Categoria: FCP Assoperiodici

  • In Italia pianificato internamente il 28% della spesa adv

    AdvExpress 18 febbraio 2013

    TBS Italy, filiale di TBS Group, pubblica la sua prima ricerca sulle aziende che investono senza un centro media. Questa ricerca è realizzata tramite il suo prodotto ILFAC – Il File degli Attori della Comunicazione, dove sono state indentificate le aziende che lavorano con o senza un centro media. E’ sempre stato un luogo comune pensare che la pubblicità in Italia fosse gestita quasi esclusivamente dai centri media, senza tenere conto dell’importanza che riveste la gestione interna della pianificazione pubblicitaria. La parte gestita dai centri media rimane la più importante del mercato con più del 72%. La parte gestita internamente fa il 28% del valore totale dei volumi investiti nei media, ma diventa molto più importante su mezzi come la stampa o web. Su stampa e internet, si trovano inserzionisti che pur avendo un centro media decidono di gestire internamente alcuni mezzi: Geox lavora con GroupM per i media ad eccezione della stampa, gestita internamente. Situazione indentica per ING Direct e Direct Lines che, anche se hanno un centro media, curano internamente tutta la parte online. I settori in cui sono maggiormente presenti aziende che non hanno un centro media sono quelli di Abbigliamento e Accessori (20%), Cibo Alimentari (7%) e Arredamento (5%). Alcune sono di dimensione internazionale, e, anche se all’estero hanno un centro media, gestiscono tutto internamente in italia. Dal punto di vista di una concessionaria di pubblicità, lo sviluppo di progetti speciali a forte valore economico e il fatto di non pagare il fee del centro media dovrebbe essere un incentivo ad entrare direttamente in contatto con il cliente finale. Le agenzie e i centri media devono trovare un’offerta che convinca questi clienti ad appoggiarsi alle loro competenze ed aiutarle ad individuare, tra tutte le offerte media, la migliore possibile.

  • Cairo Communication: ricavi 2012 a -1,8%; la raccolta meglio del mercato, con La7 in calo del 3,4%

    DailyMedia 15 febbraio 2013

    Cairo Communication ha chiuso il 2012 con ricavi lordi consolidati pari a circa 313,5 milioni di euro, sostanzialmente in linea (-1,8%) con il 2011 grazie ai ricavi generati dalle nuove iniziative editoriali Settimanale Nuovo (circa 13 milioni) ed F (circa 7,4 milioni). A fronte di un andamento negativo del mercato pubblicitario (rispettivamente -15,3% e -18,4% i mercati pubblicitari televisivo e dei periodici secondo i dati AC Nielsen nel 2012), il Gruppo ha contenuto la flessione dei ricavi pubblicitari, in particolare quelli televisivi, rispetto all’andamento del mercato. In particolare, la raccolta pubblicitaria sul canale La7 (161,9 milioni) è stata inferiore del 3,4% rispetto al 2011, con una performance migliore di circa 12 punti percentuali rispetto a quella del mercato pubblicitario televisivo (-15,3%). Sul fronte editoriale, con 36 milioni di euro, il calo della raccolta è stato del 10%, anche qui quindi decisamente meglio del settore periodici. La posizione finanziaria netta consolidata al 31 dicembre 2012 risulta positiva per circa 61,2 milioni (circa 54,7 milioni al 31 dicembre 2011). Alla luce dei risultati conseguiti, il CdA proporrà alla assemblea la distribuzione di un dividendo di 0,27 euro per azione al lordo delle ritenute di legge. Guardando all’anno appena iniziato, Cairo Communication considera realizzabile l’obiettivo di conseguire risultati gestionali fortemente positivi. Lunedì, infine, potrebbe essere il giorno in cui Telecom Italia deciderà sulla vendita o meno di La7, a cui è interessato lo stesso Cairo.

  • Nielsen: 2012 a -14,3%, peggior risultato degli ultimi 20 anni

    DailyMedia 15 febbraio 2013

    Il mercato della pubblicità chiude il suo peggiore anno degli ultimi 20 con una performance negativa del -14,3%, scendendo per la prima volta dal 2003 (secondo il perimetro misurato da Nielsen) sotto la soglia degli 8 miliardi di euro a prezzi correnti. In termini reali vale a dire che, al netto dell’inflazione (ISTAT), si torna addirittura a livelli del 1991; questo fa quindi pensare a un cambio strutturale e non congiunturale nella sua composizione. “Si è persa la ciclicità che ha caratterizzato la situazione di mercato fino al 2009. Dal 1992 al 2009, infatti, il mercato ha vissuto due momenti di decremento, uno nel 1993/94 e uno nel 2001/2002, entrambi sempre seguiti da una risalita” ha spiegato Alberto Dal Sasso, Advertising Information Services Business Director di Nielsen, che ha commentato ieri alla stampa i dati appena rilasciati. “Una ripresa potrà essere legata solo al maggior reddito disponibile delle famiglie e quindi a un aumento dei consumi”. Guardando all’andamento mensile degli investimenti nel 2012, si nota un peggioramento continuo e graduale da gennaio a dicembre: “Siamo partiti con un primo quarter a -7,2%, seguito da un secondo trimestre a -11,4%” ha detto Dal Sasso. “A luglio il grosso calo, nonostante eventi come le Olimpiadi: nel terzo trimestre, infatti, il decremento è stato del 20,5%, per finire con un -21,1% negli ultimi tre mesi dell’anno. Un andamento che nemmeno il mercato, sia la domanda che l’offerta, si aspettava. Solo a dicembre le cose sono leggermente migliorate con un -18%, grazie anche alla minore riduzione di alcuni mezzi “minori”, come le affissioni, che hanno beneficiato dell’inizio della campagna elettorale”. In termini di investimenti sui singoli mezzi nel 2012, a eccezione di internet, il calo è trasversale a tutti quelli rilevati da Nielsen. In netta diminuzione sono la tv (-15,3%), i quotidiani (-17,6%), i periodici (-18,4%), la radio (-10,2%), il cinema (-18,7%), l’out of home (-10,2%) e l’outdoor (-12,5%). Anche per il web, che chiude con un +5,3%, pari a 664.505 milioni di euro, l’ultimo scorcio del 2012 è stato molto difficile: questo mezzo cresce, infatti, a un ritmo più contenuto rispetto al passato (a gennaio la crescita era stata di circa il 25%), risentendo dunque della generale crisi strutturale. In termini di settori il taglio dei budget pubblicitari ha coinvolto quasi tutte le industry.

  • TV Sorrisi e canzoni media partner del Festival di Sanremo

    AdvExpress 14 febbraio 2013

    Il magazine Tv Sorrisi e Canzoni settimanale Mondadori, anche quest’anno é media partner ufficiale del Festival della Canzone Italiana, parte della redazione si trasferisce a Sanremo, tutti i contenuti esclusivi raccolti a caldo, da quest’anno, sono sempre accessibili in tempo reale anche online su un canale dedicato di Sorrisi.com e sui profili social del settimanale su Twitter e Facebook. Sorrisi è anche via radio su R101, con Dini e Lester che racconteranno il festival dalla postazione sanremese del magazine insieme al direttore del settimanale Aldo Vitali. Immancabile la copertina di questa settimana dedicata al cast dei cantanti in gara. Inoltre iniziativa speciale dedicata a 10 lettori ospitati nella postazione di Sorrisi che potranno assistere alle serate del Festival direttamente dal teatro Ariston. La prossima settimana sarà possibile acquistare in edicola dal 22 febbraio e in esclusiva con il magazine la compilation con le canzoni finaliste dei big e quelle dei giovani.

  • Mondadori al lavoro per risparmiare 100 mln nel 2013

    AdvExpress 12 febbraio 2013

    Mentre RCS MediaGroup si prepara a far fronte alle misure prese dall’Ad Pietro Scott Jovane per risollevare le sorti della casa editrice, Mondadori si organizza con altri provvedimenti che dovrebbero portare a un risparmio di 100 milioni nel 2013. Sul fronte dei periodici, sono previsti tagli ai giornalisti conseguenti alla chiusura di alcune testate, che potrebbero portare a un risparmio di circa 10 milioni di euro all’anno, a cui si sommerebbero i 2 milioni derivanti dai cambi di direttori, condirettori e vicedirettori. Sarebbero inoltre 12-15 i milioni che potrebbero derivare dalla ridefinizione del contratto di stampa con Pozzoni. Ernesto Mauri, direttore generale della divisione Periodici, potrebbe così disporre di 20-25 milioni da utilizzare per lo sviluppo digitale, che resta una delle priorità del Gruppo. L’obiettivo è portare il business digitale a valere 100-120 milioni di euro all’anno.

  • Andrea Brambilla in Conti Editore per il rilancio di AM

    DailyMedia 12 febbraio 2013

    Conti Editore punta a crescere nel settore del lifestyle e degli eventi con il rilancio di AM, mensile allegato dei quotidiani Tuttosport e Corriere dello Sport-Stadio (Gruppo Amodei), che dal 1° marzo sarà affidato alla direzione di Andrea Brambilla, che assumerà anche l’incarico di direttore editoriale di tutti i periodici Conti: Autosprint, Motosprint (settimanali); Auto, In Moto, Guerin Sportivo e AM. AM vanta 460mila lettori (dati Audipress), e una diffusione di 128.467 copie (Ads novembre 2012), viene diffuso il primo giorno del mese in allegato obbligatorio con i quotidiani sportivi al prezzo complessivo di 1,50 euro, poi resta in edicola autonomamente al costo di 1 euro. L’inserto Follow Me, interno alla foliazione dei quotidiani, esce il 15 del mese, ed è un prodotto gestito dalla concessionaria Sportnetwork.  L’a.d. della concessionaria, Massimo Martellini conferma per le testate della Conti Editore trend di raccolta pubblicitaria in linea con il mercato dei periodici, che secondo i dati FCP nel 2012 ha perso il 18% degli investimenti. Brambilla porta in Conti Editore l’esperienza maturata in RCS Periodici come responsabile del sistema Yacht&Sail, prodotto multimediale cui recentemente si è aggiunta una fidelity card che ha già raggiunto 12mila adesioni. La sua esperienza spazia da tv, internet e e-commerce alla organizzazione di eventi e manifestazioni, sempre più centrali nell’offerta del Gruppo Amodei. Il rilancio di AM sarà completato da un restyling grafico e supportato da una tiratura di oltre 500mila copie.

  • RCS MediaGroup: Menegoni al posto di Ambrosoli

    AdvExpress 12 febbraio 2013

    Con una nota RCS MediaGroup comunica che sta studiando ipotesi di valorizzazione di tutti gli asset ritenuti non core, tra cui quelli immobiliari. Azioni necessarie per ripristinare la redditività e la solidità finanziaria del Gruppo in un contesto di mercato estremamente deteriorato soprattutto sul fronte degli investimenti pubblicitari. La parte finanziaria a supporto del Piano per lo Sviluppo 2013-2015 è in corso di analisi e si prevede sia presentata al mercato in occasione del Consiglio di Amministrazione di approvazione del Bilancio 2012. Il Gruppo rende noto che il Consiglio di Amministrazione ha cooptato in sostituzione di Umberto Ambrosoli, Laura Mengoni, che è stata valutata dal Consiglio quale amministratore indipendente ai sensi del Codice di Autodisciplina delle società quotate come adottato dalla società e ai sensi delle rilevanti disposizioni di legge.

  • RCS: 800 esuberi, 10 periodici in vendita, cessione di via Solferino

    DailyMedia 12 febbraio 2013

    L’amministratore delegato di RCS Media-Group Pietro Scott Jovane e il capo del personale hanno annunciato ieri al Cae (Comitato aziendale europeo) 800 esuberi di cui 640 in Italia tra personale giornalistico e non, con un obiettivo di risparmio di circa 80 milioni sui 100 annunciati lo scorso dicembre. Il gruppo intende vendere o chiudere 10 testate di Rcs Periodici e spostare in via Rizzoli a Crescenzago le sedi del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport. Nell’incontro di ieri tra i vertici di RCS e il Comitato aziendale europeo è stata annunciata una riduzione del 10% dei compensi del presidente Angelo Provasoli, dell’amministratore delegato Pietro Scott Jovane e dei collaboratori diretti. Verranno messe in vendita A, Brava Casa, Astra, Max, Ok Salute, l’Europeo, Visto, Novella 2000, Yacht & Sail e il polo dell’enigmistica: queste testate rappresentano circa il 20% del fatturato di RCS Periodici. Complessivamente le dieci testate dovrebbero occupare, direttori esclusi, circa 90 giornalisti, oltre ai grafici. Il direttore di A, Maria Latella, dovrebbe passare alla direzione di Io Donna, il femminile del Corriere, prendendo il posto di Diamante D’Alessio, la quale si sposterà alla guida di Amica, di recente lasciata libera da Cristina Lucchini, passata al vertice di GQ in Condé Nast. Partirà la fase delle trattative sindacali.

  • ADS. Media Italia: pochi segni più a dicembre

    AdvExpress 11 febbraio 2012

    ADS ha pubblicato i giorni scorsi i dati mensili stimati dagli Editori riferiti al mese di dicembre 2012 per le testate a periodicità quotidiana e settimanale e riferiti al mese di novembre 2012 per le testate a periodicità mensile.

    Il Corriere della Sera cala del 5% fino alle 403.879 copie a dicembre rispetto a novembre, mentre Repubblica cala del 3% a quota 383.653 copie.
    Secondo le rilevazioni ADS di dicembre, crescono le copie diffuse di pochi Quotidiani, tra i quali Italia Oggi segna una crescita a doppia cifra (+18%). In aumento anche le copie diffuse de Il Giornale (117.840, +1%), Avvenire (112.511, +2,5%), Il Secolo XIX (62.267, +1%). Resta stabile Il Fatto quotidiano (49.640). Registrano invece un calo Il Sole 24 Ore (-5%), La Stampa (-3%), La Gazzetta dello Sport (-4%), Libero (-1%).

    In calo la maggior parte delle testate settimanali. In prima posizione Tv Sorrisi e Canzoni con 686.789 copie, in crescita dell’1%. Settimanale DiPiù, in seconda posizione con 543.389 copie, a -2%. Si fanno notare Viversani & Belli e Il Mondo con una crescita a doppia cifra (rispettivamente 98.569 copie, +12% e 33.594 copie, +16%). In pesante calo Milano Finanza (-17%), Visto (-20%), Cioè (-10%). Tra i femminili scendono anche le diffusioni di Io Donna (-2%), Grazia (-7%), Donna Moderna (-5%), Diva e Donna (- 3%).
    Riguardo ai mensili, Automobile Club guida la classifica con 592.151 copie (-1%). Al Volante è in terza posizione, anche se in discesa del 5%, con 321.565 copie, superando Focus (302.386 copie, -5%). I femminili mostrano le maggiori flessioni: Vogue (-5%), Cucina Moderna (-6%), Marie Claire (-13%), Elle (-34%). Tra i mensili in crescita Casaviva (+7%), Insieme (+70%), Due Ruote (+55%).

  • In calo i quotidiani, in controtendenza Il Giornale e Avvenire

    DailyMedia 8 febbraio 2013

    Sono stati pubblicati ieri da ADS i nuovi dati relativi alla diffusione della stampa italiana. Per quanto riguarda i quotidiani, nel mese di dicembre del 2012 in cima alla classifica c’è ancora il Corriere della Sera, anche se in calo sul mese precedente con 403.879 copie di diffusione media (-5,2%). Il suo principale concorrente la Repubblica registra 383.653 copie, anch’esse in calo del 2,6%. Dopo la Gazzetta dello Sport del Lunedì, al quarto gradino del ranking si posiziona ancora una volta Il Sole 24 Ore con 245.165, in diminuzione del 4,6%, seguito a ruota da La Stampa con 237.194 copie, a -2,5%. In diminuzione (-3,7%) anche La Gazzetta dello Sport con una media di 230.704 copie diffuse, Il Messaggero con 167.961 copie (-2,9%) e Libero con 91.247 (-1,3%). In controtendenza, invece, Il Giornale con 117.840 copie medie diffuse (+1,2%) e Avvenire con 112.511 copie (+0,5%). Prendendo in considerazione i settimanali, sempre nel mese di dicembre 2012, non cambia nulla in cima alla classifica sul mese precedente, con Tv Sorrisi e Canzoni in prima posizione con 686.789 copie, che anzi continua crescere (+1,4%), seguito da Settimanale DiPiù, in seconda posizione con 543.389 copie, in flessione dell’1,8%. Un’altra conferma al vertice per quanto riguarda i mensili (il dato si riferisce al mese di novembre 2012), con la prima posizione per Al Volante che registra 321.565, seppur in calo del -5,3%, superando Focus 302.386, anch’esso in diminuzione (-4,6%).