Categoria: FCP Assoperiodici

  • La Manzoni compie 150 anni e celebra il valore della stampa quotidiana in termini di advertising

    DailyMedia 26 novembre 2013

    Dalla farmacia alla pubblicità. Ieri la A. Manzoni & C. ha festeggiato 150 anni di attività, iniziata nel 1863 come società di commercio di prodotti chimici e farmaceutici ma trasformatasi presto, per iniziativa del “patron” Attilio Manzoni, in una compravendita di inserzioni. L’idea è quella di appaltare spazi sui giornali dell’epoca come promuovere i propri prodotti, e presto diventa un’attività nuova, l’amministrazione della pubblicità su giornali e riviste. Così, la “quarta pagina”, destinata agli avvisi commerciali, comincia a ospitare la pubblicità di aziende e prodotti diversi. Manzoni è probabilmente il primo in Europa a inventare un business di questo genere. Nel 1888 la “concessionaria” ha sei sedi: Milano, Roma, Napoli, Genova, Parigi, Londra. Nel 1881 inizia la pubblicazione di Prezzo Corrente, un catalogo in ordine alfabetico e diviso per categoria merceologica. Anche il Corriere della Sera nei suoi primi dieci anni di vita affida a Manzoni l’appalto del servizio pubblicità. Oggi la concessionaria del Gruppo Espresso ha 820 tra dipendenti e agenti in Italia, con un fatturato lordo di 500 milioni di euro nel 2012. Di tutto questo si è parlato ieri a Milano, in un evento voluto dall’amministratore delegato della Manzoni Massimo Ghedini per celebrare la centralità della carta stampata nel mercato dei media nonostante l’offerta in portafoglio, tra i marchi dell’editore di riferimento e quelli dei clienti terzi, spazi dai quotidiani ai periodici, dalla radio alla tv e al web. “Il valore pubblicitario della stampa quotidiana” è la tavola rotonda moderata da Riccardo Luna cui sono intervenuti Lorenzo Sassoli de Bianchi (presidente UPA), Giulio Anselmi (presidente Fieg), Vicky Gitto (ecd Young&Rubicam), Remo Lucchi e Giuseppe Minoia (presidenti onorari GfK Eurisko), Ezio Mauro (direttore la Repubblica). Il circuito multimediale gestito dalla Manzoni vanta 2 quotidiani nazionali e 32 locali; 34 periodici, 3 radio nazionali e 54 locali; 5 tv tematiche, 75 siti internet, 6 applicazioni mobile, 2 siti mobile, 27 applicazioni tablet, 8 siti tablet, per 42 milioni di individui contattati almeno una volta al giorno nei sette giorni da uno o più mezzi della Manzoni. Sono 6.500 i clienti nazionali che si rivolgono alla Manzoni, e 75.000 locali. Un terzo dei lettori italiani (pari a 13 milioni di lettori) sfoglia almeno una testata tra quelle gestite, il 54% della popolazione (più di 28 milioni di ascoltatori) si sintonizza su una o più delle sue radio, mentre gli utenti unici che visitano ogni giorno uno o più dei suoi 70 siti sono 2,2 milioni, e oltre 11 milioni tra piattaforme internet, mobile e tablet del Gruppo Editoriale L’Espresso e quasi il 37% degli utenti web in Italia visita almeno una volta al mese uno più siti del Gruppo. Tutti i brand sono multidevice: il network Mobile Manzoni comprende tutti i contenuti di Repubblica, D e Deejay; con il tablet è inoltre possibile fruire l’informazione di Repubblica+ e dei suoi allegati (R7-primo news magazine nativo per iPad, Repubblica, Venerdi, Affari&Finanza, Quotidiani Finegil) e accedere all’intrattenimento di Deejay, oltre alle applicazioni di tutta la stampa periodica proprietaria (L’Espresso, National Geographic, Le Scienze). Un recente lancio della Manzoni è Fuoriformat è la nuova divisione creativa legata alle iniziative speciali. Un “think tank” formato da 16 professionisti della pubblicità, pensato per rispondere alle richiesta di innovazione della comunicazione da parte del mercato, sfruttando i nuovi media, l’utilizzo inaspettato delle testate, i branded content, e i product placement. Lo scopo della divisione è di ottimizzare gli investimenti dei clienti, unendo alla pianificazione e alla vendita degli spazi, la creazione di un concept di sviluppo creativo in appoggio alle loro strategie, creando progetti di comunicazione cross media, su tutte le piattaforme della concessionaria.

  • La Manzoni compie 150 anni e celebra il valore della stampa quotidiana in termini di advertising

    DailyMedia 26 novembre 2013

    Dalla farmacia alla pubblicità. Ieri la A. Manzoni & C. ha festeggiato 150 anni di attività, iniziata nel 1863 come società di commercio di prodotti chimici e farmaceutici ma trasformatasi presto, per iniziativa del “patron” Attilio Manzoni, in una compravendita di inserzioni. L’idea è quella di appaltare spazi sui giornali dell’epoca come promuovere i propri prodotti, e presto diventa un’attività nuova, l’amministrazione della pubblicità su giornali e riviste. Così, la “quarta pagina”, destinata agli avvisi commerciali, comincia a ospitare la pubblicità di aziende e prodotti diversi. Manzoni è probabilmente il primo in Europa a inventare un business di questo genere. Nel 1888 la “concessionaria” ha sei sedi: Milano, Roma, Napoli, Genova, Parigi, Londra. Nel 1881 inizia la pubblicazione di Prezzo Corrente, un catalogo in ordine alfabetico e diviso per categoria merceologica. Anche il Corriere della Sera nei suoi primi dieci anni di vita affida a Manzoni l’appalto del servizio pubblicità. Oggi la concessionaria del Gruppo Espresso ha 820 tra dipendenti e agenti in Italia, con un fatturato lordo di 500 milioni di euro nel 2012. Di tutto questo si è parlato ieri a Milano, in un evento voluto dall’amministratore delegato della Manzoni Massimo Ghedini per celebrare la centralità della carta stampata nel mercato dei media nonostante l’offerta in portafoglio, tra i marchi dell’editore di riferimento e quelli dei clienti terzi, spazi dai quotidiani ai periodici, dalla radio alla tv e al web. “Il valore pubblicitario della stampa quotidiana” è la tavola rotonda moderata da Riccardo Luna cui sono intervenuti Lorenzo Sassoli de Bianchi (presidente UPA), Giulio Anselmi (presidente Fieg), Vicky Gitto (ecd Young&Rubicam), Remo Lucchi e Giuseppe Minoia (presidenti onorari GfK Eurisko), Ezio Mauro (direttore la Repubblica). Il circuito multimediale gestito dalla Manzoni vanta 2 quotidiani nazionali e 32 locali; 34 periodici, 3 radio nazionali e 54 locali; 5 tv tematiche, 75 siti internet, 6 applicazioni mobile, 2 siti mobile, 27 applicazioni tablet, 8 siti tablet, per 42 milioni di individui contattati almeno una volta al giorno nei sette giorni da uno o più mezzi della Manzoni. Sono 6.500 i clienti nazionali che si rivolgono alla Manzoni, e 75.000 locali. Un terzo dei lettori italiani (pari a 13 milioni di lettori) sfoglia almeno una testata tra quelle gestite, il 54% della popolazione (più di 28 milioni di ascoltatori) si sintonizza su una o più delle sue radio, mentre gli utenti unici che visitano ogni giorno uno o più dei suoi 70 siti sono 2,2 milioni, e oltre 11 milioni tra piattaforme internet, mobile e tablet del Gruppo Editoriale L’Espresso e quasi il 37% degli utenti web in Italia visita almeno una volta al mese uno più siti del Gruppo. Tutti i brand sono multidevice: il network Mobile Manzoni comprende tutti i contenuti di Repubblica, D e Deejay; con il tablet è inoltre possibile fruire l’informazione di Repubblica+ e dei suoi allegati (R7-primo news magazine nativo per iPad, Repubblica, Venerdi, Affari&Finanza, Quotidiani Finegil) e accedere all’intrattenimento di Deejay, oltre alle applicazioni di tutta la stampa periodica proprietaria (L’Espresso, National Geographic, Le Scienze). Un recente lancio della Manzoni è Fuoriformat è la nuova divisione creativa legata alle iniziative speciali. Un “think tank” formato da 16 professionisti della pubblicità, pensato per rispondere alle richiesta di innovazione della comunicazione da parte del mercato, sfruttando i nuovi media, l’utilizzo inaspettato delle testate, i branded content, e i product placement. Lo scopo della divisione è di ottimizzare gli investimenti dei clienti, unendo alla pianificazione e alla vendita degli spazi, la creazione di un concept di sviluppo creativo in appoggio alle loro strategie, creando progetti di comunicazione cross media, su tutte le piattaforme della concessionaria.

  • Mondadori: accordo con RTI Interactive e Italiaonline

    DailyNet 22 novembre 2013

    A partire da questa settimana Mondadori potenzia la propria presenza nella distribuzione di video sul web grazie agli accordi siglati con RTI Interactive e Italiaonline. Gli oltre 2.000 short video realizzati da Donnamoderna.tv e da Panoramauto.tv, con contenuti professionali pensati espressamente per il web, saranno infatti distribuiti anche attraverso Videomediaset, la piattaforma di RTI Interactive. Contestualmente Mondadori porterà gli stessi contenuti anche sulle properties di Italiaonline: Virgilio.it, Libero.it e il sito femminile Dilei.it. Con questa operazione i video di Donnamoderna. tv e Panoramauto.tv saranno quindi disponibili sull’intera audience delle properties digitali di Mediaset, Mondadori e Italiaonline, raggiungendo un bacino complessivo di oltre 23 milioni di utenti unici mese, equivalente al 75% di market reach (fonte: Audiweb-View Gennaio-Settembre 2013 unduplicated). In particolare saranno disponibili su Videomediaset.it e Dilei.it tutorial firmati Donnamoderna.tv dedicati al mondo della cucina e della bellezza; ma anche i backstage e i video delle sfilate di moda, oltre a una produzione di 18 web serie esclusive. Gli amanti dei motori potranno assaporare su Videomediaset. it i video di Panoramauto.tv, con le novità dai saloni mondiali dell’auto, interviste, prove su strada e sfide in pista. All’offerta digitale di Mondadori si aggiungeranno anche i tutorial di TuStyle.it. L’accordo con RTI Interactive prevede inoltre la possibilità di vedere su Donnamoderna. com una selezione dei video clip on demand del palinsesto tv delle reti Mediaset. Una selezione di video di Videomediaset.it sarà infine disponibile anche su altri siti di Mondadori arricchendo ulteriormente l’offerta editoriale multimediale del Gruppo.

  • La raccolta di Famiglia Cristiana, BenEssere e Credere verso Hearst Advertising: il valore è di circa 8 milioni di euro

    DailyMedia 22 novembre 2013

    Prende sostanza l’ipotesi del passaggio di incarico da parte di Periodici San Paolo alla divisione Advertising di Hearst Magazines Italia per la raccolta di Famiglia Cristiana, BenEssere e Credere a partire dall’anno prossimo. L’operazione avverrà contestualmente all’integrazione della concessionaria di Segrate in Mediamond. La raccolta delle tre testate di cui fino a fine 2013 si occuperà ancora la struttura di cui è d.g. Paolo Salvaderi vale circa 8 milioni di euro, quasi tutti generati dal settimanale diretto da don Antonio Sciortino che dopo il restyling di fine ottobre, sta registrando un miglioramento delle diffusioni e della raccolta. La concessionaria di cui è d.g. Marco Cancelliere e che già lavora per una serie di testate “terze” sarebbe quindi stata preferita in finale a Prs Pubblicità dopo una precedente, più ampia, selezione.

  • PRS: alla Manzoni la raccolta di Ok La Salute prima di tutto; le altre testate a Publistampa

    DailyMedia 21 novembre 2013

    La PRS ha definito le partnership per la gestione della raccolta pubblicitaria relativamente alle testate RCS acquisite lo scorso giugno. La Manzoni si sarebbe aggiudicata l’incarico per Ok La Salute prima di tutto, mentre Novella 2000, Visto, Astra e le testate di enigmistica sono state assegnate alla Publistampa. Quest’ultima è una struttura che fa capo al gruppo di cui è amministratore delegato Federico Silvestri, costituita a seguito dell’acquisizione delle suddette testate. Tra la PRS e la concessionaria del Gruppo L’Espresso è in corso una partnership allargata nata per gestire il business radiofonico. A capo dello sviluppo editoriale del polo stampa periodica della PRS siede Franco Bonera. Allo studio ci sarebbe un rilancio del mensile Astra, molto probabilmente in occasione dell’uscita di dicembre dedicata agli oroscopi dell’anno che viene. Mentre Novella 2000 sta recuperando aggressività e irriverenza, Visto si focalizza su un mercato più familiare. Anche Ok La Salute, una volta definita la concessionaria, dovrebbe avviarsi verso una visione del benessere allargata alla famiglia. Sono previsti sviluppi anche nel segmento enigmistica.

  • Dal 2014 Mediamond curerà la raccolta di periodici e radio di Mondadori Pubblicità

    DailyMedia 15 novembre 2013

    Contestualmente, ieri, all’approvazione della terza trimestrale, che evidenzia una raccolta in calo del 18,6% a 105,1 milioni di euro nei primi 9 mesi, il CdA di Mondadori ha reso noto di aver approvato con quello di Mediaset le linee generali di un’operazione di integrazione delle attività di raccolta di Mondadori Pubblicità, controllata da Mondadori Editore, in Mediamond, joint venture costituita nel 2009 e pariteticamente partecipata da Mondadori Pubblicità e da Publitalia ’80. Nello specifico, il progetto riguarda l’integrazione in Mediamond, che già gestisce la vendita degli spazi pubblicitari sui siti web editi dal Gruppo Mondadori, da R.T.I. e da editori terzi, delle attività relative alla raccolta su testate periodiche ed emittenti radiofoniche facenti capo a Mondadori Pubblicità. L’operazione si articolerà attraverso il conferimento da Mondadori Pubblicità a Mediamond del ramo di azienda commerciale relativo alle attività di raccolta pubblicitaria sulle testate periodiche e radiofoniche edite da Mondadori e da editori terzi (il ramo d’azienda è stato oggetto di relazione di stima predisposta da esperti indipendenti) e l’aumento di capitale di Mediamond riservato a Publitalia ’80 con conseguente mantenimento delle partecipazioni paritetiche detenute in Mediamond dagli attuali azionisti. L’attività di Mondadori Pubblicità si concentrerà esclusivamente sulla gestione delle operations, ovvero la prestazione di servizi di supporto operativo alla raccolta pubblicitaria. Mediaset aveva già smentito le voci che ipotizzavano un assorbimento di Mondadori Pubblicità da parte di Mediaset-Publitalia. L’operazione volgerebbe soprattutto a creare sinergie e saving di costi. La rete di vendita di Mondadori Pubblicità (o parte di essa) passerà nella struttura di cui è a.d. Davide Mondo e che, dopo aver chiuso il 2012 con una raccolta di 37,4 milioni di euro (+63,4%), è ulteriormente cresciuta del 18,3% nei primi 9 mesi del 2013. Mondadori Pubblicità (che aveva chiuso il 2012 a 172,9 milioni di euro, in calo del 21,4%) si occuperà di amministrazione, traffico e prenotazioni. Paolo Salvaderi, che ne è stato nominato recentemente d.g., avrà la responsabilità dell’area periodici e radio in Mediamond che rinnoverà il proprio CdA sempre agli inizi del 2014. Da sostituire il vice presidente, Angelo Sajeva, che ha lasciato da poco Mondadori Pubblicità, di cui era presidente e a.d., mentre il presidente è Giuliano Adreani, a.d. di Mediaset e presidente e a.d. di Publitalia. Dal perimetro della nuova Mediamond potrebbero uscire alcuni mezzi terzi rispetto a Mondadori. In particolare, sarebbe così per Famiglia Cristiana, il cui contratto triennale scaduto a fine 2012 è stato rinnovato per quest’anno. La raccolta si stima aggirarsi intorno ai 10 milioni di euro. Sarebbe già in corso la consultazione per la nuova concessionaria, con la divisione Advertising di Hearst Magazines Italia e Prs in testa.

  • Mondadori registra una perdita di 32 milioni di euro; i ricavi flettono del 9,5%

    DailyMedia 15 novembre 2013

    Nei primi nove mesi dell’anno Mondadori ha registrato una perdita netta consolidata di 32,3 milioni rispetto all’utile di 16,3 milioni dello stesso periodo 2012. I ricavi sono in calo del 9,5% a 931 milioni, con la raccolta di Mondadori Pubblicità in calo del 18,6% a 105 milioni e quella di Mediamond (joint venture con Publitalia per Internet) in aumento del 18,3% grazie alle ottime performance di Grazia.it (+26%) e Videomediaset. it (+42%). Per Mondadori Pubblicità, i ricavi derivanti dalla raccolta dei Periodici risentono della flessione dei magazine Mondadori (-28,4%), interessati in maniera molto significativa dalla chiusura di alcune testate; al netto di queste discontinuità la contrazione si attesta al 22,8%. Per quanto riguarda la raccolta sul mezzo radio, i primi nove mesi del 2013 chiudono con un dato in crescita del 32% grazie all’acquisizione in concessione, a partire da aprile, dell’emittente Radio Italia Solo Musica Italiana e a partire da settembre, di Radio Subasio, cui si è aggiunta a ottobre l’acquisizione della raccolta per Radionorba, consentendo a Mondadori Pubblicità di rafforzare il proprio presidio nel settore con un’offerta da 9,3 milioni di ascoltatori complessivi nel giorno medio. La raccolta di R101 mostra a settembre un andamento sostanzialmente in linea con il trend di mercato, rilevando oltre che la flessione dei principali settori merceologici, tra cui in particolare l’automobile, anche la marcata stagionalità tipica del periodo; il valore complessivo dei ricavi risulta di 8,9 milioni di euro, in flessione del 13,6% rispetto ai 10,3 milioni di euro dei primi nove mesi del 2012. Il gruppo ha rinegoziato con le banche linee di credito per un totale di 570 milioni. Per la rinegoziazione delle linee di credito è stato firmato un nuovo contratto di finanziamento con un pool di 5 banche per un importo di 270 milioni di euro con scadenze di pari importo nel 2016-2017-2018, in sostituzione di scadenze ravvicinate per circa 380 milioni complessivi. Sono state inoltre rinegoziate le linee di credito esistenti pari a 300 milioni, composte da un finanziamento di 200 milioni concesso da Intesa Sanpaolo con scadenza a fine 2016, e da un finanziamento di 100 milioni concesso da Mediobanca con scadenza a fine 2017. Di fatto il gruppo editoriale è riuscito a ricontrattare sulla base degli attuali bassissimi tassi d’interesse e sono stati definiti dei waiver agli attuali covenant net debt/Ebitda per gli esercizi 2013 e 2014. Nei primi nove mesi il margine operativo lordo consolidato al netto dei proventi e degli oneri non ricorrenti è di 36 milioni di euro, in riduzione del 33,5% rispetto al 2012 mentre il cash flow lordo è negativo per 13,8 milioni rispetto al dato positivo di 34,8 milioni precedente. La posizione finanziaria netta è negativa per 376 milioni contro i 346 al 30 settembre 2012 e i 267 di fine 2012. Nell’ambito del programma di riduzione dei costi, nel terzo trimestre sono stati individuati ulteriori risparmi per un totale di 80 milioni, confermando il target di 100 milioni al 2015. La riduzione dei risultati economici – afferma la casa editrice – è attribuibile anche alla presenza nel 2012 di elementi positivi non ricorrenti per 9 milioni e nel 2013 di elementi negativi non ricorrenti per 27 milioni, riconducibili prevalentemente agli oneri di ristrutturazione, specie nell’area periodici. Nell’area dei Periodici Italia, Mondadori ha registrato un fatturato pari a 253,1 milioni, in calo del 14,2%. Ciò è riconducibile alla riduzione dei ricavi diffusionali (-9,9%), penalizzati dal calo degli abbonamenti e delle copie vendute in edicola; da vendite di collaterali (-12,2%), che tuttavia incrementano la propria quota di mercato a oltre il 41%; pubblicitari (-26,3%), in un mercato in forte sofferenza e con alcune disomogeneità; e all’incremento dei ricavi di licensing (13,8%).

  • Class: la raccolta flette ma va meglio del mercato; ricavi a-11,3%

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Il Consiglio di Amministrazione di Class Editori SpA, riunitosi ieri, ha esaminato e approvato il Resoconto intermedio di gestione al 30 Settembre 2013. I ricavi totali del terzo trimestre sono stati pari a 18,3 milioni di euro, contro i 20,4 milioni dello stesso periodo del 2012 (-9,7%). Nei primi nove mesi i ricavi sono stati pari a 60,13 milioni di euro, con un decremento dell’11,3% rispetto al valore al 30 settembre 2012. L’andamento è stato determinato principalmente dal calo dei ricavi pubblicitari, nonostante i media della casa editrice abbiano performato meglio del mercato. Il calo al 30 settembre segna così un significativo rallentamento rispetto a quello registrato nel corso del primo semestre 2013 (-11,8%), nonostante la stagionalità fortemente negativa del trimestre estivo. I costi operativi consolidati del terzo trimestre sono stati pari a 20,7 milioni di euro, in calo del 18,2% rispetto allo stesso periodo del 2012. I costi operativi dei primi nove mesi sono stati pari a 71,27 milioni di euro, in calo dell’8,6% rispetto ai primi nove mesi del 2012, a fronte dei risparmi ottenuti in tutte le aree di business. Da sottolineare l’accelerazione della discesa dei costi, che al 30 giugno 2013 rispetto allo stesso periodo del 2012, era stata pari al 4%. Con riferimento al terzo trimestre, l’ebitda è pari a -2,4 milioni contro -4,97 milioni dello stesso periodo 2012. Il dato progressivo dei primi nove mesi è negativo per 11,14 milioni di euro (-10,17 milioni di euro nel 2012). Il risultato del terzo trimestre è pari a -4,72 milioni di euro, contro -5,44 milioni di euro dello stesso trimestre del 2012, assorbendo i maggiori ammortamenti e oneri finanziari. Rispetto al risultato della semestrale chiusa al 30 giugno scorso (-12 milioni di euro) si registra una riduzione della perdita tendenziale di circa 1,3 milioni, nonostante il terzo trimestre sia il periodo congiunturalmente più negativo dell’anno per i ricavi. La raccolta pubblicitaria sui mezzi della casa editrice ha avuto nel suo complesso un andamento decisamente meno negativo rispetto al mercato, con una riduzione del 10,2%. Nel dettaglio, la pubblicità sui quotidiani (con una flessione del 7%) e quella sui mezzi TV (-4%) hanno segnato andamenti decisamente meno negativi rispetto a quelli di mercato. La raccolta della pubblicità Internet, in netta controtendenza rispetto al dato di settore, è cresciuta del 4,6%. Solo i periodici hanno segnato un -30% della raccolta, andamento peggiore rispetto al mercato. La posizione finanziaria netta presenta un indebitamento netto pari a 63,5 milioni di euro. Rispetto al 30 giugno 2013 la posizione finanziaria netta rimane sostanzialmente in linea.

  • RCS MG prevede ricavi 2013 in calo del 12%; nei primi nove mesi perdite per oltre 175 milioni

    DailyMedia 14 novembre 2013

    RCS MG ha registrato nei primi nove mesi dell’anno perdite per 175,3 milioni di euro, rispetto al rosso di 380,5 milioni di un anno prima. I ricavi sono di 965,4 milioni, rispetto ai 1.119,4 milioni del 2012. Nei nove mesi le perdite operative di Rcs si portano a 178,3 milioni (-400,8 milioni nel pari periodo 2012). L’indebitamento netto cala a 547,4 milioni di euro, rispetto agli 845,8 milioni a fine 2012. Dopo la copertura anche delle perdite a fine maggio, per circa 78 milioni di euro (107 milioni a livello consolidato), decisa in assemblea, la capogruppo al 30 settembre, tenuto conto delle riserve, “non evidenzia la fattispecie prevista dall’art. 2446 del codice civile” che prevede la copertura delle perdite. In assenza di eventi allo stato non prevedibili e sulla base delle attuali previsioni, afferma Rcs, anche per fine 2013 non “si evidenzia tale fattispecie”. I ricavi pubblicitari del gruppo si riducono a 337,9 milioni dai 428,2 milioni di un anno prima (-21,1%). I ricavi da attività digitali salgono al 10,7% dei ricavi totali di gruppo (8,9% al 30 settembre 2012). Il margine operativo lordo (ebitda) pre oneri e proventi non ricorrenti negativo per 21,3 milioni (era positivo per 12,6 milioni). L’ebitda post oneri e proventi non ricorrenti negativo per 121,6 milioni (era negativo per 30,4 milioni). I benefici da efficienze sono oltre i 62 milioni, superando le previsioni. A livello delle singole aree, i Quotidiani Italia vedono un margine operativo lordo (ebitda) negativo per 22,5 milioni (positivo per 39 milioni un anno prima). Senza oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 20,5 milioni (era 21,7 milioni). I ricavi sono di 365,5 milioni (-14,8%). I ricavi pubblicitari sono pari a 143,1 milioni, in flessione del 20,5% rispetto all’anno precedente. La raccolta sui mezzi online, in crescita rispetto al pari periodo 2012, raggiunge il 21,3% dei ricavi pubblicitari dell’area. I ricavi diffusionali passano da 219,8 milioni del 30 settembre 2012 a 195,4 milioni, evidenziando un +24% nei ricavi editoriali digitali sostenuti dallo sviluppo dell’offerta sulle nuove piattaforme multimediali. I Periodici hanno un mol negativo per 41,9 milioni (era -14,1 milioni). Senza gli oneri non ricorrenti l’ebitda è negativo per 16,7 milioni (in peggioramento di 7,8 milioni dal 2012). I ricavi segnano un calo del 26,6%. I ricavi pubblicitari ammontano a 47 milioni (67,8 milioni al 30 settembre 2012); a perimetro omogeneo, risultano in calo del 21,9% (-12 milioni) rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. I ricavi degli abbonamenti e delle copie digitali di tutte le pubblicazioni dell’Area presentano una crescita del 47% rispetto al pari periodo 2012. In Spagna Unidad Editorial segna mol negativo per 22,5 milioni (era -36,2 milioni). Senza oneri e proventi non ricorrenti è negativo per 7,6 milioni (era -6,1 milioni). I ricavi sono di 273,4 milioni (-11,5%). L’area Libri segna un mol di -5,2 milioni (era -4,6 milioni). Escludendo oneri e proventi non ricorrenti e le attività Collezionabili è positivo per 5 milioni (aumentando di 2,7 milioni). I ricavi vanno a 179,8 milioni (-5,1%, ma non considerando i Collezionabili il calo è del 3%). A fine settembre l’organico medio del gruppo Rcs si è ridotto da un anno prima di 960 unità a 4.780. Al netto delle attività dismesse e degli organici relativi alla cassa integrazione l’organico è di 4.134 persone (4.591 nel 2012). RCS prevede infine per l’esercizio 2013 ricavi in calo del 12% con un ebitda ante oneri non ricorrenti positivo e inferiore al 3% dei ricavi in relazione all’effetto delle azioni di contenimento dei costi. RCS ha infine firmato ieri il contratto preliminare di cessione del comparto immobiliare di via San Marco e via Solferino con Blackstone Real Estate Partners Europe IV (di seguito Blackstone Real Estate Partners), per un valore complessivo di 120 milioni. Il suddetto comparto immobiliare, che oggi è rappresentato da un’unica scheda catastale, verrà suddiviso in tre porzioni che rappresenteranno tre blocchi distinti: Blocco 1 (edificio storico sede del Corriere della Sera in via Solferino), Blocco 2 (area sita su via Moscova e via San Marco), Blocco 3 (area su via Balzan). Il valore totale della compravendita di 120 milioni è così suddiviso: 30 milioni per il Blocco 1; 66 milioni per il Blocco 2; 24 milioni per il Blocco 3.

  • Cairo: nel terzo trimestre i ricavi scendono a quota 201 milioni; ad ottobre raccolta de La7 e La7d a +2,5%

    DailyMedia 14 novembre 2013

    Cairo Communication ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con ricavi scesi a 201 milioni dai 232,9 milioni del 2012 e un utile salito da 13,3 a 60,9 grazie a un “provento non ricorrente associato alla acquisizione di La7”, pari a 49,9 milioni. Lo comunica la società in una nota. Il margine operativo lordo è sceso a 15,8 milioni (da 23,5 milioni) e il risultato operativo a 13 milioni (21,3 milioni). Il risultato netto di pertinenza del Gruppo è stato pari a circa Euro 12,9 milioni (Euro 13,3 milioni nel periodo analogo del 2012). Con riferimento al settore editoriale televisivo, a partire dal mese di maggio il gruppo ha iniziato ad implementare il proprio piano di ristrutturazione della società La7 con l’obiettivo di contenerne già nel 2013 le perdite e di perseguirne il turnaround. Nei cinque mesi maggio settembre 2013, il margine operativo lordo (EBITDA) ed il risultato operativo (EBIT) del settore editoriale televisivo sono stati rispettivamente circa 0,6 milioni e negativi per 0,2 milioni. Nei primi nove mesi del 2013 gli ascolti di La7 hanno registrato una forte crescita del 12,9% sul totale giorno e del 30,1% in prime time (3,84% lo share medio sul totale giorno e 4,84% lo share medio in prime time, ovvero la fascia oraria 20,30-23,30). Passando al settore editoriale periodici, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari ad 9,2 milioni e 8,4 milioni. Nei nove mesi, i risultati diffusionali sono stati sostanzialmente in linea con quelli realizzati nel periodo analogo dell’esercizio precedente. Con riferimento ai settimanali, il Gruppo, con circa 2,1 milioni di copie medie vendute nel mese di agosto 2013, si conferma il primo editore per copie di settimanali vendute in edicola, con una quota di mercato di circa il 23%. Settimanale Giallo ha registrato nei primi 25 numeri un venduto medio di circa 163 mila copie. Con riferimento al settore concessionarie, il margine operativo lordo (EBITDA) e il risultato operativo (EBIT) sono stati pari a rispettivamente 7,9 milioni ed 6,8 milioni. A partire dal mese di giugno 2013, l’andamento dei ricavi pubblicitari ha cominciato a registrare un miglioramento, in particolare nel terzo trimestre 2013 la raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d, pari a complessivi 26,6 milioni, è stata in crescita di circa il 3,5% rispetto a quella del trimestre analogo del 2012, proseguendo nel trend iniziato dal mese di giugno, segnando una positiva inversione di tendenza rispetto all’andamento dei primi cinque mesi dell’esercizio. La raccolta pubblicitaria sui canali La7 e La7d del mese di ottobre 2013, pari a 18,5 milioni e in crescita del 2,5% rispetto a quella del medesimo mese del 2012, ha confermato questo trend.