da device mobili e il consumo di banda è assicurato e veloce. Non ci si muove solo a Milano, dove l’accesso a internet è nettamente più veloce rispetto anche a un comune  della Brianza. Ma in futuro, quando la dimensione digital sarà fruibile a tutti in maniera indistinta se ne potrà discutere»

    Ci sono delle aree  musica li che meglio si prestano a una programmazione digitale?

    «Dipende dai trend, dai gusti del pubblico. Si sperimenta di continuo, ma quello che funziona sempre e comunque è il pop mainstream, le cosiddette hit. Poi ci sono delle particolarità: i fan dello Zoo di 105 possono estendere

    l’esperienza ascoltando su web Zoo Radio; Radio Bau ha riscontri decisivi sugli amanti degli animali. Stesso

    discorso si può fare per i target di riferimento».

    A livello pubblicitario cosa cambia rispetto alla dimensione fm ?

    «Poco o nulla, nel senso che anche in rete abbiamo dei cluster, certo meno frequenti, magari con intervalli

    di tempo di 20 minuti. Chi investe (e i settori ci sono tutti, dall’automotive all’energia, passando per food e beverage) è consapevole di raggiungere numeri minori ma spesso più interessanti perché concentrati su utenti fidelizzati».

    La web radio non potrebbe ritagliarsi uno spazio di  approfondimento, di ricerca , quello che un tempo veniva

    portato avanti da Rai Stereo Notte, per fa re un esempio prestigioso?

    «Quel modo di fare radio oggi è praticamente impossibile, soprattutto all’interno dei grandi network. La colpa

    è della tv che, con i talent vari, ha di fatto imbastardito la cultura musicale. Ne siamo consapevoli, appoggiamo

    i voleri del pubblico ma questo crea omologazione. Al giorno d’oggi funziona la radio jukebox, perché non

    c’è più tempo e non esiste neanche più la discografia di 20-30 anni fa. La emittenti nazionali hanno come pro

    la possibilità di essere sentite ovunque, ma il contro è rappresentato da una diversificazione ormai collettiva.

    Su web si sperimentano nuovi linguaggi, inediti approcci. Una vera e propria palestra dai risvolti futuri ancora

    non verificabili». Edoardo Hazan, dal canto suo, si inoltra nei meandri dei numeri che, solitamente, non dicono mai bugie.02-2015: da tredici anni

     

    Come stanno andando i siti in termini di traffico ?

    «Abbiamo rifatto e lanciato i nostri tre siti in soli 3 mesi fra gennaio e marzo 2015 e i primi risultati si vedono

    già su 105.net che ha superato i 2,1 milioni di visitatori unici totalizzando un +28% di traffico rispetto

    ad aprile 2014 che ci fa bene sperare nel raggiungimento dei preventivati 2,5 milioni di visitatori unici

    entro fine estate. E sottolineo senza il traffico di supporto di altri portali di cui beneficia il nostro main

    competitor. Quindi 105.net assume ancora più valore. Prevediamo una crescita proporzionalmente analoga

    anche per Rmc (che ha già un +12, 5% aprile 2015 su aprile 2014) e nutriamo grandi aspettative su Virginradio.

    it con cui entro il 2015 prevediamo di arrivare a 700.000 visitatori unici, che si conferma più che

    mai il sito più autorevole d’Italia per la musica rock».

    Come procedono  le cose sul fronte della raccolta pubblicitaria?

    «La raccolta pubblicitaria sul fronte digital sta dando buoni risultati, il periodo gennaio – aprile registra un +20% sugli stessi mesi dello scorso anno che erano già positivi sul precedente, quindi potremmo ben sperare nell’inversione di tendenza che ci porterebbe al raggiungimento degli obiettivi che la concessionaria si è posta per l’anno

    in corso. La concentrazione è maggiore sui progetti speciali e sull’area delle 38 web radio del gruppo. Un boost interessante è stato avvertito su due aree di business, rispecchiando perfettamente i trend di mercato, ovvero il mobile e il programmatic».

    Ci sono all’orizzonte dei progetti speciali legati ai singoli siti?

    «Più che pensare a nuovi progetti puntiamo a consolidare e a migliorare quel segmento in cui rappresentiamo l’eccellenza: i contenuti». <raccontiamo con passione la

  • Ricerche Con Radiocompass, Mindshare spiega il potenziale del mezzo, efficace ma ancora non del tutto valorizzato

    DailyMedia  6/05/2015

    La radio italiana è un mezzo pieno di prerogative, ma ancora non riesce a esprimere tutto il suo potenziale. Colpa di un mercato pubblicitario che ancora non la valorizza abbastanza: per questo Mindshare ribadisce il proprio sforzo a sostegno del mezzo con la seconda edizione di Radiocompass, la ricerca sull’efficacia della radio che è stata presentata ieri a Milano nell’ambito del ciclo di conferenze Purple Program. Quest’anno c’è una doppia novità: la partecipazione di Fcp-Assoradio, che ha coinvolto i concessionari di pubblicità radiofonica; e la collaborazione di GfK che ha messo a disposizione la propria indagine Sinottica Total Single Source panel 2014 per effettuare analisi incrociate di vario genere, tra cui valutare i comportamenti dei consumatori esposti agli spot radiofonici. La partecipazione di Fcp è, come ha spiegato il presidente Massimo Martellini, coerente con la strategia di essere presente su molti tavoli, e nella componente radiofonica, rappresentata  da Paolo Salvaderi, testimonial’impegno del comparto a sostegno dell’iniziativa. Nello specifico, le concessionarie che aderiscono sono: Gruppo Finelco, A.Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, Rai Pubblicità, Rds Advertising, System 24. Il ceo di Mindshare Roberto Binaghi ha aperto i lavori ricordando alcuni dati. Negli ultimi due anni la radio è il mezzo  che è cresciuto di più, sviluppando una reach sempre oltre il 70% sulle fasce d’età dai 18 ai 44 anni, e tenendo sulle fasce più mature. Ciononostante, gli investimenti sul mezzo gravitano sempre intorno ai 400 milioni di euro, un terzo del fatturato stimato di Google, nonché il più basso ricavo pubblicitario tra i big five europei (Germania, Francia, UK, Spagna, Italia) e il più basso investimento pro capite, sette euro. Per non parlare della quota di mercato, scesa di un punto percentuale dal 2007 a oggi, passando dal 6,6% al 5,6%. «Abbiamo del lavoro da fare – commenta il presidente di Fcp-Assoradio Salvaderi – per valorizzare il mercato, e non puntare sempre e solo a una politica dei prezzi. E’ un impegno che ci dovremmo prendere tutti, concessionarie e clienti». A Silvio Siliprandi, ceo di GfK, il compito di far emergere il carattere relazionale del mezzo radiofonico: più di altri media, e in particolare quasi sempre più del web, la radio è capace di mettere di buon umore, di essere degna di fiducia e di Silvia Antonini infine di essere fruibile   ovunque (cresce l’ascolto mobile e da pc dal 2012 a oggi). La radio crea con il proprio ascoltatore un forte legame e genera sentimenti molto positivi. Inoltre, l’estensione della radio sul web ha fatto sì che la curva d’ascolto si omogeneizzasse in un peak time costante, mentre fino a poco tempo fa i due momenti topici erano la mattina e all’uscita dal lavoro. Per quanto riguarda le pianificazioni, la radio risulta particolarmente efficace per colpire il target dei light tv viewers, persone che guardano la tv circa 1 ora e 21 minuti, che però sono buoni ascoltatori della radio, come hanno dimostrato le case history presentate da Marco Brusa, head of strategy & research di Mindshare, dedicate all’uso della radio in alcune campagne pubblicitarie, tra cui Danacol. Tra l’altro, questi ascoltatori della radio sono anche buoni utenti del web: il 53,4% dei navigatori incalliti ascoltano, ma “solo” il 40% guarda la tv e il 38,7% legge i giornali. Sempre secondo i dati GfK, al crescere dell’esposizione alla campagna radio cresce la reach del brand direct. Tra coloro che sono stati esposti alla comunicazione radio tra le 6-10 volte la quota di visitatori al sito del brand assicurativo risulti essere doppia rispetto a coloro che non sono stati esposti (campione di controllo). Questo dato cresce più di tre  volte nel caso in cui il numero di esposizioni sia almeno di 11 volte. Ciò si è reso possibile grazie alla rilevazione personale e passiva dell’ascolto radiofonico tramite People Meter GFK e della navigazione online tramite Web Software Tracker GfK.

  • Ricerche Con Radiocompass, Mindshare spiega il potenziale del mezzo, efficace ma ancora non del tutto valorizzato

    DailyMedia  6/05/2015

    La radio italiana è un mezzo pieno di prerogative, ma ancora non riesce a esprimere tutto il suo potenziale. Colpa di un mercato pubblicitario che ancora non la valorizza abbastanza: per questo Mindshare ribadisce il proprio sforzo a sostegno del mezzo con la seconda edizione di Radiocompass, la ricerca sull’efficacia della radio che è stata presentata ieri a Milano nell’ambito del ciclo di conferenze Purple Program. Quest’anno c’è una doppia novità: la partecipazione di Fcp-Assoradio, che ha coinvolto i concessionari di pubblicità radiofonica; e la collaborazione di GfK che ha messo a disposizione la propria indagine Sinottica Total Single Source panel 2014 per effettuare analisi incrociate di vario genere, tra cui valutare i comportamenti dei consumatori esposti agli spot radiofonici. La partecipazione di Fcp è, come ha spiegato il presidente Massimo Martellini, coerente con la strategia di essere presente su molti tavoli, e nella componente radiofonica, rappresentata  da Paolo Salvaderi, testimonial’impegno del comparto a sostegno dell’iniziativa. Nello specifico, le concessionarie che aderiscono sono: Gruppo Finelco, A.Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, Rai Pubblicità, Rds Advertising, System 24. Il ceo di Mindshare Roberto Binaghi ha aperto i lavori ricordando alcuni dati. Negli ultimi due anni la radio è il mezzo  che è cresciuto di più, sviluppando una reach sempre oltre il 70% sulle fasce d’età dai 18 ai 44 anni, e tenendo sulle fasce più mature. Ciononostante, gli investimenti sul mezzo gravitano sempre intorno ai 400 milioni di euro, un terzo del fatturato stimato di Google, nonché il più basso ricavo pubblicitario tra i big five europei (Germania, Francia, UK, Spagna, Italia) e il più basso investimento pro capite, sette euro. Per non parlare della quota di mercato, scesa di un punto percentuale dal 2007 a oggi, passando dal 6,6% al 5,6%. «Abbiamo del lavoro da fare – commenta il presidente di Fcp-Assoradio Salvaderi – per valorizzare il mercato, e non puntare sempre e solo a una politica dei prezzi. E’ un impegno che ci dovremmo prendere tutti, concessionarie e clienti». A Silvio Siliprandi, ceo di GfK, il compito di far emergere il carattere relazionale del mezzo radiofonico: più di altri media, e in particolare quasi sempre più del web, la radio è capace di mettere di buon umore, di essere degna di fiducia e di Silvia Antonini infine di essere fruibile   ovunque (cresce l’ascolto mobile e da pc dal 2012 a oggi). La radio crea con il proprio ascoltatore un forte legame e genera sentimenti molto positivi. Inoltre, l’estensione della radio sul web ha fatto sì che la curva d’ascolto si omogeneizzasse in un peak time costante, mentre fino a poco tempo fa i due momenti topici erano la mattina e all’uscita dal lavoro. Per quanto riguarda le pianificazioni, la radio risulta particolarmente efficace per colpire il target dei light tv viewers, persone che guardano la tv circa 1 ora e 21 minuti, che però sono buoni ascoltatori della radio, come hanno dimostrato le case history presentate da Marco Brusa, head of strategy & research di Mindshare, dedicate all’uso della radio in alcune campagne pubblicitarie, tra cui Danacol. Tra l’altro, questi ascoltatori della radio sono anche buoni utenti del web: il 53,4% dei navigatori incalliti ascoltano, ma “solo” il 40% guarda la tv e il 38,7% legge i giornali. Sempre secondo i dati GfK, al crescere dell’esposizione alla campagna radio cresce la reach del brand direct. Tra coloro che sono stati esposti alla comunicazione radio tra le 6-10 volte la quota di visitatori al sito del brand assicurativo risulti essere doppia rispetto a coloro che non sono stati esposti (campione di controllo). Questo dato cresce più di tre  volte nel caso in cui il numero di esposizioni sia almeno di 11 volte. Ciò si è reso possibile grazie alla rilevazione personale e passiva dell’ascolto radiofonico tramite People Meter GFK e della navigazione online tramite Web Software Tracker GfK.

  • Radiocompass 2015: la radio è efficace, sull’immagine e sulle vendite

    ADVExpress 5/5/2015

    La radio ha vissuto un primo trimestre da incorniciare (+6,2% sul 2014) e sta progressivamente recuperando qualche piccolo punto di quota sul totale investimenti. Ma non basta: la seconda edizione dello studio Radiocompass, organizzata da Mindshare in collaborazione con le concessionarie aderenti a FCP-Assoradio e Gfk, intende promuovere una maggior conoscenza del mezzo, sfatandone i luoghi comuni e dimostrandone ancora una volta l’efficacia sia in termini di brand awareness che di vendite.
    La radio ha chiuso la raccolta pubblicitaria del primo trimestre a quota +6,2% sullo scorso anno (vedi news correlata), e la sua ‘salute’ è confermata dai dati di ascolto. Eppure, ‘schiacciato’ da un lato dalla forza della Tv e dall’altro dalla dirompente crescita del web, negli ultimi anni il mezzo ha raccolto sicuramente meno di quanto meritasse. Per questa ragione, già lo scorso anno Mindshare ha ideato Radiocompass, uno studio/evento mirato a dimostrare una volta per tutte l’efficacia del mezzo.

    Oggi a Milano (con replica giovedì a Roma) sono stati presentati i risultati della seconda edizione che si è avvalsa della collaborazione di FCP-Assoradio e di tutte le principali concessionarie radiofoniche: Gruppo Finelco, A.Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, RaiPubblicità, Rds Advertising, System 24. Radiocompass 2015 ha beneficiato inoltre del supporto di GFK Eurisko, che ha consentito di effettuare analisi uniche sul mercato grazie alla single source proprietaria, correlando l’effettivo ascolto del mezzo con una serie di azioni svolte dai consumatori in funzione della loro esposizioni agli spot radiofonici.

    Aprendo i lavori, Roberto Binaghi CEO e Chairman di Mindshare, confermando il trend positivo dell’ascolto nel quarto d’ora medio, ha illustrato alcuni aspetti poco noti al mercato ma particolarmente rilevanti per esprimere la forza del mezzo su alcuni segmenti: la reach quotidiana e il tempo speso sul mezzo, che portano la radio a essere uno dei primi mezzi sui target centrali, la sua crescente penetrazione sul totale popolazione (dal 65% all’84% fra il 2002 e il 2015, secondo il Censis), il suo ‘spostamento’ verso altri mezzi (dalla tv digitale terrestre al web e al mobile)…

    “La radio ha solidi fondamentali e tiene su tutti i target commerciali – ha osservato Binaghi -, ma la sua raccolta (406 milioni nel 2014) è pari a un nono di quella televisiva, a un terzo di quella di Google, e alla fine di quest’anno sarà pari a quella della sola Facebook… Se lo scorso anno ci siamo impegnati a sfatare 6 luoghi comuni che hanno condizionato fino ad oggi clienti, quest’anno vogliamo continuare il nostro percorso dimostrando definitivamente l’efficacia del mezzo”.

    LA FORZA DELLA RELAZIONE

    Nel corso del suo primo intervento, Silvio Siliprandi, CEO di GFK, ha sottolineato come in un mercato dei media sempre più frammentato il problema non sia più la copertura del target ma la frequenza con cui lo si raggiunge: ciò che serve ai mezzi per vincere è un legame profondo con i propri utenti, e sotto questo punto di vista la radio è vincente.

    Siliprandi ha evidenziato tre grandi aree che definiscono la relazione tra ascoltatori e radio:

    • l’accessibilità: oltre alle tradizionali modalità di ascolto si sta infatti sempre più diffondendo la fruizione su device mobili;

    • la profondità della relazione, in quanto considerata una “presenza amica” che aiuta a rilassarsi e migliora l’umore;

    • la sua credibilità e il ‘patto’ che porta gli ascoltatori a fidelizzarsi con la propria emittente di fiducia.
    Il Ceo di Gfk ha quindi spiegato che l’estensione della radio sul web (fruizione da mobile/podcast/social network) le permette di garantire agli investitori un peak time costante, anche nelle fasce durante le quali, secondo le ricerche di base che considerano solo l’ascolto tradizionale, il mezzo sarebbe meno performante.

    Infine, ulteriore punto di forza è la capacità della radio di vivere sul territorio e nel fuori casa: nel 2014 sono stati oltre 450 gli eventi (proprietari, musicali, tourneé, festival e fiere, mostre, partnership sportive e molti altri ancora) legati al mondo radiofonico. E il 13% della popolazione italiana vi ha preso parte.

    ‘ROI MENTALE’ E ‘ROI FATTUALE’: BRAND AWARENESS E VENDITE

    Sulla performance pubblicitaria del mezzo si è soffermato Marco Brusa, Head of Strategy & Research di Mindshare, che ha ripreso l’analisi dei Light Tv Viewers già esaminati lo scorso anno integrandola con i dati messi a disposizione da Gfk attraverso la banca dati STP (Total Single Source Panel).

    “Sul segmento degli Heavy Tv Viewers – nota Brusa – che trascorre 7h 29minuti al giorno di fronte allo schermo, la copertura cresce e tende a saturarsi rapidamente: sui Light Tv Viewers (1h 21m davanti al video) invece, anche ad alte soglie di pressione pubblicitaria, le coperture efficaci faticano a raggiungere livelli soddisfacenti. Per riequilibrare le coperture su questo secondo segmento gli investitori hanno quindi l’opportunità di allargare il media mix: la radio, tanto quanto il web, può soddisfare questa esigenza”.

    Citando diverse case history, Brusa ha confermato come le rilevazioni di awareness dimostrino che la radio porta incrementi significativi sui basso esposti al messaggio televisivo.

    “Attraverso la Total Single Source Panel di GFK abbiamo verificato come le persone effettivamente esposte al comunicato radio si siano attivate acquistando i prodotti sentiti in comunicazione radio.Nel caso Colussi, un planning solo radio ha mosso in modo significativo la quota di mercato sugli esposti al messaggio radio; nel caso Danacol, la radio è stata pianificata in sinergia con la Tv per correggere la comunicazione su un target secondario, più giovane rispetto al primario. Anche in questo caso i risultati sono stati positivi: gli esposti alla campagna radio hanno acquistato il prodotto incrementando la quota di mercato”.

    L’EFFICACIA DELLA RADIO NEL DIRECT

    Nell’intervento conclusivo della presentazione, Siliprandi ha mostrato alla platea le ragioni per cui la radio è un mezzo efficace per i clienti che operano nei mercati direct.

    Grazie alla rilevazione personale e passiva sia dell’ascolto radiofonico tramite People Meter GFK, sia della navigazione online tramite Web Software Tracker GFK, per la prima volta è stato misurato il ‘journey digitale’ delle persone effettivamente esposte alla comunicazione di un brand appartenente alla categoria assicurazioni dirette.
    “I risultati mostrano come tra coloro che sono stati esposti alla comunicazione radio tra le 6 e le 10 volte, la quota di visitatori al sito del brand assicurativo è risultata doppia rispetto ai non esposti (campione di controllo). Questo dato cresce più di tre volte nel caso in cui il numero di esposizioni sia almeno di 11 volte. Dalla Total Single Source Panel emerge come vi sia una spiccata propensione da parte di chi naviga su internet tutti i giorni ad abbinare la fruizione del mezzo radio (52,3%), offrendo alle aziende interessanti spunti in fase strategica e di definizione del media mix.

  • Mercato La spesa sulla radio cresce del 7,7% a marzo; trimestre a +6,2%

    DailyMedia 30/04/2015

    La spesa della pubblicità  nazionale sulla radio aumenta a marzo del 7,7% rispetto allo stesso mese del 2014.

    A renderlo noto è stato ieri l’Osservatorio FCP-Assoradio. Il fatturato è stato pari a 29.155.000,00 euro. “Le rilevazioni dell’Osservatorio FCP-Assoradio del primo trimestre mostrano che gli investimenti pubblicitari sul mezzo radio crescono per il terzo mese consecutivo portando il progressivo al +6,2%”, commenta Paolo Salvaderi, presidente di FCP-Assoradio. “Questo vuol dire che la quota della radio sul totale  degli investimenti pubblicitari è aumentata. La vitalità del mezzo è anche il frutto del dinamismo delle strutture di vendita.  Con la seconda edizione di RadioCompass, presentazioni il 5 maggio a Milano e il 7 a Roma, le concessionarie FCP-Assoradio hanno nuovamente investito nella ricerca. Obiettivo fornire al mercato dati e informazioni per una pianificazione sempre più mirata”.

  • Mindshare e FCP presentano Radiocompass 2015 Edition, studio sulla radio e sui benefici della sua pianificazione

    ADVExpress 28/4/2015

    La presentazione dello studio è in programma martedì 5 maggio a Milano e giovedì 7 maggio a Roma. “L’impianto di quest’anno si prefigge l’obiettivo di evidenziare i benefici che una pianificazione radiofonica è in grado di generare non solo in termini Media, ma anche e soprattutto di business che, in una situazione di mercato complessa come quella attuale, diventa un tema centrale nelle strategie delle aziende. A distanza di un anno abbiamo rifatto il check-up del mezzo constatandone l’ottimo stato di salute confermandone la capacità di aumentare l’efficacia di ogni altro mezzo all’interno della strategia di comunicazione e, infine, definendo con precisione la relazione che lega l’ascoltatore alla radio. Sono stati misurati KPI rilevanti come il ROI Mentale (capacità della Radio di lavorare su awareness e immagine del brand) e il ROI Fattuale (legato alle performance sulle vendite), per chiudere con il digital journey che vede una stretta sinergia e relazione tra audience radiofonica e navigazione sul web ” spiega Roberto Binaghi, Ceo e Chairman Mindshare.

    Nuovo appuntamento con Radiocompass: martedì 5 maggio a Milano (sede Sole 24ore, via Monterosa, ore 10.00) e giovedì 7 maggio a Roma (Forum Music Village, Piazza Euclide 34, ore 16.30) verrà presentata Radiocompass 2015, la naturale evoluzione dello studio condotto lo scorso anno che aveva sfatato alcuni dei principali luoghi comuni legati alla radio, evidenziando l’efficacia del mezzo.

    Parte degli eventi di Purple Programm – il percorso di appuntamenti ideato da Mindshare in occasione del quale condividere opinioni e punti di vista con clienti e opinion leader – l’edizione 2015 di Radiocompass vede la partecipazione di FCP Assoradio, che ha aggregato le principali emittenti radiofoniche e la presenza tra i relatori di Silvio Siliprandi, Ceo GFK Eurisko.

    Interverrà anche Giovanna Maggioni, Direttore Generale UPA, che porterà il punto di vista e le aspettative degli investitori.

    “L’impianto di quest’anno è ancora più ambizioso e si prefigge l’obiettivo di evidenziare i benefici che una pianificazione radiofonica è in grado di generare non solo in termini Media, ma anche e soprattutto di business che, in una situazione di mercato complessa come quella attuale, diventa un tema centrale nelle strategie delle aziende. A distanza di un anno abbiamo rifatto il check-up del mezzo constatandone l’ottimo stato di salute dovuto anche alla sua attitudine ad adeguarsi al mutato scenario media, confermandone la capacità di aumentare l’efficacia di ogni altro mezzo all’interno della strategia di comunicazione e, infine, definendo con precisione la relazione che lega l’ascoltatore alla radio. Sono stati misurati KPI rilevanti come il ROI Mentale (capacità della Radio di lavorare su awareness e immagine del brand) e il ROI Fattuale (legato alle performance sulle vendite), per chiudere con il digital journey che vede una stretta sinergia e relazione tra audience radiofonica e navigazione sul web ” dichiara Roberto Binaghi (nella foto 1), Ceo e Chairman Mindshare.

    “Radiocompass indaga la capacità della Radio di innovare e rinnovarsi, adattandosi ad un contesto media in rapida evoluzione. Le valenze social, la portabilità. Ne evidenzia infine la capacità di inserirsi efficacemente in qualunque media mix aumentando l’efficienza degli altri mezzi, tradizionali e digitali” dichiara Paolo Salvaderi (foto 2), Presidente FCP- Assoradio. “Lo studio di quest’anno si è svolto con il coinvolgimento di GFK Eurisko, partner che ci ha consentito di effettuare analisi uniche sul mercato grazie alla single source proprietaria.La Banca dati unica ci ha permesso di correlare l’effettivo ascolto al mezzo con una serie di azioni svolte dai consumatori in funzione della loro esposizioni agli spot radiofonici. Il successo della precedente edizione ha fatto sì che ai partner dello scorso anno se ne siano aggiunti altri, conferendo ulteriore valore e peso all’iniziativa: a tale proposito un ringraziamento particolare va ad FCP-Assoradio che ha sostenuto Radiocompass aggregando le principali emittenti radiofoniche”- conclude Binaghi.

    “Come Presidente FCP-Assoradio voglio sottolineare la volontà delle Concessionarie associate di fornire agli investitori elementi sempre nuovi di conoscenza del mezzo. La vitalità della Radio è dimostrata anche dalla vitalità delle strutture di vendita, protese all’ascolto del mercato e delle sue mutate esigenze. Quest’anno le partecipanti a RadioCompass sono sette, Gruppo Finelco, A. Manzoni & C., Mediamond, Openspace Pubblicità, Rai Pubblicità, Rds Advertising, System 24. Grazie ad esse FCP-Assoradio e
    Mindshare, con Gfk Eurisko, hanno dato vita a RadioCompass”- conclude Salvaderi.

  • SAVE THE DATE! – RADIOCOMPASS 2015 (5 MAGGIO MILANO – 7 MAGGIO ROMA)

    FCP e Mindshare presentano Radiocompass 2015:

    Milano: martedì 5 Maggio 2015 – Ore 10:00

    Roma: giovedì 7 Maggio 2015 – Ore 16:30

    Concessionarie partner: Gruppo Finelco – A. Manzoni & C. – Mediamond – Open Space Pubblicità – Rai Pubblicità – RDS Advertising – System 24.

    Partner tenico: Gfk-Eurisko.

    Per maggiori informazioni scrivere a: direzione@fcponline.it – Tel. 02 79 49 61.

  • Verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di Mercoledì 31 marzo 2015

    BOZZA VERBALE DELL’ASSEMBLEA FCP-ASSORADIO DI MARTEDÌ 31 MARZO 2015

    Il giorno martedì 31 Marzo 2015 alle ore 09:30, a seguito di regolare convocazione, si è svolta l’Assemblea FCP-Assoradio, in seconda convocazione, presso la sede FCP di via Petrarca, 6 – Milano.

    Presiede la riunione:

    Il Presidente FCP-Assoradio Paolo Salvaderi

    Presenti:

    ARCUS: Paolo Bonardi

    MANZONI: Antonio Graziano

    RAI PUBBLICITÀ: Laura Rossetto Casel

    RDS ADVERTISING: Alessandro Buda

    SOLE 24ORE SYSTEM: Fausto Amorese

    Assenti:

    FONO VI.PI: Luca Montrone

    GRUPPO FINELCO: Marco Mordonini

    OPEN SPACE: Virgilio Suraci

    PUBLIRAMA: Maurizio Introna

    Partecipano ai Lavori:

    GRUPPO FINELCO: Carlo Momigliano

    OPEN SPACE: Stefania Niccolai

    RDS ADVERTISING: Sergio Campanini

    MINDSHARE:   Roberto Binaghi

    Marco Brusa

    Giovanni Fois

    FCP:                Luca Franzoni

    Donatella Sciacca

    REPLY:          Chiara Castelli

    Laura Selvaggi

     

    Ordine del Giorno:

    1.     Presentazione dei dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio relativi al periodo Gennaio-Febbraio 2015

    2.     Aggiornamento progress indagine RadioCompass

    3.     Approvazione testo definitivo regolamento AGCOM per “Product placement Radio”

    4.     Discussione bozza di lettera (Carlo Momigliano) a istituti di controllo e certificazione preventiva alla

    consegna del suddetto testo all’AGCOM

    5.     Approvazione del verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di mercoledì 25 Febbraio 2015

    6.     Varie ed eventuali
    VERBALE

    Il Presidente FCP-Assoradio Paolo Salvaderi, dopo aver verificato la validità dell’Assemblea costituita in seconda convocazione, apre i lavori.

    1.     Presentazione dei dati dell’Osservatorio FCP-Assoradio relativi al periodo Gennaio-Febbraio 2015

    ÞPresentazione dati Chiara Castelli (Reply) presenta il documento “Presentazione dati Febbraio 2015 Osservatorio FCP-Assoradio” (All. 1 – Presentazione dati Febbraio 2015), che include le tabelle:

    Nazionale – Fatturato

    Nazionale – n° di Avvisi 2015

    Nazionale – n° di Secondi per intervallo di durata – Differenza % anno 2015 su anno 2014

    Il totale fatturato del mezzo fa segnare a Febbraio 2015 +9,6% vs Febbraio 2014 (+5,2% il progressivo a Febbraio 2015 vs anno precedente).

    ÞGrafici Chiara Castelli presenta i grafici (Fatturato Totale):

    Trend mensile Febbraio 2007 – Febbraio 2015

    Media Mobile Febbraio 2007 – Febbraio 2015

    I grafici descrivono il trend del fatturato del mezzo Radio negli ultimi 8 anni.

    Chiara Castelli comunica che col dato di Marzo verrà richiesto alle Concessionarie di consolidare il dato 2014.

    Aggiornamento progress indagine RadioCompass
    Mindshare illustra gli aggiornamenti sull’indagine RadioCompass (All. 2 – RadioCompass update 31.03.2015), suddividendoli in cinque punti:

    Aggiornamento del progetto di ricerca
    Tavola Rotonda sì/no – Partecipanti
    Definizione location Milano e Roma – Eventuali date aggiuntive
    Definizione costi
    Programma Ufficio Stampa
    Case history automotive Relativamente al punto 1. (ROI mentale e fattuale) si discute se aggiungere case history del settore automotive i cui investimenti sono in flessione sul mezzo. L’Assemblea si dichiara d’accordo nel valutare l’inserimento di case history con ritorni positivi e misurabili (test drive, …) evitando qualsiasi riferimento al calo degli investimenti, stimabile come contingente e non strutturale.
    Tavola rotonda L’Assemblea discute se dopo le presentazioni tecniche sia consigliabile chiudere l’evento con una Tavola Rotonda o coi relatori che rispondono alle domande. Dopo articolata discussione viene scelta la seconda ipotesi, che offre maggiori garanzie di gestione relativamente ai contenuti. All’unanimità viene stabilito che del panel dei rispondenti faccia parte il Direttore Generale dell’UPA. Il Question & Answer sarà coordinato da un moderatore.
    Location Roma Vengono valutate le location attualmente disponibili: Boscolo Exedra Roma (1^ opzione 06/05), Radisson Blu (2^ opzione 07/05). Viene inoltre deciso di valutare costi e disponibilità dell’auditorium dell’Ara Pacis e del Forum Music Village. La scelta verrà effettuata entro l’8/4.
    Location aggiuntive Non ci saranno date aggiuntive in Veneto ed Emilia Romagna, in base alla considerazione che i principali investitori saranno intercettati dall’evento di Milano, che tra l’altro coincide con la fase iniziale dell’Expo.

    Costi Viene definitivamente deliberata l’accettazione della proposta iniziale di Mindshare: forfait di 80.000,00 Euro inclusivo di tutti i costi dell’indagine e degli eventi.
    Ufficio Stampa Mindshare presenta il programma di comunicazione degli eventi. L’8 o il 9 Aprile verrà inviato il Save the Date (a FCP che lo inoltrerà alle Concessionarie che lo inoltreranno al proprio database).
    Nella settimana del 20 Aprile uscirà il primo Comunicato Stampa coi virgolettati del Presidente FCP-Assoradio Paolo Salvaderi e del CEO Mindshare Roberto Binaghi.

    Una cartella stampa verrà approntata per le presentazioni.

    3.     Approvazione testo definitivo regolamento AGCOM per “Product placement Radio”

    L’Assemblea conferma il testo precedentemente approvato (All. 3 – FCP – Product Placement nelle trasmissioni radiofoniche – Procedure di autoregolamentazione).

    4.     Discussione bozza di lettera (Carlo Momigliano) a istituti di controllo e certificazione preventiva alla consegna del suddetto testo all’AGCOM

    L’Assemblea unanimemente approva l’invio della lettera redatta da Carlo Momigliano (Gruppo Finelco) agli istituti incaricati di certificazione e controllo dell’emissione della pubblicità (AD Control – Maurizio Rosso, e Nielsen – Alberto Dal Sasso).

    La lettera verrà inviati agli istituti dopo l’Assemblea e sarà firmata dal Presidente FCP-Assoradio.

    La lettera ha lo scopo di fare chiarezza sul calcolo dell’affollamento orario e giornaliero delle radiopromozioni, prima dell’invio all’AGCOM del documento che regolamenta il product placement.

    Il documento sul product placement verrà inviato all’AGCOM dopo la prossima Assemblea, per verificare eventuali reazioni dei suddetti istituti all’invio della lettera sui criteri di calcolo dell’affollamento.

    5.     Approvazione del verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di mercoledì 25 Febbraio 2015

    L’Assemblea approva senza richiesta di modifiche (All. 4 – Verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di mercoledì 25 Febbraio 2015).

    Varie ed eventuali
    La prossima Assemblea FCP-Assoradio è fissata per mercoledì 29 Aprile 2015, ore 09:30.

    Alle ore 11:30 circa la riunione ha termine.

    Paolo Salvaderi                                                               Luca Franzoni

    Presidente FCP-Assoradio                                           Responsabile Generale FCP

    All. 1 Presentazione dati FCP Febbraio 2015

    All. 2 – RadioCompass update 31.03.2015

    All. 3 – FCP – Product Placement nelle trasmissioni radiofoniche – Procedure di autoregolamentazione

    All. 4 Verbale dell’Assemblea FCP-Assoradio di mercoledì 25 Febbraio 2015

  • Dati Radio Febbraio 2015

    L’Osservatorio FCP-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo Gennaio-Febbraio 2015.

    I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +9,6% nel mese di Febbraio 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di  € 24.092.000,00.

    Qui di seguito vi inviamo il commento di Paolo Salvaderi, Presidente FCP-Assoradio:

    FCP-Assoradio – Febbraio 2015

    “A Febbraio 2015 il fatturato pubblicitario del mezzo Radio rilevato da FCP-Assoradio sfiora un incremento a due cifre rispetto al 2014: + 9,6%. Siamo solo all’inizio dell’anno ma è un dato significativo, soprattutto se pensiamo che la crescita su Febbraio 2013 è del 19,3%. Un risultato le cui ragioni vanno ricercate anche nelle qualità del mezzo, nella sua capacità di creare una relazione emotiva con l’ascoltatore che  si traduce in fiducia, engagement, autorevolezza, con ricadute positive sulla comunicazione pubblicitaria”.

  • La pubblicità in radio cresce del 9,6%. Salvaderi: e siamo solo all’inizio dell’anno (Fcp, febbraio 2015)

    Primaonline 01/04/2015

    L’Osservatorio Fcp-Assoradio ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del periodo gennaio-febbraio 2015. I dati evidenziano un aumento del fatturato pubblicitario della pubblicità nazionale radiofonica pari al +9,6% nel mese di febbraio 2015 rispetto al corrispettivo 2014. Tale dato corrisponde ad un fatturato totale di € 24.092.000,00. Qui di seguito riportiamo il commento di Paolo Salvaderi, presidente Fcp-Assoradio: ”A febbraio 2015 il fatturato pubblicitario del mezzo Radio rilevato da Fcp-Assoradio sfiora un incremento a due cifre rispetto al 2014: + 9,6%. Siamo solo all’inizio dell’anno ma è un dato significativo, soprattutto se pensiamo che la crescita su febbraio 2013 è del 19,3%. Un risultato le cui ragioni vanno ricercate anche nelle qualità del mezzo, nella sua capacità di creare una relazione emotiva con l’ascoltatore che si traduce in fiducia, engagement, autorevolezza, con ricadute positive sulla comunicazione pubblicitaria”.